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Mi manchi papà..

di PATTY1982

Riferimento alla lettera: Il mio pensiero costante in ogni attimo, in ogni momento è per te mio dolce papà... più passano i giorni e più mi manchi, e non so dove trovare la forza per farcela senza di te, una persona troppo speciale di cui è difficile farne a meno!!!!! Non so darmi...
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Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2008

L'autore ha condiviso 12 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore PATTY1982.

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Categorie: - Famiglia - Me Stesso

229 commenti

  • 176
    valentina -

    ho perso il mio amato padre a 7 anni ora ne ho 13.. non etichettate il mio commento infantile solo per via della mia età,una cosa così a 7 anni ti cambia , ricordo ancora che a 6 anni passando sotto i portici di casa pensavo ”perchè proprio alla mia famiglia dovrebbe succedere qualcosa di brutto come alla gente di cui raccontano al telegiornale?”.. erano i pensieri inconsapevoli e ignari del mondo vero di una bimba felice e spensierata , che pensava a giocare e stare con la famiglia e che la sera alle 8.00 aspettava il ritorno del proprio papà.Una storia come tante , e come tante finita tragicamente con un incidente d’auto..sono 6 anni che ogni sera penso a lui , al mio angelo,ed è da 6 anni che ogni sera piango , ed è insopportabile sognarlo,sentirlo vivo la notte,per poi svegliarsi e rivivere la stessa sensazione di quel 2007 , di quella sera , ogni mattina,ogni maledetta mattina sentire di averlo perso,è insopportabile…e so che chi è nella mia situazione mi capisce,e se state leggendo ciò che vi scrivo , allora pensate al fatto che da qualche parte c’è gente che sta male tanto quanto voi,ogni tanto aiuta pensare al fatto che non si è soli in questo senso.Darei qualsiasi cosa per crescere con mio padre,so che il tempo non tornerà indietro e non lo vedrò mai più ..ma il fatto è questo:più che piangere per la morte dei nostri cari piangiamo per la solitudine che
    lasciano nei nostri animi,in fondo la speranza che i nostri padri siano in un posto migliore in fondo in fondo c’è in tutti ..sperare ci conforta,mi raccomando non rinunciate MAI alla speranza perchè chi lo fa ,beh chi lo fa…non si gode la vita a pieno , perchè la tristezza ti risucchia l’esistenza .. ed infine , scusate se cambio bruscamente argomento .. ringrazio mia madre che mia ha sempre sostenuta e ha fatto sia da padre che da mamma … senza di lei non ce la farei proprio … ti amo mamma e anche tu , papà sarai per sempre nel mio cuore … non ti dimenticherò MAI .

    non ci resta altro che continuare ad amarli , sempre, sempre,sempre ..

  • 177
    martina -

    Come vi capisco. Da me la cosa è recente, recentissima. Anche il mio se n’è andato all’improvviso, troppo giovane, s’è fermato il cuore e il perchè neanche mi interessa, non c’erano neanche cose sospese, sono adulta, con una famiglia mia… ma il punto è quello che focalizzate anche voi: mi manca.
    Non c’è altro da aggiungere… e chissà se si arriverà mai a tornare a stare davvero bene.
    Valentina, mi dispiace davvero tanto per te, che l’hai perso così presto. Smetti di piangere tutte le sere, e sforzati di pensarlo brevemente con amore, e poi di pensare alle cose belle successe durante la giornata. Non è giusto che passi la tua giovanissima vita a piangere.
    Patti 82, non chiudere la porta all’amore, di qualunque forma sia. Lascia il tuo ragazzo solo se ti rende infelice, la paura ingiustificata non porta a niente di buono.
    Forza e coraggio, non resta che tenere duro, continuare a remare nella direzione della felicità, godendosi nel frattempo il bello del panorama, e sperare che dopo la dipartita di tutti noi ci si possa ritrovare in qualche forma tutti insieme.

