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Ho 29 anni e mi sembra che la vita non abbia senso

di Cu

Views: 5 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Salve, il titolo è riduttivo: sono qui per raccontare la mia storia, o meglio la situazione della mia vita.
Sono una ragazza di 29 anni ed ho l’impressione di essere arrivata al capolinea della vita; lo so, fa ridere detto così perché sono giovane.
Fino a qualche mese fa avrei detto che soffro di depressione, ma adesso non so più se questa è la definizione giusta. 
Sono laureata, ho un lavoro fisso in un ambito in cui il lavoro è assicurato, ma lo odio. Odio il lavoro a tempo pieno, odio il mio lavoro in sé, mi da ansia ogni mattina quando ci devo andare e non mi lascia spazio per niente altro: vado al lavoro, torno, mangio e dormo, e il fine settimana cerco invano di riposarmi. Troppo facile dire “cambialo!”. Non so che altro fare, non ho idee su di me, sulla mia vita né su cosa mi piacerebbe fare, sono sempre stata poco intraprendente e non so da dove cominciare. 
Vivo con la mia famiglia, ma non è mai stata e non è un sostegno, non sanno come sto e come soffro, o meglio lo ignorano. A mia madre dissi di soffrire di depressione e il risultato è stato nessun sostegno né aiuto, e dopo semplicemente fare finta che io non avessi mai detto nulla. Con i miei fratelli non parlo.
Fin da ragazzina ho sempre avuto scarsa attitudine ai rapporti sociali. Non mi piacevano le cose che piacevano a tutti e ho sempre preferito starmene per conto mio. Non che non avessi interessi, ma raramente coincidevano con quelli altrui. Ci sono delle persone a cui sto simpatica, che raramente incontro e che è contenta di vedermi, ma la cosa non va al di là di questo, nessuno rimane mai, ecco. In un periodo particolarmente nero di depressione ne parlai con un paio di persone che avevo vicino in quel periodo, dicendo che avevo bisogno di sostegno e che mi avrebbe aiutato avere un amico. Non è servito a nulla. Non biasimo nessuno, dato che nessuna persona esiste per stare ai comodi degli altri; ho semplicemente smesso di provarci. Al lavoro non ho mai fatto amicizia con nessuno, non che non abbia sporadicamente incontrato persone simpatiche o gradevoli, ma la cosa non andava mai oltre ad un caffè alle macchinette. 
In quasi 30 anni di vita non ho mai avuto un ragazzo, nemmeno un appuntamento. È capitato che mi piacesse qualcuno, ma la cosa è sempre morta così. Non è una cosa che sento che mi manca, è semplicemente una cosa che non c’è mai stata, che non conosco, e che ho archiviato; idem per gli amici. Mi sento sola, ma non so che compagnia vorrei. Spesso mi viene detto “troverai qualcuno”, ma la trovo una frase stupida e banale: se in 30 anni non è mai successo, non vedo come potrebbe succedere ora. Sento di non aver mai vissuto, e sento che nella vita ci sono delle cose irrecuperabili che io non potrò mai più fare, ora che lavoro. 
Gli interessi che avevo, l’andare in montagna, leggere, stanno scemando, soprattutto per via del lavoro che mi prende tutto il tempo. Non potrà andare meglio in futuro, perché non è che andando avanti si lavora meno, quindi direi che la mia vita andrà avanti così per sempre. 
Vado da una psicologa da un anno e mezzo quasi,  mi dice tante cose ma non so cosa trarne. Il messaggio di sottofondo sembra sempre che ci si debba accontentare, se non hai tempo di fare qualcosa che ti piace non importa, troverai qualcos’altro, qualcun’altro, eccetera, e trovo che sia un messaggio ingiusto. Ma la colpa non è della mia psicologa né di nessun altro, è proprio la vita che trovo che sia ingiusta.
Sono una ragazza colta e intelligente, ma ormai so bene che queste due cose sono spesso degli ostacoli, e non mi hanno mai facilitato. 
Non ha molto senso vivere, se il vivere significa annaspare per lavorare e stancarsi, e basta, e mi sento disperata, stanca, afflitta e bloccata. Non so perché scrivo qui, probabilmente solo uno sfogo.

