Mi sento derubato
Riferimento alla lettera:
Salve. Scrivo qui perché ho voglia di sfogare nel (quasi) completo anonimato. Sono un ragazzo di 33 anni e da qualche mese la mia ragazza mi ha mollato per ragioni che ancora non mi sono del tutto chiare. Lei è stata l'unico vero amore che io abbia mai avuto nella...
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Data di pubblicazione: 10 Maggio 2015
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Categorie: - Amore
484 commenti
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LisKoop,
equilibrati e saggi i tuoi post 272 e 273, che spero di aiuto a Sandro, che a mio avviso merita stima e simpatia.
“ho deciso di lottare per il nostro rapporto che reputavo ancora molto speciale, dopo 17 anni, arrivando a prendere in considerazione anche la straziante possibilità di mantenere, se non altro, il rapporto di profonda amicizia che ci ha sempre unito.” – dev’essere stato terribile veder andar in fumo un rapporto amoroso che sembrava avere basi più che solide.
“probabilmente dovevamo ancora aprire gli occhi e vedere la persona amata per quello che è realmente. Nè buona, nè cattiva, solo molto diversa dalla persona che credevamo di avere davanti.” – sono sempre sconcertata da queste scoperte tardive, pur sapendo che rientrano nella norma. tuttavia, nel caso di relazioni di lunga durata voglio sperare che esista anche la possibilità che nei partner si verifichino cambiamenti, che mutano la loro personalità e i loro bisogni.
un abbraccio.
Maria Grazia, intendo che stare dalla parte giusta, essere tra i “giusti”, non ci tiene lontano dalla sofferenza. Per quanto si possa provare a tenere vicino solo le persone degne, l’errore di valutazione e tutto ciò che ne consegue è sempre dietro l’angolo. Quando avviene, la delusione e la sofferenza son molto più cocenti.
Il post n. 267 di ets credo rispecchi un po’ come va il mondo oggi in relazione ai rapporti di coppia.
Si è vero anche per me, si cerca un interesse da perseguire. Che sarebbe anche corretto in un certo senso, almeno in termini di obiettivi che si vuole perseguire. Il problema è che poi questi interessi e/o obiettivi vengono modificati in corso d’opera. E allora si cerca quello o quella che in quel momento può soddisfare quelli che sono i bisogni attuali.
Si cambia troppo in sostanza. E spesso non si sa cosa si vuole.
@Sandro82
Lavorare su se stessi, ma soprattutto prendersi cura di sè, non è egoismo ma una cosa che dobbiamo a noi stessi, soprattutto nei momenti difficili. Ed a mio parere, è quello che ti serve in questo momento, datti tregua, smetti di giudicarti, smetti di dire che sei deluso di te stesso, che ti disprezzi. Ti stai solo facendo del male.
Oltre al dolore che provi già, ti autopunisci con parole dure contro te stesso che contribuiscono a aumentare la tua sofferenza. Smetti! Smetti di farti la guerra da solo, smetti di attribuirti colpe che non hai, smetti di caricarti del cattivo comportamente altrui. Non ha senso, perchè ognuno è personalmente responsabile solo delle proprie scelte e azioni.
Tu sei stato corretto e anche se da questa situazione esci profondamente deluso e ferito (per quanto percepisco, anche nell’orgoglio), non hai proprio niente di cui rimproverarti. Fidarsi delle persone, amare, essere talvolta vulnerabili non sono errori!! Siamo esseri umani e non robot, per fortuna!!! L’animo umano, in tutta la sua complessità, non è un bicchier d’acqua, ma un universo da scoprire.
Un forte abbraccio.
@Rossana
La fine del mio rapporto è stata terribile e straziante, con modalità che reputo del tutto indegne di fronte a quanto avevamo costruito, un rapporto di profondo amore, complicità e condivisione in cui sincerità e rispetto non sono mai mancati.
Sul momento è stato un vero shock emotivo, ma dopo un po’ di tempo sono riuscita a fare astrazione e riflettere razionalmente sulla situazione, concludendo (come dici anche tu) che nei rapporti di lunga data, soprattutto se iniziati in giovane età, le persone spesso evolvono seguendo ritmi e modalità diverse, tanto che progressivamente ed impercettibilmente aspettative, bisogni, priorità e prospettive cambiano. Non ci sono colpe in questo caso è lo sviluppo personale individuale che porta verso strade diverse. Ed è per questo che ho preso in considerazione la possibilità di mantenere un rapporto di amicizia, anche se era veramente doloroso per me.
