Quesito sulla mente maschile
Ciao a tutti, sono una ragazza, ho una domanda per voi uomini, poiché c’è un comportamento tipico della mente maschile che non sono ancora in grado di cogliere. Mi piacerebbe capire cosa vi succede quando nel bel mezzo di una relazione diventate all’improvviso dei pezzi di ghiaccio. La mia è una domanda rivolta agli uomini “normali”. Non mi rivolgo dunque alla categoria dei morti di f**a che assumono un dato atteggiamento al solo scopo di portarsi una donna a letto (rivelando in seguito la loro vera natura) , o di altre categorie particolari come gli insicuri che per sedurre una donna applicano la teoria del vince chi fugge. Non sono nata ieri. Mi rivolgo a persone mentalmente stabili. Questo cambiamento è una cosa che spesso mi è capitato di riscontrare in voi, appena dopo il culmine del coinvolgimento emotivo, cambiate, diventate assenti, sfuggenti. Perché? Che cosa vi passa per la mente in quel momento? Vorrei capire… in modo da poter sapere anche io come comportarmi per gestire tali situazioni in futuro. Grazie…
Data di pubblicazione: 24 Febbraio 2014 - Views: 0
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Categorie: - Attualità

è la teoria dell’elastico.. di John Gray
cioè un uomo dopo aver sperimentato un forte coinvolgimento emotivo con una donna ha necessità di staccarsi per recuperare i suoi spazi e la sua identità. non bisogna preoccuparsi come facciamo noi donne, e prenderlo come segno di non amore. è turbato da aver “perso il suo confine” in quanto un profondo coinvolgimento emotivo equivale a fondersi con un altra persona. le donne dovrebbero lasciarli andare a recuperare loro stessi, senza ansie perché dopo aver vissuto di nuovo da solo, nei suoi spazi, l’uomo risentirà la mancanza della donna e del legame emotivo e tornerà. noi donne in genere rimaniamo sconcertate sia dai loro improvvisi allontamenti che poi dai loro ritorni “come se niente fosse accaduto”, perché a noi donne ci vuole un po’ di tempo per ricostruire l’intimità che si è interrotta così di botto. col tempo, se non ostacoliamo questo loro andirivieni come fa l’elastico che quando si tira poi ritorna indietro, lo faranno sempre meno e saranno sempre più presenti come piace a noi.
semplice, una volta ottenuto ciò che vogliamo ci raffreddiamo…per noi è la novità che ci porta la carica…a lungo andare la monotonia del rapporto, la stessa ragazza per tanto tempo ci porta alla noia…
Ti danno per scontata, sei un trofeo conquistato, si sentono sicuri e tanti saluti. Un uomo e una donna che si amano davvero continuano a corteggiarsi ed ad apprezzarsi reciprocamente anche dopo anni.
Cosa intendi per “…subito dopo il coinvolgimento emotivo”. Quello che accade subito dopo l’amplesso? Perchè se ti riferisci a quello, è la caduta naturale delle componenti ormonali che spingono al desiderio di accoppiamento, raggiunto il quale scema ogni altro interesse, se non è supportato dall’Amore che spesso viene confuso con il desiderio sessuale di cui sopra, non avendone ancora conosciuto i sintomi.
Il maschio si comporta così, “l’uomo” ci mette il valore aggiunto che citavo prima, e che comincia per A.
allora Camy, “gli uomini vengono da marte e le donne da venere” l’ho letto anch’io, per curiosità più che per interesse, e devo dire che mi sembra un’accozzaglia di luoghi comuni e maschilismi di ogni genere. l’autore sembra che voglia una donna “zitta e schiava”, una geisha sottomessa al potere dell’indole maschile. ma anche no! mi dispiace… ma io davanti all’andirivieni di un partner (uomo o donna che sia) non reagisco con mesta comprensione ma con un bel dito medio alzato… 🙂 insomma, un po’ di dignità e amor proprio!
Lorenzo.. la noia da monotonia riguarda uomini e donne in generale. chi non si è mai stancato di chi?
