La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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Ciao Raffi! Ciao a te! Sono felice per il cuore. Davvero. Ti abbraccio. Scrivici ogni tanto, “se” e “quando” ti va….
ARIANNA:
@Io come saprete è da un mese e mezzo che non lo vedo e non lo sento..ha una nuova relazione e benchè dica che Lei non è compatibile con Lui (ma fisicamente si), è da quasi un anno che vive tra alti e bassi questa relazione…(più bassi che alti dovuti, secondo quanto diceva lui, alla mia presenza e al fatto che non stavo bene e ne era dispiaciuto)…dopo quasi un anno tra alti e bassi con la sua ricerca di una nuova dimensione amicale tra noi due (insostenibile per me e potrete capire il perchè), ho deciso di non sentirlo e di non vederlo più…sono trascorsi appunto un mese e mezzo e così era fino a ieri quando l’ho rivisto.
Arianna, cara, mi è venuto in mente questo e spero tanto di non dirti cose sbagliate ma…
forse una persona che vive una nuova relazione potrebbe avere il buon gusto di prendersi le sue responsabilità nel gestire e vivere i rapporti, e anche individuare i confini tra confidenza e riservatezza, invece di rendere troppo partecipe una persone con cui è stato (e che prova ancora dei sentimenti per lui) parlando di una nuova relazione come se parlasse con un amico o un’amica al bar (compatibilità fisica, incompatibilità, ecc) e anche mescolando con molta malagrazia (perdonami, questa la mia impressione) dei piani affettivi e di complicità. anche per una sua ansia di indecisione o di non essere capace di prendere una posizione, così che sono gli altri a dover prendere la posizione in cui lui vuole collocarli.
A me non sembra che sia la tua grande paura che prevale, ma il tuo salvavita. Insomma, è vero che gli esseri umani sono complicati, ma comunque di solito gli esseri umani in conflitto con se stessi e/o gli altri non stanno proprio benissimo e stanno meglio quando tornano a viaggiare su binari di maggiore semplicità. e non è neanche detto che noi possiamo reggere gli eccessivi arzigogoli di un altra persona. Non avevo capito che fosse già un anno che questa faccenda arzigogolata va avanti o forse lo avevo rimosso… perché è ovvio che tutti possiamo provare arzigogoli, ma alla fine il tuo punto di vista, stringi stringi, mi pare abbastanza lineare: se ti amo vorrei stare insieme a te, non avere questo strano ruolo, che serve a te, ma mentre tu la vita te la fai con un’altra persona. E la questione non è: per ripicca o per rancore ora non posso voglio essere tua amica, ma che mi pare anche naturale che ora possa non essere il tempo, e non nel modo in cui lui pretenderebbe che tu fossi immune a tutta una serie di cose a cui immunu non puoi essere. Inoltre poiché tu hai tutto il diritto del mondo di rifarti una vita, o perlomeno intanto di concederti di tracciare una linea con il passato e non sentirtici con un piede (seppure del cuore) dentro, è chiaro che a te questo cordone ombelicale, con il quale lui insiste, non ti fa bene.
Ma inoltre, venendo anche al discorso ripicca/rancore, certo, se lasciamo una persona il massimo ideale potrebbe anche essere il massimo della civiltà, conferma e anche magari “un trenino di auguri per la tua nuova vita”… ma insomma, siamo esseri umani, e mi pare anche il minimo della vita che pure la persona più civile e non rancorosa del mondo allorché viene lasciata per un’altra provi, oltre al dolore: sgomento, frustrazione, destabilizzazione, disorientamento, gelosia, e anche rabbia. Anche una sana rabbia, che sia nei confronti delle persone o della situazione. Poi magari ci si può anche rendere conto che è stato meglio così, andare avanti pure meglio di prima, e passata una certa fase anche fare da testimone agli sposi oppure riaccogliere la persona all’ovile se torna mettendo sulla bilancia situazione, sentimenti, ecc ecc. Però di fatto quando parlo di quelle emozioni che dicevo mi pare che siano molto normali e sacrosanti, e che anche la persona più civile del mondo e convinta intimitamente del “se ami qualcuno lascialo libero” o del “così è” e che non diventa stalker o va a rigare le macchine o a fare attacchi isterici possa assolutamente provarle. In sintesi: in pratica tu non hai il diritto di provare le tue emozioni perché a lui crea disagio il fatto che tu stia male perché ti ha lasciato per un’altra? Non regge i sensi di colpa? non regge il fatto che la sua nuova relazione non sia perfetta? Ma, mi permetto di dire, lui deve caricarti di queste sue ansie e cercare di controllare quello che tu senti inglobandoti in un rapporto in cui tu sorridi e dici: ma certo amico mio, che problema c’è? io ti confermo comunque, e ti vorrò bene per sempre in ogni caso, senza alcun rancore, ma non quando avrò smesso di stare male, e avrò rielaborato quello che per me è necessario, eh… da subito, certo. Ti senti più rassicurato ora?
