Licenziato, ma non so il perchè
Sono un ragazzo serio ed onesto, grande lavoratore. Per una serie di coincidenze ed illusioni nel 2002 entro nela vigilanza, Coopservice di Reggio Emilia. Ho ricoperto vari ruoli, di un certo rischio e di enorme responsabilità. Varie aggressioni, perchè credevo nel mio lavoro, o a causa della incredibile negligenza di chi, invece di gestirti e di tutelarti, ti butta sul campo di battaglia, senza mansioni precise, senza rispettare le minime norme cautelative e di sicurezza. Vengo spostato da incarichi importanti, solo perchè qualcuno doveva farmi le scarpe. Un mio collega distrugge furgoni e fa incidenti ed io vengo demansionato per aver reso pubblica la cosa, io vengo aggredito perchè i miei colleghi si rifiutano di aiutarmi a fermare due soggetti che avevano commesso un furto, io mi difendo, mi porto il segno di un’arma da taglio sul braccio, ma vengo allontanato dal posto di lavoro… Poi ancora un brutto episodio di notte, chiedo le ferie, e ne avevo un bel pò, ma i capi hanno l’arroganza di non rispondermi neppure.. Contesto i miei diritti su un registro di servizio.. Vengo licenziato in tronco, con l’ipotetica scusa di un’astratta riunione del consiglio di amministrazione.
Oggi, cerco ancora una collocazione nel mondo del lavoro.
In coopservice, colleghi si drogano, rubano, sparano il collega in ufficio, pubblicano foto offensive su internet, ma loro non sono colpevoli di nulla..
Io, vengo cacciato, umiliato, come un delinquente…
Questa cos’è… Non mi parlate di camorra a Napoli perchè mi domando, anzi domando a voi, questa cos’è……..???
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Categorie: - Lavoro
26 commenti
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Il mondo che va al contrario. Cambia città.
Sindacati?
Tu lo sai che il mobbing ora è perseguibile, se (e con personaggini di questo calibro direi che è il caso di farlo) lo documenti con un pò di astuzia, vero?
Pensaci. Non dargliele tutte vinte.
Tanto il lavoro sei comunque destinato a cambiarlo se non vuoi andare fuori di testa…
Il lavoro alla fine cmq lo cambierai..non puoi vivere in un clima ostile… OK le normative sul mobbing, ma restare e esubirlo mina la salute….
Impugna sicuramente il licenziamento. Andrete in Camera di conciliazione e lì -di massima, per evitare un contenzioso-
ti daranno qualche mensilità che ti consentirà di cercare con più tranquillità. Ricorda che Le cause di un licenziamento devono essere esposte con chiarezza e completezza per iscritto… tu , mi sembra, vaghi nel buio…
Se il licenzimento non ha tutte le formalità necessarie , come atto, la tua posizione è molto forte.
Rivolgiti ad un legale o al sindacato.
Potresti per fino ottenere il reintegro nel posto di lavoro se l’azienda è al di sopra di 15 dipendenti… ma meglio farsi dare qualche soldino e cercare di meglio. A volte alcuni rapporti semplicemente non funzionano, nella vita come nel lavoro…persone sbagliate o difficoltà di comunicazione o…. se si può è meglio non intestardirsi e veleggiare in altra direzione. in bocca al lupo
Grazie, ho già impugnato il licenziamento, ma loro sono così forti che saranno, come fatto in passato con altri colleghi, capaci di mettere le mani dappertutto e farmi perdere la causa. COOPSERVICE Reggio Emilia, 5000 dipendenti ed oltre tra Vigilanza, personale di pulizie e smaltimento rifiuti pericolosi… Provate a leggere qualche articolo su ciò che accade, sullo scandalo del tesoretto, sui colleghiche aprono un sito dove in alcune foto emulano la decapitazione di ostaggi, armati a volto coperto e scoperto, introducendo armi vere negli uffici…E sapete quei colleghi che fine hanno fatto??? Sono stati promossi o spostati da un ufficio o un altro….
Quindi io non ho fiducia, sono certo che riusciranno a mettere il tutto a tacere ed io non riuscirò a vedere neppure una lira, sarà un’altra umiliazione….
A meno che io non decida di incatenarmi davanti al comune o salire su un quinto piano di un palazzo minacciandomi di buttarmi giù, forse soltanto così, creando dello scalpore si riuscirebbe ad essere presi in considerazione….
