La sto perdendo giorno dopo giorno
Riferimento alla lettera:
Salve Direttore, ho 40 anni, sposato da 13 e la conosco da 27. Abbiamo 2 figli. E’ un periodo bruttissimo per la nostra relazione. La sto perdendo giorno dopo giorno, nonostante le sia accanto accettando di tutto (sbalzi d’umore, chisure ed aperture verso di me, facciamo l’amore con l’intesità ed...
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Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2014
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Categorie: - Amore
372 commenti
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tu di me puoi scrivere che sono uno stronzo, puoi scrivere a qualche angioletto che, in quanto cattivo, non potevo che essere intelligente, che sono aggressivo, che sono un fascista. Puoi scrivere di tutto e di più, ma io, e anche tu, sappiamo entrambi che non sono uno che scrive cose che rimangono indifferenti.
Poi, puoi anche scrivere che sono volgare, ma devi tenere presente una cosa quando lo scrivi: volgare significa che appartiene al volgo, il popolo. La lingua italiana È lingua volgare.
Quindi di che stai parlando?
Come giudichi Flavio che ha definito Golem un grande e si è rivolto a lui per avere una mano?
Sarà un altro pallone gonfiato? Un altro paziente cui fare il lavaggio del cervello.
Se così fosse, perché non sei intervenuta a “salvarlo” prima che cada nelle grinfie di un Golem manipolatore di menti?
Guarda Rossana, non puoi immaginare che sorpresa scoprire questi aspetti di intolleranza verso chi non la pensa come te, che non appare in altri thread dove i tuoi convincimenti vengono avallati da utenti che non hanno disturbato “Il meraviglioso mondo di Amelie” nel quale vuoi far credere che viviamo. Ma che soprattutto deve confermare il tuo di mondo ideale.
Mi è capitato di leggere un tuo commento a “Pensiero”, al quale dicevi di adorare chi si esprimeva con sincerità e schiettezza. Ed e’ vero, chi non apprezza la sincerità.
Ma se questa schiettezza non accarezza i tuoi convincimenti il risultato lo si può osservare su queste pagine. Una jena.
Continui a dire che non ho preso di mira nessuna donna che si sia affacciata su questo forum, riscontrando negli scritti che leggevo solo degli “indicatori” comuni a un certo fenomeno. Ho scritto a lettere cubitali che questo interesse e’ nato da una mia vicenda, e che i risultati, NELLA MIA STORIA, mi hanno confermato certe ipotesi, e che la “storia” e’ migliorata e di molto. Ma mi dici in cosa starei vantando chissà quali capacità taumaturgiche se non quella di aggiustare la mia vita?
Ma se tu, Valinda, Anna e tutte le Marie che hanno avuto degli amori non ricambiati sono felici di averli avuti, ma perché c.... ve la prendete? Solo perché qualcuno ha spiegato il perché secondo lui le cose stanno in un modo (spiegando, non DICHIARANDO, come certi filosofi de noantri ) mentre qualcun’altro, come voi, non è d’accordo, ma non si sa il perché. Salvo la vostra testimonianza, con la quale COMPRENSIBILMENTE giurate che era amore? E che le mie e quelle di qualcun’altro sono suppergiù fregnacce maschiliste?
Se è un dibattito si spiega il perché, se non si può si accetta questa condizione e io non aggiorno il mio data base sull’argomento. Ma perché incazzarsi con chi sta conducendo una discussione senza usare i blitz dei cecchini? Si è forse attaccato Kid? No: si discute.
Allora ripeto, cosa c’è di diverso tra la mia schiettezza (parlo per me, ma sai che c’è n’è un’altra ancora più schietta) e quella di Pensiero? È il concetto generale che adori, o questo entusiasmo dipende dal tipo di realtà che quella schiettezza dichiara?
Non credi che la schiettezza dovrebbe essere apprezzata comunque? Anche quando non coincida con le proprie idee?
Il vero problema di questa discussione sta in questo dettaglio, credo.
Ciao.
M, non ho molto da aggiungere a quello che hai detto. Solo che invidio un po’ la tua di schiettezza.
Ciao.
