Il valore della laurea in accademia di belle arti
Riferimento alla lettera:
Salve! Mi domando a distanza di alcuni anni cosa posso mai fare con una laurea, che non e' ritenuta neanche tale, nel contesto del lavoro. Per anni ho cercato di darmi una risposta ma non ho avuto risultati notevoli..... per necessita' ho fatto tanti lavori, solo per soldi, ma avrei...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2009
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La riforma universitaria è stata un’ennesima presa in giro per le accademie, i conservatori e altri istituti, considerati di livello universitario, ma che continuano a rilasciare, alla fine degli studi, diplomi, invece di lauree. I diplomi ce l’abbiamo già, per iscriverci alla accademie e ai conservatori. Parificazioni, equiparazioni… servono solo a creare ulteriore confusione. Ci mancava solo la postilla della ministra Moratti (i diplomi conseguiti prima del 1994 sono equiparati alla laurea triennale, i diplomi conseguiti dopo il 1994 sono equiparati alla laurea magistrale). Vogliamo la laurea alla fine degli studi accademici, punto e basta. Il resto, sono solo chiacchiere, buffonate, furberie… Poi, cosa ci farai con la laurea, è un problema di capacità personale, individuale, ma la soddisfazione di avere conseguito una laurea e non un diploma, non ha prezzo.
Salve, vorrei sapere maggiori informazioni sulla mia laurea quinquennale (3+2) in pittura se posso avere opportunità lavorative all’estero, tipo Londra!
La tua non è un laurea quinquennale, ma sono due lauree, una di tre anni e l’altra di due anni.
si ok… ma che aspettative di lavoro potrei avere in Italia e all’estero?
la laurea in belle arti è riconosciuta equipollente
quanto al discorso lavorativo dovrebbe essere scontato che chi si laurea in un’accademia di belle arti non aspiri a fare un lavoro da impiegato alle poste o l’operaio
inutile e fuori luogo il commento di sas, a dimostrazione del fatto che in Italia cultura e arte sono viste come di serie b
negli altri Paesi, parlo di America, Francia, Gran Bretagna, Germania ecc con l’arte ci si può vivere tranquillamente, anche se non sei il nuovo Michelangelo, sia chiaro
l’arte viene rispettata e l’artista viene considerato una figura professionale a tutti gli effetti, è solo in Italia che l’arte è gestita da buffoni che mandano avanti solo amici e conoscenti e dove la gente è sicuramente più interessata alle ultime vicende delle soubrette importate piuttosto che alla cultura, ma altrove per fortuna non sono ridotti così
abolirle mai, non tutti siamo nati per diventare scienziati, ingegneri o medici, il talento artistico va sviluppato e rispettato, certo per questo purtroppo devi andartene da questo postaccio che è diventato l’Italia, qui prenderai solo porte in faccia e prese per i fondelli
Salve, sono Sara, ho conseguito un diploma accademico di laurea di I livello in Accademia di Belle Arti in Restauro e volevo capire se potevo accedere ad un biennio specialistico valido per essere riconosciuta come operatrice museale o che percorso dovrei fare per avvicinarmi all’insegnamento di materie attinenti al restauro e Beni culturali.Grazie
ciao sara, io mi sono appena laureata presso l’accademia di belle arti di bologna, con il corso CDA. (che ti da la possibilità di lavorare nei musei) lascia stare non c’è lavoro. me ne penso di aver fatto questa scelta accademica, mi sono laureata un’anno fa, non c’è lavoro i musei sono in crisi e adesso faccio l’hostess in fiera o la barista, non mi sento per nulla gratificata.
bisognerebbe prendere l’abilitazione con il TFA ma anche li si entra per spintarelle e anche dopo, una volta finito, non è sicuro che lavori.la lista di insegnanti è lunga e le nostre varie materie artistiche che potremmo insegnare, sono sempre più tagliate e ridotte nelle scuole..come la prosta di tagliare la storia dell’arte nella scuola
che dire.. è una tristezza…
sono molto scoraggiata e delusa
non so davvero cosa fare ragazzi…
Ma io pensavo che quelli dell’accademia disegnassero e lavorassero la creta o il Das, per fare modelli di sculture da studiare. In effetti mi sfuggiva che anche voi dovete pur fare un lavoro. Cavolo, è un problema.