Poi, dopo 4 mesi, ho scoperto verità negate “per non farmi soffrire” e questo mi ha definitivamente distrutta. In un momento talmente delicato, mi sarei aspettata ancor piu’ rispetto e sincerità del solito. Ma non è stato cosi’. Il discorso è lungo e complicato, e questo non è il luogo adatto per affrontarlo. Al momento, razionalmente posso anche capire quali siano state le intenzioni e le motivazioni di certi assurdi comportamenti, ma capire non vuol dire accettare.
Forse è un mio limite, ma la legittimazione delle scelte che mi sono state fatte subire, da parte mia non arriverà mai.
“probabilmente dovevamo ancora aprire gli occhi e vedere la persona amata per quello che è realmente. Nè buona, nè cattiva, solo molto diversa dalla persona che credevamo di avere davanti”
È strano. Come mai succede ció? Può essere che sia l’illusione che abbia fatto vedere quello che non c’era? Ma un’illusione può dar luogo ad un rapporto d’amore?
Ai “poster” l’ardua sentenza.
LisKoop,
“avevamo costruito, un rapporto di profondo amore, complicità e condivisione in cui sincerità e rispetto non sono mai mancati.”
“Non ci sono colpe in questo caso è lo sviluppo personale individuale che porta verso strade diverse.”
“capire non vuol dire accettare.” “la legittimazione delle scelte che mi sono state fatte subire, da parte mia non arriverà mai.”
non ripercorrere quanto ancora ti fa soffrire, e non poco. la storia amorosa a cui hai accennato è una delle più dolorose che abbia avuto modo di conoscere, anche se solo per sommi capi.
hai fatto un grande lavoro, sia su di te che sul rapporto. ti auguro pace e serenità.
@Rossana
grazie per i tuoi messaggi e il tuo augurio. In effeti, il percorso fatto finora è stato difficile ed impegnativo, ma il cammino verso la serenità è ancora lungo… e fa bene, ogni tanto, sentire delle parole di comprensione e incoraggiamento. Grazie.
@Golem
non credo ci sia una risposta univoca alla tua domanda, ogni persona ed ogni rapporto sono unici.
Nel mio caso, non credo ci sia stata nessuna illusione, in 17 anni hai il tempo di conoscere profondamente la persona che ti sta accanto, nel bene e nel male, pregi e difetti.
Tuttavia, la realtà è che le persone cambiano nel tempo, per tanti motivi: l’età, le esperienze vissute, le prove che ti mette di fronte la vita, ecc…
Nella vita i cambiamenti sono all’ordine del giorno e, piccoli o grandi che siano, questi hanno sempre un impatto sulle persone, le quali a loro volta reagiscono secondo la propria natura e carattere. A volte le reazioni sono sorprendenti, in bene o in male non importa, il fatto è che non ti saresti mai immaginato un tale risultato.
Il nucleo del problema, secondo me, non è l’illusione, ma sta nella percezione della persona amata, che in quanto tale non ritieni affatto capace di farti del male, di mentirti o farti subire certe vigliaccherie o bassezze.
Ingenuità? Forse. Ma se non hai completa fiducia nella persona che ami, in chi la devi avere?
In te stesso. Solo in te stesso. Bisognerebbe riconoscere che quando un “amore” finisce probabilmente non era amore, ma una forma di illusione. Questo, quando è vero, non finisce mai, anzi si autoalimenta ogni giorno.
Io lo dico da anni: l’amore nasce dalla volontà non dalle farfalle nello stomaco.
@Sandro82
“Sono deluso da me stesso, perché mi son fatto fregare come un idiota. Ho capito di non essere così bravo a capire le persone. Mi son scoperto un illuso e debole. Un co....... Scoprirlo a 33 anni fa molto male.”
Se può consolarti è capitato anche a me e quando avevo la tua stessa età.
Con il primo amore. Mi incolpavo anche io di essere troppo ingenua nonostante sia molto razionale. Poi, dopo un anno mi sono innamorata nuovamente ed ho amato di più della prima volta. Perché il secondo era umanamente meglio del primo.
Datti tempo e fidati che quando incontrerai la persona giusta amerai nuovamente. Forse ora, dopo l’esperienza negativa, sei diventato più esigente e di conseguenza fatichi a trovare la donna giusta. Ma, se così fosse, non è negativa la cosa.
