Mi sento derubato
Riferimento alla lettera:
Salve. Scrivo qui perché ho voglia di sfogare nel (quasi) completo anonimato. Sono un ragazzo di 33 anni e da qualche mese la mia ragazza mi ha mollato per ragioni che ancora non mi sono del tutto chiare. Lei è stata l'unico vero amore che io abbia mai avuto nella...
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Data di pubblicazione: 10 Maggio 2015
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Categorie: - Amore
484 commenti
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LisKoop, quello che succede quando finisce “un amore”, visto dalla parte di chi “ama” ancora, è chiedersi dove si è sbagliato. In realtà non si è sbagliato, si è tentato di “fare” un amore, NON avendo nessuna esperienza analoga, perché se si FOSSE incontrato l’amore VERO, per come lo intendo io, c ‘è solo una cosa che lo può interrompere: la morte.
Quello che inizia e finisce dopo uno, sette o dodici anni, è stato la “speranza” di un amore. E se anche il ricordo fosse costellato di soli bei momenti, piacevoli, sereni, allegri e quant’altro non può che annoverarsi nella categoria dell’edonismo sentimentale se ha dato l’esito di “concludersi”.
Un amore che “costruisce”, non si “consuma”, perché ogni giorno vi sarà un mattone in più che si aggiungerà a quella costruzione che si sta facendo IN DUE. È una scelta cerebrale, non esclusivamente emotiva. Quella è comandata da altri scopi che interessano la Natura, e NON dipende da noi. L’amore dipende SOLO dalla nostra mente. Il cuore ci mette la coreografia e spesso la sbaglia pure
LisKoop,
concordo con i post 298 e 299, e ammiro la forza d’animo e la lucidità che esprimono nell’ambito dell’interezza di una complessità non sempre facile da raggiungere.
secondo me, molto pertinente questa distinzione, a cui non ero pervenuta con alrettanta chiarezza: “si tratta del RAPPORTO fra due persone e non dell’AMORE che provano (o non provano più), sono due cose molto diverse, a mio parere. Come se l’amore che ha unito due persone (parlo di rapporti amorosi degni di essere chiamati tali, naturalmente) svanisse per entrambi magicamente, improvvisamente e completamente al momento della separazione.” il rapporto si costruisce sull’amore, ma l’amore deve esistere per far sì che su esso, e non su altro, si possa costruire (verbo amatissimo, da non demonizzare del tutto ma da usare soltanto negli ambiti in cui è applicabile).
interessante anche questa conclusione: “Applicando il tuo ragionamento all’esistenza umana, dovrei allora pensare che al momento della morte, la vita che ho vissuto non è stata VERA vita perchè a un certo punto è finita?”. secondo te, come definire quello che è vero da quello che non lo è?
@Rossana
Condivido a pieno la tua testimonianza e le tue idee. Le piccole differenze che ci distinguono, credo siano dovute piu’ alla forma che alla sostanza. Quando dico che “l’amore vero nasce dalla volontà, niente farfalle, nè per la testa, nè nello stomaco” intendo che dopo l’attrazione e l’innamoramento iniziale (le belle, leggere e variopinte farfalle che tutti amiamo!!), un vero amore possa essere costruito solo se ci sono volontà, sincerità e rispetto da parte di entrambi. E’ bello essere circondati da farfalle, ma è necessario ricordarsi che hanno ciclo di vita breve rispetto a quella del genere umano e se si vuole condividere una vita intera c’è bisogno anche di altro, quindi sono d’accordissimo con te : “non sempre dalle farfalle iniziali (scelta a pelle, per inconsci imperativi riproduttivi) si può ricavare la possibilità sociale e culturale di restare insieme”.
Nella sua essenza, condivido anche la tua idea di evoluzione e involuzione dei sentimenti, anche se per me l’involuzione è solo una tipologia di evoluzione; ma mi rendo conto che queste distinzioni, sono essenzialmente dei sofismi… 🙂
La tua testimoninaza, infine, mi è molto cara. Sapere che tu abbia vissuto due relazioni che reputi molto importanti (necessariamente, su basi diverse, dato che evolviamo!!!) mi da molta speranza per il futuro. Anche se per il momento non mi sento proprio pronta ad impegnarmi in un nuovo rapporto, cio’ che scrivi mi fa capire che almeno è qualcosa di possibile. Nonostante non ti conosca affatto, ti sento molto vicina, grazie.