  • 178
    Oriana -

    Ciao a tutti,da quando sono arrivta i nquesto forum, non ho smesso mai di leggere i vs post, di condividere con voi il dolore, ma nn riuscivo più a scrivere, mentre stasera lo faccio.Ho perso mio padre a giugno del 2010 e sono passati 27 mesi e 14 giorni e, ad oggi, confermo che nn si smette di soffrire, MAI!Ogni volta che progetto un viaggio, o una qualsiasi altra cosa col mio compagno, mi viene in mente di quando lo chiamavo perchè dovevo dirglielo.Ieri stavo facendo dei lavori in casa, lavori”da uomo”diceva lui, lavori che mi ha insegnato perchè “nella vita può sempre servire!”..Be nel mentre aggiustavo quelle cose, ridevo e piangevo nello stesso tempo, perchè mi veniva in mente e mi dicevo2ecco ora sei tu che mi stai guidando!”.Il dolore, quelle fitte al cuore e allo stomaco quando pensiamo a loro, si calmano, ma nn spariscono.Vado davanti alla sua tomba quando sento il bisogno, ma ogni volta mi maledico per esserci andata perchè sto male, perchè è uno schiaffo al cuore vedere quella sua foto e tornare con i piedi per terra , cosciente che nn mi può rispondere.Valentina, nessuno può sminuire il tuo dolore per la tua età…Non c’è un’età in cui si soffre di più o di meno.In questo gruppo mi sono trovata bene perchè m ison potuta aprire e ho trovato comprensione, perchè, sappiate, che SOLO CHI HA SOFFERTO COME NOI PUO’ COMPRENDERE IL NS DOLORE.Buona notte a tutti

  • 179
    valentina -

    grazie oriana e grazie martina , sono davvero felice che qualcuno che nemmeno conosco mi sostenga , mentre leggevo i vostri commenti mi sono scese lacrime di gioia nel sapere che qualcuno mi consola … mi raccomando , resistete … perchè a parere mio piangere o sorridere nel ricordare la persona che hai amato vuol dire sempre ricordarla in modo positivo , non so se è comprensibile ciò che voglio dire ma … insomma sentitemi vicina quando siete tristi 🙂 e sentite vicine tutte le persone che vi sostengono … buona fortuna in tutto

  • 180
    Nikka -

    Mi manca terribilmente… Non c’è più da 4 mesi e ancora non riesco a pensare che quando mi succede qualcosa, quando sono felice o triste lui non c’è più. Non lo chiamavo mai e lui mi cercava come nulla fosse chiedendomi come stavo e se stavo ancora lavorando… Ero sempre a lavoro e non avevo tempo per altro, per fare una chiamata… Ogni tanto sì e poi sorridevo quando lui ci giocava sempre e il suo amore si sentiva da lontano in un accenno di risata, in una parola… Cerco di non pensarci e poi arriva di colpo, la sua assenza, la mia paura. Mi manca vorrei che fosse qui ora sempre a dirmi che vado bene così come soo perché io non ne sono tanto sicura, io non vado affatto bene e senza il suo amore ingiustificato non riesco a capire cose posso fare per volermi almeno un po’ di quel bene che lui aveva per me.

  • 181
    Anna Maria -

    Mi manca da morire di padre… ank’io lo perso quanto aveva 58 anni.. aveva tanti progetti e haimè il Signore se lo ha voluto prendere..
    Mi mancano tante le sue risate i suoi baci e tanti abbracci ..
    ti capisco mia cara e so cosa vuol dire.. ma lorio non ci vogliono vedere cosi’ tristi, ci stanno sempre vicini ..
    Sono i Nostri angeli Custodi.. ci proteggono sempreeee

  • 182
    Antonella -

    Mi son trovata a leggere questi commenti, mi son purtroppo ritrovata in tutti voi. Ho vent’anni. Ho person mio padre il ventisei ottobre del 2011, stroncato da un ipotetico infarto a causa di un tumore invasivo durato due mesi. Leggendo ho pianto e continuo tutt’ora a farlo perchè so che neppue io mi rassegnerò, so che farà male sempre di più giorno dopo giorno e non so come passare un’intera vita senza lui. Anch’io mi sento sola, mi sento incompresa, avrei bisogno di più affetto, ma so che non mi accontenterò mai perchè ciò di cui ho bisogno non c’è. Vorrei poter dimenticare tutto, vorrei svegliarmi e capire che è un incubo. Anch’io spesso lo sogno, lo sogno entrare dall’imngresso e poi svanire. Mi chiedo perchè succedano queste cose, xchè anziani ridotti in fin di vita respirano e mio padre no.

