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Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

Pagine: 1 39 40 41 42 43 51

  • 2001
    maestro di vita -

    XPiccola ape: Sai cosa penso ape?? Che tu appena uscita da quel guscio dentro il quale sei rimasta per quasi 40 anni,ti sei imbattuta sulla peggior specie di cialtrone umano,che ha fatto dell tua fragilita’ la sua forza,quei personaggi frustrati dalla vita,che ha scaricato su di te tutte le sue insoddisfazioni!! Anche la tua scrittura è spesso immatura,come se quei tuoi primi 40 anni di vita,li avessi trascorsi in una camera iperbarica,dove nn c’erano ne tv ne giornali ne libri!! Devi recuperare il tempo passato,staccare totalmente da quell’episodio deleterio,ed iniziare crescere,maturare in tutti i sensi,nn solo come donna,ma credo anche culturalmente,come concezione del mondo che ti circonda xche’ sembri scevra di tutto!!

  • 2002
    ape -

    per maestro-
    hai perfettamente ragione.
    quando sono a contatto con la gente stento a integrarmi, ma ce la metto tutta, e cerco di essere me stessa, ma non ci riesco, perche’ ho sempre paura del giudizio degli altri.
    se brucio le tappe in qualsiasi direzione, mi stresso subito, e mando al’aria rapporti che si stanno solidificando, sempre per le mie paure.
    cerco qualcuno che riesca a comprendere, per come sono fatta, so che valgo, ma nessuno sa leggere tra le righe, invece io sto imparando a farlo e attraverso quello che sono io, riesco a comprendere quelli che come me, sono insicuri, fragili, sensibili, soltanto chi e’ uguale a me (forse) riesce a comprendermi.
    vorrei conoscere la vita, ma appena metto il becco fuori, lo rimetto dentro, perche’ ho paura, paura…..

  • 2003
    LUNA -

    ciao 🙂 concordo con Nathan, e mi pare che Mdv non abbia mai risposto ad APE (se la risposta non mi è sfuggita) riguardo alle SUE PROPRIE motivazioni per autoinvestirsi di una missione dai connotati aggressivi. Le SUE motivazioni, sottolineo, non quelle che lui proietta fuori.
    Detto ciò è ovvio che le sue motivazioni e consapevolezze riguardano lui stesso, e può, per quanto mi riguarda, non comunicarle.

    APE: concordo assolutamente con ciò che ti ha detto EME, sul fatto di spostare l’attenzione su di te. Poiché il concetto era suo lascio che sia lei a spiegarti cosa intendeva lei. Per quanto mi riguarda posso dirti che mi pare naturale e credo che ti sia stato certamente utile individuare dei meccanismi di lui, scoprire che certe cose hanno un nome, una definizione. Credo che ciò possa essere importante nel momento in cui si vive un’esperienza sconosciuta e destabilizzante come la manipolazione, in cui quel famoso tutto e contrario di tutto, la negazione, il vampirismo emotivo e psichico ci appunto destabilizzano ma non riusciamo a capire che cosa stia succedendo, se ce lo stiamo sognando o c’è, pure se persino il nostro fisico sente che qualcosa non va eccome. Detto ciò però deve arrivare un momento, io credo, in cui per cominciare a liberarsi ulteriormente si passa al non chiedersi più cosa ci sia o non ci sia nella coscienza dell’altro ma cosa si può invece veramente fare per se stessi. O sempre più comunque il secondo aspetto rispetto al primo. Perché che la “disfunzione” dell’altro all’interno della relazione sia stata volontaria o no rimane il fatto di avere comunque vissuto una situazione negativa, sgradevole, faticosa e tanto più la cosa è stata vissuta come destabilizzante tanto più c’è bisogno di prendersi cura di sé. C’è bisogno anche di un certo tempo per scrollarsi di dosso, da dentro, la paura nata da una certa modalità subita, per misurare le proprie difese e sentirle sicure, anche per rinunciare a certi meccanismi automatici di difesa che si erano rivelati necessari ecc. In fondo è di violenza che stiamo parlando.
    C’è una cosa che non ho capito, che probabilmente ho capito male: APE, tu credi che rapportarti con personalità aggressive o interpretate come più forti della tua in questo momento possa darti il senso di quanta tenuta hai e difese hai rispetto a certi atteggiamenti verbali, o di toni? E, non conoscendo la tua storia, ti domando (ma rispondimi solo se vuoi):
    ti è mai capitato nella vita di confondere autorevolezza e modi autoritari?

    ANCORA IO: delle sedute con la tua psicologa sai tu, sono le tue sedute, tue le sensazioni. Anche il fatto di dirle che ti trovi in disaccordo con le sue idee e cosa provi è parte del vostro lavoro, credo, no? Personalmente non dubito esista anche il sesso senza amore, ogni individuo sa per sè, mi ritrovo però sulla lunghezza d’onda della tua strizzacervelli nel momento in cui il tema si sposta più in generale dalla sfera sessuale a quella del rispetto. In ogni caso nel momento in cui

  • 2004
    LUNA -

    una persona manca di rispetto alla sua donna, sia pure parliamo di bugie e non necessariamente di sesso, io non vorrei essere nei panni di quella donna. E il fatto di non sapere non mi sembra una tutela.
    Non è che non capisco quello che intendi dire dal tuo punto di vista, ma personalmente essere tradita e ignara per me non equivale a sentirmi al sicuro. Io sua moglie non riesco proprio a ritenerla una persona fortunata.
    Per i soldi sai già come la penso: penso che sia importante riconoscerci il valore dei nostri soldi, che abbiamo guadagnato. Al contempo però la nostra serenità può valere anche più di 200 euro.
    Non so se hai una carta prepagata e quanto costi farsene una. Se non costa molto forse io mi farei fare un accredito, piuttosto che restare non alla mercé del fatto che lui sia più forte di me (tu la interpreti così) perché gioca con il calendario e non avverte dei cambiamenti, ma di stressarmi dietro alle sue dinamiche del piffero.

    LUCE: lui, per curiosità, che fantasiosa spiegazione ti ha dato? a me sembra che significhi che sarebbe meglio lasciar perdere, non trovi? Perché a te, se ci scrivi, dei campanelli di allarme hanno suonato. Non so per quali ragioni lui sia un vecchio amore e non un attuale amore (magari vi siete persi o non tenuti, tempo addietro, per delle ragioni), e per quali tue ragioni tu lo abbia fatto rientrare nella tua vita, se pure part time, al di là della motivazioni che lui dà per il fatto di averti fatto entrare nella sua al momento troppo affollata. Sarebbe quello che forse io mi chiederei a monte, al di là dei vezzeggiativi uguali. Pure fossero diversi a me suonerebbe un campanone, non un campanello.

    MARGOT: non sono sparita, sono qui, ma meno perché indaffarata e di corsa, anche con cose positive intendo 🙂 – concordo con EME e EMA. Lo sforzo di spostarti immagino sia stato grande, ma continui purtroppo a non spostare la prospettiva su di te, e in modo costruttivo. Ciò anche e proprio perché sei imbottita di tutte le sue cazzate e delle sue modalità nocive. A te non serve darti addosso, ti ha già dato addosso lui e ampiamente lo hai fatto tu con te stessa. Certo non ti serve neanche apparentemente indulgere nel dirti che queste cose capitano e basta, se si è Margot sono inevitabili. Né cercare di trovare in lui uno spiraglio di cambiamento. A te servirebbe piuttosto sciacquare via il condizionamento negativo. La libertà vera sta lì, a una distanza minima che ora non riesci a vedere, perché non sei imbottita d’amore, ma di cazzate e frustrazioni e di paura. Il mio consiglio lo sai già: una psicoterapia mirata. Potrebbe aprirti gli occhi non su quello che lui è e lui fa, ma veramente sbloccare certi meccanismi che ora ti sembrano scontati, ma non lo sono affatto. Non suoi, ma tuoi, di risposta alle sue sollecitazioni negative. Il forum è pieno di persone che sono passate dal sentirsi in trappola a respirare, in situazioni simili. Datti la possibilità di ricominciare a respirare. TU puoi dartela, non lui

  • 2005
    a p e -

    Per l u n a-
    Ho capito che cosa voleva dire ema e che cosa vuoi dire tu spiegandomi, che ora devo concentrare l’attenzione su me stessa, e chiudere con il passato, se no’ rimango sempre nel labilinto dei miei fantasmi mentali, e anche a livello corporeo ne subisco le conseguenze. Sto notando che dentro di me stanno avvenendo dei cambiamenti, ed e’ spettacolare comprendere che sto imparando a conoscermi. Anche se non fisicamente, ma mentalmente, prima ono stata violata dei miei diritti di donna, non mi conoscevo, e (non conosco come va la vita), ma piano piano mi rendo conto ,quello che e’ giusto e quello che e’ sbagliato, e solo chi ha la facolta’ di comprendere o chi ci e’ passato, ed ha finalmente realizzato, puo’ capire, che gran casino di emozioni e di sentimenti negativistanno dentro il mio essere.io non sapevo piu chi ero, e’ non lo so ancora tutt’ora, mi do del tempo, vivo la mia vita, con i miei tempi, quelli che sono stati violati, da chi non sa nemmeno chi e’ lui stesso in realta’.
    Mi ritrovo alla mia eta’ con un bagaglio misero, ma non me ne frega nulla ,questa e’ la mia vita, e ringrazio tutti quelli che in questo forum, mi hanno e mi stanno dando una mano, a comprendermi e a conoscermi.
    Per la tua seconda domanda luna, ti rispondo, che so che cose’ l’autorevolezza e l’autorita’, la prima sta indicare il grado di gerarchia tra persone e la seconda e’ l’autorita’ che si permettono gli altri di avere nei confronti degli altri. La secoda a me e’ stata inposta sotto una forma di sottomissione. Es: tu hai bisogno di me( quindi :io so quali sono i tuoi punti deboli le tue fragilita’ e ci gioco, ti manipolo, cosi tu in cambio mi dai quello di cui ho bisognio io, ma se tu non me lo dai, stai sicura che prima o dopo cederai, perche’ tu hai bisogno di me), questo era lui. Ma io prima che ci ero dentro al meccanismo, non lo comprendevo,perche’, come ti ripeto, per confondermi ( tutto era sempre il contrario di tutto), quando ho deciso che era meglio, per la mia salute sganciarmi da un rapporto malsano di questo genere, ho cominciato piano piano a vedere la luce, e a comprendere che quegli atteggiamenti non erano giusti, e a capire che non era amore il suo, ma una truffa.
    non e’ stato semplice per me aprire gli occhi, non avendo conosciuto la malvagita’ nella vita e non capire fino a che punto si puo’ arrivare per fare del male.ho compreso che cose’ l’istinto, prima non avendo fiducia in me, non mi fidavo di cio’ che sentivo, e non capivo se era giusto o sbagliato, man mano che mi riprendevo e che fisicamente stavo meglio, mi guardavo allo specchio e mi chiedevo , ma io non sono come lui mi descrive. La sua invidia verso di me e’ stata la mia forza.
    Prima lui per far vedere che valeva, si comportava da bullo, da autoritario, io ne avevo paura, e lui con la mia paura si faceva una risata, ed io non capivo…poi lessi suu un libro delle manipolazioni, che il manipolatore lo disattivi soltanto quando le fai vedere che non hai piu paura, e cc

  • 2006
    maestro di vita -

    Bentornata Luna,si ci sei mancata,ci sono mancati i tuoi pistolotti :)!!Sai una cosa? Mi ci sto affezionando a voi,dopotutto questo è un nostro piccolo angolo,dove anche un presuntuoso provocatore come me trae linfa per crescere!! E cosi’ bello leggervi,anche se mi sento un po’ solo rappresentare il sesso forte,che spesso di forte ha molto poco,ma viene considerato tale,proprio perche’ dall’altra parte ce’ troppa fragilità!! Ed è cosi bello, vedere come voi, una volta uscite da quell’incubo,siete riuscite rafforzarvi, al punto tale da poter visualizzare a donne come Luce Margot e Ape quanto possano essere errati certi loro comportamenti!! Su Margot e Luce ripongo poche speranze,ma su Ape,spero che un giorno possa diventare come voi,anche se il cammino potra’ essere impervio!!Riguardo la mia risposta ad Ape,ce’ stata, nn ti è sfuggita,semplicemente glielò data con altri strumenti!! Ora cerca di di nn sparire ancora Luna,per soddisfare questo nostro angolino segreto, dopotutto basta poco, e magari la mancanza di tempo ti rende piu’ concisa!! 🙂 Vi voglio bene!!

