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A conti fatti, il Mes potrebbe essere conveniente per l’Italia

Lettere scritte dall'autore  MARIANO CANGIULLI

Guardando le condizioni economiche del Prestito MES “Pandemic Crisis Support” sin qui trapelate (-0,21% Titoli a Sette anni -0,05% Titoli a Dieci anni) possiamo affermare che l’Italia, se scegliesse di calibrare con intelligenza le possibili condizioni proposte, potrebbe ottenere questo tipo di sostegno a tasso addirittura negativo.

Qualora infatti l’Italia si indebitasse via MES, con una durata inferiore a 10 anni, dovrebbe corrispondere un tasso d’interesse addirittura negativo.

Il punto di minimo si verifica precisamente scegliendo una durata di 7 anni, il tasso d’interesse sarebbe in questo caso pari al -0,07%, che per il nostro paese vorrebbe dire un risparmio cumulato di circa 6 miliardi in 10 anni.

Simili valori sono spiegati non solo dal tasso d’interesse particolarmente conveniente a cui un istituzione come il MES riesce a finanziarsi sul mercato, ma anche dalla differenza tra questo e quello che invece e costretta a sostenere l’Italia a causa del suo elevato indebitamento pubblico.

Un ulteriore dimostrazione quindi di come il Debito Pubblico, tra l’atro, pregiudichi le condizioni d’accesso ai mercati finanziari.

Mariano Cangiulli
ECONOMIA E BUON SENSO (YouTube)

L'autore ha scritto 8 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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11 commenti

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  1. 1
    Bohemien82 -

    Visto che per il tuo canale hai scelto le parole “Buon senso”, con il solo buon senso ti voglio rispondere (anche perché non ho le conoscenze economico finanziarie per capire totalmente le condizioni da te citate), ebbene al di là dei tassi negativi positivi a 7, a 10 o a 100 anni mi pare proprio da c o g l i o n i contrarre un debito per comprare dei “soldi” che potremmo ( che dovremmo!) stampare noi. Non voglio entrare in discorso sovranitá monetaria perchè non ne ho voglia ma questa UE sta, da troppo tempo, definendo le migliori condizioni economiche per l’Italia dal punto di vista della Germania. Ovviamente nel nostro paese c’é chi glielo lascia fare perchè, ovviamente, hanno il loro torna conto..
    Unione Europea fuffa…Stati Uniti d’Europa parliamone..ma ovviamente se ne guardano bene.

  2. 2
    Solnze -

    Sono d’accordo con Bohemien. Mezzo mondo ha combattuto una guerra mondiale per toglierci da piedi la Germania e adesso comanda di nuovo.

  3. 3
    alisee -

    Trovo il Mes conveniente, ma è stato
    comunque importante emettere titoli come il bond
    covid all’1,40% e il decennale, in quanto
    hanno dimostrato all’Europa con chiarezza che l’italia
    non ha problemi di sorta a stare sul mercato.
    Tutte e due sono stati un notevole successo e andati a riparto.
    Nulla a che vedere dunque col Mes 2016 della
    Grecia.
    Adesso si tratta di far arrivare quei soldi
    e tutti quelli in arrivo dall’Europa
    all’economia.
    Fondamentale è che la situazione covid
    resti sotto controllo e in lenta discesa,
    com’è ora.

  4. 4
    Trader -

    Non è una buona idea procurarsi i soldi che ci servono stampandoli, così si alza il tasso di inflazione. Inoltre se avessimo una moneta nazionale saremmo più vulnerabili ai prezzi delle materie prime e alla speculazione. La Lira verrebbe affossata da questi fenomeni. Rischieremmo il default e avremmo l’inflazione alle stelle.
    È pur vero che i paesi europei hanno economie diverse che avrebbero bisogno di politiche monetarie diverse, ma per risolvere i problemi economici dell’Italia la soluzione non è stampare soldi.

  5. 5
    Bohemien82 -

    “Non è una buona idea procurarsi i soldi che ci servono stampandoli”

    Letteralmente certo che no. Ma se aumentasse la produzione coerentemente con la base monetaria non ci sarebbe alcuna inflazione..

