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Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore chillido44.

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Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

  • 1301
    margot -

    Cara Clà ti capisco, so cosa provi, l’ansia e il disagio che genera il doverli incontrare per forza. Ma anche quella strana voglia di essere cercate, anche se in cuor nostro sappiamo che non è un bene per noi e razionalmente preghiamo che nn succeda. Ti dico quello che Luna da mesi cerca di farmi entrare in testa: il tuo valore nn si misura con il suo interesse (cioè le sue presenze fugali) o con la sua attrazione verso di te, tanto meno con i tampinamenti che ti fa o con le altre sue tattiche. Capita che ci lusinghino le loro attenzioni iniziali, per noi che siamo risultate sempre trasparenti, o che ci lusinghi il fatto che un uomo impegnato, di un’altra donna, un uomo che ha tutto cerchi proprio da noi quello che gli manca. Ma Clà ascoltami, te lo dico io che sono un puzzle in questo momento, e tremo al pensiero di incontrarlo, ma tremo ancora di più se penso di nn vederlo più, devi fermarti un secondo e riflettere bene su voi due. Perchè esiste un voi due. E pensare bene se quello che ti da ti può bastare ora e per il tempo a venire. Se ogni volta che pensi a voi due e vuoi parlarne con qualcuno ti senti a disagio perchè ti rendi conto che è un “voi” clandestino, che ti costringe a scendere a patti con valori non tuoi (come accettare che abbia una vita reale con un’altra e tu sia lì ad attendere che lui si degni di guardarti). Se pensando a lui sogni un futuro ma ogni possibilità viene annientata dalle sue parole o dai suoi gesti (come quando lo vedi con la moglie). E poi Clà pensa a te, cioè tu puoi riuscire a giustificare ogni suo insano gesto (come quello di cercarti) ma fino a che punto puoi convivere con la tua coscienza quando senti che i mille pezzi in cui ti stai frantumando sono dovuti al poco bene che tu vuoi a te stessa? puoi perdonare lui per non essere capace di amarti, ma come farai a perdonare te stessa per nn essere stata capace di tutelarti? mi capisci?io penso questo. Penso che vorrei che lui mi salvasse da questo dolore, ma poi penso come può farlo se fino ad ora è stato solo capace di calpestarmi e di conseguenza mi accorgo che è tutto nelle mie mani. Sia che io scelga di soffrire (vale a dire restare con lui) sia che io scelga di tornare a volermi bene. Se hai letto cosa ho scritto, ora che voglio far arrivare i nodi al pettine, lui si spaventa, mi abbraccia come se gli stessi scivolando dalle mani e mi dice che anche lui soffre. Potrei credergli, ma poi penso che fino ad ora nn si è preoccupato di quanto io abbia sofferto e quanta energia ho dovuto impiegare per nn impazzire difronte a una situazione per me nn normale e scendere a patti con me stessa per impormi di creder che quello che facevo poteva portarmi a qualcosa. Ho fatto un grande errore di valutazione ma nn per questo sono senza recupero. Clà bisogna iniziare da qualche parte. Tu però neanche per un momento devi pensare che lui nn ti vuole o che nn vali. Il problema sta proprio nel fatto che ti vuole, purtroppo a modo suo. E capisco che nn è il modo che intendi

  • 1302
    margot -

    tu. Purtroppo ti trovi di fronte a un gran codardo, come tutti coloro impegnati che si cercano storie esterne. La codardia sta nel fatto di nn affrontare a cuore aperto con il proprio partner i problemi interni alla coppia e di sfuggirne con storie parallele, per poi arrivare a portare avanti vite parallele. O sta nel fatto che per sentirsi ancora vivi, piacenti o nn so che altro cercano storie esterne alla coppia. Senza voler dare tutte le colpe a loro, sono del parere che chi è impegnato debba tutelare il proprio partner, e chi come me si trova a vivere storie con persone impegnate debba imparare a discernere bene i reali motivi che spingono tali persone ad avvicinarsi. Dopo di che bisogna chiedersi se è il caso di intraprendere tali tipo di storie, per la propria incolumità. Ti ripeto Clà si ci può sbagliare nella valutazione, ma questo nn giustifica il fatto di volerci rimanere dentro a sta situazione. Io te lo dico perchè ne parlo, ne parlo e ne riparlo ma pagherei per nn aver preso questa decisione. Mettici poi che lui si applica per farmi capitombolare, ma sto resistendo mio malgrado perchè nn ne posso più. Ho passato un giorno a piangere, ero irriconoscibile, ripetevo solo ti prego basta. cioè io gli chiedevo di smetterla, di darmi quello che lui chiama bene in questo modo. Ripetevo ti prego basta a lui. Ti rendi conto. Ero indifesa davanti a lui, e lui in compenso ha saputo solo dispiacersi. Quando poi l’ho rincontrato e ci siamo detti due parole mi ha detto che ancora è dispiaciuto per quella scena, ma percepisco una certa paura da parte sua. è come se mi guardasse con occhi nuovi e più preoccupati. è spaventato da me e forse ha paura che sia diventata incotrollabile, per cui preferisce allontanarmi. Nn so. Insomma, scusa il divagare, ma Clà è per dirti di nn arrivare a sto punto, dove nn senti più nulla e chiede inlacrime al tuo aguzzino di lasciarti libera. Cosa che di suo nn vorrà mai fare, perchè ormai pensa di avere molto potere su di te. Ah, questo ricordalo anche se nn ti sembrerà possibile, lui cercherà di nn lasciarti specialmente se la cosa va avanti da molto, sia perchè si è abituato a te e ormai fai parte della sua routine, sia perchè sei in un certo qual senso sua cioè sente di possederti, per tutta una serie di ragioni ovvie. Clà nn so quanto io possa esserti utile, ma pensa a te. Te lo devi. Sei tu quella che può farsi una vita, che ancora nn si è legata a una persona che tradisce. Lui invece ha una vita che nn ama e di cui abusa. Lascialo fare è la sua, nn la tua. Io ti dico questo anche come promemoria per me stessa. Ricordati,e su questa ne sono certa, che sei molte cose tutte insieme (cioè la sintesi delle tue esperienze e della tua vita) per cui ha molto più valore di quanto lui coscientemente sia in grado di riconoscertene e in più credo che tu possa essere un valore aggiunto nella vita di molte persone. Peccato che lui nn lo veda. Problemi sempre suoi, nn tuoi. Tu amati il più possibile e sappi chi sei.

