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Non le ho mentito, ma l’ho fatta soffrire

di Dorian

Avete presente il più famoso social network del momento? Credo che abbiate capito … anche io ovviamente sono iscritto, ma ho sempre evitato accuratamente di utilizzarlo come mio ufficio di collocamento sentimentale e non. Ho sempre creduto che non facesse per me un tale utilizzo. E continuo a crederlo.
Però forse ci sono cascato anche io, inaspettatamente.
Adesso spiego tutto.
Estate 2010, luglio. Come spesso mi accade, ricevo una richiesta di amicizia da una persona sconosciuta. La accetto. Guardo le sue foto, lei è davvero molto bella. Dopo qualche giorno cominciamo a scriverci via posta, ci presentiamo e scopro che lei è del Nord Europa, lontanissima da me, ed è più grande di me. Ero molto incuriosito e attratto da lei. Da lì inizia una interminabile serie di e-mail, all’inizio non tutti i giorni.

Iniziamo a conoscerci meglio, sempre meglio, ci presentiamo, ci descriviamo, ci diciamo cosa facciamo nella vita, cosa ci piace fare, cosa ci piacerebbe fare, cominciamo a parlare di come trascorriamo le nostre giornate, cosa facciamo. Lei è una ragazza davvero intelligente, molto dolce e simpatica, mi piace scriverle e parlare della mia vita, del mio passato, delle mie esperienze, sento che posso farlo con lei, stranamente mi fido di lei, mi sento molto in empatia con lei e da parte sua lo stesso, mi scrive tantissimo e mi parla di lei, della sua vita, del suo passato. Impiego tanto tempo della mia giornata tipo per leggere le sue e-mail e per risponderle, ovviamente comunichiamo in inglese, è l’unico modo, ormai ci scriviamo tutti i giorni più volte al giorno, passo tantissimo tempo davanti al mio computer. Guardo spesso le sue foto, mi convinco che lei è proprio bella, anche se so che sono soltanto delle foto e che non per forza rispecchiano la realtà. Mi capita anche di pensarla spesso durante il giorno, insomma comincia davvero a piacermi (ma sottolineo soltanto a piacermi). Anche lei mi dice che le piaccio tanto.

Decidiamo di vederci, almeno su skype. E da lì cominciano anche le conversazioni su skype, di notte, ore e ore davanti ad un monitor parlando con l’altra parte dell’Europa, e continuano le e-mail, fiumi di parole tra noi, davvero …
Ma incominciamo anche i primi problemi … lei è convinta che io sia pieno di donne, che mi sento anche con altre ragazze e non soltanto con lei, lei crede che io sia il tipico italiano latin lover che corteggia che punta contemporaneamente più persone. Io non sono una persona del genere. Ho provato a spiegarglielo più volte, ho provato a spiegarle come è la situazione nella mia città, ho provato a spiegarle che dopo la fine della mia storia io non ho avuto più nessuna, un po’ per paura, un po’ perché avevo deciso di chiudere il mio cuore all’amore (le ho raccontato di tuta la mia sofferenza), ma soprattutto perché ciò che vedevo intorno a me non faceva altro che confermare quanto pensavo. Ho provato a spiegarle che qui per molte ragazze l’amore è come un bel giocattolo, all’ultima moda. Appena lo vedono per la prima volta lo desiderano a tutti i costi, ma dopo averci giocato per un po’ di tempo, dopo che esso ha perso la brillantezza della novità, si stancano, lo accantonano, lo mettono da parte, quasi dimenticano come si sono divertite con quel giocattolo e ne vogliono un altro, vogliono quello nuovo. E poi tutti quei rapporti basati sull’apparenza, sulla necessità di farsi vedere, di partecipare a tutti gli eventi mondani, di vestirsi in un certo modo, soldi, alcool, macchine nuove, bella gente … No, io non voglio questo.
Le ho anche detto che per me sarebbe molto difficile innamorarsi di nuovo, ma che al tempo stesso ero onesto con lei e che non avevo alcun tipo di contatto con nessuna, perché in questo momento non ne sentivo il bisogno, così come non avevo sentito il bisogno di avere una storia dopo essere stato lasciato dalla mia ex.

