Ho 29 anni e mi sembra che la vita non abbia senso
Riferimento alla lettera:
Salve, il titolo è riduttivo: sono qui per raccontare la mia storia, o meglio la situazione della mia vita. Sono una ragazza di 29 anni ed ho l'impressione di essere arrivata al capolinea della vita; lo so, fa ridere detto così perché sono giovane. Fino a qualche mese fa avrei...
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Data di pubblicazione: 27 Marzo 2017
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Categorie: - Me Stesso
75 commenti
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in sintesi: sei pigra, svogliata , scansafatiche e neanche sai smignottare.
Mi dispiace ma la tua condizione e’ senza rimedio.
P.S. : ‘azzo lavori a fare se poi i soldi che guadagni li sputtani dalla psicoladra ?
Ahahah Gaudente! Mi hai fatto ridere, ma scansafatiche me lo potresti dire se non lavorassi! 😀
Dire semplicemente che mi serve un ragazzo è una banalizzazione estrema del mio discorso. Non ne sento la mancanza, è una cosa troppo lontana che non c’è, e basta.
È vero, come dice enrico, che la solitudine può essere una forza, e io la solitudine la cerco e mi do da fare affinché il mio tempo libero sia solo ed esclusivamente mio, senza obblighi di orario né impegni da riferire a nessuno. Anche la mia pausa pranzo, che potrei passare con i miei colleghi, preferisco passarla da sola. Preferisco di gran lunga leggere, passeggiare o fare qualsiasi altra cosa che stare con gente che non mi piace.
Suzanne be sai anche nella mia famiglia ci sono stati problemi, disabilità, problemi di salute, di recente catastrofi naturali, che mi hanno coinvolta direttamente in prima persona. Tutte queste cose non le ho nominate, perché non sono queste le cose che nella vita mi fanno soffrire. Ciò che mi faceva stare male prima, mi fa stare male ora. Conosco tante persone con problemi gravi e non, che sorridono o non lo fanno, ma questo non cambia la mia vita.
Sì be con i miei “amici” mi sono arrabbiata, indirettamente e non. Questo non è servito a farmi avere qualcuno più vicino. Ho smesso dopo un po’, semplicemente per il fatto che non serve a nulla. Non sono loro il problema, come molti di voi hanno detto, parte tutto da me.
Sul cambiare lavoro la fate semplice, dato che come ho detto prima, non saprei che altro fare. Non c’è scritto da nessuna parte che tutti abbiano un lavoro dei sogni.
Cu, non volevo sminuire il tuo malessere che, essendo di tipo esistenziale, comporta maggior dispendio energetico per essere circoscritto. Volevo però sottolineare un aspetto non da poco, e cioè la tua potenziale condizione in divenire. Se i giochi fossero già conclusi a 29 anni a che servirebbe il resto della vita?
suzanne già, a che serve? Il mio timore è che non serva a nulla.
Cu la vita è tua e solo tu conosci e sai le posibilita che hai per uscire dal tuo disagio. Però io per uscire da un periodo piatto della mia vita ho semplicemente cambiato città e ricominciato daccapo. Certo l’ho fatto perché ne ho avuto l’opportunità..ma diciamo che me la sono costruito un po’ quest’opportunità perché la vita ci dà diecimila scuse per non cambiare. Una volta però che sei davvero un una situazione totalmente diversa, puoi “scegliere” di essere davvero te stesso…o semplicemente conosci persone diverse con le quali esprimere altro di te.. Vivi con altri ragazzi, cominci altri giri, fai esperienze positive e negative che però mi risvegliarono dal torpore…e chissà che non possa succedere un po’ così anche a te. Certo è che se nn cerchi tu di cambiare qualcosa, le cose difficilmente cambieranno radicalmente. Inoltre a quanto ho capito sei sola, senza grossi vincoli affettivi. Sfrutta quest’opportunità.. L’altra faccia della solitudine si chiama libertà..ma devi essere tu a coglierla
Francamente eh, bella narcisista che sei.
Chilometri di lettera e nemmeno una frasetta propositiva, tutto in attesa che piova dal cielo.
