Il valore della laurea in accademia di belle arti
di
gioda74
Riferimento alla lettera:
Salve! Mi domando a distanza di alcuni anni cosa posso mai fare con una laurea, che non e' ritenuta neanche tale, nel contesto del lavoro. Per anni ho cercato di darmi una risposta ma non ho avuto risultati notevoli..... per necessita' ho fatto tanti lavori, solo per soldi, ma avrei...
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Rispondendo a Dario, il punto del mio commento non è che il muratore è megliore dell architetto, volevo più che altro far notare che a meno che non volete insegnare o fare i ministeriali, il pezzo di carta è totalmente inutile dal momento che l accademia non ti da alcuna formazione. Riflettevo quindi sulle professionalità e i sbocchi lavorativi. Tralasciando l”artista”, chi si iscrive all accademia cosa pensa di fare? Faranno tutti i grafici? Io facevo scultura, ho lavorato poi nella moda e ora son passato al 3D, e a nessuno è mai interessato se fossi laureato o meno. Nel mio caso le aziende chiedono showreel, portfolio, esperienza lavorativa non titoli. Ti faccio un esempio, nel mondo della cgi le migliori scuole al mondo(in USA, Canada e inghilterra) non hanno alcun valore legale e non rilasciano nemmeno un attestato. Ma non è certo un settore di punta in Italia. Da noi l unico settore in cui il lavoro non manca è quello Dell artigianato (anche artistico) ho conosciuto molti proprietari di piccole ditte che non riescono a trovare modellatori, modellisti, disegnatori, orafi, marmisti, intagliatori ecc…è pieno di lavoro che nessuno sa fare. QuEstI sono alcuni dei settori che mi vengono in mente, di cui ho conoscenza più che altro…penso a un illustratore, o a un fumettista (so che esistono addirittura dei master….ridicolo) se va da un editore e gli dice che ha un diploma in pittura riconosciuto del miur si sentira dire “bravo, chi se ne frega…”.
Mi spiace Skvm ma non è cosí, facciamo lo stesso lavoro ed è strano fare certe affermazioni
il valore di un percorso d’arte all’accademia si riscontra nelle capacità apprese, non dal foglio di carta, anche se è sempre bello avere.
La differenza tra chi troverà lavoro e chi no è data dal portfolio, dai lavori, dalla cultura e la capacità di affrontare colloqui in grandi aziende che richiedono impiegati con un percorso di studi rivolto alla realizzazione di prodotti “artistici”
Il diploma conseguito all’accademia di belle arti conferisce il titolo di “dottore”?
Marco
No, il titolo di dottore è un titolo universitario. I corsi AFAM non danno nessun titolo da anteporre al proprio nome. Perciò chi li fa resta un “sig.” o, al massimo, un “egr. sig.” e non si potrà presentare come dott. Qualcuno, ma dovrà usare ampie perifrasi, tipo ad esempio: “Sì, vabbè, mi chiamo Qualcuno e ho preso un diploma in coreutica. No, non nautica. C O R E U T I C A! Occorre un disegno?”.
Del resto, anche uno che fa l’ITIS e passa di solito 5 anni a farsi canne e a divertirsi alla fine si può chiamare “perito”, mentre uno che si fa un mazzo tanto a fare il liceo classico o scientifico resta pure lui un miserrimo “sig.”, che non si nega a nessuno.
Sono il papà di una ragazza che ha ottenuto nel 2013, il Diploma di Restauro 1° Livello presso L’Accademia delle Belle Arti di Brera. Può partecipare a Concorsi pubblici presso il Ministero di Beni Culturali? Come può avere uno sbocco occupazionale? Dopo anni di delusione e di false aspettative?
Caro Pancaldo, concorsi che ricerchino figure professionali come quella perseguita dalla tua figliuola, non ne vedo da 20 anni. Tieni conto che io leggo sempre, per ragioni diverse, il BUR e la GU.
Potrebbe provare nel privato, io ho fatto recentemente restaurare delle ceramiche di casa di qualche secolo fa e ti assicuro che ci si può campare: come sempre, la professionalità paga, il pezzo di carta te lo appendi sopra il letto e preghi. Se è quello il suo (tuo) caso, meglio un percorso diverso, artisti si nasce, artigiani si può diventarlo, ma il cavallo si può solo portare alla fontana, poi se beve o meno lo decide lui. Ci sono cavalli che si disidratano e infatti alla Coop trovi gli sfilacci: capita la metafora?
