Lui è sposato ed io sono un’amante
Riferimento alla lettera:
Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007
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sentenze poi…ho solo detto che siete fatti l’uno per l’altra. se tu provi amore nei suoi confronti dovrebbe essere un complimento. non credi?
se amo una persona e mi dicono che siam fatti l’uno per l’altra io la prendo come una cosa positiva.
evidentemente, geniaccia tu, non sai cos’è l’amore. ma lo fai coincidere con chi è più forte di te sessualmente parlando. con chi ti scopa come si deve.
cosa?
non è bello parlare così?
dobbiamo scrivere un sacco di parole e non sta bene scrivere le cose come stanno?
luna, a cui tu margot credi, può confermarti quello che ti dico riguardo all’essere complementari alla persona amata.
dovrebbe essere un complimento.
sono un asino io.
ma vicino a certa gente passo veramente per geniaccio.
e non immagini nemmeno quanto ha sofferto questo asino per colpa di due “persone” uguali a te e al tuo amante. Cicatrici che non si rimargineranno mai. Derubato e deriso nei sentimenti e in quello che di più profondo ci può essere.
Uguale al tuo amante era l’amico di quella stupida.
Stessi discorsi. Stessi pensieri.
E tu sei uguale a lei.
iii ooooooo
iiiiii oooooooo
iiiiiii ooooooo
FRAANZ: dici a me.
Ciao, a parte che oltre a dire a me potevi anche salutarmi, non ho capito bene il tono del tuo post, se ironico o meno.
Ti rispondo comunque:
a parte che non ho la facoltà di essere la protezione civile che può salvare le persone che si trovano ad avere addosso l’aggressività, anche proiettiva talvolta, degli altri – anche se l’aggressività con cui le persone si rivolgono a chi cerca aiuto non mi piace – in questi anni ho partecipato a varie lettere di persone indipendentemente dal loro ruolo in una storia o situazione, perché appunto mi confronto con le persone, non con uno schema buoni/cattivi, bravi/non bravi, santi/demoni. Ciò naturalmente non significa che io non abbia una mia opinione personale, ma intendo dire che comunque non ho l’abitudine di andare in un forum per dire alla gente che fa schifo e si deve ammazzare. E, fermo restando che ognuno può avere la sua opinione ed esprimerla, non appartengo alla categoria di chi gira per il forum – indifferente quali siano le sue motivazioni interiori – a caccia di storie e persone non per dialogare, ma per giudicare o scatenare i propri criteri di giudizio in modo aggressivo. Più che consolare, inoltre, a me interessa dialogare, in uno scambio tra le persone. Poi che il fatto che quando abbiamo un problema il fatto che qualcuno ci ascolti e non giudichi indiscriminatamente pur esprimendo un’opinione o ascolti le nostre motivazioni possa farci sentire meglio che non essere ascoltati, essere solo attaccati con giudizi sommari, naturalmente mi pare un fatto abbastanza normale.
Detto ciò, non so quantificare quante lettere, a parte quelle più gettonate a destra dello schermo, ci siano in questo forum. Tutte potenzialmente attive, anche quelle addormentate o passate inosservate, perché se una persona cerca/trova un argomento, anche un post di molti anni fa, e lascia un suo commento, quella lettera torna ad essere attiva. Inoltre ogni giorno vengono postate numerose lettere. Poiché ovviamente la mia vita non è passare il tempo su LAD e anche se così fosse io non potrei leggere e partecipare a tutte le lettere che ci sono in LAD la tua affermazione che sembra sottintendere un pregiudizio da parte mia nel rispondere a Margot e non alla persona che tu citi non ha alcun senso. Anche perché io non ho idea di quale lettera mi stai parlando.
Se me la indichi posso sicuramente andare a dare un’occhiata, fermo restando che non comprendo per quale ragione tu mi abbia chiamato me specificatamente in causa.
LILIA: ciao cara 🙂
Sì, a volte è molto difficile rimettersi al centro, in modo sano per sè. E sono d’accordo sul fatto che concentrarsi sul presente aiuta molto di più che fare congetture di significati sulla quantità del tempo. Anche se capisco i percorsi mentali (ed emotivi) di Margot e credo il comprendere il significato che può avere per lei dire: non è possibile che per due anni…
anche perché lei teme molto il concetto che possa essere stato solo sesso da parte di lui.
e in questo e in altri aspetti rischi di implodere o implode non riuscendo a girare la prospettiva guardando la situazione veramente dal proprio punto di vista come si diceva.
E’ ovvio che nella sua situazione emotiva il sentirsi dire cose tipo:
sei un’amante, ti sta bene che soffri!
sei un’amante, non hai diritto di lamentarti!
sei un’amante quindi raccogli quello che semini, ecc ecc non l’aiuta.
Non l’aiuta perché il fatto che la storia sia clandestina perché c’è un’altra persona è solo uno degli aspetti di questa dinamica, e nel forum ci sono tante persone che vivono le stesse lacerazioni di Margot, le dinamiche di una relazione disfunzionale, senza essere nel ruolo di amanti.
Poi possiamo girare la questione sul fatto che Margot sapeva che questa sarebbe stata una storia clandestina sin dall’inizio o comunque non appena ha scoperto che esisteva una storia centrale e un’altra donna con un preciso ruolo. E che se avesse osservato le cose avrebbe potuto forse comprendere che si stava mettendo in un casino o comunque in una storia molto diversa da quello che lei desidera idealmente che sia una storia. Se vuoi un uomo che ti protegga e rispetti ma ti confronti con un uomo che dimostra di non proteggere e rispettare il proprio “nido” che pure dice di considerare principale, forse le due cose sono in profondo contrasto? forse non è un uomo in grado di essere quello che vorresti a tutti i costi che fosse? Avrebbe forse anche osservato lui al di là delle aspettative e dell’idealizzazioni nel presente, come uomo con un preciso modo di gestire la sua vita e le sue relazioni. Ma le motivazioni per cui ci si mette in una relazione con un uomo sposato sono, al di là del menefreghismo e dei valori personali, varie, individuali. Ci sono, certo, anche persone che lo fanno in maniera seriale, con costi personali elevati oltre che con costi per altre persone. Dunque forse, in quei casi, il problema sta nella motivazione che spinge a vivere sentimenti/bisogno di conferme/attenzione sempre come una competizione nei confronti di un’altra situazione, di un’altra donna/uomo, in cui solo riuscire a portare via una persona ad un’altra/o significa riuscire a dimostrarsi un proprio concetto di valore.