Rinnovo i miei ringraziamenti per chi ha avuto una parola di conforto per me e per chi mi ha donato spassionati consigli. Anche se leggendo il mio attuale malessere potrebbe sembrare che le vostre parole non siano state utili, vi assicuro che mi state aiutando tanto. È solo che vedo troppo lontana l’uscita da questa terribile situazione e, considerando che ho quasi 34 anni, sento che l’uscita coinciderà con l’inizio di un periodo della mia vita in cui non potrò più godermi la vita come volevo. La mia gioventù è stata costellata da poche relazioni che già in partenza sapevo sarebbero state passeggere (pur con tutto il rispetto alle mie partner passate) e aver trovato lei mi aveva reso la persona più felice del mondo. Finalmente sapevo cosa significasse amare veramente e l’idea di invecchiare con lei, di condividere tutto quello che sarebbe venuto dopo il nostro incontro, non mi faceva sentire come sprecati gli anni della mia gioventù (segnati da tantissime sofferenze). Quando ero con lei mi sentivo al posto giusto, al momento giusto e soprattutto con la persona giusta.
Adesso mi ritrovo tertibilmente solo, svuotato, depresso, rabbioso e sulla difensiva nei confronti del mondo intero. Non ho più occasioni (né voglia credo) di conoscere nuove ragazze. Ricominciare da capo alla mia età è dura. Ma ho davvero voglia di ricominciare con un’altra? Lei non sarà mai più con me.
La maggior parte dei traditi e/o lasciati ha avuto la “fortuna” che il partner traditore tornasse, così da poter proferire un sonoro vaffanculo. Io non potrò togliermi questa soddisfazione, perché fin da subito è sparita. La facilità con cui mi ha cancellato dalla sua vita mi fa capire di essere stato il nulla per lei. Valgo così poco? Forse ho meritato tutto questo? Perché io non ho avuto la possibilità di togliermi questa gran soddisfazione? Mi sento una persona così inutile…
Per lei sono stato soltanto una parentesi. Lei per me è stata tutta una vita intera.
LisKoop,
“non credo ci sia una risposta univoca alla tua domanda, ogni persona ed ogni rapporto sono unici.” – concordo, e solo tu sai cosa hai provato. per me, questa resta la sola realtà certa.
“Il nucleo del problema, secondo me, non è l’illusione, ma sta nella percezione della persona amata” – in chiunque ami sussiste la fiducia in quanto l’altro afferma di provare, che ben poco ha a che vedere con l’illusione, a maggior ragione se il rapporto non dura lo spazio di un mattino.
non far caso a chi non considera che la propria esperienza, escludendo e negando tutte le altre.
X alessandra: purtroppo sento di non essere più in grado di attrarre nessuno, né di fidarmi, né di saper creare opportunità. Ho fatto il mio tempo.
Sandro, pur sentendo un’ umana vicinanza per il tuo stato d’ animo, vorrei comunque – se te la senti – che mi rispondessi ad alcune domande, e cioè:
1 non credi che quelle partner passate che tu consideravi come “passeggere” possano aver sofferto per te, proprio come ora tu stai soffrendo per la tua ultima ex ? tu vali forse di più di queste donne che hai lasciato, per cui il tuo dolore è insopportabile paragonato al loro ?
2 quello che vorresti veramente è tornare insieme alla tua ex, o prenderti semplicemente una rivincita per il modo in cui ritieni di essere stato trattato ?
3 Non pensi che sentirsi una persona inutile perchè non abbiamo la possibilità di rivalerci su chi è responsabile della nostra sofferenza, sia un pochino esagerato ?
spero che le mie domande non ti urtino, e spero di essere tra quelli che in qualche modo ti sono stati d’ aiuto.
per il resto, mi sembri un ragazzo maturo e sensibile, e perfettamente in grado di lasciarsi tutto alle spalle. ma ci vogliono TEMPO E PAZIENZA.
Anch’io penso come te Golem, che l’amore vero nasca dalla volontà, niente farfalle, nè per la testa, nè nello stomaco. Mi sembra che 17 anni di rapporto ne siano la dimostrazione e ti assicuro che in tutto questo periodo non c’è stata nessuna forma di illusione, anzi. Oltre ai momenti felici, ci sono state anche molte difficoltà, prove da affrontare, ci siamo messi in discussione tante volte e niente è stato dato per scontato.
Come te, sono sempre stata convinta anche che l’amore non fosse un sentimento “esauribile”, ma per quello che è stata la mia esperienza mi sembra adesso troppo semplicistico dire che se un rapporto dura si tratta di amore, se finisce invece è stata tutta un’illusione.
