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Mi ha lasciato dopo 8 anni di convivenza

di giacomo76

Ciao a tutti ho bisogno di qualche buon consiglio e forse di sfogarmi in quanto dopo 8 anni di convivenza la mia ragazza mi ha lasciato. Nell’ultimo periodo lei ha conosciuto un’altra persona ma mi ha assicurato che non è successo nulla, lei mi dice che il vero problema è il mio carattere in quanto sono una persona tranquilla mentre lei ha un carattere forte che ha bisogno di un carattere diverso dal mio. Sono sempre stato al suo fianco, ho sempre appoggiato le sue scelte lavorative, di studio e nei rapporti con la sua famiglia, abbiamo sempre deciso assieme le cose mentre lei sostiene che ha sempre organizzato e deciso tutto lei, ma abbiamo preso le decisioni in base ai suoi molteplici cambi di lavoro ed esami di laurea.

Ci sto malissimo provavo e provo un sentimento profondo verso lei, avevamo progettato di compare casa e io magari nella mia testa di avere un figlio. Non riesco a gestire questa situazione al momento sono da mio padre ma continuo a pensare a lei a tutto quello che in questi anni abbiamo costruito. Purtroppo non abbiamo parlato subito di questa situazione, ho detto che questo è il mio carattere magari potrei provare a cambiare ma lei mi dice che tra qualche mese ci potremmo trovare nella stessa situazione. Ho sempre sostenuto che in una relazione le cose che contano sono i sentimenti che provi per la persona con cui stai, ho messo sempre al primo posto l’amore che ho verso di lei non facendo mai mancare l’amore viscerale che provo.

Ora sto cercando una nuova sistemazione magari per vedere se allontanandoci per un periodo qualcosa cambia. Ieri ho tolto le mie cose dalla nostra camera e appena mi ha visto è scoppiata a piangere dicendo che non è dura solo per me che in questo momento ho perso tutto, ma anche per lei. Esco con gli amici per non pensare sto con la mia famiglia cerco di ritagliarmi qualche spazio ma non posso e non riesco a dimenticarla. Ha detto che la storia che ha avuto con questo le ha fatto aprire gli occhi sulla persona di cui ha bisogno al suo fianco. Le ho sempre dato la massima libertà non interferendo mai nelle sue cose e altrettanto ha fatto lei, ora mi chiedo se tutto quello che ho fatto è sbagliato se al primo posto non dovevo mettere il sentimento che provo per lei.

Sono in confusione totale, mi pare di aver sbagliato tutto negli anni trascorsi, ho lasciato amici, famiglia per trasferirmi in una nuova città, sono riuscito a creare qualcosa di stupendo con le mie forze e la mia determinazione ma che in questo momento è affondato. Gli amici mi stanno vicino e anche la mia famiglia ma sono innamorato perso come fossero le prime volte mentre lei in questo momento non sa bene cosa prova quindi mi volta le spalle e cerca di dimenticarmi. Non so cosa fare, devo tagliare di netto e subito con il passato o cercare di riconquistare il mio grande amore. Prima di lei ho avuto solo relazioni passeggere senza alcun senso. Non so cosa fare.

Ciao e grazie dei consigli che magari riceverò.
Giacomo.

L'autore, giacomo76, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

78 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    rossana -

    giacomo,
    mi dispiace molto per quanto ti sta succedendo, anche se la tua relazione mi sembra più matura di molte altre…

    mi dispiace soprattutto perchè, se dopo 8 anni, ti senti ancora innamorato, il tuo è un sentimento profondo.

    probabilmente questa ragazza non si rende conto di cosa sta perdendo. spero si ravveda e torni (prima o poi) sui suoi passi, sempre se è stata sincera, come spero, circa la sua “amicizia”…

    una diffrenza di carattere, nota già fin dall’inizio del rapporto, non mi sembra un motivo valido per chiudere, dopo tanti anni. purtroppo, alcuni non si sanno accontentare e, in mancanza di guai seri, se ne vanno a cercare, anche solo per movimentarsi un po’ la quotidianità. ma questo NON dvrebbe avvenire arrecando danni ad altri…

    un abbraccio

  • 2
    shadow -

    mandala a quel paese
    lei ha incontrato un’altra persona e mai ti dirà ci ho fatto qualcosa, non può farti così male gratuitamente.. ma fidati ci ha fatto qualcosa al 100%, perchè nessuno sano di mente butta via 8 anni per un sorriso del bello di turno.. la lora conoscenza è durata parecchio e tra i vari suoi tentennamenti alla fine il tipo è arrivato al centro..
    fatti forza e non abbassare mai la testa!

  • 3
    Spectre -

    prova a fissarti su questo che ti ricopio, perchè ti ha già detto tutto:

    Ha detto che la storia che ha avuto con questo le ha fatto aprire gli occhi sulla persona di cui ha bisogno al suo fianco.

    il che è una pietra tombale. non è detto che sia questo tizio il prox, ma “grazie” a questo ha capito delle cose. ha capito ad esempio che te nn le comodi più. giusto? sbagliato? nn lo dirò io che sn mister nessuno per te. ma la sostanza è che tu nn fai parte dei suoi ragionamenti, ma ne fanno parte uomini più “vivi di te” che potrebbe anche nn voler dire un c.... sai. le persone hanno ‘sti colpi di testa tipo “nuove visioni”.

    auguri. mi spiace.

  • 4
    Sergio -

    Giacomo ma stavi con la mia ex?

    Mi spiace. stai tranquillo che non è stata sincera, anche il sol fatto di aver taciuto una conoscenza scoperta solo adesso.
    Con lui ci è stata e ti sta lasciando per un altro.
    Per lei è facile, non è vero che è difficile: si chiama voglia del nuovo.
    Sarà molto dura e ci vorrà del tempo, ma pensa a te stesso.

  • 5
    Gian Luigi -

    Sono solo scuse per dirti CIAO.

  • 6
    andy -

    caro amico benvenuto nel mondo delle femmine.
    niente di nuovo all’orizzonte.

    detto questo ricorda che non sei ne il primo ne l’ultimo, ma starà a te decidere di capire che le femmine sono tutte uguali e non c’è speranza di competere con loro.
    quindi o ami te stesso e inizi a usarle o vivrai nella loro ombra.. la scelta è tua.
    un abbraccio e spera che arrivino presto i musulmani a castigarle come meritano, ste meretrici che hanno rovinato la società.

