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Lasciarsi per la depressione!!!

di Camel

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti, è da tempo che leggo questo forum, e ho visto che in tanti come me hanno subito una delusione in amore. Vorrei raccontarvi la mia storia. Conobbi la mia ragazza (ormai ex) 6 anni fa grazie ad un'amica in comune. Ammetto che pensavo di non innamorarmi mai...
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Categorie: - Amore - Me stesso

125 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 101
    Teorema -

    Never, non ho più paura di trovare di peggio, ho già visto una volta com’è fatto l’inferno e sono ancora qui. Semmai dovrò far attenzione a non incrociare più personaggioni simili a quello. Una cosa ho imparato da questa esperienza: la sensibilità che possiedo non è un fardello inutile ma un’arma potentissima. A furia di tranvate penso di aver finalmente imparato a gestirla, a non sprecarla inutilmente, e credo che solo grazie ad essa riuscirò a trovare qualcuno di adatto a me e dare un calcio nel sedere a tutti quelli che invece vorrebbero prendermi per i fondelli. Sono di nuovo speranzosa ragazzi, spero col cuore che anche voi arriviate a questa consapevolezza, è veramente un sollievo uscire dal tunnel. Un forte abbraccio a tutti.

  • 102
    Never -

    Teorema
    Ora non ricordo o non ho mai letto la tua storia ma mi pare di capire che tu la viva come una liberazione. Quando parli di “personaggi simili a quello”, dando una forte connotazione negativa, lasci intendere che non hai stima di questa persona e riconosci che probabilmente era un cattivo personaggio. Nel mio caso invece stavo benissimo. Io non esco da nessun “inferno” ed è questo che scoraggia…fossi stato male, col tempo avrei riconosciuto la cosa e me ne sarei fatto una ragione. Ma quando stai bene e non hai una motivazione seria da darti che sia una, è molto più dura.
    Il vero problema è che io non posso dire purtroppo quello che sostieni tu…io non ho imparato nulla da questa relazione. Rifarei esattamente le stesse cose perchè per me erano giuste e mi hanno fatto stare bene.

  • 103
    Teorema -

    Non importa se le storie erano diverse, l’epilogo è lo stesso. Sarei potuta esserci tranquillamente io nei panni di Never, o di Camel ora se non mi fossi tolta le fette di prosciutto dagli occhi appena in tempo. I momenti di felicità li ho visti anch’io, ma di cosa realmente eravamo felici? Di un’illusione. Mi rivolgo a Never, immagina per un momento di essere nella testa della tua ex ragazza (non di un angelo caduto in volo ma di una persona in carne ed ossa) che ti mente, che sa come prenderti per raggirarti, che usa paroline dolci ovviamente, a te dice “per sempre” ma ha istinti sessuali verso altri che non saprai mai perché si guarderà bene dal dirtelo, una persona che mira al suo benessere sopra ogni cosa, che passa sopra a tutto come un carro armato. Lo so che è raccapricciante pensarla così ma al 99.9% è esattamente come si sono comportati i nostri partner, tutti quelli che ci hanno lasciati senza una valida e oggettiva motivazione: se non riusciamo a capacitarci del perché siamo stati mollati, se non c’era nessun motivo, l’unica spiegazione è che hanno fatto finta di amarci sin dall’inizio, non stavano “con noi”, non provavano le stesse emozioni che provavamo noi quando si stava insieme, non con la stessa intensità, ma stavano “in nostra compagnia” perché evidentemente in quel momento a loro andava comodo così. Sono andati avanti finché non si sono stufati e così, siccome a quel punto non servivamo più, siamo stati cestinati. L’essere umano è un attore fenomenale, è questa la cosa che dovevi imparare.