Questa tenera e dolce amicizia virtuale proseguiva, avevamo anche in programma un eventuale incontro reale, davvero molto difficile e poco fattibile, ovviamente le avevo detto anche questo, ma spesso erano più i momenti difficili che quelli felici e spensierati. Lei aveva costantemente paura che le dicessi bugie (lei ha sofferto tanto nella sua vita e ha incontrato tanti bugiardi) e che sarei scomparso improvvisamente senza dirle niente. Non ho mai fatto nulla che potesse indurla a pensare ciò e mille volte ho provato a dirle che non ero assolutamente quel tipo di persona. Sentivo quasi sempre che non mi credeva, mi addolorava molto ciò. Inoltre ogni minima cosa la portava a pensare che ero scomparso, per esempio se tornavo a casa più tardi del solito quando uscivo con i miei amici, o se non le scrivevo allo stesso orario di sempre. Cominciavo a sentirmi opprimere, cominciavo a non sentirmi più libero come ero prima di conoscerla, cominciavo a vedere dall’esterno e capire che questa situazione nella quale mi ero cacciato era davvero molto strana e quasi diveniva insostenibile. Era divenuto sempre più facile litigare per stupidaggini, e ciò accadeva sempre improvvisamente, quando sembrava che tutto fosse rosa e fiori. Il nostro tenero rapporto era diventato ormai una pericolosa altalena di sensazioni, un momento felicissimi, quello dopo tristi e distanti più di quanto non lo fossimo già. E questo su e giù di sensazioni mi uccideva dentro, mi toglieva le forze per proseguire, portava via tutti i buoni sentimenti che provavo per lei, mi impauriva e mi faceva sentire questo rapporto come molto precario.

Già, a proposito di quello che provavo per lei. Credo che non fossi innamorato, mi piaceva tantissimo, mi piaceva parlare con lei e passare il tempo con lei, mi sentivo capito da lei, certamente le volevo bene, mi ero affezionato a lei e mi stavo affezionando, ma non ero innamorato. Sono stato sempre onestissimo in questo. Non l’ho mai illusa e non le ho mai detto bugie. Ma lei era innamorata di me. Lo sentivo e ad un certo punto me lo ha anche detto, mi confessò di essere innamorata di me, tanto, tantissimo. Non sapevo cosa fare. Non potevo dirle una bugia, non sono il tipo. Credetemi, è stato così difficile dirle la verità … sapevo che le avrei spezzato il cuore, che l’avrei fatta soffrire tantissimo, ma non potevo dirle una cosa non vera, non potevo prenderla in giro. Da quel momento in poi non ci siamo più scritti.
E’ da un po’ che non sentiamo ovviamente. Mi dispiace da morire di averla fatta soffrire, mi sono sentito e mi sento una m…, non avrei mai e poi mai voluta farla stare male per causa mia, ma che dovevo fare? Mentirle?
Penso a lei e a volte penso che forse ho sbagliato tutto … Continuare, vedere se poteva nascere qualcosa, qualcosa che a mente fredda mi sembra impossibile e irrealizzabile. E mi chiedo anche: e se poi un giorno mi viene il rimpianto, il rimpianto per qualcosa che sarebbe potuto essere, il rimpianto per qualcosa di cui forse avevo paura e che ho rifiutato, il rimpianto per quello che sarebbe potuto anche essere l’amore, la donna della mia vita?
Tante domande, poche risposte, attendo i vostri commenti, i vostri pareri, i vostri consigli.
Grazie.

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Categorie: - Amore

17 commenti

  • 1
    colam's -

    bah sarò semplicistico ma per me l’errore che hai fatto è a monte: accettare una richiesta di amicizia da una persona sconosciuta (e lontana).