  • 7
    Met -

    Giacomo, lascia perdere, dimenticala. Provare a riconquistare il suo amore con gesti romantici o folli non avrebbe senso, ormai è andata e sta solo a lei capire se ha perso qualcosa o ha trovato quello che cercava. Magari questa lontananza le farà capire quanto tu sia importante per lei, ma onestamente torneresti con lei dopo quello che ti ha fatto?
    Purtroppo non è nulla di nuovo quello che ti è successo, solo che fa un male cane quando capita a noi, specie dopo tutti questi anni di convivenza.
    Che abbia fatto qualcosa con l’uomo che ha incontrato conta poco ai fini pratici, tanto il risultato è lo stesso; lei ti ha lasciato.

    Continua ad uscire con gli amici, goditi la famiglia (quella non ti abbandonerà MAI), fai sport e reinventati allo scopo di diventare una persona migliore.
    Mi raccomando: non far sì che questo “lutto” ti indurisca il cuore e ti faccia aver paura di amare, sicuramente le gioie che hai provato con lei in questi otto anni valgono tutto il dolore che stai provando ora.

    Un abbraccio
    Met.

  • 8
    sabrina - -

    te lo hanno detto gia’ tutti, lei’ e’ una gran bugiarda e ha un altro….

    andy, guarda che il discorso bisogna applicarlo ad entrambi i sessi sai? io in 26 anni della mia vita non ho mai tradito nessuno ma mi son ritrovata cornuta e mazziata…

    ho capito una cosa pero’: che piu’ dai ad un uomo e piu’ vieni pugnalata alle spalle, adesso rimpiange di avermi persa lui, troppo tardi

  • 9
    treccinebionde -

    Andy ma non dire stronzate per favore..

  • 10
    Spectre -

    sul fatto della “facilità a lasciarti” credo sia giusto quel che dice Sergio. potrà anche essere vero che non è facile in senso assoluto, perchè lasciare qualcuno non è mai semplice se si ha un cuore e una testa sulle spalle (anche MINIMA) o qualcosa in mezzo alle gambe che ti fa tirare verso un altro/a. ma se guardiamo nello specifico alla fine lo è, o cmq non è di certo cm fare la parte del lasciato che si trova DA SOLO. mi pare siano un pò le solite frasi tipiche di questi casi insomma… come se dire così possa mitigare la sofferenza dell’altro che è stato lasciato. per me sn nel 90% dei casi BALLE.

    può essere difficile sì, ma cm è difficile gestire una persona che soffre, che avevi vicino fino all’altro ieri e che magari ti chiama, ti rompe, ti scarica addosso la sua sofferenze o devi rivedere per riprendere le tue cose. questo se vogliamo vederla più cinicamente possibile.

    invece le crederei più facilmente se ti lasciasse per non stare con nessun altro, però vedo che chi fa così è sempre più raro. a chi lascia per stare solo io mi levo tanto di cappello, perchè dimostra di affrontare da solo, di petto e con coraggio il fatto puro e semplice che QUELLA relazione è finita. avere invece il nuovo diversivo è ben altra cosa perchè solo non sei mai.

    cmq dire ste cose è accademia. è vero che nn sei il primo e nemmeno l’ultimo. fatti coraggio e affrontala tirando fuori le palle. vedrai che quando ne sarai fuori sarai forte come un carro armato per buona parte delle tue cose.

    coraggio 🙂

  • 11
    giacomo76 -

    Grazie per i consigli, in questo momento non riesco a non pensare a lei, passo per casa quando non cè e sto nel nostro letto a pensare a tutti i momenti belli passati assieme, le ho scritto molte lettere a cui non ha mai risposto. Devo dimenticarla ma non ci riesco, forse con il tempo passerà anche questa. Sto cercando un nuovo appartamento e ho trovato un inquilino per dividere il tutto magari conoscerò gente nuova che forse mi farà capire con chi ho condiviso gli ultimi anni. Non voglio e non devo rinunciare a nulla. Se tra qualche tempo si farà viva vedrò il dafarsi. Purtroppo in questi momenti si tende a generalizzare sulle donne ma forse un fondo di verità cè. Lunedì gli ho chiesto di vederci per dare definitivamente un taglio così non posso restare con dubbi e vane speranze. Che male che si sta non mi era mai capitata una mazzata del genere.

    Grazie a tutti

  • 12
    rossana -

    la filosofia Zen afferma che qualsiasi cosa faccia un essere umano, oltre al procurarsi cibo e riparo dalle intemperie, lo fa quasi esclusivamente per evitare il confronto con se stesso e, in ultima analisi, per NON essere solo.

    e quindi umano, anche se non sempre giustificabile, che si stia con qualcuno, più o meno bene, in mancanza di alternative allettanti o per lo meno valide.

    quante sono le coppie, maschio e femmina, che tirano avanti così? per una donna, poi, a mio avviso è ancora più difficile agire correttamente.

    il giorno in cui sono rientrata a casa e ho informato il mio compagno (che mi tradiva da sempre alle spalle) che avevo incontrato una persona che mi interessava emotivmente e che, comunque fosse finita la relazione avevo l’intenzione di viverla in pienezza, alla luce del sole, mi sono trovata presa a pugni, minacciata di stupri vari e atterrata, in un tentativo di fuga, con lividi dappertutto.
    e il mio era un uomo mite, che sapeva scrivere poesie e viveva d’arte…

    dal dire al fare… belle le intenzioni, che servono unicamente a lastricare le strade che portano all’inferno…