  • 2007
    lisina -

    @ MDV…mamma mia quanti commenti…mmm non so se qui c è bisogno di altre opinioni..anche perchè la lettera di partenza è incasinatissima come italiano,a parte questa è la classica lettera di una donna-amante che viene usata e basta..anche perchè gli uomini bisogna trovarli liberi e non portarli via ad altre donne..donne come noi,che si lamentano e soffrono perchè vengono tradite e non si soffermano abbastanza a pensare che l uomo è praticamente cascato per cosi dire nella tela di un altra donna…Non MI SCHIERO ne dalla parte degli uomini ne dalla parte delle donne..penso solo che siamo uguali,solo con qualche piccola differenza..uomini che tradiscono con donne e donne che tradiscono con uomini…

  • 2008
    LUNA -

    MDV: anche quando vuoi dire una cosa positiva o meglio ti addentri nella piaggeria in fondo è più forte di non riuscire a dire una cosa veramente positiva, o cadi nei luoghi comuni. E sarebbe grottesco se non fosse drammatico il fatto che non sei in grado di cogliere quanto violento e insensibile sia, da parte tua, dire cose come: “su Margot e Luce ripongo poche speranze”.
    Se riponi poche speranze come il professorone che legge la vita degli altri (quel poco che può credere di capirne e trarne dalle poche righe di un forum, che sempre sono poche in confronto alla vita anche quando sono molte) e pensa di essere stato chiamato qui (da se stesso) per dare la pagella ovviamente chissenefrega.
    Il problema è che ti manca una cosa fondamentale per interagire con persone comunque in stato di confusione, prostrazione o malessere: la vera empatia. Quella per cui manco a chi ha un raffreddore troppo tenace non verrebbe in mente di dire “nutro poche speranze che gli passi”.
    Ma Mdv non parlo per te, che tanto non capisci, questo l’ho scritto per Margot.
    Perché Margot ha assolutamente tutte le possibilità, non solo le speranze, di superare questa fase difficile e sofferente della sua vita, ritrovarsi e pure meglio di prima.

    Per il resto, forse ne sai troppo poco davvero delle molestie morali per comprendere che non colpisce solo i deboli, uomini e donne che siano. E non si tratta di rafforzarsi. Il meccanismo è molto più complesso.
    Ma, vedi, per quanto la tua vita siano fatti tuoi, parafrasando il tuo modo di esprimerti, non nutro poche speranze per te. Magari se ti applichi di più un giorno o l’altro ci arrivi. Vedi, forse sono un’inguaribile ottimista.

    LISINA: concordo sul fatto di non schierarsi. Ma il fatto che l’uomo (inteso come essere umano) caschi nella rete come se fosse incapace di intendere e di volere, di scegliere e di considerare la portata delle sue azioni, ma solo di inciampare come se camminasse al buio e una storia clandestina fosse un mobile che hanno spostato sul suo tragitto e gli becca un allucione (o uccellone che sia), mi pare un po’ riduttivo. Sono anche gli amanti o le amanti a cadere nelle reti, talvolta, direi. O forsi in quelle reti ci si butta insieme, ciascuno con le sue ragioni, più o meno interpretate all’interno di sè come valide e/o nobili, necessarie.
    Concordo sul fatto che confrontarsi con una persona libera evita un sacco di sofferenze. Perlomeno quelle connesse all’amore clandestino, che purtroppo caratterizzano un rapporto clandestino ecc anche nei migliori casi. Ma perché, banalmente, vivere un rapporto nella quotidianità e alla luce del sole, un rapporto a due, sentirci al sicuro e sereni, che siamo mariti, mogli, fidanzati, compagni, ci mette comunque in condizioni emotive diverse rispetto a situazioni travagliate, ed è sempre e comunque un peso, in qualsiasi caso, svegliarsi al mattino pensando “o magni ‘sta minestra o salti dalla finestra…” o con un crampo allo stomaco e/o al cuore.

  • 2009
    LUNA -

    APE: per autorevolezza non intendevo una gerarchia. Ho incontrato molte persone autorevoli su delle cose (e ignoranti su altre, come tutti) finora nella vita. L’autorevolezza per me non presuppone arroganza, questo volevo dire. Se salgo su un aereo sono ben felice che il pilota sia “autorevole” sul fatto di pilotarlo, visto che io non so farlo,ma ciò non significa che mi possa dire che sono imbecille perché non so guidare un aereo. E non significa che io a terra possa cavarmela benissimo, o che io non possa scegliere di prendere una nave.Capisco anche la bellezza di questa fase del tuo percorso, accanto alle difficoltà e ai vari dubbi.
    Dici spesso che tu non conosci la vita, e sai tu che significato dai a questa frase.
    Forse non conoscevi certe cose che possono accadere, ma non è accadono per forza, perché non è che per forza nella vita si debba incontrare la molestia morale ecc. Forse ti sei confrontata con una realtà che non conoscevi e quindi al momento non hai avuto delle difese adeguate. D’altra parte se domani mi trovassi a vivere nel deserto, di colpo, non avrei le difese adeguate,e non perché non conosco la vita, ma perché non mi sono mai confrontata con il vivere nel deserto e prima che mi accadesse non sapevo nemmeno che avrei avuto bisogno di sapere come si gestisce un periodo nel deserto.

    Mi spiego? forse no.
    Comunque sia, oggi come oggi, per dei deserti che ho attraversato ho imparato delle cose in più e ho visto quando e perché me la sono cavata meglio o peggio. Ma non penso che se non avessi fatto un giretto nel deserto avrei conosciuto meno la vita. e non penso che certe cose mi siano capitate perché non conoscevo la vita.

    MARGOT: mi ripeto, lo so, ma secondo me non sei innamorata di lui. E il problema non sta certo nel sesso vorace, perché del buon sesso vorace, se tu lo volessi, lo troveresti e migliore, con qualche persona più stabile (più stabile nel senso di stabilità sua, prima di tutto). Di gente più simpatica di costui penso sia pieno il mondo, non è difficile. Non credo che lo ami perché quest’uomo si rende tutto fuorché amabile. E’ positivo, amabile, appetibile come compagno quanto una scartavetrata sui maroni. Credo piuttosto, perdonami, che tu soffra quello che vedi come un rifiuto, tanto che la sofferenza nel vederti rifiutata, fosse pure da uno che non vale un pelo della tua ascella se non vai dall’estetista, ti manda nel pallone. E non ti giudico dicendoti questo. Ti dico però che forse potrebbe essere questo, a parte gli orridi arzigogoli della violenza morale che riescono a rincitrullire chiunque e a far sentire in un labirinto chiunque finché ci si sta dentro, il problema. E quel problema, che è parecchio diffuso (e non è una cosa di cui vergognarsi, se è quello) ha il lato positivo che si risolve, affrontandolo, però. Un abbraccio, forte.

  • 2010
    Ema -

    Ciao APE, mi spiace non aver risposto prima e LUNA ha spiegato perfettamente ciò che intendevo dire anche io.
    Ritengo che il passo successivo al distacco da quelle situazioni e da quelle persone sia proprio quello di spostare l’attenzione su se stessi e non più sull’altro o sul contesto in cui si viveva… smettere di domandarsi perché quella persona dice/diceva così, perché scrive/scriveva colà, perché si comporta/comportava in un modo piuttosto che in un altro, smettere di affannarsi a riempirsi di domande e cercare risposte che spieghino l’andamento di quella situazione, anche perché intanto non ne cambia il risultato e le cose da correggere non sono in quelle situazioni, né tantomeno negli altri, ma a prescindere in noi, noi esuli da quei rapporti… il continuare a restare fossilizzati su quei punti, su cosa e perché l’altra persona pensa o fa, diventa quasi un fatto di principio, un non voler accettare che le cose non sono come vorremmo, quasi una sorta di “capriccio” che alla fine va oltre il malessere dovuto alla reale sofferenza sentimentale – e in questo mi riferisco a MARGOT;
    perdonami, ma nel leggere i tuoi msg ho pensato questo, probabilmente perché ci ho riconosciuto qualcosa del mio passato… ricordo di essermi sentita dire che il mio malessere sembrava più motivato dal fatto di non avere ciò che volevo, come il capriccio di una bambina, piuttosto che da un sentimento reale (e alla fine, dopo essere uscita da quel meccanismo, mi sono resa conto che era vero, che il mio attaccamento a quella persona era causato da mille motivi, ma tra i primi posti non c’era più il reale sentimento)… e in questo ho la sensazione di rivedere anche te… mi pare di vedere un incaponirsi e un non voler accettare il suo rifiuto (pur prendendo in considerazione che probabilmente questa tua reazione è motivata da un problema personale alla base, ma ripeto, tuo personale, non suo né vostro);
    arrivare al punto di pedinarlo e creargli casini, di discutere per la pretesa di un saluto per strada o di pretendere che lui ti debba qualcosa perché tu gli hai dato tutta te stessa, è un battere i piedi perché la sua scelta non ti piace, perché il rifiuto non ti piace – e da qui nasce l’invidia per la compagna ufficiale, e si tratta di competizione con lei, non di sentimento per lui, proprio perché come dice LUNA, lui ti ha dimostrato tutto tranne che di essere amabile, e se tu ti distaccassi un momento dal concetto di “aver perso la partita”, vedresti con limpidezza un uomo che non piace, vedresti che lei non ha nulla da invidiare e che ciò che ti stai perdendo è solo il trattamento che lui le sta riservando (mi viene in mente in primis il fatto di tradirla fino al giorno prima del matrimonio, e non è poco)…e direi che per te non può che essere una vittoria.
    Con tutto ciò non sto arrogandomi la presunzione di determinare in cosa consista il legame che hai verso quella persona, che sia ancora reale sentimento o forse sia diventata più una presa di posizione,

  • 2011
    Ema -

    però la penso come ho scritto e penso che tu non possa pretendere nulla da lui, tanto meno che lui ti dia una “ricompensa” per il fatto che tu gli hai dato tanto…
    lui alla fine, pur essendo nel male e nel torto, può anche provare a raschiare ancora di più nella tua saccoccia per raccattare fino all’ultima briciola, senza avere la minima intenzione di restituirti nulla, e sta a te determinare che il suo dare/avere per te non è equo e quindi scegliere di staccarti da quella posizione a chiudere quella partita squilibrata, imparando che nella vita non sempre le cose vanno come si vorrebbe e che quando si superano certi limiti (come ritengo in questo caso) è necessario imparare il modo più congeniale a se stessi per accettare e voltare pagina.
    Questo discorso in particolare cmq è distaccato dalla violenza morale, ma credo che per MARGOT il problema sia questo, e come dice LUNA è risolvibile se lo si vuole.