I rapporti interpersonali, e in particolare quelli di coppia, sono talmente complessi che non si possono giudicare solo sulla loro durata e ripartendoli in due categorie opposte: Amore Vs Illusione.
Sei forse un sostenitore accanito del sistema binario? Solo bianco e nero, nessuna delle 256 tonalità di grigio? Figuriamoci poi gli oltre 16 milioni di colori, eh? 🙂
@Sandro82
Non ti scoraggiare, tieni duro e vai avanti per la tua strada, vedrai che la vita sa anche piacevolmente sorprendere a volte!!!
Ci saranno 16 miloni di sfumature cromatiche nei rapporti. Ma solo due danno il valore che ha un rapporto: funziona (bianco), non funziona (nero)
@Sandro82
Piano piano andrà sempre meglio. Fidati, ci sono passata anche io.
Sei giovane! È ovvio che non ti fidi di nessuno ora.
Devi riacquistare fiducia prima di tutto in te stesso. Io a suo tempo ho sbagliato perché attribuivo al mio lui qualità che non aveva. Avevo i prosciutti sugli occhi. Ora che il sentimento non c’è più lo vedo per quello che realmente é. Ti garantisco che non mi piace più e non mi dispiace di averlo perso. Anzi, se avessi aperto gli occhi prima, sarebbe stato meglio perché non avrei perso tanto tempo con quell’uomo.
LisKoop
di solito sono la prima a sostenere che in qualunque situazione difficilmente si possa semplificare tutto dividendo il mondo in bianco e nero, in buoni e cattivi, in santi da celebrare e peccatori da condannare. ma che le situazioni che muovono gli individui siano infinitamente più articolate e complesse. ma sono anche convinta che nella REALTA’ possano esistere solo DUE TIPI di amore: quello che c’è, e quello che NON c’è. non credo che da questo punto di vista possa esserci spazio per altre situazioni “intermedie” e non ben definite. che possono avere un loro “perchè” ed essere comunque vissute con appagamento e consapevolezza. stando però sempre bene attenti a non confonderle con quello che NON sono.
X Maria Grazia: rispondo alle tue domande. 1) non è così, perché c’è sempre stato una sorta di tacito accordo. Entrambi eravamo consapevoli che si trattasse di storie per divertimento (sempre nel rispetto di uno dell’altra) e che il fine fosse godere della nostra gioventù, del tempo insieme e della leggerezza di quel periodo della nostra vita. Niente progetti, niente promesse, solo una convinzione: godersela finché durava. Poi solo in un caso ho lasciato io, le altre volte l’abbiamo fatto di comune accordo dopo che le cose non andavano più bene. Sono sempre stato un tipo un po’ burbero, poco incline ad aprirmi, quindi non credo che qualcuna di loro si fosse fatta chissà quale illusione. Quando ho lasciato non ho tradito, ho parlato chiaro, senza lasciare illusioni. Eravamo entrambi giovani e lei si trovò un altro ragazzo entro poco. Continuare una cosa che non andava più avrebbe portato più sofferenza.
2) vorrei avere una rivincita, una vendetta. Vorrei che pagasse per quello che ha fatto. Come ho detto più volte, starei meglio se sapessi la sua vita rovinata. Non interpretare il mio desiderio come cattiveria, ma come profondo e naturale spirito di vendetta. Mi basterebbe sapere che si è messa con uno più traditore di lei, non parlo di vendette “fisiche”, non riuscirei neanche a sfiorarla nonostante tutto il male che mi ha fatto. So che la vendetta non porterebbe a nessun guadagno tangibile, ma il sentimento di rivalsa è troppo forte. Non tornerei con lei neanche se si mettesse in ginocchio.
3) non mi sento inutile perché non riesco a vendicarmi, ma per tante altre cose, tra cui il modo con cui mi ha cancellato dalla sua esistenza. Non sono stato nulla.
X Liskoop: finora la vita mi ha sempre sorpreso alle spalle, in negativo.
