Mollata dopo trent’anni di matrimonio
Riferimento alla lettera:
Forse per alcuni sarà una storia banale ma a me è crollato il mondo addosso. Pensavo che fossimo una famiglia felice, due figli meravigliosi una bella casa lavoro insomma tutto perfetto, invece mio marito alla soglia dei sessant’anni si invaghisce di una ventottenne e se ne va di casa per...
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Data di pubblicazione: 10 Febbraio 2009
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Mi piacciono le considerazioni di toro seduto. Sei molto equilibrato e non credo che dipenda dall’età.Mio marito anzi ex marito ha 60 anni ma è un eterno puer,immaturo,narcisista,sempre a rincorrere soddisfazioni momentanee comprese le ragazze di 27 anni poi 35 ecc..con le quali non è nemmeno capace di costruire un rapporto vero.Un impegno.Certe persone non lo vogliono.Ha ragione toro seduto.Ma quale amore? Queste persone non hanno mai conosciuto l amore vero che è ben lontano dall infatuazione e dall illusione di un eterna giovinezza .E uno schema che si ripete.Direi che è quasi banale. Concordo perfettamente sul fatto che non ci sono uomini bastardi.Ci sono persone di valore oppure no.Tuo marito non merita nulla come il mio. Anche a me vengono tanti sensi di colpa ma sono quelli che mi ha instillato lui in tutti questi anni mentre partiva per l est “per lavoro” e noi tre a casa ad aspettarlo e ad accoglierlo come fosse un principe. Ottimi consigli quelli di cominciare a stare bene con se stessi.Traguardo difficile ma quando ci arrivi non c’è niente di più bello senza fare calcoli di chi incontrerai e se lo incontrerai.Trovo incomprensibile che certe donne che soffrono cosi tanto si pongano al tempo stesso il problema se troveranno o no un altro uomo. Il dolore dell abbandono è devastante. il rifiuto e il tradimento a metà della vita è terribile. Evoca un terrore quasi infantile. Ma questo momento dev’essere un occasione per ripartire verso una rinascita. Io mi ritengo più fortunata di certe donne che vivono tristemente un matrimonio asfittico senza possibilità di uscita. A chi dice che la colpa è delle ragazze giovani che ci portano via i mariti non sono d accordo. Sono i mariti co...... (scusate il termine) che ci cascano. Quelle ci provano.Meglio un uomo non piu giovane,magari nemmeno in gran forma fisica che niente.L importante e che sia italiano e con qualche soldo.
Grazie Toro seduto. Stasera hai aiutato anche me.Ne ho ancora bisogno.
Un abbraccio a tutti
A T.S.Grazie per le tue parole, non sai il bene che mi hanno fatto,davvero.Non voglio essere invadente, ma mi piacerebbe corrispondere un pò con te, è importante il punto di vista di un uomo, soprattutto di uno come te che riscatta il genere maschile,se posso permettermi, perchè hai scelto questo pseudonimo?forse come Toro Seduto sei coraggioso e saggio?sono curiosa di saperlo se vorrai dirlo.Oggi mi sento più forte,anche se vivo giorno dopo giorno, è la prima volta che scrivo ad un forum e mi sono meravigliata di quante persone sono nella mia stessa condizione e di come si possano instaurare dei contatti veri(ero prima molto scettica al riguardo).
Ribadisco che nonostante tutto il dolore, non voglio chiudere le porte a niente, succederà se deve succedere, sono fatalista al riguardo, ma a 55 anni mi dovrebbe ancora battere il cuore, anche se in maniera diversa, io mio marito, l’ho conosciuto a 17 anni ed è stato l’unico amore della mia vita, e visto che non mi sono mai innamorata di nessun altro, la probabilità che avvenga di nuovo la trovo molto difficile, però….non si sa mai nella vita. Un abbraccio a tutti.
Mi fa piacere di essere d’aiuto a persone vicine alla mia età, e sono ancora più contento quando il mio messaggio arriva a chi, nonostante le batoste, trova utile confrontarsi, confortarsi, ne ho tanto bisogno anche io! Per quando riguarda il nick toroseduto, mi è venuto spontaneo, da bambino ero affascinato dagli indiani, ero nei boy scout e a volte facevamo un po’ la vita dei pellerossa, nottate in tenda sulle pendici del Vesuvio, imparare a fare i nodi, costruire una barella…da adulto ho letto “Storia degli Stati Uniti d’America”.
Gli europei hanno massacrato e tolto la terra agli indiani, non era come nei films, insomma mi sono sempre sentito dalla parte degli indiani, e ho ammirato il coraggio di quelli che hanno preferito morire combattendo piuttosto che rinunciare alla libertà.
Mi fa piacere avere una corrispondenza con persone vicino al mio modo di pensare, senza avere l’obbligo di aspettare che venga pubblicato agli orari stabiliti, quindi: frattinima@gmail.com
Questa e la mia mail. Con Babette, l’autrice della lettera, mi sono sentito e scambiato opinioni per più di un anno, adesso ci sentiamo per telefono, è rimasta una solida amicizia, le dedicai anche una mia composizione, mettendola sulla mia pagina di myspace. Si, sono un musicista, anche se ho fatto altri lavori, a 36 anni entrai nelle FS, mia moglie era stanca delle mie assenze, anche a me dispiaceva di stare anche un solo giorno lontano dalla mia famiglia. Fui fortunato e superai il concorso.