Guarda Arianna che io non dico che lui debba essere per forza in malafede nel dire che gli dispiace che stai male o che gli spiace perdere un rapporto con te. Ma dico che se tu stai male avrai pure, e scusami la volgarità, il tuo stracazzo di diritto anche di stare male, e di fare quello che a te serve (a te, non a lui) per riuscire a stare meglio. Che sia pure per un tot pensare che vederlo ora ti fa più male che bene, perché comunque non ti permette di riprenderti la tua individualità sana da cui ripartire. Di prederti i tuoi tempi e i tuoi modi per uscire dal vostro NOI e magari poi anche viverlo in un modo diverso ma quando tu te la sentirai davvero.
RAFFI: ciao 🙂 sono molto contenta per te 🙂
NOCCIOLA: mi dispiace tanto per tuo nonno, mi viene da invitarti a stare nel presente, e non proiettarti nel futuro di un peggioramento. Per il resto: come individui abbiamo moltissime risorse, la solidarietà/sostegno tra amici, parenti, di coppia è un grandissimo valore aggiunto. Ma chi scappa quando stai male peggiora invece le tue risorse, ti fa sentire più solo e ti costringe a risolvere un problema emotivo in più.
“Guarda Arianna che io non dico che lui debba essere per forza in malafede nel dire che gli dispiace che stai male o che gli spiace perdere un rapporto con te.”
La mia Lunina mi ha tirato fuori il coraggio di scrivere la mia ultima perla di benessere, quella che mi ha levato le parole, come avrete notato. Nel parla, parla, parla, il mio Amato ha detto ( cito testualmente ) “nel pensare al mio futuro, tu ci sei sempre ma ho paura che quanto arrivero’ tu sarai gia’ felice da un’ altra parte, com’e’ giusto che sia”.
Embe’. L’ ha detto cosi’…come se dicesse “oggi piove, magari domani c’e’ il sole”, “ho fame mangio, se ingrasso, pazienza”. Io ho onestamente pianto, appena posato il telefono. E’ un modo per dirmi “cose belle”, secondo lui, lo so, ma io faccio fatica a respirare, come Meredith di Grey’s Anatomy, e tutto cio’ non mi rende la sopravvivenza piu’ lieve.
“Quanta gente che non si rende conto del male del fa”: queste sono le parole di una mia cara amica, professione psichiatra clinico. Senza laurea specifica, mi sento di essere d’ accordo.
Cara compagna di beveroni, me ne vado a fare uno perche’ il solo pensare a ‘sta spazzatura, mi fa bruciare 9000kcal…
V.v.b.
Ciao Anna.
Fa molto male, perché tu non hai assolutamente voglia, di dover fare tutti quei passi e quei passaggi emotivi che ti porteranno un giorno a chiudere il cerchio. Ricordi ne parlvamo. Però ora è così e per quanto ti faccia ARRABBIARE, ora il fatto è :lui non c’è per te e non vuole esserci. E questo non ti sta più bene.
Anna mi spiace, perchè sono i peggiori, quelli che ti vogliono bene, si preoccupano per te, cercano di starti accanto, sono i più difficili da allontanare e quindi scordare.
Come dice la nostra Luna, tu hai il diritto di essere arrabbiata per quello che non vuole darti ed il sano diritto di allontanarlo per poter ricominciare a vivere.
Un abbraccio Anna.