  • 104
    Never -

    Teorema
    Capisco il tuo punto di vista e ne sono consapevole, E’ ovvio che non andava tutto bene come pensavo io, altrimenti non sarebbe finita. Il punto è che tu insisti sulla teoria della “finzione”..una teoria che può essere vera ma non sempre. Coppie che stanno insieme 20 anni fingono? Mi sembra eccessivo…Tutti fingono? Mi sembra anche questo eccessivo…per me il punto è l’assenza di valori e morale, Quella morale che ti fa frenare i naturali istinti (che tutti abbiamo, anch’io eh) in nome di un qualcosa di più grande. Quello che io non vedo è proprio questo, ed è questo che mi scoraggia per il futuro. Un’esperienza, bella o brutta, è tale quando ti lascia qualcosa, ti migliora, ti fa imparare. Io cosa ho imparato? Nulla, o meglio mi sono disilluso. O ancora, come metterò in pratica questa esperienza? Razionalmente direi che tutto ciò mi ha insegnato a chiudermi, isolarmi ed evitare il più possibile ogni contatto umano in tal senso. Mi ha insegnato una tragicità senza fine, il dover per istinto cercare una partner ma sapere per ragione che farà solo i suoi interessi. Non proprio gratificante. Perchè io non credo alla “persona giusta”..la persona giusta è quella che in quel momento sceglie te e sta con te per amore. Poteva essere la mia ex, poteva essere un’altra. Ma non avrò mai garanzie in tal senso. E poi tanto sono solo parole…i fatti contano, le parole stanno a zero. Io ho avuto almeno 3 storie importanti nella mia vita, e non ho mai lasciato, tradito,ferito. Questo è quanto. E ho sentito tutte le volte dire “staremo insieme per sempre”. Tutte fingevano? mmm, non credo. Credo si siano solo adeguate a un sistema che funziona così e di cui io non voglio far parte, ne ora ne mai.

  • 105
    Michi -

    @Never, per me è lo stesso. Rifarei tutto, sono stati anni fantastici e no, non ho imparato niente. Ma se il modo di lasciarci è stato quello che è stato, se la storia è finita così come è finita (tragicamente, per me), allora non ha senso valutare solo i momenti belli. Se è finita così allora non ne valeva la pena. E non sempre c’è una lezione da imparare, a volte basta semplicemente riconoscere che due strade si separano che sia per moralità diversa, valori diversi o quant’altro. Non trovi? (Questo comunque non fa meno male, lo so bene).

  • 106
    Teorema -

    Never
    “Io cosa ho imparato? Nulla, o meglio mi sono disilluso” e lo chiami poco? Soffermati su questo per un momento. Anch’io ero un animo puro, intorno ai 20 anni mi sono sentita dire che ero un’illusa cresciuta sotto una campana di vetro. Io facevo spallucce e continuavo noncurante per la mia strada. Credevo nell’amore, nella famiglia, nel matrimonio, nell’onestà nella coppia, nel supporto reciproco, nei valori cristiani che mi sforzavo di mettere in pratica… ci credevo talmente tanto che allontanavo chi non la pensava così. La mia sarebbe stata una meravigliosa vita di sacrifici: unico problema? Stavo idealizzando il mio futuro sulla base di qualcosa che non potevo prevedere, quindi su un’illusione. Man mano che crescevo mi accorgevo che non era esattamente così “meravigliosa”, ma piena di sacrifici sì. La dis-illusione, ovvero la realtà, è questa qui, esattamente dove sei anche tu adesso. Fa schifo, altroché se lo fa! Pure io la immaginavo centomila volte meglio… “vedrai quando sarai grande” così mi dicevano da piccola. Vedrai che?!?
    “Coppie che stanno insieme 20 anni fingono?” Sì se alla fine si lasciano. Vent’anni sono un tempo ragionevole per allevare figli sino al raggiungimento della loro autonomia, dopodiché la coppia non ha più il collante che li teneva uniti e quindi o si scioglie o si è talmente tanto adagiata alla routine che resta incollata per inerzia, o per paura del nuovo. Forse preferisci farti abbindolare dai sorrisi falsi, dai “va tutto bene”, ma prova per una volta a guardare dietro le apparenze, indaga un po’ più a fondo, la sensibilità per farlo ce l’hai pure tu.. potresti scoprire un mondo sommerso completamente diverso da quel che la maggior parte delle persone vuol farti intendere.

  • 107
    Never -

    MICHI
    Si concordo. Difatti io mi soffermo più sui momenti brutti che su quelli belli. Ci sono state cose bellissime, ma anche cose molto tristi e alla fine queste sono rimaste. Per me la vita insieme era la norma e questa una forzatura, per lei viceversa…si è fatta una vacanza e ora è tornata alla vita normale. Cmq quando si soffre focalizzarsi sul male subito serve molto secondo me, ti da almeno una piccola reazione.