  • 1303
    LUNA -

    MARGOT: un abbraccio gigantissimo, ma proprio di quelli enormi e stritolosi.
    @ma come farai a perdonare te stessa per nn essere stata capace di tutelarti?

    Puoi. Perché nel momento in cui cominci a capire dove è perché è cascato l’asino, anche dentro di te, quando hai smesso di tutelarti o non hai mai cominciato (tu generico, ovviamente) senti anche rafforzata la tua capacità naturale di tutelarti, perché te ne riconosci il diritto. Perché vedi dove stanno le false idee seguendo le quali non te lo sei concesso quel diritto.
    Perché hai chiesto a qualcun altro di dirti chi eri, o perché hai permesso che te lo dicesse. E in un certo modo. Ecc. L’esperienza negativa l’hai vissuta e quindi fa parte della tua biografia. Ma c’è una grossa differenza tra stare dentro un’esperienza negativa o starne finalmente fuori. E la differenza fondamentale sta anche nel fatto di aver rimesso insieme la propria identità, magari anche avendo degli elementi positivi in più.
    Io capisco questa domanda che ti fai. La capisco molto bene, credimi.
    E vorrei anche dire che è vero che tu e Clà vi siete incastrate in una storia adulterina, e che tu fai molto bene a notare che i presupposti erano già di sofferenza, già solo per il ruolo, la clandestinità e le altre osservazioni che puntualmente fai. E’ vero che il vostro caso, trattandosi di un certo tipo di dinamica che ha in sè anche il fatto della presenza di un’altro contesto, ha delle caratteristiche specifiche (ad esempio il confronto con l’altra situazione ecc, come si diceva).
    Ma vorrei anche dire che questi uomini che avete incontrato hanno messo in moto degli egoismi o dei modi di rapportarsi con l’altra persona, delle prevaricazioni, non chiarezze ecc che vanno al di là del fatto che il contesto fosse una storia adulterina. Lo dico perché in questo forum, Margot e Clà, anche se è a voi che dovete pensare, alla vostra specifica situazione e alle vostre individualità, al vostro sentire e al vostro voler stare bene, potete trovare storie di persone che si sono trovate in dinamiche di sofferenza in cui lui o lei non avevano neppure bisogno che ci fosse l’altro/a, la storia ufficiale o l’altra storia comunque, per mettere in moto determinate dinamiche. Ci sono anche le relazioni teoricamente libere che non sono mai esistite veramente o in modo sano pur durando persino 10 anni. Ci sono mogli in cui potreste, paradossalmente, riconoscervi. Non vorrei farvi confusione dicendo questo, ma quello che intendo dire che le persone possono non riuscire o non volere rapportarsi in modo sano e costruttivo con gli altri per infinite, loro, ragioni. possono tenere sulla corda l’altro/a per infinite loro varie ragioni. possono non rispettare l’altro/a per infinite varie loro ragioni. possono oscillare tra indifferenza e possessività idem come sopra.
    La domanda che ti fai, Clà, quella che conclude il tuo post, è una domanda durissima. Durissima nei tuoi confronti. Ti incastra nella percezione che chi ti rifiuta abbia il potere

  • 1304
    LUNA -

    di darti o toglierti valore. E che farsi voler bene sia una battaglia, e non un incontro.
    Una risposta alla tua domanda, anche banale, è che non è facendoci prendere a cazzotti emotivi o fisici o facendoci tenere sulla corda o accettando situazioni poco chiare o dimostrando una disponibilità che va oltre la nostra stessa salvaguardia che ci facciamo volere più bene. Anzi. Riusciamo semmai solo a voler meno bene a noi stessi.
    In generale, il fatto di essere amabili e non egoisti e sgarbati e di avere una buona intelligenza emotiva in grado di sintonizzarsi anche fuori da sè migliora sicuramente le nostre relazioni sociali sane, se incontriamo persone che sono altrettanto disposte e capaci di intessere relazioni sane e costruttive.
    E’ importante anche essere dotati di autocritica e sapersi mettere in discussione, certo. Siamo tutti umani e nessuno è perfetto.
    ma possiamo essere le persone più gentili o simpatiche del mondo e trovare anche qualcuno per cui il fatto che abbiamo energia positiva è una minaccia. Può sembrare paradossale ma è così. Autocritica e sapersi mettere in discussione nell’ambito di una relazione paritaria, aperta, sana è ben diverso dal fatto di sentirsi sempre in debito con chi, in qualunque modo, anche in un pessimo modo, ci elargisce briciole di considerazione alternate a prepotenza o vuole stabilire anche le nostre regole del sentire o cerca di incastrarci in qualsiasi forma di ricatto.

    Margot nota una cosa importante: è vero che chi è “bene” (si fa per dire) abituato (o dal suo punto di vista suo anche sì) ad agire un certo tipo di dinamiche e a tenere sotto controllo le cose in un certo modo resta stupito e destabilizzato nel momento in cui cambiamo il copione. E può avere le più infinite reazioni: da un eccesso di possessività, a un atteggiamento rancoroso, dal dire “non ti riconosco più, cosa sei diventato/a?” (girando un aspetto positivo in negativo), dal fare dispetti, e usare anche varie tattiche per cercare di ripristinare la situazione di partenza, evidentemente vissuta come più rassicurante (per impostare le cose in un certo modo, vissuto come il migliore possibile, ci sarà stato un motivo, indifferente quale sia). L’importante è cambiare il copione dentro di sè. rendersi conto che davvero non si è disposti più a vivere male.
    E’ molto diverso da dire: ora io faccio una cosa affinché tu capisci e cambi, perché si parte da fuori, non veramente da dentro.
    E quando cambi il copione, per te stesso, allora se osservi l’altro puoi anche cogliere se quello che lo spinge sia l’ansia di non avere più il controllo, se stia continuando a guardare le cose comunque da un punto di vista egoistico (anche se in forma diversa). Non sono sfumature.
    Margot, sono contenta che stai recuperando il diritto di viverti in modo sano.

