Le femmine
di
wild steel
Riferimento alla lettera:
Dopo tanto tempo di assenza dal forum, che ho tuttavia seguito con un certo disgusto (specie la lettera "la mia ragazza mi ha lasciato") , visto l'angosciante moltiplicarsi di zerbinucoli ho deciso di intervenire di nuovo, per cercare di svegliarli e di far conoscere loro il magico mondo delle femmine....
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 27 Marzo 2013.
L'autore, wild steel, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Riflessioni
125 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

In Russia hanno chiuso il sito Male State, che era l’equivalente russo delle comunità MGTWO e RedPill o Blackpill. Io mi domando come sia possibile che in Italia nessuno fa niente contro questi siti, ma anche contro queste lettere traboccanti misoginia. Dopo si resta perplessi dall’avere oltre 150 femminicidi l’anno. Ma scusate, queste idee deliranti come si costruiscono? Dove sbocciano? Dove si accrescono? Alla faccia dell’Italia Paese femminista. È uno dei paesi europei peggiori per le donne.
@Gaia: ma come parli? “Ci sono donne che prenderei a schiaffi” “Donne che si vogliono far mantenere, ma sta all’uomo accorgersene e dar loro quattro calci nel sedere”. Ma tu de invidiosa da morire, nonché manchi totalmente di empatia. E se un uomo lavora ma dentro casa non alza un dito e con i figli sa solo strillare, è anche lui da prendere a calci nel sedere? Un uomo cerebroleso che spara cazz@te come tante che sto leggendo ora, è anche lui da prendere a schiaffi? Vedo che in Italia la misoginia è radicata anche fra le donne e state ancora appresso a questi omuncoli della penisola. Per fortuna che io mi sono salvata e ho sposato uno straniero.
A questo punto,casca a proposito una celebre frase di O.wilde:Le donne sono fatte per essere amate,non per essere capite!!
Ecco,quasi sicuramente,per non dire CERTAMENTE, era più facile pensarla così nel periodo vissuto dal poeta stesso(1854-1900)e sarebbe interessante vedere(per assurdo)se ripeterebbe lo stesso pensiero adesso! 🤔
PS:lo stesso wilde scriveva però:un uomo può essere Felice con qualsiasi donna,purché non la Ami!!😉e questo può chiarire qualche cosa in merito ai contenuti di questa lettera.
Femmina “anonimo” ma cosa stai blaterando? Brava che ti sei sposata uno straniero,stai tranquilla nel tuo nuovo paese e non venire a intasare i forum con questi commenti fuori luogo e strampalati.
Misoginia in questo paese e forum? io non ho mai sostenuto ne detto nulla sulla violenza alle donne,sono il primo che la critica e la reputa sbagliata.
io dico servirebbero leggi e sanzioni economiche a uomini e donne che lasciano senza motivazioni dopo anni (e voi care donne siete la stramaggioranza parlano le statistiche).
Poi paladina della giustizia,ti sembra normnale invece che dopo il matrimonio l uomo in pratica e completamente affidato in mano a una donna,il che se finisce, è costretto a lasciare casa,figlio che viene dato alla donna,e mantenimento anche se viene lasciato!
Ergo se non ha le spalle coperte e un posto dove andare va alla Caritas.
Poi senti parlare di suicidi di poveri uomini..
Ah ma questo è normale vero?
Barklays, il problema è, secondo me, che la legge non può coprire tutto e prevedere tutto. Le norme in favore delle donne che tu hai enunciato hanno avuto, e in molti casi hanno, un loro significato poiché la donna per secoli non ha lavorato, non ha avuto una propria dignità personale ed economica per cui, quando il marito la ripudiava o la lasciava per scapricciarsi con un’altra o magari, con la scusa dell’andare lontano in cerca di fortuna non tornava più, ebbene in questi casi la donna si trovava negli strapasticci, completamente inerme e priva della possibilità di ricostruirsi una vita. Secondo me, più che un problema di leggi, è un problema di cultura e di educazione. Bisognerebbe far riscoprire alle persone, uomini o donne che siano, il fatto che l’essere umano non è un giocattolo che può essere preso e lasciato a piacimento, buttandolo via quando non se ne ha più bisogno o quando non entusiasma più come quando era appena stato trovato. Continuo nel prossimo.
