Mollata dopo trent’anni di matrimonio
Riferimento alla lettera:
Forse per alcuni sarà una storia banale ma a me è crollato il mondo addosso. Pensavo che fossimo una famiglia felice, due figli meravigliosi una bella casa lavoro insomma tutto perfetto, invece mio marito alla soglia dei sessant’anni si invaghisce di una ventottenne e se ne va di casa per...
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Data di pubblicazione: 10 Febbraio 2009
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melissa2,
hai scritto: “un’over 60 come me non la vuole piu’ nessuno mentre l’uomo della mia età trova facilmente una donna giovane.” e ti ho dato la mia versione del fenomeno. vero che non sono frequenti le coppie in cui l’uomo è molto più vecchio della donna ma è abbastanza normale, anche in età giovanile, che ci siano in media 3-6 anni di differenza a favore del maschio, e questo significherà pure qualcosa… e quasi certamente devono almeno raddoppiare per poter destare eccitazione in un uomo vecchio…
la donna è maggiormente attratta dall’intelligenza e dalla personalità del potenziale compagno. spesso per lei l’aspetto fisico è di minore importanza… non tutte le donne stanno con un uomo avanti negli anni per approfittare dei suoi soldi o della sua posizione sociale…
inoltre, temo che dopo i 70 siano estremamente rari gli uomini soli, in buona salute, capaci di rimettersi davvero in gioco.
poi, affermi, che “Un uomo poi che va con una donna per cercare “carne fresca” è un uomo “vuoto” dentro, superficiale…”, e allora, senza voler offendere nessuno, direi che all’evidenza dei fatti potresti avere ragione anche in questo. in età matura, senza più progetti in comune per il futuro, cosa vuoi che si cerchi se non lo svago e… il piacere!
lieta e speranzosa di essere contraddetta da molte altre frequentatrici del forum, di bella presenza, vitali ed emotivamente ben predisposte…
davvero? Strano…non ho mai visto una donna giovane e bella accoppiarsi con un OPERAIO over 60-70…Gli uomini piu’ “grandi”che scelgono sono tutti posizionati e con un consistente conto in banca!Strano, davvero strano…..Naturalmente lo fanno per amore si…ma per i soldi!! E non mi si convinca del contrario…
rossana, non vorrei peccare di buonismo, e io di anni ne ho 38 (nessun uomo potrebbe attrarmi solo per i soldi, se non mi piacesse, e per piacere intendo alchimia che va al di là della fisicità), ma sinceramente, per quanto possano voltarsi a guardare una più giovane, gli uomini che conosco io, da amici, più vicini ai 60 che ai 50, frequentano e anche si innamorano di donne della loro età. Ho conosciuto questo gruppo di persone quando un amico è stato lasciato dalla moglie (due figli grandi, uno piccolo, i grandi vivono con lui, il piccolo lo tiene con sè spesso). Non si è chiuso in casa, fa sport, organizza feste (simpatiche), esce la sera, ma non fa l’allupatone di giovinette. Per quanto abbia assistito io stessa ad avances di donne più giovani verso lui. E’ passato del tempo dalla batosta colossale e nel tempo, quando mi parlava di donne che lo colpivano, fisicamente e non, erano sue coetanee. Da tempo ora ha un’affettuosa (non solo) amicizia con una donna di 60anni. Per lei ha solo belle parole, dal fisico al modo di essere. Lei è divorziata con una figlia. E’ una bella donna di 60anni, che fa sport, si cura