LUNA, ANNA ADELE: avete ragione bisogna far valere i nostri punti di forza per difendere le nostre debolezze ed è un dato di fatto che siamo fragili di fronte al sentimento che sentiamo. So che la strada è ancora più ardua se la difesa deve essere messa verso chi ti cerca o ti vorrebbe vicino nonostante i fatti parlino di una chiara decisione imposta e da dover assimilare..sempre che uno voglia fare tanta fatica oltre che per star bene anche per recuperare il recuperabile la dove possibile. A volte mi domando se ne vale davvero la pena di star male così..quanto bene e quanto amore ho sentito..avete presente quando ti scoppia talmente dentro che il solo vederlo felice ti faceva venire un nodo in gola dalla gioia, quando ogni sorriso era anche il tuo, quando camminavi per strada incrociando lo sguardo del mondo e ti sentivi forte perchè qul mondo non ti avrebbe mai spezzato perchè c’era chi ti voleva accanto a se e ti proteggeva e amava come mai nessuno. A volte e adesso più sporadicamente mi domando come è stato possibile vivere poi questo traumatico cambiamento ed in più dovendo anche sopportare l’entrata di quella terza persona che ci frequentava da anni e anni e appena odorata la situazione favorevole ha mollato il suo rispttivo per farsi trovare libera e non voglio dire altro…solo che sono stata cogliona a non vedere, cogliona a credere a quel legame che lui decantava tanto, stupida a pensare che potevo diffidare di tutti ma non di lui…e poi è stato proprio lui a farmi il male peggiore, a farmi sentire la terza amica dalla quale non avrebbe mai voluto separarsi, quella stessa che se avesse dovuto pensarsi con qualcuna in un futuro (e non presente) sarebbe stata la sua compagna della vita…mah!!!! dopo un anno ho deciso di tagliare ogni contatto, lui chiede di me ai suoi amici che sporadicamente vedo ma sembra fare anche la sua vita. IO non avrei potuto vivere senza, non lui che adesso sta con un’altra..quindi a tutte voi dico, si sarebbe meglio trovare uno stronzo che ti chiude il telefono in faccia ma che almeno ti facilità nell’impresa del no contact che a parer mio mai sarei riuscita a mettere in pratica e che mi e credo ci fa stare malissimo..ma vi chiedo che alternativa abbiamo?? forse che ci capiti come a RAFFI, che lei è tornata dopo 6 mesi di no contact..
ANNA: anche a me un giorno di questo atroce anno fatto di sofferenze varie mi disse che era certo che un giorno se ne sarebbe pentito e che se fosse tornato io prbabilmente non ci sarei stata ma la sua decisione è stata verso l’altra comunque..e pare che anche il tuo lui abbia fatto altrettanto anche se non so se effettivamente adesso sta con un’altra..poco vale saperlo se poi la sua decisione è non stare con te..
Care amiche non sapete quanto sia costruttivo scrivere e leggere questo forum spero di contribuire ad aiutarvi in qualsiasi modo sia :))..aspetto vostre notizie.
Un abbraccio solidale a tutti
ciao a tutti, vi leggo costantemente, ma non ho parole per scrivere.
La situazione di arianna è un pò uguale per tutti. Il mio ex era uguale, se ben ti ricordi luna. L’assurda pretesa di rimanere amici, ascoltando i suoi commenti quando stava con un’altra. Come raccontare episodi al bar trà amici, benchè per me fosse diverso. La decisione di troncare questo assurdo massacro, fù mia. Non reggevo abbastanza. Da li sono passati 6 mesi al no contact e ancora tutt’oggi non lo sento. Una mail risale ad un mese fà, dove anche li per assurdo, mandata ad altre 10 persone che lui ha frequentato. Ora come ora, mi sembra così lontano il suo ricordo, che parrebbe solo sogno di cui non ricordo bene, ne i contorni, ne un volto.
