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La mia ragazza non fa l’amore con me da mesi

di danypalermo89

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti sono un ragazzo di 20 anni fidanzato da 2 anni e 2 mesi. Ecco il mio problema. 2 anni fa conosco lei mi piace veramente molto e decidiamo di metterci insieme.. Ogni sera andavamo in spiaggia a baciarci tutto il tempo.. Dopo 1 mese circa è successo.....
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Data di pubblicazione: 20 Aprile 2010

L'autore, danypalermo89, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Sesso

279 commenti

  • 176
    LUNA -

    Rossana, rinnovo il ciao perché ovviamente non discute la persona o la stima. Comprendo le influenze di cui parli, però mi troverei a dirti che in realtà, mi pare (dico mi pare, dimmelo tu se ciò in parte corrisponde al vero, se vuoi) c’è un punto, o una visione, se vuoi, in cui anche le nostre idee si avvicinano, quello per cui il lavoro sulla propria consapevolezza, il proprio ruolo nelle situazioni, e anche riguardante un concetto di, chiamiamolo, psicologia cognitivo comportamentale, un senso e un valore ce l’ha. Cioè per te gli psicologi non sono tutti ladri, mi pare, amiconi del patriarcato, come invece afferma RDF. Poi ognuno può pensarla come crede, però è ovvio che salti agli occhi di chi sa benissimo di non aver avuto a che fare con psicologi che ti dicevano: segui il patriarcato! Femmena, vai a casa a fare la calza! ecc ecc ecc che chi invece non sa di cosa sta parlando stia parlando di un ambito di “analisi” chiamiamola così (non intendo analisi freudiana) che invece ignora. Su questo punto io non discuto perché chiunque debba andare dallo psicologo o debba sentirne il senso, ma perché, come tu stessa osservavi in un’altra lettera (e non solo in una) capire le PROPRIE motivazioni ecc un senso ce l’ha. Per quanto riguarda la violenza alle donne, ma anche in genere, ciò rientra nell’ambito dei miei interessi e certamente non con un occhio “patriarcale”, nè come donna nè come individuo, e so, so per esperienza, quanto sia stato e sia utile a persone imprigionate in uno schema (anche gli schemi, tua esperienza, a cui ti riferivi) sia utile invece poter guardare le cose da un diverso punto di vista. Dunque allorché una persona sostiene che andando da uno psicologo trovi una specie di servo del patriarcato che ti rimanda nel tuo giogo (universalmente lo sostiene) a me la cosa fa venire i brividi. Non perché difendo una categoria, quella degli psicologi, ma perché RDF affermava, quando lo disse, l’esatto contrario di un approccio che pone al centro l’individuo molto più che uno schema, e un approccio in cui “tu devi fare così, tu devi fare colà” non esiste proprio. Mentre, molti anni fa, per esempio, una donna qui scriveva di aver subito violenza morale, economica e non solo a casa sua, madre di tre figli, essersi rivolta ad un prete che le disse “torna a casa tua e fai il tuo dovere di madre e moglie” (riassumendo). Cioè quello che RDF rimprovera agli psicologi, semmai. Ora, però, io con questa affermazione non intendo dire che tutti i preti avrebbero avuto questo tipo di approccio, nota bene. e non voglio entrare nel merito della questione della religione, che per me, dal punto di vista terreno (cioè come istituzione) è separata da un concetto di spiritualità, per quanto io, avendo una visione, chiamiamola, “umanista” (non con valenza politica) non penso che la spiritualità non possa essere anche incarnata dall’individuo, qualsiasi sia il suo ruolo e la sua fuzione. Idem puoi trovare un pessimo psicologo, molto proiettivo come un dentista