Data di pubblicazione: 27 Marzo 2017

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Categorie: - Me Stesso

75 commenti

  • 1
    Angwhy -

    Ma scusate quando scrivete queste lettere pensate che per gli altri siano solo rose e fiori?inizia ad andare a stare per conto tuo,hai 30 anni e vedi che magari qualcosa si smuove

  • 2
    Nicola -

    Non siamo tutti uguali: c’è chi desidera una famiglia tradizionale e chi, invece, magari preferisce investire tutto, per esempio, nella carriera o nelle amicizie. E non si tratta necessariamente di scelte di ripiego, dettate dalla mancanza di un compagno o da problemi fisici. Piuttosto, sono decisioni di chi preferisce uno stile di vita più libero, senza vincoli né obblighi.
    Tuttavia sono in maggioranza le donne che vogliono diventare mamme. Tante. Anche quelle che non hanno e non avranno mai dei figli.
    Io credo che tua sia una delle tante puerpere mancate, che non riescono a diventare donne consapevoli e serene.
    Me lo fa pensare la tua affermazione: “Sono una ragazza di 29 anni ed ho l’impressione di essere arrivata al capolinea della vita”.
    Nel mondo in cui viviamo non per tutte e’ possibile realizzare indipendenza, professione e un bambino. Calcolatrice tra le mani, sono tante che provano a capire se potranno permettersi la baby sitter almeno per la pizza della settimana, o un asilo nido. Tralasciando le situazioni particolari, a volte bisogna scegliere o l’uno o l’altro.. e la scelta ci cambierà.

  • 3
    rossana -

    Cu,
    la vita è INGIUSTA. ti basti osservare chi nasce sano e bello, magari pure ricco e famoso, e chi storpio e ammalato, povero e abbandonato. forse è questo il concetto di fondo che la psicologa cerca di far passare…

    capisco, però, la stanchezza che ti dà il lavoro, togliendo spazio a tutto il resto, a maggior ragione se è quotidianamente appesantita da ansia. anche a me spesso è successo di sentirmi estraniata da me stessa, per la troppa fatica.

    se non c’è scelta, avendo delle responsabilità, non si può che stringere i denti e andare avanti nel cammino che si è contribuito a delineare. nel tuo caso, invece, perché non metti da parte un piccolo gruzzolo e poi ti prendi un anno sabbatico da qualche parte nel mondo, sola, alla ricerca di te stessa?

    la via intermedia, secondo me poco risolutiva, potrebbe essere anche quella che ti è stata suggerita di andare a vivere in un ambiente creato a tuo uso e consumo.

    è tutto nelle tue mani: tocca a te scegliere se accettare l’attuale situazione e subire o reagire.

    un abbraccio.

  • 4
    Cu -

    Angwhy non penso che per gli altri siano rose e fiori e non vedo cosa c’entri. Non baso la mia serenità su quella degli altri o peggio, sulla loro infelicità.
    Vivere da sola non me lo posso permettere, vivo in una città che costa troppo (probabilmente in un’altra città potrei). Forse qualcosa si smuoverebbe, ma più probabilmente no, perché non vedo cosa potrebbe cambiare. Lavoro e casa, e basta.

    Nicola sincera non riesco a capire cosa c’entri la tua risposta con quello che ho scritto, sembra che tu non abbia letto. Non ho detto di volere qualcuna di quelle cose né che mi manchi. Non desidero figli e non desidero una carriera, lavorare è unicamente un dovere. Non ho scelto la carriera per tralasciare altro, non ho rinunciato volontariamente alla maternità o all’amore o all’amicizia.
    Non vedo come la mia frase che citi ti fa pensare che io sia una puerpera mancata.

