Quesito sulla mente maschile
Ciao a tutti, sono una ragazza, ho una domanda per voi uomini, poiché c’è un comportamento tipico della mente maschile che non sono ancora in grado di cogliere. Mi piacerebbe capire cosa vi succede quando nel bel mezzo di una relazione diventate all’improvviso dei pezzi di ghiaccio. La mia è una domanda rivolta agli uomini “normali”. Non mi rivolgo dunque alla categoria dei morti di f**a che assumono un dato atteggiamento al solo scopo di portarsi una donna a letto (rivelando in seguito la loro vera natura) , o di altre categorie particolari come gli insicuri che per sedurre una donna applicano la teoria del vince chi fugge. Non sono nata ieri. Mi rivolgo a persone mentalmente stabili. Questo cambiamento è una cosa che spesso mi è capitato di riscontrare in voi, appena dopo il culmine del coinvolgimento emotivo, cambiate, diventate assenti, sfuggenti. Perché? Che cosa vi passa per la mente in quel momento? Vorrei capire… in modo da poter sapere anche io come comportarmi per gestire tali situazioni in futuro. Grazie…
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Riflessioni
44 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

è la teoria dell’elastico.. di John Gray
cioè un uomo dopo aver sperimentato un forte coinvolgimento emotivo con una donna ha necessità di staccarsi per recuperare i suoi spazi e la sua identità. non bisogna preoccuparsi come facciamo noi donne, e prenderlo come segno di non amore. è turbato da aver “perso il suo confine” in quanto un profondo coinvolgimento emotivo equivale a fondersi con un altra persona. le donne dovrebbero lasciarli andare a recuperare loro stessi, senza ansie perché dopo aver vissuto di nuovo da solo, nei suoi spazi, l’uomo risentirà la mancanza della donna e del legame emotivo e tornerà. noi donne in genere rimaniamo sconcertate sia dai loro improvvisi allontamenti che poi dai loro ritorni “come se niente fosse accaduto”, perché a noi donne ci vuole un po’ di tempo per ricostruire l’intimità che si è interrotta così di botto. col tempo, se non ostacoliamo questo loro andirivieni come fa l’elastico che quando si tira poi ritorna indietro, lo faranno sempre meno e saranno sempre più presenti come piace a noi.
semplice, una volta ottenuto ciò che vogliamo ci raffreddiamo…per noi è la novità che ci porta la carica…a lungo andare la monotonia del rapporto, la stessa ragazza per tanto tempo ci porta alla noia…
Ti danno per scontata, sei un trofeo conquistato, si sentono sicuri e tanti saluti. Un uomo e una donna che si amano davvero continuano a corteggiarsi ed ad apprezzarsi reciprocamente anche dopo anni.
Cosa intendi per “…subito dopo il coinvolgimento emotivo”. Quello che accade subito dopo l’amplesso? Perchè se ti riferisci a quello, è la caduta naturale delle componenti ormonali che spingono al desiderio di accoppiamento, raggiunto il quale scema ogni altro interesse, se non è supportato dall’Amore che spesso viene confuso con il desiderio sessuale di cui sopra, non avendone ancora conosciuto i sintomi.
Il maschio si comporta così, “l’uomo” ci mette il valore aggiunto che citavo prima, e che comincia per A.
allora Camy, “gli uomini vengono da marte e le donne da venere” l’ho letto anch’io, per curiosità più che per interesse, e devo dire che mi sembra un’accozzaglia di luoghi comuni e maschilismi di ogni genere. l’autore sembra che voglia una donna “zitta e schiava”, una geisha sottomessa al potere dell’indole maschile. ma anche no! mi dispiace… ma io davanti all’andirivieni di un partner (uomo o donna che sia) non reagisco con mesta comprensione ma con un bel dito medio alzato… 🙂 insomma, un po’ di dignità e amor proprio!
Lorenzo.. la noia da monotonia riguarda uomini e donne in generale. chi non si è mai stancato di chi?
Sarah e Priamo… le parole che temevo ma credo siano le più realistiche in assoluto… avete proprio centrato il segno. la figura della donna trofeo. e non parliamo di quelli che vogliono conquistare solo a letto, ma di una figura un po’ più pericolosa, cioè di quelli che vogliono conquistare sesso e mente di una donna, per mettere quella tacca in più sul loro taccuino e accrescere la propria autostima. io purtroppo sono una calamita per questo genere di uomini, perché sono una ragazza molto curata nell’aspetto ed emancipata e indipendente nella personalità. non ho mai messo un uomo davanti le mie passioni, i miei amici, i miei impegni quotidiani. quindi credo che loro, una volta riusciti a raggirare la mia mente si sentano meglio… poi, una volta raggiunto lo scopo si “raffreddano” e con mille scuse si allontanano. Priamo tu apri una parentesi interessante, sulla devastazione ormonale che annebbia la mente e fa credere di provare chissà cosa, e pronunciare parole che non dovrebbero essere dette, finendo per tirare dentro anche l’altro (me). una visione senza vittime né carnefici. in ogni caso, per entrambe le tipologie di approccio, una volta colpito l’obiettivo, il finale è lo stesso. posso anche aggiungere che questa categoria maschile, e non lo dico perché mi porto dietro rancore o altro, generalmente soffre di un qualche problema a letto o fuori dal letto, che ne so, attrezzatura insufficiente 🙂 problemi di ansia da prestazione, o profonda insicurezza nella vita. ci potrei scrivere non un libro, ma un’enciclopedia sopra.
xAlessandrax: Quoto la risposta di Camy, è un comportamento descritto in diversi libri di psicologia e da uomo ti posso dire che spesso uno si raffredda semplicemente perché in quel momento si hanno altre preoccupazioni.
Per la donna vien più facile parlarne con il partner, l’uomo cerca di venirne fuori da solo e tende un po a chiudersi in se stesso.
