Mi sento derubato
Riferimento alla lettera:
Salve. Scrivo qui perché ho voglia di sfogare nel (quasi) completo anonimato. Sono un ragazzo di 33 anni e da qualche mese la mia ragazza mi ha mollato per ragioni che ancora non mi sono del tutto chiare. Lei è stata l'unico vero amore che io abbia mai avuto nella...
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Data di pubblicazione: 10 Maggio 2015
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Categorie: - Amore
484 commenti
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Sandro sapessi come ti capisco. E capisco anche le frasi forti di Primo che comunque contengono anch’esse molte verità.
Ciao Sandro, sei sparito, come va ? Mi sono molto identificato in tante tue parole, e mi rendo davvero conto di ciò che provi. Se hai bisogno di due chiacchiere in privato sono a tua disposizione.
Ciao Elpuma (sei anche Elouma?), grazie per il pensiero. Magari fossi sparito, almeno non avrei tutti questi c.... per la testa e non soffrirei, non esistendo. È che a volte non mi arrivano le notifiche di nuove risposte.
Come sto? Mi sento in un limbo, come congelato (ma il tempo corre). Cerco di far fronte a tutti i problemi che si stanno presentando, mettendo da parte i pensieri che riguardano lei, ma sbucano sempre fuori. Una frase, un odore, una scena di un film, una canzone. Tutto riesce a ricordarmela. Mi sento tenuto in ostaggio, imprigionato dentro quella che a tutti gli effetti è una dannata ossessione. Mi rendo conto che la sofferenza che provo adesso non è più imputabile a lei, ma a me stesso, perché non riesco ad uscire da questo vortice di pensieri. Immagino lei che rifila lo stesso copione amoroso al nuovo fesso, il suo sguardo dolce che riservava solo a me (???), le sue labbra su un altro, lei sotto le lenzuola di un letto che non è più il mio. Queste cose mi stanno disintegrando dall’interno. Il dolore per la mancanza ha lasciato quasi tutto lo spazio al dolore e la rabbia per la presa in giro, alla gelosia straziante. Mi fa troppo incazzare che, mentre io sono qui a marcire, lei se la stia spassando e stia vivendo un altro dei suoi sogni. Tante volte avrei dovuto insultarla, affibbiarle aggettivi che meritava, ma non l’ho mai fatto, invece lei mi ha umiliato senza battere ciglio. Le avevo promesso che se mi avesse tradito le avrei rovinato la vita, ma non ho fatto NULLA. Ho subìto come un idiota, passando per chiacchierone e senza palle.
Sono consapevole di ripetere sempre le stesse cose, ma questo forum è rimasto l’unico sfogo. Nella vita ho messo una maschera, ma non so per quanto ancora riuscirà a reggere. Sono diventato apatico, passivo. Non riesco più a prendere l’iniziativa, sono bloccato. Non reagisco più a niente.
Una delle cose che non riesco più a sopportare è pesare sulla mia famiglia. Avevo raggiunto la tanto bramata indipendenza, ma adesso più che mai sono una inutile zavorra. La mia vita è andata a rotoli e all’orizzonte non c’è nulla che possa darmi un po’ di speranza. C’è solo una serie interminabile di problemi e sfighe che non mi sta lasciando ossigeno. Più cerco di rimanere a galla e più vado giù. Per quanto possa provarci, le cose continuano a precipitare. Vorrei lasciarmi in balìa della corrente per vedere che succede.
Ciao Sandro. Si sono anche Elouma, semplice tasto sbagliato. Mi sembra di rivedermi in te. Per questo ti ho offerto il mio aiuto. Se vuoi tramite mail no problem. In tanti lo hanno fatto con me all’epoca. Fammi sapere se ti va.
Sandro, forse allora ho capito qual’è il VERO problema. e centra poco la tua ex… quando troverai una tua realizzazione vedrai tutto in un modo diverso. te lo auguro davvero! ciao.
@Sandro82 purtroppo dal tuo percorso ci siamo passati tutti (credo).
Alla fine il dolore e la gelosia passerà e l’indifferenza che le hai riservato è la cosa migliore. Insultarla non servirebbe a nulla, solo a farla godere che ancora soffri per lei.
Le altre sfighe, purtroppo, a volte arrivano nel momento più sbagliato, quando si è già fragili emotivamente.
Ma non bisogna abbandonarsi alla corrente, perché si rischia di affogare….bisogna essere forti, ed aspettare che il momento merdoso passi…..è dura ma DEVE passare….DEVE!!!!
Quando vuoi sfogarti, io ci sono.
un abbraccio!