  • 177
    LUNA -

    che come dentista è un cane (con tutto il rispetto per i cani). Però, di base, l’approccio di un’esperienza dallo psicologo è l’esatto contrario di ciò che afferma RDF. Ora, mi ripeto, RDF può pensare quel che vuole, avere le sue esperienze negative in tale ambito e pensare che uno psicologo sia uguale ad un amico a cui racconti i fatti i tuoi (e che sarà comunque, volens o nolens, protettivo e attaccato ai suoi schemi… e in fondo lo sappiamo, tanto è vero che, a volte, inconsciamente, raccontiamo ad una persona e non ad un’altra cosa ci succede o le poniamo un quesito perché, in un certo senso, sappiamo cosa aspettarci, rispetto al suo modo di essere e vedere le cose)… però lui ha detto il contrario di ciò che avviene. Scusa, Rossana, ti faccio un esempio: tempo fa io ho avuto dei problemi alla schiena da far pensare che io potessi anche avere una malattia seria. Molta gente ha mal di schiena, e alcuni, che conosco, se li tengono pur lamentandosi, dicendo che tanto non c’è niente da fare. Non fanno neppure una terapia, non spostano di una virgola il loro stile di vita, non si fanno una risonanza, non vanno da un fisioterapista perché tanto sono tutti ladri. Io di fisioterapisti ne ho conosciuti di migliori o peggiori, ma mi colpì quando, trovato uno che veramente è stato un angelo, bravissimo, tanto da rimettermi in piedi, qualcuno mi diceva: butti via i tuoi soldi, lui ti dice che hai male per farti tornare lì. Ora, io avevo male, non se lo inventava certo lui!!! Io zoppicavo, per intenderci e la mia qualità di vita era compromessa dai miei problemi alla schiena. Il mio problema era semmai il contrario, avevo una soglia del dolore e del fastidio troppo alta, per cui finivo con l’andare in giro con una contrattura pazzesca come se fosse molto meno dolorosa di quello che era. Costui, il “ladro”, oltre ad essere bravissimo per davvero, mi faceva sedute doppie a metà prezzo, proprio perché stavo male davvero e la mia era una situazione di emergenza. Quale vantaggio avrebbe avuto lui dal dirmi che io avevo più male di quello che avevo? Nè mi disse: sopporta il dolore. – Così, se capisci la metafora (che in fondo non è neppure una metafora) so quanto sia deleterio per chi ha un disagio o percepisce la sua situazione in un certo modo come se non potesse che essere così, perché il suo ruolo è quello, quello che gli altri gli dicono o gli cuciono addosso, che qualcuno dica: non andare da uno psicologo, son tutti ladri, è uguale parlare con la tua amica Pina o con tua madre, e comunque ti dirà ciò che conviene al sistema.
    Dire che chiedere aiuto è sbagliato o non serve a niente, anzi peggiora le cose, è pericoloso. Poi ognuno la pensa come vuole ma, a suo tempo, fu questo, più che patriarcato sì o patriarcato no, che dissi a RDF, che quei toni li aveva altrove, non in questo topic.
    Altre cose di cui parla RDF sono, per varie ragioni, anche una mia materia quotidiana, non sto a spiegare perché. Quindi non le ignoro. Dico che non sono assolute. Ciao

  • 178
    realtàdeifatti -

    nadir è ovvio che nell’altra lettera mi riferivo a quelle smorfiose superficiali delle quali poco mi importa..(se non per metterle sul piano orizzontale).

    io qui parlo invece delle persone a cui vuoi bene e che si fanno voler bene. suvvia non cadiamo nel banale!

  • 179
    rossana -

    ciao Luna,
    sugli psicologi ti do ragione al 100%, e anche su altri aspetti della discussione di questo thread, relativi soprattutto alle forme. RdF ha le sue pecche, come tutti noi, e forse anche un tantinello più grandi considerando la rabbia-dolore che anch’io comincio a leggere qua e là da parte sua su altri filoni del forum.

    personalmente posso affermare di aver trovato un professionista davvero valido, che unisse all’ottima preparazione anche aspetti umani, in media una volta ogni vent’anni, e una di questi mi ha praticamente “rimessa al mondo”, per di più inizialmente quasi gratis. non cesserò mai di affermarlo e di esserle grata! però posso anche comprendere chi, come ad esempio mio figlio, non vuol nemmeno sentir parlare di psicologia, oppure chi, pur essendo seriamente ammalato, non vuole saperne di rivolgersi alla medicina tradizionale… sono punti di vista soggettivi, su aspetti per me meno rilevanti del concetto patriarcato nel suo insieme, che merita maggior attenzione.