è simpatica e ‘trascinante’, ma non finge di non avere la sua età. L’amico di lui (60 molto molto ben portati, ciò è oggettivo) anche lui divorziato da diversi anni (anche lui lasciato dalla moglie, anni fa, per una sbandata di LEI per uno più giovane, tra l’altro…) ha avuto tre storie da quando lo conosco, con sue coetanee. In una subiva l’arroganza di una capricciosa sessantenne dal carattere insopportabile, con pose da vamp, recentemente è stramegacotto sempre di una coetanea. Lui è anche nonno. La moglie, con cui ha un buon rapporto, negli anni ha tentato di tornare con lui, ma lui dice che non tornerà mai. E non perché gli piaccia fare il vitellone (le sue storie le vive seriamente) ma perché penso che anche un uomo possa restare deluso da una donna che ad un certo punto dà ‘di matto’ e sconvolge una vita insieme in cui lui era innamorato, per uno che poi, per lei, si è rivelato una bolla di sapone. Lui ha fatto una fatica enorme per rimettersi in gioco, e non si tratta solo di sesso o anche sentimenti, ma in generale. Come una donna. Sta a noi dire se per un uomo è più facile? Può darsi, ma come nel caso di una donna dipende anche da chi sei, cosa cerchi, chi eri, come vivevi e guardavi la tua vita di uomo, padre, marito, nonno, prima che uno tsunami la sconvolgesse. Io onestamente questi uomini, che hanno l’età di mio padre, dopo queste ferite li ho visti, dentro, in enormi difficoltà. E consapevoli della loro età, ma anche con l’autostima messa a dura prova. Che sian mosche bianche? Non lo so, melissa e rossana, ma i pregiudizi, tanto più quelli verso sè (chi mi si piglia alla mia età?) fanno bene? Il padre vedovo della mia amica (75), vedovo da quasi 20anni, da alcuni anni, dopo essere stato super chiuso per il dolore, ha una relazione, lei ne ha più di 60. L’altra sera ho visto all’opera un marpionazzo di 58, sposato, che è venuto lui a rompere le scatole a me. Si è preso ‘una padella’ in faccia. Ma anche se ne avesse avuti 38 o 48. E dubito che a 28,38,48 fosse più ‘signore”, anche verso la sua signora.
grazie per la testimonianza, Luna.
fa bene a me e a chi, come me, può sentire in modo negativo lo scorrere del tempo e la solitudine emotiva.
credo che la cosa più importante, per rifarsi una vita di coppia a qualsiasi età, sia la voglia di rimettersi in gioco ma, soprattutto, l’uscire di casa spesso e il frequentare gli ambienti e le persone giusti.
concordo che anche per gli uomini quanto sopra possa essere difficile, pur avendo incontrato in questi ultimi due anni quasi soltanto maschi “goderecci”, cinici e abbastanza superficiali…
Melissa2,
lo scambio gioventù femminile a fronte di denaro e/o potere maschili è qualcosa di vecchio quanto il mondo. chi lo pratica fa una scelta mettendo in gioco i propri “valori” e guardando al proprio tornaconto, e ognuno è libero di scegliere d’agire come gli pare.
si tratta di adulti, quindi si spera sufficientemente consapevoli, almeno quanto si dovrebbe essere consapevoli scambiando valori diversi. in ogni relazione c’è una parte più o meno importante d’opportunismo, spesso soltanto più difficile da identificare…
direi “molto” consapevoli soprattutto le giovani…Naturalmente ognuno nella vita è libero di fare le proprie scelte giuste o sbagliate che siano. Volevo solo sottolineare che ,raramente, soprattutto nella società in cui viviamo oggi, ho visto una donna giovane e bella con un giovane della stessa età o qualche anno piu’ grande e di “MODESTE” condizioni…Mi chiedo ,per esempio,quante giovani di 25-30 anni si accoppierebbero con un tipo come Briatore di 40 anni piu’ vecchio!Cosa succederà quando ne avrà 80!E non mi si venga a dire che sarebbero felici con un “vecchio”!!!ovviamente esistono le eccezioni (/anche perchè essendo i ricchi una minoranza , numericamente sarebbe impossibile soddisfare tutte le richieste…..).saluti a tutte!