Lorenzo: Ragioni come uno “scaldabagno”… hai dato una risposta a mio parere mediocre e da persona superficiale… la noia sopraggiunge quando mancano i valori e altri interessi nella vita, purtroppo non sei l’unico a ragionare così…
Sarah: Quello che spesso viene visto come un “dare per scontato un rapporto”, magari può essere un dare per assodata la fiducia e la vicinanza di una persona.
Se una delle due è in un momento difficile e smette di “corteggiare” o diventando un pò freddo/a, non vuol dire che non ha più interesse per la persona che gli sta vicino, magari sta vivendo solamente un brutto momento.
Spesso si pecca di superficialità ed egocentrismo, se uno dei due diventa freddo bisognerebbe innanzitutto rispettare il suo turbamento… fine!
Purtroppo talune volte, le donne che a sentirne alcune, detengono la chiave del vero amare, finiscono solo con il lamentarsi… non cercano nemmeno di capire il perché e accentrano tutti i ragionamenti conseguenti sul loro ego inappagato… che dire… No Comment, in compenso potresti andare d’accordo con Lorenzo.
XAlessandraX: ti consiglio un libretto molto facile che si chiama “gli uomini vengono da marte le donne da venere” nella sua semplicità riesce ad azzeccare diverse dinamiche di coppia attuali.
Ti consiglio anche “con te e senza di te” di Osho.
Tuttavia Alessandra, molti di questi uomini, ancora ignari delle sfumature che il sesso può dare, vivono in buona fede nella beata ignoranza che i nostri consumistici tempi inducono. Spesso sono ignare vittime di… se stessi. Credo tu debba essere piuttosto giovane e di conseguenza frequentare coetanei. Purtroppo, ripeto, la relativa facilità nei rapporti, comunque indice di libertà, fa perdere se non mai acquisire il dettaglio della qualità nei rapporti interpersonali, a favore della quantità. Ma quest’ ultima non soddisferà comunque la necessità di un rapporto erotico appagante, anzi, lo anestetizza.
È uno dei tanti risvolti di questa nostra società ” dell’usa e getta”, dove i rapporti, anche quelli intimi, sono trattati come beni di consumo. Si è ignari di questo atteggiamento perché la la persuasione occulta e’ pervasiva anche dei costumi, e quindi della cultura. Basti pensare a quanto accade su questi forum: si comunica senza conoscersi, senza vedersi, senza trasmettere quei messaggi corporei che aumentano e completano la comunicazione tra gli interlocutori. Anche il sesso di quel tipo è monco di informazioni, e si finisce per dare e prendere con le stesse modalità dei messaggi SMS. Insomma: lo stretto necessario. Mala tempora currunt. Ciao
chiasmo “con te e senza di te” non lo conoscevo. lo leggerò, grazie!! di marte e venere sai cosa penso. comunque stavo a priori escludendo il caso di persone che si allontanano a causa di problemi o turbamenti, ma così, senza una ragione apparente. sai com’è, quando si è nel limbo ci si arrampica sugli specchi e si spera sempre che sotto sotto ci sia qualcosa di oscuro a noi non noto, ma mi sa che mi tocca ascoltare le impressioni di fondo che mi suggeriscono una cruda realtà, quella descritta da sarah e priamo.
Secondo te gli uomini “normali”, mentalmente stabili, sono degli stronzi che diventano pezzi di ghiaccio nel mezzo di una relazione. Poi ci sono gli sfigati che si comportano anche peggio. Che bella considerazione che hai degli uomini. Ti sei chiesta se per caso il problema sei tu?
ma perchè voi donne nn potete godere il rapporto, senza che l’uomo sia sempre presente al 100%… ahh già, fa parte della vs. profonda insicurezza!
Così, quando l’uomo si rilassa un attimo, convinto di aver trovato la donna giusta, ecco che in voi partono mille pensieri, mille paranoie e tutto va a putt…opssssss
😀
L’uomo è come un forno a microonde, si scalda in un istante e subito si raffredda, la donna è come un forno normale da cucina, ci vuole tempo a farlo andare in temperatura e poi resta caldo per ore. Con queste premesse, è chiaro che una certa conflittualità è insita nel rapporto maschio-femmina. Inoltre si tenga conto dell'”effetto gallo”, descritto in vari manuali.
Xalexandrax, avevi chiesto un parere e anche con garbo, poi invece si scopre che sapevi gia’ tutto. Pero’ ti consiglio di non scriverlo un libro perche’ sarebbe a sua volta un’accozzaglia di luoghi comuni e ultrafemministi. camy ha cercato di comprendere la questione in modo razionale e sereno. Anch’io non concordo pienamente con certi stereotipi descritti in libri di psicologia che pretendono di esporre la verita’ assoluta, ma occorre pur rendersi conto che le psicologie oltre che la natura fisica maschile e femminile sono diverse, in caso contrario i due sessi non si attrarrebbero.
Alessandra, con i post 9 e 10 hai un esempio di cosa siano le giustificazioni preventive maschili, in questo caso. In genere queste sono prodotte con molta animosita’ e spirito polemico, da quelli che tu hai correttamente inquadrato alla fine del tuo post numero 5.
Di questa tipologia umana, bipartizan per la verita’, questi forum sono strapieni, e il dialogo che si sviluppa è come quello tra tifosi di opposte fazioni, dove il buon senso e la logica sono una rarità.
