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La sofferenza di un tradimento

di anton2007

Riferimento alla lettera: Egregio Direttore scrivo questa lettera per raccontare la mia storia: sono un uomo di 45 anni e sono un piccolo imprenditore, mi sono sposato 20 anni fa e da quando ero ragazzo ho sempre lavorato molto per costruire casa e famiglia, io e mia moglie ci siamo sempre amati, qualche...
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Data di pubblicazione: 11 Novembre 2007

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore anton2007.

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Categorie: - Amore

552 commenti

  • 526
    kia -

    E’ brutta l’insicurezza che ti crea. Insicurezza su tutto, non ci si fida nemmeno più delle proprie opinioni, decisioni, sensazioni. Ogni cosa viene messa in discussione, ogni cosa diventa motivo di crisi…ci si sente incapaci di prendere decisioni giuste. Non mi fido nemmeno più delle persone, mi aspetto fregature in ogni momento. Non mi fido nemmeno più di me stessa: mi credevo diversa, forte, combattiva e mi ritrovo ad essere l’ombra di quello che mi ricordo. Ho perso molto della mia vitalità e voglia di fare, non mi espongo più così tanto, non mi butto più a pesce sulle cose, le devo sventrare, ci devo ragionare sopra, creare scenari di vario tipo aprendo un varco enorme per la confusione. Tremendo. Non immaginavo che un tradimento avesse questo tipo di impatto su tutto. Ma a questi cosa glie ne frega?!? per loro bastano due coccole, un “ti amo” e pensano che si torni a fidarsi…poco importa le tonnellate di bugie, poco importano se ogni volta che si fa l’amore ci sia l’immagine schifosa di loro due, poco importa se mi contorco nei dubbi (vorrà me? amerà me? ha scelto me o si sta accontentando perchè è stato scaricato? e così via…) anche dopo molto tempo. peggio ancora: il mio idiota è un informatico…io sono come uno dei suoi programmi, mette una virgola qua, un’altra parola là e il programma dovrebbe funzionare. no, non funziona così. ma tanto a che serve parlarne, mi sento sempre dire le stesse cose…e in più l’ultima chicca è stata che IO non gli sto vicino…IO!!!! e quando avevo bisogno di lui dove ca…o era?? ah già…nei cessi dell’ufficio con lei a giocare al dottore o a ignorare le mie richieste d’aiuto perchè sono una rompiscatole… vomito.

  • 527
    raggio -

    Invece tutto che dici kia mi ritrovo in me stessa..nn ho fatto che illudermi pensando che un giorno si potrano affievolare sti sentimenti..purtroppo tornano con la stessa intensita..e divento consapevole che questa nn e piu vita..anzi..il sentimento di frustrazione e piu intenso..diventa devastante..e mi chiedo ma chi me lo fa fare..basta provare…ho falito la prova

  • 528
    Milleluci -

    Kia, se ti avessi qui ti abbraccerei e….condividerei questa lacrimuccia che sta scendendo dopo averti letto.
    Purtroppo quello che scrivi è ancora troppo vivo dentro di me. Vorrei addormentarmi e svegliarmi fra qualche anno. Un caro saluto

  • 529
    rossana -

    in più riprese ma quasi di seguito ho letto per intero questo thread, che considero il più bello e interessante per me di tutto il forum, l’esempio più calzante di quanto di buono esso può offrire.

    l’ho fatto perchè in un lontano passato ho subito anch’io non uno ma più tradimenti, dai quali sono uscita rafforzata ma dopo aver patito tantissimo, come tutti quelli che qui hanno raccontato le loro storie.