perché vi accanite a trovare un lavoro in linea con i vostri studi? io ho un diploma accademico di II livello, e una laurea magistrale in beni culturali, faccio tutto tranne che lavorare in settori storico – artistici, lavoro in vari settori artigianali, e mi sento soddisfatto, tipo muratore, panettiere ecc. che gli studi non mi hanno dato la possibilità di lavorare non mi passa neanche per l’anticamera del cervello, continuo a fare lavori umili, mi accontento di essere anche uno spazzino. sto lontano dai gradini alti e dai fanatismi, sono contento per le mie scelte, la scuola mi ha appagato la mia voglia di conoscenza è come avere un hobby che dia completezza alla vita…. poi si sa che in Italia nessuno fa il mestiere che dovrebbe fare…. basta avere la coscienza tranquilla
Sal ha ragione più di tutti!!!Mi sono trasferito negli USA per un po’ e vedo la moglie idiota di Obama che incita tutti a fare il college, senza capire che non soltanto non serve a nulla (escluso rari casi e certe professioni), ma che così la gente si indebita per nulla dato che qua costa un botto studiare. In Italia stessa storia dopo la riforma ridicola del 3+2, tutti hanno pensato e pensano da anni che la svolta sia una laurea all’università senza capire che ad esempio scienza della comunicazione era già bruciata nei primi anni del 2000…inoltre lo Stato non assume più da oltre una ventina di anni perché negli anni 80′ bastava un diploma magistrale (oggi psicopedagogico) o una laurea in lettere moderne e andavi ad insegnare o comunque finivi un ufficio pubblico a cazzeggiare; nei 90′ era già molto più difficile per tagli alla spesa pubblica mostruosi che furono fatti e poi ovviamente sempre meno.Le accademie sono dei passatempo secondo me, non ho conosciuto ancora qualcuno che abbia trovato lavoro con diploma ABA, forse tramite raccomandazioni.
Specrtum 81 ci vuole tempo per fare assimilare questa realtà dei fatti, ma già lo stato inizia a pagare le conseguenze meritate, le iscrizioni all’università,specialmente nel settore umanistico, calano vertiginosamente, io spero tanto nella chiusura definitiva delle accademie, tanti futuri di tanti ragazzi che si illudono di trovare lavoro con questo pseudo titolo verranno salvati. Il progresso l’Italia lo può trovare solo con il regresso e l’isolamento
Sal condivido al 100% con ciò che segnali è tutto vero, va comunque precisato che anche i cari “professori” dovrebbero smetterla col proporre false illusioni solo per far iscrivere la gente a salvaguardia dei loro stipendi.Hanno dato sfogo in ambito accademico/universitario alla fantasia meno creativa possibile in Italia, inventando di sana pianta negli ultimi anni materie con i nomi più estrosi,almeno un po’ più di etica dai quartieri alti non sarebbe male.
Principalmente che sia diploma di laurea o diploma accademico la questione è che non c’è lavoro! Non dovrebbe fregarti se è riconosciuta come laurea o meno. Son due titoli diversi, con l’accademia tu sei un maestro d’arte e non un dottore. Ovviamente per un lavoro artistico assumono te e non uno con la laurea in infermieristica. Non screditare ciò che hai fatto è semplicemente un percorso diverso ma non inferiore ad una laurea! Se non trovi lavoro col tuo diploma accademico è perché l’italia fa schifo.
Mino, mia figlia ha deciso di frequentare il corso di studi di ” Graphic Design & Multimedia”.
Non sono convinto sulle sue eventuali prospettive future di lavoro e dopo quanto ho letto nei vostri commenti oltre al costo importante da sostenere, sono ancora più perplesso.