Non funziona così, mi spiace. Proponiti tu e vedrai che le cose cambieranno
Proponiti in cosa?
Proponiti come trombamica (a me piacerebbe averne una), secondo me ti dà una scossa senza troppe complicazioni.
Yog il tuo commento mi fa sorridere. Non che ci sia qualcosa di sbagliato per principio a ciò che dici, adulti consapevoli fanno ciò che vogliono; a me l’idea non piace, ma soprattutto se hai letto la mia storia capirai che la cosa per me è praticamente impraticabile.
Con ogni probabilita’ sei una persona ambiziosa che non si accontenta della banalita’ che ci viene spacciata come traguardo della vita, ovvero posto di lavoro-fidanzato/fidanzata-vita organizzata e scandita secondo i dettami di una societa’ in rovina e marcescente.
Devi solo capire cosa vuoi e quale strada percorrere, questo e’ quello che ti manca, fai un percorso dentro te stessa.
Io avrei voglia di uscire con te e conoscerti solo per quello che scrivi, ma guarda un po’…..
Non sono ambiziosa, non ho grandi progetti di vita, anzi mi piacerebbe una vita più semplice. Più che banali i traguardi di cui parli sono una prigione.
Capire cosa voglio be’ non lo capirò mai.
Avresti voglia di conoscermi, be’ ti ringrazio. Non è la prima volta che mi dicono questa cosa: sempre e solo in spazi virtuali come questo. Nel “mondo reale”, mai.
Scusa Cu, ma detto in modo molto diplomatico, ci puoi dare una valutazione abbastanza oggettiva di come sei fisicamente? Cioè sei una ciofeca, una normale o una tostissima?
Se non appartieni alla prima categoria ti garantisco che in 15 giorni naturali consecutivi potresti ritrovare il benessere con il famoso “metodo del Professore”. Persino in caso di grave ciofeca si può tentare qualcosa, ma il Professore (che modestamente sarei io) preferisce evitare perché non vorrebbe deprimersi a sua volta. Descriviti, poi ci ragioniamo.
Ciao Cu, proprio qui poco tempo fa ti parlai della mia amica; ora suo padre non c’è più e lei mi scrive continuamente messaggi privi di speranza, in cui attende solo che le giornate finiscano per annullarsi nel sonno. É vero, sostanzialmente non c’è grande differenza, perché ogni dolore è unico e non esiste una scala di dignità per valutarlo. Continuo però a pensare che in un attimo la tua vita potrebbe cambiare; potresti innamorarti, ad esempio. E allora tutto ripartirebbe in un lampo. Non è detto che succeda, è vero, ma c’è chi si trova negata anche la possibilità di una qualsiasi risoluzione…
Ciao Cu, io non stavo scherzando, non sono abituato a prendere in giro, io sto a Milano per lavoro in questo periodo della mi vita. Ritengo di avere delle ottime amicizie, una rete di persone che mi apprezza e a cui restituisco lo stesso atteggiamento.
L’amore manca da molti anni ma pazienza, sembra vada cosi.
Io lavoro per pagarmi i miei interessi e le mie passioni, mi piace viaggiare, fotografia, e tante altre cose.
Mi sta stretto partire solo per un mese all’anno diviso in 15-16 giorni.
Io partirei sempre e per sempre, ma alla luce dei fatti non si puo’.
Anche tu sembri come me da quello che hai scritto nelle prime lettere, il tuo tempo e’ rubato e ti sta stretta qualsiasi cosa, il problema mi pare di capire (da quel che leggo, poi correggimi) sta nel fatto che non sai bene cosa vuoi fare, sembra che non sai cosa ti piaccia, e’ tutto molto “fumoso”.
Per esempio nella prima lettera scrivi che sei colta e intelligente, non e’ che hai tendenza a frequentare gli ambienti che non sono conformi al tuo modo di essere?
Enrico
Yog, hai raggiunto il traguardo di farmi sinceramente ridere. Che sarebbe sto metodo del professore, sentiamo.
suzanne penso che tutti prima o poi nella vita sperimentino delle perdite irrecuperabili. Anche la morte di qualcuno vicino prima o poi la sperimentiamo tutti, chi prima e più tragicamente, chi dopo. Avendo sperimentato perdite irrecuperabili (non gravi come la morte di un genitore, certo), so che sono dei problemi posti su piani diversi: è diverso sperimentare una tragedia ed è diverso sentire che nulla ha mai avuto, ha o avrà senso nella propria vita e che sia un susseguirsi di giornate inutili.
