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Mi manchi papà..

di PATTY1982

Riferimento alla lettera: Il mio pensiero costante in ogni attimo, in ogni momento è per te mio dolce papà... più passano i giorni e più mi manchi, e non so dove trovare la forza per farcela senza di te, una persona troppo speciale di cui è difficile farne a meno!!!!! Non so darmi...
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Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2008

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Categorie: - Famiglia - Me Stesso

229 commenti

  • 151
    elvira -

    ho perso mio padre da un mese e mi sembra di vivere un’incubo se n’e’ andato all’improvviso, stavo passando un normale sabato sera con gli amici quando mia madre mi chiama e mi dice che ha chiamato l’ambulanza perche’ papa’ stava male io sono arrivata subito dopo l’ambulanza ed e’ stato un’attimo da che lo stavano mettendo sulla barella ed improvvisamente e’ entrato in arresto cardiaco non riesco a darmi una spiegazione.
    come si puo’ morire così all’improvviso non ho fatto nemmeno in tempo a dirgli quando lo amo ed ora non lo vedro’ piu’.
    ho 26 anni ma non mi sento così grande d’affrontare tutta la vita senza di lui in un attimo sono cadute tutte le mie certezze e i miei sogni le cose che avrei voluto regalargli; mi sembra tutto un’incubo la vita e’ vuota e senza senso senza piu’ uno scopo come si fa’ ad andare avanti……………..mia madre e’ distrutta e si chiede come si puo’ rimanere vedova a 45 anni ed io gli ripeto che fa parte della vita parole che dico ma che non hanno senso nemmeno per me.
    lui era tutto per me ed io ero la sua piccolina, l’ultimo discorso che abbiamo fatto era sul fatto che ero disoccupata e non riesco ne’ io ne’ il mio ragazzo a trovare un lavoro ed a pensarci ora mi sento ancora peggio nemmeno la soddisfazione di vedermi con un’impiego sto una schifo e vorrei tanto avere qui il mio dolce papa’ che sapeva sempre come tirarmi su TI AMO TANTISSIMO PAPA’

  • 152
    KATIA -

    Ciao Elvira, anche io ho perso papà a 26 anni e all’improvviso..nessuna malattia..nessun sintomo..non so se capita anche a te ma a me tutti hanno detto e dicono (sono più di tre anni che papà non c’è) che è una bella morte ..ed io che continuo a pensare che è assurdo…si, magari lui non ha sofferto e non si è accorto di niente..ma per noi è una sofferenza troppo grande!! La cosa che ti auguro è di riuscire a trovare tanta tanta forza per affrontare ogni giorno e per stare vicino a tua madre..io a volte mi perdo d’animo ma poi chiedo a papà di aiutarmi e credimi…la risposta arriva…è un amore troppo forte quello che mi unisce a papà…è un legame che non si spezza…non ti avranno consolato queste mie poche righe ma spero che come è successo a me, quando un giorno per caso ho scritto “papà mi manchi” e sono entrata in questo sito, potranno farti sentire meno sola…ti sono vicina

  • 153
    AnnaS -

    Quest’anno per me faranno 20 anni che nn ho più il mio papà. Anch’io ero adulta ma ancora molto giovane quando, improvvisamente e senza nessun preavviso, si è addormentato per il pisolino pomeridiano e nn si è più svegliato. Era da solo in casa, tutti eravamo al lavoro, nessun saluto, nulla. Mentre scrivo provo lo stesso dolore, quello che bagna gli occhi e toglie il fiato mentre ti spezza il petto. Non bastano alcuni mesi, ci vuole molto tempo. Ti mancherà per sempre, ma col tempo rimarranno i bei ricordi ed una malinconia triste e dolce che te lo farà sentire sempre vicino e vivo dentro te. Oggi è il 19 Marzo, la diciannovesima Festa del Papà senza di lui, desideravo fargli i miei auguri…ho scelto di farglieli così. Ciao Papà.