  • 1305
    margot -

    Grazie Luna questo abbraccio mi ci vuole proprio. Fai bene a ricordarci che la percezione distorta della realta’,di noi stesse e del nostro valore che questi soggetti vogliono imporci nn sono quelle vere. Ho da dire a proposito e soprattutto nel mio caso che io sono stata privata di ogni valore, come se proprio come persona nn avessi più in me un mio valore intrinseco. Dico che tutti siamo dotati di un valore che utilizziamo nell’interagire con gli altri, e che in questa interazione modifica la realta’di partenza. A me e’ stato tolto anche questo. Mi ha detto che nn cambio nulla nella sua vita. Cosa impossibile e nn vera,secondo me. Chiunque anche per quanto breve l’interazione, lascia qualcosa nella vita dell’altro. Lui mi ha negato anche questo. Allora ancora di più le tue parole acquistano senso. Il mio valore, quella che sono nn mi sono stati riconosciuti, ma nn per problemi miei ma per partito preso: l’amante poco di buono nn ha alcun valore di per se e nn si deve provare nulla x quest’essere inferiore. Questa e’ una delle tante cose che mi fanno svegliare con il magone e il groppo in gola. Ci metto ben 20 minuti prima di prendere coraggio e scendere dal letto ogni mattina. So che sto facendo la scelta giusta ma quando lo vedo e mi guarda come se gli abbia fatto un torto e l’abbia abbandonato mi sento ancora peggio. Mi manca nn sentirlo, e avolte mi domando dov’e’,cosa fa e se mi pensa ogni tanto. Mi dispiace anche quando so di vederlo e poi nn lo vedo. Credo che ancora sia normale ma spero che mi passi presto. Nn merita tutto questo dolore. e poi quando mi ha detto che nn sa rispondermi a cio’ che sono per lui perche’ nn si e’saputo mai dare una risposta ho capito quanto e’codardo. Ha preferito nn farsi tanti problemi x tutto questo tempo tenendo soltanto conto che gli andava di vedermi. In cuor suo pero sapeva cosa lo spingeva verso di me e nn puo’essere stato solo sesso, anche per sua stessa ammissione. E poi perche’continuare con me solo per il sesso? Volevo dire pero’che nn ha avuto il coraggiob di vedere l’ovvio cioe’che doveva prendere una decisione netta o di lasciarmi andare o di tenermi alla luce del sole. Nn ha fatto nulla xche era la via più facile,lasciandomi in questo limbo.

  • 1306
    sun -

    MARGOT mi spiace sentirti così, ti tengo davvero nel cuore! Posso immaginare il tuo dolore…penso al mio x quella storia schifosa con quello schifoso sposato e penso a quanto possa essere grande il tuo dolore vista la tua fragilità e visto il sentimento forte che senti x lui!
    Te lo garantisco, lui non merita neanche una punta del tuo dolore, meriterebbe solo indifferenza!!!
    Cerca di trasformare il dolore che senti in energia e reazione x te stessa, di trasformarlo in un modo x fuggire e scappare da questa situazione che ti fa male!
    Non sprecare più energie x lui ma concentrati solo SU TE STESSA!!!
    Xché ti odi così tanto da infliggerti questo dolore? Ti basterebbe un minimo di amor proprio in più, anche pochissimo x trovare la forza x dare un taglio a tutto!!!
    Ti sono vicina!!! Forza, non sei sola!!! Siamo qui a tifare x te e ti siamo vicini!!!

  • 1307
    sun -

    la mia situazione è in miglioramento…
    L’ultima volta che ho scritto lui non si faceva sentire da un po’, avevo letto un cartello al negozio della moglie dove diceva che era chiuso x problemi familiari…
    Il giorno dopo mi ha chiamato ed ho risposto (non volevo farlo ma volevo sapere cosa era successo), mi ha detto che era dovuto partire e non aveva potuto chiamarmi xché era 24 ore su 24 con una persona (con la moglie immagino…ma lui non la nomina…forse ai miei occhi vuole fingere che non ci sia ???), che erano dovuti partire x la sua città di origine e che poi è dovuto tornare di corsa xché suo suocero è stato ricoverato d’urgenza x un tumore!
    Mi ha un po’ raccontato e poi mi ha chiesto di vederci, ovviamente gli ho detto di no. Si è scusato x non essersi fatto sentire e mi ha chiesto se mi era mancato e gli ho risposto di no.
    In quel momento ero via con una mia amica, voleva venire a prendermi ma gli ho detto che ero con la mia macchina e poi andavamo a cena con amici e in zona non ci tornavo!
    X altri giorni non l’ho più sentito, mi ha scritto su fb e mi ha detto che non si è fatto né sentire né vedere xché sta male e che appena ci si vede mi spiega il xché.
    Io gli ho detto che cmq nel week end partivo.
    Mi ha detto che mi avrebbe chiamata prima (ma già non avevo intenzione di rispondere!)…mi ha chiamata la mattina della partenza, io ero già via…il cell squillava e vedevo il suo numero….non ho risposto.
    Non ha più provato a chiamare e devo dire la verità, mi sento rinascere…non so più niente di lui e sto solo meglio!
    Se mi richiama non nessuna intenzione di rispondere!! Poi magari lo farò ma x dirgli che qui va dato un taglio a tutto!!!
    Ha parecchi problemi, capisco, x carità, ma io non ho nessunissima intenzione di farmi trattare così da nessuno!
    Non sono l’ultima ruota del carro di nessuno, sentirlo e avere a che fare con lui mi fa solo MALE…e allora xché devo avere a che fare con lui???
    Quindi ci dò un TAGLIO NETTO, x il mio bene!!!
    Sono stata via 4 giorni, mi ha turbato la sua telefonata a cui non ho volutamente risposto…ma dopo mi sono sentita più FORTE!!!
    Ho dei progetti x me x le prossime settimane, mi concentro su questo e spero che lui SPARISCA DEFINITIVAMENTE dalla mia vita, mi viene la nausea solo a pensare a lui, non ne voglio più sapere, non voglio che neanche più mi sfiori, il solo pensiero mi dà il voltastomaco…mi fa schifo la situazione, mi fa schifo lui e mando tutto a quel paese xché non voglio farmi schifo anch’io…
    Non mi amo particolarmente, ma non mi odio neanche al punto di trovarmi in una situazione così orribile!!!
    Basta, penso a ME, xché nessuno può volermi bene come posso volermene io!!
    Il primo passo x questo lo faccio annullando questa persona che di buono non può portarmi niente di niente.