  6. 6
    Trader -

    Bohemien. Appunto, un problema dell’Italia è la produttività, che non aumenterebbe tornando alla Lira o aumentando la massa monetaria. Quindi, ripeto, il ritorno ad una moneta nazionale porterebbe ad elevati tassi di inflazione e manovre speculative. Bisognerebbe pensare ad altre politiche economiche, invece che dare la colpa all’Euro dei problemi economici italiani.
    Faccio una precisazione. Non confondere Unione Europea con l’insieme dei paesi che adottano l’Euro e quindi hanno una politica monetaria unica regolata dalla Banca Centrale Europea. I media hanno coniato il termine “Eurozona” per definire questo insieme di paesi. Per esempio, il Regno Unito faceva parte dell’Unione Europea, ma non ha mai adottato l’Euro e ha la sua banca centrale che regola i tassi della Sterlina.

  7. 7
    Bohemien82 -

    Trader, mi fermo qui perché come ho giá detto non ho le competenze e le conoscenze approfondite per disquisire su queste tematiche ma, da cittadino e uomo pensante, ma soprattutto incazzato, dico che é tutto il sistema economico attuale profondamente sbagliato ed è ovvio che il disegno sia per avvantaggiare pochi e sotterrare il popolo. Ci stanno rompendo il ca..zo da anni con la CRISI. Ma quale crisi? La crisi non l’abbiamo certo creata noi…ma loro. Quindi come si puó pensare che chi ci ha rubato in casa possa tornare per salvarci restituendoci quanto sottratto.

  8. 8
    Memore -

    L’ Unione Europea è un bluff, proprio per come fu concepita e realizzata. Una unione federale tra i diversi stati sarebbe dovuta partire dal dato politico e non finanziario. Diversi stati amministrati da un unico organo centrale a livello politico, legislativo e fiscale. La moneta unica sarebbe poi derivata come conseguenza naturale, ma non può costituire il punto di partenza.
    Al contrario abbiamo messo insieme realtà diverse con governi, organi legislativi, politiche fiscali diverse.
    È un po’ come quando si decide di mettere su una società tra un ricco, un povero ed un furbo dicendo loro di essere uguali solo perché utilizzatori di una stessa moneta

  9. 9
    Bottex -

    Premesso che non sono un economista, quel che posso dire io su questo tema, ancora attuale, è che i tassi di interesse non sono l’unica cosa da guardare per definirne la convenienza. Bisognerebbe vedere bene TUTTE le condizioni, molte delle quali sconosciute. L’unica evidente era il fatto che i soldi sbloccati col MES sarebbero stati da impiegare solo per spese sanitarie. Ma a noi non servono soldi per le spese sanitarie, o magari anche, ma principalmente ci occorrono per salvare le imprese. I 37 miliardi sbloccabili col MES sono assolutamente eccessivi per le spese sanitarie (per cui ne basterebbero 5 o 6) e insufficienti per rilanciare l’economia (per cui ne servirebbero anche 100). Attivandolo quindi, rischieremmo di trovarci doppiamente indebitati, sia con il MES che con altro. Lo stesso Conte ha infatti detto che non è lo strumento adeguato. Certo, quelle sono solo parole, poi coi fatti vedremo …

  10. 10
    Bottex -

    … continua. C’è poi un’altro discorso, più semplice e ideologico. Bisognerebbe cioè vedere se il MES comporterebbe il controllo di enti italiani da parte di altri paesi. Come è successo con la Grecia, per intenderci. Questo punto non è chiaro. Molti dicono che questo MES sarebbe tutta un’altra cosa, ma mi pare impossibile che non ci sia qualcosa del genere di mezzo. Nessuno ti da qualcosa per niente. E se così fosse il MES sarebbe da respingere a priori, indipendentemente dai tassi. Anche se venissero erogati 100 miliardi a fondo perduto, sarebbero da rifiutare pur di non far controllare i nostri enti pubblici (aeroporti, autostrade ecc.) da paesi stranieri. Meglio andare a fondo a quel punto.
    Il cosiddetto recovery fund presenta con ogni probabilità tassi di interesse più alti, ma sembra più confacente al nostro caso, lasciandoci una maggiore indipendenza.
    Poi ripeto, io non sono un’economista e non sono note tutte le condizioni. Ho preferito comunque dire la mia.

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