  • 154
    Ale -

    sono papà da due settimane ed è una gioia infinia,però ieri quando mi facevano tutti sti’ auguri il pensiero per un attimo è volato a tre anni fa quando gli auguri li facevo anch’io e quanto sarebbe stato felice di abbracciare suo nipote.non voglio dire che la gioia che mi da il mio bambino è stata offuscata,ma mancava qualcuno per essere tutto perfetto,Papà un pensiero per te

  • 155
    chiara -

    papà,papà mi manchi da morire,ho voglia di stringerti forte a me…….ti amerò per sempre papà……….sei dentro di me in ogni istante

  • 156
    Oriana -

    Ale congratulazioni davvero, sono cosi felice che t sia diventato papà…Tante congratulazioni a colei che ha messo al mondo vosto figlio.Sono certa anche io che proverò la stessa tua sensazione un giorno: per essere tutto perfetto mancherà solo mio padre….Era cosi entusiasta solo all’idea di poter diventare un giorno nonno e di spupazzarsi suo nipote, il suo primo nipote….Resterà solo un sogno!Auguri ancora!

  • 157
    anna -

    ciao io ho perso mio papà da soli 10 gg…se ne è andato all improvviso..a 68 anni…un uomo sanissimo…. era uscito la mattina per andare da degli amici e il 20/3 la telefonata …. arresto cardiaco…
    e dal quel gg la mia vita si è fermata…la mia felicità si è fermata… il mio senso della vita si è fermato..
    per mio papà provo un’amore incondizionato… per me lui era il mio riferimento..
    tutti mi dicono che devo farmi forza che passerà…ma penso che solo chi ha provato questo grande dolore possa capir com’è difficile perdere una persona cosi importante…
    l’ultimo discorso che avevamo fatto era sul concorso che dovevo fare in quanto disocupata…ed era stato proprio lui a farmi andare…ieri sono stata promossa con la lode e finalmente anche io avrò un impiego..purtroppo mio papa non potrà essere con me a condividere questa gioia…PAPINO MI MANCHI TROPPO…MI MANCA L’ARIA SENZA DI TE…TI AMO

  • 158
    ale C. -

    cara Anna
    So per certo che nulla in questo momento può lenire cio’ provi,qui ci siamo passati tutti e tutti ti diranno che prima o poi riuscirai a sorridere ancora e riuscirai a ricordare tuo padre senza piangere o a ricordarne sorridendo i momemti di ilarità vissuti insieme a lui.
    Mi permetto di darti un solo consiglio,uno che do a tutti per evitare i miei stessi errori,non ti rinchiudere non tenere tutto dentro e semmai fatti aiutare,per quel che mi riguarda,dopo i primi mesi qualche goccia di antidepressivo per sei mesi mi aiutato a ritrovere serenità.
    Ale

  • 159
    Baby -

    Ciao io ho penso mio padre a soli 13 anni e ho un fratello ke all’epoca aveva solo 1 anno e qualke mese e purtroppo nn ricorda molto di lui, allora nn ho provato un grande dolore, vi confesso ke lo “odiavo”, xkè era arrivato ad aggredire mia madre e me e pensavo meglio ke nn c’è sn più libera ,ma cn il senno di poi ho capito ke il suo modo di comportarsi purtroppo era dovuto alla terribile malattia ke lo distruggeva pian piano e ke nn è poi così tanto bello essere liberi xkè si finisce x perdere la strada giusta da seguire… Ora sn passati nove anni sn più grande e inizio a sentire dentro di me un vuoto, mi manca il mio papà, mi manca il suo appoggio, mi manca il confronto cn lui, mi mancano i suoi rimproveri, mi mancano i suoi consigli, mi manca il tempo ke avrei potuto trascorrere cn lui e sento di aver perso una parte di me xkè mi accorgo sempre di più del quanto gli somiglio e tendo a ricercare un ragazzo ke rispecchi ancor di più mio padre! 🙁

  • 160
    laura -

    cinque mesi sono passati ma mi sembra impossibile credere che non entrerai piu’ in casa mia con il tuo sorriso ad abbracciare i tuoi adorati nipotini
    io ti ho sempre voluto un bene incredibile e la tua mancanza mi ha squarciato l’anima e mi fa sentire indifesa e sola
    papi aiutami proteggimi perche’ ne ho veramente bisogno allontana da me e dalla mia famiglia il male e tutte le persone che vogliono distruggermi rendimi forte e combattiva per difendere le tue volonta’
    ti voglio bene papa’

  • 161
    chiara -

    sono passati 17 mesi da quando sei volato via da me ed il dolore è ancora forte, il vuoto è incolmabile e sento sempre più il bisogno di stringerti forte tra le mie braccia……papà mi manchi.