Bisognerebbe tener presente che l’essere umano ha sentimenti, desideri, nei rapporti e nelle cose investe tempo, risorse, in poche parole: la propria vita! Per cui bisognerebbe imparare a pensarci bene prima di sposarsi, a conoscere il meglio possibile la persona con cui ci si appresta a impegnarsi e, una volta assunto questo impegno in modo consapevole, bisognerebbe avere il senso di responsabilità di portarlo avanti e fare l’impossibile per salvarlo (a meno che non ci siano corna, violenze o inaffidabilità gravi di altro genere). Certo che se ogni volta che ascoltiamo un programma TV o leggiamo un rotocalco i messaggi che sentiamo sono del tipo: Perché io valgo! Devo vivere come mi sento in quel momento! Non devo guardare in faccia nessuno! E se del caso, debbo imparare un po’ di cinismo e pelo sullo stomaco! Ebbene, se la temperie culturale è questa, di cosa ci stupiamo? Anche la migliore fra le leggi sarà distorta e sfruttata dai più spregiudicati per fregare il prossimo
Barkleys:”io dico servirebbero leggi e sanzioni economiche a uomini e donne che lasciano senza motivazioni dopo anni”.
Ci mancasse anche questa poi. Ma tu le pensi di giorno e le sogni la notte…LOL
Max esatto hai centrato il punto,hai capito il problema principale è la cultura odierna e la televisione che pultoppo ho notato che soprattutto sulle donne fa un vero e proprio lavaggio del cervello.
Non a caso se ci fai attenzione il 90% dei programmi e rivolto al pubblico femminile.
Avrei da contestarti solo il punto delle leggi.
È vero ciò che dici,secoli fa potevano anche andar bene per tutelare le donne,ma essendo cambiati i tempi e la condizione delle suddette,che ora sono indipendenti e lavorano quasi tutte, hanno la parità dei sessi che volevano,allora dobbiamo modificare queste leggi retrograde.
Sono solo a favore loro ormai.
Visto che si lamentano di come era prima però queste leggi gli continuano ad andare bene eh!
Parità dei sessi solo dove fa comodo.
Considerando che le femmine odierne stanno gran parte del tempo davanti alla TV o sui social,ditemi voi quale può essere il risultato.
Temptation Island,grande fratello, Barbara d Urso e ne ho saltati tanti di questi programmi dove,(ho provato a guardarli),viene detto di tutto e di più lo schifo più totale.
Incitazioni al tradimento come se fosse un gioco, giustificazioni su tutto, focalizzazione solo su stupidità e aspetto estetico.
E non menziono i social dove c è anche di peggio.
Poi ci si stupisce se le nuove generazioni sc…no nei bagni a 13 anni o si tatuano fino ai piedi, andiamo a vedere il problema alla radice.
A qualcuno torna comodo che vada così!(non vi sto a spiegare si andrebbe in un altro discorso).
Io mi sono stancata ormai, con voi ragazzi di oggi sono solo dispiaceri. Questa è l’ultima volta che piango per un ragazzo.
Cara Beatrice,prima di piangere tu chissà quanti ne hai piantati tu di uomini (se sei piacente quello non lo so).
Poi lasciate il bravo ragazzo per il tamarro di turno che sta con voi tot mesi/anni per bombare e basta,vi tratta “male” e quando finisce cadete dal pero.
Barkleys, che cosa ne sai tu? Il mio ormai ex mi ha lasciata da sola tutta l’estate mentre andava al lago con i suoi amici, mi ha promesso una vacanza che non ha mai mantenuto fregandosene di come stavo.
Quando ho solo chiesto a lui di darmi un po’ di più ha avuto la faccia tosta di dirmi che sono pesante. Che cosa me ne faccio di un ragazzo che mi ha solo trascurata?
Ma che cosa ne puoi capire tu? Wow, ma per favore.
Barkleys,
Guarda che nei Paesi dove non ci sono le leggi che tu odi o dove sono semplicemente aggirabili, succede esattamente quello che ha detto Max: uomini che prendono e se ne vanno, o che vanno a cercare lavoro lontano e non tornano più. Inoltre le donne di oggi non lavorano quasi tutte e non sarebbe nemmeno possibile, dato che le donne fanno molte altre cose oltre che a lavorare fuori di casa. Chi scarrozza i figli a scuola, ai corsi dopo scuola, a catechismo, dal pediatra, dagli amichetti e ai compleanni? Chi corre ad assistere i genitori malati in ospedale? Chi bada gli anziani vegetali? Sono quasi sempre le figlie. I maschi…eh, loro hanno la loro famiglia, i loro impegni. Le femmine invece no, noi ce la grattiamo. Ci mancherebbe solo essere sbattute fuori di casa. E poi non è che una donna si sveglia la mattina e dice: – Oggi non ho niente da fare, quindi divorzio. – Ci sono sempre dei motivi piuttosto gravi (continua).
Gli slogan :-Vivi la vita come vuoi – si riferiscono più al non vergognarsi/giudicare cose come l’omosessualità, il colore della pelle, o condizioni come il divorzio o la singletudine che POSSONO capitare anche a chi non lo desidera.
E inoltre ricorda: la casa è femmina. Non puoi sbattere una donna fuori di casa.