Mi chiedo solo se esiste da qualche parte qualcuno disposto a formare qualcosa di costruttivo. Fin’ora solo delusioni e grandi “ciancioni”
Un abbraccio a tutti
Penso che sbattere giu’ il telefono, negarti ogni contatto, dopo eventuali chiarimenti, sia, piu’ o meno, come quando ti rifiuti di mangiare e vieni legato ad una sedia con una flebo nel braccio. Penso che sia una violenza ma che FACCIA BENE. Penso questo perche’ oggi sono arrabbiata. Molto arrabbiata. Perche’ HO CAPITO. Un uomo che vive sulla scia dei sensi di colpa, vuoi che non ne abbia anche per me???? ma certo che ne ha e se li sciacqua cosi’, come puo’. Essendoci, anche se non c’e’, senno’ il senso di colpa gli risorge verso la prole. L’ unica di cui se ne stra-sbatte e’ la moglie/ex moglie/moglie ma, in tutta onesta’, non ho la forza morale di occuparmi anche di lei. Un po’ di tempo fa, glielo feci anche notare e mi disse che lei aveva gia’ lui fedelmente a casa tutte le sere e che tanto bastava a ripulirgli la coscienza per sempre. Lui ora sa che noi avremmo potuto. Che ce l’ avevamo gia’ fatta. Che sarebbe bastato non farsi sommergere dai ricatti, dalle vendette, dalle paure. Avevamo gia’ tutto: la nostra casa, le nostre abitudini, la nostra VITA. Certo eravamo meno ricchi in denaro e piu’ scomodi nel menage quotidiano ma si sarebbe aggiustato anche quello con il tempo…”NON CE L’ HO FATTA”. Di tutto quel mare immenso di parole e scuse di cuore, e’ l’ unica frase cui posso credere per davvero. Adesso nuotiamo nell’ oro, siamo belli comodini a due passi dal lavoro, io ho un brillante futuro davanti, lui un avvenire da genitore modello e che Dio ci aiuti! Per me e’ durissima. Amare tutti e’ durissimo. Pensare al bene di tutti e’ durissimo. Pensare che sia giusto cosi’ e’ durissimo. Essere persino buoni lo e’ perche’ io, a volte, mi sveglio e mi viene voglia di prendere tutti e sbatterli davanti alle loro verita’, senza dovermele tenere dentro da sola. Come avrei voluto fare con il mio ex ex ( quello con la famiglia di “pazzi/malati/anaffettivi ) e poi non ho mai fatto per non ferire, limitandomi a pagare per loro. Casco in basso oggi, molto in basso, e in verita’ vi dico che mi da’ anche molto in testa il fatto che “quella la’” vada in giro delirando sul fatto che io sia stata un “incidente” presto dimenticato. Due anni siamo stati insieme!!!!!! due anni!!!! e per me lui ha fatto TUTTO, compreso soffrire pur di avermi con se’ sempre. Questa e’ gelosia, e’ mio senso di possesso per qualcosa che sento MIO. E’ competizione, rivalita’. Non sara’ nemmeno certo amore. Oh, lo so! Questo e’ del mio peggio…E’ voglia di prendere tutto, tutto quello che accade ORA, scaricare su chiavetta il contenuto del mio potentissimo pc e far pervenire al Mulino Bianco 2° atto. Purtroppo e per fortuna, ho delle priorita’ diverse, sempre in verita’. Piu’ che le mura di cartone del Mulino, devo tirar giu’ il cemento armato della mia Alcatraz perche’ qui dentro si soffoca ancora….
Ciao a tutti 🙂
ARIANNA il tuo post avrei potuto scriverlo io un anno fa e anche adesso..perché cmq anche se il tempo cura tutte le ferite il ricordo dello smacco rimane e la presenza del terzo incomodo lo fa bruciare ancora di più. ma io ho ribaltato il modo di ragionare e penso che sia davvero stato meglio così. cosa abbiamo perso? abbiamo perso qualcuno che non ci amava o almeno non ci amava abbastanza. e allora ben venga il terzo incomodo che se l’è preso così ha accelerato il processo non facendoci perdere ulteriore tempo, energia e amore non ricambiato. fa male arianna lo so, fa tanto male. ma vedila come una liberazione, una liberazione da un uomo che non può renderci felici appunto perché non ci ama. sembrano banalità lo so ma è questa l’unica verità.
stasera ho proprio la luna storta (a proposito ciao LUNA :-)) ma cerco cmq di tenere botta. il mio ex-ex è tornato a modo suo nella mia vita, ambiguo, sfuggente e confuso come sempre. se mi allontano si fa sentire ma se mi avvicino torna di nuovo distaccato e fugge. a me lui piace ma sono esausta, sono stufa. c’ho provato davvero in tutti i modi a capirlo, andargli incontro, essergli amica, parlargli, ascoltarlo..ma non c’è trippa per gatti. e ora non ho più voglia di analizzare, di pensare, di sperare. voglio essere capita io, voglio essere corteggiata, voglio essere cercata, apprezzata e amata come merito. voglio inviti a cena, risate, complimenti, sguardi dolci, abbracci e tutto il resto. ho sicuramente sbagliato a rispondergli e a vederlo ma almeno sono andata fino in fondo. purtroppo le persone raramente cambiano di sicuro lui no. e allora io non ho più niente da dire, da dare.