  • 1308
    LUNA -

    MARGOT: probabimente più ti renderai conto di quanto è più bello stare alla luce del sole (a partire dalla compagnia di se stessi, innanzitutto) e più le ragioni per cui LUI ha avuto bisogno di tenerti in un limbo ti sembreranno meno importanti.
    EME in questo forum a suo tempo descriveva molto bene la sensazione per cui nel momento in cui cominci a tornare libero, e da troppo tempo non sai più cosa sia la libertà (di essere, esistere, percerpirsi nella propria identità, scegliere, pensare, esprimersi, provare emozioni ecc) al momento puoi provare persino qualcosa di simile all’agorafobia.
    quanto spazio!
    prova a stare chiusa in una stanza in cui devi stare piegata tutto il giorno per giorni e giorni e giorni.
    Qualsiasi siano le ragioni per cui qualcuno ha pensato che,pensando di volerti bene o meno, fosse il caso che tu stessi lì, e pensando che puoi vivere solo se lui ti passa il rancio e che fuori c’è il nulla, nel momento in cui uscirai da lì ci vorrà un po’ prima che i tuoi muscoli ecc si abituino a camminare eretta.

    Forse le risposte che più ti servono sono quelle che ti fanno incontrare con te, più che quelle sul perché lui tentava di separarti da te stessa.
    Cioè, forse quello che sta nella tua testa sono caz… tuoi fino ad un certo punto.
    NOn è che non capisco quello che intendi dire e provi, Margot. Quello che intendo dire è che hai passato un sacco di tempo a chiederti cosa poteva esserci nella sua testa, immagino.
    E nel suo cuore, certo.
    Ma così tanto tempo hai passato a cercare di capire cosa passava per la sua testa ecc che hai avuto poco tempo per stare nella tua e nel tuo di cuore, stare dentro di te come a casa tua, intendo.

  • 1309
    margot -

    Luna credo che la libertà mi spaventi al punto di desiderare ancora tutto questo dolore. Mi spavento per quello che sono in grado di farmi fare. Purtroppo lo vedo spesso, e stasera mi ha detto che lui vorrebbe continuare a vedermi ma solo per il sesso come sempre, ma nn se la sente per tutto lo stress a cui l’ho sottoposto cioè nn vuole che gli faccia alcun tipo di domanda e che pretenda nulla da lui. Mi ha detto che nn prova sentimenti per me, che se nn mi vede nn gli manco più di tanto ma sente una leggera nostalgia, per cui preferisce chiudere con me solo perchè si preoccupa per il male che mi sta facendo e soprattutto perchè ha paura che con il tempo peggiorerò. Per cui possiamo continuare a fare le nostre vite tranquillamente proprio come se nulla fosse successo. Già nel vero senso della parola come se nulla fosse successo. Come se io nn fossi mai esistita e lui neanche. Pensavo che peggio nn poteva farmi, ma mi sbagliavo. Per l’ennesima volta mi ha lasciato a bocca aperta, mi ha ferita al punto di farmi sentire deprivata di me stessa. Avrà anche dei suoi problemi perchè nn sarà in grado di amare, ma da qui a nn provare nulla per me, ma si può? Si può arrivare a punto di passare un anno e mezzo con una persona e riuscire a nn provare nIENTE?io nn posso e nn voglio crederci. nn voglio credere che sia in grado di fare tutto questo male a me, che fare del male e infierire sia normale, e che nn pensi che io meriti di meglio.

  • 1310
    lillilafioraia -

    ciao a tutte,
    anche se non scrivo continuo a leggere ed a riflettere su quanto viene espresso in termini di sofferenza, dubbi, riflessioni. Mi è piaciuto leggere chi come SUN che riesce finalmente a sentirsi un pò libera dalle catene..o come dice LUNA metaforicamente…….chi è stanto chiuso e piegato in una stanza ha difficoltà anche solo a muovere le gambe.
    questa volta però ho pensato di rispondere, per quello che posso e per quanto possa essere utile, a MARGOT ed al suo ultimo post.
    tu dici.. ultima cattiveria d parte sua? no, ulteriore dimostrazione di codardia quello di dirti che non prova senimenti, che è solo sesso , che ha nostalgia ma gli fanno paura le tue “scene” (in realtà ha paura dei tuoi sentimenti) e che quindi è meglio chiudere.
    Stai attenta a non illuderti ovviamente su quello che ti ho scritto , ma anche questa volta mi sembra che lui ti abbia detto solo una bugia…è più facile non darti speranze, perchè ha paura.
    Perdonami per questa mia considerazione/interpretazione della sua ultima “cattiveria” nei tuoi confronti , ma leggendo quello che hai scritto ho pensato ad un mio passato, però , la consapevolezza che forse “sei qualcosa ” per lui .. NON NON non deve certo farti pensare ad un futuro migliore per te con lui…ma come tu ben sai non ci sono i presupposti …
    un abbraccio anche da parte mia

  • 1311
    margot -

    Lilly nn ti scusare ogni forma di aiuto è ben accetta. Come hai capito anche tu nn sono molto in forma, visto che oscilla da stati di lucidità in cui razionalmente mi dico che è meglio così visto che in qualche modo doveva finire a stati di desolazione assoluta dove mi assillo di domande, dove piango perchè nn lo vedo e lui nn mi cerca. Sto messa male! ti rispondo solo ora perchè nn ero in grado di formare un pensiero che avesse senso questi ultimi giorni. Questo fine settimana sono stata fuori con degli amici che nn sanno della sua esistenza, e sono stata bene, nn posso dire del tutto spensierata ma rassicurata dall’idea di un presente migliore per me. Poi torno alla vita di sempre, lo vedo e tutto crolla. Le mie difese crollano. Mi tratta con una tale indifferenza da far rabbrividire. Mi guarda risponde in maniera schifata, di uno stufo di avermi davanti agli occhi. Mi fa sentire ancora di più a disagio, ricordandomi che nn dovevo fare tante storie e soprattutto nn dovevo rendere tutto così pesante. Forse è vero sono proprio troppo pesante, visto che io ci penso e ci ripenso. Nn sopporto il suo comportamento come se tra noi nn ci fosse stato niente, e soprattutto niente di buono. Tutti i bei momenti passati insieme, la complicità e il feeling che ci univano sembra che nn siano mai esistiti. Quando mi dice che sono solo sesso i suoi occhi sono spenti e cattivi, nn li riconosco sembrano gli occhi di un altro, di una persona che mi vede per la prima volta e ascolta una pazza. Sembra proprio che tutto sia nato e cresciuto nella mia fantasia. Io ricordo tutto, le chiamate, le chiacchierate. i giorni passati insieme, le risate, le litigate e ora lo vedo smentire tutto. Lo sento dirmi che sono cose mai esistite, o che se ci sono state nn sono da interpretare così come le vedo io. NN avevano importanza perchè le ha fatte con me che nn ho importanza per lui. Ma mi sentite? so perfettamente che nn conto nulla e ne continuo a parlare come se tutta la mia vita dipendesse da lui. è così mi sento inutile. Mi sveglio senza uno scopo e pensare di nn poterlo più avere nella mia vita mi fa male. Speravo almeno che mi considerasse una persona degna di restare nella sua vita, degna di rispetto e da cui nn avrebbe voluto allontanarsi. Mi ha persino detto che me la sono cercata perchè lui inizialmente ha cercato di frenarsi, ma io ho troppo insistito. Mi ha detto che tutti questi discorsi nn hanno senso visto che il bene nn è quantificabile, ma che comunque per me nn è che ne provi molto. Io gli manco tanto quanto gli manca la sorella se nn la vede per un mese. Io mi sento priva di via d’uscita, e anche se so che il problema nn sono io che nn riesco a farmi amare ma è lui che nn lo sa fare, io mi sento priva di difese. Luna ha ragione quando dice che fa più paura tornare liberi che restare in gabbia e tu Lilly hai ragione anche quando dici che dice un mucchio di bugie. Ma le sue bugie sono l’unico dialogo che abbiamo.