@Chiasmo
mi rifaccio al tuo commento, ho occasione in questo periodo di parlare con diverse coppie proprio sul tema della comunicazione tra i due sessi. Mi sto confrontando sia con coppie più giovani che non coppie più grandi. La cosa generale che si percepisce è che, come già’ detto, le donne sono più propense a parlare e a discutere di ogni problema, a volte anche troppo o troppo spesso ma gli uomini lo intendono come una scocciatura quando invece si cerca di comunicare e non per forza di romper le palle. D’altra parte gli uomini ammettono di non ascoltare quasi per nulla le loro compagne, troppo presi dal tornare a casa per guardare il calcio o il gp e spesso hanno la testa per aria, non ascoltando e preferiscono accantonare i problemi, grandi e piccoli, in un angolo, in attesa(forse) di tirarli fuori in altri momenti. Di conseguenza la donna si sente esclusa dalla coppia, anche se l’uomo cerca di tenersi tutto dentro per orgoglio, per non sembrare debole non capisce che manda un segnale sbagliato e la donna vede freddezza e menefreghismo, mentre se la donna parla di un suo disagio l’uomo cerca di liquidarla il prima possibile quando invece ha solo bisogno di essere ascoltata. Si creano così dei muri e la comunicazione si interrompe. Sono comunque del parere che bisogna anche rispettare i caratteri di ognuno, ad esempio può capitare che uno non abbia voglia di parlare ma preferisca farsi una passeggiata in solitario, l’importante è spiegarsi e far capire all’altra persona di aver solamente bisogno di un momento per stare con se stessi per poi coinvolgere il partner successivamente in ciò che preoccupa. Si sta insieme in due, non si condividono solo il letto o i momenti divertenti ma anche i dolori, le preoccupazioni e le frustrazioni.
alfonso non prendermi così alla lettera 🙂 mettendomi in bocca parole mai dette…
hurin capisco ciò che dici ma non è questa la situazione… io rispetto gli spazi altrui così come mi aspetto che vengano rispettati i miei. parlo proprio di gente che prende e cambia atteggiamento…
aton e se ti dicessi che… anche noi femminucce rispondiamo alla legge dell’effetto gallo? 🙂 (oltre ogni bigottismo)
angelo, rispondendo al forum mi sono risposta da sola 🙂 se l’avessi saputo prima, non avrei chiesto aiuto. e poi dire a una persona che la si pensa diversamente non significa mandarla a quel paese, anzi camy è stata/o carinissima/o a spiegarmi la faccenda. poi chiaro ognuno ha le sue visioni. quello che dici, mi dispiace ma non ha senso… possiamo parlare di educazione ricevuta e impartita, le differenze sono (purtroppo, in certe zone) queste. ma non mi risulta che uno agisca in certi modi in base a ciò che si ritrova in mezzo alle gambe. il cervello (e la mente…) stanno in testa al corpo. anche il fatto che “uomini e donne sono diversi altrimenti non si attrarrebbero”, che cos’è, una legge fisica? è una tua certezza… senza riscontro. e allora come la mettiamo coi gay? chiudo la parentesi 🙂
xalessandrax
“allora Camy, “gli uomini vengono da marte e le donne da venere” l’ho letto anch’io, per curiosità più che per interesse, e devo dire che mi sembra un’accozzaglia di luoghi comuni e maschilismi di ogni genere. l’autore sembra che voglia una donna “zitta e sch….”, una geisha sottomessa al potere dell’indole maschile. ma anche no! mi dispiace… ma io davanti all’andirivieni di un partner (uomo o donna che sia) non reagisco con mesta comprensione ma con un bel dito medio alzato… 🙂 insomma, un po’ di dignità e amor proprio!”
veramente non è affatto così. vedo con dispiacere che non hai capito nulla di quel libro. (e spero ardentemente che come te ce ne siano poche perché quel libro è molto utile per chi vuol capire gli altri e non è concentrata solo sulla sua cavolo di arroganza).
come dice spesso Andrea di questo forum, spesse volte si trovano lettere scritte da persone che non hanno alcuna voglia di ascoltare le risposte, sanno già tutto loro.
allora che cosa scrivete a fare? hai dimostrato uno spocchioso atteggiamento da “so-tutto-io” incredibile. direi che la “questione maschile” che ti domandi nel titolo si risolva facilmente: gli uomini che frequenti a un certo punto non sopportano più la tua maleducazione e presunzione.
sei troppo immatura, cresci un po’.
semplicemente ci siamo rotti i c…. e siamo pronti x una nuova fecondazione; scadete scemine!!!!!, ma non vi entra proprio in testa??? 🙂
Camy ha detto delle cose vere, ma non credo accada sempre così.
Molto spesso si stancano e basta, perché essendo uomini non ascoltano tanto le loro emozioni o fanno fatica a interpretarle. Perciò magari stanno con te, nonostante non siano veramente innamorati, allora basta un’altra donna per confonderli. Poi magari tornano anche, ma molto spesso non è saggio riaprire la porta perché si tratta di uomini insicuri e sentimentalmente immaturi.
E’ ovvio che non intendo le differenze come discriminazioni ma come integrazioni e questo avviene per qualunque tipo di coppia, non puo’ essere bollato come opinione personale. Ma se tu stessa hai stabilito delle differenze nella tua lettera, fin dal titolo, parlando di mente maschile ( e giustamente anche ). Inoltre tu stavi parlando del rapporto uomo-donna e a quello mi riferivo, a che altro altrimenti?……Comunque, si puo’ dialogare con tutti meno che con chi non vuole.. .Mi dispiace averti fatto perdere tempo, non accadra’ piu’…. e mi scuserai se non leggero’ il tuo libro-enciclopedia.
cam e camy ogni volta mi confondo a leggervi XD
bah veramente io mi sono quasi sempre trovato dall’altra parte cioè mollato dal giorno alla notte ,probabilmente perchè le ragazze che amo non riesco a tenerle sul filo del rasoio,infatti ho la controprova,le ragazze che mi interessavano poco strisciavano ai miei piedi. Sono letteralmente disgustato
Una lettera tendenziosa e polemica, non vale nemmeno la pena risponderti…se non capisci vuol dire che poi non sei tanto scafata.
Ciao xalessandrax, la mia interpretazione potrà sembrarti un pò cattiva, ma forse ti servirà per avere un’altra visione.