Grande verità quella di maria grazia: “per quanto sia brutto un abbandono, lei ti ha dato quasi subito la possibilità di passare ad altro e di guardare altrove, invece di farti ulteriormente perdere tempo”.
Per esperienza, ti confermo che una volta che il rapporto è finito, la presenza dell’ex nella propria vita, non fa altro che bloccarti in un limbo, senza possibilità di andare avanti con la tua vita. Capisco che l’abbandono sia straziante sul momento, ma ti risparmia da una lenta agonia. Quindi, fidati, che lei non si sia piu fatta sentire ti sta permettendo di elaborare il dolore piu in fretta e piu serenamente di quanto non ti sembri.
X Alessandra: a lei non attribuisco più qualità, perché ho capito che la sua è stata tutta una recita. Però, quando non provo rabbia, sento la mancanza del “personaggio” che amavo.
X Maria Grazia: lei mi ha rovinato la vita e quindi vorrei che anche lei l’avesse rovinata. Non mi sembra cattiveria, ma giustizia. La sua è stata cattiveria, perché sapeva benissimo quanto male mi avrebbe fatto quello che ha fatto. Perdonare, dimenticare, osteggiare la vendetta fa comodo solo ai carnefici.
Non volevo mi rimanesse accanto, volevo solo evitasse la carognata che ha fatto o, visto che ormai l’aveva fatta, evitasse di prendermi in giro guardandomi negli occhi e facendo la finta innamorata. Avrei voluto mi spiegasse perché l’ha fatto. La mia unica colpa è stata quella di essere MOLTO meno paziente verso la fine. L’ho sempre rispettata e amata e ho cercato di superare come potevo le sue continue discussioni.
Le mie ex non le ho mai illuse, abbiamo scelto insieme di lasciarci. L’unica che ho lasciato di mia iniziativa ha avuto tutte le spiegazioni e il rispetto che meritava, infatti l’ha presa tanto bene che ha velocemente trovato un altro.
X Liskoop: tante cose mi fanno rimanere in questo stato negativo e molte di queste sono il risultato di quello che mi ha fatto. Non riesco a trovare sollievo in nulla, mi sta andando tutto storto. Lei nel mentre se la sta spassando. Non è giusto che le cose vadano così.
Sandro:
“2) vorrei avere una rivincita, una vendetta. Vorrei che pagasse per quello che ha fatto. Come ho detto più volte, starei meglio se sapessi la sua vita rovinata. Non interpretare il mio desiderio come cattiveria, ma come profondo e naturale spirito di vendetta. Mi basterebbe sapere che si è messa con uno più traditore di lei, non parlo di vendette “fisiche”, non riuscirei neanche a sfiorarla nonostante tutto il male che mi ha fatto. So che la vendetta non porterebbe a nessun guadagno tangibile, ma il sentimento di rivalsa è troppo forte. Non tornerei con lei neanche se si mettesse in ginocchio.
3) non mi sento inutile perché non riesco a vendicarmi, ma per tante altre cose, tra cui il modo con cui mi ha cancellato dalla sua esistenza. Non sono stato nulla.”
Ti capisco Sandro…eccome !
No neanche io vedo il tuo desiderio di vendetta come cattiveria.
Vedi Sandro, io sono stato sposato, per ben quindici anni. Quindi le promesse c’erano già state e i “ti amo” detti in maniera un po’ più chiara e consapevole di quelli che si dicono da giovani. Eravamo già grandi e non si giocava. Almeno io non lo facevo. Ed ero certo che non lo stesse facendo nemmeno lei.
Invece di punto in bianco e senza preavviso né segnali che possano definirsi tali lei se ne è andata.
Come te io non le auguro il male, ma almeno che qualcuno le causi le stesse sofferenze che lei ha causato a me.