E’ chiaro che se mi si chiede la mia personale opinione penso che se tradisco ferisco, se sono tradita sono ferita. Penso che in nessun caso il tradimento faccia bene, anche se in alcuni casi il tradimento diventa lo schermo su cui vengono proiettati dei conflitti che alcune persone, poi, sono in grado di risolvere. Ma al di là di quelli che sono i miei personali valori, e quello che penso io farei se, non per ipocrisia ma per il fatto che mi sto confrontando con persone che seguono una loro scala di motivazioni/valori/sensazioni e che ogni situazione è a sè cerco di comprendere e non giudico. Fermo restando che penso che essere traditi, imbrogliati da chi amiamo, sia una delle emozioni più laceranti, traumatizzanti che possano capitare nella vita.
Ci torno solo per rispondere a te Fraanz. Dirti che sei maleducato è inutile, perchè lo sai. Dirti che ti scagli contro chi ti ricorda la tua storia (e credimi mi spiace sapere e confrontarmi con persone che sono state dall’altra parte) è sempre inutile, lo sai. Dirti che ti sei permesso di giudicarmi senza conoscermi, avere una minima idea di chi sono, cosa faccio e perchè mi trovo in questa situazione, e per questo considerare le tue offese (perchè mi spiace dirtelo, ma nn sai parlare in nessun altro modo se nn offendendo) inutili, lo sai pure. Con questo nn voglio dire che io vado compianta o giustificata. Lo so anch’io che mi trovo dalla parte sbagliata per fare moralismi, per essere compresa o solo per avere un pò di ragione. ciò però nn toglie che al di là della situazione di partenza e dell’evoluzione stessa della storia, tra me stronza e lui stronzo sia nato un qualche legame. è sbagliato come legame e abbiamo sbagliato (io per prima per aver preteso di avere l’uomo di un’altra) a far il modo che iniziasse e continuasse. Ora nn ci sto bene in questa situazione ma come fai ben notare tu sono problemi miei visto che sono una bastarda per quello che ho fatto e nn dovrei neanche lamentarmi. Forse sbaglio a scrivere ciò che mi balena nella testa e nel cuore. Forse caro Fraanz la cosa è andata avanti perchè è più forte di me sessualmente e mi scopa bene, nn so che dirti. Credo che ci unisca anche altro, forse la nostra poca intelligenza e il nostro menefreghismo. Ma di una cosa sono certa nn siamo fatti l’uno per l’altra. Ah poi nn pensare che si tradisca solo per una sco...., in taluni casi le cose sono diverse. Per cui nn so perchè ti abbiano tradito, sono certa però che nessuno se lo merita e nn mi fa neanche piacere sentire quanta rabbia lascia dentro. Ma quello che ti voglio dire, che almeno che una persona nn ti odi, c’erano anche altri problemi per mettere in atto un tradimento. Scusami se la mia storia ti schifa. Ma per ora ho vissuto questo e nn per questo credo di meritare di essere trattata da stupida (prima conoscimi e poi valuta se il tuo giudizio è giusto) o da poco di buono. La vita è fatta di tante cose e io per ora ho intrapreso una strada sbagliatissima che cercherò di cambiare.
Buona fortuna per tutto
ciao luna. ciao! e scusami se non ti ho salutato prima.
no…non era ironico!
è solo che trovo alquanto ingiusto che decine di persone attacchino quell’uomo di m…. che è triste per via dell’amante e che magari fa soffrire la donna che ha sposato. Lo attaccano e gli dicono che deve buttarsi dal ponte.
E non c’è stata una sola persona che abbia speso parole di CONFORTO per lui.
L’unico a dire semplicemente che non si suggerisce il suicidio a una persona è stato il sottoscritto. Perchè il sottoscritto sa di cosa si parla.
Però trovo assurdo che donne e uomini attacchino quell’uomo lì e qui invece c’è questa solidarietà ipocrita e ingiustificata. Perchè per me qui c’è molta ipocrisia.
Attaccare. Giudicare. Dialogare. Consigliare. Sentenziare. Scatenare criteri di giudizio. NO. Qui si tratta di separare il falso dal vero. Di prendere una posizione chiara davanti a certe cose che non dovrebbero accadere. Di essere onesti e obiettivi.
Si tratta di fare capire che l’amore non c’entra con situazioni di tradimenti schifosi come questi.
Si tratta di mettere in chiaro che il gran sesso selvaggio e l’amore non vanno a braccetto.
Si tratta di prendere anche le difese di chi viene preso in giro in continuazione.
E di dire CHIARAMENTE che un uomo che TRADISCE per due anni sua moglie non AMA nè la moglie nè l’amante.
E si tratta di dire che l’amante prima di parlare di amore dovrebbe prendere il dizionario.
Semplicemente se io mi metto in società con uno che truffa le persone e ruba e ne traggo profitto poi non posso lamentarmi se questo bandito alla fine di tutto truffa anche me. Posso rimanerci male ma non posso rimproverargli di essere disonesto perchè il primo a essere disonesto sono stato io.
E in questo caso l’onestà che io potrei invocare è UGUALE all’amore di cui si blatera e si parla a sproposito qui.
Si tratta di dire questo.
Ma no. Ste cosre non si dicono chiaramente. Si dialoga. Si parla. E dopo 4 mesi di dialoghi ancora l’amante cerca l’amore.
ciao luna.
la lettera si chiama E’ TUTTO FINITO.
si continua a fare la vittima che viene giudicata tu.
cerca di essere sincera con te stessa! non cercare l’amore perchè l’amore nasce da cose diverse. ti costruisci solo scuse. ci vado a letto stavolta perchè devo verificare se ci mette l’anima…se fa così…se io riesco a metterci solo il corpo…ci vado a letto per mantenere il distacco…ci vado a letto per questo…faccio l’amore per quell’altro….
bellezza se non riesci a starci sulla cresta dell’onda allora abbandona la tavola da surf. nn fa per te questo sport!
quella persona a cui ho fatto riferimento stamattina mi ha trattato così perchè io sono stato un debole nel farmi trattare così. ma le colpe me le prendo innanzitutto io. e anche se mi piaceva un sacco e ogni volta che sorrideva rimanevo senza parole comportamenti come i suoi non si abbinano a una cosa chiamata amore. di motivi ce ne sono tanti…e ognuno ha il suo.
ma ci vuole rispetto per gli altri margot!
rispetto e sincerità! non si può avere tutto dalla vita…così se vuoi andare con un altro fallo pure ma non mettere in mezzo me!
che fare i doppi giochi come fa l’amante tuo significa essere poveri dentro!
e fare le cose che hanno fatto quella ragazza e quel ragazzo a me significa essere dei poveracci.
e tu mi ricordi lei non per il tradimento.
mi ricordi lei per come sei schiava sua. per come sei zerbina.