    credo di aver patito per quanto segue, se può essere d’aiuto per qualcuno a meglio comprendere l’evento e ad uscirne più rapidamente:
    1) la ferita è innanzitutto narcisistica, e da questa si dovrebbe poter uscire abbastanza facilmente, magari con il supporto di qualche seduta di terapia psicologica; non è sempre causa del/la tradito/a se il fattaccio avviene…
    2) fa male il concetto, peraltro abbastanza corretto, che chi ama non tradisce, ma a questo si dovrebbero apportare alcune correzioni:
    – si può tradire per l’incapacità di dominare il proprio istinto sessuale, e in questo gli uomini sono stati finora favoriti da una morale collettiva ingiustamente complice; questa è anche essenzialmente la ragione per cui in seguito, quando scoperti, tendono a minimizzare e/o a rifiutarsi di dare spiegazioni;
    – si può farlo per insoddisfazione nella relazione di coppia, e in tal caso sarebbe bene che anche il/la tradito/a si facesse un proprio accurato esame di coscienza, con l’intento di migliorare l’insieme della vita in comune, spesso soprattutto per quanto riguarda il sesso;
    3) infine, a parte le altre infinite singole motivazioni, a volte persino inconsce, che possono portare a tradire, si può cadere nella trappola di scindere l’amore dal sesso; cosa che può capitare quando non si è più innamorati ma si può ugualmente amare in modo profondo il/la partner e la famiglia.

    le reazioni di chi ha subito l’offesa possono delinearsi a grandi linee come segue:
    a) non si accetta la ferita narcisistica e si chiude il rapporto immediatamente – cosa che avviene più facilmente se la persona ferita non è più innamorata del traditore/trice o è in grado di riprendere, psichicamente ed economicamente, a guardare al futuro come single.
    b) si decide, essendo ancora innamorati, di proseguire l’unione, anche per amore degli eventuali figli. nel far questo, però, si deve essere in grado di mettere una pietra sopra l’infausto evento a tempi brevi e non pensarci più, nè rinvangarlo ad ogni piè sospinto.
    c) se così non fosse, per temperamento, anche se ancora innamorati, meglio chiudere subito la partita e non trascinare se stessi e i propri cari in un’agonia senza fine.
    d) in ultimo, si può anche proseguire la vita in comune, a beneficio dei figli, ritenendosi entrambi svincolati da obblighi reciproci a livello personale; questa versione è spesso ottimale, se i coniugi sanno essere entrambi corretti, rispettosi, liberi e soddisfatti nei propri spazi.

    segue…

  • 530
    rossana -

    alcune osservazioni conclusive:
    1) il tradimento è più comune e frequente di quanto si possa pensare: bisognerebbe riuscire a dargli meno peso e a non consentirgli di rovinare unioni altrimenti solide e consolidate;
    2) valutare in modo diverso la “scappatella” di una botta e via o di qualche mese, rispetto a una relazione che si è prolungata nel tempo, decidendo il peso che le due diverse versioni possono avere sul proprio vissuto di coppia;
    2) è importante, dopo l’evento e dopo averne comprese le principali ragioni, riesaminare la personalità del/la traditore/trice, aggiustando l’opinione che si ha di lui/lei: vedere quali restano i suoi pregi, ora che si è scoperto questo suo grande difetto, e trarre le debite conclusioni dal bilancio; non è detto che la persona sia del tutto negativa soltanto perchè ha commesso un errore.
    3) considerare quanto il/la traditore/trice è disposto ad ammettere e a spiegare il proprio gesto ma soprattutto l’impegno e la costanza che è disposto ad investire per rimediarvi.

    mi sembra di aver notato in questo thread che gli uomini, passato il primo momento destabilizzante, riescono a riprendersi e a continuare quasi sempre il loro percorso di coppia. questo può significare che le donne continuano ad investire troppo di loro stesse nella relazione e di conseguenza restano maggiormente traumatizzate dalla ferita loro inferta, senza contare le ragioni economiche che ancora le possono rendere eccessivamente dipendenti. sarebbe sempre utile per loro che non si annullassero più del necessario nella cura dell’uomo prescelto e della famiglia. amare è giusto e stupendo ma senza giungere alla simbiosi, che poi lascia stroncati quando qualcosa nell’unione va storto…

    ma soprattutto, credo, valutare correttamente e attentamente, nero su bianco, i reali pro e contro di una scelta a favore o in scissione del rapporto e poi attenervisi nei tempi più rapidi possibili. evitare quindi di trascinarsi a rimorchio di motivazioni nebulose, che rendono incapaci di prendere una decisione.