  • 13
    silvy -

    Caro Giacomo, la tua esperienza è molto simile a quella che purtroppo ho vissuto un pò
di mesi fa. Qui ti hanno dato QUASI tutti buoni consigli. A quanto pare l’amore può finire
e non ci puoi fare proprio niente, non sei il primo e non sarai neanche l’ultimo a cui è
capitata questa cosa. Oppure il sentimento autentico non c’è mai stato e in questo caso
la colpa è anche un pò nostra che sicuramente ci siamo accorti di qualcosa, ma per
inerzia abbiamo continuato la nostra vita di comodo. Dopo 8 anni sicuramente non sarà
stato facile neanche per lei (se non altro per i motivi che elencava Spectre) ma
sicuramente se è arrivata a prendere questa decisione lo ha fatto per il SUO bene. E a te
ora non resta che fare altrettanto, pensare a te e al tuo bene. Come t’ha detto già
qualcuno se c’è stata con quest’altro o meno, non ha poi molta importanza. Anzi… a
parte l’orgoglio sarebbe quasi meglio sapere che se n’è andata per un altro piuttosto che
pensare che il rapporto è naufragato da solo. Avrai il tuo periodo di lutto, nel frattempo
tieniti cara la tua famiglia, i tuoi amici, concentrati sul lavoro, pratica sport, leggi, coltiva
o riprendi interessi e passatempi… e sarà comunque durissima. Non generalizzare. Anche
io l’ho fatto con gli uomini e lo sto tutt’ora facendo, ma so che è sbagliato. Serve solo a
farti indurire il cuore. Buona fortuna

  • 14
    Sergio -

    Però rossana, mettendo la filosofia zen in un cassetto appunto perchè si parla di filosofia, parlando in modo semplice e schietto, se ti tradiva da sempre e tu non l’amavi più perchè hai aspettato e ti sei cercata prima un altro?

    questo è il problema di voi donne, che non riuscite, per pura convenienza, a lasciare cò che non volete più. O probabilmente lo volete a prescindere da tutto fino a quando non trovate per l’appunto altro.

  • 15
    Spectre -

    sì… rossana, anche io mi interesso, e molto, di zen, ma lasciamolo fuori per un attimo e diciamo le cose come le dice sergio e cm ho anticipato pure io in un post sopra: “tutti bravi a lasciare avendo un altro”.

    rossana, in sostanza, nn nasconderti dietro ad un dito, o a giustificazioni “zen”. nessuno vuole stare da solo, ma vuoi dirmi che non è molto più zen, se vogliamo usare questa formuletta, stare cn sè stessi in maniera autentica, senza “merletti”, “falsità”, “illusioni”, “orpelli” e “anestetici”, che fanno rima con “nn so stare da solo, per cui ho bisogno di uno che mi sorregga, perchè nn so sorreggermi da solo”, fortificando la consapevolezza del proprio io, piuttosto che saltare su un’altra barchetta che ci fa sentire col culo al caldo?

    tirate fuori le palle e lasciate senza avere nessuno. dico a tutti, uomini e donne. affrontate il problema di petto, nn solo quando vi sentite protetti. questo mi pare molto più zen. sennò ‘sto zen è solo paravento per quel che ci fa comodo.

    rossana, se il problema erano le corna di lui, diciamo così per semplicifare, quello “emotivamente interessante” nn rendava le tue corna finalmente evidenti da poter decidere. ti ha solo dato l’alternativa, ma scusami, questo è aggrapparsi e a me, ideologicamente parlando, nn piace perchè nn è prendersi cura di noi stessi, bensì cercare la via più breve possibile.

  • 16
    rossana -

    sergio,
    la filosofia la puoi anche mettere nel cassetto ma resta il fatto che si fa di tutto, consciamente o inconsciamente, per non essere soli. non solo siamo creature socievoli per natura, ma siamo anche maledettamente deboli e abbiamo tutti più o meno bisogno di sostegno. sembra che non si sia completi se non ci si può rispecchiare in un altro, che ci consideri unici e che viva in simbiosi con noi… qualcuno ha affermato che l’amore è la punizione per chi non sa stare solo, e personalmente sono d’accordo.

    quanto a me, ho accennato al mio caso solo per precisare che per una donna è spesso più difficile che per un uomo dire la verità. ogni relazione si basa su tante varianti, soprattutto se ci sono bambini, da salvaguardare il più possibile.

    in generale si può supporre che nel restare in coppia anche quando non si ama più (bambini a parte) subentra
    – il timore della solitudine;
    – la difficoltà a rompere con l’abitudine – i cambiamenti drastici non sono facili per nessuno;
    – il desiderio di non dare dolore al partner e/o ai parenti per un qualcosa che può essere peggio dello “stare insieme”;
    – la speranza che la relazione possa migliorare
    e forse parecchi altri fattori soggettivi.

    si rompono gli indugi solo quando appare all’orizzonte un’altra opportunità che ai nostri occhi “vale la pena”, ci dà la spinta necessaria per affrontare la burrasca e porci su un altro cammino, che ci sembra migliore. se questa opportunità non compare in tempo utile, può succedere che ci si adatti per la vita intera a sopravvivere senza più emozioni in una routine che non ci soddisfa ma che ci siamo a suo tempo costruiti. non è encomiabile ma è umano che sia così…

  • 17
    rossana -

    sergio,
    io, l’altro NON me lo sono cercato: me lo sono semplicemente trovato sulla strada di tutti i giorni. dapprima ho resistito alla tentazione, poi, siccome erano anni che in me c’era un grande vuoto affettivo, e non c’era modo di togliere quest’uomo dalla mia vista, dato che lo vedevo ogni giorno sul lavoro, ho deciso che era la volta mia di “tradire”, ma non alle spalle del mio compagno e del padre di mio figlio, come aveva sempre fatto lui, ma lasciandolo per tentare un’altra volta la sorte.

    prima di sposarci ci eravamo ripromessi la massima sincerità reciproca, cosa non sempre da lui rispettata, e così, per essere onesta con me stessa e con lui, dopo 12 anni di matrimonio, sono stata costretta a “fuggire” di notte, con il bimbo e un animaletto da compagnia…

    sì, l’ho lasciato, se lo meritava ampiamente. a 34 anni potevo subire tutto finchè non avevo nulla che mi allettasse ma non potevo rinunciare a darmi un’altra opportunità…

  • 18
    Spectre -

    […] si rompono gli indugi solo quando appare all’orizzonte un’altra opportunità che ai nostri occhi “vale la pena”, ci dà la spinta necessaria per affrontare la burrasca e porci su un altro cammino, che ci sembra migliore. […]

    per fortuna nn è la regola.
    c’è chi, pochi, fanno diversamente e sinceramente la mia ammirazione va a loro.

    sai cosa mi vien da dire, in maniera provocatoria perchè mi rendo conto essere cmq complesso da farsi? l’OPPORTUNITA’ sei solo tu, non qualcosa di esterno per cui “valga la pena”. e quando quella cosa per cui “vale la pena” svanisce? ne cerchi un’altra per ripartire di nuovo, magari messa peggio perchè nn hai fatto reali progressi evolutivi? il tutto per fare teoria eh, perchè nulla è facile, nulla è “basta fare così, e andrà colà”.

    lo dico perchè nn mi piace si facciano passare per discorsi “zen” o “evoluti” dei semplici concetti che per me stanno alla pari di un banalissimo ragionamento di “profitto”.