Sarah e Priamo… le parole che temevo ma credo siano le più realistiche in assoluto… avete proprio centrato il segno. la figura della donna trofeo. e non parliamo di quelli che vogliono conquistare solo a letto, ma di una figura un po’ più pericolosa, cioè di quelli che vogliono conquistare sesso e mente di una donna, per mettere quella tacca in più sul loro taccuino e accrescere la propria autostima. io purtroppo sono una calamita per questo genere di uomini, perché sono una ragazza molto curata nell’aspetto ed emancipata e indipendente nella personalità. non ho mai messo un uomo davanti le mie passioni, i miei amici, i miei impegni quotidiani. quindi credo che loro, una volta riusciti a raggirare la mia mente si sentano meglio… poi, una volta raggiunto lo scopo si “raffreddano” e con mille scuse si allontanano. Priamo tu apri una parentesi interessante, sulla devastazione ormonale che annebbia la mente e fa credere di provare chissà cosa, e pronunciare parole che non dovrebbero essere dette, finendo per tirare dentro anche l’altro (me). una visione senza vittime né carnefici. in ogni caso, per entrambe le tipologie di approccio, una volta colpito l’obiettivo, il finale è lo stesso. posso anche aggiungere che questa categoria maschile, e non lo dico perché mi porto dietro rancore o altro, generalmente soffre di un qualche problema a letto o fuori dal letto, che ne so, attrezzatura insufficiente 🙂 problemi di ansia da prestazione, o profonda insicurezza nella vita. ci potrei scrivere non un libro, ma un’enciclopedia sopra.
xAlessandrax: Quoto la risposta di Camy, è un comportamento descritto in diversi libri di psicologia e da uomo ti posso dire che spesso uno si raffredda semplicemente perché in quel momento si hanno altre preoccupazioni.
Per la donna vien più facile parlarne con il partner, l’uomo cerca di venirne fuori da solo e tende un po a chiudersi in se stesso.
Lorenzo: Ragioni come uno “scaldabagno”… hai dato una risposta a mio parere mediocre e da persona superficiale… la noia sopraggiunge quando mancano i valori e altri interessi nella vita, purtroppo non sei l’unico a ragionare così…
Sarah: Quello che spesso viene visto come un “dare per scontato un rapporto”, magari può essere un dare per assodata la fiducia e la vicinanza di una persona.
Se una delle due è in un momento difficile e smette di “corteggiare” o diventando un pò freddo/a, non vuol dire che non ha più interesse per la persona che gli sta vicino, magari sta vivendo solamente un brutto momento.
Spesso si pecca di superficialità ed egocentrismo, se uno dei due diventa freddo bisognerebbe innanzitutto rispettare il suo turbamento… fine!
Purtroppo talune volte, le donne che a sentirne alcune, detengono la chiave del vero amare, finiscono solo con il lamentarsi… non cercano nemmeno di capire il perché e accentrano tutti i ragionamenti conseguenti sul loro ego inappagato… che dire… No Comment, in compenso potresti andare d’accordo con Lorenzo.
XAlessandraX: ti consiglio un libretto molto facile che si chiama “gli uomini vengono da marte le donne da venere” nella sua semplicità riesce ad azzeccare diverse dinamiche di coppia attuali.
Ti consiglio anche “con te e senza di te” di Osho.
Tuttavia Alessandra, molti di questi uomini, ancora ignari delle sfumature che il sesso può dare, vivono in buona fede nella beata ignoranza che i nostri consumistici tempi inducono. Spesso sono ignare vittime di… se stessi. Credo tu debba essere piuttosto giovane e di conseguenza frequentare coetanei. Purtroppo, ripeto, la relativa facilità nei rapporti, comunque indice di libertà, fa perdere se non mai acquisire il dettaglio della qualità nei rapporti interpersonali, a favore della quantità. Ma quest’ ultima non soddisferà comunque la necessità di un rapporto erotico appagante, anzi, lo anestetizza.