  • 2012
    margot -

    LUNA: sai sentirti mi risolleva, te l’ho sempre detto dai voce alla mia coscenza cosa che da sola ormai nn riesce più a fare. Mi sento uno schifo sai. Ti dico che quello che mi ripeti (e cioè che nn lo amo) lo penso anch’io quando riesco ad essere lucida e abbastanza distaccata da questa situazione. Sai poi a lui nn do tutte le colpe, come ripeto sempre, perchè come tu spesso mi hai spiegato costui è cioè che è per me perchè glielo permetto e perchè io stessa gli offro un pubblico adorante che pende dalle sue labbra. E questo pubblico sono io, tutta la mia persona resa inutile e vuota da lui. Sai Luna parlavo l’altro giorno con una mia amica proprio del fatto che ormai io nn riesca più a distinguere il bene dal male, il fare l’amore dal fare sesso, nn ho più la percezione di quelli che dovrebbero essere bei ricordi rispetto a ciò che mi ha fatto male e da cui dovrei imparare. Tutto questo nn dipende solo da lui, lui è solo uno schema che si ripete (uno schema peggiore degli altri nelle dinamiche e nei contenuti) ma pur sempre una espressione di ciò che nn va in me. Io mi sforzo in ogni maniera per farmi amare, per farmi riconoscere come persona in grado di meritare amore, rispetto ecc. Sai Luna voglio solo sentirmi voluta, scelta da colui che mi voglia proteggere e attuare un percorso di vita con me. Voglio essere io la scelta frutto dell’amore di un uomo. Ma nn è così, soprattutto stavolta. è vero nn è amabile ma è l’unico che c’è da due anni a questa parte. Ora ti dico gli ultimi avvenimenti: malgrado ormai riesca a stargli lontana anche mesi le paranoie mi accompagnano costantemente, paranoie del tipo nn ha scelto me perchè valgo meno dell’altra (e lì inizia il delirio perchè faccio l’elenco delle mie qualità per convincermi che sono più meritevole d’amore io rispetto a lei) oppure sono un’infame, disonesta che si approfitta della vita di un’altra donna, incosapevole e totalmente innamorata del suo uomo, o ancora mi ripeto che starei meglio senza ma mi si arrovella la mente nel trovare una spiegazione plausibile alla sua totale mancanza di qualsiasi forma di amore nei miei confronti. So che sono tutti pensieri sbagliatissimi ma spesso mi riempiono la testa, lasciandomi sola e demotivata a riprendermi ciò che è mio. Sai martedì abbiamo passato una giornata fantastica insieme, anche poi conclusa con ottimo sesso, e posso dirti che mai come l’altra sera l’ho sentito vicino, forse per la prima volta ha fatto l’amore con me. Si è aperto al punto che mi ha fatta sentire amata per l’unica volta ed è stato bellissimo. Per la prima volta mi sono sentita al suo pari, mi ha fatta sentire un essere umano. Ma c’è un però come sempre. Le nostre conversazioni vertono sempre su di noi per lo più e mi ha ribadito che sarà la cosa migliore smettere di vederci quando sarà sposato, migliore per tutti e anche se l’idea nn gli piace sa che è ciò che deve fare per far migliorare la sua vita. Mi ha detto che anche se gli dispiacerà dovrà farlo perchè la sua donna nn

  • 2013
    margot -

    merita tutto questo, perchè nn avrà più molto tempo e poi sa che sarà ancora più difficile per me visto che gli ho detto che sono innamorata di lui. Mi ha detto di nn disperare perchè la vita può riservarci tante sorprese positive, cioè che anche se lo perdo e lui perde me possiamo trovare sempre di meglio. e questo come puoi ben capire per me è come un calcio nello stomaco. Io alla sola idea di perderlo mi sento male, e per perderlo significa nn avere neanche più la possibilità di passare una delle nostre giornate a guardarci un film insieme. Invece per lui la cosa era già nei suoi programmi. Poi mi ha detto che secondo lui per me lui è solo un capriccio, una fissazione e che invece io per lui nn ho mai rappresentato uno svago, nn sono mai stata uno sfizio da togliersi. Mi ha detto “pensa che all’inizio nn volevo proprio frequentarti e che il fatto di esserci sempre stato, di volerti sempre è sintomo di qualcos’altro perchè se avessi voluto togliermi uno sfizio avrei finito con te molto tempo fa”. Nn so che pensare. e sinceramente nn so se una cosa del genere dovrei considerarla come una specie di dichiarazione. Ma il punto però nn è questo è che oggi sono entrata su fb e ho visto che la sua ragazza ha pubblicato una canzone d’amore a lui dedica proprio nel momento in cui lui era a letto con me. Lei lo ha definito nella canzone una cosa così grande che mi fa innamorare che quando la guardo nn riesco a respirare. Io ora nn riesco a respirare. Dalla vergogna, dal dolore, dalla consapevolezza che lei lo ama per davvero, che lo considera perfetto, lo considera talmente degno d’amore da considerarlo l’unico della sua vita. Ma che schifo!!! che schifo tutto: fa schifo la vita che permette a certa gente come lui di nn pagare mai il conto, che permette a me di entrare nella vita degli altri e distruggerla perchè troppo confusa e codarda per fare i conti con la mia, e fa schifo perchè io devo avere i sensi di colpa e lui invece vive tranquillo. Il giorno che vuole me, e decide di dare un pò d’amore a me nn risponde a telefono a lei e nn rientra a casa e il giorno che vuole lei nn risponde a telefono a me e mi evita come la peste. cosa penserà lui del fatto che la sua donna lo consideri talmente grande da essere il bene più grande che ha e come si sentirà ogni volta che sentendo il peso di tale amore ricorderà che invece lui passava in parte due anni della sua vita a condividere momenti e intimità con me? ci penserà mai? penserà mai al dolore che causa la consapevolezza dell’aver tradito un progetto di vita? e penserà mai al dolore che io provo perchè sono in questa situazione e vedo e sento tutto senza poter obiettare a nulla? credo che se continuassi ora sarebbe sbagliatissimo soprattutto ora che so che tipo di sentimento la sua donna prova per lui, ti giuro mi sento in colpa in maniera orribile. Ma soprattutto dopo l’altra sera mi sento tradita. E ogni giorno mi sembra sempre più un macigno da sopportare. Oggi stesso ho appuntamento per iniziare la psi

  • 2014
    MARGOT -

    Ema: scusami ma forse nn ho capito bene quello che mi vuoi dire. Dici che tutto dipende da un mio capriccio? Dalla mia volontà di nn voler accettare l’evidenza e cioè che nn mi vuole? Io dico ema che forse e in gran parte è anche così, c’è anche una buona parte di sentimento e forse c’è anche tanto dolore. Sarà generato da problemi miei che prescindono da lui forse. Ma forse anche nn è il caso di dire che lui nn mi “deve” nulla. Nn credo che questo sia giusto. So che io nn posso pretendere rispetto per il ruolo che rivesto, ma se tutte le relazioni hanno dei pilastri fondamentali bè posso dirti che la nostra manca totalmente di rispetto e che questo me lo deve nella misura che io ne porto a lui. E nn venitemi a dire che no nn posso pretendere niente da lui, che arrivare a pedinarlo è il limite massimo (e poi l’ho seguito una sola volta in reazione alla sua indifferenza) ma vorrei vedere se al posto mio avreste mantenuto la calma mentre chi un giorno ti ama e 100 se ne frega vi passa davanti e fa finta di nn conoscervi!!!Io nn sono da giustificare ma è stata una reazione istintiva,ero accecata dal dolore e nn facevo altro che ripetermi che nn posso più vivere così. Per voi scrivere qui dopo aver trovato un vostro equilibrio può aiutarvi ancora di più ad analizzare e metabolizzare le vostre esperienze ma per me scrivere qui serve a ordinare la realtà in cui vivo. Da un senso a quello che un senso nn ha. E credimi ema è troppo tempo che io nn mi trovo bene in nessun luogo e con nessuna persona. Lui mi da quello che nn ho. E mi da anche tanta sofferenza. E nn credo sia generata da un capriccio. Nn rassegnarsi all’idea che l’uomo che vorresti per te è di un’altra e ama quest’altra è da malati è questo quello che mi dici? E poi ema se mi allontanassi vedrei lui per quello che è capendo che io nn ci sto rimettendo niente e nn sarei più gelosa di lei, e dimmi come faccio a guardarlo con tanto distacco quando costui passa giorni a farmi sentire amata e molti altri a farmi sentire uno schifo? So che logicamente sarebbe il caso di mandarlo a quel paese senza pensarci due volte, ma quel solo attimo di affetto sincero che ha verso di me mi fa continuare a pensare che sto perdendo molto, che lui potrebbe amarmi sempre così se nn ci fosse lei. Nn penso di ucciderla sia ben chiaro. Penso che se lui nn la amasse tanto io e lui avremmo avuto una chance di viverci interamente e liberamente. Poi sai ema mi sembra di capire che essere arrivata alla disperazione ed essermi umiliata fino a seguirlo nn sia stato considerato da te come un gesto nato dalla rabbia e dal dolore ma solo come un sintomo espresso della mia immaturità, al punto tale di riabilitare lui. Ora lui è quello sano quello che in fin dei conto nn mi deve niente. Il rispetto è alla base di ogni rapporto umano. Nn capisco perchè si dia per scontato che io nn ne meriti.

  • 2015
    MARGOT -

    Mdv: sinceramente se tu riponi o meno speranze in me o in quello che io un giorno possa diventare mi interessa poco. Ti ripeto fossi in te proverei a vedere cosa invece sei diventato tu. Tu sei quello che per riscattare se stesso passa da essere carnefice ad essere il messia delle vittime? Nn credo nella tua buona fede. Credo nella tua presunzione di voler per forza cavare qualche cosa di buono dal buco delle tue esperienze poco etiche. Anche io forse un giorno potrò dare consigli a chi si infatua di un uomo occupato ma prego perchè le mie parole nn siano così piene di odio, di risentimento e di pregiudizio. Nn mi serve sinceramente che tu mi ricordi quanta colpa ho. Me la sento addosso sempre, ogni attimo. E se nn ce la faccio ancora a rinunciare a lui è perchè fino a poco tempo fa ero convinta che esistesse un noi, malgrado tutto. E sai mdv anche lì mi ero sbagliato. Fa esperienza no??? Nn è così che tu sei diventato mdv?ah e forse hai ragione io nn imparerò mai dai miei errori e sai perchè? Perchè ancora sono convinta che ci siano al mondo persone buone e che nn siano sempre lì ad attendere che qualcuno cada nella loro trappola per risanare il loro ego. Nn credo poi malgrdo tutto che come nel mio caso si scelga di infliggere tutto il dolore che lui mi infligge. Credo solo che, vuoi per le esperienze precedenti vuoi per la sua intelligenza emotiva, lui si sia trovato in una situazione pericolosa con me, una situazione che a suo dire nn voleva per tutto questo tempo che ha suscitato in lui questa sorta di attaccamento che lo ha portato paradossalmente ad odiarmi di più proprio perchè mettevo in pericolo il rapporto con la donna che ama. Poi mdv nn so da cosa tu deduca che nn ho speranze. Ma sai hai certamente più esperienza di vita di me per cui attendo da te indicazioni su cosa riscattarmi. Ah e sai ancora nn vorrei stare qui a difendere me stessa perchè tu metti in discussione la mia persona, la mia intelligenza, me in toto. E questo nn dovrebbe succedere, perchè io sono qui a raccontare quello che nn posso dire a nessun altro, compresa mia madre. Cerco qui chi possa indirizzarmi senza giudicarmi come matta o stupida o senza speranze. Credo che la cattiveria che metti in questo blog rapprensenti il tuo modo di confrontarti con il mondo e questo per te mi dispiace.

  • 2016
    ape -

    per M A R G O T-

    impara ad non avere bisogno della gente, e soprattutto dell’uomo con cui stai, devi convincerti che c’e la puoi fare da sola.

    disintossicati ,di questi attaccamenti malsani che vengono confusi con l’amore, non cercarlo piu e non sentirlo piu, ignora tutti i suoi tentativi di arrivare a te attraverso altre persone,tanto lui non ama ne te e ne sua moglie, e tu se riesci a ignorarlo imparerai a piccoli passi ad avere piu fiducia e sicurezza in te stessa. piccoli passi, con alti e bassi spaventosi, con crisi di nervi, ma alla fine piano piano ce la fai. il tuo mostro si disattivera’, quando tu avrai imparato ad avere fiducia in te stessa.
    io mi sentivo brutta, non piu attraente,grassa, pensavo che tutti quelli che vedevano me, vedevano anche tutti i difetti che io stessa mi ero creata, e solo perche lui mi aveva detto: che la donna e’ come la cocacola una volta sfiatata non e’ piu buona.
    mi guardavo allo specchio, e non sapevo chi aveva ragione, lui che aveva cominciato a disprezzarmi o ppure io che in realta’ mi sentivo grassa. tutto questo mi ha portato ad avere disturbi con l’alimentazione.
    ho cominciato ad apprezzarmi quando un po’ di mesi fa’ un ragazzo mi fatto un complimento , e mi sono chiesta: ma io sono la APE di sempre o quella che cercava di farmi diventare lui, solo per mettermi al suo pari?
    Margot.dimostra a te stessa che vali, e che tu sei molto migliore di lui, tu c’e’ la fai anche senza di lui.
    un caro saluto a LUNA ED EMA per i loro consigli, ed anche a Maestro di vita per la sua schiettezza, che senza troppi giri di parole riesce a leggere nel cuore delle persone che in questo forum chiedono aiuto anche se non esplicitamente, ma lo chiedono.