Magari domani mattina mi sveglio e lo faccio….chissà…
Gabri,unico mio consiglio,vai da un buon avvocato,quello che è successo ai tuoi colleghi di CoopService è stato sul giornale,quindi documentabilissimo.Ho svolto anche io per tre anni il Vigilantes,nei primi anni 90,quando vi era il risveglio del terrorismo,quando le zone di notte le facevi da solo,quando arrivavi anche a fare 25 ore al giorno,compreso le scorte,posti fissi,etc,etc,e lho fatto proprio nella citta che tu dici ma con un istituto diverso,e molto piu serio.Comunque ti dicevo dai tutto in mano a un avvocato e prima di partire con la causa INFORMATI bene sui costi e che reali possibilità hai di vincerla.Il licenziamento in tronco avveniva solamente se venivi beccato a sonnecchiare nel tuo posto,o se venivi sorpreso a rubare.
Lascia perdere i vari tentativi di suicidio.Non porterebbero a nulla di concreto.Fai piuttosto altre domande in altri istituti di vigilanza.Se hai ricoperto mansioni come ho fatto io di addetto a sala radio,e scorta valori ti prendonio a braccia aperte.Auguri DAGO44
Ehi Dago, come stai??
ogni tanto ci incontriamo su e giù per questo sito..
un bacio settembrino
Ciao guerriera,sono sempre da queste parti,sono sul SUICIDIO..cè sempre da fare..
Accetto il tuo bacio e lo contraccambio con un abbraccio da guerriero.Sto bene.DAGO44
Gabriele sono Cesarino
anche io ho lavorato per Coopservice per sei anni e ora sono nelle tue identiche condizioni e ti posso dire tranquillamente che questi non sono assolutamente forti, se noi ignoranti scusami almeno mnel mio caso non li facessimo divenire forti versando il contributo per essere addiritura reclutati come soci, naturalmente privi di alcuna informativa in proposito solamente che alla richiesta di cosa significa essere socio ti rispondono che e una garanzia in più per non perdere il posto di lavoro cosa assolutamente falsa in quanto se come operaio difficilmente possono licenziare in quanto l’articolo 18 magari ti potrebbe aiutare ecco che come socio perdi anche questa scans sei totalmente nelle loro mani e possono licenziarti in qualsiasi momento in quanto basta che che questi criminali si inventino e dicano che vai contro li interessi dell’azienda il gioco e fatto, a questo punto vedi un po tu che quantita di danaro contante questi ripeto criminali maneggiano fatti un po di conti su 12 mila e più dipendenti e non 5 mila come dici tu senza contare che oltre ai mille100 euro forse più non riccordo bene a quanto ammonti il contributo di socio per socio piu ci metti pure il tfr che comunque sempre nelle loro mani rimane almeno affinchè no ci si licenzia o non ci licenziano e fatti due conti se questa banda di criminali non possono fare quello che voliono ma ci rovesciano come calzini a noi senza contare che anno anche un partito dalla loro parte e vatti un po a vedere di che partito trattasi vedi che questi ti aiutano subito. Compresa la cgl che come gia in una precedente lettera ricordavo che tre quati di questi sindacalisti lavorano per loro se non alle loro dipendenze e sta tranquillo che no ci lavorano per aiutare a noi ma se non diversamente per romperci il c. a dovere scusa ma credi e cosi. ciao continuerò
sono passati tre anni….ed aspetto l’udienza definitiva di Gennaio….
Gabriele.ciao fammi una cortesia non essere omeroso
Senti carissimo consigliere ma mi vuoi dire il perchè di tre anni, cioè per capirci meglio visto che siamo come puoi immaginare un po tutti alla canna non di fumo ma del gas,cosa fanno questi parassiti in generale sia giudiziari che i bifolchi di coopservice rinviano o cosa?E poi quanto si può prendere tra risarcimento maltrattamenti ecc ecc visto che il mio nuovo avvocato mi ha detto che metteremo tutta la carne al fuoco al momento giusto. Ma guarda che nessuno vuole sapere delle tue cose infatti come ai detto tu ogni caso a se ma secondo te che gia sei al terzo anno avrai certamente sentito ipotizzato qualcosa altrimenti tu stesso mi sembra dici giustamente di valutare,se o no, gentilmente fammi sapere qualcosa si riescono a prendere 100 biliettoni da cento. guarda che qui a padova una donna deve esserci riuscita in passato non so la forma di causa di questa donna, comunque. se puoi fammi sapere e lascia stare la tipologia chiaro che ogni causa e diversa ma in linea di massima se il delitto e sempre quello anche le condanne sono più o meno simili .Ciao e scusami
Ciao
Il mondo del lavoro è come la società odierna cioè corrotto e mafioso. Vige il senso di simpatia stile grande fratello, la falsità e invidia dei colleghi, l’indifferenza dei raccomandati e l’arroganza dei padroni. Se non sei tutto questo non troverai mai lavoro in ITALIA. Credimi è una merda! Ho letto quello che scrivi e ti capisco anche io ci son passato …la cosa che mi fece ridere fu un avvocato del sindacato che disse:” cose del genere succedono ogni giorno”. Quindi bastona se ti conviene non avere pietà 6000 euro di cassa più danni morali circa 20 000 euro. Bastona l’unico consiglio vero senza nessuna PIETA’…PENSA CHE LORO NON L’HANNO AVUTA CON TE.