Metto anche il link per ascoltare gratuitamente le mie musiche, niente di commerciale, sono musiche nate dal cuore, una in particolare dal titolo “IN VOLO CON TE” è dedicata al mio grande amore
la pubblicai perché molti amici e amiche volevano sentirla.
http://www.myspace.com/mariusmusica
Basta cliccare sul link e sarete sulla mia pagina, su my space non c’è l’anonimato, nella foto principale sono vestito da Toro Seduto, feci un fotomontaggio, nelle altre foto, sono al naturale, anche se ho tagliato la barba e ho qualche anno in più.
Elena, anche io sono un po’ diffidente sul fatto di scoprirsi troppo sulla rete, ho avuto molte gatte da pelare, messaggi da sconosciuti, e infiniti messaggi pubblicitari. Mi sono sbilanciato a pubblicare la mail e tutto il resto, perché a te e a Roberta è arrivata la mia essenza, la mia sincerità e la voglia di aiutarsi a vicenda.
Per tutto il resto, ci sentiamo in privato.
P.S.
Mi farebbe piacere un commento sulle mie musiche. Ciao TS
Anch’io sono una donna di 58 anni che si sta separando dal marito dopo 23 anni. Una vita! Non ho figli ne amici e mi ritrovo qui su internet, come voi, per cercare un po di consolazione. Triste vero? La paura della solitudine, la paura di non farcela, il senso di abbandono. Ho letto quello che avete scritto e ritrovo che la maggior parte delle emozioni sono le stesse, perchè forse sono più o meno le stesse le modalità della fine di un’amore (escludo Toro seduto che almeno puo avere un buon ricordo). Qualcuno e nel mio caso lui,smette di amarmi prima, poi trova un’altra e a quel punto mi sostituisce come un calzino bucato. Ognuno di noi crede, o almeno io lo credevo, di vivere una storia d’amore unica, con tutte le sue complicazioni belle e brutte, confitti e riappacificazioni, ma credevo che noi, che la nostra storia fosse diversa, unica. Che illusione! Ora lui si sta per rifare una nuova vita con una nuova donna con tutto l’entusiasmo e la passione che aveva con me 23 anni fa. E allora cose c’è stato di diverso, di tanto speciale nella nostra storia cosa mi rimane dei 23 anni, nulla neanche la compassione. Certo la vita continua, deve continuare! Ma non so dove andare ed è per questo che sto scrivendo a non so chi in cerca di aiuto. Io voglio credere che ci possa essere una rinascita (ecco perchè mi sono chiamata La Fenice) ma ho paura, paura di aver forse perso l’uomo più importante della mia vita (quando finisce un’amore la colpa è sempre di tutte e due) paura di rimanere sola, non sentirsi più amata ne poter più amare un uomo, il piacere di andare a dormire e risvegliarsi insieme, viaggiare insieme, ridere e piangere insieme. E allora che fai … tenti solo di riempire il vuoto. Si può vivere senza un uomo o senza una donna se hai la certezza che l’amore è durato fino alla fine e che non ti ha abbandonato per volontà propria. Essere abbandonati mette in dubbio tutto, il tuo valore, la bontà del rapporto, hai la sensazione di aver buttato via la tua vita e quest’età temi di essere in ritardo, e ti arrabbi con lui che ti ha mollato, con te con hai non capito prima che era meglio non lottare perchè la storia funzionasse, ma sarebbe stato meglio finirla tanto tempo fa, quando forse avevi ancora il tempo, la forza e l’entusiamo per rifarti una tua vita. Io non sono più giovane ma mi piacerebbe ancora vivere un amore giovane. Non voglio un compagno per la mia vecchiaia, vorrei un uomo d’amare che sia anche il mio compagno in vecchiaia. Possibilità … molto remote
Carissima La Fenice come ti capisco!! Ci sono passata anch’io 10 anni fa dopo 30 anni di matrimonio. Anch’io come te non ho figli (/per scelta…). non credo che riusciro’ piu’ a rifarmi unma vita. Oggi ormai ho 65 anni e l’uomo della mia età preferisce la donna giovane.Inoltre mi sono guardata attorno e credimi il mercato offre ben poco. I migliori sono già stati “catturati” ed è difficile trovare un uomo libero,decente e con serie intenzioni. Io sono ancora una bella donna ma nonostsnte questo mi sono ormai rassegnata ed ho smesso di cercare. Spero tu sia piu’ fortunata di me e te lo auguro di cuore.Una vita senza un affett,soprattutto nel ns caso che non abbiamo figli, è come vivere in un deserto senza oasi.Comunque La mia oasi l’ho creata da sola dentro casa e posso anche “sopravvivere” senza un uomo. Tanto prima o poi restano sole anche quelle donne che hanno un uomo,marito o compagno che sia perchè uno dei due morirà…Guarda quante vedove (in maggioranza) e vedovi vivono in solitudine. Coraggio,passerà anche questa.Noi donne in fondo siamo le piu’ forti. Un abbraccio. ciao
elisa
A La Fenice.Coraggio,coraggio,fatti forza,ti capisco benissimo,anch’io i primi 4 mesi stavo malissimo, sono dimagrita 10 kg,mi sembrava di vivere in un tunnel di cui non vedevo mai la fine..,non avevo amici e venivo anche da un anno di altri grossi dolori(ho perso una sorella di 40 anni), poi un giorno ho visto correre una signora che sapevo aver avuto una storia analoga alla mia.Vederla così piena di energia mi ha risvegliato qualcosa,ho preso coraggio e l’ho fermata, le ho parlato di me,lei ha capito subito come mi sentivo,abbiamo cominciato a chiacchierare e ci siamo lasciate con il proposito di sentirci presto.Ora siamo amiche, tramite lei ho conosciute altre ragazze tutte separate, mi hanno aiutato molto,perchè la condivisione con persone che hanno sofferto è molto importante e ci aiutiamo a vicenda.Ti dico questo perchè non avrei mai creduto mesi fa che tutto questo potesse accadere, a volte sono quasi serena,altre volte sono a terra, ma sò che posso facerla, quindi riprendi in mano la tua vita,ricomincia da te anche se è molto dura, perchè il domani non sappiamo cosa ci potrà riservare e vale la pena di tentare.Avrei voluto anch’io che il mio matrimonio funzionasse,provo anche rabbia per come è finito, anche se non sono d’accordo quando dici che la colpa è del 50%,può essere benissimo del 10 e per l’altro del 90, non colpevolizziamoci troppo,abbiamo avuto la sfortuna di avere come mariti persone immature che seguono delle illusioni e che non hanno più il senso dei veri valori.