  • 183
    ale c. -

    Cara Antonella capisco il tuo dolore perché come tutti in questo tread stà passando cio’che stai vivendo tu, mio padre è mancato tre anni fa a 85 anni tu dirai, che era vecchio ma per noi che l’ abbiamo perso l’ età non ha contato nulla ed il dolore di averlo e la mancanza (in sei mesi da stare bene usciva e guidava a morire soffrendo) non si sono sedate prima poter l’ età, ora non volevo rimproverarti ma dirti che anche i figli degli anziani quando questi moiono soffrono come gli altri.
    Scusate lo sfogo ma non è un buon momento per me leggo sempre i post di tutti ma è da un po’che non rispondo perché sento che in questo momento non riuscirei a consolare nessuno come ho sempre cercato di fare tutte le altre volte che ho scritto, scusate l’ egoismo
    Alessandro

  • 184
    Oriana -

    Ale C. Come scrissi io tempo fa,nn c’è un’età”giusta”in cui morire!!!!ci sono padri che ci lasciano predto,quelli che ci lasciano”a metá”nel fiore deglu anni e poi ci dono quelli un po piu fortunati xche hanno potuto godersi piu momenti di vita con i figli e la moglie!,ma nn c’è un”giovane o vecchio”che ci ha lasciati,ma ci sono solo padri che hanno lasciato il vuoto incolmabile in noi..

  • 185
    Irene -

    Non è questione di età, ma di amore.
    Ogni persona che amiamo e che perdiamo lascia dei vuoti infiniti. Nessuno potrà sostituirli. Una parte di noi muore e ciò ci confonde, ci disarma e ci procura dolore.

    Come già detto, l’unica cosa che allevia il mio dolore è sapere che “da un grande amore deriva un grande dolore”.
    Io soffro tanto perchè mio padre è stato un uomo meraviglioso. Così voi. Così tutti coloro i quali soffrono per una persona cara persa.

    Vi abbraccio sinceramente.

  • 186
    dany -

    Il 7 luglio la vita ci ha giocato un brutto scherzo. Il mio papà 62 anni è andato in arresto cardiaco per uno shock anafilattico. Il 118 lo ha rianimato ma è stato troppo tempo senza ossigeno. Da quel maledetto giorno è in stato vegetativo e i medici non ci hanno dato nessuna speranza. Il suo corpo continua a vivere, ma il mio papà non può più rispondermi, ne abbracciarmi, e nemmeno guardarmi con i suoi grandi occhi colmi di affetto. Ogni giorno che passa è uno strazio vederlo immobile e silenzioso in quel letto. Lui per me era tanto e oggi mi manca terribilmente. La vita a volte è proprio crudele ed è difficile da accettare. Con tanto dolore tutto passerà ma questa sarà una cicatrice difficile da rimarginare e il suo segno lo lascerà sicuramente. Abbraccio con affetto tutte le persone che provano un vuoto incolmabile, con la speranza che questo dolore si possa alleviare.

  • 187
    Irene -

    Mi dispiace davvero tantissimo per tuo padre, Dany. Tanto tanto tanto. Ti abbraccio!