  • 162
    mario -

    Non disperate i Vostri Cari Papa sono più vicino a Voi adesso di
    quando erano in vita.
    Vivono vicino a Voi e soffrono perche non potete vederli, ma verra un
    giorno che li potrete riabbracciare.
    Non disperate non li avete persi, sono solo in un’altra dimensione a
    cui a noi ci è ancora precluso l’ingresso.
    In questa vita nulla ci appartiene veramente tranne l’amore e solo su
    quello, che tra l,altro non finisce con la morte, possiamo fare leva
    per capire che le risposte a tutte le domande sulla nostra esistenza e quella dei nostri cari la troveremo in una dimensione diversa da quella che conosciamo. un grosso abbraccio da MARIO

  • 163
    chiara -

    ciao a tutti…mi sono trovata in un momento di crisi e l’unica consolazione è stata leggere queste parole in quanto ho vissuto la vostra stessa disperazione e la sto vivendo tuttora…ho 21 anni e mio papà se nè andato il 20 Maggio 2012…l’incubo è iniziato il 14 Marzo…stavo tornando da un corso del lavoro…ricevo la telefonata di mia mamma che mi dice che ha portato mio padre in pronto soccorso a causa di certi dolori frequenti allo stomaco,,,non ci crederete ma all’improvviso ho percepito una sensazione orribile…mi sono allarmata subito ….corro in ospedale…..dopo mezz’ora d’attesa riesco ad entrare da lui…aveva uno sguardo di disperazione, lho abbracciato forte a me e gli dico “papà come stai??come stai??” lui mi risponde “mi hanno trovato due noduli tumorali a fegato, due mesi e non ci sono più”….scoppio in lacrime, comincio ad urlare, piange anche lui…non avete idea di cosa stessi provando….come se fosse un terribile sogno,,,mi guardavo in giro e cercavo di pensare ma non è vero ma cosa ci faccio quì ma sono cazzate…entra mia zia che mi porta fuori e cerca di consolarmi dicendo che una cura si sarebbe trovata….parlo con mia mamma che mi rassicura del fatto che non c’era nulla di certo…che prima di accertarsi che fosse un tumore bisognava fare la tac, la biopsia e l’ecografia non era nulla per determinare niente….mio padre rimane in ospedale..non dimenticherò mai quella notte…a piangere ogni secondo..la disperazione assoluta…vedevo solo nero nero nero nero…ds lì è rimasto due settimane in ospedale per gli accertamenti…lo vado a trovare sempre guardiamo “goodbye Lenin” insieme..e cerco di pensare che questo incuboprima opoi srebbe finito….che lui ce l’avrebbe fatta nonostante tutto e che gli sarei stata sempre accanto….arrivano i risultati della tac e della biopsia….epatocarcinoma…cancro al fegato…….un altro momento di sconforto e di non speranza, di terrore per quello che sarebbe potuto succedere….beviamo una coca al bar con mia sorella e mia zia e lui ci annuncia che avrebbe dovuto iniziare la chemio, che avrebbe perso i capelli, e che forse, magari un giorno ce l’avrebbe fatta a vederci sposare a me e mia sorella…..
    Un incubo…,,,ma la speranza è sempre l’ultima amorire…torna a casa e noi siamo felicissime di averlo ancora con noi, potercelo godere appieno e stargli vicino…prima settimana di pastiglie di chemio (le uniche dapoter prendere in caso di tumore al fegato)…comincia ad avere dolori fortissimi al polpaccio…aveva una paura immensa di dover tornare in ospedale e dover sospendere quell’unica pastiglia che avrebbe potuto darci un pò di speranza…ma purtroppo fu così…si presenta un altro problema dovutoal tumore…la trombosi…da lì ha comincito a stare sempre peggio…a non essere più lucido e ad avere quegli occhi persi nel vuoto…non potrò mai dimenticare quei giorni in cui sai bene che la speranza non serve più..lui amava uscire, viaggiare e vederlo soffrire in quel mod