Ho letto i tuoi commenti e la metti come se la colpa fosse esclusivamente degli uomini che hai frequentato. E se invece la colpa fosse anche tua o meglio, non fosse di nessuno dei due? Mi spiego. Per esperienza posso dirti che quando una, due, tre persone notato un tuo modo di fare, un atteggiamento che pensi di non avere, bhè..ce l’hai. Per cui se più uomini si sono comportati nello stesso modo, non dipende solo da loro, ma anche da te. Da quello che ho capito sei una bella ragazza, probabilmente li attrai molto facilmente sul piano fisico, ma non altrettanto facilmente da quello mentale. Lo so, non è un gran complimento, però è una cosa che accade molto spesso. Magari capita che una donna ti attiri, ma solo dal punto di vista fisico. Potrebbe essere il tuo caso. Di contro, probabilmente sei attratta dai tizi di un certo tipo, quelli che magari spiccano tra gli altri, quelli che ci sanno fare, ma per quei tizi diventi un trofeo. Da un lato probabilmente sono già di loro interessati per lo più al piano fisico, dall’altro non trovano altro che li colpisca.
Avevo un’amica molto carina, solare, con un sorriso che faceva subito colpo. Poi ci parlavi un pò e scoprivi che non era per nulla interessante. Il pensiero comune tra tutti noi uomini era: sarebbe bello averla per una notte..ma solo per una notte.
Forse è il tuo caso, forse no, ovviamente non te lo auguro. Però riflettici. Secondo me non è solo colpa degli altri, anche tu fai la tua parte…
Le persone infatuate, uomini o donne, o innamorate dell’idea di essere innamorati e della loro stessa adrenalina, dopo un inizio in quarta e un “picco”, credo, scendono. E non penso succeda solo ai ‘seduttori di professione’. Del resto non credo ci si innamori davvero 345 volte nella vita e non con tutte le persone, per una serie di ragioni, trascorreremmo 50 anni tutti i giorni, metteremmo su casa, avremmo dei figli e un rapporto che (reciprocamente, anche evolve). Quindi girerei la domanda: a parte aver colto un calo in tutti questi uomini nei tuoi confronti tu eri innamorata e veramente cosi’ presente con tutti a tua volta? E cosa intendi per “dopo aver conquistato”? Per me la conoscenza, al di la’ delle migliori premesse e affinita’ immediate, non e’ una questione ne’ tanto rapida ne’ tanto banale. Di solito e’ comunque via via che due persone si conoscono sul serio. Mi e’ parso, forse sbaglio, che tu non parlassi di una freddezza, vera o presunta, che puo’ subentrare sul lungo termine (per una vera crisi che prelude ad un abbandono o, poiche’ la vita non e’ sempre uguale per nessuno nel lungo periodo, e una persona puo’ essere piu’ stanca, piu’ preoccupata ecc o perche’ e’ nel suo carattere non essere solo a 1000 giri). Mi pareva tu parlassi di inizio col botto e poi, in breve termine, un cambiamento di rotta. Posso risponderti da donna che pero’ si e’ rivista in certe risposte “al maschile”: io non sono una persona fredda e dei “teoremi” non mi frega una fava. Penso che in una relazione veramente reciproca e sana (certo bisogna anche avere il culo oltre alla virtu’ di trovarla e viverla) l’interesse e l’interesse che evolva siano reciproci. Nelle storie lunghe non basate sul fatto che lui o lei temono di stare soli o che nessuno altrimenti se li piglia, o di scontentare mamma’ ecc, due persone sono molto piu’ impegnate a vivere la vita e a vivere bene una relazione funzionale che a fare giochetti da uomo che non deve chiedere mai o donna che deve tenerlo sul filo del rasoio. A me per prima puo’capitare dopo una giornata intensa di non avere energie per discutere e di starmene piu’ per i fatti miei o di andare a farmi una passeggiata da sola antistress o per risolvere da me una questione. E cio”non vuol dire che mi frega meno della persona che amo.
E credo che possa capitare a entrambi, dove la reciprocita’ c’e’, di risultare all’altro, vero o no che sia, piu” distaccati. Poi e’ ovvio che se la cosa diventa veramente cronica…ma credo che possa capitare che due persone, che pure si amano, siano anche un po’ travolte da problemi contingenti, impegni,stati d’animo, stress e che abbiano bisogno, anche uno per l’altro o insieme, di rendersene conto. Le persone che stanno assieme a lungo e veramente soprattutto di solito si confrontano con altri problemi e momenti della vita oltre a “trofei” e “teoremi”. Certo che li’ si vede anche il carattere di una persona, e c’e’ chi scappa alla prima difficolta’, ma di solito (io almeno la vedo cosi’) fermo che e’ importante continuare a guardare il mondo insieme e condividere non mi sembra un male il fatto che ciascuno abbia un suo margine di autonomia, un suo modo di autoricaricarsi, di gestire anche dei suoi malumori, che si faccia una chiacchierata al tel con l’amica o guardi la partita con un suo amico e che non si vivano ognuna di queste cose in modo autoreferenziale. Perche’ senno’ ti appare freddo anche chi e’ semplicemente autosufficiente anche se il fatto che tu ci sia o no una differenza enorme la fa. Ognuno poi sa per se’ e dipende dai momenti. Sappiamo sempre chiederle le cose pero’? Io il dito medio lo farei a chi pensa che un rapporto sia una sfida continua a chi caga di meno ecc e che magari attribuisce a me “teoremi” o pensieri che non ho. Mi e’ capitato ed ero ??? Io andavo al mare da sola perche’ l’ho sempre fatto (anche) e una persona lo vedeva come un “teorema’, una mossa strategica e adottava controstrategie sul nulla. Io ho una certa dose di indipendenza che alle persone fortemente dipendenti non piace affatto. Ma io non sto bene con le persone che esigono un rapporto fortemente dipendente e quindi… il che non vuol dire essere menefreghisti, non dare valore, non esserci. Ed e’ difficile che io diventi veramente fredda e distaccata senza un motivo. Ma lo dico. E se ho un dubbio chiedo. Poi ovvio ognuno ha le sue percezioni. Io e gli altri.