per come dipendi da lui.
tu saresti capace di fare tutto per lui. di fare anche cose squallide e prive di rispetto per gli altri. non ti conosco e non ti giudico. ti dico solo come sei tu perchè è così che sei.
lui ti dice guarda che se continuia chiamarmi e ad assillarmi non ti scopo più nemmeno….e tu allora ti metti la coda tra le gambe e cerchi di non assillarlo altrimenti svanisce il sentimento che lui prova per te!
ma ti rendi conto delle cose che scrivi?????? avrebbero dovuto copiare e incollartelo 10mila volte quel pezzo che scrivesti solo per farti rendere conto dell’assurdità!ma cose scomode del genere le fa solo uno che ti vuole bene e che ti dice le cose che non vuoi sentire. e allora no! tu vuoi continuare a sentire canzoni margot!
svegliati!
sei la sua pecorella e ti piace eccome esserlo.
e io ti sbatto in faccia quello che sei!
si sono maleducato.
divento maleducato e aggressivo quando vedo l’assoluta mancanza di dignità degli esseri umani…e il loro abbassi alle cose più sporche pur di ottenere piccole briciole. ciao pecorella. o pecorina?
per Margot
Non mi hai scoccciato, sento che soffri e mi dispiace per te. Spero di rileggerti presto, magari un po più serena 🙂 bacioni lilli
x Fraanz, mi spiace anche per te, ora che ti ho letto, perchè hai rabbia e la butti sugli altri. Questo non è accettabile da chi afferma di essere un uomo .
oltre alle pecore alle pecorine ci sono i pecoroni
x luna
una volta tanti anni fa un uomi mi disse che avevo l’ansia di vivere… ma sbagliava ..avevo l’ansia di amare. Come nella canzone di de andrè/ spoon river
—-nel leggermi in faccia la voglia di amare—- il contesto è diverso , ma la faccenda era uguale, volevo… un uomo da amare come dicevo io e volevo un uomo che mi amasse come io rtenevo fosse giusto…
ho imparato che ci sono molte sfumature… in tutto.
Cara Luna. spero di non perderti ! 🙂
lilli
FRAANZ: sai, se tu non fossi stato così aggressivo, verbalmente violento, alcune delle cose che hai detto a Margot avrebbero anche potuto essere utili. Ma non così.
Non so dove la vedo l’ipocrisia nelle risposte a Margot. E non so dove vedi che qualcuno le abbia scritto: tutto ciò esprime un grande amore! Un grande amore funziona proprio così! Hai ragione, fatti ammazzare in nome di un sentimento così grande, come potresti fare altrimenti?
Nessuno lo ha scritto, nessuno lo ha detto.
Nessuno è stato ipocrita. Lei stessa dice di avere un malessere, un problema e nessuno le ha detto che non è così.
Forse dovresti rileggerti i vari post, davvero, cosa dicono, invece di viaggiare solo sull’onda della tua emotività.
E anche del disagio che ti dà leggere qualcosa che fa ribollire di sdegno ciò che tu pensi che sia l’amore. Ma Margot, non per questo, merita una chiusa come la tua.
Forse dovresti rileggere per capire che in un certo qual modo in questa schifezza ci rimane anche perché si sente una schifezza, proprio per questo. Perché si sente una schifezza anche in cose non dovrebbe sentirsi di schifo come persona.
sì, è vero, spesso il sesso è una moneta di scambio nelle relazioni disfunzionali e quel sesso diventa il simbolo di molte cose, in cui c’è una rapporto di prevaricazione. Ma non è sempre così.
Ci sono situazioni di manipolazione o dinamiche di questo tipo in cui il sesso può essere persino totalmente assente.
e non solo nel senso che la manipolazione o il rapporto di prevaricazione o il mobbing che tendono a ledere l’autostima o le relazioni disfunzionali in genere o similari possono verificarsi in tipi di relazioni in cui il sesso non c’entra nulla.
E’ abbastanza evidente che Margot vive un incastro in cui co-partecipa a questa relazione disfunzionale o comunque e perlomeno non riesce a vedere l’allontanarse come una fonte di ritorno alla vita e alla libertà sua individuale, nel senso migliore del termine, bensì legge tutto in chiave di abbandono, rinnegamento e sua “insufficienza” e degradazione… ma tu riassumeresti questo con il fatto che lui la scopa bene o che lei non riesce a rinunciare al sesso di lui?
L’amore è un’altra cosa, certo. Non è un’altra cosa solo per quanto riguarda come si comporta lui, ma anche per come se la vive lei.
E con qualunque nome vogliamo chiamare il collante di questo legame durato due anni comunque sia questa è stata una relazione causa di disagio più che di gioia, di patimento più che di benessere.
e il fatto che sia durata due anni non dimostra di per sè, Margot, che sia una relazione positiva: pensa se vedi lui e lei che si prendono a schiaffoni per strada, e l’istinto che ti viene è di separarli perché si stanno ammazzando di botte.
Arrivi e loro due prendono a schiaffoni te, fatti gli affari tuoi.
Improvvisamente diventano uniti pur di difendere il loro legame tanto forte quanto rissoso, violento, basato sull’aggressività piuttosto che sul rispetto. sì, succede anche questo. E magari sono legami indissolubili. Ma basati su cosa? sull’aggressività più che su altro? Che sia uno a dare le mazzate e l’altro a prendersele o che le mazzate vengano date e prese a turno comunque sia è una relazione piena di mazzate.
Lo dico perché non dimostra nulla neanche il fatto che due possano a prendere a calci in culo a vicenda e però non lasciarsi mai.
Cioè dimostra che non si lasciano mai, certo, e dimostra che si prendono a calci in culo, e dimostra che per loro quella è una relazione. Forse per loro quello è amore. Si sono scelti per la vita e si prendono a calci in culo.
Ma se per uno dei due l’amore è qualcosa d’altro, se uno dei due vuole passare la vita a vivere emozioni buone e non a prendere o a farsi prendere a calci in culo, a evolversi e costruire invece di mettersi cerotti sul culo o passare al partner, seppure con tanto amore, un giorno su due la cassetta del pronto soccorso, quel collante cede. e che siano passati 2, 10, 40 anni la squadra si scioglie.
Ci sarà stato anche affetto in quello stare insieme nonostante i calci in culo? Chi può dire di no, lo sapranno i protagonisti. Dipende che significato danno ai termini amore e affetto.
Però di certo una vita passata a calcioni, dati o presi, o presi e dati, non è una gran bella vita.
Quello che voglio dire, Margot, è che comunque sia questo rapporto, clandestino o no che sia, non ti fa stare bene.