Perchè non provi a chiedere consigli direttamente al tuo ex marito, come certamente avrai fatto in passato? Mi sembra probabile che il poveretto, amante o non amante, ne avesse piene le scatole della soffocante e noiosa famigliola-pallaalpiede (non che sia un’eccezione…) e, fatto il suo doveroso e pallosissimo dovere, abbia deciso che non era indispensabile morire da vegetale. Si è liberato di te e ti ha liberato di lui. Viva la libertà, non ti piace? Sei sicura che non la pensi (e, soprattutto, non la senti)come lui? Spero per te e per i tuoi figli che la risposta sia “ebbene sì: viva la libertà!” E perchè mai dovresti rifarti una nuova gabbietta di coppia? C’è il mondo libero là fuori, senza tante coppie-cappio. Parlo per (felicissima) esperienza.
Sono l’Altra, una 52 enne, separata due figlie ormai adulte.
Lavoro e nonostante tutto mi sento una trentenne.
Ho conosciuto da poco un uomo di 69, colto, affermato, molto benestante. Sposato da 30 anni, 3 figli adulti.
La nostra storia è iniziata come un fulmine a ciel sereno ma dopo alcuni mesi che ci eravamo conosciuti.
Dopo essermi separata perchè non ero soddisfatta del mio matrimonio e prendendomi tutta la responsabilità del caso, tanto è vero che il mio ex marito non mi versa assegni di mantenimento,ho avuto qualche storiella, con uomini piu giovani anche di 15 anni.
Da quando c’è Lui però la mia vita è di nuovo Vita.
Provo un amore profondo, maturo e passionale al punto giusto.
Io non sono la rovinafamiglie che qualcuno vorrebbe farmi credere.
Spesso non ci sono rovinafamiglie.
Ci sono uomini che sono stanchi, a volte egoisti e superficiali, ma spesso stanchi di trascinarsi in un rapporto spento che li fa sentire morti viventi, dimenticati,abbandonati in un angolo con il loro lavoro.
Rapporti di facciata, formali,famiglie del mulino bianco.
Mogli che sono modelli di virtù e bontà,madri irreprensibili,attente,anche troppo alla vita dei figli che non crescono mai.Donne che amano la comodità di una vita familiare dove si crogiolano in una bella casa, belle macchine, bei vestiti,ma rinunciano dal principio ad una vita propria dimenticando una personalità o forse non avendola mai avuta.
Un giorno all’improvviso il marito scopre che c’è qualcos’altro che gli fa battere il cuore, e prende il volo.
Non sempre è così.
Il mio non vuole distruggere il suo matrimonio, soprattutto la famiglia.
Preferisce vivere la storia segretamente.
Io rispetto la sua scelta perchè non sono alla ricerca di un altro matrimonio, nè di soldi.
Nonostante lui ne abbia.
Credo che si debba avere rispetto dell’altro, e soprattutto di se stessi.
Ma quando un matrimonio finisce,molte donne dovrebbero guardarsi dentro e vedere quante cose non hanno fatto per mantenerlo in vita.
In tutto quello che hai scritto condivido solo un punto “uomini troppo egosti”.
Io parlo per me di sicuro io ho avuto una bella casa una bella macchiana ed una bella famiglia che con mio marito ho costruito e coltivato amato nulla mi è stato regalato(ho sempre lavorato),e nel momento in cui forse si poteva condividere il tutto con più tranquillità à arrivata L’ALTRA che guarda caso non è andata con un cassintegrato….ma con una persona che ha una bella macchina(la nostra Macchiana)una Barca (ns. barca) una casa al mare (anche questa acquistata insieme) e dichiara quell’amore folle che una moglie non puo più dare…….. ma tu sai quanto amore serve per far vivere e crescere una famiglia per più di 30 anni………..?