  • 2017
    maestro di vita -

    Essi’,da tempo ho compreso quanto sia lontana la sensibilita’ tra i 2 sessi,ed è semplicemente questo abisso che ci divide, che ci rende cosi’ diversi!!Malgrado mi sforzi a volte avvicinarmi alla sensibilita femminile’,mi rendo conto quanto siamo lontani,e questa diversita’,sebbene sappia appartenga quasi tutti noi maschietti,nn è una consolazione,è fai bene avere speranze su di me luna,malgrado tu sia scettica,i vostri scritti illuminanti, stanno facendo di questo uomo una persona migliore!!Leggendo le vostre storie nei dettagli,mi rendo conto che nemmeno le molte esperienze vissute,mi avevano fatto comprendere certi aspetti della natura femminile,e comportamenti fin ora inspiegabili,irrazionali,assurdi,inconcepibili sono ora piu’ chiari!! E voi donne qui su questo blog,appunto xche’ donne,siete sicuramente piu’ vicine comprensive e sensibili, a certi racconti,un po’ xche’ ci siete passate in quei percorsi,ma soprattutto, semplicemente xche’ avete lo stesso DNA!!E credo sarebbe utile per tutte voi,cercare di capire come ragiona ” l’uomo medio”per quanto spesso possiamo essere banali e scontati,per chi, ha una minima esperienza di vita. Si perche’, sebbene ogni uomo sia una cosa a se,riguardo certi argomenti abbiamo molte affinita’ tra di noi tutti!!Come vedi Luna questo uomo presuntuoso,sa farsi anche un bagno di umilta’,è la prima volta che scrivo in un blog,e questa e stata una esperienza interessante,che mi ha ampliato ulteriormente la visuale sull’affascinante misterioso e ci aggiungerei contorto,universo femminile,e su me stesso!!

  • 2018
    Ema -

    MARGOT,
    “penserà mai al dolore che io provo perchè sono in questa situazione e vedo e sento tutto SENZA POTER obiettare a nulla?”

    La realtà però è che tu puoi obiettare, PUOI OBIETTARE TUTTO, tutto ciò che non ti piace, tutto ciò che è lui, tutto ciò che vorresti e non ricevi, tutto ciò di cui ti lamenti…NESSUNO TI STA IMPEDENDO DI FARLO!!!
    TU SEI LIBERISSIMA di urlargli in faccia che questa situazione ti ha rotto i co......, che tu vuoi e pretendi per te stessa (e dico PER TE STESSA, NON DA LUI) un rapporto che ti appaghi! Che pretendi per te stessa (non da lui) di avere accanto una persona che “sia tua”, presente sempre e comunque, ora e sempre di più, la notte e il giorno, le feste le ferie e qualunque giorno della settimana! Che pretendi per te stessa (non da lui) una persona da poter chiamare in qualunque momento, che non sparisca, che non ti eviti come la peste né che si faccia viva a momenti alterni! Che pretendi per te stessa (non da lui) di non sentire il minimo senso di colpa nel fare sesso/amore nei confronti di qualcun’altra che viene tradita! Che pretendi per te stessa (non da lui) una persona che ti ami naturalmente, a prescindere da tutto, e non che lo faccia secondo il meccanismo mentale in cui sei entrata e secondo il quale per ricevere amore devi svenarti fino a dargli l’ultima goccia di sangue! Che pretendi per te stessa (non da lui) di ricevere gesti d’amore senza doverli elemosinare e senza andare a riepilogare ogni volta gli avvenimenti di un rapporto per cercare in essi un atteggiamento o una frase che possano assomigliare ad una “dichiarazione d’amore”! Che pretendi per te stessa (non da lui) che una dichiarazione d’amore sia un gesto o una parola pura che trasmetta un reale sentimento, anzichè aggrapparsi ad un “se fossi stata una sfizio avrei finito con te tempo fa”, che di dichiarazione ha nulla!

    “è vero nn è amabile ma è l’unico che c’è da due anni a questa parte”
    E quindi cosa vuol dire? Che siccome hai la dissenteria e c’è un unico cesso, sporco, puzzolente, pieno di merda e pure occupato, tu stai lì ad aspettare i tempi e le condizioni di chi è entrato prima di te mentre ti pieghi dal mal di pancia???
    Perdonami, ma a quelle condizioni preferisco andare a ca.... nel prato che c’è vicino, respirando aria pulita e senza dover fare lo slalom tra la merda degli altri!

    Si MARGOT, perché è questo quello che fai…fai lo slalom tra il suo umore, il suo comportamento, quello della sua fidanzata, quello che si dedicano su fb, quello che lui pensa e si domanda, quello che si risponde… fai lo slalom tra tutto ciò che riguarda loro anziché fermarti, spostare l’attenzione da loro a te, abbandonare quella gara stancante e riprenderti tutto il fiato che hai consumato!

    Sai MARGOT, il problema di base è che non dipende dalla “vita” (in quanto destino) il fatto che lui non paghi un conto o che lui viva più o meno tranquillo…dipende solo da te, da te che gli stai permettendo di non pagare il tuo conto, non allontanandolo

  • 2019
    Ema -

    perché il conto nei confronti della sua compagna di fondo non ti riguarda e non sei tu a doverglielo far pagare, né tantomeno la “vita” (nel caso, se lo vorrà, sarà lei perché sarà affar suo) e perché che lui viva tranquillo o meno è una cosa che dovresti spostare dalla tua attenzione, perché non è dalla sua tranquillità che dipende la tua!

    Per quanto riguarda la tua ultima risposta, che cosa ti da lui MARGOT?
    Spiegamelo sinceramente… ti da quello che vorresti da un uomo e da una relazione?
    Pensi davvero che se lei non esistesse avresti la possibilità di vivere la relazione che vuoi con lui? E perchè lui dovrebbe essere diverso con te da com’è con lei? Lui è cmq lui, la stessa persona con gli stessi ideali, principi e modi di essere… è quello che vorresti?

    Sai cos’é? Quando ho detto che non puoi pretendere nulla da lui mi rifervo dal punto di vista sentimentale e mi sembrava scontato… sei stata tu a parlare di rispetto, quello che per me è alla base di qualunque rapporto tra persone (e non rispetto per il ruolo che rivesti, che hai menzionato tu non io), ma è anche alla base il fatto che se mi relaziono con una persona e questa mi manca di rispetto 1, 2, 3, 100 giorni, mi distacco completamente da questa persona senza più pretendere nulla… così come mi distacco nel vedere che per 1 giorno mi da “amore” e gli altri 100 mi fa sentire uno schifo, perchè l’amore dato a quella condizione e soprattutto in quella tempistica per me non è sufficiente, e perchè di continuare a sentirmi uno schifo non ne ho più voglia… è questo che dovrebbe fartelo vedere con distacco, è proprio lo schifo che ti fa sentire, e dovrebbe prevalere su quel misero giorno in cui ti pare di ricevere un po’ di ossigeno…perchè non è sufficiente a compensare tutti gli altri giorni in cui sei in apnea!
    Non ho detto nè pensato che sia da malati, così come non ho giudicato il tuo comportamento nel pedinarlo, nè soprattutto ho dato per scontato che tu non meriti rispetto… è un concetto che hai tirato fuori tu, perchè di fondo sei nel meccanismo che siano gli altri a decidere quando e come tu puoi ricevere rispetto da loro, alle loro condizioni e regole, senza voler prendere capacità che invece sei tu a decidere, che nessuno può impedirtelo, ma devi volerlo!

    Vedi MARGOT, il discorso è sempre il solito… pensi che la considerazione che si ha del tuo comportamento (pedinamento) porti a riabilitare lui, ma è proprio da questo meccanismo che devi uscire, perchè non è da come sei tu o come reagisci o come ti comporti che dipende il modo in cui si rapporta alla vita lui…lui è quello che è, a prescindere da te.

  • 2020
    Eme -

    Non pensare che tu, Margot, verti nella medesima situazione.
    Pensa ad una persona X che dice: non riesco a pensare ad una vita senza un porco che, nella migliore delle ipotesi, mi tratta come un’appestata un giorno si e un giorno no (nella migliore delle ipotesi!!).
    Al di là di quello che provi e della risposta che, in questo momento e con questo stato d’animo, violenteresti pur di rendere quel tipo un angelo caduto dal cielo, Margot, sinceramente (ribadisco) e spontaneamente cosa ti verrebbe da dire a quella persona X? Brava, continua così? Quanto ti invidio? Avrai una vita fantastica? Mah….non credo.
    ” Il rispetto è alla base di ogni rapporto umano. Nn capisco perchè si dia per scontato che io nn ne meriti”.
    Forse perchè, parlando di te stessa, dici: “Per la prima volta mi sono sentita al suo pari, mi ha fatta sentire un essere umano”.
    Cacchiarola, Margot, se tu stessa pensi queste cose di te stessa cosa vuoi che pensino gli altri?
    Quasi nessuno ti riconosce una benemerita cippa di nulla se tu stessa non ti aggrappi mani e piedi alla tua dignità di persona.
    Il marcio non è nella clandestinità della storia, non è nel bieco modus operandi di quel tizio. E’ nell’opinione che tu hai di te stessa.
    Ti ha fatto sentire un essere umano?
    Ma stiamo scherzando?
    Tu SEI un essere umano al di là di quello che lui ti riserva, ti concede, ti nega.
    Ma fino a che non te lo infili nella capoccia e ti rintani dietro al “non riesco, non è facile, non posso” continuerai a fare la fortuna di questo o di un altro porco che pretenderà di essere ringraziato per averti fatto sentire un essere umano.
    Vuoi uscirne? Guardalo con gli occhi di un’altra persona, vomita, e poi prova a pensare che non puoi vivere senza uno scarabocchio simile.
    E datti due finti schiaffi per tutto quello che hai pensato di te stessa senza meritarlo.
    Un abbraccio.

  • 2021
    mele -

    http://www.youtube.com/watch?v=zudbl1Ml7g8

    meglio liberaaa

  • 2022
    Eme -

    È saltato un mio post ma non fa nulla. Intanto conteneva la stessa domanda di sempre. Davvero, Margot, vorresti un individuo del genere per tutta l’ esistenza? Uno che non tradira’ più quando la fidanzata avrà il “titolo” di moglie probabilmente per mancanza di tempo? Cosa penseresti di una persona che parla di sé come tu parli di te stessa quando ti raffronti con lui?

  • 2023
    LUNA -

    MARGOT, mi associo completamente ad ogni parola che ti hanno scritto EMA ed EME.

    @“è vero nn è amabile ma è l’unico che c’è da due anni a questa parte”
    E quindi cosa vuol dire? Che siccome hai la dissenteria e c’è un unico cesso, sporco, puzzolente, pieno di merda e pure occupato, tu stai lì ad aspettare i tempi e le condizioni di chi è entrato prima di te mentre ti pieghi dal mal di pancia???
    Perdonami, ma a quelle condizioni preferisco andare a ca.... nel prato che c’è vicino, respirando aria pulita e senza dover fare lo slalom tra la merda degli altri!

    Questa metafora forte, dice una grande verità.
    E altrettanto vere sono le altre cose che EME e EMA ti hanno scritto. E anche APE.
    Sei libera, c...., e non lo sai.

    Un abbraccio.