Beatrice, ovviamente ogni caso hè a sé e io non dubito che per te le cose siano andate come ci hai scritto. Riconosco anche che le donne hanno un notevole carico di incombenze, come ci ha giustamente ricordato Anonimo. Ma resta il fatto che spesso gli uomini che vengono trattati peggio sono quelli che si comportano bene e che più volte, quando mi trovo di fronte ad amici separati, alla domanda: Perché vi siete separati? mi aspetterei risposte del tipo: Mi cornificava, mi picchiava, non lavorava e viveva alle mie spalle, si drogava ecc., mentre spesso le risposte che ricevo sono del tenore: Non eravamo più come prima, io gli dicevo – o le dicevo- di mettere le forchette in quel cassetto e non in quell’altro, di non lasciare l’asciugamano qui ma di metterlo là, o più semplicemente: Non c’era più la passione di un tempo. Ma io dico: ogni rosa dopo aver mostrato il profumo, dopo un po’ mostra le spine, ma bisogna cercare di tenerla in vita e di saperlo trovare ancora, quel profumo.
Peraltro i miei non sono ragionamenti astratti, ma si basano su una drammatica esperienza che mi son trovato a vivere: quella di mia madre. Lei è sempre stata un temperamento inquieto e insoddisfatto. Ha voluto separarsi da mio padre quando io avevo poco meno di due anni. Ma è sempre stata una persona incostante, che veniva entusiasmata da ogni cosa, relazione sentimentale o esperienza lavorativa, nella fase iniziale, ma poi, alle prime contrarietà o asperità, si stufava subito e quella persona, o quel lavoro, che fino a ieri decantava come il migliore del mondo, diventavano insopportabili, delle gabbie da cui uscire. E a furia di non farsi andare bene niente e di distruggere tutto ciò che costruiva, all’età di 46 anni (i miei 27) si è ritrovata con niente in mano e questa tragica consapevolezza l’ha portata a finire in crisi profonda e a togliersi la vita. Ecco perché io credo nel pazientare e nel valorizzare ciò che si ha, pur con le imperfezioni che possiamo trovarvi dentro.
Beatrice continui a non rispondere a ciò che ti ho scritto farneticando su altro.
Io ti ho scritto invece quanti ne hai piantati tu nella tua carriera? Quanti ne hai fatti “piangere”?
Poi trovate quello che vi tratta così,come hai scritto,e come ti ho detto anche io,e ci perdete la testa.
Anonima,a me non risulta che gli uomini se ne sbattono dei genitori o anziani, è relativo al tempo che uno ha,uomo o donna che sia.
La casa è femmina? Ah quindi l uomo è giusto sia sbattuto fuori casa?
Questa non è un idea sessista e non da “parità dei sessi?
Il femminismo dilaga e questo discorso ne è un esempio lampante
A proposito delle cure ai genitori, che, lo ammetto, nella maggior parte dei casi ricadono sulle spalle delle donne, debbo però osservare che gli uomini che si preoccupano per i genitori e stanno loro dietro, vengono spesso accusati dalle mogli di essere “mammoni”, di non aver tagliato il “cordone ombellicale” (peraltro rigorosamente con due “l” nonostante sia risaputo che di “l” ne vuole una sola), di sottrarre, per star dietro a mammà, tempo prezioso alla famiglia neo-costituita. Ma se le mamme di queste mogli hanno un sia pur minimo problema, le suddette mogli accorrono subito e guai a chi si permette di fare una sia pur flebile osservazione. In molti casi, sembra che un marito, o compagno che sia, per esser degno di questo nome debba fanculizzare i propri genitori a prescindere, mentre nei confronti delle suocere si richiede deferenza assoluta. E questo, se permettete, mi sembra un tantino sperequativo.
Max, se stiamo cercando l’unica risposta veritiera a queste tue domande è proprio questa: “Non c’era più la passione di un tempo.” Non è difficile da capire che tutte le cose quando iniziano sono destinate a finire, purtroppo.
Si ci sono donne che si comportano cosi e le picchierei tutte. Ma non sono tutte cosi. Esistono sfruttatrici e serie. Allora io che sono stata presa in giro, tradita e violentata nell’anima cosa dovrei dire? Dovrei farmi suora o diventare lesbica? Io sono Asperger e sono sicura che mi bullizzeresti a non finire. Ho subito bullismo dall’altro sesso anche in età adulta. Io che volevo parlare con i ragazzi, anche solo per amicizia e magari poi da cosa nasce cosa, mi sono beccata insulti perché si credevano più belli di George Clooney ed erano convinti che io volessi provarci con loro e loro non volevano uno scarto genetico o un errore della natura come erano soliti chiamarmi. Qui in Inghilterra invece mi considerano bellissima sia vecchi che giovani, sia bianchi che neri che asiatici. Però qui i datori di lavoro o colleghi stronzi non sono mancati. A rinfacciarmi la mia condizione. Fortuna adesso lavoro con persone che mi trattano da persona normale.