  • 188
    Antonella -

    Caro Alessandro c. scusami se ti ho ‘ferito’ non era mia intenzione, non volevo lasciar intendere che gli anziani dovrebbero morire, ma preferirei che la vita la vivessero tutti, preferirei che i giovani non morissero e che le malattie spuntassero solo ad una certa età, magari quando il tempo vissuto insieme ad una persona carà sarà più della metà della nostra vita. io ti invidio nella tua ‘sfortuna’, perchè hai avuto l’opportunità di passare piùtempo insieme a tuo padre, anche se il tempo passato insieme ai genitori non sarà mai abbastanza. un bacio :’**

  • 189
    Ale C. -

    cara Antonella
    non preoccuparti tesoro mi hai solo trovato in una cattiva giornata ,mi son pentito 100 volte di aver risposto così bruscamente al tuo post ,me ne dspiace e mi scuso perchè capisco benissimo le tue ragioni che,tutto sommato,non sono neanche sbagliate,io oltre al ruolo di figlio,sono stato socio in un’attività com mio padre per oltre vent’anni( ho iniziato a lavorare a 17 anni),quindi la complicità,il tempo ed i trasoorsi sono molto ampi.
    Ora che lavoro nel suo ufficio con la sua agenda i suoi postit che non ho il coraggio di buttare il suo cellulare in memoria che non ho il coraggio di cancellare,mi manca più che mai.
    8 mesi fa ho avuto un figlio che si chiama come mio padre e che insieme a mia moglie sono le uniche gioie della vita ,i problemi sono al lavoro ,quel lavoro che ho condiviso con mio padre e al quale mi affidavo per consigli ed esperienza ( con qualche litigata anche) ora con qusta crisi che affligge il nostro paese anche l’attività ne risente e questo mi ha fatto ripiombare nel magone per il mio amato padre.Un abbraccio forte a tutti scusate lo sfogo
    Alessandro

  • 190
    Antonella -

    Non scusarti, per favore. non serve e non ne hai motivo, non sei stato brusco hai solo detto ciò che pensavi. E sono ‘contenta’, credo faccia bene confrontarsi e soprattutto parlare con persone le quali hann vissuto gli stessi problemi, non parlo mai con nessuno di questo, ho paura della loro reazione, nn voglio far pena, nn voglio commiserazione. ma qui è diverso. capisco tutte le vostre reazioni, capisco gli sbalzi d’umore, capisco un pianto isterico dopo aver passaato una bella giornata, capisco tutto, xchè è il mio comportamento.

  • 191
    Chiara -

    Avete ragione…non credo che l’età conti molto perchè il vuoto che si porta dentro ognuno di noi è infinito…e la mancanza di un punto di riferimento credo che manchi a chiunque perda una persona così importante…però mi capita di pensare che avremmo potuto fare un sacco di cose insieme ancora…io l ho perso quest’anno mio papà.. aveva 55 anni..io ne ho 21… ho iniziato a lavorare da 2 anni e lui era orgoglioso di me, ha visto quanto mi impegnassi per rendermi indipendente e di questo sono felice..perchè mi ha sempre apprezzato e dimostrato quanto mi volesse bene..ci ha sempre fatte sentire importanti…anche solo per un piatto di pasta inutile si sentiva orgoglioso di noi,,,.però vorrei che fosse quì, che continui a vivere con noi…quando vedo le mie cugine che hanno già dei figli con loro padre che gli sta accanto, le aiuta in tutto e portano le loro nipotine in giro mi sale una malinconia inspiegabile..e penso che io non potrò mai condividere questi momenti magici con lui…penso che quando andrò via, partirò per un viaggio non potrò più sentire la sua voce al telefono che mi dice “we, racconta, racconta, come va lì? vi state divertendo? dai ti passo la mamma” e pensare che a lui non servivano tanti giri di parole…o quando tornavo da un viaggio che mi guardava e mi diceva “ma che bella che sei, sei dimagrita, come sei abbronzata” …sono felice perchè mi ha lasciato tanti bei ricordi…ogni week end ci ha portate a vedere posti nuovi…siamo andati a Praga, Amsterdam, New York, Parigi, Salisburgo, abbiamo girato Tutta l’Italia insieme…e in ogni posto lui cercava di farci capire quanto fosse bello avere la curiosità di scoprire nuovi orizzonti, diverse abitudini, ci faceva anche notare le piccole cose.. e di quanto fosse entusiasta di camminare su un pavimento diverso dal solito, di un cielo più azzurro, di un cibo nuovo…ora ci sentiamo vuote,,guardo mia mamma e non è più la stessa..le crisi di pianto mi distruggono, sentirle dire che la vita bella è finita mi distrugge, sentirle dire che io e mia sorella abbiamo la nostra vita e di non preoccuparci per lei che rimane sola a casa mi devasta..tornare a casa e non trovarmi più loro due insieme abbracciati sul divano che hanno la curiosità di sapere come ho passato la serata è davvero brutto..ora sono quì in sala difronte al camino che ha costruito lui e con gli ultimi pezzi di legno presi da lui.e il pensiero di dover accenderlo mi fa morire dentro..quindi credo che resterà spento tutto l’inverno..invidio un sacco chi ha la fortuna di avere accanto i propri genitori fino all’età di 80 annio più perchè il loro punto di riferimento esiste e hanno potuto condividere ancora più cose di me..ma io ringrazio di aver avuto lui..per avermi trasmesso la sua voglia di vivere.pensate che prima di andarsene per il tumore al fegato gli avevo comprato un pò di tute e lui disse a mia madre “maperchè Chiara mi ha comprato le tute ha speso soldi e poi chi le usa?”sapeva che ci avrebbe lasciate x sempre