  • 1312
    lillilafioraia -

    Forse parlarne qya ti fa bene ma da quello che scrivi forse è anche meglio se riesci (come hai fatto nel we) a stare con persone che non sanno la tua storia così non sei costretta a parlare di lui e quindi a pensare a lui. quello che non capisco è perchè non riesci a distruggere la sua immagine attuale e vedi ancora quello che è stato e non è più. cioè ami ancora “quello che lui era con te prima” e non quello che è ora (occhi freddi e aria annoiata e cattiverie)e poi ora, dopo le”scenate” ,come fai a vederlo? lui non ti cerca ma stai continuando a cercarlo tu?

  • 1313
    margot -

    Lilly lo vedo perche lavoriamo insieme e ci siamo iscritti nella stessa palestra e abbiamo amici comuni. Una vita da coppietta capito? Vedo solo il male e mi attacco al bene di prima perche forse spero di vedere nei suoi occhi quello che nn c’e più e che nei miei invece c’e’.

  • 1314
    lillilafioraia -

    accc.. allora dimenticare uno che ti sta sempre davanti agli occhi è.. veramente una impresa. Per il lavoro non puoi farci nulla ma almeno cambia palestra ed amici (se puoi) .
    E’ vero che così facendo magari ti sentirai per un pò più sola ..ma almeno darai un segnale forte, e poi vedrai che sul lavoro potrai trattarlo anche freddamente. Posso chiederti se vivi in un pic colo centro o in una grande città?

  • 1315
    valery -

    Ciao a tutte,volevo solo dirvi che anch’io ho vissuto una storia con un uomo sposato ma diciamo che sono stata più fortunata….poichè lui ha lasciato sua moglie e adesso stà con me,da 2 anni e mezzo. L’unico mio dispiacere è che ai miei “TI AMO” risponde sempre con un anche io non ne capisco il vero motivo perchè in realtà mi dà dimostrazione di amarmi ogni giorno….

  • 1316
    clà -

    Ciao a tutti..ultimamente non ho più voluto aprire la pagina del blog perchè sembrava un ulteriore forma di allontanamento da questa storia.
    Vi avevo lasciati con lui che aveva perso il mio num, lo rivoleva ma dopo averlo visto uscire cn la compagna l’ho mandato a quel paese..
    Ora…credo di trovarmi davanti ad un soggetto psicologicamente instabile.Una mattina l’ho visto, mi ha fermata invitandomi a fare colazione. Ho rifiutato e tra un “amore” e l’altro mi ha nuovamente chiesto li num. Ho ceduto! Ma non perchè io voglia cadere nel buco nero da dove sto uscendo..anzi, da dove credo di esser ormai uscita, ma semplicemente per “dire la mia” sul suo comportamento. Gli ho fatto lo squillo e lui qnd mi ha tel la prima cosa che mi ha detto è stata “da stamattina mi fai lo squillo adesso?”..Prego??? Io posso fare quello che voglio, quando voglio…e se voglio!!!Cmq non poteva tanto parlare e ci siamo salutati. Da lunedì (giorno della prima tel dopo 1 mese) silenzio!! Io non mi stupisco più di niente! Mi disp solo ke lui possa pensare ke io gli abbai dato il mio num x vederlo o altro. Cn il suo atteggiamento non fa che confermare quello ke già pensavo e, proprio questi miei pensieri, mi davano e danno la forza di lasciarlo perdere! Cosa voleva dimostrare? Voleva sapere se mi piaceva ancora, oppure x sicurezza il mio num lo voleva, così da potermi chiamare quando non avrebbe avuto niente di meglio da fare??? Poverino!!
    Io più ci penso più MI faccio schifo…ma lui!!!
    L’unica cosa certa è ke non tornerò mai indietro sulla mia decisione! E’ stata dura i primi momenti, ma più vado avanti più mi rendo conto ke è la scelta migliore per ME!!! Vivo meglio, non sn angosciata..ora un pochino sì, ma una volta chiarito come stanno le cose sarò davvero in pace cn me stessa!!! E, cosa più importante, MAI PIU’!!!
    Non mi interessa sapere cosa possa pensare di me, se le parole dette erano da contorno oppure veritiere…non mi interessa analizzare la sua storia x capire xk sia stato cn me. Me ne frego!!!Anke oggi l’ho visto tornare a casa cn lei. Ha guardato la mia finestra e rideva ( non so cn chi e perchè, ma, come detto prima, poco importa)!!
    Si può uscire, si può andare avanti anche senza loro..e si vive meglio!!! E’ come se mi fossi tolta un peso dallo stomaco! Quindi coraggio!!
    Spero, nella mia “sfortuna”, almeno di essere stata utile! Vi abbraccio molto! Ogni tanto continuerò a leggervi…anche se l’intenzione sarebbe di dimenticarmi il sito del blog!!