  • 19
    rossana -

    spectre,
    razionalmente hai ragione da vendere, in particolare con questa tua frase: “se il problema erano le corna di lui, diciamo così per semplicifare, quello “emotivamente interessante” nn rendava le tue corna finalmente evidenti da poter decidere. ti ha solo dato l’alternativa, ma scusami, questo è aggrapparsi e a me, ideologicamente parlando, nn piace perchè nn è prendersi cura di noi stessi, bensì cercare la via più breve possibile.”

    sono d’accordo con te. nemmeno a me è mai piaciuta quella mia scelta, fatta in quel modo. anche se sono stata, comunque, più onesta di lui. avrei potuto benissimo portare avanti tutte e due le relazioni, e decidere quando ero sicura dell’altro… ma non l’ho fatto. e ne ho pure fatto le spese… sia pure tardive…

    purtroppo, a quell’età e con la maturità che mi ritrovavo al momento, sono arrivata solo fin lì e non sono stata capace di fare altrimenti. ricordati che avevo pure un bambino da tutelare, e per lui, ti assicuro, che ho sopportato ben più delle corna…

    se un giorno tu sarai capace di comportarti meglio di me, anche se non conosco nè la tua età nè la tua maturità, per favore, ricordati di venire a scriverlo qui, che sei stato così bravo e così coerente con te stesso. ti è già successo, per caso, di comportarti così?

    se sì, hai tutto il mio rispetto e la mia stima. se no, chi è senza peccato, scagli la prima pietra! e tu non sai ancora se e quando ti sarà data l’occasione di comprovare con i fatti quello che idealmente pensi con la mente…

    ho solo cercato di spiegare quali possono essere i meccanismi che finiscono con il renderci imperfetti, come già ho fatto con la precedente mail…

  • 20
    rossana -

    spectre,
    forse non mi sono spiegata bene: non c’era in me alcun intento di vanto o di presunzione nel citare lo zen. è stata semplicemente una recente scoperta, tardiva, apprendere come per gli orientali che lo praticano fosse così banale ritenere che si faccia di tutto pur di non confrontarsi con se stessi, cosa quasi inevitabile quando si è soli… e si può essere soli anche in coppia…

    quanto all’interesse personale, forse che tu vivi per fare l’interesse altrui, come avrei fatto io restando con quacuno che mi ha fatto quasi solo del male, oppure avevo anch’io il diritto, vivendo una volta sola ed essendo ancora molto giovane, di cercare qualcosa di appagante per me?

    sì, ribadisco: ho atteso di ritenere che ne valesse la pena, soprattutto prima di creare dolore a mio figlio e ad altri, inclusi i miei genitori. volevo che il lasciare, dopo tanti anni, fosse per lo meno giustificato da qualcosa di apparentemente valido.

    inoltre, tanto per concludere, esiste anche la scelta fra il vivere e il sopravvivere… il diritto, almeno, di disporre della propria vita, pagando di persona tutti i propri errori!

  • 21
    Sergio -

    Rossana, mi spiace, ma non condivido affatto.
    Per me questo si chiama opportunismo.
    E sinceramente ti dico che non è mai il tempo giusto per tradire.
    Non sei per nulla diversa da tuo marito, e non hai tradito con “sincerità”. Hai già tradito nel momento in cui hai trovato altro e dopo hai lasciato.
    L’unica cosa che ti giustifica è la violenza di tuo marito, ma ciò non migliora la tua posizione nei confronti di te stessa.

    Io sono stato lasciato, e ho deciso di restare solo. sesso a parte, che non è difficile da reperire, sto bene da solo.
    Non ho voglia di interessarmi della vita di nessuno se non di quella di mio nipote. Costruisco per lui.
    SOno un bel ragazzo e non mi manca nulla di nulla. Semplicemente ho trovato tante donne che con me hanno attuato la tua “filosofia”, ma non avevano le scuse del tradimento…

  • 22
    rossana -

    sergio,
    mi sono messa in gioco ed è giusto che prenda in considerazione tutti i punti di vista, nessuno escluso. anche se essere stati traditi per più di un decennio una qualche differenza ti assicuro che la fa… a mio avviso, ci sarebbe da stupirsi come non l’abbia fatto prima… ma non fa niente. è facile giudicare da fuori…

    fra l’altro, razionalmente pure condivido il punto di vista tuo e di spectre, mentre continuo a sottolineare che si tratta di debolezza umana, sia al maschile che al femminile, in un contesto molto delicato, come quello della solitudine, con quanto essa comporta…

  • 23
    Spectre -

    rossana, che discorso da 4 soldi…

  • 24
    rossana -

    spectre,
    puoi giudicare i miei discorsi (e i miei trascorsi) come meglio ti pare.

    di certo ti senti e sei migliore di me, sia nel vivere che nel pensare.

    io ti rispetto. non credo sia giusto che ti possa arrogare il diritto di esprimermi un tale disprezzo, nè credo di meritarlo… quelli che sono 4 soldi per te, possono essere 8 per me… è questione di punti di vista e di modi di sentire!

    poi, fai tu, che sai…

  • 25
    Sergio -

    Rossana il tuo discorso è sconclusionato.
    Tu vivi un Far West sentimentale, dove tutti devono girare armati e ci si fa giustizia da soli.
    Tuo marito è un bastardo? tu non sei stata da meno.
    E Spectre ha ragione nello scrivere che il tuo discorso vale poco.
    Tu credi di esserti fatta giustizia e di esserti presa chissà quale rivincita, a me sembra che tu semplicemente abbia fatto parte dei teatrini delle telenovelas quali Beautiful & co.

    Sei della stessa pasta di tuo marito, ciò che lui ti ha fatto prima non giustifica la tua finta giustizia sommaria…
    Hai solo voluto cambiare uomo quando c’è stato uno che preferivi a lui.