Puoi anche citarmi i momenti in cui ti ha fatto stare bene o ti fa stare bene, ma nella sua globalità non ti fa stare bene. Nella tua vita non ha portato crescita, evoluzione, benessere. E’ come una melma? Se è come una melma, indipendentemente, è una melma.
Poi certo possiamo anche dire che questo grande uomo che tu vedi a noi sembra proprio un piccolissimo uomo. Uno che ha due donne ma non ha una relazione soddisfacente e piena con nessuna delle due.
In più la sua relazione clandestina, di qualunque natura sia (sessuale, affettiva, pseudo sessuale, pseudo affettiva) è il teatro di un’aggressività e deprimenza sconcertanti. Questi sono i fatti, anche se i pensieri possono girare come una centrifuga a cercare i se e i ma.
LILIA: @oltre alle pecore alle pecorine ci sono i pecoroni
😉
Sono andata nella lettera indicata da Fraanz (che non sarà una persona che conosciamo già ma con un altro nome?), nella lettera Tutto Finito.
A parte notare qui un’ipocrisia che non c’è, vedi – per conoscenza – cosa ha capito di qual è il centro della questione e di cosa stiamo dicendo a Margot:
@ultima cosa.
c’è in questo forum una lettera con migliaia di commenti intitolata: lui è sposato ed io sono un amante.
in questa lettera donne che rubano i mariti ad altre donne raccontano le proprie sofferenze. E ricevono solidarietà. E passano per vittime ste donne…vittime dell’uomo predatore.
perchè non andare a fare i discorsi che fate qui, tranne quelli del ponte ovviamente, anche da quell’altra parte?
Io sono per la parità. uomini e donne sono persone. e dovrebbero agire guidati dai sentimenti di amore giustizia ed equità. e gli errori sono errori e non cambia il risultato se cambia chi li commette@
se qualcuno confonde una certa impostazione di empatia e di dialogo con il buonismo ipocrita ed il sessismo non è un mio problema.
LILIA: sì, è vero, esistono le sfumature, e ciascuno di noi sa per sè. Sono assolutamente d’accordo con te su questo. Al contempo, dopo aver fatto un lungo viaggio tra molte sfumature di situazione e senso, parlo per me, mi rendo anche conto che alla fine ciascuno di noi, probabilmente, ha anche un suo concetto di cosa però ha un significato per sè al di là delle sfumature. Di cosa è importante, di cosa lo fa stare bene, di cosa è sano, di cosa gli somiglia. Intendo dire, parlo in generale ora, che dal mio punto di vista allargare sempre di più il concetto delle sfumature e dei grigi, a dismisura (adattamento) oltre il proprio limite per riuscire a far stare il concetto che per noi “tondo” è benessere in una situazione “quadrato” o adirittura… “a triangolo” è pericoloso. Perché ad un certo punto si può rischiare di non vedere più qual è il confine tra il saper cogliere e gestire un milione di sfumature e adattarsi sino a perdere ciò che per sè è semplicemente basilare, semplice, genuino. Forse non mi spiego bene e scusa se ho colto quello che hai detto per questo mio pensiero. Un bacino 🙂
rieccomi dopo un po’ di tempo dove vi ho sempre letto senza scrivere…forse non ho scritto x staccarmi ulteriormente dalla situazione da cui mi sto allontanando…o almeno mi sto impegnando a farlo…
Due settimane fa mi ha chiamata ed ho risposto…stavo andando al mare, ho fatto la felice, la spavalda, quella piena di vita, di corteggiatori, pronta a nuovi incontri. Lui mi ha detto che ha avuto problemi di salute, niente di gravissimo ma cmq diversi pensieri…mi ha detto che x questo non si era fatto sentire, che è stato solo anche x interi week end. Mi ha detto che mi ha pensata tanto, che mi ha anche sognata, che mi voleva tanto vedere, che mi vuole troppo bene.
Gli ho detto che cmq non facendosi sentire si è comportato male a livello umano, a livello amichevole…e lui mi ha corretta dicendo che mi sentiva invece come una fidanzata…
Io gli ho detto che non sentirlo mi ha aiutata a tornare in me, che sono rinsavita dopo il periodo di crisi (in cui avevo ceduto) e di questo c’è rimasto malissimo, me l’ha detto 3 volte durante la telefonata di 40 minuti!
Diceva che sapeva di essersi comportato male e si scusava.
Gli dicevo che stavo andando a divertirmi, che avevo nuovi amici e corteggiatori che mi stavano aspettando al mare!
Mi ha detto che non esclude un giorno di poter stare con me… e io ho cambiato discorso ribadendo che io ho una mia vita.
Mi ha detto che sta con la moglie solo x la figlia…e alla fine stufa gli ho detto che siamo nel 2011, se sta tanto male può lasciarla, non sarebbe il primo e starsene un po’ da solo o trovarsi un’altra compagna…e basta!!!
Mi ha ritelefonato venerdì, ho risposto xché volevo sapere come stava (mi sono documentata e il suo problema era più grave di quanto pensassi), mi ha detto che sta meglio e la cura stava facendo effetto, che aveva una visita martedì.
Mi ha detto che voleva vedermi, io stavo andando alla casa al mare quindi non ho avuto neanche bisogno di rispondergli.
Mi ha detto che aveva il cell scarico di parlare e se cadeva la linea era x quello.
Dopo poco infatti è caduta.
Mi ha richiamata ieri sera, non ho risposto…
Spero di resistere, già riuscire a non rispondere x me è un segno di forza importante…mi aveva detto che x la salute stava meglio, della visita di martedì non mi ha detto niente ma non voglio preoccuparmi…in fin dei conti non mi pare che lui si preoccupi molto x me…xché dovrei farlo io? (anche se ai suoi occhi ora sono quella tutta vita e spensieratezza).
Ora lui ha preso a chiamarmi solo quando può vedermi…ho capito che è così…chiamare e farmi capire che lui non può, che è vincolato gli dà fastidio…ma dovrebbe saperlo che io in 5 anni non gli ho mai chiesto di vederci, è sempre stato lui a farlo!
Spero di mantenere questa forza e di non crollare più, lo devo fare x me stessa, x il mio bene…e trarre forza da ogni mio piccolo gesto di ribellione e corenza per una situazione che non voglio vivere e che non merito.
un abbraccio fortissimo alla specialissima LUNA e a MARGOT…
Margot forza, un modo x uscire si trova, scappa il più possibile da quella persona che ti sta distruggendo, non farti più del male in questo modo, tenta di volerti un pochino più bene e pensa alla tua serenità !