Io non ho mai fatto soffrire un uomo. Anzi un mio ex mi ha fatta soffrire tradendomi con una cessa brufolosa, alta 1.58 (io 1.73) con il mento a befana perché scopava meglio di me, non affetta da sindromi strane, figlia di un dottore famoso. Se chiedevo un pò più di presenza, (certo io capivo che aveva i suoi spazi), mi urlava e un paio di volte mi ha anche picchiata. Approfittava dei miei viaggi da sola per tradirmi, lui mai che voleva venire perché io o mia madre proponevamo mete poco interessanti o non aveva soldi. Io ho accettato il fatto che facesse un lavoro poco redditizio. Poi se parlavo di argomenti di cultura mi metteva a tacere perché diceva che ero pesante e che io troppo intelligente e con capacità logiche superiori alle sue lo mettevo in imbarazzo. Due anni di inferno mi ha fatto passare. Fortuna che poi ho trovato il coraggio di lasciarlo. Poi ho incontrato una serie di pezzi di m che non avevano intenzioni serie e volevano trattarmi come un buco dove infilarlo.
Allora sarei dovuta diventare lesbica? Avrei dovuto farmi suora? Benedico il giorno che sono sbarcata a Londra e il giorno dopo ho conosciuto mio marito, londinese di famiglia ungherese. Dopo 2 settimane lui si é fatto avanti e adesso aspettiamo il nostro primo figlio. A vivere in Italia non ci ritorno neanche se mi sparano. Qui pure li stronzi non sono mancati, però molti meno. Sul lavoro se ne trovano sempre. In Italia non ho mai avuto nessun vantaggio nell’essere donna. In Inghilterra si. Qui nessuno mi ha licenziata perché incinta. Qui ho preso anche il sussidio perché sono Asperger. Sono riuscita a portare in tribunale un ex datore di lavoro che non mi ha pagata e mi ha licenziata perché Asperger e agli inizi di gravidanza. Mi deve risarcire 8000 sterline di danni morali. Si sta cacando sotto. Mi ha assistita un avvocatessa femminista musulmana. Parcelle non salate perché dell’ ACAS. In Italia tutto ciò sarebbe fantascienza.
Ana, anche io ho sposato uno straniero dell’Est (Ucraina) e mi trovo molto bene. Per altro è dell’Ovest Ucraina, a confine con la Polonia, quindi di una regione che ha fatto parte dell’ex Impero Austro-Ungarico. Approvo la tua scelta. In Italia i triestini mi piacciono.
Comunque, chiusa la parentesi, da quanto hai scritto il tuo ex italiano soffriva di complessi di inferiorità e conseguente insicurezza. Tu eri evidentemente più benestante e colta e ambiziosa di lui e questo lo ha fatto vacillare, per questo che ha ripiegato sulla tamarretta facile. Forse voleva farti ingelosire perché partivi senza di lui. Comunque ha avuto una reazione sciocca, ma gli uomini sono orgogliosi, quindi certe bassezze non le ammetteranno mai.
In Italia (come del resto pure in Ucraina) le leggi sono ottime. Il problema è che, a differenza dell’Inghilterra: 1) le cause durano un’eternità 2) sono costose 3) c’è la corruzione (pensate che Berlusconi finirà mai in galera?). No, anzi avevano pure l’immunità parlamentare fino a poco tempo fa.
In Italia ci sono avvocati e sindacati che ti aiutano nelle cause tecniche in caso di problemi sul lavoro, ma molto spesso sono loro stessi a dirti di lasciar perdere, perché il lavoro è poco e una volta che denunci non ti assume più nessuno.
@Solnze
Se denunci qui, c’é la legge sulla Privacy che non permette di divulgare informazioni dell’assistito senza il consenso dell’assistito. Poi il nome dell’ex datore di lavoro non lo cito sul curriculum per nessuna ragione al mondo.
Anche io sono stata fidanzata con un ucraino, ma lui non voleva venire in UK con me e allora abbiamo deciso di chiudere. Confrontandolo con mio marito, per quanto buono poteva essere, non aveva lo stesso livello di maturità ed esperienza di mio marito. Io volevo lavorare e in Italia nessuno mi permetteva, non volevo fare la casalinga rendendo conto a lui e a malincuore abbiamo deciso di lasciarci. Dopo 1 anno come single in Scozia, a Londra ho conosciuto mio marito, del posto, 6 anni più grande, già divorziato ma senza figli. Adesso aspettiamo un figlio.