  • 5
    peace -

    Credo che tu debba partire da te stessa. Non aspettare che siano gli altri a venire da te, vai tu da loro. Cerca di avvicinarti a quelle persone che più ti ispirano, o a quelle che hanno interessi simili ai tuoi, apriti di più, parla del più e del meno anche se ti sembrano cose stupide e inutili e piano piano vedrai che riuscirai ad allacciare nuove amicizie.
    Non stare lì ad aspettare che succeda qualcosa, così non funziona, fidati.
    Il lavoro che assorbe tutto il tuo tempo e le tue energie è una scusa, è la giustificazione che tenti di dare a te stessa e agli altri della tua vita “senza senso”.
    Reagisci, vai a vivere da sola, fai, disfa, muoviti, cambia giro, e soprattutto non avere paura, paura di soffrire, paura di ricevere un no, paura di non piacere, paura di dire cose sbagliate, sono tutte cose che fanno parte della vita, ma ci sono anche tante cose meravigliose che potrai scoprire.
    Sai, io potrei essere tua madre e mi piange il cuore quando leggo queste lettere, perchè vedo una vita buttata, sprecata, e niente potrà cambiare se non sarai tu a farlo. Dipende tutto da te.
    Forza

  • 6
    Piccolastella78 -

    Metti un annuncio con quello che cerchi. Vedi come rispondono. Da lì fai la selezione. Funziona.

  • 7
    Stella78 -

    Annunci. Annuncia al mondo quello che vuoi e ti risponderanno. Fede.

  • 8
    Cu -

    Vi ringrazio, ma vedete, non aspetto che gli altri vengano da me e non aspetto che succeda nulla.
    Non ho paura di non piacere né di ricevere dei no, ho delusioni grandi e piccole ogni giorno. Cose meravigliose oltre tutte queste delusioni non ci sono mai state.

    Annunci? Annunci per cosa? Per quello che voglio? Ma io non voglio nulla.

  • 9
    The Darkness -

    non ti biasimo questa lettera avrei potuto scriverla io non tanto per la situazione in sé ma per come ti senti. La Gabbia. Lo capisco, è uno stagnare continuo. Il senso di solitudinefa spesso la sua sporca parte. Ultimamente mi sento estraniato devo dire, proprio dalla mia vita in genere, non la sento più mia, è uno spettacolo che non mi appartiene a cui partecipo a forza, se non altro la differenza sono le crisi di pianto, tu non ne fai menzione. A me capitano ma non mi esce una lacrima. A volte speri solo che questo dolore finisca aldilà dei motivi, o speri che arrivi la sera per dormire e dimenticare tutto. Ho avuto pensieri suicidi, capisco l’idiozia… Razionalizzo che sono un idiota e non devo fare un gesto simile. Voglio andare avanti oltre tutto, non mi va di finirla ora. Per una donna è più facile trovare un partner, io sono single da sempre e ho 25 anni, non che non ci siano state quelle a cui piaccio, ma per un motivo o per un altro o a volte sono stato respinto ecc… sto in questa situazione. Non so che fine farò. Conosco persone di entrambi i sessi in questa situazione e non sono pochi, gli amici li ho, ma penso sempre che un giorno sarò solo, è inevitabile, una reazione sarebbe meglio, per certi versi un partner ti resta vicino (si spera) sempre. Ma forse siamo noi deboli “di costituzione”, è un difetto di “problem solving” o di caratteristiche? Ci manca qualcosa? Io penso che sia facile dire:”reagisci”, ma se non ci sono le condizioni da dove partire? È come quando in una reazione chimica manca un elemento…
    Lo psicologo la vedo una cosa squallida: pagare per farsi ascoltare, eh già nessuno fa niente per niente, è quasi come pagare per sco...... Un surrogato dell’amicizia tipo, questo penso.
    Non saprei che dirti sono nella tua stessa barca, ma anche io sono introverso…
    Probabilmente è il nostro carattere che fa “pena” e unito al pessimismo fa questi guai. E a noi manca anche un po’ di sano CULO. Un abbraccio.