È uno dei tanti risvolti di questa nostra società ” dell’usa e getta”, dove i rapporti, anche quelli intimi, sono trattati come beni di consumo. Si è ignari di questo atteggiamento perché la la persuasione occulta e’ pervasiva anche dei costumi, e quindi della cultura. Basti pensare a quanto accade su questi forum: si comunica senza conoscersi, senza vedersi, senza trasmettere quei messaggi corporei che aumentano e completano la comunicazione tra gli interlocutori. Anche il sesso di quel tipo è monco di informazioni, e si finisce per dare e prendere con le stesse modalità dei messaggi SMS. Insomma: lo stretto necessario. Mala tempora currunt. Ciao
chiasmo “con te e senza di te” non lo conoscevo. lo leggerò, grazie!! di marte e venere sai cosa penso. comunque stavo a priori escludendo il caso di persone che si allontanano a causa di problemi o turbamenti, ma così, senza una ragione apparente. sai com’è, quando si è nel limbo ci si arrampica sugli specchi e si spera sempre che sotto sotto ci sia qualcosa di oscuro a noi non noto, ma mi sa che mi tocca ascoltare le impressioni di fondo che mi suggeriscono una cruda realtà, quella descritta da sarah e priamo.
Secondo te gli uomini “normali”, mentalmente stabili, sono degli stronzi che diventano pezzi di ghiaccio nel mezzo di una relazione. Poi ci sono gli sfigati che si comportano anche peggio. Che bella considerazione che hai degli uomini. Ti sei chiesta se per caso il problema sei tu?
ma perchè voi donne nn potete godere il rapporto, senza che l’uomo sia sempre presente al 100%… ahh già, fa parte della vs. profonda insicurezza!
Così, quando l’uomo si rilassa un attimo, convinto di aver trovato la donna giusta, ecco che in voi partono mille pensieri, mille paranoie e tutto va a putt…opssssss
😀
L’uomo è come un forno a microonde, si scalda in un istante e subito si raffredda, la donna è come un forno normale da cucina, ci vuole tempo a farlo andare in temperatura e poi resta caldo per ore. Con queste premesse, è chiaro che una certa conflittualità è insita nel rapporto maschio-femmina. Inoltre si tenga conto dell'”effetto gallo”, descritto in vari manuali.
Xalexandrax, avevi chiesto un parere e anche con garbo, poi invece si scopre che sapevi gia’ tutto. Pero’ ti consiglio di non scriverlo un libro perche’ sarebbe a sua volta un’accozzaglia di luoghi comuni e ultrafemministi. camy ha cercato di comprendere la questione in modo razionale e sereno. Anch’io non concordo pienamente con certi stereotipi descritti in libri di psicologia che pretendono di esporre la verita’ assoluta, ma occorre pur rendersi conto che le psicologie oltre che la natura fisica maschile e femminile sono diverse, in caso contrario i due sessi non si attrarrebbero.
Alessandra, con i post 9 e 10 hai un esempio di cosa siano le giustificazioni preventive maschili, in questo caso. In genere queste sono prodotte con molta animosita’ e spirito polemico, da quelli che tu hai correttamente inquadrato alla fine del tuo post numero 5.
Di questa tipologia umana, bipartizan per la verita’, questi forum sono strapieni, e il dialogo che si sviluppa è come quello tra tifosi di opposte fazioni, dove il buon senso e la logica sono una rarità.