    sono rarissime le famiglie alla “mulino bianco”: tutte hanno qualche guaio con cui convivere. è deleterio immaginare che l’aura magica dell’innamoramento duri per sempre in entrambi i partner e spesso è utile anche prendere coscienza di quello che si preferiva evitare di vedere. tutti a tratti possono zoppicare e far fatica a proseguire sulla retta via. è in quei momenti che si deve cercare maggiormente di essere d’aiuto.

    spero di essere stata utile a chiarire almeno qualche aspetto, a suo tempo condiviso, di questa tristissima esperienza, che resta comunque maledettamente umana, anche per chi tradisce, che non sempre lo fa a cuor leggero…

  • 531
    MilleLuci -

    Rossana, grazie per le belle parole e gli spunti di riflessione.
    Personalmente ho vissuto quasi tutte le fasi da te citate per arrivare a capire che avrei fatto meglio a chiudere subito….avrei evitato dolori a me e penose sofferenze anche a lui. Io non faccio testo, sono una delle mille situazioni esistenti. Vorrei aggiungere, se posso, che la vera conquista è una riappacificazione interna, con noi stessi prima di tutto…. non facile da raggiungere ma…stranamente questo Natale mi sta aiutando tantissimo.
    Grazie ancora e colgo l’occasione per augurare a tutti/e un sereno Natale!

  • 532
    rossana -

    Milleluci,
    hai perfettamente ragione: in questi casi non è facile prendere una decisione (non è come scegliere fra pane e formaggio o pane e nutella) ma bisognerebbe sforzarsi di farlo a tempi non troppo lunghi, quando si è ben sicuri della strada che si vuole intraprendere (dalla quale, spesso, è poi anche possibile tornare indietro, se cambiano le condizioni o gli stati d’animo).

    ed è anche vero che ogni caso è a sè e che soltanto la persona che si trova coinvolta può sapere cosa è meglio per lei. ho soltanto voluto dire che, se uno è portato a perdonare, di solito lo fa abbastanza rapidamente (e chi ama, perdona quasi sempre) mentre se questa pace del cuore, e questa presa di coscienza di una realtà (comune a molti) non è consona al temperamento della persona offesa, ragioni economiche permettendo, è preferibile non indugiare oltre, crogiolandosi nel dolore ed arrecandolo, magari anche involontariamente, al partner colpevole.

    trattandosi di un evento che nella maggior parte dei casi si preferisce mantenere nel segreto della coppia, mancano spesso le occasioni di confronto, che invece permetterebbero forse di alleggerire il peso della ferita.

    mia madre, vecchia contadina, asseriva che in ogni situazione, anche la più spiacevole, bisogna essere capaci di “farsi una base costruttiva” da cui ripartire, evitando di restare a lungo a metà del guado. ognuno ha comunque i suoi tempi per l’elaborazione e il superamento di un lutto, perchè è certo che qualcosa del rapporto resta perduto per sempre a seguito di un tradimento.

    mi fa molto piacere che ti senta vicina alla “riappacificazione interna”, passaggio importantissimo, come tu stessa ben sai. auguri di cuore non solo per il Natale ma anche per tutte queste feste di fine anno, che di solito sono tristi per chi triste già è di suo…

  • 533
    kia -

    sono d’accordo con te Milleluci…prima viene la pace verso noi stessi/e, una sorta di perdono. e spero che l’anno nuovo mi porti questo.
    buon Natale a tutti voi!!!

  • 534
    lorella -

    eugenio hai lasciato un grande vuoto dentro di me.qui ti ho conosciuto e qui ti voglio salutare.sei stato una persona splendida .mi mancherai .spero che tu abbia trovato finalmente la pace che cercavi.addio

  • 535
    sarah -

    ciao lorella cosa è successo?