Ti sono vicina
Anch’io ho ricevuto una sorta di invito a dare un’occhiata alla lettera del tipo bi-traditore (moglie+amante). Non l’avevo vista ma, anche se l’avessi notata, sicuramente l’avrei bypassata.
Credo che ci sia libertà di scegliere con chi provare empatia nel bene o in ciò che, nell’altra lettera, è stato definito marcio.
Qui c’è una persona (nel caso Margot) che, a torto o a ragione sta male, là c’è un bi-traditore (corna alla moglie e all’amante) che più che rattristato per la perdita dell’amante (della moglie non parla) sembra essere stato ferito nell’orgoglio del merlo maschio.
Ha beccato l’ex amante mentre beciava e mentre ridacchiava al telefono, viene tenuto sulla corda mentre è abituato, evidentemente, a tenerne saldamente i capi.
Ora: al di là degli attacchi ad una presunta solidarietà femminile (da cui mi sono sentita presa in giro, che mi hanno, quindi, urtato e di cui non ho proprio voglia di parlare), credo che, in questi casi, entri in gioco il semplice concetto di empatia.
E ciò a cui riconduco l’empatia è lo stato d’animo della persona e non il caso concreto, le circostanze oggettive da cui nasce un certo stato d’animo.
Ok, Margot e chiunque viva una situazione come quella di Margot, avrebbe potuto avere ben presente, fin dall’inizio, tutte quelle situazioni che avrebbero contribuito a rendere il fegato un qualcosa di simile ad una mongolfiera piena di bile: la non visibilità, l’essere l’altra, i sensi di colpa, la gelosia, l’invidia, la solitudine.
E che, difficilmente, avrebbe potuto evitare di beccarsi almeno un insulto qualora si fosse lamentata della situazione.
Ma c’è qualcosa, nel caso di Margot, che SUPERA queste circostanze.
C’è il fatto che lei (appellandosi a varie motivazioni: il dimostrare a sé stessa il non (più) coinvolgimento sentimentale, il sesso-sesso-sesso-solosesso etc) sembra non riuscire fare a meno di un tizio che l’ha sistematicamente sotterrata dal punto di vista psicologico, che l’ha demolita come essere umano facendo confronti con Tizia, Caia, Sempronia e con una serie progressiva e inarrestabile di ferite che, nel tempo, l’hanno buttata a terra come un cavallo che si è imbelinato saltando una siepe.
Margot è consapevole della situazione ma non riesce a districarsene e sta male.
E’ con questo che empatizzo.
Margot ed il Tizio sono amanti? Saranno cavolacci loro, se permetti, Fraanz!
Margot non sta sponsorizzando il tradimento scrivendo: IDIOTA CHI NON LO FA!
Margot scrive: sto male per il comportamento del tal tizio.
Fraanz,scrivi:”e non immagini nemmeno quanto ha sofferto questo asino per colpa di due “persone” uguali a te e al tuo amante. Cicatrici che non si rimargineranno mai. Derubato e deriso nei sentimenti e in quello che di più profondo ci può essere”.
Come la prenderesti se qualcuno ti scrivesse: ‘mbè,? Potevi spostarti da quella situazione no? Una volta capito che era una situazione marcia che non faceva per te potevi darci un taglio. Fin dalla prima volta no? In fondo è ciò che dici a Margot……perché non l’hai fatto tu, a suo tempo, invece di startene lì a beccarti mazzate e derisioni?
SIA CHIARO, CHIARISSIMO: NON POTREI MAI PENSARE E SCRIVERE QUESTE COSE!!
Perchè?
Perchè non le penso. Perché so che non è facile schioccare le dita e dire “Oplà, ecco che mi sposto e la bua finisce”.
Non è stato facile per te.
Evidentemente è difficile anche per Margot…..
Con questo post vorrei semplicemente che tu ,Fraanz, comprendessi il mio punto di vista ossia: che l’essere artefici di una certa situazione non annulla nè smorza il dolore che può derivare da questa situazione.
Non esiste un dolore di serie A (quello del tradito che subisce) ed un dolore di serie B (quello del traditore che se lo va a cercare).
Esiste un dolore e stop.
Un dolore passibile di vaglio morale che, però, non ne modifica “l’essenza dolorosa”.
Un dolore che con cui si puo’ empatizzare o meno.
Come capita in qualsiasi settore dell’esistenza umana.
Nessuno ti impedisce di pensare il peggio di Margot. Libero di pensarlo!
Non puoi pretendere, a viva voce e sbeffeggiando (vedi lo scherno sulla solidarietà femminile) che tutti ti sostengano nella lotta del “dagli al traditore” pena il giudizio di ipocrisia!
Questo no! Non puoi pretenderlo!
Luna
Io ho l’abitudine di cambiare spesso nick. Ma non ci vuole una laurea a oxford per capirlo sai? Mi esprimo sempre uguale!
Cambio nick perchè questo è un luogo “virtuale” e così se leggo una lettera e penso qualcosa e mi va di rispondere se prima leggevo il sole24ore allora mi firmo 24ore…se invece ascolto i fraanz ferdinand allora mi firmo fraanz. Dipende dalle cose che sto facendo.
Non sono un personaggio.
E non c’è da mostrare il documento di riconoscimento qui.
Io sono anche un pecorone. Lo sono sicuramente. Lillia dice che io ho detto di essere un uomo. Io provo ad essere un uomo invece. E lilia, se ritorna indietro a leggere, nota che scrissi precisamente che tutti ogni giorno lottano per essere uomoni e donne degne di tale condizione. Uomini e donne, cara luna, non nel senso fascista che puoi intendere tu.
Lilia. Sai perche sono arrabbiato? Sai perchè sono aggressivo?
Perchè mi offende e mi imbarazza la mancanza di dignità.
Non è il tradimento in se e per se. È questa condizione di sottomississione che mi oltraggia e mi rende aggressivo. Questo rassegnarsi ad essere succubi. E maledire, nel contempo, il padrone violentatore che, invece, non ci tiene a guinzaglio.
Al quale padrone sono gli schiavi a volere essere devoti e succubi.
Ri-copio, per quelli che fanno finta di non leggere..anzi non ricopio, riprendo il concetto:
“non assillarmi. Cosa vuoi? Io non ti amo. Tra noi e solo sesso. Se continui a ossessionarmi non ti scopo nemmeno piu’!”
“allora io per evitare che svanisca il sentimento in lui non lo assillo…pero’ lo penso sempre!”
E poi si ha anche il coraggio di dire: e’ colpa sua che mi umilia e che mi usa. E’ colpa sua che io mi dispirezzo e non mi do valore.
No!
