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Gardini vs Luxuria, perchè trans o perchè comunista?

di Fabio47

Sto seguendo gli ultimi sviluppi del match Gardini vs Luxuria. Ci sono cose sicuramente più importanti di cui occuparsi, ma dalle piccole cose, si capisce talvolta come sono fatte certe persone e poi – tant’è – l’ineludibile questione è stata sollevata da Elisabetta Gardini …. Mi dicono i giornali e le TV che la signora Gardini avrebbe intimato alla signora Luxuria di lasciare il bagno delle donne della Camera dei Deputati, sui cui scranni siedono entrambi, poichè Luxuria è un uomo. Oggi la Gardini rincara la dose, affermando che se Luxuria vuole continuare ad utilizzare la toilette delle donne di Montecitorio “che si tagli il pisello”. Ora, è noto come in Parlamento siedano (o dovrebbero sedere) i rappresentanti del popolo, di tutti noi e che dunque questi signori oltre che a rappresentare (teoricamente) il potere del popolo, rappresentino anche – più o meno percentualmente – le varie componenti della società. Non vedo pertanto il motivo per il quale un transgender non possa sedere in Parlamento (uno su quasi mille parlamentari), in rappresentanza della sua “categoria”, che, effettivamente, può essere considerata una minoranza, anche se forse di più dell’uno per mille. Posso anche ammettere l’imbarazzo di certe signore a sapere che sotto i vestiti di donna, circoli, nelle loro toilette, un individuo che ha un nome maschile. Per inciso, sarà che io, uomo, nei bagni pubblici ci vado giusto per fare pipì, se mi capitasse una cosa simile, già che non uso “sbirciare” i pipini altrui, ma mi volterei dall’altra parte … Ma la questione è secondo me – e ridete se volete – larvatamente politica, perchè c’è modo e modo di rivendicare presunti diritti. Un parlamentare come Gardini ha a disposizione mille modi per sollevare il … “problema” nelle sedi competenti, non si capisce l’aggressione, se non per questioni ideologiche; immagino la Gardini pensare: “ma come, un transessuale, per giunta comunista, si permette di fare pipì nel bagno delle donne di un luogo così sacro, dove operano tanto illustri personaggi ?”. Questo, alla Gardini, non deve andare giù …. Fa niente se alcuni suoi colleghi approfittino a mani basse dei più svariati privilegi messi loro a disposizione, che offrano spesso spettacoli indecorosi nelle austere aule parlamentari, tra striscioni, risse, “po-popporoppopo – po”, lanci di oggetti all’indirizzo di avversari politici, fischi, insulti ai senatori a vita, caffè “dimenticati” di pagare, dove un caffè costa tre volte meno che in un qualsiasi bar di Roma, da parte di personaggi che guadagnano decine di migliaia di euro al mese …. Già questo dovrebbe far riflettere sulle qualità di alcuni di coloro che “abbiamo” mandato a Roma a rappresentarci, proprio dagli argomenti delle loro discussioni …. Ma quello che secondo me è davvero offensivo ed intollerabile è l’attacco diretto, sulla fisicità dell’avversario di turno. La Gardini è intervenuta pesantemente nella sfera privata di un individuo che ha fatto determinate scelte, che si possono condividere o meno, ma che attengono ai luoghi più profondi ed intimi dell’animo di una persona. Cosa penserebbe la Gardini, in un ipotetico caso opposto, se un uomo, ex donna, venisse cacciato dal bagno degli uomini perchè “c’ha la f**a” ? E risparmiateci le battute pecorecce, per favore … Ma è proprio questo il punto: l’area politica di provenienza della signora Gardini è quella dove si inneggia all’intolleranza, all’infusione della paura verso il “diverso”, sia esso per il colore della pelle, per la religione, per il sesso. Le parole della Gardini sono l’emblema di un’ideologia fatta di odio, di sopraffazione, di luoghi comuni, di fraseologie da caserma, dei “culattoni” di tremagliana memoria, dei “kapò”, di berlusconiana memoria all’indirizzo del malcapitato europarlamentare Schultz, che aveva soltanto “osato” richiamare i suoi colleghi a non essere troppo indulgenti con Berlusconi per il suo abnorme conflitto di interessi, unico caso al mondo in una democrazia, se si tralasciano regimi da terzo mondo … Ma bene ha fatto la Gardini, perchè, agli uomini e le donne intelligenti, ha fatto capire che la loro politica è in realtà l’antitesi della politica, intesa come confronto con l’altro. Con questa gente non può esserci confronto, ma solo scontro; la democrazia è un concetto totalmente avulso da chi – come imprenditore – voleva guidare il Paese “come un’azienda”, totalmente slegato dalle regole, indispensabili invece in un ambito che non è un’azienda, dove chi detiene il potere ha anche diritto di organizzarne la gestione come crede, ma una cosa pubblica, che è finanziata da tutti noi e dove pertanto il governo va portato avanti secondo regole condivise. Se Berlusconi voleva essere un padre-padrone, i suoi accoliti, come la Gardini, non sono da meno. Luxuria è stato eletto alla stessa maniera di come è stata eletta la Gardini ed è quindi meritevole dello stesso rispetto che la Gardini crede di dover ricevere; non si capiscono questi atteggiamenti arroganti, se non con una povertà di animo, di argomenti di dibattito che non prevedano l’insulto o l’attacco su aspetti così intimi di una persona. Non so se bisognerà studiare l’introduzione di un “terzo” bagno per Luxuria, ma di sicuro affrontare la questione come ha fatto la Gardini è il peggior modo di ricercare una soluzione soddisfacente per tutti, sempre ammesso che è proprio questo che la Gardini e i suoi colleghi di partito vogliono. Rispetto, non sogno altro, ciao da Fabio.