  • 2024
    maestro di vita -

    ema,eme,luna: Cose’ sto crescendo di terminologie alquanto dissonanti nei vostri post?? Per caso, pure a voi comincia far incazzare una donna, con certi comportamenti come Margot??E’ cosi’ bello vedere che pure voi vi sapete alterare,e nn solo con me!! 🙂

  • 2025
    LUNA -

    MDV: ma riesci a leggere le cose senza ficcarci uno specchietto e un tuo sottotesto autoreferenziale? A parte che è veramente ‘na tristezza (per te) il fatto che tu scriva “E’ COSì BELLO CHE PURE VOI VI SAPETE ALTERARE”, cioè in pratica per te sarebbe bello leggere o credere di leggere aggressività? Apperò! Ma se ti piace giocare alle battaglie come mai allora non ti sei iscritto ad un forum sul Risiko invece che in forum di tutt’altro tenore?
    Mah.
    No, ti sbagli, a me non fa incazzare una donna con certi comportamenti come Margot.
    Io non mi sono incazzata con Margot, e sicuramente nè in me, nè in EMA nè in EME c’è volontà di ferire, aggredire, mettere sotto Margot. Semmai viceversa. Ma è un meccanismo che non puoi capire. E non è perché sia difficile da capire, è che ti fa comodo non capire.
    Però se ti sembra di scorgere un’occasione per “misciare” un po’ di merda ti ci butti con tutto lo scovolino, vero?
    Ricordi quello che ti dissi, MDV? mi sa di no, dunque cortesemente mi ripeto: “CON ME NON ATTACCA”.
    E per inciso mi dispiace, ma non mi altero con te, a te fa piacere pensarlo, ma purtroppo per te metto in luce solo il tuo atteggiamento che tenta di essere manipolatorio. Tu ci dai un sacco di importanza seppure lo fai in modo autoreferenziale, te ne accorgi, MDV? Sei riuscito a cercare/vedere te stesso in una serie di post tra altre persone e Margot. Non male, eh.
    bye bye

  • 2026
    margot -

    Ema: forte ma talmente vera come metafora! E sai esprime alla perfezione la mia situazione e condensa in poche parole tutte le mie paure. Sei forte e comprensiva nel darmi uno scossone come questo, una bella scossa che mi riporta agli occhi la realta’. Il mio slalom è terribile. Sono in continua competizione con tutto quello che fa parte della sua vita perche come è ormai vi è chiaro, tutto viene prima di me, dalla sua donna ai suoi umori. Nn voglio ripetermi ma una volta Luna mi disse che la mia paura di perderlo era una costante del nostro rapporto al punto che ogni giorno combattevo purche’lui nn mi ricordasse che voleva lasciarmi. Sai sia tu sia Eme mi avete posto una domanda tremenda: cosa penso io di come mi rapporto con lui o cosa penserei di una persona che parla di se stessa come io parlo di me. Vi dico che a parte l’enorme pena che mi susciterebbe sapere che questa persona nn si ama se nn attraverso gli occhi e l’apprezzamento di un’altra persona, penso che la spronerei a guardare la realta’. E cioe’che nessuno puo’decidere della vita di nessun altro, e che affidare la propria vita a una persona che nn vuole saperne di lei è deleterio e umiliante. Direi a questa persona che vivere una vita libera da pensieri opprimenti, come chiedersi continuamente dov’è e con chi è la persona che vorrebbe al suo fianco,che sapere in ogni istante di poter contare solo su stessa perche la persona che ama nn la ricambia e nn ritiene importante starle vicina, le direi che la vita puo’offrire più di cosi se si ci concede la possibilita’di farlo. Credetimi glielo direi, ed è cio’che penso ma sono spaventatissima. Sapete a volte penso che la cattiva sia io perche voglio allontanarmi da lui. Ma vi rendete conto?
    Eme: forse si nn merito rispetto da lui perche’io stessa nn me ne porto. Ma su una cosa hai ragione mi sono troppa affidata al suo giudizio e alla sua volonta’di darmi o negarmi amore. E hai ragione che è più normale allontanrsi da chi ti lascia in apnea per 100 giorni per poi riscattarsi con un solo giorno d’aria. È tutto sbagliato. È sbagliato soprattutto il meccanismo per cui io mi sento un essere umano solo attraverso la considerazione momentanea di un uomo che nn ci tiene per nulla a me. È terribile vedermi attraverso i vostri occhi. E provo vergogna per questo. La vergogna ormai è il sentimento predominante.
    Ape: grazie per le tue parole. È confortante sapere che c’è chi pensa che si possa tornare alla normalita’ malgrado tutto questo delirio.
    Luna: grazie e sai che nn ho pensato neanche per un secondo che provassi rabbia nei miei confronti. E grazie per avermi in qualche modo difesa da quell’egocentrico di Mdv che in ogni nostra parola o si rivede o ci riversa sopra tutta la sua rabbia.
    Mdv: sai ho pensato tanto a cosa direi ad una persona nella mia stessa situazione e ho provato dolore, vergogna e speranza perche’le mie care amiche qui sul blog mi hanno fatto capire che si puo’uscire anche dal baratro più buio. E poi ho pensato a te. E li ho provato pena per quel carico di rabbia che attanaglia la tua anima e che inevitabilmente si riversa anche nelle tue parole. Mi spiace pensare che nel dolore altrui tu vedi solo dei malati irrecuperabili che ti fanno incazzare! Mi spiace per te.
    Cmq grazie a tutte e tutti. Siete delle luci di speranza per me.

  • 2027
    Nathan -

    Ciao Margot:)
    Qui tutti possiamo cercare di spronarti e volerti bene ma la realtà è che nessuno può farlo di più se non te stessa.
    Fatti una domanda : sto dentro a questa “relazione” per paura o per amore?
    Io credo nella prima.
    Ma appena visualizzi che lui non è tuo anzi nessuno può essere nostro veramente il nodo si allenta perchè la ns felicità è nostra e di nessun altro.
    Nessuno la può intaccare se non noi stessi.
    Lavora su questo, ti consiglio molto di leggere “la padronanza dell’amore” di Don Miguel Ruiz è un libretto molto piccolo ma eccellente per il lavoro che dovresti decidere di fare. Cioè amarti perchè è per questo che stai soffrendo.
    Ciao tanti auguri.

  • 2028
    LUNA -

    Ciao Nathan 🙂 non conosco il libro che citavi, grazie per il suggerimento.
    Ho letto su un giornale anche (a proposito dell’intuizione come strumento per entrare in contatto con se stessi) del libro “Sentenze e colloquio mistico” di un filosofo del XIII secolo.
    Andrò a vedere di che si tratta.
    Tanti anni fa invece avevo letto un bellissimo libro di cui purtroppo non ricordo il titolo, e che non so dove è andato a cacciarsi nella mia libreria 🙁 erano le riflessioni, se non erro, di uno schiavo/filosofo, in epoca greca o romana. Ricordo poco di quel libro, ma ricordo una sensazione positiva.
    Con queste coordinate è proprio difficile venirne a capo 🙁 chissà, perà, magari uno di questi giorni a casa dei miei passando sotto la libreria il libro, che sembrava giocare a nascondino, mi cadrà in testa :PPPP

    Margot: ciao 🙂
    no, infatti non c’è rabbia verso te. Fastidio fisico per la situzione sì, ma perché è assurda e deleteria. Spero però davvero che tu ricominci a prendere le redini della tua vita. Sarebbe ora, per te 😀 E anche di mandare via le nebbie di alcune false idee con cui ti trapani il cervello.
    Se noti la domanda che ti ha fatto EMA ti è servita a centrare un punto:
    sai cosa ti diresti (e faresti) ma l’ostacolo è la paura. Bene, hai centrato qual è l’ostacolo.
    Idem con EME hai individuato un altro ostacolo o nodo che sia: la vergogna.
    Non importa se hai qualcosa di cui vergognarti o no, questo vorrei farti capire: ma se tu provi vergogna e quella vergogna ti fa stare male quella è una cosa che in sede adeguata puoi affrontare.
    Perché se per esempio io ho la fobia dei ragni non conta che il ragno sia grande e velenoso o piccolino e innocuo, non conta nemmeno se è davanti a me o la fobia mi viene se lo sento nominare. Il centro non è il ragno, è la fobia, ed è il malessere che mi causa confrontarmi con una mia fobia che posso invece affrontare.
    @Sapete a volte penso che la cattiva sia io perche voglio allontanarmi da lui. Ma vi rendete conto?
    Sì, parlo per me: mi rendo conto. E penso che anche EME e EMA sappiano a che agglomerato di sensazioni e false idee ti riferisci.
    Ma ora non è il tempo di comprendere l’agglomerato e dirti “sì, conosco” ma di affrontare i nodi, non credi?
    Per scoprire magari che sono piccoli. Finchè non li affronti non lo sai.
    Mi pare di aver capito che hai cominciato ad andare da uno o una psicologa. Sono contenta di questo passo. Un abbraccio.

  • 2029
    Eme -

    “Eme: forse si nn merito rispetto da lui perche’io stessa nn me ne porto.”.

    Bè, non è esattamente il concetto che volevo esprimere. Non è che tu, Margot, non meriti rispetto dal tizio (ci mancherebbe).
    E’, piuttosto, che tu non riesci ad esigere il rispetto che meriti (e già ci sarebbe da discutere sul fatto di dover esigere un qualcosa che dovrebbe essere accordato in modo naturale).
    E (ipotizzo) non riesci ad esigerlo perchè tu stessa non ti metti in testa che lo meriti.
    E (ri-ipotizzo) vivi una sorta di circolo vizioso in cui alzi la testa, esigi rispetto, ti senti una ladra, lo restituisci a testa bassa chiedendo scusa, ti incazzi, rialzi la testa, esigi rispetto, ti senti una ladra etc etc etc.
    Io non so se le cose stanno veramente così. Ma se così fosse il problema non starebbe in lui nè in te con lui ma in te e basta.
    Il che, sembra assurdo, facilita le cose (non le risolve nè le abbrevia ma le facilita) perchè se Margot si rende conto di voler bene a Margot piano piano affronterà il problema che Margort ha con Margot.
    E piano piano lo risolverà. Perchè lo risolverà ;).
    Ed il tizio finirà dove deve stare. Nel mondo dei ricordi prima neri, poi grigi e poi talmente sbiaditi da non meritare chissà quale spazio.

  • 2030
    Eme -

    Dimenticavo….MDV mi hai posto una domanda una decina di giorni fa. Questa nella fattispecie: ” Perche’ nn si legge mai di maschi bistrattati da una donna amante??”
    Vedi MDV, questa è una non domanda secondo la mia linea di pensiero costante e perenne.
    Io non divido in categorie ma presto attenzione alle singole persone. Se leggo Margot vedo Margot non Margot=Donna.
    Può darsi che un uomo eteresessuale difficilmente faccia capolino in una lettera che comincia con LUI (è sposato), che ne dici è? 😉
    In altre lettere leggo di uomini disperati perchè una donna gli ha spezzato il cuore all’improvviso con comportamenti discutibili, vigliacchi, cattivi. Che sia vero o no questi uomini li lamentano come vitelli strappati alla mamma.
    Magari si tratta di fidanzate, di mogli, di conviventi. Ma potrebbe benissimo trattarsi di amanti. Clandestinità occultata per avere pareri e conforto senza doversi beccare un “te lo meriti-sei un porco-fate schifo-” ogni due per tre.
    Insomma MDV, sarà pur vero che certe caratteristiche appartengono ad un’intera categoria ma io preferisco aver riguardo alle singole persone nel bene e nel male.
    Per quanto concerne il discorso rabbia concordo con LUNA.
    Nessuna rabbia verso Margot, tanta rabbia per la situazione in cui versa.
    Un pò perchè ho passato anche io un periodo simile al suo e, con quel senno di poi che riempie le fosse, mi mangio le mani per il tempo buttato con un tizio che tutto era tranne che portatore di amore.
    Un po’ perché mi domando come sia possibile che ci sia sempre qualcuno (in qualsiasi settore) pronto a cogliere al balzo la fragilità altrui e a demolirla pur di soddisfare il proprio ego sconfinato e/o per sfogare un’immensa rabbia che, diversamente, dovrebbe ciucciarsi da sé.
    Un saluto a tutti.

  • 2031
    margot -

    sapete ragazze l’avermi fatto porre dei quesiti ha messo in moto un meccanismo che non riesce più a fermarsi. Avevate sempre avuto ragione. Mi ponevo le domande sbagliate. Troppo incentrate su di lui, sulla sua vita e nn su di me. Cioè per dirla meglio, mi ponevo domande sulla mia vita solo attraverso lui, la sua visione che aveva di me. è ancora più vero che la situazione è inverosimile se mi rendo conto del fatto che sono la sua valvola di sfogo, la persona su cui può riversare tutta la sua rabbia e il suo malessere. Ma questo lo fa perchè è lui così e nn perchè io me lo meriti. nn me lo merito neanche ora che sono la sua amante. E la mia persona deve essere riabilitata da tutto questo fango in cui si è calata. Lo devo fare da me, devo pormi le domande giuste e con queste individuare i giusti obiettivi che mi faranno andare avanti e nn restare in questa palude. La cosa è diventata un’urgenza per me. Me ne rendo conto ogni volta che mi scoraggio e sento il bisogno di chiamarlo e mi trattengo e ne sono fiera. O di quando nn ci riesco e lo chiamo e mi rendo conto di nn volergli parlare e attacco e nn gli rispondo più. Ancora nn mi capisco bene, cioè nn distinguo bene quello che voglio da quello che nn voglio. Ma poi sapete in questi giorni una mia cara amica ha scoperto che l’uomo con cui convive da due anni la tradisce. Sapete osservare l’altra parte e pormi le sue domande, mi ha aiutata a farmi quelle giuste per me. putroppo si incappa in persone come queste che hanno bisogno di fare del male per definire la loro persona. E ancora di più capisco il meccanismo perverso che si innesca quando pensi di essere la causa unica del tuo male. Ma nn è così nè nel mio caso nè nel caso della mia amica. Abbiamo solo scelto molto male senza tener conto delle debolezze degli uomini che vogliamo e delle bassezze che sono in grado di compiere pur di sentirsi veri uomini. Purtroppo l’amore, l’amicizia e qualsiasi altro sentimento prescindono dalla volontà di provocare dolore ma sembra che per molti nn sia così.