  • 10
    The Darkness -

    Però ti consiglio di non “filosofeggiarci” troppo sopra… È fine a se stesso. I se e i ma non servono, perché A NOI VA COSÌ PUNTO, cosa c’è da DIRE? La cosa migliore a volte sarebbe non pensare… quando vedo consigli su sto forum da dietro i pc so tutti maestri… Meglio che la gente tacesse alle volte. Che spreco inutile…

  • 11
    Rossella -

    Non ti consiglio di lasciare il lavoro. Dovresti essere felice per la tua indipendenza. Io non lavoro, ma mi sento comunque indipendente perché non ho spese personali fisse. Molto semplice. Per adesso la mia famiglia si occupa di pagare le spese del mutuo e della casa, ma non vivo la cosa con apprensione perché in un modo o nell’altro mi avrebbero dovuto liquidare. Ho anche altri due fratelli. Non si tratta di un dovere del genitore. A mio modo, fin da ragazza ho contribuito a mantenere la proprietà accettando di vivere una vita modesta: si tratta di un lavoro comune che non mi vincola per il futuro. Se Dio vuole avrò solo una casa e sinceramente, considerando lo stress psicologico, fisico e emotivo di questi anni di crisi economica, non penso di avere la forza di impegnarmi per progredire dal punto di vista economico. Non ti nascondo che ho intenzione di crearmi un lavoro, ma considerando che non ho intenzione di sposarmi si tratterà di un modo per impegnare il tempo e rientrare nelle spese. Ti consiglio di dare un valore alla tua serenità, di vivere alla giornata senza stare troppo in ansia per il futuro. Non ti annoierai. Anche una vita vissuta in questo modo ti potrebbe far rimpiangere la noia.

  • 12
    Pax -

    Cu,
    cambia psicologa. Forse da sola non riesci a trovare la strada per essere felice, ma con l’aiuto di questa psicologa non vedi miglioramenti. Prima di arrivare alla conclusione di essere in una situazione irrisolvibile cambia psicologa e tenta anche da sola di capirti.

  • 13
    Cu -

    The Darkness mi dispiace che anche tu stia così. Anche a me è capitato e capita di pensare al suicidio, eppure sono ancora qui.
    Sbagli però su alcune cose: non è vero che per le donne è più facile trovare un partner. E anche se fosse vero per una, non è vero per tutte.
    Non è vero che andare dallo psicologo è pagare per qualcuno che ti stia a sentire: non si va dallo psicologo per avere un amico, né per chiacchierare, ma per trovare una guida professionale per districarci tra vari problemi. Non per sfogarsi di come tutto vada male.
    È vero quando dici che la cosa migliore sarebbe non pensare, ma come vedi…

  • 14
    Cu -

    Rossella, dovrei be, non per la mia indipendenza, ma su quella che forse un giorno acquisterò in futuro dopo anni di duro lavoro. Attualmente non sono indipendente.
    È giusto vivere alla giornata, ma le mie giornate non mi piacciono, e ogni giorno non vedo l’ora che passino.

    Pax, ho provato molto a capirmi da sola e continuo a tentare, e questa è la mia seconda psicologa. Ho pensato a smettere o cambiare, ma sinceramente ho perso voglia e fiducia: andare dallo psicologo è veramente faticoso. Cominciare da capo con un nuovo terapeuta è faticoso il triplo.

  • 15
    suzanne -

    Se ci pensi bene non hai nessuna situazione irrisolvibile da sopportare, ciò significa che tutto può cambiare. É vero che non ci si può basare sulla felicità o insoddisfazione altrui, ma ti assicuro che essere a contatto con situazioni veramente ingiuste mi ha fatto sentire quasi irrispettosa verso la vita. La mia migliore amica, una ragazza giovane e splendida, è nata con una grave malattia, a cui negli anni si sono aggiunti altri innumerevoli disturbi. Il padre ha perso il negozio in un’alluvione e la sua attività non si è mai ripresa. In alcuni periodi non avevano i soldi per pagare le bollette ed ora gli hanno diagnosticato una forma gravissima di tumore. Eppure, la conosco dalla prima elementare e non si è mai, mai, mai lamentata. Anzi, spesso doveva consolare me per problemi comunque risolvibili. É una persona eccezionale e se potessi, mi prenderei carico di parte del suo fardello.
    E tu sostieni che la vita sia ingiusta? Sei tu probabilmente ingiusta con te stessa.

  • 16
    Yog -

    La tua mancanza di obiettivi e interessi è disarmante. È ovvio che tu non attragga nessuno in queste condizioni. Manco se tu fossi come Belen ci riusciresti! Ah già, a te non interessa attrarre nessuno. Dimenticavo.