  • 1317
    lillilafioraia -

    @cla
    voleva il tuo numero forse era x vedere se lui aveva ancora potere su di te. oppure è veramente uno ..fuori di testa che non sa quello che vuole. Forse leggere e scrivere sul blog ti sarà possibile quandpo sarai “veramente ” fuori dalla sofferenze e da questa tua triste esperienza… ciaoo

  • 1318
    sun -

    mi ha ritelefonato mercoledì sera…non ho risposto (l’ha fatto suonare tanto, non è stato facile ma ce l’ho fatta!!!)
    Ieri mattina è passato in ufficio…sono stata freddissima…non l’ho neanche guardato, lui ha cercato di accarezzarmi la testa in modo scherzoso e io mi sono spostata!
    Diceva che è stato via, che ha avuto tanti casini…ma io non posso giustificare in nessun modo il fatto che non si sia più fatto sentire nel momento in cui invece c’eravamo avvicinati…anche dal punto di vista umano intendo!
    Xò questa situazione di silenzio mi ha fatto bene !!!
    Il fatto poi di essere riuscita a non rispondergli due volte mi ha dato forza!
    Sto cercando di vivere la situazione in un altro modo, di sicuro non ho più quell’angoscia di tempo fa, almeno di quella mi sono liberata e ora non sentendolo e non sapendo più niente di lui mi sento più LEGGERA!!
    Se mi richiamerà non risponderò…ma non mi sembra che si stia facendo in 4 x farlo…anzi…probabilmente ha ottenuto ciò che voleva, dopo anni di mia indifferenza mi ha visto sciogliermi fra le sue braccia e quindi aveva il suo “trofeo”… e per lui il giochino era finito!!!
    Non so come gli esseri umani possano comportarsi in questo modo, non so perché lui possa essersi comportato così con me che mi conosce da tantissimo tempo, che mi aveva frequentata e ferita più volte anni fa quando ci siamo frequentati.
    E’ vero, non c’è limite al peggio e stavolta non lo perdono.
    La mia priorità è concentrarmi su me stessa, mi sento meglio essendomi liberata di questa ossessione, lui che se ne vada al diavolo…non ho nessuna intenzione di avvelenarmi ancora per lui, basta!!!
    Questa situazione mi ha portato solo negatività e a sbatterci ancora la testa solo questo può portarmi…ho solo motivi per dire BASTA!!

  • 1319
    sun -

    Se mi capiterà di parlarci di nuovo non gli dirò niente, non gli dirò che ci sono stata male, che il suo atteggiamento mi ha ferita, che si è comportato da schifo…farlo sarebbe come dargli ulteriore importanza…lo tratterò con la stessa superficialità con cui lui ha trattato me.
    Sapere che c’ho sofferto in questo modo renderebbe ancora lui la parte forte e questa soddisfazione non gliela dò, la mia dignità prima di tutto…già in questi mesi l’ho messa a repentaglio…ora me la riprendo e lui non deve avere più nessunissimo potere nei miei confronti!!!

    CLA non so se mi leggerai…in ogni caso continua così, vai per la TUA strada, buttalo fuori dalla tua vita, dal tuo cuore, ce la puoi fare, ce la farai!!!

    MARGOT le stesse cose le dico a te…metti tutto quello che ti ha dato e fatto sul piatto di una bilancia…quanto dolore e quanta gioia? Vale la pena continuare a patire, a lottare, a farsi del male per un essere del genere?
    E te? a te chi ci pensa? Lui è solo una presenza negativa che contribuisce ad abbattere la tua autostima!
    Allontanarsi da lui è la più grande dimostrazione di bene verso te stessa che puoi darti!

  • 1320
    margot -

    @lilly: purtroppo abito in un piccolo centro e per lo più ci conosciamo tutti.
    Poi ragazze vorrei ringraziarvi tutte perche in voi ho trovato delle amiche e consigliere.
    @cla: nn credo dovresti smettere di frequentare questo blog. E poi credo ke stai facendo passi da gigante. Continua cosi tu hai trovato di nuovo la tua strada.
    @luna: dove sei?spero di nn averti annoiata o infastidita con tutta questa teoria.
    Per il resto ci sono novita: e nn sono buone. Abbiamo fatto l’amore di nuovo, dopo tanto, e’ stato liberatorio, chiarificatore e riavvicinante. Per lo meno e’la sensazione che ho avuto. Ho sbagliato! Sono ricaduta nello stesso schema che mi tiene in balia di lui. Ma ho capito che tra noi nn e’solo sesso. E stavolta l’ha detto proprio lui. Ha ammesso di essere stato sgarbato e privo di tatto, ma l’ha fatto perche questa situazione e’insostenibile.ha detto ke vorrebbe smettere per me ma nn riesce a farlo. Ma fin qui siamo a quello ke vuole lui. Io vorrei che scegliesse me, che amasse me e che vivesse per amarmi. Ma questo nn e’possibile, e’solo una fantasia mia che lui nn condivide e nn vuole. Per cui c’e’poco da dire. Ci troviamo (finalmente) davanti a questo bivio che ci divide da sempre. Io voglio una storia reale, voglio essere amata e merito di essere adorata da un uomo che perda la testa per me e nn che mi classifichi perenemmente per ultima. Gia’ nn sono neanche la seconda.per lui andrebbe bene chiunque. Ha ricominciato a fare paragoni con le altre e a stilare classifiche. Ma questo glielo permetto sempre io. Mi fa sentire orribile, ma solo perche’ancora do troppo peso alle sue parole. Devo convincermi che e’solo la sua opinione e visione distorta della realta’. Pero’fa ancora male. Ma nn cosi’male come pensavo. Fare l’amore con lui e’stato come tornare a casa dopo tanto,ma sapendo che e’un luogo familiare ma nn e’il luogo in cui vorresti essere per tutta la vita. Nn so se mi sono spiegata,ma voglio dire che e’naturale, bello e soddisfacente ma nn e’li che mi sento al sicuro. E’come se avessi sempre saputo che nn puo’esserci nulla di più. Tutto era bello e ci ha fatto stare bene perche’entrambe sappiamo che e’limitato a noi e che questa relazione nn affrontera’mai la luce del sole. Saremo sempre e solo io e lui. E sempre e solo qualche ora la notte. Nn mi dara’mai nulla di più perche’ per lui nn lo merito e da quello che ho capito nn sono abbastanza bella come le donne dietro cui sbava. Ennesimo errore e ora ne pago le conseguenze. Ma e’un passo in più verso la consapevolezza di “noi”. E la consapevolezza di essere sola.