Luna. Una persona non ipocrita e che va dritto al punto dice chiaro e tondo, senza parole colorate e metafore divertenti e canzoni varie: no cara margot. Sei tu che ti vendi e ti svaluti da sola. E il tuo amante si prende semplicemente quello che tu hai da offrire.
cara luna io penso che a te piaccia molto scrivere scrivere scrivere. e non andare mai alle conclusioni. e non dare mai un nome alle cose.
e sei arrivata perfino a consigliare a margot un centro anti-violenza. poi hai cercato di rimediare che tu parli in genere, per tutti quelli che leggono o ascoltano.
invece no! Tu dicesti a margot: non spaventarti. Non avere paura di quello che ti sto dicendo. Però hai bisogno di un centro anti-violenza.
Il senso era quello.
Ho detto a margot diecimila volta che l’unico metodo per liberarsi e non vederlo e non cercarlo più.
Tu fai giri di parole assurdi.
Dialogare. sentenziare. metafore. anche bellissime per carità!
MA TOTALMENTE INUTILI E FUORVIANTI.
Sposti di continuo il fulcro dell’argomento. E in questo modo NON AIUTI. Dai solo CONFORTO. E SPICCIOLA SOLIDARIETA’.
Non è un caso se margot sono mesi chescrive qui sopra sempre le solite storie. E non riesce ad uscirne da questa situazione. Avviene anche per merito tuo.
Ultima cosa.
Qualcuno che scambia il dialogo e tutto quello che dici tu con il buonismo sessista e ipocrita ne ha ben donde. Io, nel pezzo che tu hai copiato, ho semplicemente rimarcato il fatto strano che di 20 commenti in quel post non c’è stato uno che abbia speso parole di conforto. E gli hanno detto, uomini e donne, di buttarsi dal ponte. Qui invece siamo a 1500 commenti. Questa per me è squallida solidarietà femminile luna. Squallida ipocrisia. Squallido non dare un preciso nome a elementi oggettivi e non suscettibili di valutazione personale.
ho chiamato margot pecorina sem’plicemente per il fatto che, OGGETTIVAMENTE, lei si comporta da pecorina. Non secondo una sentenza o un giudizio. Secondo una evidenza cara luna. Tu invece ti piace parlare e dialogare. E che ti dicano: “ohhh…ma come sei speciale luna!come parli bene luna! come sei simpatica luna!”
Io ti dico che puoi anche parlare bene ed essere simpatica ma non c’entri l’argomento. Vai fuori tema, come dicevano alle scuole medie. E di questo passo, anche se loro non te lo dicono perchè non lo sanno, tu non aiuti le donne in questa situazione. Tra qualche anno, se margot uscirà fuori da questa situazione saprà che tu hai avuto parole di CONFORTO. Ma dai retta a me che aiutare è altro.
A te piace parlare e dialogare. Non se fatta per aiutare.
E calzi a pennello per chi non vuole aiutarsi ma solo piangersi addosso come margot. Mentre sei pleonastica per chi cerca in ogni modo di fare qualcosa per uscire dal tunnel.
“vedi cosa ha capito – per conoscenza – di qual è la questione e di cosa stiamo dicendo a margot”
Cosa stai dicendo a margot?Eh? Sono 4 mesi che stai scrivendo cosa stai dicendo? Che le serve uno psichiatra! E che non deve più vederlo! Perchè lui non le darà mai amore semplicemente per il fatto che la reputazione di margot agli occhi del suo amante è ormai risibile. Se si vuole rispetto e si pretende un certo comportamento dagli altri bisogna mettere gli altri in condizione di rispettarci.
e invece EME a me i miei migliori amici hanno detto le sacrosante parole che hai detto tu quando stavo in quella situazione.
Me le ha dette mio fratello. E nessuno mi vuole bene più di lui.
Perchè sono le parole vere quelle che non vogliamo sentire.
E io dopo essermi reso conto della situazione ne sono uscito e ho chiuso ogni rapporto. E lei ancora mi cerca.
E per me è una ferita che non si chiuderà mai. E tu sai il caso specifico poi. La mia situazione. Che è diversa perchè in certe situazioni non posso che perdere.
Ma persone che mi dicevano la verità erano necessarie. Perchè chi vuole uscire dalle situazioni necessita della verità.
io bypasso tutte le situazioni ormai cara Eme. Non mi frega e basta. Ma questa visione diversa di situazioni non uguali ma che hanno molto in comune beh a me da fastido. Per me è squallida e ipocrita solidarietà femminile.
Come mai le amiche di margot, quelle che la conoscono da sempre, le dicono la verità e la cara luna e anche tu venite a parlarci di violenza psicologica?
Perchè a parlare a distanza, di cose che non ci toccano, è così facile.
E io vorrei che tu comprendessi che la cosa che mi fa rabbia non è il tradimento. E’ il fatto che davanti all’evidenza ancora si continua a far passare margot come una vittima. Quando è lei che vuole esserlo.Mi fa rabbia come lei sia schiava e zerbina e voglia esserlo.
Io dico quello che penso. Anche quando è scomodo. Se penso che una persona mi fa pena non mi nascondo dietro alle scuse o alle parole che non si possono dire. Ma dato che solitamente la pena non è un sentimento che provo perchè ogni persona è mia simile più che pena provo rabbia quando vedo chi proprio mette il muso nella merda da solo e dice che poi sono stati gli altri a costringerlo. E non vuole togliercelo il muso dalla merda. Io mi arrabbio e gli dico chiaro e tondo come stanno le cose. Perchè vado al punto e sono sincero fino alla crudezza.
Non fatemi passare per maschilista. E non spostate la questione sul tradimento in se e per se, anche se vi fa comodo. Dico che è vergognoso e avvilente il fatto che margot pensa di non assillare il suo amante perchè altrimenti lui perde il sentimento. Quando il suo amante gli dice chiaro e tondo io ti scopo soltanto e non ti amo. E se continui così non ti scopo nemmeno più.
E poi. Eme.
Quell’uomno di m… dlla situazione bipolare ha scritto evidentemente perchè è anche lui una persona che soffre. O conta solo la sofferenza della persona margot?
Quell’uomo soffre perchè evidentemente ama la sua amante e non la moglie. Ma ha il vizio di tradire. Così ora non riesce stare senza la sua amante. A torto quest’uomo soffre. Perchè ha torto. Ma soffre. Soffre come soffre Margot.
E io penso che abbia torto marcio. e tutti sono andati lì a criticarlo e a dirgli: “buttati dal ponte!”
Tu credi se lui non ami la sua amante si sarebbe ridotto a scrivere sul sito? Ha scritto che è un farfallone appunto per far capire la sua situazione.
sua situazione ovvero: sono uno che tradisce sempre. Però mi sono innamorato della mia amante. E ora non riesco a stare senza di lei. Per questo ha detto di essere un farfallone.