vedremo come andrà caro mauro…
Sono stato licenziato e ho impugnato il licenziamento il 22 Novembre 2001. So che la nuova legge prevede 278 giorni per dpositare il ricorso al tribunale ma prima il termine era di 5 anni. Vorrei sapere se essendo entrata la nuova normativa in vigore il 24 novembre se io usufruisco dei diritti previsti per la vecchia normativa..grazie
stefano, chiedi al legale…o al sindacato..
Caro amico,sono anch’io una ex GPG,solo della sezione modenese di Coopservice.Leggo solo ora il tuo sfogo,e ci tengo a mostrarti la mia solidarietà in merito a quanto ti è successo:anche io mi sono ritrovato a casa senza motivi, se non quello di essere stato,perdona la superbia,troppo bravo.Ho conosciuto e saputo di colleghi che rubano,si drogano,bevono,finiscono nei guai per avere picchiato la moglie(gli ritirano il decreto,ma dopo un annetto rieccoli al lavoro),gente che fruga nelle banche di notte,gente che va al lavoro con la pistola mai presa in mano,scarica,gente che viene mandata a fare servizi da GPG pure se è inquadrata come custode(quindi non armata),eccetera…Ho visto una “epidemia”di furti nei parcheggi di un ipermercato,proprio alla vigilia di un taglio di ore alla vigilanza da parte di detto ipermercato;furti sospetti(dimmi tu nel 2010 a chi servono autoradio,o chi scassina auto per rubare..niente!).Ho anche visto un menefreghismo colossale nel lavoro di vigilanza notturna;se solo i clienti sapessero che pagano per essere presi in giro con finti controlli…Potrei andare avanti per ore, ma la cosa che più mi ha dato fastidio è stato il comportamento dell'”istituto” e dei suoi rappresentanti:parli di mafia?No, qui si parla di LADRI.La mafia ha una sua dignità, qui non ci sono limiti al peggio invece.Uno schifo senza limiti.Ringrazia Dio, di esserne fuori, qualunque cosa andrai a fare, sii uomo e non burattino, come accade SEMPRE lì dentro, perchè è così che ti vogliono. Saluti.
Gabry ciao
Ma non l’avevano chiusa questa pagina???
Gabry ho vinto la causa contro i grandi criminali di Coopservice.
e sai che veramente questi sono proprio fecia non ci volevo credere ma poi se tocchera anche a te vedrai, con che specie di sporchi farabbutti sfruttatori ricattatori avrai a che fare.mi stanno sui co...... addirittura anche li emiliani adesso sono proprio dei parassiti c....-Allora ho vinto la causa con condanna al pagamento di tutti gli anni che sono a casa e sono due anni e cinque mesi poi dovevano riassumermi cosa che io ho rifiutato e sicche mi devono aggiungere ancora quindici mensilità e tutte la spese legali e del tribunale questo e sucesso il 19/01/2012 vedi che non mi anno ancora pagato nulla.anno fatto delle offerte ma se sapessi di cosa sono capaci questi criminali quì non esistono parole sul vocabolario per definirli. Voglio dire impossibbile che non abbiano un buon partito che gli copre per ben le spalle dal freddo divesamente sarebbero tutti dentro questi banditi e il partito non puà essere altro che il partitpo comunista marcio come loro dittatura no.A desso ho gia pronto il decreto ingiuntivo per eseguire dei pignoramenti nei loro confronti domani partira la raccomandata dei famosi dieci giorni di preavviso dove gli si intima di pagare altrimenti scaduto il decimo giono gia da subbito incominciamo con l’avvocato a eseguire dei pignoramenti. Levatevi da soci e andate in altri paesi ma non faattevi schiavizzare da questa massa criminale. ciao
Saluti a tutti,
Già, non l’avevano chiusta questa pagina?