Mi rivolgo soprattutto a chi ha svolto lo stesso percorso di studi, potreste darmi indicazioni sulla base anche delle Vostre esperienze. Grazie.
Cosimo, molti corsi di grafica si fanno anche presso la facoltà di architettura
Consiglio di farla iscrivere presso la facoltà di architettura, spendete soldi per una laurea almeno, come titolo è decisamente più spendibile, mal che vada potrebbe svolgere professioni affini, perché riconosciuta come facoltà
NUOVO ORDINAMENTO equipollente a L-3 + LM-89 ( oppure LM-65 o LM-12 dipende dal biennio )
ricapitolando i trienni sono triennali DAMS e i bienni sono magistrali in Storia dell’arte oppure DAMS oppure Disegno Industriale.
Riguardo alle magistrale il discorso vale per il ciclo 3+2 completo perché è abbstanza difficoltosa la conversione dei CFA in CFU che scoraggia il passaggio di chi ha una triennale ABA verso l’Universita e viceversa.
Dal punto di vista legale il passaggio è fattibile ma tutto è a discrezione della Università accettante che non può negare l’equipollenza a L-3 ma che potrebbe applicare il massimo di debiti (60 CFU su un corso LM-65 o LM89) e non di più perché sarebbe una implicita non accettazione del valore legale della L-3 ABA.
Riguardo i corsi magistrali diversi da LM-65 e LM89 i debiti potrebbero superare 60 CFU rendendo di fatto impossibile l’accesso… e poi c’è sempre l’esame di ammissione al biennio che potrebbe tagliarti fuori anche su una LM65!
MA laurea o non laurea, quali sarebbero gli sbocchi lavorativi di un diplomato in accademia? Quali sarebbero le sue competenze? La maggior parte di chi fa pittura in accademia non ha la capacità neanche di lavorare come illustratore o semplice disegnatore (un qualsiasi coreano è più bravo…)
scultura? Un marmista ad esempio prenderebbe prima un rumeno muratore, abile manualmente, di un laureato in accademia. I modellatori abili (quasi tutti americani, il che è paradossale…) lavorano quasi esclusivamente nel cinema, gaming ecc…la maggior parte però sono 3D che di certo non si impara in accademia.
Grafica, animazione, e tutto ciò che Cè di digitale idem, non si fa in accademia o almeno non a un livello tale da poterci lavorare.
I tradizionali mestieri d arte come l Orefice, incisore, marmista, tornitore, sarto ecc…sono figure professionali che hanno un gran capacità tecnica che non si impara con un workshop o un paio di giorni di lezione a settimana, ma con anni di lavoro di “bottega”.
Restauro? Oltre ad una formazione storica (più che artistica) un restaurator ha anche una formazione scientifica e non credo in accademia si studi chimica, fisica e biologia. Cosa che fanno invece nelle scuole d alta formazione.
Quindi dal momento che chi sa fare fa e chi non sa fare insegna, la massima ambizione che può avere un Laureato in accademia è quella di fare il prof di storia Dell arte (il più sfigato dopo ed fisica…) oppure continuare a leccar cuxxxi e far salotto in accademia nella speranza di svoltare qualcosa…
persi ormai i saperi tradizionali e lo spirito di bottega, le accademie dovrebbero almeno adeguare la proposta formativa alle esigenze REALI del mondo del lavoro.
Caro Skvm, devi sapere che nemmeno il professore di storia dell’arte può fare il diplomato in accademia, la classe di concorso a061 ossia storia dell’arte propriamente detta, che adesso ha un altro codice come tutte le classi di concorso, si può insegnare solo avendo una laurea magistrale conseguita presso un dipartimento di lettere e beni culturali, o una laurea in architettura. Il diplomato all’accademia potrebbe insegnare al massimo disegno e storia dell’arte, e arte e immagine alle medie. Rispettivamente classi di concorso a025, a028, che non sono assolutamente materie storico letterarie come la storia dell’arte propriamente detta… per farti un esempio: i critici d’arte o storici dell’arte come Bonito Oliva, Sgarbi, Philipe Daverio, Zeri, ecc. Nessuno di loro è diplomato in accademia. ….