Questo mi sento di dirti,cerca di reagire anche se è dura,e vedrai piano piano,vedrai che comincerai a rinascere.
Io sono qui se hai bisogno, un abbraccio
e allora che senso ha vivere, se non puoi amare, se non sei amata! riempire il vuoto con tante cose/attività: teatro, cinema, musica letture, hobbies,certo ti distrae dal pensiero del tuo fallimento, perchè comunque è stato un fallimento! ma si puo riempire l’assenza affettiva con cose? sono ancora legata a lui (23 anni non sono pochi e anche tra alti e bassi l’ho sempre rispettato. nei momenti bui ho sempre lottato, a modo mio, perchè questo rapporto durasse. avevo deciso di voler invecchiare con lui e ho messo la mia vita nelle sue mani. non è stato facile per me fidarmi, non per lui, ma per me, perchè il modello di famiglia – mio padre e mia madre – non era certo un esempio che avrei voluto seguire. però l’ho fatto incondizionatamente) ma so che non ci potrà più essere nulla tra noi, quello che ha fatto, come l’ha fatto e sta facendo, ha minato qualsiasi possibiltà di avere fiducia in lui. Era il mio mondo, tutto il mo mondo e ora non c’è più. Credevo che fosse diverso, che il giorno che fosse finito l’amore sarebbe comunque rimasto l’affetto per me, per la nostra storia che credevo diversa dalle altre, e invece no, tutto finito, si volta pagina e tutto quello che c’era non c’è più. gli ho confidato le mie paure i mie segreti le mie debolezze, le cose belle e brutte gli ho messo a nudo l’anima ed io che credevo che questo fosse un dono, un dono da conservare non da cancellare! Questo mi fa male. era il mio uomo ed ora è diventato il mio nemico, questo è ciò che mi dice la ragione, ma il cuore ancora non ci riesce, alti e bassi, per il momento più bassi che alti! Passerà anche questa! si dice che il tempo è la miglior cura di tutti i mali! Ma come ne uscirò? ho paura di uscirne arida, rancorosa e triste e invecchiata nell’anima. e non voglio. ma non voglio neanche diventare una di quelle che fa mille cose per riempire di rumori la vita e non sentire nulla. mi sono già persa e non so come ritrovarmi! una delle cose che mi è sempre piaciuto di più nelle persone, sprattutto nelle persone anziane è lo sguardo, quando incontri quelle persone che hanno, nonostante l’età, lo sguardo vivo, allegro e sereno, allora mi dico “questi si che hanno scoperto il segreto della vita” e ne sono un pò invidiosa. Ho sempre amato la vita e sono portata al sorriso. Ora però mi costa fatica sorridere, alzarmi dal letto e dirmi Buogiorno!
Vorrei ritrovare il senso della vita
Ma la maggior parte delle volte mi assale la paura. la paura è come un abisso che ti si apre davanti, più lo guardi e ne hai paura e più ti attrae. Bisgna distogliere lo sguardo ma puntarlo dove?
Trovo una certa dissonanza fra il nick La Fenice e quello che esprimi. sembra che per te esista solo il vuoto, come farai a risorgere dalle tue ceneri?
Prova a puntare lo sguardo su te stessa. Anche se al momento ti sembra inutile. Se hai sbagliato qualcosa di cui ora ti penti, comincia a partire dal tuo amor proprio che ti fa constatare di aver commesso qualche errore.
Devi sentire con tutte le tue forze che nonostante tutto, la vita continua, e credere che possa esserci ancora qualcosa di meraviglioso in serbo per te.
E’ stata la mia medicina, anche se come dici tu, io dovrei avere il conforto dei bei ricordi. Sbagli! Se il tradimento procura un’acuto malessere, il vivere sui bei ricordi uccide!
Non voglio assolutamente sminuire la tua sofferenza, ma invitarti ad elaborare la tua aspettativa di trovare un senso alla vita.
Non mi piacciono molto le considerazioni di tipo utilitaristico, sono vecchio, sono fuori gioco, in giro non ci sono molte opportunità.
Quando decisi di ricominciare a vivere, l’ho fatto con l’intenzione di non svendermi cercando avventurette dettate dalla solitudine. Ho ripreso con più vigore le mie passioni, leggere, ascoltare e comporre musica, e scrivere su questo Forum le mie conclusioni sui tanti malesseri che a volte ci sommergono.