Lettera pubblicata il 28 Ottobre 2006. L'autore ha condiviso 14 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Attualità - Politica

La lettera ha ricevuto finora 13 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    leo -

    per 1 volta forse la politica c’entra solo come aggravante.
    come mai i deputati non si sono posto il problema ad inizio legislatura?!
    forse, sia i maschi sia le femmine hanno pensato che V.L. sarebbe andato nel gabinetto del sesso di provenienza e non in quello d’ipotetica futura destinazione, i maschi sottostimando il problema, senza fare i conti con le rivendicazioni o le aspirazioni sessuali dello stesso V.L..
    poi, dopo un po’, ecco sbottare la Gardini, femminilmente irritata dall’ambiguità di V.L., un’appendice che non si vede ma si sa che c’è e che può, in effetti, essere di disturbo alla privacy di maschi e femmine, i primi perché opposti al sesso di destinazione del trans, le seconde perché opposte al sesso di provenienza del trans.
    si pone dunque a questo punto una questione di diritto, che confronta il diritto del trans di andare al gabinetto e la privacy del sessualmente definito:

    “in quale gabinetto deve andare un trans?! in quello del suo sesso di partenza o in quello del suo sesso di ipotetico desiderato arrivo?!”

    riusciranno i nostri amici a trovare la soluzione del problema senza trascorrere su questo il resto della Legislatura?!

  2. 2
    Mefisto -

    Sino a prova contraria Luxuria è un uomo (fisiologicamente) con tanto di appendice, anche se lui si sente donna. E’ giusto che usi il bagno degli uomini. Allora da oggi siamo tutti autorizzati ad andare nel bagno delle donne basta dichiararsi Gay ed il gioco è fatto.

  3. 3
    BO -

    per me è giusto che lì parlino di problemi importanti, non di queste cazzate (e qui la parola cazzate c’entra a dovere!)
    dove minge il pene di luxuria non è affare che riguardi gli italiani, che hanno (abbiamo) ben altri problemi da risolvere

  4. 4
    lucia massarotto -

    Proporrei un bagno senza distinzione di sessi purchè pulito come spesso succede in varie ambientazioni , bar, ristoranti e forse proprio ancora di più in ambienti quali Montecitorio o simili nei quali appunto si dovrebbero dimostrare altri valori e non quello di fare pipì in piedi o seduti… questa per me è la sola differenza… Cara Gardini dimostri solamente ottusione mentale e paura atavica per “l’ altro.”. sesso o semplicemente per” l’altro”… “Una volta a Padova chiesi in un bar se ci fosse un bagno e mi risposero che c’ era solo un vespasiano e questa fu la mia unica difficoltà… Ma aimè alcune persone sanno vedere solo il dito che indica la luna :o)

  5. 5
    luca -

    Rimediate su emule questa serata poi ne riparliamo.