è proprio vero, certe persone non si accorgono del male che fanno..poteva benissimo lasciarmi stare invece di cercarmi visto che non ha interesse no? ma come ho detto ora il tempo dell’analisi è finito. problemi suoi, io ho già dato. non provo nemmeno rancore verso di lui perché in fondo credo che sia una persona insoddisfatta, inquieta, triste che non è in grado né di amare né di farsi amare. e credo anche che si sia “approfittato” di me forse l’unica persona che per lui c’è sempre stata con pazienza e affetto e che nonostante tutto gli ha sempre voluto bene, per quel poco o nulla che lui m’ha consentito. ma contro i mulini a vento non si può lottare, la verità è che non gli piaci abbastanza docet. sono malinconica ma serena 🙂
baci a tutti !!
ANNINA: ciao tesora. Come sempre non vorrei dire cose sbagliate (anche perché so quanto gli stati d’animo possano essere insieme altalenanti e al contempo anche costruire un puzzle, pure di illuminazioni utili a se stessi).
Potrei dire che tra l’essere sempre buoni e giusti ed essere sempre cattivi e ingiusti esiste anche la via di mezzo di essere umani, e poter verbalizzare anche, per esempio, la propria frustrazione e un proprio senso di interna ribellione, anche, certo, quando le cose non vanno o non sono andate come vorremmo. A me non sembra francamente che tu sia caduta in basso per niente. Penso che Annina ha diritto di dirsi e dire anche questo, ecchecavolo.
Mi viene da dire in generale che decidere, scegliere, vivere in base al tentativo di stare in equilibrio sui sensi di colpa, anche in senso esteso, usarli anche come giustificazione, pure verso se stessi, e considerare il gestirli (invece che affrontarli, magari) come l’unica via possibile può diventare una fabbrica di frustrazioni a ciclo continuo, per se stessi e gli altri. Anche ciò è umano? sì, e insieme non rende felici. Perché per quanto si possa anche dire che la felicità non è uno stato permanente ecc ecc ecc, rimane sempre il fatto che dire “io mi vado contro, ma non posso farci niente” credo assicuri uno stato di malessere costante. Io non posso mettermi nei panni di un uomo nella sua situazione, perché non ci sto. Lo dico in senso non giudicante, questo. Voglio dire che ciascuno ha i suoi motivi per fare una scelta piuttosto che un’altra. Però trovo anche illuminante la tua frase @Un uomo che vive sulla scia dei sensi di colpa, vuoi che non ne abbia anche per me???? ma certo che ne ha e se li sciacqua cosi’, come puo’.
Non nel senso che non siano anche sinceri i suoi sensi di colpa, che non ti voglia bene, ma che, in fondo, con i suoi sensi di colpa mi sa che tu… ci fai la birra (si dice così?). Perché a te interessa vivere, e agire concretamente sulla realtà, la tua realtà, non una speculazione filosofica o anche emotiva, certo, su come sarebbe/sarebbe stato bello se il mondo non fosse stato tutto contro, le cose così complicate, o se, per qualche motivo (pure sacrosanto, visto che il motivo sta dentro chi ce l’ha) tra camminare zoppi e correre la prima opzione sembra migliore o necessaria.
In questa apparente sua vocazione al martirio mi chiedo se non ci sia anche una mancanza di coraggio. Ripeto, non lo so, non so quali siano le mille variabili per cui per preservare un figlio, a suo dire, lui dica @lei aveva gia’ lui fedelmente a casa tutte le sere e che tanto bastava a ripulirgli la coscienza per sempre.
Lei sarà quello che è, non la conosco, sarà quello che è anche con il fatto di aver voluto una vita a metà piuttosto che una nuova per le ragioni che lei sa, lei sarà quello che è anche con la difesa della negazione che le fa dire che due anni siano stati un incidente (d’altra parte come fai a riprenderti un uomo se non ti dici che un’altra storia è stata un