    affermi spesso anche tu che in ogni trauma ogni singola persona ha i suoi tempi per elaborare e uscire dalla sofferenza. ho sempre in mente sarah, a cui voglio un gran bene a distanza e che spesso urta la mia suscettibilità con le sue visioni in bianco e nero. secondo me, in RdF c’è intelligenza e sensibilità sufficienti per poterne uscire, prima o poi. dev’essere come i cani che abbaiano ma poi non sempre mordono, e, se lo fanno, ha torto marcio anche chi permette loro di farlo. poi è più che logico e umano che ognuno abbia le proprie simpatie e/o intolleranze, le proprie empatie e/o rifiuti…

    ovviamente mi posso anche sbagliare sulle reazioni della persona, che, se del caso, non mancherò di contrastare nei modi e nei contesti che riterrò utili. resto comunque sempre ammirata della sua visione concreta dell’attuale realtà, che in gran parte condivido pur non ritenendola, come già ho detto e ripetuto, determinata in tutto e per tutto dal patriarcato, che sta via via scomparendo nelle parti più evidenti ma che a mio avviso resta ancora saldamente radicato in linee di pensiero importanti nella vita di molte persone, soprattutto quelle più semplici e prive di cultura propria, senza che queste nemmeno se ne rendano conto.

    con questo spero vivamente di aver esaurito, espresso e ribadito quasi allo sfinimento, il mio pensiero.

    ti auguro un buon fine settimana!

  • 180
    LUNA -

    Dire “la gente” non ha molto senso, visto che ‘la gente’ e’ composta da individui e anche quando si individua un trend, si fa un’indagine di mercato, non si riassume un tutto. Ieri ero a cena con diverse persone di vario sesso e eta’ e ciascuna era, a se’, un mondo. Detto cio’, pensavo: alcune persone per ragioni loro oltre che per inculcamenti vari, non riescono a vivere o affermano di non sentirsi vivi se non hanno una relazione. Per alcune di queste persone la relazione viene persino prima dell’individuo e tendono quindi a leggere piu’ di altri ogni relazione in una certa ottica.riassumo ed estremizzo ma per esempio chi non appena torna libero dice presentatemi qualcuno e non per sesso ma alla ricerca di un incontro che al piu’ presto possa tramutarsi in una relazione stabile. Non vi e’ intendo solo un non essere interessati ad avventure, flirts, incontri meramente sessuali, per il proprio modo di essere, ma proprio il bisogno di sentirsi emotivamente e concretamente parte di una relazione stabile. Cosa che non credo abbia a che vedere solo con influenze esterne piu o meno consapevoli o un certo riscontro sociale. C’e’ poi chi sopporta meglio o prende con naturalezza o si gode proprio dei periodi di latenza sentimentale, chi li riempe di flirts, vita da single con un maggiore o minore interesse per incontri sessuali, chi vive piu serenamente anche una latenza sessuale ecc. Chi non ne vuole sapere di un’altra storia per trauma, paura, rielaborazione, chi cerca di schiacciare il chiodo con un chiodo e si sente piu frustrato che altro perche’ tanto piu per la fase in cui si trova non provando determinate sensazioni perche’ non e’ scattata una scintilla a piu livelli anche se di fatto fa pure sesso con una personw che cmq gli piace si sente pero’ insoddisfatto (emotivamente). Con questo intendo che anche il concetto di liberta’ ed esclusivita’, visti come assoluto positivo o assoluto negativo mi sembrano relativi. Anche perche’ sesso, attrazione, infatuazione, complicita’, amore, affetto sono concetti che si possono intersecare e la parola amore forse li puo`

  • 181
    luna -

    Racchiudere tutti, ma a parte che dipende anche noi per noi li interpretiamo e quale spazio e valenza diamo loro almeno per alcuni non sono.sinonimi. Dico cio’ perche’ non credo che un’impostazione monogamica o il sentire di dare una certa stabilita’ ad una relazione o connaturarla con un’accezione di specialita’ sia solo dovuto a schemi. L’accezione di specialita’ non e’ qualcosa di cosi facilmente identificabile da fuori e la scala di alchimie e priorita’ nemmeno. Ci sono persone, per dirne una, che restano fortissimamente legate

  • 182
    realtàdeifatti -

    “alcune persone per ragioni loro oltre che per inculcamenti vari, non riescono a vivere o affermano di non sentirsi vivi se non hanno una relazione.”