Soprattutto per il modo in cui lei, come la tua ex, ha cancellato me dalla sua esistenza.
Come se mai fossi esistito.
Quindici anni di matrimonio sono tanti. Quindici anni in cui abbiamo condiviso tutto e ci siamo detti di tutto.
Quindi vendetta si e non fisica ma morale. Devono semplicemente provare le stesse cose che loro stesse hanno causato.
Nulla di più !
@Sandro82 hai tutta la mia solidarietà per la tua voglia di rivincita.
Io la penso esattamente come te. e come @Elpuma.
Non credo ai buonisti, chi ci ha fatto del male, e ci ha tradito, e umiliato, e reso consapevolmente la nostra vita peggiore, per me merita il male.
Se la mia ex meretrice soffre o soffrirà come una ..., io godrò, anche fra 100 anni.
Queste persone sono merde che non meritano nulla!
Se soffrirà perché il nuovo montone l’ha sfanculata, o perché ha perso il lavoro, o perché gli è venuto un tumore….sono c.... suoi!! non provo pietà. Per me ha avuto quello che si merita!
Chi vuole perdonare, faccia pure, io no!
Questo non toglie, che bisogna ricostruirsi una vita, senza rosicare ogni giorno pensando all’ex.
Ma anche quando tornerò felice (se mai succederà), il suo male, mi darà ancora piacere.
LisKoop
la vita prima o poi finisce per cause naturali ( vecchiaia o malattia ) oppure per cause violente o accidentali ( un incidente o un’ aggressione ). un amore invece finisce perchè si vede che NON si basava su un sentimento autentico ma sopratutto REALE. se così fosse stato, quell’ amore non sarebbe finito.
Sandro, se una persona ti rovina volutamente la vita, facendolo di proposito, è un conto. ma se invece stai male per qualcuno perchè questo qualcuno ti ha lasciato, non credo si possa parlare di COLPE. si può forse parlare di sfortuna, di valutazione sbagliata dell’ altra persona, di speranze riposte male. ma in questi casi è assurdo parlare di “vendetta”. se proprio proprio, fai come ho fatto io: sputi addosso a questa persona tutta la rabbia che senti in quel momento e la fai “secca” con le parole, e poi la chiudi lì. i propositi di vendetta e di rivalsa servono solo a logorare chi li prova. e poi se davvero ti ha fatto una carognata e te l’ ha fatta di proposito, è assurdo che ti aspetti delle scuse e delle spiegazioni. chi ha la coscienza sporca evita qualsiasi confronto, ovvio.
Elpuma
scusa ma come fai a far sì che la persona in questione provi la sofferenza che tu ritieni adeguata ? le fai un rito vodoo ? la maledici ? che fai ??.. francamente, pur comprendendo il vostro stato d’ animo, mi sembrano discorsi che possono ingenerare pensieri pericolosi. sono inoltre convinta che se davvero l’ altra persona si è comportata male e ha dimostrato mancanza di amore, di umanità e di correttezze, sarà la vita stessa a punirla. questo tipo di persone finiscono sempre male.
Elpuma,
mi dispiace per te: quindici anni di matrimonio sono tantissimi, e molto difficili da accantonare, soprattutto se TU l’hai amata.
per me è la fine di un rapporto amoroso (non dell’amore da parte di entrambi o di uno dei due) che fa la differenza. quasi tutte le relazioni di coppia iniziano alla grande, dando poi il meglio per poco o per molto tempo, ma è la modalità della fine a far sì che questa possa essere compresa/accettata oppure che susciti il risentimento che tu e Sandro provate.
forse è anche un modo di essere a rendere più o meno reattivi, più o meno vendicativi, a desiderare un equilibrio di giustizia, come sarebbe equo che fosse. voglio sperare che per tutti e due si tratti di una fase di transizione: il carattere e la carenza di maturità già non mancano di produrre frutti positivi o conseguenze negative (purtroppo non solo per i diretti interessati). a volte il conto emotivo complessivo arriva alla fine, quando meno ci sono possibilità di ripresa…
un abbraccio.