  • 26
    rossana -

    sergio,
    spectre,
    o non mi sono spiegata affatto o voi tendete a capire quello che vi pare…

    siete entrambi obnubilati dal fatto di essere stati lasciati, e leggete tutto con la vostra personale lente d’ingrandimento. sputando sentenze su vissuti altrui…

    dovreste tener presente che chiunque sia stato lasciato non è del tutto scevro da colpe: poco o tanto, anche lui/lei ha contribuito all’evoluzione e alla conclusione della relazione (voi esclusi, naturalmente).

    vi immagino giovani, duri e puri, ma non so se augurarvi o meno di non cambiare o di non dover vivere alcune esperienze nella realtà e non soltanto nell’immaginazione che avete di voi stessi…

  • 27
    Giuseppe -

    “dovreste tener presente che chiunque sia stato lasciato non è del tutto scevro da colpe: poco o tanto, anche lui/lei ha contribuito all’evoluzione e alla conclusione della relazione”

    cazzate…

  • 28
    Sergio -

    Rossana il problema è che, almeno per quel che mi riguarda, sono lucidissimo e ti dico che io la penso così… non è che prima di essere mollato la pensassi diversamente.

    io le persone come te che affollano questo blog non le capisco. quando il vostro discorso prende una piega che non vi piace, allora noi siamo bravi solo a sputare sentenze su fatti che non conosciamo.

    però voi i fatti vostri venite quì a raccontarli e sicuramente non ve l’abbiamo chiesto noi… ma ahimè se qualcuno giudica allora non si capisce mai niente…

    Ad ogni modo rigirandoti la frittata che tu stessa hai preparato e seguendo il tuo filo logico se quando si è lasciati si hanno delle colpe, vuol dire che se tuo marito ti ha tradita per 10 anni aveva le sue buone ragioni e che tu non eri una buona moglie… perchè come hai scritto tu stessa la colpa è di entrambi quando una storia va in malora…

  • 29
    Spectre -

    rossana, tutto quello che dici poteva benissimo fermarsi ad un semplice:

    “nemmeno a me è mai piaciuta quella mia scelta, fatta in quel modo”

    ecco. tutto qui. Mi pare un’onestissima presa di coscienza. Tra l’altro io non ho detto nulla in merito al tradimento tuo, a questo o a quello, a chi è meglio o peggio tra te e lui. ho soltanto detto che la mia ammirazione (la mia, quindi chissà chi c.... sono io se per caso non ti dovessi ammirare? nessuno) va a chi affronta il dramma di una separazione da solo. Lì vedo il vero coraggio e sinceramente tifo per chi salta il fosso da solo. Se tu hai fatto diversamente… capita. È una mia opinione.

    E ho detto che fai discorsi da 4 soldi perchè hai aggiunto tanto altro che sa solo da arrampicarsi sugli specchi e cercare di rispondere colpo su colpo, quando potevamo fermarci prima. Non ho sputato sentenze. Ho espresso opinioni e quel (lo ricopio ancora)

    […] si rompono gli indugi solo quando appare all’orizzonte un’altra opportunità che ai nostri occhi “vale la pena”, ci dà la spinta necessaria per affrontare la burrasca e porci su un altro cammino, che ci sembra migliore. […]

    mi ha dato ai nervi. Lo so che accade. Lo so che non è facile fare nulla, ma potrò non vederlo di buon occhio?

    E nn cercare di attaccarmi su improbabili visioni “obnubilate”, “gioventù”, “purezza” e superiorità che vedi tu ecc… perchè cn me sbagli mira. Se vuoi dimmi che sono stato secco e stronzo nel dire certe cose, ed allora ti dirò: “sì, vero, ma sai anche tu, perchè l’hai ammesso, che una parte di ragione ce l’ho pure io”.

  • 30
    rossana -

    sergio,
    “se tuo marito ti ha tradita per 10 anni aveva le sue buone ragioni e che tu non eri una buona moglie… perchè come hai scritto tu stessa la colpa è di entrambi quando una storia va in malora…” – certo che sì, mai affermato il contrario… forse però la sua “punizione” nei miei confronti non era proporzionata alla mia parte di colpa… brutto essere lasciati ma forse anche peggio essere ingannati e feriti reiteratamente…

    spectre,
    non intendevo affatto arrampicarmi sugli specchi: intendevo soltanto mettere in evidenza uno dei motivi principali, secondo me, per spiegare l’assurdo tirare avanti di certe situazioni che non sono positive per nessuno degli interessati. tra noi mi pare ci sia essenzialmente una difficoltà di comunicazione, invalidata da parte di entrambi da opposti vissuti e, probabilmente, anche da una differenza d’età e di formazione.

  • 31
    rossana -

    a qualcuno può non interessare…
    ad altri può dare fastidio o sembrare fuori tema…

    essendo il forum libero, posto questo concetto di Osho, che a me è stato utile, nella speranza che possa essere di aiuto a chi ha sempre interesse a capire qualcosa in più dei propri sentimenti e di se stesso:

    “Continuamente, nei secoli, è stato detto e ripetuto; tutti gli uomini di religione lo hanno detto: “A questo mondo veniamo soli, e soli ce ne andiamo.” Ogni unione è illusoria. L’idea stessa di essere insieme a qualcuno è frutto del nostro essere soli, e la solitudine ferisce. Nella relazione vogliamo annegare la nostra solitudine. Ecco perché ci coinvolgiamo tanto nell’amore. Cerca di capirlo: di solito pensi di esserti innamorato di una donna, o di esserti innamorata di un uomo perché l’altro è bello, perché l’altra è meravigliosa. Non è vero. La verità è esattamente l’opposto: ti sei innamorato perché non riesci a stare solo, l’innamoramento era inevitabile: in un modo o nell’altro avresti evitato te stesso. E ci sono persone che non si innamorano di uomini o donne si innamorano del denaro. Iniziano a giocare col denaro, oppure col potere, e diventano uomini politici. Anche questo è un evitare la propria solitudine. Se osservi un uomo, se ti osservi profondamente, rimarrai sorpreso: tutte le vostre attività possono essere ridotte a un’unica fonte. La motivazione all’origine del vostro agire è questa: avete paura della vostra solitudine. Ogni altra cosa è solo una scusa. La causa reale è che vi sentite estremamente soli.”