Potrei innamorarmi (anzi, mi è capitato di innamorarmi; è stato brutto), ma più probabilmente no, e così per qualsiasi altra cosa. Se nessuna di queste “cose” nebulose che dovrebbe migliorarmi la vita non è mai successa, cosa dovrei aspettarmi?
Enrico non intendevo dirti che stavi scherzando, intendevo esattamente ciò che ho detto, cioè che in più di una persona mi ha detto che sembro simpatica, ma sempre in ambienti virtuali. Comunque sì, il problema l’hai colto.
Io nemmeno lavoro per pagarmi i mioi interessi, lavoro unicamente perché si deve.
Io di ambienti non ne frequento nessuno, a parte l’ufficio, ma lì sono costretta e i miei colleghi li sopporto poco. E non saprei nemmeno dove andare a sbattere la testa: per quanto riguarda il tempo libero non è concesso di fare molto e ci si deve uniformare alla massa. Andare in palestra? Lo faccio, certo non è conforme al mio modo di essere, mi annoio, mi costringo… Poi? Che rimane al cinema? Ci vado, ma non mi cambia poi molto. Eccetera. Qualsiasi altra cosa (non che siano tante ste altre cose), anzi, palestra compresa, mi sembra un dover fare qualcosa che non mi va per conoscere gente che non mi va di conoscere. Già il lavoro mi fa sprecare tanto tempo in obblighi vari e non vedo perché sprecarne altro. Parte del tempo libero è comunque destinata al riposo.
Sembra che hai descritto la mia vita è molto simile alla tua su questo non siamo soli?
Ti rispondo nel caso la tua situazione sia tuttora immutata. Ti posso dire che quello che ti fa deprimere così è il fatto che tu credi che non ci sia via di uscita dalla tua situazione. In realtà, le vie d’uscita ci sono sempre, solo che a causa della depressione non si riesce a vederle. Purtroppo, in alcuni casi queste vie d’uscita presentano però un rischio, che si è costretti a correre. Nella vita qualche rischio bisogna correrlo. Il mio consiglio è: cambia lavoro, rifiuta eventuali controproposte e accetta il primo lavoro decente che riesci a trovare, anche se fosse estraneo alla tua formazione. È possibile che troverai il nuovo lavoro molto più appagante, anche se di livello inferiore. Il lavoro non deve MAI dominare la tua vita. Se non sai bene cosa ti piacerebbe fare nella vita, questa è l’occasione buona per scoprirlo. Per quanto riguarda la famiglia e gli altri, anche se fossero più comprensivi, loro non sono nella tua testa. Solo tu sai quello che provi. La soluzione dipende solo da te. È probabile anche che tu inconsciamente abbia seguito questa strada finora per far piacere agli altri ed essere come loro vorrebbero. Ma ora basta: è il momento che pensi a te stessa e che sii come vuoi tu, non come gli altri vorrebbero.
Anche il discorso dei rapporti interpersonali è collegato a questo. Se hai cattivi pensieri, puoi star certa che gli altri te li leggono in faccia. E se gli altri ti vedono depressa o arrabbiata, è sicuramente molto più difficile trovare un ragazzo o anche semplicemente degli amici. Perché questo dipende molto da come ti poni con gli altri. Se vedono una ragazza serena, sorridente e sicura di sé, anche allacciare dei rapporti diventa più facile. Io mi concentrerei prima sul problema del lavoro, poi, risolto quello, sarà più facile risolvere questo. Credo che a te serva appunto conoscere gente diversa da quella che hai sempre frequentato. Può benissimo essere che tu abbia scarsa attitudine ai rapporti sociali, molte persone stanno bene da sole. Tuttavia, credo che un minimo di compagnia per parlare e confrontarsi faccia bene a chiunque ed è probabilmente questo che ti manca.