  • 164
    chaira -

    soffrire in quel modo…il giorno di pasquetta mi disse,,,potevamo essere tutti insieme al parco e invece guarda che danno vi ho creato…si preoccupava per noi continuamente anche se non riusciva più ad alzarsi per andare in bagno…mi chiedeva del lavoro,,degli amici…non dormiva finchè io e mia sorella non tornavamo la sera…e fino all’ultimo tanto era grandela sua voglia di vivere si faceva le punture per la trombosi da solo. L’incubo continua,,ha costantemente la febbre ,arriva a 40 e passa e il medico dice di rivolgerci ai medici di sesto dei malati terminali..la dottoressa lo visita e spezza ogni finta nostra speranza,disse a mia madre che non ce l’avrebbe fatta e gli rimaneva pochissimo tempo da vivere.quanto dolore, quanta rabbia, quante urla, quanto dolore nel pensare che una persona meravigliosa come lui se ne sarebbe andata viaper sempre..non avrei piùpotuto abbracciarlo, ne avremmo potuto fare viaggi insieme, ne avrei potuto raccontargli della mia vita, come avrei fatto quando trovavo quegli oggettini che gli compravo sempre e lui nn c sarebe stato più?..non gli facciamo capire nulla e lo rincuoriamo ogni giorno, non avete idea di cosa voglia dire stare straiati sul letto affianco a lui con il sorriso perenne a ripetergli che lui ce l avrebbe fatta e a farlo ridere e ridere insieme quando sapevo che in realtà se ne sarebbe andato, ma ogni volta che gli stavo vicino mi veniva la forza di ridere, di abbracciarlo e fargli sentire che non sarebbe finita lì e che non bisognava essere tristi.gli parlavo anche di cavolate assurde e lo facevo continuamente anche quando non riusciva più a rispondermi..due giorni prima dellamorte in precoma..io gli parlavo gli dicevo che sarebbe stato bene e che gli volevo un gran bene,gli raccontavo del lavoro,e che appena si sarebbe ripreso saremmo andati in Polonia tutti insieme, anche sela gente mi diceva che non mi capiva io so che mi sentiva, mi rispondeva con le sopracciglia alzate e fino a due ore prima che se ne andasse gli ho detto che lo amavo tanto!..20 maggio..scossa di terremoto elui non cè più..non respira.sto accanto al suo corpo fino a quanto mi è stato possibile..e poi quella fottuta bara l’ha portato via…mi manca da morire, lo sogno sempre e mi dice cose bellissime, sono molto scettica ma spero che sia veramente lui che mi palra attraverso i sogni…sarebbe fantastico..mi manca..ci manca è terribile vivere senza di lui…come fate voi??era sempre sorridente e paziente e buono..con noi e con tutti..trasparente..se gli stavi sulle scatole te lo faceva capire senza falsità e se ti amava te lo dimostrava in un modo tutto suo particolare e unico…era giovane dentro anche a 55 anni…si trovava con i miei amici perchè sapeva capirci …ti amo papà sei il mio angelo…spero di riabbracciarti un giorno…forse mai più-un bacio a tutti voi!

  • 165
    ale C. -

    mia cara Chiara
    Sono anni che non piango ma nel leggerti un paio di lacrime mi sono scese,io,ormai tre anni fa, ho passato le stesse tue vicessitudini con la differenza che mia madre e mia sorella hanno deciso contro il mio volere di non dire a mio padre della malattia e quindi di non curarlo,non sarebbe sopravvissuto ,ma forse con le cure sarebbe vissuto di più….non lo saprò mai.
    Non so cosa dirti di più di quello che tutte le persone a te care ti stanno dicendo ora,io sono più vecchio di te e mio padre più vecchio del tuo,quindi mi rattrista vedere persone giovani andarsene,ma passerà,tornerai a sorridere e a ricordare di Lui solo i momenmti allegri,datti tempo,ora è straziante ma passa credimi, passa…io ho fatto sei mesi di antidepressivo mi è servito molto,tieni in considerazione tutte le opzioni e non chiuderti in te stessa come ho fatto io perchè è peggio allunga l’agonia..ma ti ripeto poi lentamente e mai del tutto passerà,starai meglio se ti devi sfogare con degli sconosciuti che non ti giudicano posta qui …una abbrtaccio sii forte…
    Alessandro

  • 166
    Irene -

    Ciao a tutti,

    anche io ho perso mio padre – ormai due anni fa – e ho attraversato (e attraverso ancora) tutte quelle fasi del lutto che state vivendo.
    Il dolore è davvero difficile da gestire e da contenere. Il tempo passa e il dolore aumenta, perchè si avverte sempre più la mancanza.
    Ogni nuova esperienza – nuovo lavoro, nuova casa, nuovo acquisto, ecc – è vissuta con la consapevolezza della mancanza di chi ami.

    Sono riuscita a gestire il lutto e a elaborarlo meglio con un gruppo di incontri per persone che hanno subito un lutto.
    Consiglierei a voi tutti di fare questo percorso. Si impara tanto e si capisce come gestire la situazione al meglio, se così si può dire.