Ringrazio tutti per l’invito ad un contatto privato, ma non vorrei tediarvi pure in quel modo. Già immagino di essere pesante su un forum!
Maria Grazia, è così, ne sono consapevole. Fin dal principio ho detto che tutto è amplificato anche per via di altri problemi, passati e presenti. Però non nascondo che, anche con tutta la tranquillità del mondo, con lei ho perso pezzi per strada e quindi starei comunque uno schifo. Si è tenuta una parte di me.
@Sandro82
Quello che dice Condor è tutto vero: ci vuole SOLO tempo. Ognuno il suo: chi prima e chi dopo, ma ti assicuro che se ne esce. Lo sappiamo tutti qui però che è dura, davvero dura e talvolta sembra interminabile e troppo dolorosa, lacerante, ma… Se ne esce: è garantito.
A me ce ne sono voluti quasi due anni, ma credimi che ne sono uscito pur non avendola sostituita con nessun’altra. Certo, raramente mi viene di pensarla, ma non la vedo più come prima dove maledettamente soffrivo al solo pensiero.
Coraggio dai…! Tutti qui tifiamo per te perché sappiamo bene cosa provi e vogliamo vederti scrivere fra qualche settimana che “un po’ meglio ti stà andando”… Anche un po’, ma ci basterà di sicuro saperlo.
Cki, anch’io penso che prima o poi ne uscirò e non penserò più a lei (magari perché avrò cose più gravi a cui pensare), però mi chiedo quando. Non sembra passare più questo periodo vergognoso.
@Sandro82 di solito ci vogliono 6/12 mesi per dimenticarla e superare il dolore, poi altri 6/12 per ritrovare un equilibrio, e quindi essere quasi felici.
Poi molto dipende dal carattere, dalla fortuna, e dalla fi..!
X Condor: carattere, fortuna e fi... Hai detto niente! Sul mio carattere ormai ho tanti dubbi, perché mi credevo tanto forte e invece sono un co.......
Fortuna neanche a parlarne: se ti elencassi tutte le sfighe che si stanno abbattendo su di me da circa un anno a questa parte (senza contare quelle di tutta una vita), non basterebbero i caratteri che LaD mette a disposizione.
Sulla fi.. stenderei uno spesso velo pietoso, visto che, pur esistesse una ragazza interessata ad un fallito, disoccupato e insicuro, non credo che la relazione durerebbe più di tanto, visto che sto avendo dei problemi ormonali che hanno azzerato la libido con conseguenti altri “problemini”. Anche questa cosa ha distrutto la mia sicurezza e la mia autostima.
Sono daccordo con Condor, direi che un paio di anni ci possono stare, a me ne son serviti due e forse qualcosina di più; qualche storia andata male e la storia attuale che credo finirà abbastanza presto.
E’ una dura vita cari 🙂
@Sandro82 e allora sono c....!!
Se la fortuna non è dalla tua, e di fi.. non c’è ombra, ti toccherà tirare fuori il carattere.
Che poi di conseguenza porta anche fortuna e poi fi...
Come ha detto Ets, è una vita dura!
Comunque non credo nei 6,12, 24, ecc. mesi. Non siamo robot fatti in serie, non penso proprio ci sia una tempistica, nemmeno orientativa. Ognuno ha i propri tempi, che non rientrano necessariamente in questa forbice temporale. Ci son quelli che dopo due mesi si son fatti un’altra storia e quelli che non hanno più trovato un partner ritenuto all’altezza (o più semplicemente non hanno più fiducia). Dipende dal carattere, dal grado di importanza della storia, dalla capacità di sostenere poi una relazione superficiale (chiodo schiaccia chiodo) tanto per stare con qualcuno e da tanti altri fattori. Non penso che uno che superi i “canonici” 24 mesi di sofferenza sia strano o cose simili. Ci son tanti che si son rifatti subito una vita ma che fino alla vecchiaia pensano al loro più grande amore. Questo amore a volte coincide con la prima storia sentimentale, a volte no (come nel mio caso). Pochi hanno avuto la fortuna (non ritenuta tale da alcuni) di rimanere tutta la vita con il loro primo amore; i molti invece si son “accontentati” per puro spirito di sopravvivenza (cosa che ritengo giusta) e per non rimanere soli, convincendosi che hanno trovato di meglio.