E’ semplicistico e femminista il tuo ragionamento da maschio merlo ferito. Lui invece ha descritto chiaro e tondo, senza giri di parole, la situazione.
Io sono un bimbo che non ha visto nulla se non la mamma piangere qualche volta. Pufff chi sei tu lo sai solo tu. E chi sono io lo so solo io. Io sono uno che rispetta l’essere umano. E se l’essere umano si comporta da pecora gli dico: “vedi che stai andando a quattro zampe e ti stai mangiando l’erba!” mentre potresti camminare come camminano tutti e mangiarti gli spaghetti.
Perchè solo così potrei aiutare l’uomo pecora. Non convincendolo che è colpa della società se lui cammina a quattro zampe.
Io il tuo punto di vista l’ho capito. Sei tu che non hai capito il mio.
sono cavolacci di margot e dell’amante quello che sono. giustamente. Non solo lo permetto ma lo sottoscrivo. Quello che non hai afferrato è che io sono andato oltre. Ti sto dicendo che il tizio non amerà mai margot perchè ormai si è posta in una condizione in cui lui non la rispetta. E non solo per il fatto dell’essere l’amante in se e per se. Per dinamiche che conoscono solo loro due.
Se leggi la metafora del bandito che fa le truffe e del suo complice forse capisci cosa voglio dire.
Lamentarsi e rimanerci male se il bandito (mio excomplice) alla fine ruba anche a me è normale e sacrosanto. Quello che non è sacrosanto nè normale è che io invochi l’onestà.
ultimo dettaglio:
dalla situazione da cui mi sono spostato non ero io l’amante. e comunque mi sono spostato. Ma è un dettaglio, no?
EME: ciao tesora 🙂 intervento puntuale e sensibile, come sempre. condivido in toto.
SUN: ciao cara 🙂 sono contenta che tu stia meglio, che tu sia riuscita a focalizzare “cosa è meglio per me” e che tu ti senta più protetta in tal senso. Se hai bisogno in questo momento, per mantenere una sana distanza, di rafforzare il concetto che hai una tua vita dicendogli cosa fai, e che hai dei corteggiatori farlo ovviamente è funzionale per te. Ma sai qual è la cosa bellissima? che tu vivi la tua vita, la tua vita è tua, e tu puoi scegliere di tenere fuori qualcosa che non voi (o di modulare una distanza come davvero vuoi e senti) anche senza dire cos’è la tua vita. Non è splendido ciò?
Un bacio grande.
FRAANZ: tante tante parole, Fraanz, e tutto sembra riassumersi in poche righe: perché la persona che mi scrive sembra aver bisogno di mettersi in competizione con me? o meglio, non con me, perché Fraanz non attacca realmente me, ma qualcosa che LUNA finisce evidentemente con il rappresentare con lui? Perché a LUNA lui attribuisce una serie di proiezioni: un atteggiamento fascista (? mi sfugge il nesso), un atteggiamento sessista e varie… a cui non ribatto nemmeno dicendoti “ti sbagli perché, ecc ecc”, perché in fondo quella è una questione tra Fraanz e la LUNA a cui lui attribuisce etichette, idee, motivazioni… Fraanz, nel momento in cui dice che io sono sessista, non ce l’ha veramente con me.
Insomma, tu hai la tua battaglia personale con la tua LUNA. Insomma, hai la LUNA storta. Il punto è: ma ti sei chiesto veramente perché sembra cambiarti così tanto il fatto che LUNA sia così o colà, che faccia una cosa o ne faccia un’altra? che abbia un modo di pensare/agire diverso dal tuo? che le dicano che è speciale o no?
mentre scrivi tutti questi commenti dedicati a me e a dire cosa LUNA secondo te fa, non fa, sbaglia, è o non è, mentre scateni la tua aggressività su LUNA ti sei chiesto se non sei tu ad andare fuori tema? Perché sai questa lettera non si chiama: PRO/CONTRO LUNA, LUNA FAN CLUB, ABBASSO LUNA, LUNA REFERENDUM. Per me è evidente. Ma tu sembri girare il tuo egocentrismo su di me.
vedi, Fraanz, a me non stanca ascoltare ciò che scrive Margot. Mi dispiace infinitamente che lei stia male, ed è ovvio che se proviamo empatia per qualcuno ciò che ci racconta entra. E’ ovvio che io penso a Margot anche quando non sono qui. Ma con Margot ho uno scambio.
Invece mi stanca l’assenza di uno scambio. Mi stanca non il fatto che una persona mi critichi, ma il fatto che uno si faccia un pupazzetto chiamato LUNA con cui prendersela. Ma mi stanca anche perché toglie spazio alle persone che forse non hanno bisogno di parlare d’altro, non di me. Alle tue proiezioni, sorry, non ci sto.
Per quanto riguarda il nick: ognuno è libero di chiamarsi come vuole, e anche di cambiarsi nome ogni 2 secondi. Ognuno di noi si sceglie un nick, più di uno, e ne fa l’uso che crede. Nessuno discute la tua voglia, esigenza di chiamarti un minuto prima Gianfilippo e un minut
dopo Fusorario. E’ una tua libera scelta, ovviamente.
Peraltro ti ho riconosciuto presto. Ma non perché scrivi sempre nello stesso modo, perché non è vero. Sei umorale.
24ore è uscito di qua con un atteggiamento, rileggiti se vuoi, molto più empatico e conciliante. poi ti sei messo la palandrana di Fraanz per ritornare di nuovo con un atteggiamento molto molto più aggressivo di quello di 24ore.
Perché 24ore non aveva avuto il coraggio di andare fino in fondo?
Perché gli era parso di essere stato troppo assertivo con LUNA? Perché non era riuscito a dare una lezione a LUNA?
Non lo so, non sono nella tua testa. Mi auguro sentitamente che tu non sia tornato qui per cercare me ma perché sei interessato al problema di Margot. Me lo auguro perché a me non cambia il fatto che tu mi proietti addosso le tue frustrazioni, perché io mi sposto, ma lei sta male, e che Margot si becchi delle tue aggressività proiettive già non mi rallegra, e mi dispiace, ma che Margot si becchi ancora più aggressività proiettive perché insieme a quelle che sfoghi su lei come persona-donna-chesoffrediuncertoproblema si becchi pure quelle che trasversalmente sfoghi per quello che LUNA rappresenta per te (chi non è riuscito ad aiutare tua madre? chi a scuola prendeva 8 quando tu prendevi 7? la donna che ti ha tradito? i servizi sociali insufficienti? lo sai – o forse no – tu) mi dispiace il doppio.