    Usata in questo modo quella piattaforma non può diventare altro che un ufficio di collocamento sentimentale, come dici tu. Ed è facile che uno dei due “s’innamori”, e essendo una piattaforma mondiale per vivere la propria storia d’amore bisogna poi che uno dei due traslochi, il che è un bell’impegno !

    Ti propongo di usarla come la uso io: non per conoscere nuova gente, ma per mantenere il contatto con chi già frequenti o hai frequentato (amici, colleghi, ex compagni di scuola).

  • 2
    Aria85 -

    Non è per essere cinica,ma…mogli e buoi dei paesi tuoi!!!
    Ma come si può pensare di intraprendere una relazione con una persona conosciuta e vissuta solo in rete?
    Ma stiamo scherzando??
    Dai…vabbè che siamo nel terzo millennio,ma almeno certi tipi di rapporti cerchiamo di viverli,non di sublimarli per via telematica!
    Certo,si fa prima a disconnettere il pc che ad affrontare l’altro di persona…

  • 3
    Dorian -

    Grazie per il consiglio colam’s. In effetti prima di conoscere lei anche io uitilizzavo questo social network non per conoscere nuove persone, ma per tenermi in contatto con gli amici e con le persone che non sentivo da tempo.
    Ma un giorno cominciammo a scriverci… e da lì il pasticcio.

    Sono molto dispiaciuto per quello che ho fatto, ma non potevo prendere in giro lei oltre che me stesso. Certo, ho ancora tanti interrogativi.

    Hai altri pareri in merito?

  • 4
    Dorian -

    Aria85, non era certamente mia intenzione vivere un rapporto via internet. E’ capitato di entrare in una profonda empatia, sia da parte mia che da parte sua. E’ capitato, non l’ho mica deciso o programmato. E’ capitato come sarebbe potuto cpaitare nella vita di tutti i giorni.

    Per quanto riguarda il “moglie e buoi dei paesi tuoi” non mi trovo d’accordo, ma penso che non sia questo il contesto per discutere di ciò.
    Nonostante la distanza, nonostante la comunicazione via mail e via skype, nonostante lei fosse di un paese diverso dal mio, posso dire che lei è una bella persona, una persona bellissima dentro, intelligente, dolce, simpatica, completamente diversa dallo standard che potrei incontrare nella vita reale della mia città, credimi. In lei non ho riscontrato quell’artificiosità, quella importanza dell’apparenza e tutto quello che sembra caratterizzare le sue colleghe italiane. Assolutamente nulla contro le italiane, però la situazione non è così felice… almeno io la penso così.
    Credo che quello che abbiamo visuto sia stato certamente più vero di quello che mi sarebbe potuto succedere con la tipica ragazza della mia città… Ovviamente anche questa è solo una mia opinione…
    Infine non ho disconesso il mio pc, ma le ho solo detto la verità, se avessi potuto l’avrei fatto anche di persona, stanne certa.

  • 5
    Noway -

    Secondo me ti sei comportato benissimo, sei stato onesto, corretto, da vero gentiluomo.
    Il problema lo ha fatto nascere lei, con i suoi dubbi, con la sua gelosia, non si può obbligare una persona ad amarti, se lei lo era, bene, ma doveva accettare il fatto che magari il tuo amore sarebbe nato piano piano, come magari poteva accadere, se lei non fosse stata così – permettimi – immatura da rovinare una relazione già difficoltosa di suo (a causa della distanza) non credendo alla tua buona fede e lealtà.
    Rimpianti non ne devi avere, la possibilità di conoscervi l’avete avuta, non ti è scoccata la scintilla, era una buona amica, magari qualcosa di più, ma molto lontana dal concetto di fidanzata o altro, insomma, nessun rimpianto, non è andata a buon fine questa conoscenza, capita spessissimo.
    Ti sei comportato bene, sei stato onesto, lei ha fatto tutto da sola, ha distrutto il vostro rapporto, pretendendo che tu sentissi gli stessi sentimenti che provava lei.