Comunque ora a te e a tutte le Altre auguro un futuro come badante……non dimenticate “uomini troppo egosti”.
le separazioni sono una brutta cosa, la colpa, se di colpa si può parlare riguarda sia un sesso che l’altro.
ho notato però che la maggioranza delle donne sposate da tempo, si lasciano “andare”! ingrassano e non curano più il fisico come una volta!
ho notato anche che una volta lasciate dal marito, dimagriscono ed incominciano ad aver cura del proprio corpo!
di conseguenza mi vien da dire: care signore, ma perchè non vi siete curate quando eravate ancora in tempo??
l’uomo, si sa, prima di tutto il resto vuole il sesso! e se si ritrova una donna non più piacente……..espatria!
Per Piero. Ma scusa… una 50enne o 60enne, anche curata, come fa a competere con una ventenne, a livello fisico? e l’uomo resta forse sempre un baldo giovane? uno stallone, anche a 60 anni? Evidentemente nel corso degli anni ci sono altri valori che devono essere presi in considerazione. Comunque, un chiaro segno di senilità è proprio quello di cercarsi partners molto più giovani, cercando di “vampirizzare” la loro energia. Relazioni che non durano, e lo scappato (ma anche la scappata) di casa si pente dopo poco tempo. Garantito!
caro Piero, io mi sono sempre curata.ho 67 anni ,gioco ancora a tennis ,non sono grassa e sono sempre elegante anche quando vado al supermercato. Lo faccio per me stessa e non per piacere ad un uomo. Il mio ex mi ha lasciata dopo 30 anni non per un’altra (è arrivata dopo la separaz) ma per altri motivi. Cio’ che mi fa maggiormente rabbia è il fatto che lui si sia rifatto una vita (con una piu’ giov ovviam)mentre io sono sempre piu’ sola. Oggi mi ignora : E’ come se per lui io non fossi mai esistita! Una settimana fa mi ha persino bloccata su FB per dei messaggi che gli ho inviato e che probabilm non gli sono piaciuti. Non posso piu’ comunicare con lui e sfogare la mia rabbia! Voi uomini siete dei bastardi : ci lasciate nel momento in cui avremmo maggiormente bisogno di un compagno”!Tutte le amiche della mia età,divorziate, non sono piu’ riuscite a rifarsi una vita! Ho gettato alle ortiche 30 anni della mia vita! Tutta la mia giovinezza!E non voglio aggiungere altro…
Scusate care Elisa e Silvy…avevo già scritto ma evidentemente c’è stato un problema.
Volevo dire : voi state ancora a rispondere a tipi come questo???
Avete ancora tempo ed energie da perdere?
Sono d’accordo con VIVI. Naturalmente non conosco la sua storia nello specifico e certo che esistono persone che vivono matrimoni di facciata o danno tutto per scontato ecc ecc… ma quello della moglie che si trascura o non fila il marito di pezza ecc ecc è anche uno stereotipo piuttosto comodo, anche per giustificare il proprio egoismo, che un unione sia breve o sia lunga, tanto più.
Poi ognuno sa per sè e le dinamiche della propria relazione, da qualunque parte stia. Maddalena si descrive come una donna indipendente, una donna che non ha cercato un uomo che le risolva la vita e che non cerca neppure una nuova relazione “stabile” nel senso classico del termine (anche se vive una relazione comunque continuativa)… ammette (può essere vero come l’accettazione di una situazione che comunque non può cambiare anche se lo volesse)che per lei le cose possono anche andare bene così. Alla fine, che lei sia dipendente o indipendente, che lui tradisca e non molli la famiglia o che decida di separarsi, il punto di vista di Maddalena è quello di una donna che ha trovato un uomo che interessa, piace a lei.
Che l’altra, la moglie, si trascuri o no, che lui sia una “vittima” di un matrimonio che si trascina e un filantropo a restare o che lui comunque abbia trovato un suo equilibrio così, fa davvero tanto differenza nel fatto che per chi è nella posizione di lei la relazione “centrale” ovviamente non può che essere quella che lei vive e non quella che lui ha vissuto o vive con un’altra persona, sua moglie?