Riassumendo: i momenti di difficoltà capitano a tutti. Arriveranno tempi migliori, però non puoi stare lì passivamente ad aspettare che arrivino da sé: devi andargli incontro e cercarli. Spezza le catene che ti tengono legata a questa realtà e agisci! E questo vale per tutti quelli che si trovano in situazioni analoghe, che leggo spesso su questo forum.
quoto i post 43 e 44.
la vita ha il senso che decidi di dargli, e per far questo dovresti essere meglio centrata su te stessa, su cosa ti piace e cosa preferisci evitare.
sei molto giovane, troppo giovane per cominciare a deprimerti, senza prima aver sperimentato il tutto e per tutto, essendo ancora ampiamente in tempo per farlo.
un lavoro che non ti piace o troppo pesante per le tue risorse è quasi il miglior modo per crocefiggerti da sola, per gran parte dei tuoi giorni migliori, soprattutto essendo libera di cambiare e non tenuta a continuare, per non correre rischi o per senso del dovere nei confronti di altri.
osa e vivi nella massima pienezza possibile! anche se non dovessi ottenere proprio tutto quello che vorresti, almeno in futuro e in vecchiaia non avrai rimpianti…
Cu, dato che dopo due anni c’è ancora gente interessata al tuo destino, almeno dicci come è finita: sei diventata una trombamica, hai trovato il moroso o sei ancora al palo di partenza?
anche io sono simile se non avessi la fede forse sarei triste cosi anche io, invece avendo la fede ci rido sopra e non sono triste e poi ci sono i pokemon e i cartoni per divertirsi
Non mi aspettavo tutte queste nuove risposte, dopo due anni.
Devo dire che non è cambiato molto. Faccio sempre lo stesso lavoro che mi prende tutto il tempo. Nel frattempo è anche morto mio padre.
Bottex sì, probabile, ma purtroppo la storia del lavoro non la vedo così facile. Il primo lavoro decente che potrei trovare è esattamente lo stesso lavoro che faccio, in un’altra azienda. Non cambierebbe nulla. Per il resto, non sono in grado di fare altro, nemmeno di cercare. E nel panorama italiano io sto messa anche piuttosto bene a lavoro, eh! Purtroppo a questo si aggiunge la frustrazione di non poter nemmeno permettermi di vivere da sola, dato che dove vivo costa tutto troppo.
Non c’entra nulla come mi vorrebbero gli altri, nessuno mi vuole in nessun modo e certo non si aspettano nulla. Per lasciare il lavoro dovrei avere almeno una famiglia che mi sostiene nella scelta (dato che successivi problemi economici sarebbero sulle loro spalle), ma non ce l’ho, anzi, data la morte di mio padre è meglio che mi tenga il mio misero stipendio, che potrebbe servire anche a loro.
Per i rapporti interpersonali, non mi si pone il problema, perché non ho occasione di conoscere nessuno. I miei “amici” sono tutti impegnati nelle loro vite.
Yog no, non ho trovato un cane, sulla questione trombamicizia ci ho pure provato ma è andata male. Pare che anche proporre del semplice sesso in amicizia non funzioni per me.
Ti capisco, ho 27 anni e mi trovo nella tua stessa situazione, è come se la vita fuori dal mio punto di vista fosse finta non reale una cosa lontana dalla mia portata (relazioni e amicizie), a differenza tua io ho sempre rincorso e mai cagato, l’uniche volte che mi consideravano era per profitto sia uomini e donne, penso spesso al suicidio ma allo stesso tempo dentro di me mi parla una voce da duro come un istruttore e io il soldato e mi tira su, è brutto dirlo ma non esiste amore e amicizia è tutto finto, l’unica cosa che conta a questo mondo sono i soldi o la tua capacità di fare soldi ma non tu come persona. Io fino a 22 anni sempre preso in giro e deriso evitato e bullizzato, adesso che ho il fisico e sono un bel ragazzo, guardacaso piaccio alle ragazze mentre prima ero grasso mi chiamavano orco, ti sto dicendo di fregartene perché alle persone in generale di qualsiasi sesso è nazionalita ed età se ne fregano dei sentimenti soprattutto tuoi, in fondo siamo tutti soli e stanchi