L’altra secondo me l’avevano chiusa proprio perchè Cesarino era andato un pò sopra alle righe.
Evidentemente ce n’erano due di questi blog, comunque evitate offese e tenete un tono civile in modo che non chiudano anche questa pagina di confronto.
Accidenti se non ho fatto male i calcoli devono a Cesarino 44 mensilità!!
ciao cesarino e ciao a tutti…io, spinto dall’avvocato del sindacato, ho patteggiato per 3mila schifosi euri…mi aveva detto che avrei addirittura potuto perdere…sono stato vigliacco, ma volevo chiudere un capitolo…
da perdente da una parte, ma con grande orgoglio a testa alta per il successo che ho oggi nel mio nuovo lavoro e nella vita…
NON SIETE I SOLI:
TRATTA DA REGGIONLINE.COM DEL MARZO 2012
REGGIO EMILIA – Licenziata con una scarna e beffarda lettera di sette righe dopo cinque mesi di lavoro impeccabile, Romina Magri (38 anni) ha portato davanti al giudice del lavoro il colosso cooperativo Coopservice e ha vinto la sua battaglia: l’ex datore di lavoro ha accettato di risarcirla ben prima che la causa entrasse nel vivo. Sei mensilità oltre a buona parte delle spese legali. Soldi che ora le serviranno per iniziare una nuova vita.
La signora Magri fu assunta nell’ottobre del 2010 con un contratto a tempo determinato di 5 mesi con le mansioni di custode e portierato nei centri commerciali I Portali e Grandemilia di Modena. Nonostante le promesse, solo verbali, di un posto fisso e un lavoro portato avanti con serietà e dedizione (uno sforzo doppio per lei, costretta a convivere con un grosso problema di natura fisica a causa di una caviglia fortemente compromessa dopo un incidente stradale), il 20 marzo 2011 la doccia fredda: una lettera di sette righe con cui Coopservice le ricordava la scadenza del rapporto di lavoro ringraziandola per i servizi svolti.
TRATTA DA REGGIONLINE.COM
REGGIO EMILIA – Il deputato reggiano della Lega Nord Angelo Alessandri ha parlato sul tema Coopservice e scioperi. “Se i fatti che hanno portato i dipendenti in piazza a scioperare corrispondono a verità, sarebbe di una gravità inaudita. Pare non vengano tutelati i diritti fondamentali dei lavoratori proprio dal mondo delle cooperative legate a quella politica che tanto ama riempirsi la bocca di buoni propositi in difesa degli stessi”.
Per l’ex presidente del Carroccio, anche l’intervento della Cgil “avrebbe avuto effetti alquanto blandi se non addirittura assurdi, poiché ai lavoratori sarebbe stata imposta la sottoscrizione, e il conseguente pagamento, della tessera associativa della cooperativa in cambio di un aumento orario di appena 30 centesimi e sapendo che ai soci delle coop non sono applicate le tutele dell’art.18 dello statuto dei lavoratori. Tutto questo nell’assoluto silenzio della sinistra emiliana”.
Per Alessandri si è quindi davanti a “una situazione assurda e inaccettabile sulla quale chiederò spiegazioni al ministro del Lavoro attraverso un’interrogazione parlamentare al fine di accertare se tale fenomeno, oltre che Reggio Emilia, non interessi anche altre aree dell’Emilia-Romagna; chiederò inoltre di verificare se i contratti effettuati da Coopservice non abbiano avuto anche il fine di eludere le norme vigenti, abusando delle modalità del part- time e facendo passare per ore straordinarie le prestazioni che altrimenti rientrerebbero nell’orario ordinario
Ho letto cose in questo blog e nell’altro che è stato chiuso proprio per gli insulti e le questioni insulse che vi erano scritte.
Coopservice colosso dei multiservizi è una realtà italiana che da lavoro diretto e indiretto a piu di 20mila persone e da qualche anno è anche fuori dai confini nazionali dove ha creato realtà lavorative e quindi ricchezza patrimoniale ed individuali delle persone che ne fanno parte.
Lo spirito coopreativo con cui questa società è partita circa un ventennio fa certamente si è persa un po per strada,e ricordiamoci che questa realtà non è una cosa astrusa ma una cosa viva formata da uomini e a volte gli uomini sbagliano!