Però – e premetto che non sono una moglie tradita o lasciata per un’altra dopo i 60 anni – credo che veramente si marci molto sullo stereotipo della moglie che si trascura. E’ un dato di fatto che molte moglie tradite e lasciate (ma anche molti uomini, comunque) non sono affatto delle donne pedanti, poco curate, che “concedono” il sesso solo una volta all’anno e si sono lasciate andare. Fermo che quello non dovrebbe essere il solo discriminante quando si parla d’amore, alcune con il passare degli anni non sono neanche diventate meno belle e meno affascinanti, piuttosto più consapevoli dei propri punti di forza, stanno meglio e non peggio nella loro pelle e nel loro cervello, e semmai sono il loro compagni che cominciano ad andare in crisi con loro stessi… (anche se non lo ammetterebbero mai con una donna che hanno appena conosciuto, mentre la moglie magari riesce a provare anche una certa affettuosa tenerezza cogliendo che si scrutano, gli uomini, allo specchio
con maggiore insicurezza e severità o che ammettono di non sentirsi in forma come un tempo… perché volere veramente bene a qualcuno è anche accettare delle debolezze, in modo reciproco… debolezze che non sono per forza “reali”, ma anche emotive in un dato momento di “crescita” o passaggio… Di persone che hanno un pessimo carattere, uomini e donne, o che manifestano egoismi lungo il cammino di una lunga relazione adoperando dinamiche errate ma con cui pensano di poter tirare la corda per sempre ne conosco, e effettivamente capita di domandarti come mai il/la coniuge non “scoppi” (però scoppiare, nel senso di dire ll’ltro che un “copione” non è scontato non significa per forza tradire). Ma sinceramente chi ha vissuto una lunga relazione sa anche che è molto più impegnativa (non in senso negativo) giorno dopo giorno, anche perché si vivono insieme e accanto ad una persona tanti momenti diversi della vita, di ciascuno dei due, si scoprono anche via via caratteristiche del partner (e di sè) attraversando insieme giorno più o meno buoni e cambiamenti, gioie e difficoltà, rinegoziando anche insieme la vita in comune… Mia zia, che non è affatto una donna brutta, sciatta, poco attenta agli altri (fermo che nessuno è perfetto e quindi pure lei sicuramente non sarà sempre stata ogni giorno al 1000%, ma neanche lui!) è stata lasciata dopo 40 anni principalmente no perché lei si è lasciata andare e lui è andato in crisi perché stava vicino ad una “vecchia” (che poi a 60 anni si è tutto fuorché vecchi!) ma perché LUI si è sentito “vecchio”, LUI è andato in crisi quando è diventato nonno, anche se nessuno lo identificava come un vecchietto. Lei non è diventata una che concentrava solo la sua attenzione sulla “nonnità”, sebbene aveva accolto la novità con gioia, lui ha vissuto così male questo passaggio con se stesso che non solo si è trovato una donna che può essere sua figlia (amore? ok, al cuor non si comanda…) ma ha rinnegato, oltre alla moglie, figli e nipote. Come se cancellare i 40 anni precedenti potesse restituirgli non una vita che non ha vissuto o vissuta in sordina e mangiando panini di sopportazione (ma che è stata piena e ricche di gioie, e contento era, non è che facesse finta) ma fare uscire LUI stesso da una sensazione che era SUA, di lui. Sempre colpa degli altri? Chiunque abbia vissuto una crisi nella vita sa che non è detto. Ci sono crisi personali semmai in cui dagli altri ci si “scollega”. E conta anche come si affrontano.
Si belle quando volete, ma quella gnocca a 28 anni è un altra cosa o no.
michele,
dipende da cosa si cerca in una donna…
purtroppo (soprattutto per loro), la maggior parte dei maschi cerca proprio solo la gnocca, salvo poi lamentarsi di tutto e di più!