  • 32
    Sergio -

    Rossana allora se avevi la tua bella parte di colpa perchè ti sei vendicata? per il reato reiterato di tuo marito?

    Posso dirti come la penso?
    Fregnacce

    La vostra non era una famiglia sana, siete persone volubili. Tu e tuo marito non eravate fatti per il matrimonio, non avete promesso per la vita, ma giusto per quei momenti di festa…
    E questa è la norma oramai…

    Io non ti giudico semplicemente per chè della tua vita non mi interessa al pari della mia nei tuoi confronti.
    Quello che però ti contesto è la ricerca di un set di scuse per rendere “onesto” il tuo gesto.
    Io non condivido questi atteggiamenti.

  • 33
    rossana -

    grazie a sergio e a spectre,
    che mi hanno fatta star male e indotta a rivivere nei dettagli interiori un tremendo episodio del mio passato (forse mai del tutto superato), ho potuto capire che se siamo trattati male dai nostri partner spesso questo avviene perchè non ci amiamo abbastanza. sì, lo so, che sto scoprendo l’acqua calda, ma una cosa è pensarlo mentalmente, altra è sentirlo nel profondo…

    ho voluto esprimere questo concetto soggettivo, nell’intento che possa essere utile a qualcuno, per evitare in futuro che il dolore dell’abbandono si ripeta aumentando il più possibile l’amore e la cura di sè, oltre che la propria autostima.

    è dolore per chi è lasciato ma a volte è dolore anche per chi lascia, soprattutto dopo un lungo periodo di convivenza… in entrambe le proiezioni bisognerebbe spesso essere capaci di amarsi di più!

  • 34
    libera -

    Credo che in questo caso Osho ci abbia visto giusto.
    Rossana, hai letto Sull’amore e la solitudione di Krishnamurti?

  • 35
    rossana -

    sergio,
    1) non ho AFFATTO voluto vendicarmi: anzi, ho agito prendendomi la mia parte di colpa e di dolore… se non altro per il fallimento del matrimonio in sè e per gli anni della mia vita spesi inultilmente. hai una vaga idea di come ci si possa sentire, per di più con un bimbo innocente, che paga il prezzo più alto?

    2) hai perfettamente ragione: io e mio marito non eravamo fatti per stare insieme (non so quanto lui o io fossimo fatti per il matrimonio, e direi che la questione è secondaria). ma tu credi che tutti quelli che davanti a un altare dicono sì siano maturi e sappiano a fondo quello che stanno facendo? e che tutti quelli che inziano una relazione siano consapevoli dei pro e dei contro che questa comporta?

    3) ribadisco per l’ennesima volta: la mia scelta non era onesta, era soltanto UMANA, con tutti i limiti che questo aggettivo racchiude. quando quello che per me era vita, per il mio compagno era morte, e viceversa, credo proprio che, se anche fatta MALAMENTE, con poca grazia e poca classe, quella fosse da tempo la miglior alternativa. peccato che non avessi il coraggio di metterla in atto se qualcuno non mi avesse teso una mano!

  • 36
    rossana -

    concludo:
    in queste decisioni estreme a volte si sbaglia nella forma, raramente nella sostanza.

    non avevo alcun intento, almeno consapevole, di far passare per corretto un gesto sbagliato. perchè poi? e con chi?

    ho avuto soltanto la malaugurata idea di voler dare una versione pratica di come si possano fare azioni scorrette, senza volerlo ma semplicemente perchè non si è capaci in quel momento di fare altrimenti.

    capisco che su questo topic resto comunque dalla parte dei cattivi. e se i buoni non vogliono accettare che chi li lascia non sempre lo fa a cuor leggero e vogliono continuare a ritenersi immuni da colpe, non sarò certo io a volerli convincere del contrario.

  • 37
    Sergio -

    Vabbè Rossana, quì i problemi sono altri…

    se accusi, per tre risposte in croce, due perfetti sconosciuti di aver ricordato i tuoi episodi del passato… ANNAMO BENE.

    Ti vorrei solo far notare come tu abbia usato i tuoi ricordi per reggere la tua tesi, la tua vita chi la conosce?
    Sei tu ad aver scritto i dettagli ben prima che io e Spectre ti dicessimo che per noi avevai sbagliato, se no come potevamo dirlo?
    Li hai riciclata tu stessa i tuoi ricordi.

    Quindi per favore non fare la vittima dato che non serve.
    Sinceramente non ritengo valga la pena continuare a rispondere se i toni devono essere questi, però scusami ti dovevo dire che questo tuo ultimo post è di un livello allucinante.
    Di reiterato in te vedo solo un estremo vittimismo…
    I soldi da 4 sono diventati 1…

  • 38
    rossana -

    ok, sergio: nessuna possibilità di comunicazione tra noi.

    capita… non è che ci si possa capire sempre… ma non è che tu sia più bravo di me in comunicazione. il voto te lo do anch’io: ZERO!

    PS: nessuna intenzione di essere vittma… semmai lo sono da sempre ma soltanto di me stessa!

  • 39
    rossana -

    libera,
    mi fa piacere che tu abbia apprezzato il concetto di Osho. si può condividerlo o meno, del tutto o in parte, ma secondo me può essere utile conoscerlo…

    non ho letto il libro che citi: purtroppo per me, non leggo quasi più niente di scritti d’autore. resto solo appassionata alle storie vere, raccontate dai protagonisti stessi, come a volta capita di leggerne qui… ad eccezione di quelle davvero banali…

    qual’è il messaggio di fondo di quel libro che più ti è piaciuto? sempre se ne hai tratto uno…

  • 40
    Spectre -

    cmq io non ho mai detto che rossana ha SBAGLIATO. ho detto, semmai, che preferisco altri atteggiamenti che per me sono più forti del lasciare avando dell’altro. se si legge, SE SI LEGGE, ho perfino scritto che questo mio ipotetico (per me) stato dell’arte, non è per nulla facile.

    ah, io nn ho nemmeno mai detto di essere buono o nel giusto.
    ho detto cosa VORREI vedere in giro e che nn vedo da “rossana”, “marco”, “andrea”, “pino” o chi volete voi.

  • 41
    Sergio -

    Rossana,
    la questione non è che io e te non ci capiamo.