La maggior parte della mia sofferenza credo derivi dal modo in cui è finita la storia. Non è stata una decisione bilaterale nata da una riflessione, ma una mossa infame, la più infame in assoluto. Non mi riferisco solo al tradimento in senso stretto, quindi al “cambio” partner, ma al tradimento di tutte le convinzioni, le promesse, le frasi pronunciate, i gesti e tutte le altre cose che tenevano in piedi la storia. Sentire rinnegare tutto quello che si è fatto per l’altro e scoprire che in realtà nulla era reciproco, fa male peggio di mille coltellate al cuore. Sapere che la donna che ami ti ha guardato con dolcezza e con lo sguardo così profondo da perdercisi dentro, quando in realtà pensava ad un altro, ti fa perdere fiducia nell’universo.
Ti fa svegliare dalla favola e ti fa vedere quanto fa schifo la realtà.
Una delle cose che mi danno più fastidio è il fatto che la società accetti il tradimento. È talmente sdoganato che ormai viene presentato come qualcosa di “figo” (basta fare caso ai film, alle pubblicità, ecc.). Sei una persona di successo se puoi permetterti di tradire. Sei irresistibile e seducente se riesci a rubare il partner ad un’altra persona. Mi guardo intorno e vedo che ormai è una pratica normalissima, a tutti i livelli della società. La persona che soffre per un tradimento è “strana, disadattata, piena di magagne, non appetibile, scartabile, invalida, ecc.” (cose lette anche qui, su LaD), mentre il traditore è una persona normale che non ha ritenuto conveniente continuare la storia e ha deciso di trovare il rimpiazzo, continuando a prendere in giro il vecchio partner. I valori si son invertiti. Adesso chi non sopporta i traditori è un bacchettone, buonista e malato (anche questo letto pure qui su LaD).
Solo io noto questo capovolgimento?
@Sandro82 hai ragione, hai raccontato più o meno come va il mondo adesso e non credo che noi possiamo farci molto.
L’altro giorno, parlando con una mia collaboratrice, ho definito la relazione come una “comunanza di interessi”.
Attualmente le relazioni vengono viste appunto come una situazione in cui due persone sono unite da un interesse, non appena l’interesse viene meno allora una delle parti si stacca e va a perseguire i propri obiettivi con un altro o un’altra.
Purtroppo è così; se i due interessi collimano ok, altrimenti pace e bene.
Ma per interesse non intendo attrazinoe o chimica, intendo volontà di perseguire un obiettivo come la scalata sociale, l’andare via di casa, costruirsi una famiglia, avere prole, dare una svolta alla propria vita.
Le persone sono usate, c’è solo da prenderne atto.
Non è un problema soltanto maschile eh, vedo delle splendide quarantenni, che potrebbero avere tutto nella vita, i migliori partner, eppure non si sposano. Non fanno famiglia.
Eppure cosa manca a queste donne? Niente, ma magari, come noi, sono state ferite, tradite e da allora hanno deciso che non ne valeva la pena.
Ci vuole pure culo, sandro 🙂
No, hai perfettamente ragione. Ti consiglio di lasciar perdere tante osservazioni e consigli superficiali e ti esorto a leggere le parole e i successivi commenti di Aleheavygrinder nella sua lettera “Lasciateli perdere, lasciateli voi” pubblicata qualche tempo fa sempre su LaD. Mi hanno dato tanta forza quando mi sono trovata nella tua stessa situazione e le considero ancora oggi (+14 mesi, per me) un balsamo capace di alleviare le ferite piu profonde. Coraggio, non sei solo!!!
Ciao Liskoop, grazie. Quelle di aleheavygrinder sono belle parole, giuste, ma non riescono a consolarmi perché non sono d’accordo circa la sua convinzione che il male torni sempre al mittente. Purtroppo non è vero e ne ho la continua conferma tutti i giorni. Chi fa del male vive bene, ottiene tutto ed ha fortuna. Chi fa del male si realizza, passando sugli altri con un Caterpillar. Chi ha fatto del male al proprio (ex) partner ne esce pulito, perché non ha messo in gioco nulla, non ha dato niente di proprio all’altro, ha solo fatto finta. Ne esce integro e pronto ad un’altra “storia d’amore”. Chi rimane invece si sente derubato di una parte di sé, delle proprie confessioni, della propria intimità, non fisica, ma mentale. Solo lei è riuscita a superare la mia dura scorza e a vedere parti di me che avevo sempre tenuto nascoste per sfiducia negli altri. Le ho consegnato il mio io interiore, non in segno di sottomissione, ma di condivisione e unione per affrontare insieme questa vita. Lei cosa ne ha fatto?