  • 1321
    LUNA -

    Ekkkkkkilaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa 🙂
    MARGOT: ma ti pare? :)))) semplicemente non riesco sempre a passare nel forum, o ci passo più velocemente, o anche è il fatto che le giornate hanno solo 24 ore 😛 può darsi che io non passi, ed è possibile che prossimamente ci passerò di meno, ma non è certo perché mi tedi :)))))
    Novità mi dici…
    Notavo (magari sbagliando eh, ovviamente) questo in quello che hai scritto:
    il no contact ti è servito, a leggerti francamente sì almeno. Comunque ti sei sperimentata (anche se con fatica) in un modo diverso rispetto a. La cosa che ti creava disagio era però il fatto che oltre alla tua decisione ti pareva di subire la sua indifferenza. Da un lato il suo avvicinamento avrebbe messo in crisi il tuo no contact (è vero che lo vedi tutti i giorni, il che non agevola le cose, ma spesso quando il no contact trova le sue ragioni interne trova anche delle strade per mantenere una distanza di difesa o per riuscire ad allargare lo sguardo oltre e per riuscire a recuperare una dimensione personale… non riesco a spiegarmi bene, mi rendo conto… ma intendo dire che succedono anche queste cose: sentire il fiato sul collo di una persona distante chilometri, riuscire a sentirsi “protetti” e di aver recuperato una indipendenza rispetto ad una persona che sta sempre lì dov’era, ma noi vediamo noi stessi e i nostri spazi in modo diverso… peraltro il consiglio di Lilia, se non erro, di coltivare intanto gli spazi su cui ti è possibile agire in maggiore autonomia mi sembrava ottimo…) scusa, parentesi gigante :O 😛 dicevo: da un lato un suo avvicinamento avrebbe messo in crisi il tuo no contact che stavi cercando di coltivare dentro di te, prima ancora che fuori, dall’altro il suo “rifiuto” come lo leggevi tu ti faceva sembrare il suo no contact più… potente del tuo. (tra parentesi, se ci pensi, la palesata, ostentata indifferenza può diventare anche un modo, per l’altro, per DIMOSTRARE che comunque ha le redini anche in una situazione in cui l’altro di fatto sta scegliendo di no. Ma tipo: gnegnegnè, tanto io non ti voglio, gnegnegnè… ciò per dire quanto alcune modalità, pur potendo avere anche dei risultati devastanti sull’altro rispondono in realtà a dei meccanismi di negazione e difesa (anche semplicemente rispetto al proprio IO) molto elementari. Peraltro oggi una mia amica diceva una cosa, interessante anche se non edificante: il concetto del “ti distruggo io prima che tu distruggi me”. E guarda, Margot, ora lo dico in generale, che chi va in difesa di se stesso così mette al primo posto la difesa di sè e spari pugni e calci, eh, non è che sta a guardare chi se li piglia. Non dico che sia il caso del tuo amico, ma teniamolo presente, in generale, che male non ci fa. Perché il senso è: magari stiamo lì a dirci perché stia tirando calci e pugni proprio a noi, che cosa abbiamo di sbagliato, ma il discorso non è questo. E’ una modalità dell’altro che si attiva, a noi sta rifiutarla. e spesso riusciamo a rigettarla nel momento

  • 1322
    LUNA -

    usciamo dal circolo vizioso delle domande:
    perché tira calci e pugni proprio a me?
    ma quando tira un calcio e un pugno cosa pensa?
    ma è buono o è cattivo?

    e riusciamo a considerare il fatto che un pugno e un calcio ci fanno male. Cosa elementare, che tuttavia può sfuggire. Può sfuggire per molteplici ragioni, nostre, anche. e anche perché se vivi su un ring in continuazione, rimbalzando tra le corde, cominci a dimenticarti che forse nella vita non volevi fare il pugile, e cominci ad entrare nella mentalità di come fare per reggere il ring e a pensare che l’orizzonte finisce tra le corde. Quando, ripeto, il concetto è però che la vita non è per forza un ring. e che non è che ti serve una preparazione atletica per stare sul ring.

    dicevo: la novità di cui mi parli si apre (a parte le considerazioni sulla balìa) con @Ma ho capito che tra noi nn e’solo sesso. E stavolta l’ha detto proprio lui. Ha ammesso di essere stato sgarbato e privo di tatto, ma l’ha fatto perche questa situazione e’insostenibile.ha detto ke vorrebbe smettere per me ma nn riesce a farlo.

    Per te, Margot, ho l’impressione, sentirti dire questo era fondamentale. Sentirti dire: ti vedo, ti riconosco, mi piaci, non sono un robot. Anche sentirti dire: io pure non riesco a smettere rispetto alla frase “tsè, io smetto quando voglio”.

    Bene, ti serviva avere questa conferma? sei andata a prendertela. Di per sè quindi in quello che hai scritto non c’è solo quello che lui vuole, ma anche ciò che tu volevi per far calare una certa ansia di “non riconoscimento”, forse.
    questa non è per forza balìa, dipende cosa te ne fai.
    perché poi veniamo a: a fin qui siamo a quello ke vuole lui.
    Infatti è vero, da quel punto di vista è quello che vuole lui, e cioè che tutto vada avanti come prima, se non erro. Mentre tu vuoi che lui sia quello che non è, non può essere e che la storia prenda una piega che non prende e, si suppone, non prenderà.
    E @Gia’ nn sono neanche la seconda.per lui andrebbe bene chiunque. Ha ricominciato a fare paragoni con le altre e a stilare classifiche. Non mi dara’mai nulla di più perche’ per lui nn lo merito e da quello che ho capito nn sono abbastanza bella come le donne dietro cui sbava…
    a volte mi domando come lo vedrai il giorno che ti passerà questa febbre di pensare che lui debba decidere cosa ti meriti. Secondo me ti sembrerà, con le sue classifiche, un emerito co...... (scusa la franchezza). E forse ti accorgerai che alla luce del sole ti sarebbe bastato molto poco per vedere in luce dei suoi difetti che ora non vedi.

    SUN: ciao 🙂 @Non so perché lui possa essersi comportato così con me che mi conosce da tantissimo tempo, che mi aveva frequentata e ferita più volte anni fa quando ci siamo frequentati. – appunto per questo? la vedi la coerenza rispetto a se stesso nella tua frase?