Rossana. Nel thread del “penino”, ho voluto distinguere le due entità in maniera netta, assegnando alla psiche il termine greco di “soffio vitale” per distinguerlo dalla carne come istinto bruto. Non trovando un’altro vocabolo per definire la parte impalpabile diciamo. Ecco: spirito potevo usare, non mi è venuto in quel momento. Ma la psiche, cioè quello che siamo caratterialmente, secondo te, contiene o no conscio e inconscio, ragione e istinto? Se la risposta e si, cosa vuoi che ti spieghi perché ho scritto quelle cose sul “pene”?
Non hai ancora capito che la faccenda che sto trattando riguarda l’illusione? E secondo il tuo punto di vista, se uno vede un miraggio, la classica oasi nel deserto, non utilizza la PSICHE, cioe’ quello siamo in toto, per raggiungerla, comportandosi come se l’oasi fosse REALE e potesse dissetarsi REALMENTE?
Purtroppo c’è anche la psiche, perché se ci fosse solo l’istinto o la sola ragione NON SI VEDREBBERO I MIRAGGI, per quanto si possa essere…assetati.
Ciao
Golem,
non è difficile esseri schietti se si sa il fatto proprio.
Basta partire dal fatto che non ci serve trovare la condivisione delle nostre idee, né cercare supporto, altrimenti si scade nell’ipocrisia e nei giochi di quartiere.
Ma l’ipocrisia puzza, e l’odore si sente.
Non riservo nessun trattamento gentile a chi è falso e pretende di fare la lezione.
Sono dell’idea che un minimo di rispetto sia necessario per relazionarsi con altre persone, infatti con molti utenti sul forum riesco a confrontarmi senza nessun tipo di problema, ma parlo di una concessione gratuita minima. Il resto va guadagnato, senza fare sconti.
E se qualcuno si offende, pazienza. Io dormo bene lo stesso.
Ciao MASCHILISTA
Golem la mia non è schiettezza.
È cattiveria gratuita e volgare, OVVIAMENTE.
“È volgare il tuo modo di girare le cose. È volgare come affronti i dibattiti […] Il tuo modo di strisciare come un serpente.”
Ricevo ancora le notifiche di questa discussione e non ho potuto che leggerne l’andamento, scorrendo qualche riga..a tempo perso.
Ma stasera – visto che sono bloccata a letto -, sono tornata qui e ho letto queste cattiverie e queste schifezze. E con tutto il rispetto:
“tu di me puoi scrivere che sono uno stronzo”
te lo scrivo io, se vuoi. Perché lo sento con tutto il cuore.
Perché arrivare a scrivere queste porcherie, qualunque sia il motivo della discussione, è da nausea. una delusione (visti i partecipanti) che mi fa stare male per chi viene insultato.
Mi dispiace per Rossana. Non voglio fare la paladina della giustizia, perché si sa già difendere bene e perché non so neanche di cosa stiate discutendo e per cosa. Ma mi viene rabbia che tra persone tanto intelligenti si arrivi utilizzando certi toni e a questi livelli.
Ho abbandonato questa lettera perché nello scontro tra uomini e donne, si utilizzavano termini che non uso abitualmente e concetti troppo intellettuali per me.
Ma tornare, e leggere uno sfacelo simile, mi stupisce.
Mi stupisce soprattutto che Golem, ad esempio, non abbia smorzato i toni e desse il fianco a un fake. Perché lo ritenevo superiore. Capisco neanche la metà di quello che scrive, ma è un uomo “talmente”…che non ha bisogno proprio di difendersi…neanche di replicare a momenti…non riesco a spiegarmi…ma lui è superiore e basta. Non ero d’accordo con lui (o la ero parzialmente) ma la sua educazione era “al di sopra”. Non c’era bisogno che nessuno di voi si abbassasse a tanto. Nessuno dei 3.
Torno nel mio…a scambiare qualche e-mail e disattiverò le notifiche…ma è pietoso il livello al quale siate arrivati.
Per il vostro modo di esprimermi (un italiano che io personalmente non sarò mai in grado di usare), non avete proprio bisogno di insultarvi in questo modo.