Sui nick forse ti sfugge un piccolo, banale, particolare: le persone fanno dei loro nick quello che sentono e vogliono, nessuno può sindacare, ma una delle ragioni per cui le persone tendono ad avere lo stesso nick o comunque a rendersi riconoscibili ad alcuni, se non a tutti, se lo cambiano per loro personali, e sacrosante, ragioni di libertà individuale (e di senso che danno a quel cambiamento di nick) è che non vengono forse solo nel forum per dimostrare/dimostrarsi qualcosa, ma perché intessono delle relazioni, seppure virtuali, con gli altri. Quindi la riconoscibilità rappresenta anche un ponte con gli altri, un modo per riconoscere anche, spesso, un vissuto emotivo comune, che sia pure l’aver scambiato quattro parole in una lettera. Il fatto che Margot non si chiami Margot nella realtà per me non fa nessuna differenza. E se lei domani volesse chiamarsi in un altro modo io lo rispetterei. Ma se ogni giorno Margot cambiasse nome io oltre a leggere quello che scrive dovrei anche ricominciare ogni giorno una conoscenza. Quindi tu chiedi agli altri, a chi ti legge, un’ulteriore fatica, giocando con i nick. Tuttavia sì, ti ho riconosciuto, e quindi ti ho confermato in tal senso. O forse ti ho rovinato il gioco, perché avevi indossato un altro nick come si può indossare un capuccio per poter picchiare e poi togliertelo e tornare sorridente come 24ore. Ovviamente non lo so. E non mi interessa nemmeno. La cosa che mi dispiace è che Margot che qui aveva trovato un posto dove riordinare le idee e le emozioni almeno un po’ ci abbia trovato un’aria violenta. Bye
Aggredire verbalmente non coincide necessariamente con assenza di ipocrisia. Tu, Fraanz, Consulenza finanziaria o come ti passa per la testa di nickarti in questo momento, ti ostini a non capire una realtà che non hai vissuto ma che esiste. La schiavitù, lo zerbinaggio, l’essere oggetto di lavaggi mentali in grado di demolirti, di ridurre a frattaglie autostima, orgoglio, dignità non si superano alzando la testa in un impeto di terapeutica protervia. Il mio cervello é stato oggetto del trastullo di un sadico che ha devastato il mio sistema nervoso per tre anni. Per un paio di anni ho conservato, senza rileggerle, più di mille e-mail che credevo di amore. Ho trovato più di mille e- mail cariche di livore, rancore, disgusto per la mia incapacità di essere ai suoi livelli e di soddisfare le sue esigenze, inviti al suicidio. Sai cosa vuol dire questo? Che ero totalmente rincoglionita. Vittima non di lui (un povero disadattato come me a quell’epoca) ma di me stessa, del mio modo sbagliato di affrontare la solitudine, la totale disistima di me stessa. Pensi sia facile uscire da una situazione del genere? Pensi che basti sentirsi dire pecorella o pecorina o frasi cariche di aggressività? No. Non serve ad un c.... nel momento in cui si sta male. Già……in quei momenti si é lucidi…. Si sa cosa ci fa stare male, si conoscono i rimedi e le soluzioni ma non si sa come uscire da una trappola. Rimedi e soluzioni sono li’, a pochi cm, ma dietro ad un vetro che sembra infrangibile. Vedi tutto , capisci tutto, ti sembra di non poter fare nulla. Libero di crederci o meno. Libero di darmi dell’esaltata che vede uno spillo e ne parla come se fosse un palo della luce. Ma io, io che in questa merda di schiavitù e di zerbineria, mi ci sono messa e ne sono uscita, non reggo che tutto venga svilito a pigrizia di una guduriosa viziosa.
EME: quella di Fraanz, il suo bisogno di dire la verità, quella che secondo lui è la verità, e di farlo in un certo determinato modo, è una sua battaglia. Lui ha bisogno di dire le cose con violenza, dicendo che lo fa per il bene degli altri. Ma se fa cadere gli altri nel suo campo di battaglia, per le bombe che lui si sente illuminato nel lanciare, perché “è giusto”, non è un problema suo. Tanto sono gli altri che si fanno male. Ma non vede che, poiché tutti abbiamo, nel fondo, un istinto di conservazione, se quell’istinto di conservazione viene meno forse non è così semplice. Forse si è inceppato da qualche parte, in un momento, una serie di momenti.
E non capisce la differenza tra concetto di colpa e di responsabilità per se stessi. O meglio crede di parlare di responsabilità, che è un concetto sano, ma esprime un concetto di colpa.
La sua battaglia non gli fa considerare realmente l’altra persona. Anche se sarà veramente convinto di essere empatico: sono così empatico con te, Margot, che poiché non sopporto di vederti tenere la testa nella merda ti devo dire quello che penso a costo di violentarti di parole.
Ma questa non è empatia. Questa è proiezione delle proprie frustrazioni, convinzioni. Lui vede in se stesso Margot, o vede comunque qualcosa che a LUI dà fastidio, e quindi parte, alla cieca.
Chi è Margot importa relativamente. Margot diventa un simbolo e basta. Poiché io dico le stesse cose (non quelle violente, dico le stesse cose nel senso che dico che deve togliersi da lì e perché) ma non lo dico in modo violento, ma assertivo, per lui è insopportabile. Io sono ipocrita e non dico la verità. Io sono ipocrita, a suo dire, in fondo, anche perché per esempio a differenza di lui so la differenza tra stare oltre uno schermo e guardare una persona negli occhi. Tra il conoscere una situazione in maniera comunque più diretta o attraverso uno schermo. Ma neanche quando ho condiviso queste esperienze dal vero mi sono mai permessa di usare la violenza che lui usa o di usare le persone per dimostrare qualcosa a me.
Perché, se invece di leggere soltanto quello che a lui fa comodo, in un comodo riassunto, nelle storie degli altri, riducendo alla questione pecore/lupi cercasse invece di capire un po’ meglio che non siamo fatti solo di parole, appunto, neanche solo di quelle che riusciamo a decodificare attraverso la scrittura per parlare di un problema che ci inghiotte, si renderebbe facilmente conto che forse suo fratello lo conosceva, lo guardava negli occhi, era in grado non solo di considerare le proprie idee di cosa è giusto e sbagliato, ma anche il suo stato d’animo e se delle parole dette in un certo modo avrebbero potuto illuminarlo o distruggerlo… e che forse la sua storia non è quella di Margot, come la mia non è quella di Margot e non è quella di EME, anche se sappiamo di cosa stiamo parlando. Avevo già a suo tempo invitato la sua identità 24ore a leggere cosa sia la manipolazione psicologica e i suoi effetti