  • 192
    Aleà -

    Mi sono ritrovata perfettamente nel racconto, anche io come la ragazza che ha scritto la lettera avevo un bellissimo rapporto con mio padre. Lo adoravo, lui era tutto per me. Ho perso il mio meraviglioso papà circa un mese fa per un tumore inoperabile ai polmoni. Dal momento in cui gliel’hanno diagnosticato a quando è morto sono passate solamente due settimane. E’ dal giorno in cui mi hanno detto che era malato che la mia vita sembra essere finita, da allora non faccio altro che piangere e la cosa peggiore è che non posso parlarne con nessuno.. Non mi va di scaricare tutto il mio dolore e la mia tristezza su qualcun altro. Però il non parlarne è un problema perchè mi sento più sola che mai. Ho appena cominciato l’università e proprio ora che ho più bisogno di persone che mi stiano accanto, tutti i miei vecchi amici sono impegnati a loro volta con l’università o con i propri fidanzati/e e io non so che fare perchè di certo non posso sfogarmi con le persone che ho conosciuto qui all’università il mese scorso. A peggiorare la situazione ci si mettono involontariamente i miei amici che ogni tanto se ne escono criticando i loro padri.. Passo tutte le notti a piangere e sembra che più passi il tempo più il dolore aumenti. Mia madre non è d’aiuto perchè con lei non riesco a parlare in quanto abbiamo sempre avuto due caratteri forti che tra loro si scontravano e che solo mio padre sapeva far andare d’accordo. Proprio in questo periodo avrei più bisogno di lui. Non ce la faccio più e senza di lui non so come fare.. Avevamo un rapporto fantastico, ero la sua piccolina, mi accompagnava dappertutto, ascoltavamo sempre la musica insieme, mi copriva quando tornavo tardi il sabato sera, parlavamo di tutto, guardavamo le partite insieme.. Ma soprattutto era l’unica persona che credeva davvero in me, che mi coccolava e mi riempiva di attenzioni.. Era la mia persona e mi manca da morire.