  • 6
    Aria85 -

    Caro Dorian…
    ci credo che tu sia stato sinceramente e inaspettatamente travolto da una meravigliosa empatia…
    Ma ti prego di riflettere su un paio di cose:
    Lei è dolce,gentile,…’bella dentro’ come dici tu.Bene.Perchè secondo te attraverso una tastiera,o una webcam,si può conoscere davvero una persona?
    C’è gente in grado di mentenere in piedi vite parallele frequentando fisicamente le persone con cui intraprende dei rapporti,e secondo te,non è possibile,se non addirittura più semplice farlo ben celati dalla grande rete?
    Mi parli di artificiosità?
    Cosa c’è di più artificiale di una frequentazione telematica?
    Quella che hai conosciuto non è una persona reale!E tutto quello che ti ha raccontato di se potrebbe essere falso.E lo stesso vale al contrario,da te a lei!
    La sua voce la conosci?La riconosceresti tra dieci altre voci?No!Perchè non l’hai mai ascoltata davvero,solo attraverso un microfono.E non è la stessa.E io di voci me ne intendo!
    Conosci l’odore della sua pelle,dei suoi capelli?La consistenza?Conservi la memoria di quei piccoli gesti,come piccoli tic,che tutti noi abbiamo e che ci rendono unici…quei gesti che solo chi ci vive e ci osserva in un certo modo è in grado di cogliere,e diventano connotazione inconfondibile?..credo di no…
    Dorian,mi viene da pensare che tu abbia avuto qualche esperienza poco felice in amore,ma ti assicuro che l’unico modo per conoscere davvero qualcuno è viverlo davvero.Una donna a cui non puoi stringere la mano può sembrare inconsciamente una via più sicura,ma solo perchè esiste a metà!
    Ti auguro di tutto cuore di inconrare la tua principessa al più presto.Dal vivo però!

  • 7
    Dorian -

    Si Noway, hai colto un aspetto che ha contribuito a deteriorare e a logorare progressivamente e lentamente il nostro “rapporto”.
    Ogni litigio, ogni altalena di emozioni cancellava quanto di buono stava nascendo nei suoi confronti.
    Mi sentivo sempre non creduto, sempre sotto esame, e non sopportavo questo, perchè io sono stato sempre assolutamente onesto, sincero e trasparente con lei, non avevo nulla da nasconderle e non le ho mai nascosto niente. Ma bastava un nonnulla per innescare il suo meccanismo di gelosia. Se non ricordavo qualche parola in inglese di troppo o se no capivo qualche parola in inglese in più rispetto al solito, se rientravo a casa più tardi del solito. E questo mi soffocava, mi faceva sentire soffocato sempre più. Sentivo che non potevo andare avanti così per molto. Gliel’ho detto, più di una volta, ma non c’è stato verso. Certamente l’infinita distanza ha reso ancora più difficili le cose, però non poteva essere sempre così.
    La tua chiave di lettura mi rincuora.
    Era una buona amica, forse anche di più perchè ero affezionato a lei, ma non ne ero innamorato e quello che poteva nascere nei suoi confronti era cancellato progressivamente e lentamente dai tutti gli stupidi litigi.

    Cara Aria85,
    forse mi sono lasciato un pò toppo prendere la mano. La tua intuizione è corretta, ho avuta un’esperienza in amore molto triste che mi ha fatto soffrire tantissimo.
    Ma non ho usato questa conoscenza come un surrogato di un incontro, di una conoscenza reale. Non sentivo il bisogno di conoscere una ragazza o di stare con una ragazza, stavo bene da solo. E’ accaduto, in modo molto spontaneo e naturale. Come noti bene tu, è impossibile conoscere al 100% una persona soltanto tramite e-mail e videochiamate. Non ho la presunzione di dire di conoscerla perfettamente. E’ così difficile nella vita reale, figuriamoci per mezzo di internet.
    Per quanto l’ho conosciuta, mi è sembrata sempre vera e sincera, bella dentro. Poi, ovviamente, posso anche sbagliarmi. Questo consentimelo però, quasi più vera e sincera di una qualsiasi ragazza della mia città che avrei potuto casualemente conoscere un giorno.