    Forse non hai capito che io non giudico te in quanto tale o in quanto donna cattiva, e non giudico il tuo gesto nella sua essenza, anzi, probabilemte se ti conoscessi di persona potrei provare delle emozioni (attrazione, passione, amore, voglia di sesso estremo) nei tuoi confronti pur conoscendo il tuo passato. Questo per farti capire quanto possa essere relativo il tuo gesto rispetto al mio giudizio.

    Quello che io e spectre (amico correggimi se sbaglio) indichiamo come stonato, è il fatto di dire che un’azione è necessariamente il risultato del vissuto precedente.
    Io il tuo matrimonio non lo conosco, le mie risposte sono semplicemente legate ad un tuo modo di affrontare la discussione.
    Dalle tue parole ho capito che alla fine, fondamentalmente, quelle che proponi come cause di rottura per te non lo sono veramente. Io ho percepito che a prescindere dal tuo ex marito tu, incontrando la stessa persona, probabilmete lo avresti lasciato lo stesso.
    Le azioni di tuo marito hanno costituito più un mezzo per creare una sorta di condizione favorevole, ma la tua era una scelta legata alla voglia di un altro uomo, ed era legata esclusivamente a quella.
    La violenza di tuo marito e i suoi tradimenti li vedo come un mezzo per giustificarti agli occhi degli altri.

    Cosa credi che io prima di interessarmi ad una donna mi interessi del suo passato o lo spulci minuziosamente?
    Se incontrassi te e mi sentissi attratto, divorzio o non divorzio, figlio o non figlio, io ti farei mia e farei di tutto per ottenere ciò che voglio. Ed è quì che la differnza tra me e te esce fuori, perchè io di fronte al fatto compiuto affermerei che se ti ho presa è perchè l’ho voluto, ho voluto te e non perchè la mia ex mi fatto questo o quello…
    Secondo me questo vuol dire volersi bene, fare le cose che vogliamo fare senza cercare scuse prima per noi stessi e po per gli altri,

  • 42
    Spectre -

    forse non mi sono spiegato.
    Il fulcro della mie osservazioni si ferma semplicemente ad un passo che è quel che definisce per cosa “ne vale la pena” e che fa scatenare la decisione. Io dico NO, non “vale la pena” SE trovo un altro/a a cui attaccarmi. “ne vale la pena” perché è l’unica cosa da fare. Questo è il mio pensiero. Scusatemi se uso parole dure, ma è un atteggiamento debole e vigliacco. Ripeto, scusatemi se uso termini tali, ma è per chiarire. Diciamo che me la prendo con il concetto, non con la persona. Vivo pure io al giorno d’oggi, ho conosciuto persone, donne, uomini e so come funzionano le cose nella maggior parte dei casi. Che però “si faccia così” non significa che io sia d’accordo.

    Per me è IL MOTIVO che guida la decisione, non un elemento di contorno rassicurante, visto che poi è pieno di gente che dice “non mi ero accorta/o di come fosse il nuovo lui veramente” e così si creano coppie su coppie di merda, tutta roba di riparazione, fondate sul bisogno (quindi non propriamente autentiche), sulla paura, sull’ansia di dimenticare, rimuovere, invece di tornarsene a casa per pensare bene, ricostruirsi e poi ripartire. E che lo zen, osho, sai baba o chi vi pare dicano che la ns. paura è la solitudine, non fornisce una “scusante” o “motivazione per…”. Che vari psicologi, maestri di vita, pensatori o personaggi molto evoluti sostengano che la solitudine ci fa avvicinare, è solo un pensiero. Una constatazione lapalissiana. L’uso di quella constatazione non mi piace, perché strumentale.

    Il motivo è il rapporto che non funziona, non che non ho un altro/a, perché poi avete notato quando uno ti lascia come fa il duro? Fa quello risoluto che malgrado quello che tu dici non ti ascolta perché ormai ha deciso per “il bene della coppia”? Peccato che lo faccia col sedere al caldo. Si fa forza perché ha una spalla, magari dicendoti “nooo, ma non ci siamo lasciati perché c’è lui/lei, ma perché già non funzionavamo”.

  • 43
    Spectre -

    PALLE.
    IPOCRISIA.
    E qui cito il mio vissuto, così come storie che ho sentito dopo. Troppe tra l’altro, che mi han fatto scadere parecchio le persone, tutte pronte a lamentarsi e frignare per il loro rapporto in crisi, lì a fare discorsoni su sentimenti, emotività, dolore, rettitudine, lacrime a puttanate varie, salvo poi tirare una bella strisciata di m…. con il successivo sorriso che ti dice, dopo una settimana “come sono felice, ho un altro, che il mio ex vada a quel paese” (qui cito altre persone a me vicine). Tutti conosciuti il giorno prima ‘sti grandi nuovi amori… ma per piasèr.

    Non mi interessa se lei ha lasciato perché lui era un bastardo, o no. Non mi interessa se lei voleva o meno un altro da chissà quanto, o da quando. Se lei ha lasciato perché la misura era ormai colma, o se l’ha fatto per chissà che motivo. Sono sostanzialmente affari suoi. Non dico che ha sbagliato a lasciare, anzi probabilmente ha fatto pure bene, e cmq, ahimè, bene o meno, sentiva di doverlo fare per dei suoi motivi che non voglio star qui a sindacare se “bacati” o sensati . Questo mi pare di capire di tutto questo. Il resto sono sfumature fondamentali che solo lei conosce. Né io, né sergio, né chi vi pare.

    Quello che non mi piace, nel suo discorso, così come in quello di altri, è la molla che fa scattare la decisione. Come dicevo, se lui la tradiva, il fatto d’aver trovato un altro non ha fatto emergere le corna. Queste semplicemente c’erano indipendentemente dal nuovo interesse sentimentale.

    Lo so, certe volte ci vuole una spinta per decidersi, non l’ho mai negato se leggete bene quello che scrivo. Dico che trincerarsi dietro a mille spiegazioni per non fermarsi al puro e semplice NE AVEVO BISOGNO, mi pare ipocrita. Mi pare un raccontarsela bene per rendere le parole del ns. giudice interno meno amare.

    Perché lo sappiamo tutti, non facciamo finta del contrario, che le illusioni, le storie che ci raccontiamo, non hanno difetti.