Per tutte le rimostranze al mio intervento, il mio indirizzo lo avete.
Mi scuso x l’intervento ma per quel poco che sono stata su questo forum, mi dispiace vedervi così.
Rossana e Golem specialmente…perchè con me siete sempre stati educati e gentili…e di aiuto.
Notte e sogni d’oro…
“Nel 1992 furono esaminati dagli antropologi i dati relativi a 166 società di vario genere, scoprendo evidenze di amore sentimentale in ben 147. Per quanto riguarda le altre 19, gli antropologi avevano semplicemente omesso di esaminare questo aspetto della vita.”
(Da: “Donne: il primo sesso” di H. Fisher)
—
Altea,
grazie per il commento, che considero saggio ed equilibrato. non cerco supporto al mio modo di essere, di aver vissuto o di pensare ma non può che farmi piacere quando questo giunge spontaneamente. accetto ben volentieri anche il dissenso, purché non motivato da rivalsa.
buona domenica!
Altea,
mi sento di darti un consiglio, non tanto da usare qui sul forum, ma in generale: non inserirti o non affrontare mai una discussione facendo questo
“potuto che leggerne l’andamento, scorrendo qualche riga..a tempo perso.”
“non so neanche di cosa stiate discutendo e per cosa”.
Significa ammettere immediatamente che non sai tutto, e quel poco che sai lo sai male.
La prima regola in una discussione è quella di avere le spalle coperte. Sempre. Avere le spalle coperte significa sapere ciò di cui si sta parlando, altrimenti i propri interventi diventano dei colabrodo, attaccabili da tutte le parti.
Il mio è il piccolo consiglio di uno stronzo, ma molto utile, soprattutto in un contesto reale, e non giocoso come questo.
Non segui tanto, non conosci tutto, e va bene così, però io ti chiedo una cosa: se la tua sensibilità è stata toccata da ciò che ho scritto, perché non hai dimostrato altrettanto disturbo quando mi veniva dato del vigliacco e del pidocchio?
Perché consideri dare del serpente più grave del ricevere del pidocchio?
Il serpente ha una infinità di significati simbolici, sia positivi che negativi, è finito addirittura sugli scudi araldici (vedi Milano con il suo biscione), il pidocchio assolutamente no.
Al pidocchio venivano paragonati gli ebrei quando li si rastrellavano per portarli nei campi di concentramento.
Il pidocchio non ha mai avuto connotati positivi.
Dov’era la tua sensibilità colpita in questo caso?
Ovviamente non c’era, e non c’era perché anche tu, come un oceano di persone, funzioni a fasi alterne.
Hanno il senso della giustizia, della difesa, hanno sensibilità non come principi generali, ma particolari, o meglio, soggettivi, e quindi dipendono su quali soggetti vogliono calarli.
Io non ti dico nulla, e non ti dico più di tanto perché sei ancora molto giovane, e non conosci completamente la storia dello scontro che è partita ad agosto/settembre.
Dov’era la tua sensibilità e senso di difesa quando un co...... qualunque, appoggiato dalla gentil signora, interveniva con un post assolutamente fuori luogo in cui metteva in guardia me, dallo stare attenti perché le nostre mogli venivano sco.... da altri”?
Perché consideri il ricevere del volgare, meno grave che dare del volgare?
Forse perché se le cose le ricevo io, va bene, se invece restituisco le stesse cose che ricevo, in modo più diretto e meno strisciante, non va più bene. EÈ una questione di simpatia e malafede, ma basta dirlo. Problemi non ce ne facciamo.
Fai e scrivi quello che credi, indipendente dall’italiano, tanto qui nessuno è Dante Alighieri, quindi, se si ha qualcosa da dire, si può scrivere tranquillamente. Scrivono gli stranieri, perché non potresti scrivere tu?
Per quanto riguarda ciò che hai scritto a me, amen.
Non ti rispondo a tono, perché ho capito che il tuo è stato un sincero moto di rabbia, disgusto, vomito, quello che vuoi, e perché sei giovanissima, ma soprattutto perché non mi piacciono molto le persone lampadina.