  • 193
    chiara -

    a chi lo dici.ho un amica con un padre che avendo la casa intestata a lui ed essendo separato in casa con la moglie ha deciso di sbattere fuori di casa la mia amica,la moglie e l’altro figlio ancora minorenne.la mia amica ha cercato di parlargli col cuore in mano spiegandogli che studia che dovrebbe fare troppi sacrifici per pagare un affitto, trovare un altra casa e lui nonostante tutto ha preso la sua decisione ed essendo invalido ha il diritto di rimanere in quella casa e decidere ciò che gli pare….lei lo odia con tutta se stessa e spesso desidera che gli succeda qualcosa di brutto o che si impicchi .e io quando sento questa storia penso a quanto fossi fortunata ad avere lui che non ci ha mai fatto pesare nessuna situazione, che si è sempre sacrificato per noi, che ci ha lasciato libere in ogni scelta e ci ha fatto apprezzare la vita così comè,,,e come viene…che si è sacrificato per assicurarci un posto in cui dormire, una casa stupenda in cui vivere in cui ognuno ha i suoi spazi, in cui a mezzanotte ci si ritrovava in sala a farci un toast col formaggio e a ridere sulla nostra golosità, in cui ci fosse un camino a riscaldare il nostro inverno, le lucine di natale ad accendere il buio del freddo, un albero di natale da costruire insieme.e penso che c.... a volte sono davvero le persone migliori a lasciarci troppo presto…lei ha un padre che non lavora, che pretende d vivere solo nella casa che si è intestato e che ogni giorno detta legge e le minaccia, ogni giorno gli ricorda che devono trovarsi una sistemazione diversa, perchè lui pretende di vivere lì, magari con un altra donna..ecco forse sono egoista e cattivissima a dirlo…ma perchè una persona del genere ha la fortuna di essere ancora su questa terra e la meraviglia del mio papà, che ci amava più di se stesso e che quando stava male che non riusciva neanche a camminare non ha mai voluto darci fastidio ha dovuto abbandonare questo mondo?vi lascio con una poesia di Ligabue…

    In caso di male hai chiesto cremazione perché il male smettesse di mangiare..noi siamo quelli che hanno sibilato sì o no a brochure di bare;
    non c’era bisogno di fare pace tra noi quando la cerea spianata frontale confermava che le guerre erano tutte inventate;
    ancora una volta hai avuto troppo coraggio, ancora una volta hai deciso tu chiedendoci regali per le infermiere dei tuoi ultimi orgogli e poi avviarti
    i medici con le mani aperte
    i mesi scivolati a terra
    il guscio rotto
    ancora una volta hai avuto l’ultima parola cercando di non sporcare
    non suonando mai il campanello del reparto
    confessando alla suora e bestemmiando fino in fondo che non ti andava di morire e poi zittirci che avevi sonno
    proprio nel giorno della Madonna

    Gliela dedico perchè ha avuto troppo coraggio, perchè non gli andava di morire, perchè non hai mai voluto essere di peso, perchè soffriva a vedere quanto potessimo stare male per lui..che non era mica stanco, che nessuno mai è pronto quando cè da andare via….quanta rabbia…

  • 194
    Aleà -

    Non sei l’unica ad averlo pensato.. Non è bello dirlo però proprio non riesco ad accettare che persone come il padre della mia amica che è un drogato che non merita nemmeno di essere chiamato padre, che la tratta sempre male, che cerca le peggiori scuse pur di non lavorare e far lavorare la figlia al posto suo e che ha sempre tradito la moglie sia ancora in vita mentre mio padre che è stato un padre e un marito esemplare sia morto. Con tutte le droghe della peggior specie che quello si è iniettato in corpo trovo davvero ingiusto che lui sia sano come un pesce e a mio padre, il cui unico vizio era il fumo, sia venuto un tumore. Non posso non pensarci..

  • 195
    valem21 -

    Oggi è il mio compleanno e tu da quattro mesi non ci sei, mi manchi ogni singolo giorno di più e nonostante non abbia riampianti perchè siamo stati sempre molto uniti, non riesco a trovare pace dentro me stessa!Non voglio fare un’elenco di cose negative perchè sono una ragazza fortunata però la tua assenza è un vuoto incolmabile!Provo a condividere questo malessere con voi, perchè leggendo tanti commenti mi sono ritrovata…è un po come quando per 3 anni di lunga malattia, sono stata sempre in ospedale e mi sentivo parte di una famiglia, ed ora per varie vicessitudini ci torno e mi sento un po come a casa:)