    secondo me dicono così perchè non sono indipendenti come persone, non si amano a sufficienza, credono sempre (erroneamente) per via dell’imprinting che ci debba per forza essere una persona fissa al loro fianco. Vivono nell’illusione e percio’ si sentono insoddisfatte, quasi in colpa

    io dico e ribadisco solo si imparare a stare bene con se stessi ed essere indipendenti, tutto quelo che ruota intorna puo’ anche essere piacevole…ma non deve mai scalfire la tua indipendenza ed amor proprio

  • 183
    rossana -

    RdF,
    un commento di striscio su questa tua affermazione, secondo il mio sentire:

    “ma non deve mai scalfire la tua indipendenza ed amor proprio”

    l’amor proprio si costruisce e si basa ANCHE sul ritorno che riceviamo dal prossimo che più stimiamo o a cui più siamo legati affettivamente. non potremo mai esimerci del tutto dal riflesso positivo o negativo che ci deriva dagli altri.

    l’indipendenza economica, fisica e mentale, di per sè cosa bellissima e reale obiettivo finale di qualsiasi persona adulta, soprattutto in un rapporto di coppia ma anche in tutti gli altri tipi di relazioni fra esseri umani, dovrebbe trovare il giusto equilibrio fra attaccamento e libertà. guai a sbilanciarsi troppo con l’uno o con l’altra!

    osservazioni abbastanza banali, me ne rendo conto da sola…

  • 184
    LUNA -

    RDF, col tuo ultimo post sono assolutamente d’accordo ed e’ pure un concetto centrale per me in accezione positiva e che ribadisco da anni in questo forum insieme a chiamiamolo “conosci te stesso”, o meglio forse “ascolta te stesso”, che e’ fondamentale anche per non vivere in opposizione, tipo bastiani contrari, pensando di promulgare la propria liberta’. esempio stupido: nascere in una famiglia di avvocati e quindi manco morti, per opposizione e per rimarcare la propria identita’, iscriversi a giurisprudenza, ma non come scelta ma in opposizione, scoprendo magari poi che magari invece si sentiva di fare quella strada o una strada affine ma a proprio modo, ma si e’ esclusa una liberta’ di scelta interiore e personale per “opporsi”. e succede, anche questo, piu ‘ di quanto si pensi. io ho sempre avuto una componente indipendente molto forte, spontanea. sin da piccola. sono, in questo senso, vissuta come “incontrollabile” da chi si sente al sicuro solo in un rapporto fortemente dipendente che sia di amicizia o sentimentale. ma infatti i miei amici non sono persone che cercano un rapporto dipendente o cmq persone che si rilassano nel rapporto non dipendente che instaurano con me anche se hanno altri rapporti piu dipendenti. idem l’amore: per me l’amore di per se’ non e’ un qualcosa che limita chiude preclude soffoca per quanto sia naturale che nel momento in cui interagisci con un’altra persona ad un livello tra l’altro di piu alta vicinanza e intimita’

  • 185
    luna -

    non solo fisica non esiste solo il tuo ego, la condivisione, sintonizzazione anche sull’altro sono fattori importanti e non di per se’ negativi e anzi in senso positivo cio’ arricchisce e non depaupera anche una possibile maggiore apertura e conoscenza di se’ non attraverso cio’ che l’altro ti impone di te, ti dice di te, portandoti su un piano di dipendenza, ricatto morale o che, ma attraverso il tuo rapportarti con gli altri. per me il concetto di liberta’ (quella che non direi finisce dove inizia quella degli altri ma ne tiene conto e possibilmente si armonizza con quella degli altri) e’ centrale. ma non e’ un concetto di maggiore o minore liberta’ sessuale per cui una relazione monogamica mi soffoca di per se’. e’ un concetto che sentivo gia’ ai tempi dell’asilo e che ha a che vedere con quel volersi bene, quel sentirsi in equilibrio armonico con se’ e l’ambiente e con una dimensione creativa. in realta’ amante anche della solitudine in senso neutro e positivo, dell’apertura verso il mondo, per niente facile all’innamoramento nel “vero senso della parola” (per come io lo sento) e per nulla convinta che bisogna innamorarsi per forza, stare insieme a qualcuno per forza, sposarsi per forza, fare figli per forza e essere cose per forza, quando mi sono innamorata e ho vissuto una lunghissima relazione non ho mai sentito venir meno la mia liberta’ per come io la sento. ho trascorso anni felici giorno per giorno non su un’illusione romantica su una dipendenza o sul bisogno di riempire un vuoto ma avevo scelto dove e con chi essere ed ero me stessa. prova ne sia che son stati anni molto creativi non certo di stallo. di grandi energie anche condivise ma non perche’ un’altra persona mi creava una parte di me che e’ mia e che fin da piccola mi somiglia e si anche autoalimenta. poi le cose sono andate storte. ma l’invasione patriarcale come la chiami tu ci ha invasi da fuori entrambi. calcando anche su una sua parte patriarcale ok ma in realta’ sono altre le vere nevrosi e problematiche quelle che, pure laddove travestite da “concetti patriarcali” ci hanno travolti. o meglio lui e me di conseguenza e tanto piu” per quanto io non fossi una che si puo” mettere in una “formina”.perche’ non me ne frega nulla e non me ne fregava nulla manco quando avevo 8 anni. poi certamente anch`io ho i miei schemi ecc pero` quoto le tue ultime righe e so di aver conosciuto persone che sono state insieme tutta la vita non per dipendenza ecc ma per amore, vero amore. Cio` non significa che io staro` con qualcuno tutta la vita, che si vive giorno per giorno, ne’ che io idealizzi le persone, le situazioni o pensi che chiunque non puo’ sbroccare, tradirti, sentirsi deluso o deluderti. La vita si vive giorno per giorno sempre sotto qualsiasi aspetto e questo e’ il suo bello e la sua incognita a cui nessuno e` immune w