@Sandro82
Capisco tutto, ma è importante adesso riprendersi in mano la propria Vita. Certo ci vuole tanto tempo, ma un po’ alla volta si arriva alla fine anche di questa brutta esperienza di abbandono.
Una vita finisce con la morte, e un amore VERO può finire solo così, per FATTORI INELUTTABILI, e quanto è avvenuto prima non si perde perchè ha dato senso a qualcosa
Un amore illusorio finisce prima perché non è mai cominciato. É come i sogni: finiscono appena ti “svegli”.
Maria Grazia io non posso far si che la mia ex moglie abbia la sofferenza adeguata. Io non le auguro mali fisici e sofferenze di altro genere ci mancherebbe altro. Anzi tanta salute e cento anni di vita.
Ma semplicemente “vorrei” che subisca lo stesso trattamento che lei ha riservato a me…pari pari. Niente di più. Giusto per capire cosa si prova.
Grazie cmq a te e Rossana per la comprensione.
Grazie anche a Condor anche se sono leggermente meno “spietato” di te. Il male fisico e la morte assolutamente no per l’amor di Dio.
LisKoop,
la duplice insistenza nel non rispettare le convinzioni altrui e nel tentativo di convincere sulla bontà/verità di pareri opposti da qualche tempo a questa parte è un classico ossessivo su LaD, soprattutto sul tema durata e corresponsione dell’amore.
teniamoci le nostre idee, senza curarci di quelle di altri, sempre e soltanto soggettive.
Ma la faccenda del “non rispettare” non vale anche al contrario mentre si critica un opinione opposta?
Se si è contenti di un amore fallito va benissimo, ma ci sarà sempre chi penserà che quello non era amore. Perché quello NON FINISCE. Quando esiste.
Anch’io sono convinto che il vero amore non finisce. Chi ama veramente fa di TUTTO, anche l’impossibile, per salvare il rapporto.
@Sandro82
dai, me la dici una cosa positiva della tua vita… la presenza di un amico su cui poter contare, un tetto sulla testa, le lasagne di mamma…. solo una, anche piccola!
Please.
@Maria Grazia
Per me l’amore è del tutto paragonabile alla vita, in quanto nasce, si sviluppa e cresce, se viene nutrito ed accudito nel tempo con gioia, rispetto, volontà ed impegno. Deperisce, invece, se viene ridotto alla fame o maltrattato, fino ad arrivare a morire per cause naturali, se ignorato e negletto, o per cause violente, in caso di tradimenti od altri violenti traumi a forte impatto emotivo negativo.
@Golem
Allora per riassumere il tuo pensiero:
L’amore VERO non ha una fine.
Quando un “amore” finisce vuol dire che non era VERO amore, ma solo una mera ILLUSIONE, un sogno.
Il VERO amore, come la vita , puo’ finire SOLO per fattori INELUTTABILI, ovverosia la morte di uno o entrambi i partner, e non prima.
ERGO, fino al momento della morte (mia o del mio partner) non posso sapere se si tratta di VERO amore, in quanto l’uno o l’altro potrebbe mettere fine al rapporto in qualsiasi momento e di conseguenza con quel fatale atto rivelare la natura illusoria di quello che solo in apparenza sembrava un amore vero? …..ma daiiii!!
Io rispetto le opinioni altrui e non voglio assolutamente convincere nessuno a pensarla come me, ma quello che sostieni non ha una logica…
@Rossana
Non ti preoccupare , non è cosi’ semplice farmi cambiare idea su certe tematiche.. 🙂
Per quanto riguarda la domanda che mi poni : “secondo te, come definire quello che è vero da quello che non lo è?” si apre un universo filosofico…
Per formulare una risposta sensata (e sintetica) ho bisogno di un po’ di tempo, ma non manchero’!
Per il resto, VADO CONTRO CORRENTE. Consideratemi per quello che volete (tranne che buonista, non è proprio il caso, visti anche i miei precedenti post sul mio amore “fallito”, come direbbe Golem), ma diversamente da Elpuma e Condor, non auguro proprio niente di male alla persona con cui ho trascorso 17 anni della mia vita. Anzi, spero che sia felice, anche se non al mio fianco, perchè a prescindere dalle motivazioni e dalle modalità con cui si è conclusa la nostra relazione, credo che le prove ed il dolore che ha dovuto affrontare finora siano piu’ che sufficienti per una sola vita.