  • 196
    cyber81 -

    Tra pochi mesi saranno passati 9 anni. Nove anni in cui è successo di tutto e se devo essere sincero in un primo momento non ne ho sentito troppo la mancanza, avevo 22 anni e un pizzico di forza in più probabilmente, tante cose da risolvere e una laurea da conseguire. Insomma tante cose da fare che mi hanno aiutato a mettere in un angolino della mia testa il dolore della scomparsa.
    A dire la verità da qualche tempo ci penso sempre più spesso invece a come sarebbero trascorsi questi anni con la sua presenza, cosa lui avrebbe pensato dell’attualità, della politica, della società, delle cose realizzate da me e e delle vicissitidini famigliari. Mi guardo indietro a volte e mi sembra sia trascorsa una vita, tanti traguardi raggiunti, tante battaglie condotte e altrettante battaglie perse.
    Beh è normale, chi lotta può perdere diceva qualcuno. E non oso immaginare le sfide che il futuro mi riserverà, però so che devo affrontarle senza lui e in questi anni travagliati non so cosa avrei dato per avere un aiuto in più.
    Ma tant’è le cose succedono perchè così deve andare e quindi si accettano. Si cresce e proprio in questi momenti ritengo di stare per sempre per abbandonare la vita da “ragazzo” ventenne per infilarmi definitivamente nell’età adulta.
    Non che la vita da ragazzo me la sia goduta tantissimo per ovvi motivi, ma i miei momenti li ho avuti anche io e mi bastano. Certo il futuro è per definizione incerto e ancora di più lo diventa in queste condizioni economiche sociali.
    Ora sto finalmente per abbandonare la casa dei miei genitori dato che da poco ho acquisito dopo anni di gavetta una certa stabilità economica, certamente non definitiva ma che mi permette di fare qualche passo in più.
    Nonostante tutto sono abbastanza ottimista per il futuro e ciò che ho scritto anche in un altro post è il ronzio della sua mancanza che giornalmente mi accompagna in ogni momento. Sembra andare tutto bene, sembra che non ci pensi, magari ti concentri sui problemi che ci attanagliano nella vita di tutti i giorni ma c’è qualcosa che non torna, un pensiero fisso un po più in là dei pensieri coscienti.
    In realtà sono che mi son tenute dentro per troppo tempo, con quasi nessuno ne ho mai parlato, anche con persone che sono state con me anni. Ma credo sia giunto il tempo di cominciare ad affrontare, magari discutendone, il problema.
    Non è che abbia avuto un grande dialogo con lui, era un uomo all’antica, lavoro-casa-partito ma magari in questi anni travagliati ci saremmo potuti conoscere e aiutare a vicenda. Ecco ciò che mi manca davvero è non aver conosciuto a fondo la persona che ha contribuito a mettermi in vita.
    Ciò di cui invece ho più paura per il futuro invece è una cosa sola: lottare contro i mulini a vento.

  • 197
    Nikka -

    Continuo a pensare che passerà, che quello che sento o meglio non sento più è dovuto allo stress, al troppo lavoro, alla stanchezza… ma mi manca. Non sono stata una figlia perfetta, non lo sono mai stata davvero, lui era lì lo stesso, molto dicono che lo sia tuttora, ma non poterlo chiamare, sentire, abbracciare mi distrugge. Non c’ero quando lui l’ultima volta mi ha chiamata per dirmi che lo stavano ricoverando e da lì non sono più riuscita a parlargli. Non mi perdonerò mai la mia assenza, continuo a mancare in tutto e so che non ho più possibilità di mancare alla mia più grande responsabilità. Lo amavo con tutta me stessa, non sono mai riuscita a dimostrarlo e ora non riesco neanche ad ammettere che la sua scomparsa ha definitivamente spazzato via ogni traccia di umanità dal mio essere. Non riesco a raccontare cosa facevo con lui, quando e perché. NOn lo so è solo un grande dolore al quale sono costantemente incapace di reagire a livello emotivo. Poi la vita va avanti e ci si illude che gli impegni possano supplire alla mancanza. Il vuoto è incolmabile. Pensavo che si fosse già rotto qualcosa ma ora mi rendo conto di non avere neanche più nulla che possa rompersi. Sono assolutamente invisibile.