    Occhio a farsi andare per traverso il lavoro perché grazie alla Fornero ti mancano una quarantina d’anni, se la prendi in ‘sta maniera ti conviene combinare qualcosa di grosso e farti dare l’ergastolo, almeno hai vitto, alloggio e compagnia assicurata.

  • 17
    michelle -

    Cu, concordo con Pax. Prima di tutto cambia psicologa. Ci vuole qualcuno che ti indirizzi nella direzione giusta e che ti aiuti ad esprimere le tue potenzialita’.
    Secondo inizia a cercare un altro lavoro. Non e’ che tu debba mollare questo da un giorno all’altro, ma almeno guardati intorno, potrebbe saltare fuori qualcosa di piu’ adatto a te.

  • 18
    DivisioneGioiosa -

    Mi dispiace per come ti senti. Anche perchè per come l hai scitta pare davvero che tu abbia buttato via 29 anni. Sicuramente sei depressa, ma sai quando si palesa la depressione? Quando non fai quello che vuoi. E non mi riferisco a non mangiare le zucchine quel giorno e quindi ti deprimi. Litigare, arrabbiarti, piangere, sfogarti…la depressione è un blocco di energie.
    Mi unisco al discorso di un utente qui sopra, che diceva che ti aspetti troppo dall esterno, tu fai poco e niente. Si, hai studiato, hai un lavoro e tutto quanto ma hai visto? Sei infelice. Cos hai fatto realmente per te stessa in tutto sto tempo? Perchè non ti sei mai arrabbiata per tua mamma che non ha fatto nulla o le persone che non ti hanno aiutato? Dici che non le biasimi ma son solo belle parole a cui tu vuoi credere, tu le biasimi eccome! Sei incazzata nera, con loro e con tutto. Sei bloccata.
    Il lavoro lo cambi. Comincia a fregartene un po. Stai a casa a cercare altro, tanto pare che i tuoi non si lamentino più di tanto se lo fai. Tira fuori i denti. Vai CONTRO! Ricorda, tu muovi la prima onda e il resto vien da se.

  • 19
    Sofia -

    Susanna mi spiace molto che la tua migliore amica abbia un karma così orrendo che si è manifestato già da piccola…purtroppo ha dovuto pagare molto ciò che ha fatto nell’altra vita…tutti dobbiamo pagare i nostri prezzi..mi verrebbe da consigliarti di dirle di pregare ma non posso più farlo perché ho smesso da molto di credere in dio..ho meglio ho smesso di credere che lui voglia aiutarmi…so che esiste ma aiuta solo chi c.... va bene a lui …quindi mi spiace davvero tanto per la vita di merda che ha fatto la tua amica…..

  • 20
    enrico -

    Buongiorno a Te,la tua lettera mi ha colpito in modo notevole, rispecchia molte cose che penso io e spesso mi ritrovo in quello che scrivi. Io penso che tu sia una donna consapevole e ti interroghi se vale la pena sacrificare la propria vita e il proprio tempo per il lavoro e la carriera.hai 29 anni e sei giovanissima, dire di essere al capolinea mi pare eccessivo, con ogni probabilita’ nonostante il vantaggio di essere economicamente stabile hai un posto di lavoro che non ti soddisfa a livello relazionale e oltretutto divora il tuo tempo.A questo punto devi scegliere cosa fare e guardarti attorno per cambiare,fai della solitudine e della mancanza di relazioni il tuo vantaggio e la tua forza: insieme al discorso di avere un introito economico ti consente di essere e fare cio’ che vuoi della tua esistenza.
    Neanche a me piace il sistema di vita che descrivi e di cui io faccio parte e per ora scelgo di rimanerci, perche’ lavoro con ottime persone e gli introiti sono buoni, inoltre negli anni ho costruito un’ottima rete sociale tenendomo stretti gli Amici veri e scartando le false relazioni e i parassiti a pedate nel culo.
    Tu fai lo stesso: valorizza e scopri te stessa,la tua solitudine e’ la tua forza, puoi essere quello che vuoi, non lasciarti travolgere dal sistema lavora-consuma-crepa,cerca di dominarlo, i soldi per lo psicologo spendili per un viaggio quando hai ferie, magari in solitaria.
    tu dove vivi? Io per ora a Milano, ma un giorno cambiero’, c’e troppo cemento per i miei gusti.
    Enrico

