Il valore della laurea in accademia di belle arti
di
gioda74
Riferimento alla lettera:
Salve! Mi domando a distanza di alcuni anni cosa posso mai fare con una laurea, che non e' ritenuta neanche tale, nel contesto del lavoro. Per anni ho cercato di darmi una risposta ma non ho avuto risultati notevoli..... per necessita' ho fatto tanti lavori, solo per soldi, ma avrei...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2009.
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Attualmente è anche una questione di visibiltà. Prima di tutto bisogna realmente portare le Accademie allo stesso livello delle Università, facendo rilasciare alle Accademie titoli di laurea, quindi: laurea in pittura, in decorazione; in scultura; in scenografia; ecc. Questo è il prossimo passo legislativo da fare e la prossima battaglia da vincere. Così buttiamo nel cestino della memoria tutte le equipollenze e le varie prese in giro dei legislatori di turno che sono un’offesa alla nostra intelligenza, ai nostri anni di studio e di sacrifici. Poi, per quanto riguarda la spendibilità del titolo di studio nel complesso e intricato mondo del lavoro, prima o poi facciamo quasi tutti l’amara esperienza dei “calci in faccia” e “delle porte chiuse”, in barba allo stato di diritto, funziona, purtroppo, quasi sempre, la raccomandazione e le le situazioni di privilegio. Ma almeno la soddisfazione di vedere scritto sul titolo di studio “laurea” e non “diploma”, non ce la potrà più togliere nessuno. Nella realtà, il titolo di studio può essere di aiuto, ma non è tutto, non può fare miracoli. Ci vuole esperienza e carattere d’acciaio inox.
Salve a tutti e complimenti per la bella discussione. Mi chiamo Fabio, ho 26 anni, sono uno scenografo e vorrei dire la mia. In breve vi racconto la mia esperienza. Per motivi economici e personali non ho mai iniziato l’Accademia di Belle Arti. Dopo lo Scientifico ho continuato a coltivare la mia passione con un corso di Scenografia teatrale finanziato dall’UE più un altro Corso di Sartoria Teatrale. Ho avuto docenti del calibro di Fulvio Fo (fratello del Dario Premio Nobel) e tutti i miei professori erano professionisti del settore e tutto era incentrato sulla pratica. Abbiamo fatto un sacco di stage (200 ore su 800 di corso). Sono stati 8 mesi full-immersion. Con queste Qualifiche Professionali, avevo 21 anni, iniziai a lavorare nei campeggi prima e nei villaggi turistici poi, come scenografo per gli spettacoli dell’animazione turistica. All’inizio sembrava solo un lavoretto stagionale. Ora invece diventa sempre di più un lavoro serio con un’Azienda seria. Lavoro infatti da 4 anni con l’Agenzia di Animazione Samarcanda e ho già visto colleghi scenografi e aiuto-scenografi di tutti i tipi. Alcuni ragazzi con la terza media, ottimi manovali, che sono dei validi aiuto-scenografi. Altri, invece, freschi di Diploma all’Accademia di Belle Arti, che non sanno tenere in mano un avvitatore e non entrano mai nei ritmi di produzione e allestimento delle scenografie richiesti in villaggio. Ho avuto anche ottimi colleghi usciti dall’Accademia. Ma, per usare le loro stesse parole, sarebbero stati “bravi lo stesso, anche senza l’Accademia”. Oggi io lavoro come capo-Scenografo in un grosso Resort in Sardegna, a Villasimius, il Tanka Village Resort**** e con me lavorano 3-4 aiuto-scenografi. Gestiamo due teatri, di cui uno con un boccascena di 16m. Risultato: Accademia o no, almeno io faccio quello che mi piace. Per questo motivo, secondo me, “Diploma” o “Laurea” sono in realtà la stessa cosa. La vera riflessione da fare, secondo me, sarebbe questa: quanto sono spendibili, oggi, in Italia, nel mercato del lavoro, 5 anni di Accademia? Da 6 anni ne parlo nel mio blog “Fabietto’s Art” dedicato alla Scenografia nei Villaggi turistici. Scrivo tutorial e guide pdf. E ricevo sempre numerose mail da studenti di belle arti appena diplomati che chiedono a me (liceo scientifico+corso professionale) cosa fare per iniziare a lavorare. E’ una questione che mi sta molto a cuore. Vi ringrazio per avermi dato lo spazio di esprimere la mia. Fabietto
Caro Fabio, i neolaureati chiedono consigli a te in quanto professionista con esperienza, non in quanto laureato! Come se una laureata in Recitazione chiedesse consiglio a Julia Roberts, diventata attrice (mi pare) senza aver fatto scuole… L’esperienza sul campo e il titolo di studio sono due alternative entrambe degne di rispetto. Non è vero che i laureati in Belle Arti non sanno fare il mestiere per cui hanno studiato, so per esperienza che in Accademia si può imparare tanto sia a livello pratico che teorico, ovviamente dipende dalla persona, come un qualsiasi laureato di una qualsiasi facoltà. Ma la differenza fondamentale fra un laureato in Arte e uno con la sola esperienza (non che sia poco) è che il laureato può fare concorsi per l’insegnamento e cose del genere… Non facciamo credere in giro che studiare non serve a niente e non si impara realmente niente, non è vero! Entrambe le strade sono valide in relazione alle proprie esigenze e ambizioni…
Cara Fiore, ti ringrazio per avermi risposto e ti ringrazio per il paragone (addirittura) hollywoodiano… Lungi da me affermare che studiare non serve. Solo l’esperienza sul campo non può bastare. Ho portato l’esempio della mia personale esperienza per mostrare che anzi esistono anche altre strade per arrivare al mondo del lavoro, come i corsi di (alta) formazione professionale, di cui secondo me si parla ancora troppo poco. Grazie mille per l’attenzione…
Ma una laurea in cosa??