  • 536
    Gabriele -

    Buongiorno, ho letto con esterma sofferenza le vostre esperienze. Ritrovo in molte vostre frasi i tormenti che sto passando adesso.
    Ho provato a sopportare il tradimento, ma dopo 11 mesi di sofferenza sono scoppiato. L’ho lasciata. Stavo morendo dentro.
    Ma adesso mi manca.
    Sono arrabbiato perchè io sono stato ferito e devo anche essere forte a lasciarla… E’ un tormento giornaliero.
    vorrei chiamarla, sentirla, alleviare il suo dolore perchè è stata lasciata, ma non riesco più a vederla come il mio amore pulito.
    Si è fatta sporcare da qull’altro.
    E vorrei tanto avere la forza di superare la cosa, ma so che non ce la farò. Non ce l’ho fatta in 11 mesi perchè dovrei riuscire adesso?
    Ma poi mi chiedo perchè non dovrei perdonarla?
    In fondo mi ha laciato, è stato con un’altro e poi è ritornata, pentita.
    Perchè io non la so perdonare?
    Mi sento una persona superficiale: conta di più l’atto fisico o l’amore che una donna ti riesce a dare?
    Sono davvero confuso.
    Ho deciso di lasciarla andare, ma ho anche paura di lasciarla andare.
    Saluto tutti con un immeso abbraccio, e spero di rivederci in un forum un po’ più sereno.

  • 537
    rossana -

    Ciao Gabriele,
    mi dispiace per quanto ti è successo.

    c’è chi può perdonare (raramente, se si è emotivamente coinvolti), e chi no. credo dipenda essenzialmente da alcuni fattori:
    1) il non voler accettare che la perfezione è un’illusione, sempre ma a maggior ragione in amore;
    2) la cultura predominante, che spesso trasforma uno scivolone in tragedia greca, mentre molti altri aspetti di una relazione sono anche più importanti di un rapporto fisico e coinvolgono, magari, entrambi i partner;
    3) il non essere quasi mai capaci di mettere il bene e o il desiderio dell’altro prima del nostro bene e o del nostro desiderio.

    se ti ha lasciato ed è stata con un altro, non mi sembra che si possa chiamare nemmeno tradimento, semmai insicurezza, che non è comunque un bel biglietto da visita per una relazione lunga e condivisa.

    mi sa che non era la persona giusta per te. lasciala andare e guarda oltre, se possibile con minori aspettative e maggior senso della realtà.

  • 538
    Lonewolf -

    11 mesi sono pochi per far sedimentare lo sconvolgimento emotivo derivato da quento è accaduto, soprattutto quando ci sono 20 anni di convivenza alle spalle. I tuoi contrastanti sentimenti sono comprensibili, e si dibattono tra l’orgoglio ferito e l’affetto per lei, cosa quest’ultima che ti fa onore.
    Credo che sia necessario che stiate lontani e osserviate cosa accade relativamente allo sviluppo della vostra relazione. Inutile dire che il tempo farà decantare lentamente la cosa, e solo quando l’aria sarà tornata più serena potrete vedere più chiaramente il vostro futuro. Insieme o ognuno per la sua strada.

  • 539
    Gabriele -

    Grazie Rossana e grazie Lonewolf, avere il conforto di qualcuno mi da un sollievo che non immaginavo neanche.
    Si è vero dobbiamo stare lontani, solo così potrò far sedimentare l’accaduto e di nuovo ragionare con mente lucida.
    Ma la cosa di cui son convinto è che queste esperienze, che ahimè tutti noi siamo stati costretti a sopportare, non debbano farci diventare delle persone peggiori. Anzi.
    Comunque penso anche che ci vorrebbero proprio dei gruppi di ascolto, non solo dei forum per parlare di queste cose… sarebbe una terapia incredible.
    Saluti a tutti.