ciao a tutti, io sono d’accordissimo con CAMY !! abbiamo modi diversi d’amare noi uomini..siamo piu stabili e semplici..ma l’emozioni , la memoria e il DOLORE li abbiamo e sentiam anche noi! brava CAMY…non è sottomissione la tua..ma segno d’intelligenza!! ovvio che l’uomo anche se “libero” debba mantenere il rispetto per la sua donna e non far passar troppo tempo per la sua “confusione”..non sarebbe neanche giusto! ciao 🙂
rispondo un po’ a tutti, per prima cosa GRAZIE per le risposte. mi dispiace se alcuni se la prendono, ma io non posso dimostrare la mia gratitudine dicendo “sono d’accordo” e “hai ragione te”. le opinioni… be’ ognuno ha le sue. non dovete offendervi… semmai confrontiamoci e misuriamoci. senza insulti su chi non capisce cosa. ad andrea dico… no, non credo di essere una persona poco interessante sul piano mentale. ma non credo neanche di dover dimostrare nulla a nessuno. io quello che non capisco, anche con quest’ultimo ragazzo che ho conosciuto è se gli uomini li spavento (come mi dicono…ma sinceramente non ci credo) oppure se ad un certo punto scatta un qualcosa che mi rende meno appetibile/interessante. non lo so. a volte, a certi uomini, è come se dessi fastidio. e mi spiego meglio… io ho un carattere molto forte, sono consapevole. nel corso degli anni mi sono costruita una personalità, delle idee (che cambiano anche radicalmente ed evolvono in base a quello che raccolgo dalle esperienze). il problema è che parecchi prima si lamentano del fatto di non riuscire a trovare una donna con cui poter discorrere, avere un rapporto alla pari, che non sia una gallina. poi, quando la trovano, o scappano o se ne pentono, della serie “si stava meglio quando si stava peggio”. alcuni li ho visti proprio come se godessero nello scaricarmi, come a voler dire “come ti permetti ad avere una personalità forte e a vivere una sessualità così libera, tu che sei una donna”. insomma molti dovrebbero far pace col cervello. l’ultimo ragazzo mi ha dato una mazzata non indifferente, in quanto prima l’ho visto molto molto preso, poi ad un certo punto era quasi come se non vedesse l’ora di liberarsi di me e tornare alla routine di uomo lamentoso perché non trova donne interessanti. evvabbe’. io poi ho un carattere particolare, odio gli stereotipi ma molti mi accostano a un “uomo mancato”, ad esempio… sono attiva nel rapporto e offro protezione. propongo sempre cose nuove. poi, se c’è la partita, non mi devi rompere le scatole. se devo vedermi con gli amici… non devi rompermi le scatole. se vedi che sto bevendo… non devi rompermi le scatole. insomma rivendico i miei spazi ma ho anche un grande rispetto verso gli spazi altrui. vorrei capire che problema rappresento io per un uomo, se sono troppa roba da gestire, come spesso mi viene detto, o se semplicemente si stancano per qualcosa che ad un certo punto dico/faccio.
Per me è semplicissima la risposta alla domanda e qualcuno l’aveva anche data . La seduzione è un gioco in cui l’uomo spesso è la parte attiva , quindi cerca di mostrare il suo interessamento , spingendo un po’ la situazione con modi carini ed affettuosi che però non corrispondono ad un analogo sviluppo di un sentimento . Le donne , studiano la situazione e sentendosi rassicurate dall’interesse maschile , capita che si lascino andare parecchio, sentimentalmente parlando , magari manifestando il loro amore/innamoramento . Questo , fa sì che un uomo non si senta ancora pronto sentimentalmente oppure voglia conoscere meglio quella persona, prima di farsi coinvolgere . Non ci vedo nulla di strano , sono cose elementari , basterebbe osservare il “mondo” all’esterno. Ma , ovviamente , troppo spesso si osserva solo il “mondo” che è dentro sè stessi , finendo per non capire gli altri ed arrovellarsi in pensieri inutili che generano fraintendimenti e prese di distanze . L’insicurezza e l’essere cervellotici su cose banali , credo che siano tra le peggiori caratteristiche che un uomo possa ritrovare in una donna . Almeno , per me sono discriminanti fondamentali , ad oggi ,per decidere se continuare o meno una conoscenza. In passato le prendevo più alla leggera , ma ho capito con l’esperienza quanto , invece , esse siano nocive nel corso di una relazione , che andrà al 100% verso il fallimento completo , salvo che chi le subisce non si immoli a discorsi inutili che durano ore e giorni . Non son d’accordo con sarah , stavolta : Se voglio uscire esco e se voglio stare da solo ci stò .Se l’altra persona ci vede mancanze di rispetto perché è una insicura , fatti suoi ! Non non ho tempo, né voglia di perdere ore per spiegare ciò che è ovvio e normale, per poi litigarci ancora . Ci sono gli psicologi per quello: Io ho chiuso !
Farsi “impestare” la vita dagli altri credo che non sia l’ambizione di nessuno.
Infine , leggendo questo sito sono generalmente sorpreso come ci sia una assoluta ignoranza dei meccanismi basilari di interazione e che spesso si cerchino risposte nel confronto con lo stesso sesso , da cui , salvo che non ci sia qualcuna distaccata ed oggettiva a parlare , si finisce sempre nel luogo comune , nell’essere auto-referenziali , giungendo a conclusioni che sono un vero e proprio insulto alla intelligenza di chi legge: Le chiacchiere da bar non si reggono più e neppure i “secondo me” . Questi son argomenti per siti di adolescenti alle prime esperienze.
concordo anche io che la metti troppo sul piano delle colpe che hanno gli uomini.
ma tu come ti comporti con loro? prova a chiedertelo. se non hai nulla da rimproverarti allora scegli le persone sbagliate, uomini che non sono davvero interessati a te.
“come ti permetti ad avere una personalità forte e a vivere una sessualità così libera, tu che sei una donna”.
Alessandra, malgrado le critiche che ti vengono mosse, da Venere e da Marte, quella frase contiene tutti i “semi” di quelle piante infestanti che caratterizzano le difficoltà degli odierni rapporti tra i due sessi.