Questi sono i casi di tanti ex soci giustamente o ingiustamente estromessi dalla cooperativa la quale non manda a casa nessuno senza un valido motivo di questo a pieno titolo lo posso ammettere senza ombra di dubbio,anche perchè in tanti anni di permanenza in Coopservice di casi di licenziamenti o di decadimento da soci ne ho visti pochi e quei pochi erano scaturiti da eclatanti episodi come furti o gravi negligenze accertate e giudicati tali anche in sede di giudizio.
E ovvio che la Coopservice come qualsiasi altro datore di lavoro se citato in giudizio cerca sempre di arrivare ad un accordo anche per non finire in dispensiose e litigiose bagarre giudiziarie,ma da qui a dire che la nostra società sia formata da malavitosi,mafiosi e via discorrendo mi sembra proprio un insulto inaccettabile da querela vera e propria!
Si sa che la parte lesa si sente in tutto diritto di insultare e denigrare chi fino a ieri gli dava da mangiare,ma a questo punto mi sembra che si metta in gioco l’antica favola della volpe che non arriva all’uva!
Quindi cari ex soci e dipendenti,siate sereni e ritenetevi soddisfatti per quello che avete raccolto,in fondo lo avete seminato da soli e non insultate sputando nel piatto dove avete mangiato sia voi che le vostre famiglie fino a ieri
Coopservice è una realtà che vive e lascia vivere nonostante tutto e in questi momenti di crisi si stringe ancor di piu attorno ai suoi uomini cercando di superare questo momento e facendo si che nessuno sia messo a casa garandendo uno stipendio a tutti e andando avanti dove gli altri purtroppo si sono femati
Io sono orgoglioso di essere parte di questa società anche se ribadisco che è fatta di uomini che a volte sbagliano per superbia o superficialità,ma non ho avuto mai paura di perdere il lavoro per cause imputabili a cose non vere o create da altri,non ne capisco la ragione!
Buona vita a tutti
@balduino: la serenita’ la auguro io a te, visto il mestiere che sei costretto a fare. Ribadisco di avere lavorato in Coopservice e di NON condividere una sola parola di quel che hai scritto. inoltre, questo e’ sicuro, nessun collega, e sottolineo nessuno, nemmeno il piu’ incapace o “corrotto” l’ho mai sentito esprimersi con apprezzamenti nei confronti della realta’ di Coopservice… Ma da loro ci si possono aspettare anche uscite come questa… Chiunque tu sia, se esisti e lavori li’, tanti auguri! Difendi pure il tozzo di pane che ti danno, sempre che tu sia una GPG e non un caposervizio seduto dietro ad una scrivania a giocare letteralmente con la vita degli altri…Ma per favore, evitiamo l’agiografia di Coopservice, proprio non regge….
RIPORTO SOLO UN ARTICOLO TRATTO DA INTERNET GAZZETTA DI MODENA DI OGGI 7/11/12:
Licenziato in tronco dalla Coopservice per essersi assentato per un’ora dal lavoro di vigilante, correndo in piena notte a casa dove aveva preso fuoco un gazebo di legno in giardino.
È stata questa la reazione dell’impresa cooperativa specializzata nella sorveglianza contro una propria guardia giurata in servizio notturno assieme a due colleghi all’ospedale di Baggiovara.
Una sola contestazione d’addebito per un’infrazione definita gravissima e sanzionata con la più grave delle punizioni; l’assenza breve è stata giudicata ingiustificata e ingiustificabile, facendo scattare la lettera di licenziamento. La ditta però non ha applicato solo la logica della tolleranza zero, ma ha utilizzato anche le telecamere dell’ospedale di Baggiovara, dov’è avvenuto il fatto, per provare le violazioni del rapporto fiduciario.
Ed è soprattutto su questo punto che l’avvocato Massimo Ivagnes, legale della guardia licenziata, vuole dare battaglia.
«L’utilizzo di mezzi elettronici di videosorveglianza – spiega il legale – non è ammesso dalle nostre leggi per verificare presenze e assenze dei dipendenti. Anzi, il telecontrollo è sanzionato penalmente a meno che non serva a prevenire reati. Detto questo vorremmo sapere a che titolo la Coopservice ha usato per fini propri le immagini delle telecamere, che servono solo per controllare la sicurezza di chi parcheggia nell’ospedale di Baggiovara. Perché dunque queste immagini sono finite sul tavolo dei dirigenti della cooperativa? Chi ha autorizzato la coop a usare le registrazioni di sicurezza che sono di proprietà esclusiva dell’ospedale per controllare un proprio dipendente? E che si è assentato per un tempo brevissimo solo per uno stato di evidente necessità?»