  • 540
    lorella -

    ciao gabriele.ti devo dire che io non so se sono diventata una persona peggiore ma posso dirti che non sono piu’ la persona che ero.sarebbe davvero di grande aiuto dei gruppi di ascolto.io ho tanti amici reali ma non sono mai riuscita a parlare con nessuno di loro.vi abbraccio tutti

  • 541
    gabriele -

    Ciao Lorella, anche io in effetti sto cambiando. E forse mi fa bene! Prima vivevo in un mondo irreale, dove le persone a me vicine non potevano avere pulsioni o sentimenti propri. Sopratutto la mia fidanzata. Invece non è così. Devo comprenderlo e accettarlo.
    Ho decio di affrontare un periodo con una terapista, oggi ho il primo incontro… e vi farò sapere.
    Io sto cambiando, voglio cambiare, con sofferenza, ma lo faccio per l’amore che ancora provo per la persona.
    Dovremmo proprio rganizzarci per crearli questi gruppi… peccato che saremmo sicurmente sparsi per tutta italia. Idee in proposito? 🙂
    Un abbraccio a te e a tutti.

  • 542
    Milleluci -

    Lorella, hai proprio ragione: dopo aver subito un tradimento non si è più quelli di prima. Io sono diventata più insicura, più triste, più fragile. Ho eretto un muro dietro alla quale rintanarmi con le mie ferite. Difficile parlarne con qualcuno, specialmente se quel qualcuno non ha mai vissuto situazioni così tremende. Peccato non ci siano gruppi di autoaiuto, come se le ferite dell’anima non esistano….ognuno deve pensare per sè, magari con l’aiuto di una psicologa…. che triste.
    Il tradimento ha ucciso tutto, anche una parte di me. A distanza di oltre due anni non riesco ancora a riprendermi. Tremendo poi, il fatto che io non riesca più a fidarmi di nessuno….non credo più a nessun uomo. Sbagliato ma è più forte di me.
    Un abbraccio a tutti.

  • 543
    desperate -

    Ciao a tutti,

    mi ritrovo in tutti i Vs commenti, si perde la fiducia in tutti ed in tutto.
    E’ come se una parte di me fosse atrofizzata ed incapace di provare emozioni.
    Sono perennemente pervasa da tanta amarezza.
    In bocca al lupo a tutti…

  • 544
    MilleLuci -

    Ecco, Desperate, si rimane pervasi da tanta amarezza.
    Ma quando passa?…..quando finisce questa apatica rassegnazione?
    Come costruire un nuovo rapporto basato sulla fiducia?
    Bisogna rassegnarsi a non riporre fiducia in nessuno?
    Io non credo sia possibile. La fiducia è alla base di qualsiasi rapporto,anche di semplice amicizia. Questo non significa che una persona non possa commettere degli sbagli o ferirci, ma tradirci alle spalle, non parlare, omettere, non condividere un periodo di difficoltà……….questo allontana irreparabilmente due persone.
    Vorrei un pò di pace e di tranquillità.