  • 198
    valem21 -

    …cyber81 hai definito benissimo..il ronzio della sua mancanza…è questo che dilania forse più di tutte le altre mie considerazioni!
    Ma credo che anche se stiamo qui a scrivere di getto, magari inconsapevolemte, facciamo un percorso che ci accumuna ma la direzione è giusta!I nostri papà ci volevano un gran bene, e non ci vorrebbero mai vedere in crisi o tristi per la loro assenza…a me questa frase me la ripetono in continuo…ed è bello come una parte di me ci creda e l’altra non riesce ad accettare di continuare senza quello sguardo ed il suo coinvolgente sorriso quotidiano di andare avanti!Vi abbraccio tutti virtualmente e ribadisco che qui trovo un po di sollievo che mai avrei pensato potesse esistere;)

  • 199
    chiara 75 -

    Carissimi amici,mi rispecchio perfettamente nella vostra sofferenza e nel vostro dolore.Ho perso anche io tragicamente mio padre 20 anni fa,allora ero una 17enne spensierata,allegra,bellissima,solare.Nessun’ombra sulla mia vita e sulla mia famiglia.Poi,un salto nel vuoto,nell’oscurità…se ne è andato via così,senza dir nulla,senza potergli dire nulla,alla giovane età di 46 anni.Al suo fianco durante una breve e penosa malattia,solo mia madre:io e i miei fratelli eravamo troppo ciechi,egoisti e menefreghisti da capirne la gravità.Disse a mia madre di tenere nascosto questo terribile segreto perchè non voleva essere umiliato davanti ai suoi figli,avremmo dovuto ricordarlo in salute,forte e instancabile,invece che logorato da una malattia quasi sconosciuta che non perdona,e qualche volta toglie anche la ragione.E così lo abbiamo lasciato solo…per noi,solo tanta maliconia,pentimento,tanto indescrivibile dolore,e i ricordi:i suoi occhi che leggevano dentro e che potevi leggere e vedere la sua sofferenza,il suo coraggio,il suo Amore;le sue mani forti e grandi che ci stringevano talvolta,bastava il suo calore per capire senza parlare;le sue espressioni,la sua voce,il suo sorriso…ma anche le sue lacrime,le ultime,che non sono stata in grado di asciugare.Dopo 20 anni ho ancora gli stessi sensi di colpa di allora,lo rivedo spesso in tutto ciò che faccio,è sempre al mio fianco,almeno una volta al giorno il mio pensiero va a lui dolcemente,sperando che mi perdoni e che senta anche lui ciò che provo.Avrei voluto averlo vicino in tanti momenti della mia vita,per un aiuto,un consiglio,un problema,una mano;invece,da quando non c’è più,sono arrivate solo altre disgrazie,altro dolore,lo chiamo ma non risponde mai,prego…ma ogni giorno è uguale all’altro,sono stata molto male per anni,poi mi hanno tolto i miei 2 figli,quei nipoti che tu non hai potuto abbracciare,che sicuramete da lassù ami,come solo tu puoi amare.Vado avanti pensando sempre che la vita va vissuta,che bisogna lottare per difendere e difendersi,mai gettare la spugna…come facevi tu,che 6 morto con il sorriso.Insieme ai miei bimbi tu 6 la cosa più bella,più pulita e cristallina della mia esistenza,e 6 sempre tu che mi dai la forza e la costanza in tutto ciò che vivo.Accettare il dolore per la sua morte?Mai!Elaborarla?Forse.Perchè non si può desiderare di morire quando i nostri cari avrebbero dato qualunque cosa pur di continuare a vivere.Ci sono stati moltissimi momenti durante i quali pensavo di non potercela fare,ma forse il suo continuo ricordo mi dava tanta sofferenza quanto volontà di farcela.Cambio io,cambia la gente che è intorno a me,cambia la vita…si cresce velocemente alla continua ricerca di fermare il tempo a tanti anni fa,quando eravamo felici e spensierati,quando tutto era dipinto di rosa.Quando c’eri tu.Ci 6 ancora,se poggio la mia mano sul cuore…ti sento vivere dentro me.TI VOGLIO BENE PAPA’…

  • 200
    cyber81 -

    Già, quanto avrei voluto un aiuto in questi anni… e quante volte l’ho pensato chiedendogli consiglio 🙂
    Per ovvi motivi poi ho chiesto aiuto alla mia ex e per altrettanti ovvi motivi il rapporto si ruppe

    Ah, c’est la vie

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