    TEOREMA
    Ma è chiaro che quello che dici è giusto, è la realtà che viviamo. Una realtà povera e avara di valori. E no, non preferisco farmi abbindolare o vivere in un’illusione. Però,seppur pochi, ho esempi invece in tal senso, del modo di vivere che vorrei. In primis me stesso. E se esisto io, dovrà esistere qualcuno simile a me, è logico. E poi ho esempi di coppie che sono durate, specie nel passato. Perchè al giorno d’oggi è ben più dura. Ma come ho scritto altrove dipende dai tempi, dalla società,dal progresso. I miei stanno inseme da una vita…non hanno cellulare, non hanno facebook, non hanno internet, mia madre non posta sue foto al mare mezza nuda…sarà un caso? Non credo. Anche perchè è proprio quello che riscontro, cioè io non ho mai avuto problemi nel conoscere persone. Sono una persona piuttosto intraprendente che si butta anche senza problemi. Il punto è che ormai realizzo che quello che ho intorno non fa per me.

  • 108
    Teorema -

    Cerca altrove Never, come ho in programma di fare io.

  • 109
    Never -

    Teorema
    Che con lei sia chiusa ormai non c’è dubbio tranquilla 🙂 Il cercare altrove arriverà, ma temo di trovare peggio di quello che ho lasciato

  • 110
    Michi -

    @Never io non credo tuto questo pessimismo ci aiuterà. Voglio dire, prima ero una ragazza ingenua, illusa. In pochi mesi mi sembra di essere diventata una donna e di aver acquisito molta più consapevolezza della vita. La penso come te, su tutto. Forse però l’amore non è eterno e se finisce finisce. non si può parlare dell’immortalità di un sentimento su cui, abbiamo visto, non abbiamo alcun tipo di controllo.
    Credo che, per propensione caratteriale, se fosse finito il mio amore avrei lottato all’inverosimile per recuperarlo, mi sarei aggrappata con le unghie, io.
    Non è della fine di un rapporto che discuto, quindi, specialmente se ho sempre reputato la persona che avevo al fianco una persona seria. Ma è il rispetto e le modalità in cui subentrano altre cose: i tradimenti, le bugie e il non rispetto.
    Questo non concepisco. Questo recrimino ed è a fronte di questo che mi porto dentro così tanta rabbia da non riuscire ad andare avanti.

  • 111
    Camel -

    Ragazzi ammiro tantissimo la vostra forza nel saper andare avanti nonostante tutto…nel frattempo la mia depressione é peggiorata…sento come se si fosse sppento qualcosa in me come se qualcumo avesse schiacciato l interruttore su off…non che prima della rottura stessi meglio ma ora la cosa é abbastanza grave…neppure la psicologa riesce a farmi star meglio…vorrei tanto avere la forza di reagire ma non ci riesco vedo tutto in bianco e nero…non so anche scrivere qui mi sta togliendo il sollievo…

  • 112
    Never -

    MICHI
    Vedi cara, il punto è che per me il pessimismo è finito ormai. Il pessimismo subentra quando , deluso, vedi le cose peggio di quello che sono. Io quà sono solo realista. Sul fatto di venire lasciati in malo modo è normale, non ho mai visto nessuno lasciarsi “bene”. Anche se ti lasciasse nel modo migliore del mondo soffriresti allo stesso modo. Invece io mi focalizzo proprio più sui motivi. E come ho scritto altrove questa loro rabbia, ingiustificata, dipende secondo me da una loro frustrazione, dal non essere riusciti a vedere realizzati con noi il loro sogno. E allora sfogano su di noi (che magari non abbiamo saputo cogliere).
    Cmq ormai non ci credo più…è già cmq la terza volta che sento le fatidiche parole “ti amo” ecc ecc. E temo dovrò sentirle ancora e ancora…o forse no? dipende da me a questo punto.

    Camel
    Si beh andare avanti, sopravvivere in un sistema in cui non ti riconosci. In cui svegliarsi ogni mattina senza il benchè minimo stimolo. Il vedere persone che non hanno il minimo interesse per gli altri. Io fossi in te cercherei di stare il meglio possibile da solo, e una volta realizzato questo non avrai neanche troppa ansia nello stare con gli altri.

  • 113
    Teorema -

    Camel, che tipo di terapia stai seguendo con la psicologa? Psicodinamica, cognitivo-comportamentale o altro…? Se non stai notando miglioramenti in tempi ragionevoli, invece di continuare a buttare via tempo e soldi lì, sarebbe opportuno che cambiassi terapeuta e terapia, passando dall’acqua di rose a un metodo più mirato e aggressivo che solo uno psicoterapeuta abilitato o uno psichiatra possono fornirti.