  • 186
    Nadir -

    Rdf,

    Mi era chiaro che ti riferivi a persone delle quali poco ti importa. Ma il consiglio di maniplare qualcuno con la soddisfazione aggiunta del prenderle in giro , a mio avviso esprime solo cinismo e rancore.

    Lo stesso dicasi per altri tuoi post sparsi qua e la «le donne sono mignotte senza cuore e senza ritegno, »

    Io continuo a vedere molte incongruenze… sei arrivato a comprendere che l’essere umano (donna o uomo) e’ poligamo per natura…… ma poi nel nel giudicare determinati comportamenti, mi sembri molto piu’ imprtintato tu di chiunque altro (faccio fatica a trovare un termine piu patriarcale di mignotta), o quantomeno ancora pieno di rabbia.

  • 187
    LUNA -

    tanto piu’ per la derivazione che, se non erro, il termine ha. da madre ignota, giusto? forse no e non e’ un soffermarsi sulla parola (che a volte usa zo...... e varie ma senso e rabbia quelli sono) ma appunto, Nadir, notavi cosa anche storicalmente e “etimologicamente” e quindi incoerentemente vera. Poi resta il fatto che e’ inferocito di suo e non dar bada agli strepiti sarebbe la cosa piu’ sana e anche spontanea. e’ che si tentava cmq di interagire costruttivamente su un argomento che di per se’ anche se molto teorico in termini universali pour parler puo’ essere anche interessante.

  • 188
    Nadir -

    Ciao Luna,

    Si, verosimiltemente deriva proprio da madre ignota. Ma come hai scritto il punto non e’ il soffermarsi sulla singola parola,
    bensi nell’incongruenza tra volersi distaccare dal patriarcato e immediatamente dopo utilizzarne i metri di giudizio
    Ciao

  • 189
    realtàdeifatti -

    Certo nadir ma tu fai finta (o forse non ci arrivi) di capire che io quando dico mignotta non intendo in termine dispregiativo… ma naturale. Siete voi che, patriarcalmente, date un’eccezione negativa a qst termine… per me invece non affatto. Ribadisco il concetto come ribadisco che gli uomini sono degli allupati… come puoi ben capire, econdo natura, mignotte ed allupati si incastrano benissimo per quanto concerne il fine che la natura si prefigge: la riproduzione. Quindi nadir cadi in errore quando dici che io sono patriarca… uso semmai termini patriarcali.. che è diverso.. ma il risultato è diverso. Voi condannate questi aggettivi, io invece no… li utilizzo solo per descrivere la natura delle persone… non è quindi colpa mia o colpa tua… e neppure colpa della mignotta se è migntta. Non e? Proprio una colpa esserlo, è qst il punto!!!! E’ la natura che ci ha fatto così… siete voi che soffrite nell’illudervi del contrario e poi però subite la realtà della vita nello scontro con il vostro mondo immaginifico. Ad esempio il pvero geppy ha scoperto solo dopo 12 anni che la moglie (con cui ha avuto un figlio) è una migxxxxa.. e ci è rimasto di stucco. Se invece l’avesse saputo prima sarebbe stato preparato.