Lasciarsi andare è il primo scoglio da superare. Curare il proprio aspetto, trovare uno scopo in una associazione (non basta scrivere su questo sito, la vita vera è fuori di qui e anni luce distante da internet con tutti i suoi balzelli)trovare nelle tue peculiarità le cose che possono allargare gli orizzonti.
Non basta desiderare e cercare l’amore per una certa persona, l’amore può manifestarsi concretamente anche verso chi ne ha bisogno più di noi. Le ferite passano, la vita resta, ed io sono convinto che vale la pena di sforzarsi per individuare le virtù di cui ognuno di noi si sente fornito.
In qualsiasi modo finisca un matrimonio c’è un grande dolore, almeno da parte di chi ha subito l’abbandono. Lo smarrimento che segue, deve avere un valore temporale, nessuno di noi dovrà mai dire riguardo al futuro ho paura. Il futuro è ipotetico, l’unica certezza è il presente, quindi il campo di lavoro si restringe.
Sembrano frasi fatte, non è così. Sono il risultato di alcuni anni spesi a cercare un’altra dimensione, e lo scoprire che scavando nel proprio bagaglio personale ci sia la voglia di amare ancora, nelle sue diverse sfaccettature, è un buon punto di partenza. Niente e nessuno ci potrà negare la nostra voglia, appunto, di rinascere.
Diventa difficile quando diventiamo il peggior nemico di noi stessi. Bisogna lottare, se gli altri ci buttano giù, non meritano nessun premio da parte nostra,
Riprendersi la propria vita diventa un’obbligo, mai darla vinta a chi ha tradito. Ignorarlo e valorizzare le risorse infinite che nel momento della sofferenza non vediamo, bisogna cercarle, tirarle fuori. Credere con tutto il cuore che una nuova primavera ci possa consolare. CORAGGIO
TS
Bellissimo il commento di Toro Seduto.
Dovremmo tutti riflettere su queste parole.
Farne la nostra filosofia di vita.
Grazie
Vi ringrazio per il conforto che mi date. Condividere quello che provo con persone che lo hanno già provato o lo stanno provando mi aiuta perchè sono certa che capite realmente quello che provo e i messaggi di speranza non sono solo parole che si dicono per consolare. Forse è possibile uscirne fuori. a TS, mi rendo conto che è dissonante il mio nickname da quello che provo. Quello che pensa la mia testa è che non bisogna arrendersi mai, bisogna andare avanti, la vita va vissuta fino all’ultimo respiro (fondametalmente sono una combattente) ma quello che provo oggi è esattamente quello che scrivo (una combattente ferita a morte). Questa dissonanza finirà solo quando quello che mi dice la ragione lo dirà anche il mio cuore. Questa alternanza di sentimenti mi disorienta e la cosa che mi fa più paura è la paura. La devo affrontare ma ancora non so come. Quello che mi è/sta succedendo mi ha ferito profondamente, è dura e sono sgomenta. Io voglio risorgere ed è per questo che non ho vergogna a chiedere aiuto, ben venga da chiunque esso sia, ben venga. Vorrei che il tempo del dolore fosse già passato, ma so che non lo è, stasera quando tornerò a casa avrò di nuovo l’angoscia. Quando finirà questa notte?
A La Fenice.E’ vero la condivisione è importante ed io l’ho provato sulla mia pelle,non ti posso dire che quello che provi passerà in fretta, perchè ti direi una bugia,io sto ancora lottando, capisco perfettamente tutta la delusione ed il dolore che senti..ma,forse con tutto il coraggio che dobbiamo trovare in noi stesse prima di tutto,ce la faremo.Anch’io avrei voluto come te che il mio matrimonio funzionasse,ho dedidacato a mio marito gli anni migliori della mia vita per trovarmi ora rimpiazzata senza nessun riguardo per una zoccoletta di 25 anni,che pena!Comprendo anche il senso di smarrimento che provi,non sai quasi più chi sei, cosa fare della tua vita,dopo tanti anni che l’hai condivisa con un’altra persona,e pensi che tutto questo sia ingiusto,però anche una parola (quelle di TS.sono state per me preziose), un sorriso di un amico,fanno miracoli,quando meno te l’aspetti senti che qualcosa dentro di te comincia a riaccendersi, allora avanti a piccoli passi,e vedrai che piano piano starai meglio.Non sono frasi fatte, credimi,ma scoprirai che è così, ci saranno ancora momenti bui, ma un pò alla volta saranno sempre meno e tu rinascerai proprio come il tuo nickname!
Un abbaccio
Oggi per me è una giornata grigia… Sono stanca di lottare,sono stanca di essere forte (e poi…per chi…per che cosa?). A volte mi sento sola,tremendamente sola. E’ terribile la situazione in cui mi trovo. Alla mia età tutte le porte sono chiuse: quelle dell’amore,del lavoro e persino quella della comunicazione con il mondo che sta fuori,Tutto ha un limite e sono anch’io un essere umano con le sue fragilità. Cerco di confortare gli altri ma sono io che dovrei essere confortata per prima. Gli amici,le serate passate in sala da ballo(ambienti che detesto e che ho iniziato a frequentare solo dopo il mio divorzio per sentirmi meno sola),gli hobbies che ci creiamo sono solo palliativi,passatempi che non riempiono sicuramente il vuoto che sta dentro di noi.