@Chiasmo
mi rifaccio al tuo commento, ho occasione in questo periodo di parlare con diverse coppie proprio sul tema della comunicazione tra i due sessi. Mi sto confrontando sia con coppie più giovani che non coppie più grandi. La cosa generale che si percepisce è che, come già’ detto, le donne sono più propense a parlare e a discutere di ogni problema, a volte anche troppo o troppo spesso ma gli uomini lo intendono come una scocciatura quando invece si cerca di comunicare e non per forza di romper le palle. D’altra parte gli uomini ammettono di non ascoltare quasi per nulla le loro compagne, troppo presi dal tornare a casa per guardare il calcio o il gp e spesso hanno la testa per aria, non ascoltando e preferiscono accantonare i problemi, grandi e piccoli, in un angolo, in attesa(forse) di tirarli fuori in altri momenti. Di conseguenza la donna si sente esclusa dalla coppia, anche se l’uomo cerca di tenersi tutto dentro per orgoglio, per non sembrare debole non capisce che manda un segnale sbagliato e la donna vede freddezza e menefreghismo, mentre se la donna parla di un suo disagio l’uomo cerca di liquidarla il prima possibile quando invece ha solo bisogno di essere ascoltata. Si creano così dei muri e la comunicazione si interrompe. Sono comunque del parere che bisogna anche rispettare i caratteri di ognuno, ad esempio può capitare che uno non abbia voglia di parlare ma preferisca farsi una passeggiata in solitario, l’importante è spiegarsi e far capire all’altra persona di aver solamente bisogno di un momento per stare con se stessi per poi coinvolgere il partner successivamente in ciò che preoccupa. Si sta insieme in due, non si condividono solo il letto o i momenti divertenti ma anche i dolori, le preoccupazioni e le frustrazioni.
alfonso non prendermi così alla lettera 🙂 mettendomi in bocca parole mai dette…
hurin capisco ciò che dici ma non è questa la situazione… io rispetto gli spazi altrui così come mi aspetto che vengano rispettati i miei. parlo proprio di gente che prende e cambia atteggiamento…
aton e se ti dicessi che… anche noi femminucce rispondiamo alla legge dell’effetto gallo? 🙂 (oltre ogni bigottismo)
angelo, rispondendo al forum mi sono risposta da sola 🙂 se l’avessi saputo prima, non avrei chiesto aiuto. e poi dire a una persona che la si pensa diversamente non significa mandarla a quel paese, anzi camy è stata/o carinissima/o a spiegarmi la faccenda. poi chiaro ognuno ha le sue visioni. quello che dici, mi dispiace ma non ha senso… possiamo parlare di educazione ricevuta e impartita, le differenze sono (purtroppo, in certe zone) queste. ma non mi risulta che uno agisca in certi modi in base a ciò che si ritrova in mezzo alle gambe. il cervello (e la mente…) stanno in testa al corpo. anche il fatto che “uomini e donne sono diversi altrimenti non si attrarrebbero”, che cos’è, una legge fisica? è una tua certezza… senza riscontro. e allora come la mettiamo coi gay? chiudo la parentesi 🙂
xalessandrax
“allora Camy, “gli uomini vengono da marte e le donne da venere” l’ho letto anch’io, per curiosità più che per interesse, e devo dire che mi sembra un’accozzaglia di luoghi comuni e maschilismi di ogni genere. l’autore sembra che voglia una donna “zitta e sch….”, una geisha sottomessa al potere dell’indole maschile. ma anche no! mi dispiace… ma io davanti all’andirivieni di un partner (uomo o donna che sia) non reagisco con mesta comprensione ma con un bel dito medio alzato… 🙂 insomma, un po’ di dignità e amor proprio!”
veramente non è affatto così. vedo con dispiacere che non hai capito nulla di quel libro. (e spero ardentemente che come te ce ne siano poche perché quel libro è molto utile per chi vuol capire gli altri e non è concentrata solo sulla sua cavolo di arroganza).
come dice spesso Andrea di questo forum, spesse volte si trovano lettere scritte da persone che non hanno alcuna voglia di ascoltare le risposte, sanno già tutto loro.
allora che cosa scrivete a fare? hai dimostrato uno spocchioso atteggiamento da “so-tutto-io” incredibile. direi che la “questione maschile” che ti domandi nel titolo si risolva facilmente: gli uomini che frequenti a un certo punto non sopportano più la tua maleducazione e presunzione.
sei troppo immatura, cresci un po’.
semplicemente ci siamo rotti i c…. e siamo pronti x una nuova fecondazione; scadete scemine!!!!!, ma non vi entra proprio in testa??? 🙂
Camy ha detto delle cose vere, ma non credo accada sempre così.