    “2005-11-19 – Emanuele Inglese voice Vladimir Luxuria @ Diabolika @ NRG.mp3”

    prestate attenzione a quello che dice la deputata Luxuria durante la sua esibizione come vocalist in un noto locale romano… assolutamente vergognoso!!

  6. 6
    leo -

    il titolo che dici tu come tale non c’è.
    c’è questo, completo, 438,58MB da 1 sola fonte.
    ci vorrà una settimana.
    comunque, che può esserci di tanto vergognoso da aggiungere qualcosa a quello che già si sa?!

  7. 7
    leo -

    sorry, il titolo:

    Diabolika Vs Scandalo From Nrg Roma 19 Nov 2005 – Vladimir Luxuria – Emanuele Inglese.mp3

  8. 8
    leo -

    x Lucia:
    hai appena osservato che, a meno di eliminare i vespasiani, esistono difficoltà tecniche oggettive all’istituzione di gabinetti comuni.
    ma, anche ammettendo di eliminare i vespasiani, la vita sociale ordinaria non è come una goliardica uscita in montagna o la maratona di roma; in altre paroe, occorre tenere conto di molte cose e non puoi pretendere di uniformare la sensibilità individuale di milioni di persone, o quella della Gardini, alla “sportività” di uno solo.
    in questa faccenda, che sa molto di ridicolo, in conformità con le tendenze contemporanee del parlamento italiano, il caro illustre et polemicamente qualificato Vladimiro in arte Luxuria ha solo espresso il punto dove si arriva quando l’anarchia prende il sopravvento; bada ben, non l’Anarchia seria, ma il casino.
    la Gardini non sa che cos’è la CONSOB, quell’altro dice che Guantanamo sta in “Afghana”, l’altro ancora non sa chi era Nelson Mandela … mancava solo il trans che di giorno gioca a fare la femminuccia in parlamento propugnando il matrimonio religioso gay e di notte fa bagaglino con gli amici.
    sarebbe da chiuderli tutti nel gabinetto di Montecitorio e buttar via la chiave; non pensi che la politica sia una cosa più seria di così?!

  9. 9
    leo -

    alla fine ho scaricato e ascoltato la registrazione suggerita da Luca.
    effettivamente, la performance è quella di una sguaiata baldracca.
    nondimeno, il Parlamento italiano non è mai stato un concentrato di onestà e di virtù, e da un certo punto in poi è diventato prevalentemente l’ostello di mafiosi, di ladri e di mignotte.
    i radicali stigmatizzarono questo quando candidarono quel cervello vuoto di Cicciolina, e ci fu un momento in cui anche la Pozzi tentò di entrare nell’accogliente politica italiana. Cicciolina, stupefacendo perfino Pannella, fu eletta sul serio, e Cicciolina ha trombato con tutto il regno animale e forse anche con parte di quello vegetale e minerale.
    all’epoca di Cicciolina, considerando che in Parlamento sedeva – come ancora siede – quell’incommensurabile e ributtante pseudo-prete mafioso di Andreotti, che perfino la Morte rifiuta di raccogliere, mi dissi che la cosa in definitiva era congruente.
    ad essere giusti dunque bisogna riconoscere che è la politica di questo paese che è all’altezza di Vladimir Luxuria, non al di sopra di lui e direi questo perfino se Luxuria ripetesse le sue baldraccate a Montecitorio.
    perciò, fermo restando che la questione del gabinetto della Gardini mi trova schierato con quell’ignorante della Gardini medesima, che però è una donna con dei diritti civili, per il resto, se vogliamo aprire il Parlamento a delle persone all’altezza di un Parlamento, bisogna che prima puliamo il Parlamento dello sporco che c’è dentro da parecchio e che è molto peggio delle baldraccate pregresse di un transessuale (si spera che V.L. abbia avuto l’intelligenza di smetterla con quegli spettacoli per sodomiti all’ultimo stadio appena avuto l’incarico parlamentare).
    la mia lista nera potrebbe cominciare proprio con Andreotti.

  10. 10
    lucia massarotto -

    Ma dove caspita dovrebbe andare … sto cercando di immaginare un incontro alla toilette maschile con uno come te per esempio che da quello che capisco gli darebbe della femminuccia che fa pipì in piedi … ma chi siamo noi per giudicare, non è questione di anarchia ma di tolleranza :O)
    Mi spaventerei per cose assai più importanti e meno “anarchiche” come giustamente affermavi circa il livello culturale di chi ci rappresenta ….
    lucia

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