    @Se mi capiterà di parlarci di nuovo non gli dirò niente… più che “non dargli importanza” forse anche ti eviti un dialogo frustrante con uno che è quello che è? baci

  • 1323
    margot -

    credo che sarà così appena mi libererò da questo prosciutto che ho sugli occhi e vedrò la realtà mi sarà chiaro quanto è co....... Fino ad ora ho vissuto la realtà guardandola con gli occhi di lui, ma ora ho bisogno di riguardala con i miei. Luna ho preteso da lui chiarezza, e sai che me ne faccio? proprio niente. Forse l’ho così pretesa per convincermi che nn ero così merda come mi voleva far sentire. Ma anche così il mio valore l’ho delegato a lui. Volevo che lo dicesse perchè ammettesse a voce alta daavanti a me cosa prova e che nn continuasse a nascondersi dietro a continue bugie.
    Era giusto pretenderlo. Ma ora nn so che fare. Vivo le mie giornate normalmente anhe se lo incontro e ho queste crisi quando mi paragona o mi critica. Dovrò imparare a fregarmene. Ma sul fatto che ci sono riandata a letto che mi dici? Spero di nn aver sbagiato

  • 1324
    LUNA -

    MARGOT: vedi, non posso certo dirtelo io. Non sono dentro di te.
    Proverò a metterla così: è Margot che deve risentire cosa è bene e cosa non lo è per lei. prendere la sua responsabilità delle sue scelte, ma vissuta come una libertà di scelta.
    se Margot si sente invischiata in una tela di ragno in cui non riesce a mettere a fuoco cosa vuole veramente e cosa è veramente meglio per lei allora l’essere andata a letto con lui da un certo punto di vista può sapere di: ci sono ricascata, ho fatto di nuovo una cosa che mi tiene invischiata, ho fatto una cosa che mi fa sentire male, anche se al momento mi ha fatto sentire meglio.
    Ma di fatto se Margot non vuole andare a letto con lui non ci va.
    Se Margot vorrebbe andare a letto con lui perché andare a letto con lui di per sè le piace ma non sa cosa farsene di una storia impostata in un certo modo che considera deleterio per se stessa, Margot valuta e sceglie di non andare a letto con lui.
    Se Margot è andata a letto con lui oggi può però scegliere di non farlo domani o anche mai più.
    Se Margot non vuole sentire quello che lui dice non lo ascolta.
    Se Margot ha le palle piene di chiunque faccia dei confronti che comprende non portano a nulla e anzi sono di per sè solo forieri di assurdo malessere Margot decide che le persone che fanno quel genere di confronti non fanno per lei e si tiene lontana da qualcosa che non ha alcun dovere di subire.
    ecc ecc.
    Come dici tu, anche se con altre parole, forse ti manca di allenare il TUO punto di vista. Cosa senti tu, cos’è per te la realtà, la TUA realtà.
    Il giochino dei confronti che fa, che sarà una caratteristica sua, è una roba da latte alle ginocchia. Per te, finché stai sotto l’artiglieria, non è un gioco, purtroppo. E’ molestia morale e psicologica bella e buona (si fa per dire), ma è, da fuori, una cosa che rende patetico lui, per quanto possa farlo con arroganza e possa travestire la cosa da punto suo di forza.
    rimane però un meccanismo suo, e anche piuttosto patetico.
    Questi meccanismi, per chi ci sta sotto, possono, mi ripeto, risultare estremamente dannosi e minare il senso di identità. E sai perché? proprio perché non si basano su un senso di realtà.
    Esempio, la madre che ripete costantemente a suo figlio che gli altri (nello specifico o anche in generale) sono più bravi, più belli, più giusti, più abili, più costantemente cagione di gioia e soddisfazione per i genitori mentre lui no.
    Di lui vengono esaltati i difetti, anche quelli umani, normali, gli altri sono rappresentati in una chiave ideale, idealizzata e sottolineando solo ciò che fa comodo sottolineare e nel modo in cui è comodo sottolineare. Così il figlio cresce (lo so, banalizzo) sentendosi e vivendosi molto meno, anche conoscendosi molto meno attraverso le sue emozioni, percezioni, talenti e difetti, perché ha l’impressione di essere costantamente sotto confronto. Anche quando non c’è nessuno intorno il confronto se lo crea.
    tra buoni e cattivi, bravi e non bravi, entrando anche nel

  • 1325
    LUNA -

    meccanismo della relatività del tipo:
    sì, io non sono bravo come Cirillo che sa fare questo, però non sono neanche Peppino che ha fatto una rapina.
    o nel caso di una femmina, magari:
    sì, ho il culo più grosso di Gina, ma ce l’ho più magro di Pina.
    sì, non ho vinto la gara della torta più buona, però ho vinto quella per la migliore lasagna.
    sì, non so fare questo, però so fare quello.
    A volte il meccanismo è così radicato che non ci si rende neanche veramente conto che non serve per forza vincere, e che non serve per forza mettersi in relazione a cosa gli altri sanno fare meglio o peggio per capire quanto si vale.
    che si può fare una torta o una lasagna semplicemente per il piacere di farlo o per la voglia di farla o anche no.
    che si può avere il culo che si ha e riconoscerlo come parte di se stessi e basta.
    Mi ripeto, è chiaro che ho banalizzato la cosa, però la relativizzazione costante è una tortura spesso appresa o autoinflitta, che tra l’altro tutti possiamo conoscere in momenti di crisi, ma quest’uomo che non fa altro che fare confronti, Margot, davvero non ti sta ancora scassando i maroni?
    Scusa il francesismo. Non mi hai stancato tu, per niente. Mi stanca lui. Mi stanca lui perchè stanca te. Con le sue insicurezze, o in generale con il suo carattere che a lui fa comodo tenersi com’è. perché lui, alla sua identità, quella che sia, evidentemente ci tiene. Male che sia, perché comunque se io passassi la vita a dire che voglio qualcosa d’altro penso che mi sparerei io da sola nei maroni che non ho.
    Tu comincia a tenere alla tua di identità, che non sbagli. a conoscerla. a riconocerla. e magari fatti un bel bagno (anche se comincia a fare caldo, in effetti… vabbè, una lunga doccia?) con tanta schiuma e a conoscere chi sei, anche nelle banalità. anche guardandoti le dita dei piedi, che ne so. o a riconoscerti, se lui o qualcosa ti ha fatto momentaneamente perdere la memoria. Più che fregartene di quello che dice forse è la TUA voce che hai bisogno di ricominciare a sentire. Non la tua voce che ti parla di lui, la tua voce che ti racconta di te. Senza confronti.
    Un abbraccio, grande.

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