  • 545
    sarah -

    Buongiorno a tutti,avevo smesso di frequentare il forum per la gabbia di maschilisti e insensibili che era diventato.Questo topic è stato il primo a cui ho risposto e che mi ha fatto conoscere il forum.Ho scritto molte lettere,ho sofferto anche io le mie pene.Il tradimento è terribile perchè sembra che qualcuno ti stia uccidendo,per me è stato come se mille lame mi trafiggessero il cuore.Non serve cercare di perdonare perchè chi ha tradito non merita un’altra possibilità,ci ho provato ma le delusioni continuavano,ho cercato del buono in quel bastardo,ho cercato qualcosa che mi aiutasse a perdonare o almeno a capire ma spesso la verità è più semplice di quella che pensiamo,semplicemente non vogliamo vederla: chi ci tradisce non ci ama,nel mio caso lui non mi aveva mai amata anche se per lui ero diventata una certezza,aveva una visione distorta della realtà e del nostro rapporto,convinto di tenermi per sempre legata a lui,patetico.Quando finalmente sono riuscita a scappare via da lui i mesi successivi ho dovuto lottare con i suoi ripetuti tentativi di riavvicinarvi,ovviamente inutili,la rabbia che per troppo tempo avevo covato era eruttata come un vulcano, era tardi per frenarla.La rabbia mi ha permesso di uscire via da quella casa e chiudere per sempre la porta dietro di me,una porta che ho tentato di chiudere mille e mille volte ma che mi sembrava troppo pesante da spostare.Il rancora dura parecchio,sono arrivata a disprezzare gli uomini,a desiderare vendetta,a gioire delle sue piccole sfortune ma non era abbastanza anche perchè fingendo di aver scoperto magicamente di amarmi aveva già un altra.Ho cambiato,casa,numero di telefono,evitato certi posti per non incontrarlo,ho chiuso ogni possibile contatto,sono uscita con altri e vedendo in loro sempre superficialità ed egoismo il mio odio aumentava.Decisi di rimanere sola,mi ero stancata,avevo incontrato bambocci, uomini infantili,superficiali,bugiardi e anche misogeni,mi ero davvero stancata.Eppure,un giorno,così per caso, chiesi a un ragazzo il suo contatto per poter leggere dei racconti che scriveva…mai avrei immaginato che fosse lui,il mio lui,quella persona con la quale ti capisci con uno sguardo,con la quale non devi mai aver paura di parlare,sia delle piccole cose che di altro,una persona finalmente concreta con valori,principi,sentimenti.Non è stato facile,ero chiusa a riccio e lui non sapeva come avvicinarsi,il suo tatto piano piano mi ha aiutata ad aprirmi,come se fossi un animale ferito e spaventato,ne abbiamo passate tante,anche lui è stato tradito,anche lui ha sofferto,entrambi abbiamo messo a dura prova i nostri cuori già troppo feriti,non è stato tutto rosa e fiori,abbiamo avuto le nostre difficoltà e non da poco ma mai avrei pensato di amare ancora e di amare così.Ci scegliamo ogni giorno,perchè l’altro non sia mai scontato,ogni giorno io scelgo lui come compagno della mia vita.L’unico consiglio che mi sento di darvi è di non trattenere ciò che provate,sfogate la rabbia,trovate un

  • 546
    sarah -

    modo sano per sfogarvi,fate qualcosa di nuovo,non sarà facile e non aspettatevi mai niente ma ogni piccolo passo sarà verso la vostra stabilità emotiva.Lui è arrivato in una fredda sera d’inverno e ha scaldato il mio cuore,ero oramai rassegnata eppure lui esiste, ed è al mio fianco a dispetto di chi ci derideva e ci dava per lasciati entro due mesi… 🙂
    Scacciate chi non vi ha amate,perchè se lui o lei vi ha tradito significa che in quel momento non pensava a voi,quel giono non ha scelto voi ma vi ha buttato via,non credete alle scuse,ai pianti di coccodrillo, alle promesse.Provare a perdonare per me è stato un errore,smettere di farlo è stata la scelta più giusta.Buona fortuna ragazzi.

  • 547
    Milleluci -

    Grazie Sarah per la tua testimonianza.
    Anch’io sogno ad occhi aperti che possa accadere un giorno quello che è successo a te e sono convinta che prima o poi accadrà….lo spero, almeno….
    Hai ragione: chi tradisce non ama. Inutile farsi illusioni.
    Io sono stanca di soffrire. Merito altro.
    Un caro saluto.

  • 548
    Zucchero -

    Sono tanto tanto felice per te, Sarah.

  • 549
    rdf -

    entro due o tre anni sarah…non entro due mesi ! capirai—è un po’presto per dire che sia l’uomo della tua vita! ad ogni modo auguri perchè lo diventi davvero

  • 550
    luna -

    Ciao Sarah 🙂

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