Michele tu con le donne devi essere un po’ incazzatello – e forse Rossana non ha tutti i torti quindi – se entri in una lettera di donne lasciate da uomini, indipendentemente dalle ragioni, e che soffrono per questo, e parli che vince la giovane gnocca.
Elisa,
mi dispiace per la tua solitudine. Tuttavia, non precisi i motivi per cui sei stata lasciata, e quindi manca un quadro sufficientemente delineato di quanto tu meriti o meno (si fa per dire) d’essere rimasta sola.
quando l’amore finisce, a venti come a sessant’anni, succede spesso che la persona che più non lo prova consideri l’altra come negativa, nella migliore delle ipotesi come inesistente. pare sia un meccanismo psicologico per poter guardare avanti, come si desidera fare.
siamo tutti usati, prima o poi, al di là delle parole altisonanti con cui vogliamo, da esseri non più soltanto animali, ammantare bisogni, sia fisici che psichici.
difficile che, dopo i cinquant’anni, una donna possa “rifarsi una vita amorosa”. Michele ha scritto il vero: l’uomo ha bisogno quasi sempre di “carne fresca”. più invecchia e più questo bisogno si fa pressante… il prezzo da pagare verrà per lui quando, la sua non più rinviabile decadenza fisica si troverà affiancata a una compagna ancora esuberante!
continua pure a guardarti intorno ma non nutrire eccessive aspettative, come tu stessa già hai constatato. si può anche amare più volte ma nella maggior parte dei casi non si possono avere più vite.
Ancora per Elisa
Colpita da una sofferenza che perdura, ho riletto i post che hai scritto in questi tre anni sul tema ed estrapolo quanto segue:
3 ottobre 2011: “com’è possibile innamorarsi nuovamente.”
Secondo me, può capitare soltanto se si è vissuto qualcosa di buono in coppia in precedenza.
5 ottobre 2011: “io ho amato il mio ex e lo amo tutt’oggi… non so darmi una spiegazione poichè sono stata infelice con lui…”
Questa affermazione pone un aspetto problematico su di te. Non è che il tuo fosse bisogno di una presenza più che amore per quella specifica persona?
15 novembre 2011:
“Lei che si sta godendo i frutti dei miei sacrifici..(/il mio ex ora è benestante e percepisce una pensione d’oro mentre io conduco una vita “modesta”…)…”
Osservazione pertinente ma che non depone proprio a tuo favore, benchè segua una considerazione più apprezzabile in merito alla capacità che ha avuto il tuo ex di mettere su famiglia, dopo la separazione.
“Vivevo di luce riflessa,avevo perso la mia vera identità.”
Un adattamento reciproco è inevitabile, molto meno una perdita d’identità.
Ho ripreso parti per me significative delle tue comunicazioni per mettere in evidenza quanto mi sembra tu non voglia affrontare, e cioè l’analisi serena dei motivi per cui quest’uomo ha deciso d’interrompere un matrimonio dopo 30 anni. Secondo me, dovresti ripartire da lì per star meglio.