Quindi, anche se non leggerai mai queste poche righe, che tu possa essere felice!!!
LisKoop,
grazie per la rassicurazione. mi fa piacere condividere punti di vista a mio avviso abbastanza complessi per essere ridotti a livello di impostazioni informatiche binarie.
nemmeno io ho intento di convincere, né ho mai desiderato il male di nessuno. poco o tanto, tutte le persone a cui ho deciso di affiancarmi mi hanno lasciato qualcosa, persino di più quelli che apparentemente sembravano aver dato di meno.
credo sia un’attitudine caratteriale quella di valorizzare il positivo e di non ribaltare su altri le conseguenze delle nostre scelte.
un abbraccio.
Certo che non ce l’ha, PER TE, perché ancora non hai provato quella sensazione che ti farà dire – mentre tu lo sai già di te stessa – che l’uomo che ami non ti lascerà che con la morte. Cosa che allo stesso modo sta pensando lui. È una sensazione che non ti posso spiegare, perché se non la si è provata, non ha termini di paragoni a cui rifarsi. Ho già usato questo paragone per spiegarlo, ma non ne trovo altri per non ripetermi che questo: è come parlare di colori con un cieco. Conosce solo il nero. Tu non devi aspettare che “muoia” il tuo amore per scoprirlo, perché saprai già che è solo quando lui morirà che quell’amore finirà, e quel “lui” di quell’amore pensa altrettanto. Ma attenzione, finirà solo come “costruzione” non come amore, seppure nel ricordo ovviamente.
Cara amica, pensaci bene: chi abbandonerebbe il vero AMORE?
L’amore non è logico, ma nasce dalla ragione e non dalle gonadi o dalle illusioni. Che se nel maschio si manifesta in un certo modo nella femmina viene accompagnato spesso da sensazioni “affettive” che date le piacevoli sensazioni emotive si chiama impropriamente amore, quando è solo innamoramento accompagnato nella donna, nove volte su dieci, dall’illusione. Ma anche l’uomo spesso non scherza. L’amore non è AMORE quando è una cosa che NON dipende da noi. Da noi dipende l’AMORE, cioè la VOLONTÀ di amare, di volere che quella “sensazione” cresca, si costruisca quotidianamente, e cosi “fonda” (voce del verbo fondere) le due persone in una sola. Dando per scontato che un amore a senso unico non è altro che “pura” illusione, un film. Su questa mia base filosofica non si discute neppure.
Ma “quel” miracolo di cui parlo succede, raramente magari, ma è da quel momento che ti accorgi della “differenza” tra l’amore e l’AMORE.
Sono 26 anni che sto con quell’AMORE. È stato amore, ma abbiamo (plurale) VOLUTO che diventasse AMORE.
Non devo dirlo per “rispettare” le idee altrui?
Auguri perché ti possa accadere. Due abbracci.
P.S. Non voglio farti cambiare idea. Non mi interessa per niente. Cosa te lo fa pensare? Mica vendo aspirapolvere.
Un’altra cosa, amore fallito non significa “tu fallita”.
Liskoop, credimi quando ti dico che attualmente (e chissà per quanto, se non per sempre) non c’è NULLA di positivo nella mia vita. Non ho niente a cui aggrapparmi, nessun evento futuro che possa darmi un po’ di speranza, proprio niente.
La salute è in peggioramento, la vita sociale è a rotoli (ho allontanato tutti gli amici), con la mia famiglia ho un rapporto “bellico”, non riesco a trovare un lavoro e ho finito i miei risparmi. Tutti i miei progetti sono andati in fumo, insieme alle mie ambizioni e alla mia voglia di far qualunque cosa. Al momento sopravvivo, ma non capisco neanche perché. Non so che ci sto a fare qui. Qual è il senso di sopravvivere a tutti i costi? Di allungare questa agonia? La mia vita è stata una parabola discendente dopo aver perso il lavoro, con una flessione in positivo solo quando ho incontrato lei, per poi sprofondare di nuovo. Non è mai migliorato nulla, perché dovrebbe farlo adesso? Non ho talenti, non ho fortuna e non ho raccomandazioni di sorta. La mia attuale situazione è infinitamente peggiore di quando ho incontrato quella stronza. Nessuno si avvicinerebbe ad una persona del genere.