A volte quando penso al mio ex al quale ho dato 30 anni della mia vita e che si è rifatto una nuova esistenza mi verrebbe la tentazione di raggiungerlo e distruggere la sua felicità . Non si costruisce la felicità sull’infelicità degli altri…
Il mio mondo ruotava intorno a lui e lo avevo collocato al centro del mio universo. Pensavo di invecchiare con lui ed invece eccomi qui a lottare contro le insidie del mondo, a risolvere da sola le questioni pratiche della vita quotidiana, senza un affetto,senza nessuno a cui appoggiarmi.E’ durissima …Si diventa forti perchè si è costretti a diventarlo.. Non so per quanto tempo ancora riusciro’ a vivere in queste condizioni…Scusatemi lo sfogo,oggi è una giornata buia ed avevo bisogno di parlare con qualcuno…
Domani è un altro giorno…(almeno…lo spero).
un caro saluto a tutte.
elisa
@ La Fenice
Mi perdonerai la “strizzata”, in fondo è la cosa di cui hai più bisogno in questo frangente. Quando comincerai a pensare che chi ha provocato in te lo smarrimento e la costernazione non merita che tu soffra per lui, sarai sulla strada buona.
Subire un torto fa male. Se poi è la persona a cui abbiamo donato la nostra vita, è un colpo mortale!
Quindi diventa un’obbligo rinascere e cancellare tutti gli “errata” della vita precedente.
Ci sono molti punti a tuo favore, sei una combattente e lo si capisce dal tuo modo di esprimere il disappunto. Devi solo dar corpo a tutto quello che hai intuito e considerarti pronta a ricominciare.
Dedicando più tempo a te stessa, potresti scoprire qualcosa di bello a cui non hai mai pensato. Un’interesse nuovo, cogliere delle opportunità che prima neppure prendevi in considerazione… il campo è vasto, dovrai solo scegliere e ritrovare la gioia attraverso i nuovi interessi.
Ti auguro che tutto questo avvenga al più presto, vedrai che le paure scompariranno, ritrovare te stessa è il primo obiettivo. Il resto verrà da se.
TS
Bongiorno, ieri in ufficio ho avuto una giornata piena e non potevo farmi sentire, mi ero ripromessa di farlo la sera, ma ieri sera non è stata tra le migliori. Avevo passato una giornata abbastanza tranquilla, mi ero ripromessa di dire a Elisa che non è distruggendo la felicità del suo ex marito che riuscirà a trovare la sua di felicità! E quello che conta è trovare la propria felicità, le vendette, la rabbia sono soddisfazzioni del momento, ma non riempiono la vita. Bisogna svuotore il cuore e la mente dal ricordo (perchè è solo un ricordo anche idealizzato) di un amore che non c’è più per poter creare spazio al nuovo. Ho amato mio marito per 23 anni e non ho guardato mai un altro uomo perchè ero piena di lui. Ma lui ha deciso di non continuare il viaggio con me, questo è un fatto che non posso cambiare, ho due scelte andare avanti, avanti senza rimpiangere quello che ho lasciato dietro e continuare il mio viaggio o morire. è come salire una montagna non devi guardarti alle spalle altrimenti rischi le vertigini. qualcuno ha detto “se non puoi cambiare il problema cambia la prospettiva”. Vedi ti sto scrivendo questo perchè ci credo, ma nello stesso tempo mentre scrivo piango e sai perchè? Perchè ancora mi volto indietro e allora il senso dell’abbandono, del rifiuto e la mia autostima si va a far friggere. quando ero piccola, ancora non andavo a scuola, mi ricordo che ogni tanto mentre giocavo mi assaliva la paura che mia madre non ci fosse più, allora lasciavo tutto, correvo da lei e piangendo disperata con lacrimoni enormi le dicevo “non mi lasciare mamma, non mi lasciare”. Ero disperata, così come lo sono adesso senza difese come una bambina, ma non sono più una bambina devo crescere e imparare ad accettare che le cose non sempre vanno come voglio,che non posso sempre cercare di aggiustare tutto come ho tentato di fare ostinatamente per tanto tempo, (come vedi alla fine è finita, perchè forse doveva finire anche prima),devo impare ad accettare la sconfitta per ritornare a sorridere. (mi si sta sciogliendo tutto il trucco). Non c’è altra strada, lascia il rancore, l’amarezza, la felicità non ama le persone tristi, se ne va da un’altra parte. Per TS, ti ringrazio per le “strizzate” come dici tu, ne ho bisogno, ho bisogno che quando smarrisco la strada, e la sto perdendo spesso, qualcuno mi da uno scossone e mi rifaccia vedere le cose come devono essere viste. Però è molto dura, sono ancora nell’occhio del ciclone. Io sono sub e una delle immersioni più “difficili” è l’immersione nel Blu, sai perchè? perchè non hai nessun punto di riferimento. La bussola è la tua salvezza, è importante nella vita incontrare persone che siano in qualche modo capaci di essere la tua bussola, così come lo è stata per Elena quella signora che correva. un abbraccio
Quello che segue lo ha scritto Jorge Luis Borges, scrittore argentino, ed è per noi.
“se io potessi vivere nuovamente la mia vita nella prossima cercherei di commettere più errori. non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più, sarei più stolto di quello che sono stato. in verità prenderei poche cose sul serio. correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne,contemplerei più tramonti e attraverserei più fiumi, andrei in posti dove mai sono stato, avrei più problemi reali e meno immaginari. Io sono stato una di quelle persone che vivono sensatamente, producendo ogni minuto della vita. È chiaro che ho avuto momenti di allegria, ma se tornassi a vivere cercherei soltanto di avere momenti buoni. Perché di questo è fatta la vita, solo di momenti da non perdere. Io ero una di quelle persone che mai andavano da qualche parte senza un termometro, un ombrello un paracadute: se tornasi a vivere viaggerei più leggero. Se io potessi tornare a vivere, comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell’autunno. Girerei più volte nella mia strada, contemplerei più aurore e giocherei di più con i bambini. Se avessi un’altra volta la vita davanti …
Ma, vedete, ho ottantacinque anni e non ho un’altra possibilità.”