  • 114
    Camel -

    sto seguendo una terapia cognitivo comportamentale con training autogeno…in effetti sto sempre più male…non riesco a migliorare per nulla, anzi
    forse sarà il caso che mi rivolga ad uno psichiatra…
    comunque la mia ex sta già con un altro…non ho parole…l’amica in comune si è fatta sentire chiedendomi come stessi e si è scusata se per 2 mesi non si è fatta sentire: il motivo era che se si fosse fatta sentire avremmo parlato della mia ex ed io mi sarei sentito male. io ho preso la palla al balzo e le ho detto che oramai non mi importava nulla e che sapevo che la mia ex si stava già frequentando con un altro…e lei mi ha confermato.
    mi sembra di essere in un incubo davvero…

  • 115
    Never -

    Camel
    Devi essere forte, davvero. Visti questi problemi, per altro risolvibili, sforzati davvero e mettila da parte. Devi arrivare al rifiuto…faccia cosa vuole, stia con chi vuole. Per te deve essere morta. Se non arrivi a questo punto non ne esci più. Taglia ogni contatto, non devi sapere nulla.Devi dire a ogni persona che la conosce di non dirti più nulla di lei. Fidati, è l’unico modo.

  • 116
    LUNA -

    Camel, tu veramente devi cercare di concentrarti su di te adesso.
    Sullo stare meglio tu. Concordo con il no contact anche sui fatti suoi. Meno ne sai e meglio è. L’amica comune è proprio la persona che ora dovresti evitare.
    E’ una persona che consideri valida?
    Capirà che ora non è il momento e in seguito, se veramente quella è un’amicizia che vale, avrai sempre tempo per avere di nuovo un rapporto con lei o comunque un rapporto più sereno di adesso con chi è collegato con la tua ex. Ma adesso devi proprio arieggiare!!!
    E più vedi gente che con la tua ex non c’entra un tubo e meglio è!!!

    Per la psicoterapia non mi piace entrare nella terapia individuale, che è una cosa molto personale! Ma cosa dice la terapeuta del fatto che stai peggio?
    La cognitivo comportamentale lavora anche sull’ansia, ovviamente, tanto più sul lungo termine (ma anche nella terapia breve), ma se l’ansia è molto acuta può essere difficile anche lavorarci su. Il che non significa che quindi la psicoterapia non serva. Significa però che può essere necessario abbassare il livello di ansia non per tappare un sintomo ma quel tanto che permette ad una persona proprio di lavorare sul sintomo e sul “sistema” generale.

    forse non mi spiego. Per questo ti chiedevo cosa ti dice la terapeuta. Detto ciò ovviamente esistono più approcci terapeutici, anche integrati, e in particolare nella terapia breve e post-traumatica.
    Se sei in fase acuta (del resto ti sei pure beccato un cartone in faccia, che bene non fa a nessuno, mentre bene non stavi già… probabilmente la tua ex quando starai meglio la ridimensionerai alquanto, anche per i suoi limiti che ha palesato nel rapportarsi all’interno della relazione e con le tue difficoltà… chiaro che ora invece sei disorientato proprio perché ha palesato questi limiti quando speravi che il circostante fosse semmai rassicurante e consolatorio e non di questo tenore…) può essere anche che ci voglia del tempo, anche se la terapia funziona. O che un momentaneo acutizzarsi dei sintomi non sia per forza un cattivo segno.
    Ma di queste cose ovviamente devi parlare con la tua terapeuta…

  • 117
    Camel -

    eh ragazzi lo so devo farmi tanta forza…probabilmente è ancora passato poco tempo. però non doveva finire così: io l’amavo davvero anche se per via di quanto successo non riuscivo a dimostrarlo…non so è come se mi si fosse spento un interruttore nel cervello…cerco di reagire ma c’è sempre qualcosa che mi blocca, qualcosa che mi ferma. sento dentro un vuoto incolmabile.
    la psicologa ha detto che se continuo così dovrò fare una visita dallo psichiatra per prendere qualche farmaco…non di quelli pesanti. ha detto che con la psicoterapia ce la faccio lo stesso ad uscirne, però ci vorrebbe tantissimo tempo ed essendo giovane, secondo lei un piccolissimo aiuto non guasta. anche se io ho paura, paura di entrare nel tunnel delle medicine mentali e non uscirne più…ne ho vista di gente rovinarsi con quelle porcherie. comunque per il momento preferisco ri-affidarmi al naturale. mi è stato consigliato l’ansileve. voi lo conoscete? grazie a tutti ragazzi…davvero!!!