Aleheavygrinder, come tutti gli altri utenti che mi hanno dato tanti consigli e che ringrazio tantissimo, scrive una cosa giustissima: nessun contatto. Mi dispiace enormemente non esser riuscito a seguire questa Legge (la lettera maiuscola è voluta). A mente più fredda è così fottutamente palese la giustezza di questa contromisura, ma a caldo è tutto così differente, specie per un tipo sanguigno e istintivo come me. Vedevo allontanarsi la donna che incarnava tutto quello che avevo sempre desiderato, la donna che ancora, dopo due anni di storia, mi faceva finire il cuore in gola al solo vederla. L’essere più dolce mai incontrato, che amavo ogni giorno di più. L’istinto è stato quello di provare tutto il possibile per non perderla, che ha comportato messaggi, chiamate e visite sotto casa fino a tre mesi dopo la rottura. Poi ho aperto gli occhi e visto quello che in realtà era già visibilissimo: mi aveva lasciato per un altro che già frequentava da un po’. A quel punto son scomparso (a parte un sms 6 mesi dopo), ma è stato comunque tardi. In quel lasso di tempo ho fatto e detto stupidaggini tali che vorrei tornare indietro nel tempo per prendermi a pugni in bocca. Vedendo distruggersi le speranze di una vita insieme a lei, il mio cervello se n’è andato in pappa e di questo me ne vergogno. L’ho fatto solo perché l’amavo veramente e sarei passato sopra qualunque problema pur di salvare la nostra storia. Sarei passato su tutto, ma non sul tradimento.
Ets, più che questione di culo, mi sembra proprio questione di saper accettare la realtà e scendere a compromessi con essa. Io non ci riesco. Non riesco a recitare una parte pur di stare accanto ad una persona. Ormai la vita è questa, è tutto un discorso di interessi, di “vediamo cosa puoi darmi”.
“Purtroppo” io ho solo me stesso da dare.
è una questione di palle, non di culo. e chi deve capire capisca.
“Ormai la vita è questa, è tutto un discorso di interessi, di “vediamo cosa puoi darmi”.
“Purtroppo” io ho solo me stesso da dare.”
Sandro, sono d’ accordo con te. ormai le persone vengono scelte esclusivamente per quello che si pensa possano dare in cambio, specie in termini materiali. o per quello che rappresentano in determinati contesti. e non per quello che SONO VERAMENTE. proprio per questo non ti dovresti crucciare più di tanto per il fatto di ritrovarti “da solo” in una società di questo tipo. sono loro dalla parte sbagliata, non noi.
Ciao Sandro82, quelle di Aleheavygrinder sono belle e giuste parole, ma non solo. Il messaggio principale della lettera è, si, quello che il male prima o poi torna indietro a chi lo ha fatto, ma nei commenti successivi e nel tempo la sua posizione e il suo pensiero sono evoluti in un messaggio diverso e io credo molto potente di esortazione alla crescita personale e soprattutto alla conquista di un amore ancora piu grande di quello perduto, l’amore verso noi stessi. Il raggiungimento di questo obiettivo è possibile solo a chi ha grande volontà ed è disposto a precorrere un cammino lungo, impervio e pieno di imprevisti, ma una volta raggiunta la mèta tutto quello che ti circonda sarà diverso, perchè TU sarai cambiato.
E questa società potrà allora anche continuare ad essere superficiale, deludente, sostenitrice di tradimenti e inganni, ma tu sarai diverso e brillerai di luce propria. Una luce che sarà percepita e attrarrà persone che come te non vogliono accettare di vivere nell’oscurità di intrallazzi, tradimenti, inganni e via di seguito…
Posso capire che al momento tu sia deluso e amareggiato e che parole e consigli non ti consolino affatto, ma chi fa del male non ottiene tutto e soprattutto non vive bene!! Magari puo avere fortuna, per un po’, ma per sua natura la fortuna è mutevole ed a volte capricciosa.
Chi ha fatto del male (a chiunque) passando sugli altri con un caterpillar , ti assicuro che non ne esce pulito, ma sporco del sangue della sua vittima. E non importa cosa farà per cercare di ripulirsi, le macchie rimarranno sulla sua pelle e sulla sua coscienza (sempre che ne abbia una, certo). Nella maggior parte dei casi allora il carnefice torna verso la sua vittima per cercare legittimazione al proprio operato e cercare in questo modo di “farsi ripulire” la coscienza dall’unica persona che puo’ farlo. A questo punto la decisione sta’ a colui che è stato schiacciato, tradito, ingannato, ferito.. Egli puo’ decidere di tagliare ogni contatto e non volerne piu sapere del suo carnefice, oppure perdonare e lavare via le macchie e, persino, instaurare un nuovo tipo di rapporto con lui.