    Da un grande amore deriva un grande dolore (in caso di perdita).
    Vi sono vicina.
    Buona notte.

  • 167
    valentina -

    Ciao…io ho perso mio padre 7 anni fa…avevo 11 anni…è stato l anno più brutto della mia vita…io ero piccola..nn capivo piu di tanto..nn stav malissimo xk cmq nn ci credevo neanke un poko nnt propio..ora ho 18 anni e mi manka cosi tanto k ho tanta voglia di raggiung li in cielo…e farg compagn..ma poi penso k qui vicin a me…ci sn xsn k mi voglio bene..k sarann di tt x me…lui è sempre vicino a me…mi manka moltissimo…doveva capitare…ste cose capitano solamente alle xsn piu deboli..k nn riescon ad andare avanti cn la loro vita:(…purtropp la vita è cosi…sicuramente i nostri paoà nn voglion k noi piang x loro…zk loro voglion vederci senpre cn il sorriso sulle labbra…ti amo papà

  • 168
    chiara -

    @IRENE… a chi ti sei rivolta per partecipare a questi tipi di gruppi?non sarebbe male come opzione..purtroppo parlarne anche con persone vicine è complicato…per gli altri è difficile comprendere un minimo queste sensazioni terribili e il continuo stato di ansia di vuoto e non-senso che occupa gran parte della mia giornata…tutti dicono passerà, la vita continua, sarebbe successo prima o poi, tuo padre è sempre con te….etc…ma alla fine mi rendo conto che sono tutte parole senza senso e mi intristisco ancora di più perchè appena mi sfogo mi sembra di buttare via le parole al vento e quindi pensare di trattare questa cosa con leggerezza o sentire le solite frasi mi fa passare lavoglia di parlarne e chiudermi o mi fa stare male perchè è un argomento su cui passerei ore a parlare per sfogarmi….molte volte noto l’incapacità delle persone ad affrontarmi…cambiano discorso,,,chi addirittura non ti chiede nulla e fa finta di niente…non sò…sò solo che in questo periodo sono sempre arrabbiata…e troppo intollerante,,,devo criticare qualsiasi comportamento per forza, ogni atteggiamento mi infastidisce…di mia sorella, ragazzo, amici..colleghi,,,,è pesante da gestire come cosa perchè mi infastidisco pesantemente..poi mi sento a disagio…ho el crisi di panico….mi sembra di vivere un incubo…grazie ad ale c. per aver risposto…come dici tu preferisco parlarne con degli sconosciuti che non hanno da dire come devi comportarti o su come stai reagendo alla cosa..siamo tutti sulla stessa barca…e forse sai è stato meglio per tuo padre che non gli abbiano detto nulla…avrebbe solo allungato la sua agonia con la consapevolezza che poi non ce l’avrebbe fatta,,,non sò…mio padre ha fatto due mesi di malattia pesante e ogni giorno era una sofferenza per noi e per lui..anche io penso poteva vivere più a lungo…ma in che modo..in un letto, senza potersi godere nulla e “ben che vada” fasti imboccare per mangiare..che vita sarebbe alla fine…

  • 169
    chiara -

    ah poi non sò se a voi è capitato ma il giorno del funerale di mio padre o meglio dal primo giorno in cui è morto fino alla cremazione ho avvertito una sensazione di depersonalizzazione allucinante e derealizzazione…mentre il carro funebre arrivava al cimitero era come se non capissi perchè ero là e cosa stesse succedendo….mi sembrava di essere lì a caso e per rendermi conto della cosa, per realizzarla davvero dovevo concentrarmi su di essa di continuo senò mi distoglievo da tutto…allucinante il cervello…era come se mi fossi presa una pastiglia di ecstasy…