Noi non abbiamo ottantacinque anni, abbiamo ancora una vita davanti, 20, 30 anni chi può dirlo! abbiamo ancora un’altra possibilità, non perdiamola. Dobbiamo solo crederci e non farci fregare dalla paura. Ieri mi ha telefonato un mio amico per dirmi che un mio compagnio di scuola, mio coetaneo quindi, è morto. La morte può arrivare in qualsiasi momento! perchè sprecare la vita per qualcuno che non ci ama? Siamo come quei cani che pur avendo padroni miserabili, che li trattano male, li prendono a calci, rimangono lì fedeli in atesa di una carezza che non arriva mai! Ma noi siamo uomini e dovremmo avere la coscienza di noi stessi del nostro valore. noi possiamo vivere senza un padrone! o non ci stimiamo/amiamo abbastanza per credere in noi stessi? e se noi siamo i primi a credere in noi perchè dovrebbero farlo gli altri? è forse per questo che rimaniamo attaccate ad un uomo anche quando le cose non vanno? perchè non ci stimiamo, non ci riteniamo all’altezza di meritare di più, di avere il diritto ad una vita migliore. stiamo male con lui, stiamo peggio senza. no, non può essere così, non si deve aver paura di vivere senza padrone. bisogna imparare prima di tutto a vivere per se stessi, imparare a viaggiare da soli,e non è egoismo è diventare adulti, poi forse puoi trovare un compagno di viaggio, ma non sarà indispensabile. è questo che ti rende libera di fare le scelta giusta. perchè non sarà più la paura della solitudine, il bisogno di amore, di quell’amore che tu non riesci a dare a te stessa, il bisogno di riempire il vuoto che hai dentro, che ti guiderà nelle scelte, ma sarà solo il reale piacere di condividere qualcosa di te con qualcuno che tu ritieni alla tua altezza.
Condivido la maggior parte delle cose che dici nella seconda parte. J.L. Borge lo apprezzo in altre cose, a 85 anni credo che tutti arriveremo al rimpianto di non aver capito a tempo dovuto il senso della vita.
Una cosa non mi piace, è il concetto del compagno-padrone.
Forse perché non ho mai avvertito questa condizione. E’ giusto dare il meglio di sé con la persona amata,ma non per questo rinunciare alle diversità. Come dice Gibran.
Amatevi reciprocamente, ma non fate dell’amore un laccio: Lasciate piuttosto che vi sia un mare in moto tra le sponde delle vostre anime.
Riempia ognuno la coppa dell’altro, ma non bevete da una coppa sola. Scambiatevi il pane, ma non mangiate dalla stessa pagnotta. Cantate e danzate e siate gioiosi insieme, ma che ognuno di voi resti solo.
Così come le corde del liuto son sole benché vibrino della stessa musica.
Datevi il cuore, ma l’uno non sia in custodia dell’altro. Poiché soltanto la mano della Vita può contenere entrambi i cuori.
E restate uniti, benché non troppo vicini insieme: Poiché le colonne del tempio restano tra loro distanti, e la quercia e il cipresso non
crescono l’una all’ombra dell’altro.
Ho voluto riportare questo brano, perché senza volerlo è stato il faro che ha illuminato la mia vita di coppia.
Per la mia attività di musicista, a volte mi isolavo per alcuni giorni dal vivere normale. Quando arrivava l’idea giusta non potevo staccarmene finché non ritenevo concluso l’insieme del brano.
Nessun problema, anche se saltavo la cena e altre cose che richiedevano la mia presenza. Solo chi ha un’attività creativa poteva capirmi. Anche staccare per pochi minuti poteva compromettere la nascita di un’idea in fase di sviluppo.
Sono sempre stato un nottambulo, al contrario di mia moglie che alle 9 di sera si metteva a letto a leggere o correggere i compiti dei bambini.
La musica richiede passione, concentrazione e isolamento. Non abbiamo mai avuto discussioni su questa mia esigenza. Capiva dalla mia foga che in determinati momenti ero completamente assente, quando a lavoro ultimato proponevo l’ascolto, mi guardava come si guarda un bambino, aveva un sorriso di comprensione e complicità. In effetti lei non amava la musica, ma il vedermi raggiante o critico nell’ascolto la divertiva. Mi prendeva in giro.Questo comportamento nasceva spontaneo, io conoscevo i suoi limiti e lei conosceva il mio modo di considerare la musica una ragione di vita.
Questo fatto di avere tanto amore per la musica mi ha aiutato molto dopo la sua scomparsa. Ho scritto molte musiche dedicate a Lei. Ero restio a farle ascoltare, una specie di pudore. Quando mi sono sbloccato le ho pubblicate su my space e you tube. Fosse solo per il piacere di sentirle in qualsiasi parte dello stivale mi trovassi.