Per me le persone lampadina sono quelle che funzionano seguendo l’on-off.
Accendono e spengono i propri Ideali, i propri principi, in base o alla loro convenienza o in base ai propri piaceri.
Tutto legittimo, ma poco serio.
Un principio, se è davvero tale, non è barattabile, è sempre acceso, e non si modella sulle persone in base alla simpatia o antipatia.
Ciao
Forse sarebbe meglio non buttarsi a capofitto in una storia… esistono gli entusiasmi e questi per natura sono passeggieri, a maggior ragione uno ci dovrebbe pensare due volte prima di sposarsi. Meglio sarebbe sposarsi per interesse, almeno sai che puoi gestire i tuoi spazi come meglio credi… in questo senso la nostra epoca è giusta, tutti siamo messi nella condizione di fare un buon matrimonio. Lanciarsi nel grande amore può essere molto pericoloso perché si tende a tollerare tutto quello che hai descritto… dunque si va in crisi. Io mi sposerò solo quando incontrerò l’uomo perfetto e tutte le condizioni saranno perfette… ad oggi non si è ancora verificata questa circostanza ma la mia vita non dipende da un uomo. Questo non significa che sono “condannata” a vivere i prossimi dieci, venti o trent’anni in “solitudine”. Ci sono donne che si sposano a cinquant’anni e sono delle vere spose… ora è anche vero che uno o ci crede o non ci crede… ma a giudicare da tutta la sofferenza che c’è in giro mi viene da pensare che crederci è cosa estremamente conveniente! Tollerare una mortificazione per poi convolare a giuste nozze in tempi in cui non esiste neanche il matrimonio riparatore? Mi sembra un controsenso!
Nessuno e’ perfetto Altea. Io per primo. Ma non mi dispiace.
Ciao e auguri.
Rossana, basta capire da dove arrivano i sentimenti e come si formano. C’è un bel libro uscito da poco: “I peccato del cervello” di Margriet Sitskoorn, neuropsicologa dell’università di Tilburg, in Olanda.
Tra gli altri porta un esempio che dichiara come le nostre caratteristiche più egregie sono condizionate dalla fisiologia, e per questo non ho motivo che lo sua anche l’amore e l’innamoramento soprattutto, così guidato dagli istinti.
Te me parlo più tardi, ora mangio, e stanno arrivando le 14.
Buona giornata
troppo complicato. il messaggio era più semplice. avrei dato dello stronzo/a a chiunque avessi letto utilizzare delle parole maleducate.
era quello il senso. generale, prendendo parole in particolare e particolarmente rivolte a.
il senso era infine che siete tutti troppo intelligenti x abbassarvi a tanto. la gioventù vi ammira in un certo qual modo.
che siano coinvolti serpenti o pidocchi. fine.
buona domenica.
spero facciate la pace.
Allora, questa scienziata cita l’esempio di un operaio americano, certo Phineas Gage. Una persona onesta e laboriosa che subì un incidente grave al cervello quando una sbarra di ferro gli si conficco nella fronte. Guari dalle ferite ma divenne rissoso, lascivo disonesto e pigro, tanto da perdere affetto, amici e lavoro. Questo accadeva nel 1848.
L’analisi moderna delle lesioni subite da Gage ha rivelato che nel suo cervello era stata distrutta una piccola area dietro l’occhio sinistro. Quella corteccia orbitotofrontale, che oggi sappiamo essere l’incarnazione neurologica della kantiana “LEGGE MORALE DENTRO DI NOI”. Un severo giudice che ci impedisce di soddisfare senza limiti i nostri desideri, ma li indirizza secondo le regole, l’etica e i costumi del tempi che viviamo, e che viene “aggiornata” dalla cultura corrente. Espressione sentimentale compresa.
Senti cosa scrive la Sitskoorn: ” il motore dietro ai sette vizi capitali, ( tra i quali c’è ovviamente il sesso, detto lussuria quando è moralizzato secondo una certa dottrina religiosa che conosciamo) è in effetti il raggiungimento di obiettivi fondamentali per la SOPRAVVIVENZA: riproduzione, difesa, accumulo di risorse, nutrizione, conseguimento dello status sociale (matrimonio?), e così via.