  • 118
    Teorema -

    Mmm non lo conosco, mi spiace. Di erboristeria uso solo la passiflora prima di andare a dormire.

  • 119
    Camel -

    Tutti mi danno la colpa per quanto successo. Ed hanno ragione in fondo.L unico modo era reagire prima: alla prima avvisaglia, al primo attacco di panico avrei dovuto muovermi ma non ce l ho fatta… Ora sto pagando a caro prezzo il mio essere orgoglioso, la mia testardaggine nel volerne uscire con le mie forze. Ed ora mi ritrovo scartato per un altro migliore di me… Mi ritrovo a 29 anni solo senza lavoro e senza laurea.e soprattutto solo solo e ancora solo. Scartato perche sono un debole perche é statapersa la stima di me… Come posso reinventarmi a questa eta…a questo punto amici miei ci sono due alternative… Come dissero in un famoso film o fai di tutto per vivere o fai di tutto per morire…

  • 120
    iris10 -

    vivi!!! fai di tutto per vivere. 29 anni sono tanti ma non troppi da non poter ricominciare una nuova vita. certe volte bisogna toccare il fondo prima di risalire. L’importante è darsi una spinta e nuotare verso la superficie.
    Ti innamorerai di nuovo, di un’altra persona che magari ti capirà anche di più!
    vivi!!!

  • 121
    LUNA -

    Camel, non e’ che necessariamente umo entra in un tunnel di psicofarmaci e lo psichiatra e’ un medico che puo’ riconoscere anche che disagio in effetti hai e scegliere un farmaco e una posologia. Io non sono una fan degli psicofarmaci e ho superato anni fa una sindrome con attacchi di panico senza, pero’ mi viene anche da dire xhe spesso nel “tunnel” finiscono anche persone che si affidano ad un’autoprescrizione sregolata, per anni si fanno prescrivere ansiolitici per “routine” dal medico di base… detto cio’ anche i farmaci per ansia ecc non sono tutti uguali con la medesima posologia e tempistica per tutti ne’ la cosa che noi volgarmente chiamiamo depressione e’ banalmente la stessa xosa per un medico rispetto ad altre cose. Fermo che non prendere farmaci e’ meglio se rischio una bronchite e non seguo una terapia adeguata anche breve… allo stesso modo anni fa per pochi giorni mi fu dato per l’emicrania per esempio un farmaco il cui principio attivo a una certa dose serviva per la depressione ma nln nella dose data a me. poi non era adatto a me, ma non caddi in alcun tunnel…certo che se quando al mio ex diedero il valium per una contrattura allo sterno lui se lo.fosse scolato con il fai da te per mesi, e nessuno gli aveva detto di farlo… e ci sono persone che devono prendere dei farmaci per altre patologie, ma non per questo sono zombie e cmq una ragione clinica c’e”… detto cio’: anch’io mi servo dell’erboristeria in vario modo, anche la” pero’ ci son principi attivi e non caramelle, posologie e controindicazioni, sovradosaggi ecc. Cmq: la passiflora e” un buon antiansia. Tintura madre, la consigliano anche degli psichiatri. Altre cose come quella che hai citato usano piu’ principi in sinergia. Di quel prodotto mi avevano parlato bene, mi pare. Stati ansiosi a volte nascondono e causano carenze di magnesio (personalmente io una carenza di magnesio se c”e” la avverto molto e la differenza quando e’ “coperta”…), c’e’ poi il discorso, volendo, di “adattogeni”, come la grifonia (forse ha due f), e del triptofano, riguardo la serotonina, e molti traggono giovamento dall’iperico. Anche qui pero’ meglio farsi consigliare da chi conosce le piante ecc che dalla giuria popolare. e magari vedere se manca qualche minerale ecc. Fermo che l’esperienza altrui puo” dare ottime idee e opinioni