  • 2032
    maestro di vita -

    E’ dall ‘inizio che ti ribadisco il concetto che la maggior parte degli uomini,in questo tipo di “attività”,cercano di appagare alla fine, solo la loro natura mascula,soddisfare quello che voi donne mai capirete,appunto in quanto donne, e quando vedo continuamente che cercate di nobilizzare l’individuo,spesso abbietto,scrivendo che lui non è come gli altri,che la vostra storia e’ speciale,nn mi resta allargare le braccia!! So bene che ci possono essere storie di forte coinvolgimento anche sentimentale,ma sono poche,molto poche,e le vostre storie di amanti ne sono testimonianza,perche’ in ogni vostra storia,nata in maniera piu’ o meno coinvolgente,ne esce una donna distrutta!!Tutti i vari consigli che qui hai ricevuto,hanno sortito qualcosa?? No,perche’ tu alla fine segui solo il tuo istinto,e solo dopo l’ennesimo, e poi ancora uno,e poi ancora un altro ceffone,forse riuscirai risvegliarti da quel torpore!!

  • 2033
    LUNA -

    MDV: natura mascula, natura femmena…
    Mdv, sei un fenomeno. E non lo dico in senso positivo. Nel momento in cui cogli una presa di coscienza molto molto più serena da parte di Margot arrivi qua con i tuoi aggressivi strali non solo a riportare la questione sul sesso (quando Margot ha centrato la questione, con intelligenza emotiva, in una maniera un po’ più ampia e utile), per tentare di stressarla, ma sei pure giudicante (quando lei è riuscita in modo costruttivo a uscire da un circolo vizioso giudicante), violento (parli di ceffoni) e ci metti pure un bel “forse”, giusto per far calare le sua energia positiva e propositiva in salita.
    Sei PENOSO. E se per caso il direttore considerasse un insulto la parola PENOSO posso tranquillamente cercare una decina di sinonimi altrettanto efficaci a descrivere un comportamento che di assertivo non ha un bel niente. In fondo tu insulti le persone di continuo, mentre ti pregi di aver inventato una geniale “terapia” che consiste nello scaricare aggressività tua sugli altri. Una sorta di terapia in cui la cura per la molestia morale o il disagio sarebbe tirare ceffoni morali. geniale, eh…
    Se ti pulissi le scarpe dalla tua aggressività prima di entrare nella vita degli altri saresti molto più utile, mi sa.

    Se Margot seguisse l’istinto l’istinto la porterebbe ad allontanarsi da una persona che le causa sensazioni negative. Il suo incastro è molto più razionale che istintivo. Prova ne siano le domande “sbagliate”.
    Ma spesso quando entrano in gioco certe dinamiche l’istinto non si riesce a sentirlo, per un certo tempo. Ed è quanto entra in gioco di nuovo che le persone escono da queste situazioni.

    Sei talmente preso dal tuo ego e dalle tue posizioni che riesci persino a non vedere veramente il positivo in un post, e a riuscire a volgerlo in negativo.
    A chi giova? A te, evidentemente. Tu sai perché.

    MARGOT: possiamo circondarci di persone positive e che arricchiscono DAVVERO la nostra emotività e la nostra vita, possiamo scegliere di non circondarci di persone che invece la destabilizzano o impoveriscono.
    Il punto di svolta è sempre nel presente.
    Non è retorica, credimi, ma ci sono persone che affrontano viaggi pazzeschi (fisici intendo, oltre che emotivi) per approdare in un altro paese con il desiderio di migliorare la propria qualità di vita. Sono disposte a rischiare di morire non per restare, ma per andarsene.
    Tu puoi certamente migliorare la tua qualità di vita. E non ti viene chiesto di rischiare la vita per farlo, solo di riappropriarti della tua stessa vita. non hai bisogno nemmeno di andare tanto lontano. Ti basta intanto spostarti da un uomo. E’ solo un uomo, non è un lager, non è una prigione, non è un paese sotto assedio, nessuna condanna è stata formulata e scritta, nè è meritata.
    E’ vero che il tuo viaggio verso la libertà comincia anche dal guardare le cose da un altro punto di vista

  • 2034
    margot -

    Luna grazie per ascoltarmi a differenza di altri qui presenti che sentenziano e sentenziano. Hai ragione tutto inizia mettendo tutta questa odiosa merda sotto un altro microscopio che mi permette di avere una visione “altra” rispetto a quella che ho avuto fino ad adesso. Di certo nn è facile e ora come ora vedo tutto nero e credimi devo aggrapparmi a tutta la mia forza di volontà per nn dare di matto. T i giuro è così tutto orribile perchè nn faccio altro che pensare a ogni minimo dettaglio tra di noi e la paranoia mi sta rovinando la vita. Poi proprio per peggiorare le cose venrdì lo ho incontrato per caso. L’ho salutato e ho cercato di evitare di parlargli. Ma ovviamente lui, più capisce che sto facendo passi avanti per allontanarmi più mi da addosso, e così ha cominciato dirmi che sono sparita senza motivo, che ha incontrato di nuovo la bellissima donna che lavorava con noi, che è sempre più bella nn come me che peggioro con gli anni. Gli ho risposto che mi ha rotto le balle con questi paragoni, che nn c’è bisogno di paragonarmi a nessun’altra perchè nn posso e nn voglio essere come nessun’altra. Poi gli ho detto che mi dispiace per lui che fino ad ora ha desiderato un’altra donna e invece si è dovuto accontentare di questa nullità che sono io. Gli ho detto che provo pena per lui visto che si è abbassato a farsi me invece di puntare più in alto verso la bellissima. e che se se l’è fatta meglio per lui e che nn c’era motivo di farsi anche me visto che tutto quello che voleva l’aveva. Al che lui, stupito o meglio molto stupito, mi ha risposto che sono pesante e che al posto mio lui nn si farebbe problemi se io lo paragonassi ad altri. Mi ha detto che se me la prendo così è perchè sono insicura, gelosa e invidiosa di chi per me è inarrivabile. Mi ha detto di prendere la bellissima come punto di riferimento a cui ispirarmi. E già!!! Poi mi è venuto vicino mi ha baciata come se nulla fosse, gli ho dato un bel ceffone e mentre stavo per andarmene mi ha detto ridendo che si diverte troppo a farmi arrabiare e che la sera sarebbe passato a casa. Io gli ho risposto che andava bene. La sera nn ho risposto al telefono e nn gli ho aperto la porta. Ha insistito un pò poi se n’è andato ridendo e nn mi ha più chiamata. Devo dirti che la tentazione di aprire e di far restare le cose come erano è stata fortissima, ma ho resistito e malgrado due giorni in cui nn ho mangiato, bevuto, parlato, lavorato, camminato..insomma che nn ho vissuto poi la consapevolezza di aver ben fatto mi ha fatto riprendere un pò. Anche se mi sento uno schifo devo dirlo. Ma forse passerà. O forse no. Però devo anche dire che prima di vedere la psico e di decidermi veramente a troncare con lui, nn avrei mai avuto il coraggio di rispondergli per le rime e di comportarmi per una volta come lui. Devo dire che fa male ma che forse è l’unica strada che ho per vivere di nuovo.

  • 2035
    maestro di vita -

    Quell’uomo è la peggior stirpe di m…da umana che esista!!

  • 2036
    ape -

    Per margot- vedi che cominci a comprendere come vanno le cose?
    e dura si certo ma che cosa vuoi dalla vita stare male ancora di piu dandogli la soddisfazione di manovrarti come lui vuole? No! Questo e’ il primo dei tuoi piccoli passi che stai cominciando a fare.
    brava margot!

  • 2037
    The Cheater -

    salve, credo di rappresentare perfettamente il ruolo dell’antagonista: sono un LUI sposato che ha avuto una relazione importante anche se breve con un’altra donna. non mi tiro indietro, la gente come me merita la condanna e solitamente alla fine paga tutto, e io adesso sto pagando anche se la sensazione che ho è che sia ancora l’inizio. mi concedo, ci concedo a tutti quelli come me, solo alcune piccole attenuanti: nel 99% dei casi l’uomo tradisce solo per desiderio fisico e voi donne dovreste saperlo, ma poi spesso capita che l’uomo perda la testa quando l’amante di turno si rivela qualcosa di più, qualcosa di straordinario, qualcosa di talmente unico da mettere in dubbio tutte le certezze che si avevano fino a pochi giorni prima. la tecnologia oggi aiuta maledettamente il tradimento, visto che tradire una volta era solo “hotel e sco....” mentre oggi ci sono gli sms, i social network, i viaggi di lavoro molto più frequenti…io ho amato e ancora amo maledettamente questa altra donna, ma lei ha avuto la forza di mollarmi aiutata dalla mia mancanza di coraggio nel decidere di stravolgere la mia vita per lei. non ho figli e ancora sono molto giovane, ma la storia era veramente complessa. ora vorrei riconcentrarmi nel mio matrimonio, ma è veramente dura perchè la testa è costantemente lì…e questa, ripeto, credo sia solo la prima di una lunga serie di rate del grosso prezzo che dovrò pagare, ma in fondo quando iniziai questa storia ero ben cosciente che in un senso o in un altro l’avrei pagata, e anche lei lo sapeva. l’unica cosa che mi consola sempre è il pensiero che un domani, da anziano, qualunque cosa accada e qualunque rimorso o rimpianto avrò avuto, in ogni caso sarò felice di aver vissuto una vita intensa e aver provato tanto amore…preferisco di gran lunga fare e subire errori che non ritrovarmi una vita piatta e vuota di emozioni. con questo non voglio dire che rifarò quello che ho fatto, mi auguro di non sbagliare mai più, ma sapere di “avere avuto” quella incredibile donna mi fa felice e allevia il mio senso di colpa verso quell’altra meravigliosa donna che ho accanto. gli errori si pagano, TUTTI…e non c’è nulla che si possa fare per evitare ciò. l’unica cosa possibile da fare, nel momento in cui si sta entrando nell'”errore”, è porsi la domanda: “sono pronto/a a pagare ogni eventuale conseguenza???” se la risposta è NO lasciate stare, il danno potrebbe essere ancora più grosso, per lui, lei, l’altro, l’altra e per voi stessi…se la risposta è SI allora provateci, ma riproponetevi la domanda giorno dopo giorno, fino a quando non si arriverà alla resa dei conti…perchè c’è sempre una resa dei conti…se la risposta è NON LO SO NON RIESCO A PENSARCI, allora siete veramente nei guai…

  • 2038
    LUNA -

    Cheater: ciao, credimi le mie non vogliono essere una domanda polemiche o giudicanti, anche perché tu parli di storia veramente complicata e sai tu perché…
    però mi domando alcune cose, partendo da quello che dici:
    dici che devi pagare, e il tuo pagare non mi pare (forse sbaglio) riferito al fatto che hai riscoperto di amare tua moglie e stai lottando duramente magari per il fatto che devi faticare per riavere la sua fiducia o tornare a essere felici insieme nonostante una sbandata, ma più riferito al fatto che senti la mancanza della persona con cui veramente vorresti stare…
    o forse entrambe le cose. Non ti sembra tuttavia diversa la posizione emotiva di un uomo che paga, come dici tu, il suo errore cercando di riavere il matrimonio che quello che sente come un errore ha compromesso e quella di chi invece paga perché vorrebbe essere da un’altra parte? O nel tuo caso, se è possibile, sono vere entrambe le cose?
    Due donne meravigliose, ma con chi vorresti stare davvero?
    Secondo te se una persona si separa perché non ama più una persona e decide di stare insieme ad un’altra persona, con cui intende costruire davvero una vita alla luce del sole, sta commettendo un errore che paga o sta facendo una scelta di cui si prende le responsabilità?
    la responsabilità che riguarda il suo ruolo in entrambi i casi, quello in uscita e quello in entrata?
    Che siano anche andare dalla persona a cui ha fatto una promessa di vita ed essere chiaro (o chiara) e accettare tutto lo sconvolgimento che una separazione comunque comporta?
    per resa dei conti intendi questo, il momento in cui ci si trova a compiere una scelta?
    che differenza c’è secondo te tra errore e scelta?