cara Rossana, ti ringrazio per la tua “analisi”…Veramente non sono stata lasciata per un’altra perché è arrivata,credo, dopo alcuni anni che eravamo separati. Probabilmente esisteva già prima ma io non me ne sono mai accorta perché lui trascorreva le sue serate a casa. Usciva raramente la sera…pero’ ci si puo’ incontrare anche di pomeriggio ma,conoscendo i suoi sani principi, (cattolico praticante, credeva nell’indissolubilità del matrimonio…)avevo cieca fiducia in lui. La causa principale del fallimento del ns matrimonio è stata la sua famiglia. Non aveva mai tagliato il cordone ombelicale che lo legava ai suoi genitori (fratelli,nipoti compresi). La mia vita con lui era una vita SENZA di lui anche se avevo una presenza fisica in casa.Ero psicologicamente ,moralmente sola, tremendamente sola (non ricordo se le avevo già scritte queste frasi). Occupavo il secondo posto nella sua vita e questo mi faceva soffrire tremendamente . Ero gerlosa di sua madre che affettivam me lo aveva portato via e che condizionava la sua vita. Litigi furiosi per i suoi genitori ma lui restava fermo nelle sue posizioni. Diceva che non c’era niente di male a voler bene ai genitori!Giustissimo ma quando scegli una compagna per la vita dovresti collocare lei al primo posto!Ma non è stato cosi’…Avrei potuto “legarlo” a me con un figlio ma non l’ho voluto. I figli devono nascere dall’amore di due persone e non deve essere un mezzo terapeutico per sanare certe situazioni. Lui probabilm lo avrebbe voluto ma non me ne aveva mai parlato . Forse perché sapeva che io non lo desideravo.(a causa dei conflitti fra di noi…)
Nel corso dei 30 anni io ho fatto molto per lui. L’ho aiutato nella sua carriera,l’ho aiutato nella sua tesi di laurea,gli ho dato una casa (acquistata dai miei) quando non poteva permettersi di acquistarne una. Ho vissuto il periodo piu’ difficile nella vita di un uomo…Poi quando ha raggiunto l’apice della sua carriera con benefici economici non indifferenti che cambiarono completamente la sua (e mia) vita è arrivata la rottura. Io avevo chiesto la separazione mentre lui il divorzio (questa poi non me la sarei mai aspettata) . Era arrivata l'”ALTRA” piu’ giovane.. Aveva trovato la strada spianata e tutto su un piatto d argento. Ora vive da regina, gode di quel benessere di cui io avrei avuto maggiorm. diritto e devo dire sinceram che questo mi fa rabbia,tanta rabbia! (io vivo modestam). La furbetta lo ha anche “incastrato” facendo con lui una figlia
(continua) A Rossana
Diventare padri all’età di 61 anni ti sconvolge la vita! Ho visto le foto di lui e della sua bambina su FB. Com’è invecchiato!Se lo incontrassi per strada stenterei a riconoscerlo! Sembra suo nonno!Dov’è finito l’uomo di bell’aspetto che avevo conosciuto!Gliel’ho fatto notare su FB inviandogli un messaggio che evidentemente non ha gradito. Infatti, due gg fa, mi ha bloccata e non posso piu’ contattarlo!
Devo aggiungere un particolare: quest’anno , per la prima volta dopo tanti anni, si è ricordato del mio compleanno! Sono rimasta SORPRESA ed avevo quasi voglia di piangere…Non credo che dopo questa “chiusura” su FB me li invierà ancora…Difficile capire quali pensieri attraversano la sua mente e che cosa gli è rimasto di me nel suo cuore. Io pero, nonostante tutto, gli voglio ancora bene. Come si possono dimenticare 30 anni di vita trascorsi insieme?Grazie Rossana per il tuo messaggio. Un abbraccio. ciao
ps:sfortunatam. i suoi genitori sono poi deceduti durante gli anni della ns separazione…ma il ns rapporto era ormai irrecuperabile…
Elisa, mi piacerebbe sapere cosa ti sconvolgeva tanto del suo rapporto con i genitori.
per Elisa,
carissima, come si fanno a dimenticare 30 anni insieme? io l’ho fatto e sto molto meglio di prima, e non lo dico così, tanto per consolare te e me stessa. Certo, dipende da che tipo di unione avete avuto. Io sono sempre stata piuttosto indipendente, soprattutto a livello psicologico, ma capisco che non tutte siamo uguali. Ci vuole un po’ di buona volontà e impegno: lascia andare il passato, frequenta persone, coltiva interessi, fai qualche piccolo viaggio. 30 anni non sono una vita intera, ma solo una parte di essa! In bocca al lupo!