E infatti, come hanno dimostrato esperimenti condotti con l’uso della risonanza magnetica, cose molto diverse, come la vista del cibo o di un attraente partner sessuale, avere potere, o accumulare denaro, HANNO TUTTE PIÙ O MENO LO STESSO EFFETTO NEL NOSTRO CERVELLO: attivano l’area, evolutivamente più antica, del nucleo caudato, IL CENTRO DEL PIACERE CHE CI SPINGE A CERTI COMPORTAMENTI. (!!!)
Tralascio altri esempi, ma ricordo di aver parlato a suo tempo, pur senza cognizioni specifiche come quelle esposte, di aver trattato della nascita di certi sentimenti, come la traduzione nella “lingua” dei nostri giorni di antichissime “necessità'”, tra le quali il sesso e’ tra le prime, e che oggi vediamo espresso anche con raffinate rappresentazioni estetiche, ma che non puo’ nascondere la natura di quel bisogno.
Ovviamente io sono convinto che tutto quello che attiene all’uomo inizia con la nascita e finisce con la morte, e che lo “spirito” di cui parlavo ieri e della psiche che lo contiene e’ solo uno straordinario fenomeno cerebrale, non Dio. Ma seppure non leggibile immediatamente, ogni azione umana ha sempre un fondo di sano egoismo legato alla propria “sopravvivenza”. E anche quando AMIAMO, lo stiamo facendo per noi.
Altea,
“troppo complicato. il messaggio era più semplice. avrei dato dello stronzo/a a chiunque avessi letto utilizzare delle parole maleducate.”
Eh lo so Altea che è troppo complicato fare interventi con cognizione di causa.
È più semplice scrivere messaggi semplici anche se, forse, in questo caso sarebbe più corretto dire semplicisti.
Hai scritto che avresti dato dello stronzo/a a CHIUNQUE avesse utilizzato parole maleducate, peccato, però, che ciò che hai fatto è l’opposto di quanto hai scritto.
Il forum è pieno di utenti che usano termi maleducati, ma non mi risulta che tu abbia fatto quello che scrivi.
Come ti ho già detto prima, un principio è tale se è perseguito con serietà e se ha la stessa valenza per TUTTI.
Se invece la sua validità è stabilita dalla simpatia o meno,allora non è un principio, ma un’altra cosa, e sarebbe intellettualmente più corretto ed onesto evitare di fare i paladini della giustia e storcere il naso a fasi alterne.
Pidocchi, serpenti e finto buonismo a parte.
È una questione di serietà ed onesta.
Questa cosa la dico per te, non per me, perché il beccarmi del pidocchio, piuttosto che del vigliacco o dello stronzo, su di un forum, e tra sconosciuti, a me non cambia nulla nella mia vita.
Sto bene lo stesso.
Ciao
Scusa Rossana, il titolo del libro è: ” Le passioni del cervello” non i peccati, che è un’iniziativa del “cervello” del mio cellulare.
Altea,
no, temo si sia andati troppo oltre il rispetto (con l’asilo infantile, le galline, i coccodrilli, i pali, i muri, gli schieramenti palesi e occulti, ecc…) per poter “far pace” ma hai ragione nel riprovare il pessimo esempio. a questo si dovrebbe fare il possibile per porre rimedio, nella piena libertà di esprimere le proprie opinioni sui vari casi che possono dar luogo a contrasti.
grazie per le osservazioni.
un abbraccio.
—
Golem,
se scrivo qui di tanto in tanto NON lo faccio per convincere te né nessun altro ma per il semplice gusto di comunicare eventuali approfondimenti.
non perdere tempo a esaminarli o ad apportarvi osservazioni, SE lo fai nei miei confronti soltanto.
siamo troppo lontani, nei temperamenti, nei vissuti e nelle opinioni, per poter trovare un punto d’incontro. se questo fosse stato possibile, l’avremmo già raggiunto.
buona serata!