“Vorrei che pagasse per quello che ha fatto. Come ho detto più volte, starei meglio se sapessi la sua vita rovinata. Non interpretare il mio desiderio come cattiveria”
scusami Sandro, ma come altro dovrei interpretare un desiderio del genere, se non come cattiveria?
e guarda che io comprendo appieno lo stato d’ animo di chi viene rifiutato o lasciato perchè è un’ esperienza che mi è tutt’ altro che sconosciuta. ma tu dici cose un pò campate per aria. perdonami..
cosa cambiava, ad esempio, se come dici tu lei dopo averti comunicato la sua decisione di interrompere il rapporto, invece che sparire ti sarebbe rimasta accanto ? semplice! cambiava solo che ti saresti illuso inutilmente perchè ormai lei la sua decisione l’ aveva presa e non sarebbe più tornata indietro. per quanto sia brutto un abbandono, lei ti ha dato quasi subito la possibilità di passare ad altro e di guardare altrove, invece di farti ulteriormente perdere tempo. e comunque, come già ti dissi una volta, anche prima che vi lasciaste c’erano tutti i segnali che anticipavano la fine imminente di questo rapporto. segnali che tu, preso dal tuo coinvolgimento per lei, probabilmente ti ostinavi ad ignorare.
non te ne avere a male se sono schietta, ma cerco di analizzare le cose con obiettività invece di fermarmi al solito luogo comune: la donna stronza che fa soffrire il bravo ragazzo.
sono dell’ idea che in queste situazioni le “colpe” non stiano mai solo da una parte, e che in qualche modo ci sia da parte di ENTRAMBI una collaborazione per far proseguire una situazione di fatto già “malata” in partenza. e che invece sarebbe stato meglio interrompere subito.
“Continuare una cosa che non andava più avrebbe portato più sofferenza.”
forse la tua ex ha pensato la stessa cosa, quando ha deciso di mettere la parola FINE alla vostra storia.
sia chiaro che ti sto dicendo tutto questo non per infierire su di te, ma per aiutarti a considerare tutta la situazione da varie angolazioni, proprio perchè tu la possa elaborare più serenamente, ma sopratutto PIU’ IN FRETTA.
“non credo che qualcuna di loro si fosse fatta chissà quale illusione”
Questa è solo una tua ipotesi. ma non puoi veramente sapere cose si fosse creato nella testa di queste ragazze. proprio come ora forse la tua ex non può sapere quali pensieri , sentimenti e stati d’ animo si smuovono in te! devi prenderne coscienza, invece di dare per scontato quello che tu credi e pensi.
LisKoop,
“per quello che è stata la mia esperienza mi sembra adesso troppo semplicistico dire che se un rapporto dura si tratta di amore, se finisce invece è stata tutta un’illusione.
I rapporti interpersonali, e in particolare quelli di coppia, sono talmente complessi che non si possono giudicare solo sulla loro durata e ripartendoli in due categorie opposte: Amore Vs Illusione.” – la mia esperienza di 12 anni più altri 12 (due relazioni importanti, pur se su basi diverse) porta esattamente alle tue convinzioni. con la piccola variante che, secondo me, se esiste una scintilla d’innamoramento iniziale, questa è auspicabile per la durata dell’attrazione sensuale, che è uno dei principali collanti di un’unione di coppia, benché non indispensabile.
non sempre dalle farfalle iniziali (scelta a pelle, per inconsci imperativi riproduttivi) si può ricavare la possibilità sociale e culturale di restare insieme oltre i sette anni, scadenza fatidica della parte chimicamente più pregnante del più forte degli innamoramenti, che corrisponde a grandi linee all’acquisita autonomia di eventuali cuccioli.
per me, niente è solo bianco o solo nero, e niente resta immutato, tutto evolve o involve. un qualsiasi sentimento, in una certa quasiasi forma evolutiva o involutiva, può nella sua essenza più profonda durare per sempre o estinguersi quasi del tutto (come nel caso dell’affetto di una madre per un figlio, che l’ha profondamente delusa; altri genitori, invece, amano anche di più i figli che più hanno sbagliato – diversi temperamenti oppure maggior capacità d’amare).
grazie per la tua testimonianza, senza la minima pretesa che tu condivida la mia.
@Golem e @maria grazia
fosse tutto cosi semplice, non ci sarebbero nemmeno la metà delle lettere e dei post che trovate su questo sito.
Sono d’accordo nella distinzione fondamentale e necessaria che un rapporto o funziona o non funziona, che esiste o non esiste. Nel rapporto chiaramente ci deve essere una volontà chiara e netta da entrambe le parti di voler condividere la propria vita, niente situazioni “intermedie”, niente ambiguità, sono d’accordo con te maria grazia.
