Mi manca mio padre
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, scrissi qualche mese fa per raccontarvi della morte di mio padre avvenuta cosi improvvisamente.. è morto il 7 giugno colpito da un infarto improvviso e ora dopo quasi 4 mesi non so dare un senso a tutto questo.... mi manca da morire in ogni istante... mi sento...
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Data di pubblicazione: 19 Settembre 2007
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il 3 gennaio ho perso anche io mio padre, mi manca tanto. come avrei voluto dargli la bella notizia ……… sabri ed io siamo in attesa di un terzo ma e una bimba queste erano le parole che avrei voluto dirgli. penso che si sarebbe messo a piangere dopo che la nostra famiglia e di solo maschi. pero che vita triste si nasce si soffre e si muore ……… spero che se esiste qualcosa sia vicino alla futura bimba a manuel e christian come angelo custode. lui per i nipoti stravedeva e si comportava come un bambino quando giocava con loro. grazie papa’ tvb se esiste qualcosa spero di poterti riabbracciare.
Ragazzi/e non passa!! Nonostante il tempo sia passato inesorabile, il dolore non passa! E’ una ferita aperta che non si rimargina mai, è impossibile. A volte non ci penso e mi sembra di stare bene ma appena il mio pensiero torna a lui sto male. Sto male perchè mi manca e perchè so che non potrò vederlo mai più. Lo cerco di continuo nei miei sogni ma non lo trovo mai. Vorrei tanto abbracciarlo ancora….
Patrizia come ti capisco.
Anche io sto male e ancora non mi convinco che non c’e’ piu. Ho tanta nostalgia di lui e di sentire il suo profumo. Che dolore!
Buongiorno! Vi leggo costantemente! Incredibile ma purtroppo vero.. É appena passato 1 anno.. Io ve lo giuro mi sembra impossibile.. Io sono sempre peggio.. Sempre più irascibile, ansiosa, voglio tenere tutto sotto controllo… È quello che é peggio é che non mi sento più bene più felice… Il ritorno che ha avuto la perdita di mio padre su di me é stato davvero pazzesco, aldila dell’enorme dolore che provoca non averlo più con me!
Non so ne da dove ne come cominciare… Vorrei resettare tutto, ma non ci riesco!
Riesco solamente a mangiare… Con la tendenza a volermi lasciare andare!
Insomma la mia autostima é sotto sotto sotto terra.
Che tristezza…
Un abbraccio grande e forte a tutti.
FORZA!
Elena
Ciao! Le tue parole bruciano di dolore, comprendo bene ciò che provi ho perso il mio papà quando avevo solo 8 anni è stato terribile oggi sono una giovane donna ho 22 anni ma non sono ancora riuscita a farmene una ragione del perché sia successo… Giorno per giorno cerco di vivere progettando e costruendo anche per lui che certamente mi vorrebbe felice… Coraggio!
Vedo che nonostante il tempo sia passato Violino, Elena ed altre (come me) continuano a leggere le lettere che lasciamo su questo sito. Ma perchè lo facciamo? Forse per trovare un appoggio da parte di chi sta soffrendo lo stesso dolore. E in ogni singola parola di ognuna di voi leggo me stessa. E’ come se il dolore ci avesse colpito allo stesso modo anche se siamo tutte persone diverse e sconosciute. Mi sento vicina a voi, ad ognuna di voi e anche se può sembrare assurdo in questo momento siete le persone più vicine a me perchè sapete di cosa parlo quando scrivo che il dolore è ancora tanto forte dentro di me!!
Patty, come ti capisco! 🙁
Mio padre e’ morto il 7 Maggio, stroncato da un infarto, così come il tuo..
Sto malissimo, non mi do pace..
Mi manca da morire e soffro per lui, perche’ so che non voleva lasciarci..
