Salta i links e vai al contenuto

La fine improvvisa di un amore

di Loredana
Trovi il testo della lettera a pagina 1.
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

14.073 commenti

Pagine: 1 976 977 978 979 980 1.408

  • 9771
    LUNA -

    incidente? e non è solo questione di salvare le apparenze. Nella sua biografia tu devi essere un incidente e basta per forza, sminuire un mondo, che altrimenti sovrasterebbe il suo… guarda che non dico che abbia ragione, spero si riesca a capire cosa intendo. penso che riaccogliere chi torna, ma torna sul serio, possa essere un dono fatto a se stessi… conosco persone che hanno riaccolto qualcuno davvero dopo un incidente… ma vivere con qualcuno che comunque non c’è, nella forma ma non nella sostanza, qualcuno che ci guarda ogni giorno dicendosi che starci vicino è come stare ad alcatraz o roba da stigmate, è una disgrazia… sembra un gioco in cui ciascuno può incolpare qualcun altro della propria infelicità mentre nessuno fa qualcosa per la sua felicità… e c’è da sperare che la persona ce lo dica chiaramente che si sente ad alcatraz e non che non dica, in una specie di patto non scritto e non detto… come stiano le cose tra loro da questo punto di vista io naturalmente non lo so…). Dicevo, lei sarà quello che è, e io non so quali pistole, anche di ricatto morale, o materiale, gli abbia puntato sulle tempie per farlo tornare a casa. Davvero non lo so, e quindi non giudico. al contempo questa scelta di vivere così l’hanno fatta ognuno facendo la sua parte. Ognuno mettendo sulla sua bilancia perché così sia meglio che lasciare. Scusa Annina, non so davvero se si capisce quello che voglio dire. Sono la prima ad ammettere che scegliere non è sempre facile, e io, poi, un figlio non ce l’ho. anche se ho visto gli effetti su un uomo del fatto che suo padre mi dica: sono rimasto per i figli. quando non è solo per i figli che è rimasto, ma ovviamente io al mio ex suocero non lo dirò mai, non mi permetto, neanche di dirgli che le cose forse non stanno proprio così, che sono un tantino più complicate se passi 50anni accanto ad una persona che ti tratta di merda mentre ogni giorno ti racconti che, se potessi, tu prenderesti il treno… ma che sei stato bravo a resistere, per amore dei tuoi figli, per protegggere loro e che sennò saresti scappato dopo cinque minuti… quando i figli hanno sofferto proprio perché sei rimasto, anche se al contempo è vero che se te ne fossi andato sarebbero rimasti da soli con una madre neuro… ma è vero? o avrebbero potuto nascere nuovi equilibri, non solo nuovi squilibri? Chi lo sa. Ma la vita non si fa mai con i se, piuttosto con i sì e i no, anche se facile non è. Scusami, Annina, penso che sarebbe ora che tu potessi a tornare a respirare. Penso che tu ne abbia diritto e bisogno.
    Mentre ti scrivevo mi è venuto il mente il libro “io l’amavo” di anna gavalda. Parla di quei sì e quei no, delle decisioni e dei rimpianti. Forse non c’entra nulla, l’ho letto tanti anni fa. Perdona le mie arbitrarie sinapsi. Ti abbraccio. E un bacino a tutti
    VALINDA: brava, per carità, spostati!!!
    ELENA: intanto ti sei liberata di rami secchi, e non è poco.
    ARIANNA: a volte siamo anche fragili/spaesati rispetto alle dinamiche contorte