‘Studiare’ (se così si può dire) scultura o scenografia o pittura non è come studiare fisica, linguistica, diritto privato o matematica.
JONNY caro, scusa se mi intrometto, qui mi pare tu sia intelligente soltanto tu….?! No,. non ho capito. Io sono capace di svolgere le materie scientifiche, alle superiori avevo una buona media e non mi sono mai rovinata le estati..c’è da dire che i professori non sono più nemmeno quelli di una volta, adesso frequento l’accademia delle Belle Arti perchè seguo una passione, e secondo me solo chi è veramente in gamba e si fa il mazzo potrà portare a casa uno stipendio dignitoso e avere il lavoro che cerca. Ci vuole tempo e pazienza…..tornando a te, JONNY se adesso faccio l’accademia sarei una cogl***a?! Sono sicura che so arrangiarmi MOLTO PIU IO CHE TU.
E’ vero quello che tu dici jonny, ma è altrettanto vero il contrario: neanche studiare fisica, linguistica, diritto privato o matematica è come studiare scultura o scenografia o pittura. Sono studi diversi, e i paragoni lasciano il tempo che trovano, cioè servono a poco o nulla. Quindi, laurea in cosa? Semplice: laurea in scultura, in scenografia, in pittura.
Jonny io fossi in te leggeri un po più di libri e mi andrei a vedere da dove è partita la scienza o la matematica. Così capisci se quei popoli, dai quali si son sviluppate, davano importanza all’arte. L’arte non è nulla? No, da un punto di vista utilitario. Ma il problema dell’uomo moderno,che lo porterà sempre più alla rovina, è proprio questa mentalità puramente utilitaristica e autocratica. In questo contesto vatti a vedere l’arte quanto ha aiutato nel corso della storia e quanto può aiutare a migliorare da un punto di vista intellettuale e “visionario”. Oggi si è molto a contatto infatti con la sociologia. In fine; chiudo perché non meriteresti una risposta già di partenza. Visto che si crede che gli artisti “studiano poco” quando in realtà son tra i più colti. Vatti a vedere qualche artista dell’arte frattale, così capisci se non son matematici. Vatti a vedere qualche artista della genetic art, così capisci se non son anche scienziati. L’artista è colui che sa tutto e può studiare tutto e riportarlo nel proprio lavoro. In base al risultato sarà poi giudicato da altri artisti (non da “mercenari dell’arte”, così chiamo io i critici oggi). Jonny; sei una persona di poco spessore e poco colta, classica persona con la quale ci fai discussioni “da bar”. Apri gli occhi leggendo un po di più. (LE PIU GRANDI SCOPERTE O RIVOLUZIONI SON AVVENUTE QUANDO SI DAVA IMPORTANZA ALL’ARTE, PERCHE’ L’ARTE CREA ELASTICITA’ MENTALE, MODELLI, RIFLESSIONI SUL PASSATO, PRESENTE O SUL FUTURO)
L’italia è un paese viziato dall’arte. Credo che è per questo che gli artisti son così discriminati e i monumenti vengon tenuti in stati pietosi. Non sappiamo neppure investire su tutto il patrimonio che abbiamo e che ci invidia il mondo. Politici ignoranti, ladroni e disonesti.
Ho conseguito il diploma di scenografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1985. Vorrei sapere se il mio diploma è equipollente alla laurea o alla laurea magistrale. Grazie.