    MARGOT: brava per i tuoi passi 🙂 che non voglio sminuire in alcun modo! I piccoli passi che piccoli comunque non sono alla fine compongono importanti percorsi che per noi possono fare la differenza. Ma pensa che bello quando invece di comportarti come lui ti comporterai… come te, in un modo che fa stare veramente bene te.
    E a parte che non starai manco a sentire le sue cazzate sulla relatività e i modelli inarrivabili anche se capitasse (ma ripeto, probabilmente manco starai a sentirlo tanto ti sembrerà idiota l’impostazione stessa del suo pensiero e delle sue provocazioni) ti verrà spontaneo fare spallucce e al limite dirgli “degustibus” e girare i tacchi, senza usare il termine nullità nei tuoi confronti anche se usando anche l’ironia. Ma non è una critica Margot e so che questi meccanismi hanno nodi stretti, fatti anche di meccanismi, parole, scambi di parole o il cercare di dirigere il discorso in una certa direzione. Quindi appunto questa prima rottura del copione noti, anche tu, ha già una sua valenza.
    Sono contenta che ti sei rivolta alla psicologa e che senti che, dentro di te, qualcosa si muove.

  • 2039
    The Cheater -

    ciao Luna. l’unica certezza che ho è che gli errori si pagano sempre, ovviamente non tutti allo stesso modo: c’è chi si pente e deve riconquistare la moglie, chi vive di sensi di colpa, oppure chi come nel mio caso ritorna sui suoi passi rendendosi conto che con l’altra sarebbe impossibile ma non riesce a dimenticarla. non voglio essere ipocrita, e ammetto che se ci fossero state le condizioni io starei con l’altra pur non rinnegando l’amore per mia moglie…ma il tutto era impossibile, avrei dovuto rivoluzionare la mia vita visto che lei vive dall’alta parte del mondo…separarsi per mancanza d’amore non è un errore ma una scelta, mentre tradire è un errore anche se poi nasce un amore. la resa dei conti è quel momento in cui devi decidere l’esito di quella storia: o chiarisci adesso oppure sarai l’amante segreto per sempre e non te ne uscirai più…a quel punto l’errore può diventare una scelta, oppure rimanere un banale errore per sempre…

  • 2040
    Ema -

    Cheater, concordo con le domande di Luna, non è chiara la differenza per te tra errore e scelta; sembra che questi due concetti si avvicinino, quasi a sovrapporsi, o magari semplicemente non ho capito bene il tuo pensiero.
    Mi domando però se la vita piatta e vuota di emozioni nella quale non vorresti ritrovarti non sia proprio ciò a cui stai andando incontro, soprattutto visto che sei ancora giovane;
    con questo non sto cercando di suggerirti alcuna riflessione, proprio perchè sai tu la complessità di quella storia e quale sia la cosa realmente più importante per te (evidentemente se il coraggio ti è mancato sarà stato per un valido motivo che ti ha portato a restare nella prima storia);
    c’è una cosa però sulla quale non concordo, ed è il fatto che per quanto tu preferisca commettere e subire errori pur di provare tanto amore e non vivere una vita piatta, ricorda anche che di quegli errori non paghi solo tu le conseguenze ma le fai pagare anche alla persona alla quale hai scelto di restare accanto (perchè soffrirà se dovesse scoprirlo, perchè perderà la fiducia in te e nel vostro rapporto, perchè forse potrebbe scegliere di scombussolare la propria vita nel chiudere il matrimonio con l’uomo che l’ha tradita), e tutto ciò forse pone un’ombra egoistica sulla tua immagine di perbenista che paga (a tua detta) errori commessi.
    Forse ho sbagliato la mia frase iniziale, forse il fatto che tu veda quell’amore “maledetto” sotto l’ottica di essere stato un errore anzichè di diventare una scelta e un’assunzione delle proprie responsabilità, è sufficiente a distinguere bene i due concetti.
    Del resto quando l’amore è “maledettamente” forte c’è poco da domandarsi, è il sentimento a prevalere.
    Solo un mio pensiero: riconcentrarsi su una storia senza un pentimento e soprattutto senza aver riscoperto un sentimento di amore profondo non lascia consolazioni, per nessuno dei due… forse bisognerebbe imparare ad essere maledettamente onesti, con se stessi e con chi si ha vicino.

  • 2041
    Ema -

    Ciao LUNA !!! 🙂 come va? Io bene!

    Ieri ho affrontato un discorso sulla ritualizzazione/celebrazione (non per forza dal punto di vista religioso) di eventi della vita, rapporti sentimentali compresi, e ho ascoltato dire che sono importanti per sancire/concretizzare/ufficializzare un qualcosa, che sia un rapporto d’amore, piuttosto che un qualunque altro evento, per concretizzare il proprio vissuto, un rapporto sentimentale, o altre cose, non tanto dal punto di vista legale quanto del proprio vissuto… ho sentito parlare ad esempio del fatto che sarebbe utile ci fosse ad esempio una ritualizzazione delle separazioni, così come c’è del matrimonio, proprio come definizione di una situazione, più che altro dal punto di vista personale interiore (indipendente dalle cose legali).
    Ho storto un po’ il naso e ho pensato “quindi se il mio compagno un giorno mi dicesse che non si sente di risposarsi perchè magari non si sa mai nella vita e preferirebbe evitare il rischio di incappare in un’altra separazione (dal punto di vista legale) allora vorrebbe dire che la nostra storia avrebbe sempre qualcosa in meno rispetto al rapporto tra due persone sposate?” (e non intendo legalmente nè religiosamente).
    Fa così diverso dire a qualcuno “ti presento mio marito” piuttosto che “ti presento il mio compagno” ?

    Bo… che ne pensi tu? e anche altri, se vogliono rispondere…
    (forse non avrei dovuto scrivere qui ma non mi andava di aprire un nuovo post da zero…chiedo solo un parere, senza dilungarci, e poi rientriamo nell’argomento di questa lettera…scusate!!!!)

    A presto…ciao!

  • 2042
    maestro di vita -

    Ciao cheater,finalmente un uomo che pone le sue pene!!Da uomo forse ti posso capire maggiormente,e dal mio punto di vista,tu con quell’altra,hai semplicemente conosciuto il turbamento della passione,elemento questo che a volte nn è necessariamente abbinato all’amore,e solo chi l’ha conosciuta puo’ capire di cosa si tratti!!Non so nulla di te,e voglio provare teorizzare una situazione che spesso succede,sia uomo che donna, capita che si instauri una relazione in eta’ piu’ o meno giovanile con la classica brava ragazza,una donna che rappresenta la nostra idealizzazione di moglie!!Questa donna che ritenevamo fin prima perfetta,puo’ venire messa in discussione,da una avventura, da quelle forti emozioni che derivano dalla componente erotica sessuale,emozioni mai conosciute precedentemente!! Questo sconvolgimento,che in una relazione essendo clandestina,è basata soprattutto sul sesso,puo’ portare in molti casi(vedi margot)ad un coinvolgimento totalizzante,come sembra sia a te accaduto,perche’ se ci pensi bene,tu di quella donna sai molto poco!!Il vero guaio di conoscere certe emozioni,deriva poi dal fatto che esse ti lasciano un segno nell’anima,e volerle piu’ o meno inconsciamente ritrovarle,riviverle,è questo il vero rischio che ora tu corri,una volta ritornato alla quiete dell’ovile!! Questo vale per tutti,maschi e femmine,e sebbene la razionalita’ ci porta restare con la donna di una vita,quel fuoco rimarrà dentro di noi sempre e cmq!!E son certo che le interpreti di questo blog mi capiscono bene!!

  • 2043
    LUNA -

    EMA: ciao cara 😀
    rispondo volentieri alla tua domanda e mi scuso anch’io se usciamo dal seminato, poi appunto torneremo a bolla (almeno per quanto mi riguarda, intendo… comunque poiché parliamo di fasi della vita l’argomento non è del tutto fuori tema, forse).
    dell’argomento che citi ho avuto modo di parlare un po’ di tempo fa, anche se forse in modo diverso oppure io l’ho interpretato in modo diverso.
    Il discorso era appunto sulla ritualizzazione della separazione, della fine della relazione per il soggetto, in sintesi, non dal punto di vista legale, bensì emotivo, quale a sancire, con se stessi, un momento di cambiamento, e la fine di un percorso. Non tanto, credo, il percorso del matrimonio/unione che finisce, bensì la fine del percorso di un proprio vissuto/percorso durante la fase dalla fine di una relazione al proprio tornare alla vita dopo una serie di proprie rielaborazione. Io non ho partecipato alle attività riguardanti questo concetto di rito, ma il senso, se ho capito bene, era di un rito personale (non so di che tipo, ma ad esempio immagino creativo, simbolico) che diventava collettivo nel senso che l’attività era seppure individuale condivisa in un gruppo di persone.
    Da questo punto di vista l’accento era posto sulla collettività del rito e l'”annuncio pubblico” di un momento per se stessi particolare e importante (non la separazione, mi ripeto, ma la fine di un proprio percorso in seguito ad una separazione e l’apertura verso un nuovo inizio). Da questo punto di vista si faceva riferimento al fatto che nella nostra cultura occidentale esistono vari riti che rendono un momento personale (laurea, battesimo, matrimonio, funerale) aperto alla collettività e condiviso e in questo senso “pubblico”, mentre ne manca uno per il “ritorno” (riapertura alla vita) in seguito ad una separazione. Non so se la persona con cui hai parlato si riferisse a questo. Io di questo ho avuto modo di sentire parlare.
    Mi pare – ma potrei sbagliarmi, non ricordo esattamente – che è anche un argomento trattato nel volume “Le Forme dell’Addio” di Umberta Telfener.

    Guardando le cose dal punto di vista a cui io faccio riferimento credo che la questione matrimonio/no matrimonio non faccia alcuna differenza. A parte che conta quello che le persone vivono, sentono e come vivono la loro unione da quel punto di vista un “rito collettivo” come una festosa riunione in cui celebrare la propria unione (o per dire l’acquisto di una nuova casa come nido) potrebbe essere io credo assolutamente equivalente alla celebrazione ufficiale di un matrimonio, idem, non essendo religiosi, il fatto di fare una festa per celebrare la nascita di un bambino invece di un battesimo.
    La “definizione di una situazione dal proprio punto di vista interiore” non ha bisogno di un rito classico ed istituzionale ma di una via sentita come armonica e affine.
    Quindi non credo che si facesse riferimento nei discorsi che hai sentito alla ritualizzazione della separazione e del matrimonio

  • 2044
    LUNA -

    in senso legale/istituzionale ma dal punto di vista personale e di ritualizzazione personale (ma naturalmente non c’ero e non so il discorso! Ti dico cosa penso dell’argomento rifacendomi a ciò che, casualmente, ho sentito anch’io sullo stesso argomento).
    Il discorso sulla ritualizzazione mi sembra interessante e anche l’osservazione della mancanza di un rito collettivo “tradizionale” riguardante quel particolare aspetto, e mi sembra naturale il riferimento a eventi collettivi “classici” come il matrimonio e il battesimo come esempio per far capire il senso. Non credo però appunto che si volesse farlo intendere dal punto di vista esterno (tipo: è importante che gli altri sappiano che sono sposato, è importante che gli altri sappiano che mio figlio è stato battezzato) bensì inverso (posso avere piacere, nel momento in cui accade qualcosa di importante o per me particolare nella vita di condividere questo momento con altre persone. Nel caso del matrimonio, del battesimo esistono delle “strutture” classiche attraverso cui celebrare l’evento dal personale al collettivo, negli altri casi, se voglio, il modo me l’invento. Ma il senso non sta nell’importanza collettiva dell’evento ma nell’importanza personale data al passaggio e all’evento. E ovviamente posso anche non avere alcun bisogno di informare una collettività dell’importanza di un mio passaggio, importa il senso che io do. Infatti, se vogliamo, c’è anche chi dà importanza all’evento/passaggio matrimonio ma si sposa lontano persino da amici e parenti).