    Cmq è tutta teoria, me ne rendo conto.

  • 44
    rossana -

    sergio,
    provo ancora una volta a spiegare il mio punto di vista, soggettivo, s’intende…

    a mio avviso, premesso che di mio marito non sono stata mai innamorata – semmai sono stata innamorata a poco più di vent’anni dell’amore, come quasi tutti a quell’età – che è altra cosa…

    e premesso che c’erano pure parecchi fattori abbastanza importanti per noi che condividevamo alla grande (visione della vita, condivisione dei suoi valori, stupendo interscambio a livello intellettuale, figlio, ecc…)

    se non mi avesse delusa con le sue ripetute infedeltà, non previste nel nostro accordo di matrimonio, e non mi avesse distrutta come donna reiterandole negli anni, quasi certamente non mi sarei innamorata dell’uomo che mi sono trovata ad incontrare per lavoro e che fin da subito ha suscitato qualcosa in me che non avevo mai conosciuto prima.

    è proprio questo che vorrei affermare: ci si innamora solo quando c’è un vuoto dentro di noi e il vuoto non si crea se l’altra persona ci offre un minimo per sentirci appagati emotivamente e non solo sessualmente. tutto il resto in questo caso avviene a rimorchio, come conseguenza pressochè inevitabile…

    non sto qui parlando di chi lascia per capriccio o per interesse. e non so nemmeno se mi sarei innamorata se non me ne avesse fatte passare di tutti i colori. sta di fatto che mi è successo e che, per me, volendomi anche poco bene per la verità, era un qualcosa di troppo grande e di troppo importante per non viverlo in pienezza.

    le donne sono così: di rado accettano storie parallele, che nel mio caso avrei potuto portare avanti per una vita, anche solo facendo sesso nell’intervallo, come va di moda ora… e l’ho lasciato con dolore anche da parte mia…

  • 45
    rossana -

    continua post per sergio

    ovviamente, nella mia decisione, hanno pesato anche altri fattori, non meno importanti, ma devo ammettere che il principale è stato l’innamoramento, che non ho nè voluto nè cercato. un qualcosa di talmente irrazionale e sconvolgente da far perdere la bussola anche alle persone più serie e responsabili (sono sempre stata entrambe, purtroppo per me…).

    egoisticamente, non ho saputo resistergli. tuttavia, continuo a credere che si verifichi unicamente in condizioni di estrema solitudine interiore.

    spesso è soltanto un’illusione, che ha però le connotazioni di un incantesimo. lascia sperare di non essere più soli e di poter continuare il cammino in due, cosa che poi, di fatto, si verifica sempre molto raramente, se non per brevi tratti di strada…

    ero stata corteggiata anche prima, da persone interessanti, ma, finchè c’è stato in me amore per mio marito, non mi ha mai nemmeno sfiorata l’idea di prenderle in considerazione. per me, solo nel vuoto c’è spazio per altri…

  • 46
    giacomo76 -

    Grazie per le risposte che ho avuto. Ieri sera ci siamo rivisti per decidere sulla casa, le varie divisioni e tutto quello che abbiamo in comune gli ho chiesto se la persona che ha incontrato è ancora nei suoi pensieri e mi ha risposto di no e che non è successo nulla, gli ho chiesto se prova ancora qualcosa per me e mi ha risposto di si ma che non è lo stesso sentimento che ci ha unito fin d’ora, l’ho vista molto dimagrita, anche lei come me non mangia e dorme poco, che al momento non ha nessuno stimolo per uscire o fare altro che le dispiace se sto male ma ci sta male anche lei. Ho deciso che è meglio darci un taglio, vedere di vivere la propria vita senza l’altra persona, a nessuno dei due è mai capitata una cosa simile, forse abbiamo paura ma forse dobbiamo avere il coraggio di chiudere e fare altro. Sono e penso di restare in confusione totale per un bel periodo, sperando passi presto. Vorrei starle più vicino, vedere come sta ma forse la mia presenza farebbe male a tutti. SOno in confusione. FAtemi sapere cosa pensate in merito.

    Grazie
    Giacomo

  • 47
    Spectre -

    Ed aggiungo per concludere: quante persone si innamorano davvero, e quante invece cavalcano un’illusione che mal cela un bisogno? Cinicamente dico: quasi tutte. Possiamo parlare all’infinito del fatto che cmq i bisogni sono parte inevitabile del ns. modo d’essere, concepire e vivere le relazioni e la vita, ma tendenzialmente dissento con concetto che è il bisogno a fare l’unione.

    E di contro, non vi nascondo che provo una specie di “invidia” per chi sa raccontarsela e riesce a trovare strade veloci per soddisfare le proprie ansie imminenti. Mi rendo conto che sn palliativi, ma ogni tanto servono.

  • 48
    Spectre -

    @giacomo76
    torniamo a te che è meglio.

    brutta faccenda, ma ti sei reso conto già di cose importanti, per cui la strada è quella giusta. nn ti dico nulla, perchè siamo tutti diversi. per il mio carattere ti dico che è meglio vi stacchiate del tutto. fare altro mi pare tirare un morto che cammina.

    un giorno, quando e se sarete mai pronti, potrete rivedervi e magari avere un altro rapporto, diverso. tanto, e questo te lo dico quasi con certezza totale, anche i più meschini nn dimenticano davvero, quindi estendi il ragionamento a com’è e lei e trai le tue conclusioni.

  • 49
    rossana -

    giacomo76,
    innanzitutto, scusa se ho involontariamente spostato troppo la discussione su una visione personale della questione, che ha poco a che vedere con il tuo problema, in quanto ogni relazione è diversa ed è sempre abbastanza inutile sia il generalizzare che il personalizzare.

    perchè non provate a stare un po’ lontani senza decidere niente sul futuro? di solito credo poco alle “pause di riflessione” ma nel vostro caso, essendo entrambi corretti ed apparentemente abbastanza maturi, forse ne potrebbe venir fuori qualcosa di buono, se non altro più chiarezza in voi stessi.

  • 50
    Sergio -

    Lei ti ha lasciato e tu ti preoccupi?

    E secondo te, ti diceva che ti ha tradito?
    Lei vuole l’altra persona.

    Fai la tua vita e stop.

Pagine: 1 2

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