Una donna che si comporta come hanno fatto da sempre gli uomini, che si permette di avere delle idee proprie, anche sbagliate, è una stronza, o quanto meno “deve ancora crescere”, e come vedi la cosa è condivisa sia dai marziani che dalla venusiane. Quindi secondo i canoni secolari che ci hanno trasmesso l’immagine celeste e materna della (Ma)donna, potresti essere tu ad essere “difficile”. Rassegnati.
Una cosa ti rimprovero: usi troppo facilmente la parola uomini al posto di maschi. Come diceva Mae West, “non sono i maschi che mancano, quelli sono in esuberanza, sono gli uomini che scarseggiano”. Ecco il motivo delle virate a centottanta gradi di certi “uomini”. Se si potesse dare un titolo a quel comportamento maschile che stai sperimentando, si dovrebbe chiamarlo: “Dalla fi.. alla fuga”.
kid le basi le conosco. so riconoscere una persona che vuole portarmi a letto da una persona che mi dimostra interesse. la “cervellosi” nasce dal fatto che questa persona mi interessa… e non voglio mollare così. ma nemmeno so come comportarmi.
anna critica accettata. per questo mi chiedo, se ho sbagliato, cosa diavolo ho sbagliato? sono stata troppo premurosa? gli ho dato troppo? mi ha dato per scontata? mah…
alessandra molti uomini purtroppo vogliono la donna indipendente per poi lamentarsene perché si sentono inferiori, sono questa tipologia che stai incontrando, li attrai molto ma non sono pronti ad una relazione con una donna come te, quindi o se vanno con quelle che stanno zitte in un angolo o crescono e imparano che anche noi siamo esseri umani. Se non sei petulante, se rispetti gli spazi altrui e sei sincera allora non devi prendertela con te stessa, se hai delle cose da limare limale, con i tuoi tempi e senza perdere te stessa, sei così e un uomo ti deve accettare per quella che sei, cosa che dovrai fare anche tu quando ti capiterà’ un UOMO. Te lo auguro!
Lola, ti stai sbagliando.. dove lo hai letto che si dice che le donne devono essere madonne, sottomesse, materne e non so che altro?
certo che una donna può avere idee proprie, e una propria personalità, ci mancherebbe.. ma non c’è bisogno di essere arroganti come a me è sembrata Alessandra (e l’arroganza non mi piace neppure negli uomini). è solo questione di rispetto, e qui si parlava infatti solo di rispetto di due modi diversi di essere (il maschile e il femminile), almeno da parte mia.
si parlava di comprendere senza giudicare, cosa che Alessandra non fa, infatti giudica pesantemente questi comportamenti maschili anche se non sempre si tratta di mancanza di rispetto come lei li intende.
lo stesso sbagliano gli uomini quando giudicano pesantemente i comportamenti femminili che sono diversi dai loro e per questo non capendoli li condannano. ma sbagliano!
questo giudicare senza voler capire le ragioni alla base dei comportamenti (maschili e femminili), ragioni che rendono comprensibili il perché ci si comporta in un dato modo, e quindi si impara a rispettare chi non è come noi, mi ha sempre dato fastidio da parte di entrambi i sessi.
Xalexandrax, perche’ si viaggia sempre tra opposti? O una e’ gallina e/o poco emancipata, o e’ intelligente e ha personalita’ e allora non va bene per questo. Dipendera’ anche da chi “indossa” la sua intelligenza e da che carattere effettivamente ha? Da come si pone? Che vi siano uomini che non reggono che una donna abbia un carattere piu’ indipendente e una personalita’ e che si mettono in competizione ecc e’ fuori dubbio. Per insicurezza, bisogno di controllo o altro. Ed e’ un problema loro che spesso si manifesta nei peggiori modi. Come esistono donne pero’ che hanno gli stessi problemi. Se incontri persone cosi’ c’e’ poco da fare, possono essere moleste, punitive, accentratrici, contorte e polemiche in ogni caso. Una persona estremamente gelosa poi non ha neppure bisogno che tu sia piu’ libero o emancipato per andare fuori di testa. Pero’ ho l’impressione che a volte si confonda l’emancipazione e la personalita’ con l’arroganza e altre cose che, indipendentemente dal sesso, possano risultare fastidiose. “Non rompere/non rompere…”. Emancipazione e intelligenza sono “se sto bevendo non rompere”? E cosa vuol dire “liberta’ sessuale”? Una libera espressione sessuale all’interno del rapporto, con la persona con cui stai? Di solito un uomo di questo non si lamenta a meno che non sia patologicamente convinto, anche che tu abbia avuto solo lui, che tu voglia portare la tua energia sessuale altrove. Io non vedo l’emancipazione sessuale o altra in termini di quantita’ o di arroganza, ma nel fatto che una persona possa decidere per se’. Forse non si capisce cosa intendo dire, ma non significa dover dimostrare qualcosa o mettersi in posizione di sfida, opposizione o fare la gara a chi ce l’ha piu’ grande (il cervello). Poi ognuno ha il suo carattere. Posso farti un esempio concreto: fino a una certa eta’ e sin da quando ero piccola sono stata una persona indipendente e libera e con le idee chiare su se stessa, ecc ecc. Indipendentemente che io sia una donna o un uomo. Non sono stata ad analizzare la cosa in termine di genere e non l’ho neppure analizzata. Ho combattuto le mie “battaglie di indipendenza” in famiglia ma piu’ che come donna come persona che aveva dei genitori aperti ma comunque rigidi su certe idee che non riguardavano il sesso e ol genere. Quando ho avuto una “suocera” che mi ha fatto la guerra, molto giovane, non l’ha fatta alla mia “emancipazione”
Camy, cambia Alessandra in Alessandro e il mistero ti sarà svelato. A te l’arroganza non piace come non piace a me, ma se ti brighi di leggere molti post “marziani” ti accorgerai come questo dettaglio caratteriale sia più tollerato e quasi considerato naturale negli uomini.
In realtà, il comportamento di Alessandra appare arrogante sulla medesima, ma non lo sarebbe in un maschio, diciamo che questo verrebbe considerato “uno con le idee chiare”.