  • 170
    Ale C. -

    Cara Chiara
    Io,sbagliando prima ho eliminato tutti,poi ho focalizzato le persone che in quel momento mi sapevano capire …ed erano solo due ed è grazie a loro che poi lentamente ho ricominciato a vedere la vita in modo migliore…ma ti capisco quando dici che le altre persone sono incapaci di capire,glissano o dicono frasi di circostanza …quelli non servono a nulla trova chi veramente riesce a farti pesare un po’ meno la situazione ,per me sono stati mia moglie ed il mio migliore amico che sono stati capaci di sopportare quando dovevano,ma di dirmi di smetterla quando dovevo io.
    ti abbraccio forte

    ale

  • 171
    silvia -

    Cara Chiara,
    aspettavo di avere un attimo di tempo per riuscire a scriverti con calma, come tutti qui anche io due anni fa ho perso mio padre, nel tuo stesso identico modo, incurabile poi velocissimo, tre mesi d’inferno e il silenzio…il mondo non si fermato quel 29 giugno del 2010 quando se n’è andato ma il terribile giorno della diagnosi tre mesi prima, da quel momento abbiamo iniziato anche noi quelo che ad alcuni potrà sembrare un assurdo teatrino fatto di sorrisi forzati, di “forza ce la farai” quando continuava a perdere chili ed era ovvio che non era così ma, non glielo abbiamo mai detto che non c’era più speranza, non era umano, tanto in ospedale se avesse voluto veramente saperlo l’avrebbe chiesto ai medici ogni giorno in ospedale…e magari l’ha anche fatto e noi non lo sappiamo, perchè loro sicuramente in realtà sapevano ma, come noi abbiamo voluto proteggerli non dicendogli nulla, i nostri papà l’hanno fatto con noi facendoci credere che era così…
    capisco quello che ora stai provando ci sono già passata, dirti che tuo padre ti è vicino ti sembra una cavolata lo so, è in realtà qualcosa che i vivi si raccontano per sopportare meglio il dolore ma, io penso che lui ti sia davvero vicino, anches e ora ti sembra difficile cerca di pensare che prima o poi starai un pò meglio, i momenti bui li avrai sempre, tutta la vita credo ma, il tempo nonostante tutto ha il potere di lenire un pò le ferite…io almeno ora quando penso a lui, non lo vedo più sofferente come gli ultimi tempi ma lo ricordo sempre che sorride…piangi, piangi più che puoi non tenere tutto dentro…e se hai bisogno sono qui…un bacio.
    Silvia.

  • 172
    Irene -

    Cara Chiara,

    nella disperazione ho cercato su google “elaborazione del lutto” e ho visto che organizzavano questi incontri con un’associazione di volontari che si chiama AMA.
    Io abito a Monza ma ci sono quasi in tutte le città, se ti informi bene.
    Il link è questo: http://www.automutuoaiuto.com

    Quello che dici tu è verissimo! Non si riesce a parlare con gli altri perchè spesso ti dicono: non devi piangere, devi essere forte, lui non ti avrebbe voluto vedere così, la vita continua e devi fartene una ragione, lui adesso è felice (questa poi… guarda) ed è in un posto migliore, ecc.
    Spesso le persone dicono così perchè non sanno cosa dire e sono imbarazzate, ma non si rendono conto che non c’è nulla da dire o che ci farebbero più figura a non dire nulla.

    Anche io mi arrabbiavo, trovato tutto insignificante e stupido, non apprezzavo più l’ironia tra gli amici, le grasse risate, la confusione e i discorsi i trovavo superficiali.
    Pensavo nella mia testa “ma perchè quella si arrabbia per una cazzata? Sa cos’è la vita, sa cos’è il dolore?”.
    Tutto questo è dettato dalla rabbia che abbiamo dentro, che non si riesce a sfogare tutto di getto, dal dolore che ci lacera e ci fa stare male. Il dolore ci rende ancora più sensibili e “indifesi”, ci si sente nudi, smascherati e spaesati.

    Di sicuro gli sconosciuti vivono in modo più distaccato i tuoi racconti perchè non coinvolti direttamente e, soprattutto, se non hanno mai avuto una perdita.
    Io mi sono resa conto che quando erano morti i genitori di miei amici mi ero sempre limitata ad abbracci e conforto, perchè mi sentivo fuori luogo. Ora mi rendo conto che è proprio così. Non c’è niente da dire se non un “mi dispiace” e cercare di stare vicino a chi vuoi bene.
    Non tutti ne sono capaci.

    Il dolore non finirà mai, non passa col tempo e nessuno potrà mai trovare consolazione alla perdita di un amato. Ci si può solo fare forza pensando che ciò che abbiamo avuto è stato importante e che noi siamo ciò che siamo grazie ai nostri padri, alle nostre madri, ai nostri fratelli, alle nostre sorelle e a tutte quelle persone care che amiamo.

    L’amore sta alla base di tutto.
    Non possiamo che continuare ad amarli.

    Se volete maggiori info sui gruppi di mutuo aiuto, scrivetemi pure o chiamate ai numeri chiedendo info se ci sono gruppi nelle vostre città.