Stasera mi son fatto convincere ad uscire con dei conoscenti e ho fatto di tutto per forzarmi a tenere la mente sgombera dai brutti pensieri, perché volevo una serata di pace. Invece è stata la peggiore serata da mesi a questa parte. Ragazzi “felicemente” sposati e fidanzati che non hanno fatto altro che parlare di come e quante volte avevano tradito le compagne. Persone che a malapena riuscivano a formulare una frase di senso compiuto, insignificanti, poco intelligenti, che parlavano delle loro innumerevoli conquiste. Queste persone continuano ad avere accanto qualcuno, che li ama, che con loro ha fatto progetti e formato una famiglia, mentre io, che ho sempre rispettato, dato fiducia e messo su un palmo di mano chi amavo, sono solo come un cane.
Io che, pur essendo “piacente” (così dicono, ma non ci credo più), non riesco ad attrarre più nessuno, né ad avere il coraggio di provarci. Gli altri rimorchiano a destra e a sinistra, io sono una nullità che neanche è riuscito a tenersi una ragazza. Oltre i soldi, cosa hanno in più di me? Devo pensare che solo le merde sono appetibili? Dove sbaglio? Anche per questo avrei voluto sapere da lei le motivazioni che l’hanno portata a preferire un altro.
È a questo punto che sopraggiungono gli altri pensieri. Lei con un altro, a divertirsi in giro, a passare una bella serata scherzando e scambiandosi occhiate dolci, per poi finire a letto a consumare la passione che prima era tra noi. Immagino lei ad indossare quegli abiti che la rendono ancora più sensuale, stavolta non per me, ma per l’altro che adesso è al centro dei suoi sogni e dei suoi progetti. Il suo sguardo dolce, i sorrisi, le carezze… non sono più per me. Non faccio più parte della sua vita.
Mi guardo intorno e vedo tutte queste coppie che si divertono e vivono la loro vita e tra queste c’è anche lei e lui, con il loro futuro roseo. Nel frattempo io sono solo in mezzo a tutta questa gente che si vanta di quante ne hanno sco.... nell’ultima settimana. È davvero così che si fa? Ho sbagliato a rispettare?
È una situazione che non reggo più e che peggiora di giorno in giorno. Cosa ci guadagno a continuare a subire questo supplizio? Qual è il premio, la vita eterna? La beatitudine post mortem? Gli ultimi saranno i primi e cazzate del genere? Perché devo rinunciare all’iniziativa sulla mia vita? Quale fottuto “dovere morale” obbliga a demandare ad altri (persone e avvenimenti) il mio destino?
Mi son stancato di aspettare un miglioramento come se questo dovesse arrivare per forza. Sulla Terra siamo più di 7 miliardi di persone e tante, troppe, muoiono di stenti senza aver mai avuto la possibilità di un miglioramento. Perché per me dovrebbe essere diverso? Cosa ho in più degli altri? Nulla.