Essendo ogni rapporto unico, non c’è una soluzione migliore di un altra a priori ed ognuno puo’ decidere liberamente cosa fare, in base ai propri sentimenti, a come è stato e si è concluso il rapporto. Tuttavia bisogna prima di tutto avere rispetto per se stessi e non lasciar piu’ che gli altri ci mettano in posizione di essere vittime.
Perche’ in quel caso la responsabilità sarà nostra, che ci lasciamo usare, quanto degli altri, che ci usano.
Capisco che tu ti possa sentire derubato, ma lei non ha rubato veramente niente. Tu le hai dato il tuo amore ed il tuo io interiore, come dici tu, e lei ha tradito la tua fiducia e, mentendoti, ha gettato al vento quello che di piu prezioso e intimo le avevi affidato. Ma questo fa difetto a lei e non a te, le tue capacità sono intatte. Anche se reduce da un’esperienza negativa, ancora dolorante, tu rimani la persona che sei, capace di amare profondamente e desiderosa di condividere tutto te stesso con un’altra persona. Tutto questo è importante, raro e molto prezioso. Se lei non lo ha capito, non era la persona giusta!!
Magari si renderà conto di cosa ha perso e tornerà a cercarti, oppure, ciecamente andrà avanti con la sua vita. In un caso o nell’altro,tu sarai presente a te stesso e, consapevole del tuo valore, della tua forza e della tua luce, deciderai autonomamente come vorrai condurre la tua vita, senza essere vittima di persone o rimpianti.
Infine, per quanto riguarda il no-contact ed il tuo dispiacere di non essere riuscito ad attuarlo all’inizio, non te ne devi proprio fare un cruccio. Non hai proprio niente da rimproverarti e nemmeno da vergognarti!! Cercare di non perdere la persona che si ama è una dimostrazione di quanto siamo ancora legati ad essa e quanto teniamo a lei. Sono sentimenti e reazioni del tutto naturali che ognuno gestisce a suo modo, o come puo’, dato il momento estremamante delicato ed il clima emotivo.
Anch’io non sono riuscita a distaccarmi da subito, ho deciso di lottare per il nostro rapporto che reputavo ancora molto speciale, dopo 17 anni, arrivando a prendere in considerazione anche la straziante possibilità di mantenere, se non altro, il rapporto di profonda amicizia che ci ha sempre unito. Poi, come te, ho scoperto menzogne, inganni e – contrariamente a quanto mi era detto e ripetuto – la presenza di un’un altra. Da quel momento ho deciso di chiudere ogni contatto e nonostante continuino ad arrivare mail, sms o telefonate, non ci penso nemmeno di tornare sui miei passi.
Come hai detto anche tu stesso, probabilmente dovevamo ancora aprire gli occhi e vedere la persona amata per quello che è realmente. Nè buona, nè cattiva, solo molto diversa dalla persona che credevamo di avere davanti.
Ora che il velo è caduto, non ci resta che rialzarci, intraprendere il nostro cammino e splendere nel buio!!!
X Maria Grazia: hai ragione, ma stare dalla parte giusta non aiuta e non porta a niente in questa società. Certe volte vorrei essere io lo stronzo, quantomeno non soffrirei. Però non sono tagliato (ancora?).
X Liskoop: tirare fuori un po’ di egoismo e lavorare su sé stessi, per amarsi, è una buona soluzione. Però in questo periodo non mi riesce proprio di amarmi. Mi disprezzo, sono deluso da me stesso. A volte arrivo a pensare di essermi meritato tutto questo. Perché? Perché ho fatto l’errore di fidarmi di un’altra persona e ciò mi ha fatto diventare vulnerabile. Ho superato tante dure sfide nella mia vita, senza farmi abbattere, aggrappandomi alla vita e tirando avanti come un treno, a testa bassa. Poi mi sono perso in un bicchiere d’acqua.
Sandro, non so cosa intendi tu per “stare dalla parte giusta”. ma io intendo questo: non accontentarsi di stare con gente inadatta a noi ma cercare e accettare solo la compagnia di persone che ci arricchiscono e ci completano. non adeguarsi alla massa, ma pensare con la propria testa, anche se questo il più delle volte vuol dire andare controcorrente. non dare peso a cose insignificanti solo perchè tutti gli altri gli danno peso, ma imparare a fare dei distinguo. e infine, vuol dire non piangersi addosso oltre il dovuto ma avere il coraggio di affrontare la vita a testa alta, rimboccandosi le maniche e imparando a farsi strada e a farsi rispettare. ecco, per me questo significa stare dalla parte giusta. e non mi pare proprio che non porti a nulla.