Lui meritava una vecchiaia serena, ha lavorato duramente oer una vita intera! E invece non gli e’ stato concesso! Io avevo ancora troppo bisogno di lui, nonostante i miei 35 anni..lui mi ha lasciata a 65 anni..in quell’eta’ in cui devi solo riposarti e godere della tua famiglia!
Papà proteggimi, aiutami!
Cara Patrizia, tutti noi continuamo a leggere le lettere che lasciamo su questo sito non solo per trovare un appoggio da parte di chi sta soffrendo lo stesso dolore ma anche perché è un modo come un altro per sentirci vicini al nostro papà (tramite tutti voi è come dedicare del tempo al mio papà e voi tramite me al vostro papà). Ci sentiamo sorelle e fratelli dello stesso dolore e il sapere che da qualche parte del mondo c’è qualcuno che mi sta capendo mi fa sentire meno sola in questo forte dolore. Sai cara Patrizia il mio papà ha incominciato a stare male il 21 maggio del 2011 (giorno del compleanno di mia sorella più piccola che compiva 35 anni: gli stessi anni di Mary) e si è spenso il 1.7.2011. In questi giorni sto rivivendo tutto il percorso della sua malattia e sono molto triste. Lui era un cucciolo indifeso come sicuramente il tuo papà e il papà di tutti voi. Quanto mi manca !!!!! Voi tutti siete delle persone speciali perché amate tanto il vostro papà. Chissà se sono insieme a farsi compagnia sapendo che i loro figli sono qui tutti uniti per loro. Sarebbe bellissimo!
Papà mi manchi… non immaginavo che poteva esistere un dolore simile. perenne continuo e silenzioso. vorrei sognarti e sentirti vicino. invece non sento la tua presenza. s’è fermato il tempo 11 mesi fa. non riesco a guardare le tue foto ne a venire al cimitero. sembra tutto irreale.. ti voglio bene. spero che tu sia felice ovunque sei.. ma sei lontano da me.non riesco a sognarti o a sentire la tua presenza.è successo tutto in un attimo e senza motivo. sono disperata
Sai, Eleonora, mi sento come te… non riesco a sentirlo, lo cerco nei miei sogni e soffro terribilmente la sua mancanza. Però a differenza tua io non riesco a non andare al cimitero. Ci vado regolarmente tutte le settimane da quando l’ho perso (18 mesi fa) perchè sennò mi sembra di averlo abbandonato. Non prego sulla sua tomba mi limito solo a cambiargli i fiori e tenerlo “pulito e sistemato”. Non lo so, forse è ancora un modo per prendermi cura di lui! La sua foto sulla lapide è l’unica che non riesco a sopportare ma solo perchè sta posizionata lì. Per il resto le sue foto mi provocano a volte sorrisi, a volte pianti ma non posso pensare di non vederlo proprio più. Ho bisogno di lui anche se quel sorriso che vedo è solo stampato su una foto e nulla più. Coraggio Eleonora, non sei sola, siamo tante a capire la tua sofferenza. Dobbiamo riuscire ad andare avanti!
La prox settimana è un anno che non ci sei più eppure sembra ieri.. il dolore è immutato e la vita continua incurante della tua assenza.. mi manchi.. o pensato e ripensato a cosa avrei potuto fare per fare andare le cose diversamente. ma sono solo pensieri. la realtà non cambia…. sto cercando di riprendermi la mia vita papà, per renderti fiero di me. ma è così difficile. ci sono momenti, come stasera, che sento di non farcela.. spero di ritrovare un minimo di serenità con il tuo aiuto
Oggi sono due anni che il mio papà non c’è più. Alle 12 e 45 è andato via. Che brutto giorno!!! Papà manchi tanto alla tua violino.
Ti stringo forte papino mio. Ti amo.