Sandro, ci sono donne e ragazze che rimangono tutta la vita senza un compagno fisso e che non trovano un uomo appetibile, perchè hanno l’ unica “colpa” di non somigliare ad Angelina Jolie, di non essere di buona famiglia ( con tutte le opportunità che questo comporta ) o di non portare una quinta di seno. Tu parli di come funzionano certe dinamiche nel mondo maschile. beh.. ti assicuro che nel mondo femminile funziona alla stessa identica maniera! vanno avanti solo quelle che, oltre ad essere belle e affascinanti, sono anche scaltre, furbe, stronze e manipolatrici. L’ onestà, la dedizione e la trasparenza nelle relazioni non pagano quasi mai! mettiti l’ anima in pace che come stai soffrendo tu, ci sono al mondo milioni di donne destinate a passare da sole l’ esistenza anche se sono dei pezzi di pane. e comunque si, bisogna riconoscere una volta per tutte che la storia di cui ci parli NON ERA AMORE, ma era semplicemente il risultato di una fortissima scarica ormonale causata da quella che chiamano “attrazione” verso un’ altra persona. che è poi la stessa identica cosa che hanno vissuto altre persone che stanno scrivendo qui, anche se si rifiutano di ammetterlo. bene. questi “ormoni” quando si “scatenano” danno sensazioni euforiche simili a quelle che si provano dopo l’ assunzione di una droga. e la nostra “droga”, in questi casi, è l’ altra persona. la quale ci fa appunto provare queste sensazioni, e la cui mancanza improvvisa ci fa appunto piombare in uno stato di sofferenza del tutto simile ai tossici in crisi di astinenza perchè privati della loro sostanza. si tratta insomma di una dipendenza, in tutto e per tutto. ed è ovvio che tutto questo con il VERO AMORE non centra nulla. perchè questo presuppone LIBERTA’ E INDIPENDENZA, non SUDDITANZA EMOTIVA E PSICOLOGICA verso l’ altra persona. ora, capisco che per alcuni riconoscere tutto questo sia arduo. ma non è neanche il caso di continuare…
….di continuare a sentenziare su altri circa le loro opinioni, scelte di vita e quant’ altro solo perchè qualcuno preferisce consolarsi con le sue ILLUSIONI invece di cominciare a prendere atto della realtà. che visti i tempi anagrafici, per qualcuno sarebbe pure ora!
tu parli appunto di mancanza di qualcosa a cui “aggrapparti”, e questo Sandro devi ammettere che è il segnale chiaro che il tuo rapporto si basava su meccanismi, diciamo così, “sbagliati”.
accettare il fatto che non sei l’ unico al mondo a soffrire, che le donne NON sono tutte stronze solo perchè a te è capitata quella sbagliata ( sbagliata PER TE ), e che in questa fase non sei ancora maturo e PRONTO per vivere un amore VERO E CONSAPEVOLE, è un primo passo che ti condurrà a liberarti da questa sensazione opprimente di impotenza.
@Sandro82
E basta Sandro,è da Maggio che ti seguo e non ti ho piu’ scritto, e mi sembra di vedere quello che ho passato io l’anno precedente,passo passo, medesime situazioni, parole,illusioni,crisi e proiezioni negative.
Uguale (purtroppo con 15 anni di piu’).
Pero’ con molta piu’ esperienza riguardo il..ehm..gentil sesso.
Ascolta:ne uscirai,ma purtroppo (ed è per questo che non ti scrivevo piu’) hai bisogno di fare un percorso, lungo e tortuoso, diciamo che dopo 1 anno la cosa si attenua e dopo altri 6/12 mesi passerà.Tutti te lo dicono ma ti sembra impossibile,lo so.
Son rimaste solo macerie di te e lo sai perchè?Avevi riposto tutte le tue speranze di vita e futuro su di lei.Sbagliato, lo hai capito?Sicuramente tu speravi che, se l’amore finiva lei te lo avrebbe detto prima che succedano brutte cose.Non succede quasi mai, ci vogliono le palle e credimi,al giorno d’oggi non c’e piu’ nessuno così.
Amico, devi ricominciare da zero, come se avessi 16 anni, pensa:se a 16 anni con la testa di adesso, come e cosa avresti programmato la tua vita?
Sandro, la realtà delle cose è molto semplice:siamo animali anche noi, viviamo,mangiamo,dormiamo e moriamo,ma la vita è solo una.Una.E credimi,quando ci si rende conto che il tempo passa molto velocemente allora si realizza di quanto di esso ne abbiamo buttato via.
Se, 2 anni fa il Sandro di allora avesse visto il Sandro di adesso, cosa avrebbe pensato?”io sono fortunato,ho lei”?