Un c....…direi…semplicemente un c....!!!!!
frequento l’accademia ma precedentemente ho frequentato per 3 anni la scuola dell’arte del poligrafico (numero chiuso, tutti i giorni 10 ore al giorno!!) a seguito della mia esperienza posso dire che in confronto l’accademia è un asilo nido, l’impegno con cui sto preparando gli esemi, in confronto a prima, dove veramente ti dovevi fare il mazzo dalla mattina alla sera, non è paragonabile. Ho l’impressione che l’accademia serva solo a fare salotto, sto frequentando lezioni ridicole per di piu tenute da professori snob ed arroganti, si chiacchiera molto e si fa poco, d’altronde spazi e laboratori sono insufficenti e LAVORARE e veramente un’ impresa!
Il peggio è che ci si illude di star facendo qualcosa di essere “artisti” ma per esser artisti prima di tutto bisogna “saper fare”! e per saper fare ci vogliono ore e ore di lavoro tutti i giorni! mentre qui per prendere un 30 basta veramente poco…
Equiparare questo diploma ad una laurea è ingiusto, e comunque inutile dato che poi come si diceva qualche commento fa, cè gente che “non sa tenere un avvitatrice in mano” Più importante del pezzo di carta è esser preparati e saper lavorare!
Sono una govane insegnante laureta all’accademia di belle arti per lcune materie mi hanno chiesto la laurea specialistica ma il titolo dell’accademia nn è paragonabile ad una magistrale?
Devi specificare l’anno in cui hai conseguito il titolo all’accademia di belle arti: se prima o dopo il 1994; se prima o dopo i nuovi ordinamenti… grazie, per tutta queste distinzioni-confusioni, alla ministra Letizia Moratti! La presa in giro continua!
L’Accademia di Belle Arti non rilascia una Laurea.
Inoltre l’Accademia non dà l’abilitazione al titolo di “Dottore” titolo che è rilasciato pure ad un igienista dentale che usa due macchinette elettriche per un trattamento forse di 15 minuti e che non può fare niente altro cioè un titolo ridicolo con studi ridicoli come molti altri corsi universitari!
Con questo voglio sottolineare che l’Università è un’altra casta ,ma la realtà rimane tale, dura lex sed lex e l’Accademia NON è una Laurea.
Le accademie non rilasciano le lauree semplicemente perché sono le più schifose e ignoranti scuole del mondo, con prof di livelli culturali al di sotto della demenza elementare, non sbagliate e non fate spese inutili in denaro e in tempo prezioso per una vostra più seria carriera, iscrivetevi alle università e lasciate perdere l’arte che non serve a niente in questo paese di merda!
Io ho un Diploma Accaemico in decorazione d’interni, 4 anni, per l’esattezza anno 2004-2005, ultimo prima dell’inserimento del nuovo ordinamento, quindi tesi di laurea identica alle altre facoltà… ma anche io mi sono sempre chiesta a cosa servisse se Dottore non sono, i progetti non li posso fimrare e non posso fare un tubo di niente.
Per quanto concerne l’insegnamento, mi ero informata tempo fa e mi pare che noi “Accademici” non siamo qualificati neppure per insegnare Storia dell’Arte alle medie… e mi fermo qui altrimenti inizio ad arrabbiarmi………!
Rispondo ad anonima81. Per insegnare una materia serve un codice relativoad ogni esame di quel tipo di disciplina, cosa prettaprettamente estranea agli esamucci di storia dell’arte che si fanno alle accademie, poi per insegnare storia dell’arte, e mi riferisco alla classe di concorso a061 non e possibile farlo con il diploma accademico perché è stato da sempre escluso l’accesso con questo titolo di studio…. con le accademie e relativa abilitazione è possibile insegnare disegno e storia dell’arte che è tutt’altra classe di concorso a028… nel mondo dell’insegnamento contano i codici degli esami che attualmente rilasciano solo le università. …..
Grazie mille per le dritte sas… Ecco forse era come dici tu… Mi pare che educazione tecnica o artistica (sempre alle medie attenzione!!!) 🙂 fossero delle classi a cui poter accedere (non dico facilmente….con tutto il precariato che c’è….. Per carità!!!!!)
Il sito del MIUR e’ un gran casino, ci vuole una ulteriore laurea (visto che siamo in tema!:-)) per leggere e navigare su quel sito,.. Robe da matti..! Io ci avevo rinunciato qualche anno fa, magari in questi giorni mi torna lo schiribizzo e torno a dargli un’occhiata :-)!
Educazione artistica è ancora un’altra classe di concorso che si potrebbe insegnare con titolo di accesso di accademia ed è la a025
Accademia non è Università e non è Laurea, ma Diploma accademico. PUNTO!
è laurea punto…informati!
…già il nick è tutto un programma, si può essere più assurdi di così! Comunque 666 l’accademia NON è LAUREA ed è anche giusto così per gli esami RIDICOLI che fanno e se ti spacci per laureato sei un bugiardo. PUNTO!!!
Lucy, non gli fare appunti sul suo nick, sennò ti chiede se credi al diavolo. Cosa vuoi che ne capisca uno così di lauree?
666, 6 ridicolo!