Ciao io ho 16 anni ho perso mio padre quando ne avevo 8, mi manca molissimo anche a me, avvolte io e mia mamma piangiamo insieme chiedendo perche dio ha fatto questo a noi… se solo il cancro fosse un segno sarei qui affianco a mio babbo…
Domani sono due mesi che mio papà ci ha lasciato…è morto per un’ ischemia cerebrale improvvisa e dopo che era rimasto 12 giorni di coma farmacologico indotto. Non riesco ancora a crederci , sono ancora sotto shock. Il 1 Maggio siamo stati insieme tutto il giorno a fare dei lavoretti in giardino e dopo cena ha avuto la crisi…dalle 19 mentre mangiavamo insieme alle 2 di notte quando ero in lacrime davanti a lui intubato nel reparto di rianimazione.Non sono nemmeno riuscito a stare accanto a lui nei suoi ultimi momenti di veglia.Mi sembra di vivere un incubo, la mia vita si è trasformata in una tragedia…lui era la colonna della nostra vita. Era un uomo fin troppo buono, generoso, onesto,solare, adorava aiutare il prossimo ed ha dovuto morire tra atroci sofferenze , soprattutto mentali per noi che sapeva di lasciare in una situazione tragica sia economicamente che dal punto di vista psicologico. Non credo che riuscirò mai a riprendermi , cercherò di sopravvivere così come posso
Ciao a tutti.
Anch’io, come voi, due anni fa ho perso una persona importante della mia vita.
Quando persone importanti scompaiono fisicamente, nel nostro mondo, nella nostra vita è come se si disintegrasse una colonna portante sulla quale ci si appoggiava. E si cade a terra.
La persona che ho perso è mia nonna. Con la sua morte ho dovuto fare i conti con la realtà che in quel momento chiudeva un capitolo della mia vita.
Ma nonostante tutto io trovo un grande conforto nel mio pensiero quotidiano che corre verso di lei. Mia nonna rivive nel mio quotidiano, negli aneddoti che mi ritornano in mente, nei modo di dire che mi ha trasmesso, nei suoi insegnamenti di vita.
Dico solo una cosa a chi sta soffrendo per la morte di una persona cara: se riuscite ad avere un bel ricordo di chi non c’è più, se questa persona, pur non essendoci più fisicamente, riesce a riempirvi il cuore, beh…significa che ha fatto un bel lavoro e dovete andarne fieri. Portate sempre nel vostro cuore chi non c’è più. Il miglior modo per essere riconoscenti verso di loro è conservarne la memoria.
Ciao a tutti ragazzi/e anche se è un po’ che non scrivo sono comunque qui ogni giorno a leggervi e a “rispecchiarmi in voi”. A volte non riesco a trovare le parole per provare a darvi coraggio ma in realtà è perchè parole non ce ne sono. Cosa si può dire a qualcuno che ha perso una parte di se? A parole è tutto facile ma quando la vita ti mette davanti a questi enormi dolori cosa si può fare per stare meglio? Niente ragazzi, non si può fare niente! Siamo inermi davanti alla morte e questo senso di impotenza ci fa stare da schifo. Io soffro ancora tantissimo nonostante siano passati 19 mesi. Ma volevo dire a Jacopo una cosa. Sai Jacopo anche altre persone che conosco si “rimproverano” di non esserci stati nell’ultimo istante di vita del proprio caro papà. Io invece c’ero, ero lì con lui, ma sinceramente non so dirti se questo sia stato meglio o no. Credimi, non è facile nemmeno così. Non riesco a togliermi dalla testa l’immagine del suo ultimo respiro ed io che ero lì ma che non ho potuto far niente per salvarlo!! E’ terribile, è veramente terribile!! Lo so Jacopo che questi per te sono i momenti più difficili in assoluto perchè la vita intorno a te va avanti ma la tua si è improvvisamente fermata. Solo il tempo può aiutarti a rendere il tuo dolore un po’ meno forte. Ciao Jacopo
il 3 gennaio ho perso anch’io mio papà..la solita, maledetta malattia. Ma lui ha combattuto cm un leone. Il 15 dicembre è stato ricoverato in ospedale perché il suo corpo era collassato per il troppo dolore fisico. Il cancro aveva intaccato tutti gli organi, compreso il sangue. Come avesse fatto a continuare la sua vita e a lavorare nei mesi precedenti e fino al 14 dicembre rimane un mistero. Lui semplicemente voleva vivere. Quando è stato ricoverato i medici ci hanno comunicato che era questione di ore, invece lui il giorno dopo si riprende, mangia, scherza, combatte. Io e la mia famiglia abbiamo fatto uno sforzo mentale immane perché ovviamente non gli avevamo spiegato tutta la situazione, ma vedevamo che questa “bugia” faceva sì che lui combattesse così tanto che il miracolo sembrava possibile. Tuttavia una dottoressa, il 27 dicembre, ha pensato bene di dirgli tutta la verità: da quel momento mio papà è crollato fisicamente ed ha smesso di lottare.