—
1983 – M. Liebowitz, psichiatra, riconduce lo stato di felicità provocato dall’attrazione sentimentale a un “bagno cerebrale” di uno o più stimolanti naturali, fra i quali la dopamina (la persona amata assume un “significato speciale”), la norepinefrina (associa l’infatuazione a una possibile forma umana di imprinting) e/o la serotonina.
Analizzare le variazioni chimiche che avvengono nel cervello nel determinare lo stato di gioia e di euforia provati in diversi momenti amorosi pare non aver dato per ora risposte certe in merito a quale tipo di impulso o di emozione ne stimoli l’alterazione.
“Desiderio sessuale e amore sentimentale: due emozioni diverse.
La maggior parte delle persone distingue con facilità la gioia sentimentale dall’abbandono sessuale. Popoli di molte culture, infatti, hanno parole distinte per esprimere l’impulso sessuale e l’amore sentimentale. I taita del Kenia, per esempio, distinguono tra ashiki (desiderio sessuale) e pendo (amore).
Sono pertanto giunta a credere che queste emozioni sorgano da circuiti cerebrali differenti, ma spesso collegati. DESIDERIO SESSUALE E ATTRAZIONE SENTIMENTALE SONO SISTEMI EMOZIONALI DISTINTI.
(…) la prova più inconfutabile che desiderio sessuale e attrazione sentimentale siano due emozioni distinte è fornita da quegli americani di mezza età che si fanno iniezioni di testosterone per alimentare l’impulso sessuale. L’effetto della sostanza provoca un aumento del loro desiderio sessuale, ma non s’innamorano.”
(Da: “Donne, il primo sesso” di H. Fisher, antropologa)”
“Cos’è l’amore? Da dove nasce? Sembra incredibile, ma oggi possiamo affermare con sicurezza che l’amore non nasce dal cuore, né dall’anima. L’amore è nel cervello. E questo è un aspetto molto interessante, perché è proprio dal cervello che nascono tutte le nostre emozioni, i nostri sentimenti e le nostre paure.
Ormai da anni la ricerca scientifica ha evidenziato come i meccanismi dei sentimenti siano strettamente legati alla presenza o all’assenza di alcune sostanze chimiche nel corpo. Anche l’amore romantico è soggetto alle leggi della chimica, soprattutto nella fase iniziale, caratterizzata da sensazioni sessuali ed emotive molto intense.
L’innamoramento è strettamente correlato agli effetti della feniletilamina e alla produzione elevata di dopamina e norepinefrina (associate ad una bassa attività di serotonina nel cervello). La feniletilamina è un ormone della classe delle anfetamine che l’organismo produce naturalmente, dagli effetti simili a quelli provocati da certe droghe o dagli sport estremi, come la riduzione dell’appetito e l’iperattività, che si riscontrano tipicamente in una persona innamorata.
Ma l’azione della feniletilamina non finisce qui. Questa infatti stimola il rilascio della dopamina, un neurotrasmettitore che agisce su numerosi processi fisici e psicologici. Quando un evento è più felice di quanto fosse sperato, la dopamina emette un segnale di felicità i cui effetti euforizzanti spingono a ripetere l’esperienza. Questo è il motivo per cui si sviluppa un forte attaccamento verso l’altra persona e la necessità di sentirla e vederla spesso.
Tuttavia, secondo quanto ci dicono gli esperti, questo “periodo magico” non può durare più di sei o sette anni. Lentamente infatti l’organismo si abitua alla feniletilamina e l’allegria si attenua. Per i “drogati” di feniletilamina questo segna spesso la fine della coppia e la voglia di cercare altri partner per poter ricreare gli effetti euforizzanti della feniletilamina. Tuttavia, secondo quanto ci dicono gli esperti, questo “periodo magico” non può durare più di sei o sette anni. Lentamente infatti l’organismo si abitua alla feniletilamina e l’allegria si attenua. Per i “drogati” di feniletilamina questo segna spesso la fine della coppia e la voglia di cercare altri partner per poter ricreare gli effetti euforizzanti della feniletilamina. La persona lasciata va invece in deficit di questo ormone e si verifica ciò che viene comunemente chiamato >>>
>>> “il mal d’amore”.