  • 21
    suzanne -

    Grazie Sofia. Non so se esistano altre vite, sicuramente però in questa non si è meritata nulla di ciò che le è capitato, anzi, ha sempre reagito rimboccandosi le maniche e godendosi le piccole felicità. É una delle pochissime persone che stimo sul serio, sia per la sua forza d’animo, ma anche per la dignità del suo dolore. Mi ha insegnato a non piagnucolare mai, tanto meno quando siamo artefici delle nostre disgrazie e a non elemosinare aiuto.
    Solo ora la vedo proprio disperata ed io mi sento impotente.
    So che ogni persona reagisce in modo diverso alle piccole e grandi difficoltà della vita, ma considerarsi addirittura finiti a 29 anni perché non abbiamo la vita che avremmo desiderato mi pare un tantino assurdo. Tra l’altro, Cu, ti sei mai chiesta che cosa vorresti?

  • 22
    Vic -

    Insomma ti serve un fidanzato
    o un amore.
    Non importa se andrà a buon fine.
    Bisogna rompere il ghiaccio.
    Fare un investimento “rischioso”,
    come l’amicizia o l’amore.
    E se va male, beh è tutta esperienza.
    Se si cade nove volte, ci si rialza la decima.
    Io da ragazzo quando ho deciso che avrei trovato
    una fidanzata, l’ho fatto, via una? ok avanti la prossima.
    Non importa quanti tentativi, alla fine si riesce.
    E bisogna imparare a prendere il due di picche, allora si capirà che si sopravvive lo stesso.
    Gli altri non sono il nostro metro di misura.
    Lo sono i fatti.

  • 23
    Sofia -

    Ero certa che mi avresti detto questo Susanna…perché sono proprio le persone buone e più dolci e generose che la pagano da morire in questa vita bastarda!

    Ci sono altre vite si…e sicuramente anche io ho dovuto pagare un prezzo altissimo in questa…poco conta come siamo in questa se dobbiamo scontare la merdata delle altre…

    Mi spiace tanto per lei davvero…

  • 24
    Sofia -

    Cara cucu’…ora tralasciando i casi gravi ed estremi come l’amica della nostra Susanna…io mi metto anche nei tuoi panni e ti capisco benissimo… Perché anche la mia vita se ne sta andando…. Senza essere mai stata vissuta o meglio io ho vissuto solo il dolore e disperazione…la rabbia e l’odio… La rassegnazione e i rimpianti..e tanta amarezza..ho vissuto solo questo e mi sono adeguata smettendo totalmente di lottare..
    Capisco benissimo questa sensazione e hai ragione a dire che il tempo sprecato non te lo ridarà mai nessuno..o che ci sono cose che se non le fai adesso non le farai mai più….non hai una famiglia che ti sostenga degli amici e neanche un fidanzato! E ti manca da morire tutto questo! A me non La conti!
    Ti manca eccome! E scommetto che molte volte pensi a quanto sia imbarazzante dovessi trovare qualcuno confessargli che sei ancora vergine alla tua età…

    Mi spiace molto ragazza… Inoltre non hai nemmeno ben detto quale sia questo lavoro così che ti prende tutto..solo tu puoi cambiare.. E basta.

  • 25
    Aloneinthedark -

    Ciao, io sono nella tua medesima situazione,tranne che se fosse per me lavorerei anche la domenica. Stare impegnato,mi aiuta a non pensare. Non pensare mi fa star bene. Se penso alla mia situazione di solotudine mi viene il magone e il problema è che non riesco nemmeno a piangere, almeno forse mi sfogherei.non ascoltare chi ti da risposte da saccenti e moraliste e generiche eecome semplicistichecome:hai 30anni inizia a vivere la tua vita ecc…sono persone che non hanno la cognizione della vita e non vanno ascoltate.io da parte mia non ho la soluzione al tuo problema,così come non ce l’ho per il mio, so solo che io sto meglio quando sono impegnato e non penso e soprattutto quando non mi faccio aspettative sugli altri e sulla vita.non sempre ci riesco,a quando ci riesco sto un pochino meglio.

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