    Dovete imparare ad aspettarvi… le corna dei vostri fidanzati (o che pure voi fate o farete). spero che dopo questa spiegazione ti sia entrato in testa il concetto di come la penso.. senza quindi doverci ritornare nuovamente. Io penso che tu ci possa arrivare a capirlo !

  • 190
    LUNA -

    Nadir, chissa’ forse ce la fai… Su… Le frasi che hai riportato notando un’incoerenza e rabbia ecc erano neutre… Certo. Rossana ha fatto peggio volendo sicuramente far meglio perche’ nel mio preciso caso ha detto a chi si occupa concretamente di informazione ecc contro la violenza anche morale economica ecc (sia maschile che femminile ndr) e sul potere molesto ma anche riparatore del linguaggio e su dinamiche di comunicazione ecc che la violenza verbale e’ giustificabile e giustificata se uno e`intelligente ecc ecc. Concetto per me veramente grave. Poi una persona puo` vederla come vuole ma per me e^ un messaggio grave. Che va al di la^ che si parli di patriarcato o inter milan o di religione o sessualita`. Anche certi luoghi comuni sono pericolosi. Su vari aspetti dicevo la mia opinione. Quando rossana ha espresso quel concetto io l^ho visto pericoloso.

  • 191
    luna -

    In astratto prima ancora che in concreto. Rdf e` aggressivo e lo nega o giustifica la sua aggressivita`. Anche nel post a te ha comunque manipolato la comunicazione. Lo ha sempre fatto anche con me. Se noti aggressivita` e incongruenza o semplicemente non sei d`accordo o ampli lo schema fisso della sua verita^ sei ritardato; deficiente, ignorante, vivi nelle favole, ti arrampichi sugli specchi, in caso di donna – me – sei sicuramente cio’ che lui si inventa. In realta” nessuno gli ha detto che il mondo e` una favola ne` che degli imprinting (vari) esistono ecc. Gli e’ stato detto: tu pero’ leggi tutto in una sola chiave mentre… Per questo apriti cielo. Personalmente e senza insulti ne’ dandogli del deficiente gli ho detto che anche la storia, la storia del costume e la sociologia non si riassumono in una sola chiave. L’ho detto con cognizione di causa e non per un mio immenso scibile ma perche’ forse a differenza sua so come per esempio si trattano le fonti storiche. Le fonti e i documenti ecc prima ancora che divengano uno studio su un qualsiasi punto e argomento fruibile in libreria o sul web. Non ho parlato specificamente di metodologia della ricerca storica (zzzzzz)ma il concetto per cui ho preso della mononeuronica ritardata mentale e illusa donna patriarcale e’ che rispetto gli argomenti che lui tratta in questo modo beh forse il mio mononeurone li ha affrontati con un po’ piu’ di attenzione e serieta’ anche interdisciplinare. E non per darmi ragione su UNA mia verita` assoluta e incontrovertibile

  • 192
    rossana -

    Luna,
    e dagli! ancora mi chiami in causa?

    “Rossana ha fatto peggio volendo sicuramente far meglio perche’ nel mio preciso caso ha detto a chi si occupa concretamente di informazione ecc contro la violenza anche morale economica ecc (sia maschile che femminile ndr) e sul potere molesto ma anche riparatore del linguaggio e su dinamiche di comunicazione ecc che la violenza verbale e’ giustificabile e giustificata se uno e`intelligente ecc ecc. Concetto per me veramente grave.”

    io non ho mai detto che la violenza verbale è giustificabile e giustificata se uno è intelligente: mi sembra di aver detto che personalmente preferisco (soprattutto se a distanza, saltuariamente e per un confronto casuale) una persona intelligente ed agggressiva a una insignificante ed educatissima.