In fondo quello che ha “osservato” nella sua ultima frequentazione maschile cos’è? A me sembra proprio arroganza. Il tutto, lo dichiara essa stessa, dopo dichiarazioni di passione che possiamo immaginare, rivelatesi poi per quello che servivano. E lei, per quanto “pepata” caratterialmente, come dovrebbe definirle queste “virate” a centottanta gradi? Boh, io non trovo un’altra definizione, tu sì?
Di cagasotto con le braghe è pieno dappertutto, ma di solito applicano per sè il punto di vista della famosa parabola della trave e del fuscello. E immagina in quali occhi vedono il fuscello?
Ma era semplicemente gelosa. Il suo problema non era tanto chi fossi e come, ma il fatto che fossi molto importante per suo figlio. In breve: non essere un’ameba o una gallina ecc nella vita porta vantaggi e svantaggi. Non si puo’ piacere a tutti e chi se ne frega, anche semplicemente per affinita’ o meno. A me piace circondarmi di persone collaborative e che non siano piene di pare competitive, uomini o donne che siano. Chi ha pare competitive puo’ averle su qualsiasi cosa e non vede uno scambio. Ho vissuto serenamente una lunga relazione in cui non ho mai percepito le cose di cui parli. Se c’erano erano molto nascoste. Ma non credo ci fossero.Ad un certo punto il mio compagno e’ andato lui fuori con il cocco e veramente. Dopo molti anni. A risolverla in sede adeguata avrebbe fatto un favore in primo luogo a se stesso. E’ entrato in ossessione, compulsione tipo rubarmi tutte le password e controllare di nascosto ogni mio passo e movimento (non lo sapevo), mi ha fatto una guerra psicologica e morale ecc devastante. Non mi dilungo. Anche li’ pero’ la questione non e’ veramente il genere, ne’ che fosse una donna ad essere “intelligente” o ad avere una liberta’ interiore o personalita’. Certo, io sono una donna e entrando in una certadinamica mi ha usato “un femminile distorto” contro. Certo, era geloso di una donna con tutte le conseguenze del caso nella sua testa. Ma se fosse stato gay avrebbe potuto fare altrettanto con un uomo. Chiaro che quando ti accade questo rifletti molto anche sul “rapporto tra i sessi”. Ma io (con tutto il rispetto per il termine vero, storico) non sono uscita da tutto questo da “femminista” o vedendo una lotta tra i sessi. Ed e’ stato importante anche non cadere nella rete del fatto che mi fosse successo, con un uomo, perche’ ero una donna non gallina, non ameba, con un certo tipo di energia creativa ecc. Non entrare in una voragine di etichette in cui non ero mai stata sul femminile o il maschile perche’ pur non essendo uno stereotipo in un verso o l’altro il fatto di essere chi ero non mi aveva mai impedito di relazionarmi con l’altro sesso, di lavorare e avere idee e indipendenza come di essere una compagna con naturalezza. Non avevo mai avuto paura che gli uomini ti vogliano fagocitare, smontare e rinchiudere. Poi si, ma ringrazio anche chi, conoscendomi da prima, mi ha detto che viaggiavo in difesa e a volte a gratise in malo modo.
kid le basi le conosco. so riconoscere una persona che vuole portarmi a letto da una persona che mi dimostra interesse.
la “cervellosi” nasce dal fatto che questa persona mi interessa…
Infatti , t’ho risposto , presupponendo che anche tu gli potessi interessare …
La cervellosi nasce dal fatto che non controlli la situazione. Elementare, watson!
Per come ti descrivi , salvo che tu non sia una cafona e volgare nel modo di rivolgerti agli altri , non vedo problemi particolari . Se c’è un problema è nel modo in cui lo si fa e non nel fatto di rivendicare i propri spazi.
Luna
Non capisco il perché di questi voli pindarici.
Noi uomini siamo semplici , anche troppo :Se ci allontaniamo è perché non siamo pronti a seguire l’entusiasmo dell’altro . Magari mettendoci meno entusiasmo torniamo pure indietro . Oppure no, perché poi penseremmo che finga !
Non esistono comportamenti che possono essere generalizzati. Ogni singolo individuo ha il suo modo di essere. Mi è capitato di sentire ragazze dire delle cose e poi comportarsi nella maniera opposta. La verità e che guardiamo e viviamo il comportamento di chi ci è difronte attraverso le nostra percezione della realtà, e quindi ad un gesto o frase attribuiamo una specifica conseguenza, che poi si rivela quasi sempre sbagliata. Siamo capaci di amare, ma fatiochiamo a comprendere….unica speranza è quella di avere avanti agli occhi una persona sincera, e quindi più facilmente decifrabile
Kid: non ho capito la tua ultima frase. / infatti i miei ultimi post riguardavano i voli che si fanno le donne o certe idee che hanno, non gli uomini. “Gli uomini non reggono di stare con me perche’ sono emancipata, non sono una stupida oca, ho le mie idee”. Quando il problema spesso non sta li’, non e’ femministe che rivendicano di non stare zitte davanti al focolare e uomini talebani Che non reggono una con un cervello ecc. E’ piu’ facile che un uomo, allorche’ ci siano la casa da mandare avanti e i figli comprenda meno che una donna che anche lavora possa fare piu’ fatica. O che dia piu’ per scontato che siano meno stanca di quello che lui pensa. Ho detto e’ piu’ facile che, non che sia la norma. E sono anche situazioni che si riassestano. Ma quando il rapporto non e’ neanche ancora di convivenza soprattutto (a meno che non si abbia davvero a che fare con chi abbia delle sue idee e paranoie varie) a volte il problema non sta nel fatto che una sia intelligente e uno non sopporta che abbia neuroni o che non sia una ameba senza carattere. Forse sta appunto anche nel carattere o nel modo di porsi o in affinita’ che non ci sono ecc. La mia esperienza che ho raccontato (che non e’ un volo, anzi ho solo sorvolato una faccenda piu’ complessa) era per dire che per quanto io mi sia scontrata sul serio con una persona che si e’ comportata con me in un certo modo, e al di la” dei difetti di ciascuno, in modo patologico, non credo che il mondo sia popolato da uomini che se hai personalita’ e interessi e idee e non sei scema “sei troppa roba”, solo per questo, e scappano. Che si spaventano solo per questo. Ma al mondo ci sono anche donne che sono anche inconsapevolmente piu’ arroganti di quanto pensano nel difendere i loro spazi. Io, dicevo, non ho mai pensato di dire “non rompermi le palle”, come diceva xalex. Vengo da una famiglia in cui neanche mia nonna, che di personalita’ ne aveva moltissima, ha mai dovuto farlo ne’ mia madre ha avuto la percezione mai che una moglie intelligente fosse un problema. Il rispetto e rispetto degli spazi reciproco naturale. Tanto piu’ per me e’ stato ??? scontrarmi con certe dinamiche e i dopo molti anni sereni con un uomo insospettabile da quel punto di vista. Ma comunque anche quella “guerra alla donna” aveva radici sue, altre, e altri problemi. Punto.