Ma si tratta del RAPPORTO fra due persone e non dell’AMORE che provano (o non provano più), sono due cose molto diverse, a mio parere. Come se l’amore che ha unito due persone (parlo di rapporti amorosi degni di essere chiamati tali, naturalmente) svanisse per entrambi magicamente, improvvisamente e completamente al momento della separazione. Dunque l’AMORE sarebbe tale solo se legittimato da una corrispondenza?
Oppure, come sostiene Golem, se una separazione avviene, tutto quello che c’è stato prima debba allora assolutamente essere relegato nella categoria illusione.
Ma perchè dovremmo negare il rapporto d’amore che c’è stato fra due persone, solo perchè ha avuto una fine? Perchè ti dilania interiormente? Perchè dire era un illusione, e non VERO amore, ci consola e ci RASSICURA di non aver perso niente di veramente importante o persino “vitale”? E quindi possiamo tranquillizzarci e credere allora che il VERO amore deve ancora arrivare? Mi dispiace, ma sono queste per me le vere ILLUSIONI, che uno si racconta per tirare avanti e non essere distrutto dal dolore.
In questa prospettiva, non c’è spazio per l’evoluzione e niente puo’ mai cambiare. Ma credi veramente, Golem, che una persona possa rimanere sempre la stessa durante tutto il cammino della sua vita? Credi che si possa amare nello stesso modo a 20, 30 o 40 anni? Come si fa a non evolvere quando tutto è in continua trasformazione. Tutto è talmente transitorio, la vita in primis!!! Applicando il tuo ragionamento all’esistenza umana, dovrei allora pensare che al momento della morte, la vita che ho vissuto non è stata VERA vita perchè a un certo punto è finita? Dovrei negare di aver vissuto perchè sono morto?
@Sandro82
“vorrei avere una rivincita, una vendetta. Vorrei che pagasse per quello che ha fatto.” – è del tutto legittimo provare tanta rabbia e voglia di rivincita verso chi ci ha fatto del male, tuttavia, alla lunga non è salutare, credimi. Se non sbaglio sono passati più di 6 mesi dalla separazione, e credo che sia giunto il momento di distaccarti (piano ma con costanza) da tutti i sentimenti negativi che provi nei suoi confronti, per stare finalmente bene, tu con te stesso.
Credo infatti che tu sia piombato in una “spirale nagativa”. Sei talmente concentrato su quanto di spiacevole ti è successo che niente puo risollevarti o darti – non dico gioia – ma almeno un po’ di sollievo…. Se la condizione in cui ti trovi ora è, in effetti, dovuta alla sofferenza per una “perdita” reale, bisogna che tu ti renda anche conto che le tue percezioni sono alterate dal dolore, e per questo tutto appare estremamente negativo, anche quando non lo è.
Renditi conto che ti stai autodistruggendo, almeno a parole (definendoti una nullità, un debole, un co...... e via di seguito…), per delle scelte fatte dalla tua ex e sulle quali non puoi intervenire in alcun modo. Probabilmente è proprio questo che ti fa andare in tilt, la mancanza di controllo della situazione. Ti senti incapace di reagire, preda di eventi imposti da altri, ma è solo una sensazione, fidati. Ma tu puoi affrontare tutto con coraggio e forza, come hai fatto altre volte nella tua vita, ma solo cercando queste risorse dentro te stesso. Per esperienza, tutto quello che arriva dall’esterno, per quanto importante e prezioso, non sarà mai “salvifico” come cio’ che proviene da noi stessi.
Lasciando da parte le parole e passando ad un consiglio più pratico, ti esorto a cercare un aspetto positivo della tua vita attuale, almeno uno ci deve essere!! So che puo sembrare difficile all’inizio, ma col tempo e un po’ di buona volontà ci riuscirai! Una volta trovato il tuo elemento positivo concentrati su quello e ogni volta ti senti sprofondare nella negatività e nello sconforto porta l’attenzione su quell’unico elemento, finchè non sarà diventata una reazione automatica. Arrivati a questo punto cerca un secondo elemento e ripeti l’esperienza concentrandoti sui due aspetti positivi. Puoi continuare cosi di seguito con 3, 4, 5, elementi ecc… ma vedrai che a un certo punto non ce ne sarà piu bisogno e le cose positive della tua vita saranno davanti ai tuoi occhi e saranno parte di te. Coraggio!!!!
Liskoop
qualsiasi cosa ci sia tra due persone, questa cosa NON PUO’ essere amore, se anzichè unire DIVIDE.
Lo so che non è facile comprenderlo e accettarlo. e difatti io ci ho messo ben 40 anni per capirlo!