Comunque mio figlio con questa pseudo laurea come dice qualcuno sta insegnando in un istituto superiore. Purtroppo dopo tutte le normali lauree bisogna continuare a studiare per acquisire dei master ed essere in possesso dei 24 CFU. Soltanto così si può arrivare a fare concorsi e sperare in un futuro.
Cari genitori i figli vanno mandati subito a lavorare,oggi piu che mai,la laurea se vorranno se la prenderanno dopo,per sfizio personale.per il resto imparare un mestiere,il prima possibile,oramai quando chiami un tecnico ci vuole tutta che ti risponda e bisogna pregarlo perche ti venga a fare un lavoro,pagato ovviamente
Filippo, per i 24 CF basta solo UN master in cui ti danno 4 nozioni 4 di pedagogia, non è’sto gran sforzo. E non lo fanno solo ad Harvard, ma finanche nella sede decentrata di Tor Bella Gnocca.
Ciò detto, ha raggione Angwhy, chi vuol lavorare fa altro, non c’è dubbio.
@ Filippo…quello che scrivi NON è assolutamente vero perché altrimenti non potrebbe insegnare in istituti superiori.
@Sironi Marco…NO! Nonostante comunque ci siano moltissimi “dottori in…”usciti dalle Università che non valgono nulla, il titolo accademico non conferisce il titolo di Dottore perché NON è una laurea, ma appunto un Diploma Accademico.
Per quanto degne di stima e rispetto, alcune lauree sono difficilmente spendibili a livello professionale.
Quante azienda ha bisogno di un laureato in belle arti?.. fatti la domanda e fatti la risposta.
Il mio consiglio: cerca di acquisire delle competenze (magari tramite un master o degli stage) che siano utili a livello aziendale e punta su quelle competenze per trovare un impiego.
Buona fortuna!
Per me gli studi d’arte sono stati la strada per difendere i soldi. Possiamo stare tranquilli. Tutti quelli che pensano di fregarci sono diventati artisti. Al dunque poca roba.
Fino a quando le Accademie di Belle Arti e i Conservatori continueranno a rilasciare diplomi e non lauree regnerà sempre la confusione e non ci sarà mai una piena e totale parità con l’Università.
D’accordissimo con vito luongo: basterebbe che i diplomi Afam di livello I/II fossero chiamati per esempio Laurea accademica triennale/specialistica e la confusione svanirebbe, pur mantenendo una specifica..e tutti felicemente dottori (premesso che, dall’altra parte, chiamare dottori gente con soli 3 anni di università è surreale). Detto ciò,a prescindere dai nomi e dai titoli, mi spiace contraddire i Laureati, ma i diplomi accademici I e II livello sono equiparati ai vs titoli universitari, x legge, e non solo x i concorsi. Infatti, per esempio il diploma I livello consente l’iscrizione alla laurea magistrale. Non sarebbe possibile se non fosse pari ad una laurea triennale, vi pare? Non capisco questa vs brama nel voler sminuire il valore dello studio e la dedizione di ragazzi/e come voi, ma talentuosi, quando al contrario diverse facoltà universitarie odierne sono francamente una barzelletta (ci manca una laurea in taglio e cucito e siamo a posto). Un laureato 😉
Spesso nei questionari viene chiesto il titolo di studio, spesso ci sono già le risposte da spuntare con il pallino, fra queste vi è: – diplomato, oppure – laureato. Chi ha conseguito il diploma all’accademia di belle arti quale voce dovrebbe spuntare?
State qui a discutere sul titolo.. laurea o diploma o salcazzo.. e poi vi lamentate che non trovate un lavoro. Esperti del perder tempo, andate a lavorare! 😂😂
Mrm, se non hai risposte da dare è meglio se non ti esprimi, nessuno a chiesto il tuo parere.
salve! anche io vecchio ordinamento. (accademia di Belle Arti a Roma) per ampliare il mio anno accademico da 4 a 5 anni come suggeriva @stefano docente cosa mi consigliereste di fare attualmente? un biennio? grazie a chi mi risponde! stavo considerando il corso di Arteterapia a Roma 3!
Io farei l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, che insieme all’Opificio per le Pietre Dure di Firenze dà un’ottima preparazione nel settore, con buone possibilità di lavoro.