  • 8
    Aria85 -

    Caro Dorian,
    mi hai fatto venire una gran curiosità:ma di dove sei??
    No,perchè vorrei capire qual è questa città in cui circolano solo ragazze improponibili!! 🙂
    Cmq,tornando a ‘lei’ non ti sentire in colpa!
    Quello che è stato doveva essere!Non si può intraprendere una relazione via web…si lo so,sono ripetitiva…ma che ci vuoi fare!Repetita iuvant!
    Ti abbraccio!

  • 9
    Dorian -

    Sono del sud Italia cara Aria85.

    Riguardo a lei, mi sento in colpa, eccome. E’ stata male, sta male per colpa mia, l’ho fatta soffire e la sto facendo soffrire tantissimo. Mi dispiace tantissimo. So bene che è impossibile intraprendere una relazione via web, difatti non era quello che volve, però credo di essermi affezionato a lei. Ripeto mi dispiace profondamente averla fatta soffrire.
    Un abbraccio anche a te!

  • 10
    Anna -

    Ciao,
    a parte il tipo di rapporto sempre più frequente, sulle cui dinamiche hanno scritto fiumi di parole.

    Capita anche in un rapporto normale che un sentimento non sia ricambiato.

    Analizza però il tuo bisogno di un rapporto così…
    Perché ne hai avuto bisogno?

    L’assiduità è stata reciproca, non solo da parte di lei quindi se lei si stava innamorando vedendoti così assiduo ha pensato di essere corrisposta.

    Rifletti sui tuoi bisogni…
    di tenere le distanze di sicurezza … di sentirti amato… adorato

  • 11
    Dorian -

    Anche la tua chiave di lettura è corretta, Anna.
    Il rapporto è nato in manieri molto spontanea, quasi non me ne sono accorto che mi ritrovavo tutti i giorni, più volte al giorno, a scrivere a lei. Come hai ben notato tu, l’assiduità è stat reciproca, da parte sua come da parte mia.
    Qunato ai miei bisogni, qui viene il difficile!
    Scherzi a parte, sento di aver bisgno di serenità e di tranquillità, al momento credo di non volere un rapporto con un’altra persona, ho ancora bisogno di stare soprattutto con me stesso, di avere sempre i miei spazi, di avere la mia libertà, sempre. Insomma, le distanze di sciurezza di cui parli tu. Non posso nascondere che mi abbia fatto piacere essermi sentito amato, sarei un’ipocrita, ma ho anche sentito che non avrei potuto dirle che anche io provavo questo sentimento soltanto per non deluderla eper non essere scortese.
    Quello che mi è piaciuto di più in questo rapporto è stato il fatto che potevo parlare di molte, tante cose con lei, non mi accadeva da un sacco di tempo, non pensavo potesse esistere una ragazza con cui potevo parlare di tutto.In liena di massima mi piaceva anche il suo carattere, anche se non tolleravo i suoi eccessi che portavano a quell’altalena di cui ho parlato e che ha stroncato sul nascere qualsiasi cosa dentro di me.
    Perchè ne ho avuto bisogno?
    Non so rispondere aq uesta domanda, forse inconsciamente, involontariamente volevo mettere alla prova me stesso, mi piaceva poter parlare con qualcuno, condividere le piccole cose di ogni giorno.