    Vi abbraccio con affetto!

  • 173
    Maria -

    Anche io ho perso mio papà da due anni e tre mesi e posso testimoniare che il dolore non passa… si soffoca probabilmente per riaffiorare di tanto in tanto. si cerca di non esserne assillati ma si vive con una grande nostalgia che non ti abbandonerà mai e che renderà tutta la vita e ogni attimo importante e felice un pò meno prezioso e perfetto. Se poi ci si abbandona alla malinconia si viene letteralmente trascinati indietro, all’interno di quegli attimi bui in cui ormai non si poteva fare più niente.è devastante veder stare male qualcuno che ami dal profondo del cuore e quella disperazione rischia di riappropriarsi di te quando la mente si perde nei ricordi…
    Ciò che io voglio pensare è che mio padre non è sparito per sempre ma che un giorno lo rivedrò e potrò dirgli quanto mi è mancato.

  • 174
    chiara -

    CIAO a tutti..prenderò in considerazione la terapia di gruppo magari riuscirà a farmi aprire un pò di più soprattutto perchè in questo periodo non ho relazioni sociali e non mi va nemmeno di averne…sento che ogni giorno mi sto chiudendo in me stessa, mi sento sempre inadeguata con tutti e il pensiero fisso che mio papà non cè più mi logora e mi fa pensare che sarà troppo difficile affrontare certe situazioni senza di lui e il suo aiuto, i suoi gesti, il suo punto di vista e tante altre cose…non che mi basassi su quello che mi diceva sempre e comunque ma era una paersona troppo saggia che non ha mai criticato le mie scelete sbagliate, ne forzato le sue opinioni o i suoi pensieri…con uno sguardo ti faceva capire come la pensava …in modo sincero, vero e bastava una parola per capire che in effetti lì avevo sbagliato eppure lui non ha mai fatto pesare nulla….era splendido c....,,,e non lo dico solo ora che non cè più..l ho sempre stimato e ammirato…uno spirito libero che ha sempre vissuto al massimo e ha fatto vivere noi in un ambiente sereno e rilassato…e ora che non cè più ha stravolto tutto…cè solo rabbia, angoscia e tristezza…era lui che calmava ogni situazione, certo anche mia mamma, ma ogni tensione la alleggeriva lui…ho pauraaaaa!!!in più il mio ragazzo non lavora da più di un anno…non trova nulla…e non ci sono mai i soldi per fare nulla..io lavoro si..ma non posso mica pagargli tutto io…anche perchè ho un lavoro part-time…e quindi si rinuncia ad uscire, a mangiare fuori, al mare e tutto…sono stufa anche di questo..non voglio fare paragoni ma mio padre mi ha insegnato a cavarmela da sola infatti non ho mai chiesto nulla neanche un cent ai miei e a nessuno per non pesare,,,e lui invece è un anno che chiede soldi in giro, non lavora, non si fa mai nulla..addirittura le ferie gliele ho pagate io l’anno scorso pur di farle con lui sperando che poi avrebbe trovato qualcosa e me li avrebbe restituiti..e invece niente..no job, no money, nada de nada..non sò più come uscirne…sono troppo giù di morale..ho l’ansia a lasciarlo perchè ho paura che faccia qualche colpo di testa dato che non lavora ed è mezzo apatico..aiuto..

  • 175
    Ale C. -

    Cara Chiara
    come ti ho già detto questo male assurdo si affievolirà,e starai meglio e auspico che la terapia ti aiuti,io non l’ho fatta ma forse ho sbagliato.Ora devi pensare solo a te stessa non farti carico di problemi di altri (vedi l’ansia per il tuo compagno)quindi se senti che lasciarlo possa farti star meglio fallo!!!!.
    Obiettivamente però il fatto che chi lavora paghi per l’altro lo trovo normalissimo quindi se cio’ ti fa pensare, probabilmente non è la persona giusta.Non farti soggiogare dalla paura perchè nulla c’è che fa paura,ora devi prendere il tuo tempo e fare cio’ che ti senti di fare per stare meglio deve essere il tuo unico scopo, io ora ho un bambinoi di 5 mesi che si chiama come mio padre ed è una delle mie gioie.
    Se posso fare qualcos’altro chiedi pure siamo tutti quà per sfogarci quando serve e per ascoltare quando serve
    ti abbraccio forte
    Alessandro

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