    è il MIO punto di vista. permetti che ne abbia uno diverso dal tuo o no? tu scrivi il tuo, io esprimo il mio: basta, finita la fiera! io non ho la pretesa di convincere nessuno. perchè non fai così anche tu? perchè vuoi stravolgere quanto ho affermato oppure censurarlo? sappiamo ormai tutti, più che bene, come la pensi in questo contesto: se uno non si pone come vorresti, lo si deve stroncare! guarda che già esiste un controllo da parte della direzione…

    se poi proprio vogliamo andare all’osso, è vero che RdF usa frasi scarne e talvolta pesanti per il comune sentire ma è altrettanto vero che tu sei quasi del tutto incapace di sintesi (come me, d’altronde) e ti disperdi in un mare di rivoli, che richiedono forse troppa pazienza per un attento esame in un forum.

    senza contare che di solito, all’inizio di un confronto, RdF non è che svirgoli poi molto. s’infiamma, invece, quasi subito, al minimo contrasto da parte dell’interlocutore, e da lì partono le reciproche scintille, che diventano in breve incendi veri e propri, che divorano intere foreste, sottobosco (forma) e alberi secolari (sostanza) inclusi.

    ignoratevi a viceda, e ignorate anche me, per favore, che MAI avrei dovuto avere l’ardire di provare a buttare acqua sul fuoco! la pensate diversamente su tutto. succede… e di solito in questi casi si smette semplicemente d’interagire, di rintuzzare ogni parola o intenzioni. match concluso, senza vincitori nè vinti…

  • 193
    realtàdeifatti -

    luna….soccia che du maròn!!!!! mi sembra che le tue logiche interdisciplinari approfonditamente approgfondite da super prof quale sei non ti abbiano portato poi tanto lontana dal modo di pensare alla dawson creek tipico delle stereotipo sogno della gente coune (anche di quelli che non vantano la tua cultura)

    La seria riflessione che hai portato avanti dopo tutti gli studi fatti e serissimi ragionamrnti approfonditi ti ha portato alla fine alla formulazione del seguente corollario:

    ” Amore mio dove sei…ti aspetto per sposarti biscottino muesli, per fare una bella famigliola senza corna e spensierata!!!! Con matrimonio patriarcale, bell’abito da sposa, figli e vacanze insieme, casina nostra, proprietù privata!!!! Tu deisderereai solo me e vorrai solo me, ed io vorrò solo te finchè non mi stuferò. Cerco quello giusto che mi sappia far sentire donna (cioè faccia il cacchio che voglio e decido io ), ma nello stesso tempo sia uomo forte e virile e con un adeguata posizione economica per far famiglia!!!!!!!!!! ”

    Cavoli che sforzo di pensiero! Per carità..bellissimo sogno, non dico di no…anche realizzabile…peccato che tenga poco conto realisticamente delle conseguenze!!!! …chissà cosa ne pensa geppy o le altre migliaia (milioni di persone) che l’hanno realizzato e si sono rovinate e fregate con le loro mani…

  • 194
    Nadir -

    Rdf,

    L’ho scritto e lo riscrivo volentieri non nego la valenza di quanto detto sull ‘imprinting, e concordo su quanti disatri e dolori causano dipendenza affettiva, senso di possesso in una relazione etc. etc.

    Pero quando scrivi : « quella zozza…. Che schifo … mignotte senza cuore e senza ritegno, egoiste e fredde calcolatrice perfide »

    Io non riesco a vedere termini usati in maniera neutra… vedo solo tanta rabbia.

    Rabbia assolutamente incongruente con quello che scrivi della naturale poligamia nell’uomo.

    Personalmente nulla mi importa del nr di volte in cui indirettamente mi hai dato e darai del ritardato. pero in merito al post che hai scritto sull’altra lettera nell’impeto di attaccarmi trovo molto triste l’uso strumentale che hai fatto della storia di Geppy.

    Quello che volevi dire a Geppy l’avevi gia fatto in maniera stradiretta e chiara, evitare di usare la sua storia in maniera accademica come esempio non sarebbe stata ipocrisia, bensi rispetto.

  • 195
    LUNA -

    rossana, tu tendi spesso non solo a commentare ma a commentare i commenti degli altri dicendo cosa dovrebbero dire o cosa dovrebbero fare. sei libera di farlo ma sta cosa puo’ alla lunga anche scassare il curassau. ti ammanti di buonismo e quindi i tuoi interventi in cui giudichi gli interventi altrui (e non lo fai solo con me e non da oggi) dando agli altri dei giudicanti bisogna accettarli come se tu fossi la maestra che mette in riga gli scolari. se non si e’ d’accordo, visto che ammanti sempre i tuoi giudizi di umilta’ e ottimi intenzioni, si e’ ingrati screanzati o permalosi.