Io, fino a due giorni prima che morisse, non mi sono mai rassegnato al suo destino, credevo che avrebbe compiuto il miracolo fino in fondo. Tuttavia l’1 gennaio è entrato in coma. La notte del 2, quando ho capito che ormai era finita, ho introdotto furtivamente il nostro cane in reparto e gliel’ho messo sul letto. Il cane ha appoggiato la testa sul suo petto e da lì non si è più spostato. Il mattino seguente mio papà è morto.
Un uomo grande e grosso di novanta chili ridotto a pelle ed ossa, quando è morto tutti gli organi erano stati intaccati, persino le cornee.
Tutti quei mesi di angoscia, speranza, paura, dolore hanno lasciato profondi segni sulla mia mente ed il mio fisico. Ricordo le festività, il Natale ed il mio compleanno passati tutti insieme in ospedale per cercare una parvenza di normalità. Ricordo le notti passate in ospedale e, nei rari momenti in cui riusciva a riposare, osservavo il suo corpo nella penombra, e pregavo, speravo..e le urla di notte di tutta quella gente che stava male..e la notte quando mio padre si svegliava urlando dai dolori e dovevo chiamre l’infermiera per fargli dare una dose supplementare di morfina..e ogni giorno ne serviva sempre di più..
Come se non bastasse il lutto e tutto questo dolore ci siamo ritrovati con altri gravi problemi: di salute ed economici; inoltre il rapporto con mia madre è andato allo sfascio: non passa giorno senza che ci offendiamo, litighiamo o tiriamo dietro qualcosa. Inoltre non ho più lavoro, non riesco a trovare la mia strada; vorrei sentire mio papà vicino, vorrei poter fare qualcosa perché lui fosse fiero di me, invece questa maledetta ruota non gira. Mi sento solo, un fallito, incapace di realizzare qualcosa per me e la mia famiglia. Negli ultimi anni, in particolare quest’ultimo, la vita si è molto accanita con noi. Fino a quando riusciremo a sopportare, oltre al lutto, anche il peso di tutte queste preoccupazioni? Perché tutto questo accanimento dalla vita?
Mi sento come una candela al vento. Ciao papà.