Sbagliato
Vedi, tu vedi altre coppie e ti sembrano felici, quando tu stesso dici che la tua ex forse ha solo recitato.Allora renditi conto che chissà quante coppie stanno o restano assieme solo per un fatto di interesse,o per i figli, o perchè son stufe di cambiare o per un fatto di insicurezza.Penso l’80%
La favola dell’amore tutta la vita è solo per forse l’1% della gente,il resto è pura sceneggiatura hollywoodiana.
In realtà l’amore, come la vita del resto, è solamente fatta di momenti,e questo momento è uno di quelli…
Non sarai mica uno di quelli che quando vede la pagina di facebook di qualcuno invidia la sua felicità spero,perchè non è reale, pubblicano solamente i momenti di felicità (appunto), quindi non è la realtà delle cose.
Come vedi, non scrivo niente a proposito della tua ex, perchè il problema sei tu.
Anzi, non tu ma come ti percepisci:se oggi vedessi il Sandro di 2 anni fa, come lo giudicheresti?E viceversa?Ma veramente pensi che era lei la fonte dell’autostima di quel Sandro?
CONTINUA
Allora è come considerarsi zoppo ed avere bisogno di una stampella..e se quella cede e si rompe, cosa fai, cadi?
Sandro, la vita di un uomo è come essere il comandante di una barca,bisogna avere una rotta, una direzione e, se qualcuna decide di salire, ben venga, ma devi essere tu il comandante.E credimi, checchè ne dicano, le donne vogliono l’uomo così, l’uomo “democratico” stufa, e le capisco.
Quindi, cerca di riparare questa dannata “barca” e scegli delle rotte, non dico sicure, ma “buone”:no tempeste, no scogli e se prevedi brutto tempo resta in porto, non sai se dopo la “riparazione” sta barca tiene.
Se invece non la ripari,chi vuoi che salga sopra?Qualche temeraria?Avventuriera?Si puo’ essere, magari perchè ha fiducia nel “comandante” Sandro, ma e se si accorge che questo non sa esattamente dove andare?
Quindi, prima cosa devi risolvere la questione lavorativa,fai tabula rasa di tutto, anche le tue convinzioni che magari non sono sbagliate ma forse la tua “percezione” delle cose era “drogata”.
Programma la tua vita,ma in base a te,non agli altri, pensa bene a quello che vorresti realizzare e come.Usa i neuroni,ce li hai,usali.
Ripara sta maledetta “barca”, rendila sicura e bella e poi scegli una bella rotta dove condurla, vedrai che qualcuna affascinata dalle belle prospettive di un bel viaggio (che non vuol dire “ricco”) salirà, ma devi rendere la cosa interessante giusto?O tu partiresti per una rotta incerta su una barca rattoppata e incerottata?Sbaglio?
Beh se non lo faremmo nè tu nè io,si può ben capire perchè una rappresentante del “gentil sesso” non lo farebbe.Perchè in definitiva le donne cercano in primis la sicurezza, ma quella affettiva non è in cima a quella graduatoria delle stesse.
Poi un ultima cosa (metaforica,legno,metallo cornetti e gufi)
Dovresti morire domani..
OGGI cosa faresti?
TheMatrixx,
anch’io stavo riflettendo sul fatto che Sandro ha ricevuto un sostegno dal sito molto più prolungato della media, e me ne stavo chiedendo le ragioni…
concordo in tutto e per tutto con i tuoi post 323 e 324, molto concreti e realistici, ma soprattutto su quanto segue, con particolare accento sulla sintesi conclusiva:
“Vedi, tu vedi altre coppie e ti sembrano felici, quando tu stesso dici che la tua ex forse ha solo recitato.Allora renditi conto che chissà quante coppie stanno o restano assieme solo per un fatto di interesse,o per i figli, o perchè son stufe di cambiare o per un fatto di insicurezza.Penso l’80%
La favola dell’amore tutta la vita è solo per forse l’1% della gente,il resto è pura sceneggiatura hollywoodiana.
In realtà l’amore, come la vita del resto, è solamente fatta di momenti,e questo momento è uno di quelli…”.
personalmente, credo quasi soltanto a quello che provo io, e nemmeno sempre in modo supersicuro… 🙂