  • 196
    luna -

    lo fai in continuazione e generalmente per quanto mi riguarda ho fatto finta di niente, anche perche’ sembri tenerci un sacco a dire che hai la saggezza dell’eta’ etcc.etcc. e a dare il tuo veto o beneplacito ai commenti altrui. avrai le tue migliori intenzioni ma guarda caso non e’ la prima volta (anche laddove io non ero in causa) che dici che vuoi buttare acqua sul fuoco e invece butti benzina. due si stanno parlando e tu arrivi a fare il

  • 197
    realtàdeifatti -

    ma chissà…a me pare invece che sia l’esatto contrario luna…sembra descrivevi te..mica rossana (e nn lo dico certo per prendere sue difese)…e che se non metti becco ovunque e sempre per iltima no sei con tenta!

  • 198
    LUNA -

    il risolutore che pero’ sottolinea una tensione dicendo di voler smorzarla. e inoltre dicendo in teoria, a tuo dire, che ognuno puo dire quel che vuole “decidi” chi puo’ farlo e chi no, dicendo “eh no ics tu non puoi giudicare ipsilon, siamo umani e non hai suff empatia” tu pero’ puoi. e non ne hai tu per la persona a cui fai la pagella e giudichi tu chi e’ sensibile o no. pero’ da un lato giudichi e sindachi e dall’altro lisci, perche’ cmq vuoi passare per assertiva e elegante e qd qcuno si scoccia o innervosisce ” :0 e io che volevo fare del bene!!!”. verso chi? di chi e’ il bisogno che ti spinge a fare cosi? degli altri? sei sicura? Nadir: concordo con la triste strumentalizzazione della vicenda di geppy. del resto rdf finge (male) empatia per rilanciare il suo livore personale. e si lancia come un avvoltoio sulle storie anche quando chi parla e’ ferito. pare si sfreghi le mani davanti la tastiera e si faccia scrocchiare le nocche. tra l’altro non ricordo in qle lettera mi ha chiamata luna dove seiiii come se ci fosse una gara per dimostrarmi in un forum in cui la gente racconta problemi (ma lui cmq bypassa quelli di altro tenore) che la me da lui inventata perde in un testa a testa sulle sofferenze altrui. nadir non so chi tu sia ma nell’ultimo post in cui rdf ci ha accostati con livore e delirando le nostre ipocrisie deridendo un sentimento che potremmo fingere di provare senza manco tra l

  • 199
    luna -

    tra l’altro aver interagito io e te in qualsivoglia maniera “dipendente” e confidenziale la dice lunga… e la dice lunga anche quel virgolettato tra biscotti e casetta ma in realta’ poi motelacazzo che mi ha attribuito… quanta invidia prova Rdf all’idea che una donna possa pensare quelle prime righe di un uomo? cosa ci sarebbe da vergognarsi? a parte attribuire valenza negativa pure al positivo si inventa pure che io giro con il corredo ricamato da tot la vita e cercando chi mi mantenga ecc ecc. vabbe’ dovevo.semplicemente ignorarlo. mi scuso per i post a pezzi che sembrano 4 anche quando starebbero in uno. scrivo su una tastiera minuscola e mi parte l’invio in anticipo.

  • 200
    rossana -

    Luna,
    ti ringrazio di avermi informata su come mi percepisci. non tutto il male vien per nuocere, e questo mi aiuterà, a stare in futuro lontana da te.

    ti faccio soltanto presente che, con tutti i difetti e i limiti che posso avere, non ho MAI espresso una qualsivoglia opinione sul tuo modo di essere o di communicare, limitandomi ad evidenziare differenze d’espressione (che possono creare difficoltà di comprensione) fra te e Rdf, aggiungendovi anche un commento sulla mia, come sulla tua, incapacità di sintesi. mi sembra, invece, che tu sia andata molto più sul personale…

    quindi, d’ora in avanti mi asterrò dal leggere i tuoi post, che si trovano ovunque su questo forum, e ti prego di fare altrettanto con i miei. niente di più facile e di più rasserenante!

    buona vita e buon anno!

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