Domande importanti, che andranno presumibilmente di pari passo con la questione della violazione della privacy.
In mezzo a questo braccio di ferro giudiziario finisce come parte lesa anche l’Ausl. Fonti interne infatti non nascondono l’irritazione per come sono state usate immagini e riprese interne che sono di esclusiva pertinenza dell’ospedale e più in generale dell’azienda sanitaria, che ha affidato l’incarico alla Coopservice; quest’ultima, che dovrebbe agire solo come braccio operativo dell’Ausl, ha invece utilizzato i video per fini privati e interni.
«La diffusione a terzi delle immagini è sottoposta a regole rigide per il rispetto della privacy – fanno sapere all’Ausl – Ci sono procedure scritte da rispettare ma negli ultimi mesi nessuno ha chiesto nessuna autorizzazione».
Se si arriverà a un processo sarà interessante vedere come verrà affrontata l’intera vicenda anche dall’Ausl. Sarà un precedente interessante, una sentenza pilota in materia di telecontrolli sul lavoro.
Allora, sono io ad aver aperto la discussione anni fa, sono il Gabriele in questione, quindi ritengo di avere il pieno diritto di dire la mia, e caro Balduino, insulti ed offese, non fanno parte del mio ‘fare’, e se sono arrivato a scrivere qui sopra, è perchè ho mille ragioni. Non ti puoi permettere di accusare, o di dire la tua, senza sapere, non sei nessuno per giudicare. Di gente che si drogava, o che rubava, ce ne era ed anche tanta, ma tu da che mondo vieni??? Ma sai che io ero vettore in tv, caricavo i bancomat, ero in antitaccheggio ecc ecc??? Ma tu di che stai parlando? Ma conosci gli avvenimenti scandalosi all’interno del gruppo di Reggio??? Come fai a parlare, come fai…Sai qual’è la differenza tra me e te, e tutto il marciume di ignoranti leccapiedi come te?? Che io oggi sono felice, libero, lavoro tra l’Italia e l’estero, e ti posso garantire al mille per mille, che realtà spudoratamente politicizzate/rosse/mafiose, fuori dall’Italia, non esistono, o meglio, se anche esistono, i dipendenti stanno bene, vengono rispettati i loro diritti e non esiste da nessuna parte un atteggiamento fatto di soprusi e sporchi giochi di controllo. Studia, cambia lavoro, vai all’estero, guarda le cose da un’altra prospettiva. Mi dispiace per te, però con tutta sincerità, mi auguro che tu possa trovarti nella condizione in cui mi trovai io 6 anni fà, e poi vediamo quanta capacità hai di reagire, quanto riesci a tirarti fuori dal tunnel da solo..!!! Da solo!!! Io l’ho fatto, e riguardo certe allusioni, io ero, un lavoratore serio, onesto e corretto. Tutti i colleghi mi amavano, ed ancora oggi mi ricordano…. Ma sappi questo, io sono io, un essere umano con una testa, e la vita è la mia ed è una, MAI ACCETTERò I SOPRUSI SCHIAVIZZANTI di una realtà fondata su principi quali unione, condivisione, fratellanza, ma che in realtà ricicla i soldi dei partiti, e mi fermo qui…Io i piedi in testa non me li faccio mettere, ahahah per 1000 euro al mese poi??? Beh oggi io li guadagno in una settimana, e delle volte anche in tre giorni, tu continua pure a indossare quella bella divisa, a farti promotore di una falsa ideologia, a cui nessuno più, o per fortuna in pochi, ormai credono… Stammi bene, e divertiti con la tua bella pistola (che tu hai comprato, che tu devi mantenere, che tu devi custodire)….. Buona vita, e non giudicare più!!!
Chiaro?
Buon lavoro (1000 euro al mese ahahahahahah)
Salve mi chiamo Pietro sono un ex guardia giurata di questa grande cooperativa ti figli di p…..a!! voglio soltanto dire che la Coopservice in generale usa verso tutti i suoi dipendenti fare mobbing a quelli che per bisogno o necessità fanno malattia, purtroppo l’ho vissuto sulla mia pelle. Oltre alle vessazioni, provvedimenti disciplinari, sono giunto al licenziamento grazie ad una strategia adottata per poemi in difetto. Sono circa 3 anni e sto’ per raggiungere la fatidica data di udienza dove spero in un reintegro per iniziare una nuova guerra!!! Fatemi gli auguri perché mi hanno già riconosciuto la malattia professionale di oltre 8000 € quindi cara Coopservice preparati a pecora.