Resta comunque il fatto che, seppur svanita la fase dell’innamoramento, la chimica continua ad essere protagonista e in questa fase si può contare su altri ormoni quali l’ossitocina e le endorfine.”
Siamo tutti drogati!!! Che si diceva?
Intendiamoci: e’ solo una lettura scientifica.
Ecco una lettura filosofica che sottolinea come l’amore sia una SCELTA (ovviamente RECIPROCA), e non un semplice moto “attrattivo” verso un soggetto.
“Lo psicologo di origine tedesca Erich Fromm ha sostenuto nel suo libro L’arte di amare che l’amore non è solo un sentimento, ma è anche composto da azioni e che in realtà il cosiddetto “sentimento d’amore” è superficiale rispetto al proprio impegno di amare attraverso una serie di azioni amorevoli nel corso del tempo. In questo senso, Fromm ha dichiarato che l’amore non è in definitiva un sentimento per tutti, ma piuttosto è un impegno e un’adesione, un insieme di azioni amorevole rivolte verso un altra persona, ma anche verso se stessi o nei confronti di molti altri, per una periodo prolungato, duraturo. Fromm ha anche descritto l’amore come una scelta consapevole che nelle sue fasi iniziali potrebbe nascere come un sentimento involontario, ma che poi non viene più a dipendere solo da quei sentimenti, ma piuttosto da un impegno CONSAPEVOLE”
E questa e’ la filisofia. Ognuno tragga le conclusioni che ritiene più “convenienti”.
Ciao
P.S. Di Fromm consiglio ” fuga dalla libertà”
ROSSANA molto interessanti le ricerche che hai citato! Io me la domanda atavica se c’è sesso senza amore e viceversa me la pongo spesso. Credo che molto dipenda dal temperamento, dalla natura individuali e certamente anche dall’età…anche se oggi con la vita che si è allungata e i gli aiutini possibili anche da te citati tutto cambia.
Però è pur vero che la componente sessuale è ciò che distingue la semplice amicizia da altro.. a un amico-a si può voler bene ecc anche in modo profondo ma quella cosa lì non scatta. “Diventare come fratello e sorella” è uno dei motivi più frequenti di rottura dei rapporti di coppia. La prostituzione continua ad avere una grandissima domanda nonostante i tempi moderni, nei quali teoricamente trovare partner sessuali dovrebbe essere molto più semplice che in passato.
Il sesso ha quindi forse una valenza e un’importanza più grande di quella che gli viene attribuita di solito…certamente senza generalizzare in modo eccessivo. Il “solo sesso” è una cosa alla quale credo poco perché – a meno che non sia proprio una cosa occasionale e limitata nel tempo – avere una buona intesa sessuale con qualcuno non è così semplice e immediato…ed è molto di più che una ginnastica scarica pulsioni, per fortuna!
Tutto molto soggettivo e personale ovviamente ma mi farebbe piacere avere il tuo parere, un caro saluto e buon inizio settimana 🙂
Valinda,
sì, tutto molto soggettivo. l’antropologa che ho citato, all’apertura del capitolo sull’amore, premette che: “Migliaia di uomini e donne in tutta la storia documentata hanno cercato di definire l’attrazione sessuale. La maggior parte di essi conclude che è un mistero. Gli occidentali non considerano la depressione, l’ansia o la paura un mistero. Eppure relegano regolarmente il sentimento ossessivo della passione sentimentale nel campo del soprannaturale. Di conseguenza sappiamo molto poco sulla biologia di questa follia.” Alla prima interpretazione di Empedocle (V sec. a.C.) ne sono seguite, e ne seguono tuttora, decine di altre, quasi sempre discordanti.