  • 12
    Aria85 -

    Caro Dorian,
    credo che la situazione,forse perchè vista dall’esterno,sia molto più lineare di quanto credi!
    Esci da un rapporto,e ne esci con un po’ di ferite,come purtroppo capita nella maggior parte dei casi.
    Scegli di prenderti cura di te stesso,di dedicarti del tempo,di riprendere i tuoi spazi,di ritrovare la centralità della tua vita.Giusto.
    Allo stesso tempo,però,sei teso al desiserio di condividere la tua vita con qualcun altro.Ed ecco che arriva l’incontro giusto.Un rapporto fatto di parole,di condivisione,anche di affetto se vogliamo,ma con la giusta distanza.Quella che ti permette di mantenere liberi i tuoi spazi,che non ti pone obblighi,che ti lascia il tempo per te stesso.Insomma,la situazione perfetta per prendere solo quello di cui hai bisogno.Infatti cosa ti ha fatto tirare il freno?Cosa ti ha destabilizzato?La sensazione di essere imbrigliato.La sensazione,anche se assolutamente metafisica,di perdere la tua libertà.Non ti va di essere o di sentriti controllato.
    Ma ti posso assicurare,che tutti vogliamo un po’ le stesse cose.
    L’amore è condivisione e libertà.Libertà di essere per se stessi e per gli altri.Non è facile,senza dubbio incontrare la persona giusta,ma non è nemmeno impossibile!La persona con cui non ti senti legato in maniera costrittiva,ma sei felice di legarti.Tanto più ci si sente liberi,quanto più si ha voglia di ‘stare’.
    Lei soffre perchè non ha saputo valutare concretamente la situazione.Non è stata realista.Non è una tua colpa.
    ah…dimenticavo…del sud??!
    Da come parlavi delle donne delle tue parti credevo sinceramente tu fossi del nord!
    Vedi?!I soliti luoghi comuni!
    Scusa per il papiro infinito!Spero di non averti annoiato!

  • 13
    Dorian -

    Ma che scusa per il papiro, Aria85! La tua analisi mi trova d’accordo e ti ringrazio!.
    Non sentivo il desiderio di condividere la mia vita con qualcuno altro, stavo bene da solo, forse all’inizio è nato tutto per gioco, spinto dalla curiosità, dalla novità. Ma in effetti poi mi è molto piaciuto condividere quello che mi passava per la mente, il mio passato, il mio presente, le mie esperienze, anche perchè sentivo che dall’altra parte c’era una brava persona. Mi piaceva lei e mi piaceva il suo carattereMa, come hai giustamente osservato tu, appena mi sono sentito imbrigliato, controllato, oppresso, soffocato, mi sono fermato, e all’improvviso mi sono accorto che era passato tanto tempo da quando era iniziato tutto.
    Oltre al fatto che non provavo gli stessi sentimenti, sento, soprattutto, di aver ancora bisogno di stare solo con me stesso, di non dover rendere conto a nessuno di quello che faccio e di quello che voglio fare. Sento che la mia libertà è molto preziosa…così preziosa che non ho alcuna intenzione di perderla. Ho bisogno di non avere nessuno che mi stia addosso.
    Per quanto riguarda la possibilità di poter incontrare la persona giusta, qui sono molto scettico, ma questo è un altro discorso.
    Infine, mi dispiace moltissimo per lei, è una così brava ragazza, così dolce, mi dispiace molto che abbia sofferto, sono io la causa della sua sofferenza, mi dispiace molto perchè so bene cosa vuol dire soffrire per amore.

  • 14
    Anna -

    ….. mi dispiace molto perchè so bene cosa vuol dire soffrire per amore.

    Dorian, la tua frase potrebbe essere la spiegazione ai tuoi comportamenti, ti sei bruciato e stai a distanza di sicurezza.