Ho divagato molto. Chiedo scusa. TS
Ciao TS sono d’accordo con te sul fatto che in un rapporto bisogna accettare le diversità dell’altro e che non deve essere un laccio o un esercizio di potere e sono felice per te che tu abbua potuto vivere la tua storia in questo modo, sicuramente non per fortuna ma grazie ad una mauturità di tua moglie e tua. Purtroppo non è così per tutte le storie, anzi la maggior parte delle volte, le due persone portano nella storia i loro problemi, i loro irrisolti. Difficilmente il rapporto evolve in maniera equilibrata perchè e fondato sulle debolezze dei due.Il rapporto compagno padrone è sicuramente un rapporto distorto ma è “normale” se non si è superato il proprio problema di autostima, ad esempio. quello che volevo dire è che in questi lunghi rapporti dove tornando indietro con la memoria ti rendi conto che c’erano parecchi segnali che ti avvertivano che le cose non andavano e non hai voluto affronatrli significa che hai un problema irrisolto che hai paura di affrontare. a volte è più facile raccontarsi una bugia che affronatare una verità che non ti piace. Peccato metterci tutto questo tempo per rendersene conto!
Fa bene piangere cara La Fenice…Io ho versato fiumi di lacrime. Io singhiozzavo in camera mia nel cuore della notte e mi chiedevo ripetutamente “perchè,perchè,perchè….”battendo i pugni sul cuscino.
E’ vero che con il passare del tempo si piange sempre meno,è vero che i ricordi sbiadiscono,è vero che le ferite si rimarginano ma è anche vero che le cicatrici restano e lasciano dentro di noi un’amarezza infinita. A 20 anni credevo nell’amore e a quell’età si deve credere,deve essere cosi’, come da bambini si crede nelle favole.Ho creduto anche fermamente sull’indissolubilità del matrimonio ,a lifetime marriage, e pertanto per me era impensabile,inaccettabile la sua fine. Io,oggi, mi sento come pietrificata e per quanto mi riguarda non credo che mi innamorero’ piu’.
Due giorni fa, mentre riordinavo dei cassetti, ho trovato la foto grande incorniciata del ns matrimonio. Ho avuto il coraggio di togliere quella foto e di bruciarla..Mi sono persino liberata della cornice che ho infilato nel bidone dei rifiuti.Un primo passo verso la guarigione definitiva? ma…chissà…Comunque da un po’ di tempo non piango piu’e questo mi fa capire che “lui” sta diventando un estraneo…
Accadrà anche a te un giorno cara La Fenice non so quanto tempo ti occorrerà per metabolizzarte questo “dramma” della tua/mia esistenza…Si’, perchè la fine di un rapporto durato cosi’a lungo è da considerarsi tale e non lo si dimentica in pochi giorni…Un pezzo della ns vita volato via e con esso anche la ns giovinezza….
E qui mi fermo per oggi.
A risentirci cara La Fenice. ciao
Cara Elisa ti auguro con tutto il cuore di arrivare presto alla guarigione definitiva. ogni donna che ha passato questa terribile esperienza e che riesce a venirne fuori è una speranza a cui aggrapparsi per chi, come me, è ancora nell’occhio del ciclone. ieri ho avuto un meeting di lavoro che è durato tutto il giorno e nenche quello è riuscito a distrarmi dal mio dramma. il pensero andava sempre là. ho fatto una fatica enorme per sembrare normale. mi sento sdoppiata. a volte, per motivi più disparati/futili, prendo coscienza che è finita è mi viene il panico come i primi giorni. è come se ne mio intimo, non volessi acettare quello che mi è accaduto. come se negarlo volesse dire che il fatto non è accaduto, come se fosse un brutto sogno da cui domani mi risveglierò. ma la realtà non è questa. lo so che la devo accettare questa realtà, ma è come se mi portassero via la vita. le giornate passano una dopo l’altra, apparentemente facendo una vita normale, ma nella realtà ho sempre questo pensiero fisso e ogni tanto piccoli attachi di panico. per consolarmi mi dico, è passato un altro giorno, forse domani sarà meglio! il momento più difficile? forse la mattina quando mi sveglio (sempre che sia riuscita a dormire) e mi chiedo perchè mi devo alzare? per fare cosa?
poi mi alzo, mi faccio una doccia e col cuore stretto affronto un’altra giornata. ho letto da qualche parte che per trovare la pace ineteriore devo praticare il non attaccamento: essere consapevole che niente e nessuno mi può appartenere veramente. Già ma per me lui era diventato la mia seconda pelle, e anche se si è comportato male anzi malissimo nei mie confronti, staccarlo da me è dolorosissimo. neanche io so se mai mi innamerò di qualcun altro, chi può dirlo! però quello che voglio e trovare la pace interiore, stare bene con me, ritrovare la voglia di vivere. se non che senso ha! Elisa cara almeno questo ce lo dobbiamo
ciao e a presto
Care Elisa e La Fenice (già questo nike name è positivo),non voglio assolutamente ergemi come portatrice di verità,ma capisco tutto il vostro immenso dolore ed il travaglio interiore che provate,io solo 7 mesi fa ho scoperto che mi tradiva,erano 33 che eravamo sposati,siamo nonni ed insieme da 36,la mazzata è stata tremenda,in più scopro che mi tradisce con una ragazza di 25 anni,capite bene come mi sono sentita,sull’orlo del precipizio,ma non sono caduta,quello che fa stare ancora peggio è scoprire che l’uomo che avevamo al nostro fianco ed al quale abbiamo donato gli anni migliori della nostra vita ci ha ripagato in modo indegno,lo so non è giusto,però occorre accettare l’amara verità.Non pensate nemmeno per un attimo che siccome siamo state rifiutate non meritiamo amore,ma che loro non hanno nulla da offrirci.Vorrei che leggeste il libro:la principessa che credeva nelle favole,di Grad Powers Marcia,all’inizio non spaventatevi,ma andate avanti nella lettura,a me è stato di enorme aiuto,certe frasi le rileggo nei momenti no per darmi la carica ed andare avanti,ve ne cito alcune”noi siamo figli dell’universo,interi,splendidi e perfetti in ogni dettaglio,perchè,siamo così come l’infinito vuole che siamo.E’quindi nostro diritto di nascita essere degni di rispetto e amore,e abbiamo l’obbligo di non accontentarci di nulla di meno.”L’amore fa star bene..in caso contrario si tratta di un sentimento diverso..se soffri più spesso di quando sei felice,vuol dire che non è amore,ma qualcosa che ti tiene intrappolata in una sorta di prigione,e ti impedisce di vedere la porta verso la libertà,spalancata davanti a te.”La sofferenza rende il cuore più grande,consentendogli di fare spazio all’amore e alla gioia.”Il mare e la vita hanno molto in comune,rilassati,lasciati andare,abbi fiducia nel fatto che resterai a galla e ci starai,se invece opponi resistenza pensando che finirai sul fondo,ci andrai davvero,la scelta spetta solo a te.”Perdona te stessa per non essere stata capace di fare più di quanto era per te il meglio che sei riuscita a fare nelle varie situazioni.”Alcune persone entrano nella nostra esistenza e ci lasciano la loro impronta sul cuore,trasformandoci completamente.Ma a volte essere diversi da prima può rappresentare un miglioramento”.