  • 122
    LUNA -

    Anche di ansia non ce n’e’ una sola e comunque prendersi cura di se’ e” un discorso piu’ ampio. Anche farsi uuna tisana puo’ diventare una buons abitudine, un momento di contatto con se’ e di ascolto.ai fiori di bach c’e’ chi “crede” e chi no, tuttavia anche il leggere una “decodificazione” di vari tipi, diversi, di paure, atteggiamenti, disagi, idee “fisse” per molti e’ gia’ utile. Non per una questione di “etichette” ma perche’ porta spesso.a una riflessione piu” costruttiva. solo per fare un esempio. Quando capito’ a me di stare come te ero ??? 🙁 e ovviamente era una cosa nuova e un territorio in cui mi sembrava di muovermi senza “bussola”… tra l’altro rispetto ad altri che si sarebbero affidati alla prima pillola della felicita” o anche a wanna marchi pur di uscirne in 24 ore (e’ umano!) io ero in difesa e sxettica, non volevo diventare dipendente da nulla al mondo, manco dall’aspirina, implosi pur di non andare subito da uno strizzacervelli (io? Io me l’ero sempre cavata da sola!) ecc. :))) alla fine forse proprio per questo pero’ feci un percorso ‘sinergico’ molto piu’ fruttuoso e interessante. E cmq piu’ duraturo, nel senso che delle cose, nel bene, poi mi son sempre tornate utili. E anche il capire quanto l’ansia ti chiede anche di migliorare il tuo stile di vita, qualsiasi cosa cio’ significhi per te, e spesso (ma non e’ un male) anche di lasciar andare delle etichette inconsapevoli che hai su di te o dei meccanismi “costosi” che nhai usato. Ora sei in fase acuta, Camel, e la tua striz mi pare fa delle considerazioni sensate, di andare a vedere se contingentemente, se, ti serve… qualcosa come se tu stessi tossendo 24 ore al giorno, non per mettere un tappo ma per calmare un’infiammazione acuta e lavorare meglio. Trovo serio che lei ti dica di farti vedere da un medico, indipendentemente poi da cosa ti dira’. per il resto sara’ venirti incontro, tu, via via, e ricominciare pian piano a coltivare l tua qualita’ di vita, un aspetto fondamentale della “sinergia”. E te be accorgerai. e non lo.dico in senso: devi! Devi ora! Stai male e infatti affronti la cosa. Ma vedi io credo che la questione non e” riuscire a fare “tutto”con la “febbre” ma lo spazio e peso positivo che via via si riesce a dare al proprio rapporto con.se- e il circostante. Intesa,per dire,anche la natura. Via via. Step.by step

  • 123
    Camel -

    Ragazzi ringrazio tutti quanti per i vostri splendidi consigli…il fatto è però che non riesco a farmene una ragione…a volte l’ho trattata male, l’ho respinta senza rendermene conto, il tutto perchè mi sentivo inadatto, mi sentivo inferiore a lei che ha gia un lavoro stabile, soldi messi da parte e una vita felice da vivere. volevo stare da solo per non farle provare tutta la mia sofferenza interiore!!!mi sono rinchiuso in casa, ero diventato apatico, non riuscivo più a reagire, non uscivo più. e l’ho persa l’ho persa per sempre, l’unico appiglio a questa vita insensata, l’unica persona che era in grado di tirarmi su il morale per quanto possibile…l’unica che con un sorriso riusciva qualche volta a cambiarmi la giornata. l’unica con la quale ho condiviso segreti che nessun’altro sulla terra sa. e ora l’incubo, l’incubo di sapere che lei sta con un altro, che le cose che faceva con me le farà con un altro…ed io qui in casa a combattere questo male col rammarico di non essere riuscito a tenerla con me, di aver perso tutto…ragazzi io davvero non ce la faccio ad andare avanti…ansia, attacchi di panico, depressione, lasciato solo con tutti questi problemi…e con la consapevolezza che non tornerà mai più…non tornerà perchè sta già con un altro ragazzo sicuramente migliore di me, che magari lavora e potrà darle ciò che io non sono mai riuscito…e la vedrò divertirsi, stare bene, andare a convivere, avere dei figli e magari sposarsi…il tutto con tantissimo dolore al sol pensiero che potevo esserci io al posto di lui… mentre io rimarrò una nullità per sempre. so che molti di voi diranno che ognuno è artefice della propria felicità…ma io ora come ora non riesco più ad impegnarmi in nulla…l’unica medicina per guarire è lei…lei e soltanto lei!!!!

  • 124
    Angelo -

    Io premetto che mi sono lasciato da pochi giorni ultimamente entrava in macchina e piangeva da sola poi andiamo al mare entro in acqua mi giro e non la vedo più parte per la spiaggia e torna 30 Min dopo poi mi fa partire da casa e dopo mi dice non a più voglia di uscire

  • 125
    Ghis -

    classica bambina viziata al’italiana.Senza classe senza stile e senza valori familiari.

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