    Non potrai però starci tutta la vita… rifletti bene su questo.
    Con questo non voglio dire che lei è la tua occasione perduta ma che devi stare attento a non mettere un muro ogni volta che avverti pericolo di coinvolgimento!

    ciaooo

  • 15
    Aria85 -

    Caro Dorian!
    Ti capisco…ti capisco…
    Anche io da poco single con tanto tanto dolore sudato e lacrime versate…io che ho sofferto come non auguro a nessuno,oggi ricomincio a sorridere e ad apprezzare la mia libertà.
    Anche se rimango fortemente convinta del fatto che in amore si è,si deve essere liberi.Per me ‘libertà’non vuol dire sentirsi autorizzati a fare qualsiasi cosa prescindendo dalla presenza altrui e quindi al rispetto ad altri dovuto.Come cantava Gaber ‘libertà è partecipazione’.
    Quindi è chiaro che se si fa: fidanzato/a = legame = assenza di libertà a nessuno viene più voglia di amare e di impegnarsi in un rapporto di coppia!
    Se invece si pensa alla gioia della condivisione,alla bellezza di sentirsi liberi ogni giorno di scegliere e riscegliere di camminare accanto alla stessa persona…beh,direi che è tutt’altra cosa!
    Comunque,da chi come te in questo momento vive e gode della propria libertà alla riscoperta di un ‘io’ che forse se ne è stato sepolto e sopito per un po’ troppo tempo,credo,sia per me che per te,che tutto sommato sia una questione di tempo.
    Quando avrai ritrovato la dovuta serenità e il giusto equilibrio interiore,ti assicuro che ‘quelle arpie’ ;-)delle ragazze delle tue parti non ti sembreranno più tanto male!!
    Scherzi a parte…cerca per quanto possibile di non generalizzare!Sei tu in questo momento ad aver bisogno di ‘te’,non sono loro ad essere poco degne di considerazione!
    Per quanto riguarda lei,ti torno a dire:non sentirti troppo responsabile!Non è saggio,ne maturo a mio avviso,innamorarsi di qualcuno conosciuto su internet!Insomma più che credere che tu l’abbia in qualche modo illusa,credo che si sia illusa da sola!Non sentirti in colpa…davvero,non è cosa,credimi!
    Ti abbraccio!

  • 16
    Dorian -

    Si Anna, l’amore mi ha scottato, mi ha bruciato. Impiegai tanto, troppo tempo per riprendermi dalla delusione e dal dolore subiti, però posso dire che ce l’ho fatta.In questo momento della mia vita sento di non voler nessuno accanto a me. Tu dici “Non potrai però starci tutta la vita…” Non lo so. Al momento mi pare improbabile, non riesco a vedermi, ad immaginarmi con accanto qualcuno, non ho voglia. Non posso dire che sarà così per tutta la vita, ma io credo che non sia fondamentale avere una ragazza accanto.
    Certamente quello che mi hai scritto “ma che devi stare attento a non mettere un muro ogni volta che avverti pericolo di coinvolgimento!” è vero. Forse in questa occasione ho avvertito il pericolo di coinvolgimento e mi sono fermato. E’ così.

    Già, dici bene Aria85, sorridere e apprezzare la propria libertà. E’ questo che sono riuscito a fare dopo essermi faticosamente messo alle spalle il periodo più buio della mia vita (quasi tre anni fa). Sembrava così difficile dopo tutto quel dolore patito, ma invece è così semplice, mi fa sentire leggero. Ed è questo che voglio continuare a fare, sorridere, apprezzare, godermi la mia libertà, sentirmi leggero, sentirmi vivo, felice. Ho voglia di dare spazio a me stesso, al mio io, a ciò che voglio fare.
    Non posso più permettermi di stare male, sono stato male troppo tempo, inutilmente, anche se questo tempo mi è certamente servito a diventare una persona migliore, ma non voglio più stare male per amore, non ne vale la pena, io la penso così. E pazienza se ho il cuore chiuso e se appena avverto il pericolo di essere coinvolto alzo un muro. Devo proteggere me stesso, se non ci penso io, chi altro lo dovrebbe fare?
    Non posso dire che sarà sempre così, ma per adesso è così. Credo di aver raggiunto un equilibrio interiore e uan serenità tale che non voglio che siano assolutamente intaccati.
    Lungi da me qualsiasi generalizzazione, ma ciò che vedo o sento pare essere così.

  • 17
    conni -

    e meno male che non eri innamorato, se no’ chissa’ in quale bidonata, saresti caduto!

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