Allora avanti e coraggio,noi donne abbiamo un grosso difetto,ci dimentichiamo quanto valiamo!
Un abbraccio a tutte
mi sembra di andare indietro, i giorni passano e invece di sentire un pò di sollievo mi sembra di sprofondare sempre di più. non riesco a trovare una soluzione, una via d’uscita. l’angoscia non mi abbandona, e non ho voglia di fare nulla.
vorrei che i ns ex (e non solo) leggessero queste lettere di noi donne e ,forse, capirebbero la sofferenza infinita che ci hanno procurato. Anch’io ,come te, cara Fenice , non ho voglia di fare niente.Sono morta “dentro” ,apatica , perchè mi mancano gli stimoli per fare qualcosa. Mi sento demotivata…Mi sto crogiolando in questo stato d’animo …Vorrei trovare qualcuno che mi prendesse per mano e mi trascinasse fuori da questo “torpore”,abulia.
un abbraccio. ciao
p.s. ad eccez. di TS ,avete notato che le lettere sono scritte solo da donne? Ma, mi chiedo, gli uomini non vengono mai lasciati? non soffrono? hanno una pietra al posto del cuore? il mio sicuram SI.. ma gli altri?….
credo che ai ns ex non importi un fico secco della sofferenza che ci hanno inflitto. Hanno voltato pagina e si sono/stanno facendo una nuova vita. Hanno preso tutto quello che potevano prendere. ci siamo fatte zerbini, rinunciando alla nostra dignità, per farsi che il rapporto funzionasse e ironia della sorte lui alla fine ha perso interesse, ci ha dato per scontate, ha bisogno di nuovi stimoli! ci siamo fatteme vittime lo abbiamo messo su un piedistallo come se fosse il nostro RE, ma non era una re, volevamo vederlo così. dobbiamo voltare pagina perchè abbiamo già perso troppo tempo per un uomo che non era un re ma era solo un mediocre. C’è chi riece a decidere un distacco affettivo fecilmente, velocemente e senza rimorsi. normalmente sono le persone insensibili ed egocentriche. Allora perchè soffrire per queste persone non sono dei re ma delle persone meschine. dobbiamo voltare pagina, dimenticare il passato e vivere il presente. più facile a dirsi che a farsi. quanto tempo ci vuole per superare un amore? da qualche parte ho letto che il tempo cronologico, Cronos, è necessario; studosi american sono del parere che sono necessari almento 6 mesi per superare la fine di una relazione o un abbandono. poi però c’è il tempo individuale , Kairos, che è il tempo necessario per dire “BASTA”, vale a dire il tempo del cambiamento interno. è quel momento in cui ci si rende conto che è il momento di voltare pagina e di lasciarsi alle spalle la relazione finita. Spero che il mio Kairos non sia troppo lungo e che presto possa ritrovare la mia serenità interiore e lo auguro anche a tutte Voi, che ancora state cercando la vostra serenità. un abbraccio
un saluto anche a TS
PS ho ordinato il libro “la principessa che credeva nelle favole”, nel frattempo sto leggendo “a tu per tu con la paura”
Ciao a tutte . Consiglio la lettura del libro “Donne che amano troppo”
di Robin Norwood.Auguri
ciao a tutte e a toro seduto. Scusate se mi intrometto, ma volevo dirvi che dai vostri post traspaiono il dolore e il disorientamento, è vero, ma anche una grande voglia di vivere. Ringrazio chi ha postato quell’estratto di borges, e tutti per aver portato le loro emozioni ‘in chiaro’ sul forum. Io ho 38 anni, la storia che è finita è durata 17 anni. Non è finita per un trimento. E’ vero che ho degli anni in meno, ma mi sono riconosciuta in tante vostre sensazioni. Dunque è perché son sensazioni violente e destabilizzanti proprie di una certa situazione anche di cambiamento, delusione nella vita. Capisco molto bene anche il discorso sul fatto ‘amore unico e speciale… E invece?’. Capisco anche chi dice che non