Molto spesso si stancano e basta, perché essendo uomini non ascoltano tanto le loro emozioni o fanno fatica a interpretarle. Perciò magari stanno con te, nonostante non siano veramente innamorati, allora basta un’altra donna per confonderli. Poi magari tornano anche, ma molto spesso non è saggio riaprire la porta perché si tratta di uomini insicuri e sentimentalmente immaturi.
E’ ovvio che non intendo le differenze come discriminazioni ma come integrazioni e questo avviene per qualunque tipo di coppia, non puo’ essere bollato come opinione personale. Ma se tu stessa hai stabilito delle differenze nella tua lettera, fin dal titolo, parlando di mente maschile ( e giustamente anche ). Inoltre tu stavi parlando del rapporto uomo-donna e a quello mi riferivo, a che altro altrimenti?……Comunque, si puo’ dialogare con tutti meno che con chi non vuole.. .Mi dispiace averti fatto perdere tempo, non accadra’ piu’…. e mi scuserai se non leggero’ il tuo libro-enciclopedia.
cam e camy ogni volta mi confondo a leggervi XD
bah veramente io mi sono quasi sempre trovato dall’altra parte cioè mollato dal giorno alla notte ,probabilmente perchè le ragazze che amo non riesco a tenerle sul filo del rasoio,infatti ho la controprova,le ragazze che mi interessavano poco strisciavano ai miei piedi. Sono letteralmente disgustato
Una lettera tendenziosa e polemica, non vale nemmeno la pena risponderti…se non capisci vuol dire che poi non sei tanto scafata.
Ciao xalessandrax, la mia interpretazione potrà sembrarti un pò cattiva, ma forse ti servirà per avere un’altra visione.
Ho letto i tuoi commenti e la metti come se la colpa fosse esclusivamente degli uomini che hai frequentato. E se invece la colpa fosse anche tua o meglio, non fosse di nessuno dei due? Mi spiego. Per esperienza posso dirti che quando una, due, tre persone notato un tuo modo di fare, un atteggiamento che pensi di non avere, bhè..ce l’hai. Per cui se più uomini si sono comportati nello stesso modo, non dipende solo da loro, ma anche da te. Da quello che ho capito sei una bella ragazza, probabilmente li attrai molto facilmente sul piano fisico, ma non altrettanto facilmente da quello mentale. Lo so, non è un gran complimento, però è una cosa che accade molto spesso. Magari capita che una donna ti attiri, ma solo dal punto di vista fisico. Potrebbe essere il tuo caso. Di contro, probabilmente sei attratta dai tizi di un certo tipo, quelli che magari spiccano tra gli altri, quelli che ci sanno fare, ma per quei tizi diventi un trofeo. Da un lato probabilmente sono già di loro interessati per lo più al piano fisico, dall’altro non trovano altro che li colpisca.
Avevo un’amica molto carina, solare, con un sorriso che faceva subito colpo. Poi ci parlavi un pò e scoprivi che non era per nulla interessante. Il pensiero comune tra tutti noi uomini era: sarebbe bello averla per una notte..ma solo per una notte.