Ciao ragazzi,
5 anni fa anche io ho perso mio padre a causa di quella bestia che si era insidiata in lui…..non gli ha dato tregua per un anno e mezzo 2 interventi chirurgici , radio, chemio e nonostante mio padre avesse una voglia infinita di vivere ed abbia lottato con tutte le sue forze alla fine non ha avuto scelta….. sono 5 anni ma il dolore è identico al primo momento in cui ho visto che lui aveva smesso di respirare…. non si cancella nulla, impari solo ad accettarlo perché non hai scelta. la vita ti crolla così come la tua intera famiglia crolla e non è più la stessa. Perciò ti senti solo, ti sento un alieno in un mondo straniero perché niente di tutto ciò che era la tua vita fino a quel momento lo è più . Le persone cambiano, il tpo scorre molto più rapidamente mentre tu rimani sospesa in una dimensione irreale piena di angoscia e paure. dissociazione di chiama e ci salva la pelle da quella morsa interna che ci tritura l anima ma ci fa perdere i contatti con la vita reale che procede comunque. ho preso da lui io, ho reagito con grinta alla sua perdita, lavorando, specializzando mi , aiutando mia madre che si era depressa, del resto se non lo facevo io che x orgoglio di mio padre sono psicologa psicoterapeuta chi lo doveva fare? però vi dico che quando io penso alla sua assenza soffro ancora come allora. Un consiglio, provate l emdr vi farà bene, io vi voglio bene
Il mio papà mi ha lasciato quasi 2 mesi fa. Aveva 88 anni e mezzo, molti mi dicono che adesso non soffre più, che ha fatto la sua vita. Si è vero era molto anziano ma il mio dolore è immenso, mi sembra tutto un incubo, non vivo bene senza di lui, mi manca tantissimo, per me era un padre, un amico e anche un figlio perchè lo accudivo io vista la sua età. Papà mi manca tanto, non accetto la sua assenza fisica e poi ragionava benissimo. L’unica cosa che mi consola è che il mio dolore non sarà eterno perchè un giorno anch’io non ci sarò più, sperando di rivederlo chissà dove. Nessuno mi venga a dire che era anziano e prima o poi doveva andare. Il dolore è lo stesso.
caro papa’ è passato un anno da quando te ne sei andato, mi sembra ieri averti visto per l’ultima volta, il tuo ricordo è vivo e forte ora, e spero lo sara’ per sempre. mi sembra di vivere una vita che non è la mia, sempre ad aspettare, aspettare che qualcosa torni com’era, sapendo che non succedera’ piu’, finchè saro’ qui. ci sono enormi ostacoli davanti da affrontare senza di te, allora a volte è piu’ facile pensare che questa vita non sia la mia, vivere le cose in terza persona come in un sogno o in un incubo, e sperare che prima o poi ci si risvegli in un passato felice. mi manchi tanto …
Papà buon ferragosto.. senza di te non è una festa. mi manchi da morire
La morte di mio padre mi ha cambiato la vita.. mi manca lui e la spenzieratezza che avevo. La vita è ripresa con i suoi ritmi regolari: lavoro amici casa… eppure non mi abbandona mai una tristezza di fondo. non so se anche per voi è così..e la cosa che noto e che credo non sia positiva è che provo invidia per la serenità degli altri…. papà è morto da 13 mesi e ancora non l’accetto. per il modo improvviso, per non averlo potuto vedere. la mia mente non accetta ancora l’idea della sua morte. non so se sia normale o se ho bisogno di rivolgermi ad uno psicologo. ancora adesso ci sono dei momenti che dimentico che lui è morto in un incidente,poi ci rifletto e penso a come sia complessa la mente umana…. vorrei tanto riuscire a incontrare mio padre almeno nei sogni,ma non è mai successo. chi perde una persona cara spesso dice di sentirlo vicino. io sento come se mi avesse abbandonato. è come se fosse sparito dalla mia vita, anche se invece vorrei non fosse così
Questa sera il dolore toglie il fiato.. mi manchi
Cara Elena Ti sono vicina. Come Te provo le stesse cose. Io sono andata un paio di volte da una psicologa. Un po’ può servire per farti accettare che purtroppo non torneranno più. Come te anche io per un lungo periodo non ho sognato il mio papà ma poi una notte all’improvviso è arrivato ed ho provato un DOLCE DOLORE. Lo vedrai anche Tu. Un bacio
Io mio papà lo sogno ogni notte forse perchè lo penso sempre, forse perchè ero troppo legato a lui, sognarlo è piacevole ma al risveglio sapere che in realtà non c’è più mi fa venire il magone e sto tutto il giorno male. Mi pongo sempre tante domande sul perchè è morto, non riesco ancora ad accettare la sua scomparsa. Certi giorni lo sento meno, altri giorni mi viene da piangere e vorrei che tornasse, non è possibile che non lo vedo più, mi sembra così ingiusto.