Eppure anche la Fisher sostiene che “questa primordiale emozione umana, l’attrazione sentimentale, è ASSOCIATA con particolari sostanze chimiche cerebrali”. Curioso notare che usa quasi sempre l’aggettivo sentimentale, molto raramente sessuale.
se l’amore romantico è stato sostenuto da una letteratura legata all’abbinamento amore-morte, ampliando all’eccesso quello che può essere considerato il sogno d’amore, sostenuto dal semplice desiderio d’amore, la Fisher riporta che: “in molte società i miti e le favole descrivevano romantiche relazioni amorose. Le leggende egizie raccontavano l’amore fra Iside e Osiride già 3000 anni fa. La “Dea di giada” scritto in Cina tra il 960 e il 1279 d.C. narra di una coppia di giovani che abbandonano la famiglia, gli amici e l’onore per fuggire insieme.” questo in concomitanza con i trovatori provenzali, i creatori in Occidente dell’ultima versione di amore romantico, che però stava emergendo liberamente anche in altri Paesi, con la maturazione della psicologia umana.
Accenna, poi, a Paride ed Elena, Orfeo ed Euridice, Abelardo ed Eloisa, Troilo e Cressida, Romeo e Giulietta, ma anche a Majnun e Layla in Medio Oriente e Krishna e Radha in India, concludendo che “Tutto scaturisce dalla medesima e profonda sorgente, l’IMPULSO UMANO ad AMARE.” […]
[…] Da notare, anche, che negli ultimi anni gli esperti tendono ad abbinare la parola ossessione all’amore, che ha caratteristiche molto diverse nelle sue due parti temporali: una fondante, improvvisa e inspiegabile (l’innamoramento, unito alla passionalità: EROS) e l’altra, se realizzabile a seguire, stabilizzante (l’amore di coppia, che con il tempo diventa amicizia, fondata sul un contratto di condivisione di vita: CARITAS).
Passando al diverso modo d’amare di uomini e donne, riporto a supporto del solo vero risultato della precedente discussione, quanto scritto da Nietzsche in “La gaia scienza”:
“La stessa parola amore significa in realtà due cose diverse per l’uomo e la donna. Ciò che la donna intende per amore è abbastanza chiaro: non è solo la dedizione, è un dono totale del corpo e dell’anima, senza limitazione, senza nessun riguardo per qualsiasi cosa. (…) Quanto all’uomo, se ama una donna è quest’amore che VUOLE da lei; perciò è ben lungi dal postulare per sé lo stesso sentimento che per la donna (…)”
non so se il concetto espresso da Nietzsche sull’amore femminile sia ancora pienamente valido. quello che è certo è che né in passato né ora la sua manifestazione nella realtà dev’essere stata o è molto frequente.
rispondo alle tue domande in privato, non volendo riaprire un dibattito su LaD, che forse non è neppure il luogo più appropriato per questo tipo di confronti.
buona settimana anche a te!
Per chi fosse interessato:
books.google.it/books?isbn=8852053808
Questo lo ha scritto il vero Piero Angela,
ROSSANA grazie per le precisazioni e scusami se sono stata inopportuna..ti scrivo presto! Un caro saluto e come diceva il grande wilde l’amore si nutre di amore..!
Valinda,
non sei tu a essere inopportuna, sono io a non volermi più esporre su questo tema in modo personalizzato.
all’aforisma di Wilde, aggiungo una sintesi poetica di Gibran:
“L’amore non dà nulla fuorché se stesso e non attinge che da se stesso.
L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto:
poiché l’amore basta all’amore.”
quanto alla prostituzione, invece, il testo suggerito da Andrea mi ha permesso di aggiornare il mio punto di vista sul fenomeno. non ho appurato se sia vero o meno che i maschi hanno un maggior bisogno di sesso delle femmine (propendo per il sì, almeno allo stato attuale dei fatti e delle mie esperienze), ma sono d’accordo con Rino Della Vecchia che, se non si vogliono costruire relazioni e si desidera ugualmente soddisfare un bisogno fisiologico, è prostituzione da pochi soldi quella che si può trovare sulle strade ma è ugualmente prostituzione il sesso derivante da un soggiorno di tre giorni offerto a Parigi o ricambiato con un mazzo di rose.
non penalizzerei gli uomini che vi fanno ricorso perché si tratta di uno scambio: più chiaro il primo, più ambiguo e meno sicuro nei risultati il secondo.
la sessualità meno pelosa dovrebbe essere espressa senza ambire a nulla e senza attendersi ulteriori ricompense. come l’amore, dovrebbe bastare a se stessa.
buona serata!