@ Luna
Perché parti da un presupposto tutto da verificare : Prima parli di indipendenza come arroganza , perché ti ha colpito il ” non rompere ” , che credo fosse esemplificativo !Dall’esterno si potrebbe definire l’avere una propria dimensione e difenderla ma non certo arroganza o indipendenza mostrata con arroganza .
La tua poi era una lunga relazione e per me non c’entra nulla , la tua storia , perché quella della lettera manco è una relazione e dall’altra parte c’è un uomo non ben inquadrato , tant’è che lei si chiede cosa possa aver sbagliato! Quindi, mi sembra un volo pindarico, perché le due cose non sembrano avere analogie significative.
Semmai, si dovrebbero riportare esperienze di storie “iniziate” da poco ma che per qualche ragione non decollavano oppure cosa è successo dopo inaspettati quanto affrettati passi indietro maschili . Il tema non è quella donna in questa lettera, e non la si può conoscere da una frase che ha scritto ( semmai, fatele più domande su cosa sta succedendo visto che ha detto poco o nulla ), ma cosa potrebbe generalmente destabilizzare un uomo nel lasciarsi andare o meno .
Un consiglio e’ necessario. Ma se invece di passare la vita a fare voli pindarici, tutti quanti, viveste un po’ la vita vera e leggeste qualche buon libro, non credete che le idee le avreste più chiare?
Leggere le vostre ipotesi cervellotiche e’ come vedere spaccati in quattro i capelli di un calvo. Parole in libertà.
Lola grazie… tu è come se mi leggessi nella mente 🙂
Luna con il tuo pensiero mi ci ritrovo pure molto… sul “non rompere” era un modo di dire… non sono così cafona. Questo è il pensiero che faccio tra me e me, perché i partner spesso sono dei gran rompiscatole quando non capiscono che non possiamo sacrificare un’intera identità per una coppia (anche perché poi finirebbe pure la coppia, no?). Quindi scatta l’attacco sulla difesa dei propri spazi. Sono molto dura in questo perché più volte i partner hanno provato a cambiarmi, tse. Poi nel rapporto è chiaro che uso vie più diplomatiche e gentili.
Kid grazie per quel “non vedo problemi particolari”, no perché a una certa una due pensierini se li fa 🙂 🙂
per quanto riguarda l’arroganza sono consapevole di esserlo, ma io sono fatta così (non che sia un pretesto per non cambiare e migliorarmi), quando parto per la tangente…
In tutto questo, il lui “non inquadrato” è un normalissimo ragazzo che mi è cambiato da un giorno all’altro. e forse ha ragione Luna, ho un caratteraccio e non so pormi. Forse lui si è spaventato davanti al modo in cui gli ho raccontato come ho vissuto liberamente la mia vita (certo non gli ho spiattellato tutta la mia esistenza, ma piano piano mi sono fatta conoscere da lui perché volevo mi vedesse per quella che sono veramente, sia sotto richiesta sua sia perché altrimenti avremmo costruito sul nulla). Lui che ha una mente così “pulita”… a volte mi sembrava che lo inquinassi con la mia crudezza. Adesso non c’è più. E io non so se tornare indietro e riprendermelo perché si è solo spaventato, o se lasciar perdere perché evidentemente non gli sono andata a genio (così da un giorno all’altro). Secondo me c’ha creduto pure lui, poi dopo un po’ si è reso conto che voleva solo fare una conquista in più. Sulla libertà sessuale e tornando alla prima risposta che ho dato in questo thread, il problema è che se un uomo vuole venire a letto, basta che lo dica. Se io ti piaccio, tu mi piaci, siamo adulti consenzienti, il problema dov’è? Io ho come l’impressione che il partner di turno, qualche premio comunque se lo deve portare a casa. Quindi se vede una che lo spiazza, che ci sta perché gli va, allora punta alla mente. Questa è l’intenzione che mi è sembrato percepire venisse dall’altra parte. E in ogni caso ribadisco anche il fatto che queste persone sono tutte connesse tra di loro da problemi di vario tipo. Sarà una coincidenza. In ogni caso sono stufa di leggere lo stesso copione all’infinito.
pippo scusa, qui stiamo parlando di fatti di vita vissuta, non di teorie astratte. i libri li leggiamo, non ti preoccupare 🙂 le ipotesi cervellotiche, come ho già detto, perlomeno io le faccio perché questa persona mi piaceva per davvero. e allora un po’ mi arrampico sugli specchi, un po’ non ci credo più. insomma, scambiamo quattro chiacchiere in tranquillità. serve anche a sfogarsi…
Xalessandrax. Non mi riferivo a te in particolare, visto che hai posto un argomento interessante quanto frequente, ma a chi sta facendo l’autopsia agli atomi della tua faccenda.
Toh, ti allego una cosa di qualcuno che ne sapeva qualcosa al riguardo.
“Per trattare un argomento che conosciamo male ci serve un libro, mentre ci bastano poche frasi per quello che ci è familiare. L’ignoranza ci rende prolissi.”
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92
Ciao