Forse è il tuo caso, forse no, ovviamente non te lo auguro. Però riflettici. Secondo me non è solo colpa degli altri, anche tu fai la tua parte…
Le persone infatuate, uomini o donne, o innamorate dell’idea di essere innamorati e della loro stessa adrenalina, dopo un inizio in quarta e un “picco”, credo, scendono. E non penso succeda solo ai ‘seduttori di professione’. Del resto non credo ci si innamori davvero 345 volte nella vita e non con tutte le persone, per una serie di ragioni, trascorreremmo 50 anni tutti i giorni, metteremmo su casa, avremmo dei figli e un rapporto che (reciprocamente, anche evolve). Quindi girerei la domanda: a parte aver colto un calo in tutti questi uomini nei tuoi confronti tu eri innamorata e veramente cosi’ presente con tutti a tua volta? E cosa intendi per “dopo aver conquistato”? Per me la conoscenza, al di la’ delle migliori premesse e affinita’ immediate, non e’ una questione ne’ tanto rapida ne’ tanto banale. Di solito e’ comunque via via che due persone si conoscono sul serio. Mi e’ parso, forse sbaglio, che tu non parlassi di una freddezza, vera o presunta, che puo’ subentrare sul lungo termine (per una vera crisi che prelude ad un abbandono o, poiche’ la vita non e’ sempre uguale per nessuno nel lungo periodo, e una persona puo’ essere piu’ stanca, piu’ preoccupata ecc o perche’ e’ nel suo carattere non essere solo a 1000 giri). Mi pareva tu parlassi di inizio col botto e poi, in breve termine, un cambiamento di rotta. Posso risponderti da donna che pero’ si e’ rivista in certe risposte “al maschile”: io non sono una persona fredda e dei “teoremi” non mi frega una fava. Penso che in una relazione veramente reciproca e sana (certo bisogna anche avere il culo oltre alla virtu’ di trovarla e viverla) l’interesse e l’interesse che evolva siano reciproci. Nelle storie lunghe non basate sul fatto che lui o lei temono di stare soli o che nessuno altrimenti se li piglia, o di scontentare mamma’ ecc, due persone sono molto piu’ impegnate a vivere la vita e a vivere bene una relazione funzionale che a fare giochetti da uomo che non deve chiedere mai o donna che deve tenerlo sul filo del rasoio. A me per prima puo’capitare dopo una giornata intensa di non avere energie per discutere e di starmene piu’ per i fatti miei o di andare a farmi una passeggiata da sola antistress o per risolvere da me una questione. E cio”non vuol dire che mi frega meno della persona che amo.
E credo che possa capitare a entrambi, dove la reciprocita’ c’e’, di risultare all’altro, vero o no che sia, piu” distaccati. Poi e’ ovvio che se la cosa diventa veramente cronica…ma credo che possa capitare che due persone, che pure si amano, siano anche un po’ travolte da problemi contingenti, impegni,stati d’animo, stress e che abbiano bisogno, anche uno per l’altro o insieme, di rendersene conto. Le persone che stanno assieme a lungo e veramente soprattutto di solito si confrontano con altri problemi e momenti della vita oltre a “trofei” e “teoremi”. Certo che li’ si vede anche il carattere di una persona, e c’e’ chi scappa alla prima difficolta’, ma di solito (io almeno la vedo cosi’) fermo che e’ importante continuare a guardare il mondo insieme e condividere non mi sembra un male il fatto che ciascuno abbia un suo margine di autonomia, un suo modo di autoricaricarsi, di gestire anche dei suoi malumori, che si faccia una chiacchierata al tel con l’amica o guardi la partita con un suo amico e che non si vivano ognuna di queste cose in modo autoreferenziale. Perche’ senno’ ti appare freddo anche chi e’ semplicemente autosufficiente anche se il fatto che tu ci sia o no una differenza enorme la fa. Ognuno poi sa per se’ e dipende dai momenti. Sappiamo sempre chiederle le cose pero’? Io il dito medio lo farei a chi pensa che un rapporto sia una sfida continua a chi caga di meno ecc e che magari attribuisce a me “teoremi” o pensieri che non ho. Mi e’ capitato ed ero ??? Io andavo al mare da sola perche’ l’ho sempre fatto (anche) e una persona lo vedeva come un “teorema’, una mossa strategica e adottava controstrategie sul nulla. Io ho una certa dose di indipendenza che alle persone fortemente dipendenti non piace affatto. Ma io non sto bene con le persone che esigono un rapporto fortemente dipendente e quindi… il che non vuol dire essere menefreghisti, non dare valore, non esserci. Ed e’ difficile che io diventi veramente fredda e distaccata senza un motivo. Ma lo dico. E se ho un dubbio chiedo. Poi ovvio ognuno ha le sue percezioni. Io e gli altri.