    per quanto riguarda la domanda:
    @Fa così diverso dire a qualcuno “ti presento mio marito” piuttosto che “ti presento il mio compagno” ?
    (@“quindi se il mio compagno un giorno mi dicesse che non si sente di risposarsi perchè magari non si sa mai nella vita e preferirebbe evitare il rischio di incappare in un’altra separazione (dal punto di vista legale) allora vorrebbe dire che la nostra storia avrebbe sempre qualcosa in meno rispetto al rapporto tra due persone sposate?” (e non intendo legalmente nè religiosamente).
    La mia risposta è: ovviamente no, la differenza non esiste se non esiste per chi vive la cosa come non diversa. Se per te è equivalente, o non hai bisogno di sancire diversamente l’unione, non fa alcuna differenza, e ciò anche se tu incontrassi tua zia pina o il sior gervaso per cui una differenza c’è. In quel caso il discorso riguarda l’uguaglianza e la differenza che Pina e Gervaso attribuiscono ai due concetti, ma non te o il tuo compagno.
    Diverso è se per te (generico) è importante che dalla convivenza si passi al matrimonio, come 1 step successivo, o se ti (idem) ti crea disagio che una persona precedentemente sia stata moglie e tu sia compagna. Però posso credere che vi siano persone “traumatizzate” dagli aspetti legali (per cui la differenza emotiva non c’è e una compagna può essere anche più importante nella propria autobiografia) e meglio l’idea che si possa separare le strade senza i tempi burocratici, denaro e legali

  • 2045
    The Cheater -

    ragazzi la mia storia è complessa. avevo questa amica virtuale, ci scrivevamo online perchè vive dall’altra parte del mondo. solo amicizia, abbastanza leggere tra l’altro (auguri, come stai, belle foto ecc.) lei sa tutto di me e io tutto di lei (divorziata e con un figlio) poi un giorno a causa di una coincidenza si comincia a scambiare 2 chiacchiere che diventano 4, poi 8 e dopo qualche mese ci si ritrova a sentirsi ogni giorno e a legarsi…poi lei decide di venire in italia una settimana e scatta la conversione dal virtuale al reale: tutte le sensazioni provate prima si moltiplicano di persona (di solito invece diminuiscono) e ci si innamora…poi dopo mesi vado io da lei inventandomi un viaggio di lavoro…lei mi voleva con se, quando venne in italia mi chiese di andare con lei e quando andai io da lei mi disse “non tornare in italia”…poi nel momento in cui io comincio seriamente a pensare di stravolgere la mia vita lei si chiude perchè teme in miei pentimenti, ripensamenti o futuri rancori, e sopratutto non ha certezze sulle mie scelte, sui tempi e sulle conseguenze che avrebbero portato. mi ritrovo oggi ancora sentimentalmente legato a mia moglie, e desideroso di ricominciare, ma con la perenne sensazione che se per l’altra non avessi dovuto sconvolgere tutta la mia vita (lasciare moglie, lavoro, famiglia, italia) forse avrei scelto di dichiararmi e stare con lei

  • 2046
    LUNA -

    THE CHEATER: scusa, ti leggo oggi.
    Vorrei farti una domanda (sempre se vuoi rispondere e senza giudizio):
    questa conoscenza è nata on line… come mai, secondo te, hai sentito il bisogno di un’amicizia on line? Che poi si è evoluta, dici, dal virtuale al reale, ma comunque sia è nata tramite il web. E’ chiaro che il web è una delle vie attraverso cui, anche involontariamente, si possono conoscere le persone, come anche andando dal panettiere sotto casa. Ma di fatto non tutte le persone che stanno al computer allargano la conoscenza oltre un certo limite con le persone incontrate sul web, e molto, spesso, dipende anche dal proprio particolare momento e stato d’animo. Al di là di quanto una persona possa apparire speciale, ma proprio perché non la si incontra dal panettiere e non la “si annusa”, spesso entrano in gioco anche delle (pure inconsapevoli) aspettative e empatie un po’ anche cercate…
    il web ha anche una particolare dinamica di conoscenza, per cui si apre un varco, che poi, come dici tu: @poi un giorno a causa di una coincidenza (IL VARCO, ndr) si comincia a scambiare 2 chiacchiere che diventano 4, poi 8 e dopo qualche mese ci si ritrova a sentirsi ogni giorno e a legarsi…

    come mai, nella tua vita reale, con tua moglie, il tuo lavoro, la tua famiglia e la tua Italia tu hai aperto questo varco? c’era una falla da qualche parte secondo te, PRIMA?

    E, secondo te, tutte le cose che hai citato, sono davvero un impedimento o una scusa per non fare un salto?
    e secondo te lei è davvero il salto o avrebbe rappresentato un pretesto per farlo?
    Perché a volte vogliamo un cambiamento, noi, ma mettiamo come due estremi in vecchio e il nuovo che in realtà rappresentano delle nostre parti, di resistenza o di spinta verso il nuovo.
    Credo fosse Alberoni (non sono sicura ora) che in “Innamoramento e amore” parlava di “innamoramento come rivoluzione a due” e credo che a questo proposito dicesse anche che spesso “usiamo” l’innamoramento come scusa per compiere una nostra rivoluzione. Dico ora, banalmente, come esempio scemo: vorrei farmi i capelli con la cresta ma mi sembra quasi che se resto con chi sono non potrò mai, allora dò la colpa alla mia “vecchia” relazione di impedirmi il cambiamento, anche quando sono io che non sono capace di “rinnovarmi” lì dove sto, quindi volgo il mio sguardo altrove, ed è come se un’altra persona mi permettesse di tirare fuori nuove risorse. Che pure sono mie però.
    Lo faresti il salto di cambiare lavoro, città, paese per te stesso, se quello che hai ora ti sembra passato o in parte immobile e obsoleto, senza “la scusa” di un nuovo amore?
    E faresti questo salto se fossi single per un nuovo amore?
    Scusa i tanti “se”, è per riflettere insieme.
    Rispondimi, naturalmente (a parte se mi leggi 😛 visto che sono passati un po’ di giorni) solo se vuoi.

  • 2047
    The Cheater -

    ciao luna, ti leggo e ti rispondo:
    moglie, distanza, attività lavorativa da portare avanti, impegni intrapresi che non mi consentono “oggi” di lasciare l’italia definitivamente…troppe cose insieme…
    si, lo farei il salto…si, senza moglie avrei fatto di tutto per coltivare questa storia, anche a costo di dire “abbi pazienza, per il momento un mese vieni tu in italia e un mese io da te”
    e ancora si, farei il salto anche senza l’altra…lascerei l’italia senza problemi se avessi non dico certezze ma almeno una base, un progetto o un sogno da coltivare…lei era un po’ il salto e un po’ il pretesto per fare il salto
    non ho aperto un varco credo…avevo questa amicizia online come altre mille ne ho…credimi, nulla di che…riflettendo anzi potevo considerare molto più pericolose altre amicizie magari con donne più vicine a me, o donne che conosco fisicamente…lei era veramente uno svago innocente e tra l’altro per nulla ricorrente, qualche frase in 2 anni…poi in un giorno cambia tutto, si inizia una chiacchierata e subito si desidera la successiva…prima che ce ne rendessimo conto avevamo già organizzato l’incontro, e poi il virtuale è sparito per far posto alla realtà. non posso negare che nel mio matrimonio ci siano alcuni problemi, ma allo stesso tempo non nego che all’epoca non c’era nulla che mi avrebbe mai fatto mettere in dubbio il mio matrimonio…

  • 2048
    ape -

    per THE-CHEATER-
    che cos’e’ che ti ha attratto di lei, gia da subito nel mondo virtuale e poi nella realta’?
    che cosa aveva di particolare, a differenza delle tante donne che tu ritenevi piu vecine a te quel periodo?

    quali sono state le emozioni che ti hanno fatto imbarcare di lei?

  • 2049
    LUNA -

    Grazie per avermi risposto 🙂 e per lo scambio di riflessioni.
    A volte paradossalmente possiamo scegliere persone molto lontane proprio perché ci sembrano meno “pericolose” di chi è molto più vicino, e anche perché magari la cosa ci dà l’idea di essere “più gestibile”, per questo te l’ho chiesto.
    Guarda Cheater che io capisco che non sia facile riflettere su cose come queste, anche capire di che natura sia veramente la “spinta” al cambiamento, anche perché le sensazioni ed emozioni non sono tagliate con l’accetta.
    Certo penso, te lo dico con onestà, non con giudizio, che se fossi tua moglie non mi piacerebbe sapere (o non sapere, ma comunque così è) che le cose stanno in un certo modo, ma immagino che neanche a te piacerebbe sapere che i turbamenti sono questi. Mi pare che comunque tu sia una persona intelligente che riflette al di là. Cioè, al di là del fatto di non aver fatto il salto per quella persona e sulle sue proprie (tue) motivazioni per non fare il salto, si chiede a che punto sta la sua vita, in generale, e in particolare riguardo il suo matrimonio.
    Faresti il salto con tua moglie, ancora? Cioè, potendo cambiare aria, lavoro, “arieggiando” altri aspetti della tua vita porteresti il sentimento che ti lega a tua moglie altrove, vivendo con LEI un’avventura diversa e sperimentando un nuovo, o in parte diverso, Cheater?
    Scusa se insisto su questo punto, ma a volte la spinta al cambiamento che abbiamo e che ci può far sentire insoddisfatti è da un lato così viscerale e così confusa che è anche difficile individuare veramente quali sono le cose che vorremmo e potremmo cambiare, senza il bisogno di buttare veramente tutto all’aria.
    Per questo ti ho chiesto se lei, l’altra, pensi che possa essere stata anche un pretesto, chiaramente considerando che possono esistere anche delle affinità elettive (ma se ti sei sposato probabilmente quelle affinità le avrai sentite anche per tua moglie, anche se non ieri ma l’altroieri, rispetto al passato prossimo di questo nuuovo incontro, che è emozionalmente più vivo nel ricordo o nella nostalgia di cosa poteva essere e non è stato, anche) oltre alle aspettative tutte da scoprire di una nuova vita.
    Dici che è lei, l’altra, che ha anche tirato il… sedere indietro.
    Da un lato forse ha percepito i tuoi tentennamenti e le è scattato il “salvavita” (cosa che spesso nelle persone che scrivono qui, dalla parte dell’altra, non scatta… con storie infinite ma mai concrete appese ad un filo e all’indecisione dell’altro, e nell’indecisione poi c’è pure il carattere di ciascuno… voglio dire che c’è anche chi nell’indecisione ci sta benone, perché in realtà l’apparente indecisione è una decisione, una scelta, per il PROPRIO equilibrio, e chi s’è visto s’è visto), da un altro però forse ha fatto anche ciò che andava bene a lei in quel momento, considerando i suoi equilibri personali.
    Hai vissuto uno scossone, Cheater, e non ho capito se tua moglie lo sa. Sei ancora in tempo comunque per farti chiarezza, tu,

  • 2050
    LUNA -

    indipendentemente se l’altra persona farà parte della tua vita o no.
    Questa comunque, al di là di quelli che chiami errori, e sono insieme errori e scelte, mi sembra una fortuna per te.
    Non hai buttato tutto per aria ma ti sei chiesto come potrebbe essere buttare tutto per aria.
    Forse per te è anche un’occasione per capire cosa vuoi tenere perché ci tieni e cosa no.
    Ovviamente non vedo tua moglie come una comparsa in questa vicenda, ma come una protagonista, che ha tutto il diritto, secondo me (scusa se sono molto diretta) non sono di conservare una stabilità anche per le tue paure o considerazioni sul fare o non fare dei salti, e di permetterti di conservare a tua volta una certa stabilità seppure con una parte di rimpianto, ma una persona che ha il diritto di essere amata e di vivere in una verità e reciprocità.
    Avete attraversato una rivoluzione, che lei lo sappia o no.
    Una tua rivoluzione ha comunque incluso anche lei.
    Nessuno di noi, se ama, vorrebbe mai essere lasciato.
    Con il mio carattere penso che non vorrei mai però che mio marito pensasse: ora potrei essere lì con…

    Ma tempo al tempo, forse, anche per digerire, rielaborare, capire questa tua rivoluzione che non è stata solo una rivoluzione cardiaca, ho l’impressione. Quando dico tempo al tempo non sto dicendo nel senso che possiamo vivere appesi ad un filo e far vivere gli altri appesi ad un filo, ma che scossoni come questi, se capitano (e sarebbe meglio che non capitassero, penso siamo tutti d’accordo su questo) a volte mostrano la loro vera natura, il loro vero significato per noi, anche attraverso una rielaborazione che non dura 5 minuti.

    grazie per l’attenzione e il confronto,
    buona giornata

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