Probabilmente reb meglio che Gaetano tornasse ,invece di dare pareri,a fare le elementari dal momento che non conosce la differenza tra il verbo avere e gli elementi per il calcolo del tempo Maurizio Grosseto
Salve vorrei un chiarimento cortesemente sulla mia posizione.
Mi sono diplomata all’Accademia belle arti nel 1996 frequentando per 4 anni , sucessivamente ho frequentato un anno integrativo , posso considerarmi laureata ? Grazie
Salve io sono in possesso del diploma di arte orafa e della laurea triennale in scenografia conseguita nel 2007 appena attuata la laurea all’accademia di belle arti …mi chiedo : Posso insegnare??? Se si con quale codice meccanografico ed a quali scuole posso accedere? Posso inoltre posso partecipare ai concorsi docenti regionali dove chiede abilitazione all’insegnamento? Grazie
Skvm certo, sarebbe come dire che dal momento in cui ci sono i muratori che lavorano in cantiere la figura professionale dell’architetto e dell’ingegnere non serve a niente. La grafica non è solo disegnare al computer, quello è solo uno strumento da utilizzare alla fine di uno studio che c’è a monte. Tuo malgrado, le accademie d’arte sono riconosciute dal MIUR e rilasciano il diploma di primo livello nella triennale e magistrale con l’integrazione di altri due anni accademici. Vai sul sito del MIUR e verifica con i tuoi occhi, altrimenti è inutile stare a discutere se le cose non si sanno.
“L’accademia d’arte presenta corsi accademici già strutturati, sul percorso 3 + 2 (nuovo ordinamento), offrendo la possibilità di conseguire diplomi accademici di 1° e 2° livello (equipollenti a laurea breve e laurea di specializzazione) in cinque indirizzi: Fotografia, Graphic Design & Multimedia, Arti Visive-Pittura, Design e Design-Fashion.”
link—> http://www.afam.miur.it/argomenti/istituzioni/accademie-di-belle-arti-legalmente-riconosciute.aspx
Buonaserata
Salve, solo un chiarimento. Ma una volta completati gli studi in accademia delle belle arti si esce con il titolo di dottore? O come qualcuno mi ha detto :diplomato in arte. Grazie a chiunque mi voglia rispondere
riguardo alla equiparazione e all’quipollenza…
equiparato solo il previgente ordinamento (sanato con la 508 ).
per gli attuali ordinamenti si parla di equipollenza con il solo FINE ESCLUSIVO dei concorsi pubblici come dipendente pubblico.
il previgente oltre ad essere equiparato è anche equipollente ( entrambi )
mi preme fare chiarezza tra equiparazione ed equipollenza.
equiparato significa che per la legge è UGUALE ad una diploma di laurea universitario e dunque laurea.
equipollente significa che non è uguale ma può essere usato solo in certi casi ( fine esclusivo ) al posto di una laurea pur non essendo una laurea vera e propria.
in particolare con il previgente ordinamento
A)insegnamento in 3 fascia
B)concorsi pubblico impiego (L3 e a breve LM 89 o LM 65 perché stanno tardando con il decreto)
C)proseguimento studi in università.
D) albi professionali ( per ora pare ci sia solo pertiti industriali laureati sezione fotografi e grafici)
E) titolo di dottore magistrale ( perché c’è equiparazione in tutti gli ambiti di utilizzo)
I nuovi ordinamenti invece c’è il fine esclusivo (equipollenza parziale) e non c’è l’equiparazione perciò non sono utilizzabili per le voci D e E (C qualche problema) anche se ci sono delle interpretazioni per le quali alcuni bienni specialistici nuovi, essendo i diretti sostituti del previgente ordinamento,potrebbero essere valutati allo stesso modo.
es. arti visive e scenografia sono sostituti dei corsi previgenti.