  • 9772
    ARIANNA -

    Ciao a tutti,

    leggo i vostri e i miei post e trovo in loro un comune denominatore: “l’egoismo” che caratterizza le persone che in qualche modo rompiangiamo e che ci hanno fatto soffrire.. Chi torna dalla moglie definendo “incidente” una relazione di 2 anni!!!!!! 2 anni mica una notte e via….ma siamo matti davvero??? ma forse ho capito male cara ANNA..ma che aspetti a cercare di stare meglio e dimenticartelo…uno così oltre a non sapere neppure cosa voglia dire amare è anche un bambino immaturo, scusami per la durezza ma di fronte a questa incapacità di prendersi le dovute responsabilità non riesco ad essere più indulgente. Oppure a quelli che quando ti avvicini si allontanano ma poi quando, esausta, cerchi di rifarti una vita interiore ed esteriore più serena allontanandoti ti piombano addosso come se non potessero vivere senza di te. Assurdi tutti quanti e noi abbiamo troppo cuore per poter essere ciò che si meriterebbero. Io oltre al no contact non sono riuscita a fare altro. Almno la mia “amicizia” non gliela voglio concedere, non voglio dargli il rifugio emotivo nel quale fuggire ogni volta che l’altra non gli darà tutto quell’affetto e amore che davo io, almeno qualcosa in questa vicenda l’ho decisa pure io no??..lo so che non è molto e che pagherei non so quanto per dimenticare la sofferenza ed il dolore al quale mi ha esposto..ma che altro si può fare? si lo so pensare che il mondo la fuori è pieno anche di persone che meriterebbero tutta la nostra attenzione…ma dopo batoste come quelle che scriviamo in questi post risulta molto difficile così come ricordarsi quando si sorrideva davvero..
    Cara LUNA non posso non rivolgere anche parole a te che ti ho “conosciuta” (se così si può dire) e che leggo ogni volta con tanto piacere.
    Quando leggo i tuoi post traspare accanto al dolore che hai sentito per la vicenda che hai vissuto, anche una forza e un’energia particolare. Come se tu comunque avessi dovuto cercare, senza alternativa alcuna, di risalire la china appoggiandoti solo su te stessa o principalmente sulle tue forze. Ci sono persone incline alla malinconia, depressione e sappiamo quanto questo possa essere deleterio in un processo di recupero..queste caratteristiche in te non le sento e ne sono molto felice. Con le tue riflessioni, con i tuoi spunti aiuti tutti noi a chiudere il cerchio delle domande incompiute o solamente sospese. In 10 anni di relazione pensavo di non aver lasciato domande sospese. Oggi però è tutto molto diverso. Ci sono fatti accaduti, comportamenti tenuti da lui in questo ultimo anno, mancanze gravi che mi hanno permesso di leggere il tutto sotto un’altra prospettiva: Lui non era quello che sembrava ed io forse dovevo farmi più domande quando avrei potuto farlo, senza essere così certa che 15 anni di frequentazione potessero bastare per essere sicura di chi fosse veramente.

  • 9773
    ARIANNA -

    Sono trascorsi quasi 2 mesi dal mio no contact ma lui mi ha cercato ancora con un SMS al quale non ho risposto..adesso non sto bene però non sto neanche male come un pò di tempo fa, adesso dormo, sorrido e quano esco a volte mi sento anche leggera..ho sempre quel velo di malinconia e desolazione nel cuore…forse quando un giorno non lo sentirò più sarò veramente guarita..Ma lo sapete cosa mi fa davvero male? E’ la delusione di quanto lui non abbia difeso il nostro rapporto appena sentito qualcosa per l’altra..e io che dovevo rimanere li accanto a lui e sentirmi anche dire che era COLPA MIA SE SI ERA ANDATO A CONFONDERE CON LEIIIIIII…scusate lo sfogo ma mi sembra assurdo che una persona che dice di volerti bene ti ferisca così in questo modo..Se fosse successo a me di voler stare con un altro e fossi felice cercherei di fare di tutto per non colpevolizzarlo, per dirgli che lui non c’entra niente oppure che le responsabilità sono sempre a metà…boh!!
    Adesso prevale l’incazzatura per questa cosa e per il fatto che quando l’ho rivisto sono stata delicata e dolce come sempre, facendogli pensare solo cose positive di ciò che sento per lui..
    A volte mi sento un disco rotto che ripete a se stessa e a gli altri la stessa musica…scusatemi se fosse così anche per voi ma stasera non è proprio serata.
    Sarà meglio che vada a letto. Vi abbraccio tutti quanti.

  • 9774
    LUNA -

    ARIANNA: ciao cara 🙂
    essere un disco rotto non è assurdo nè è così “casuale”. Il fatto è che per mia esperienza posso dire (ciò non significa ovviamente che questa chiave di lettura debba essere universale) che il disco rotto di pensieri e quindi di verbalizzazione dei pensieri (anche a se stessi, talvolta, a ciclo continuo) non è solo dovuto al fatto che ci sia stata una delusione d’amore, e per lo spaesamento che comunque si prova alla fine di una storia importante, ma può esserci di mezzo anche uno spaesamento dovuto al fatto che l’altra persona, appunto, ha avuto una dinamica contorta e ci ha confuso le idee, le percezioni… non sto dicendo che per forza uno debba essere fuori come un cavallo per avere una dinamica che a noi sembri contorta, ma se la percepiamo come contorta e destabilizzante può provocarci anche uno stato d’ansia. e da qui ancora più pensieri disco rotto, tra botta e risposta (o anche non risposta) in testa, tesi, antitesi, come un continuo ping pong. quando tu dici: io non mi sarei comportata così se lo avessi lasciato io puoi anche non essere al mille per cento sicura di come ti comporteresti davvero in un preciso frangente (intendo dire: sì perché ti conosci, ma comunque la vita si vive… vivendo) ma ciò mi pare significa che tu nel presente, comunque, percepisci come alieno e molesto a livello di emozioni tue o di cosa per te sia la logica il suo modo invece di agire. il fatto è che quando ci si trova in situazione come la tua è naturale anche parlare di lui: lui è così, lui perché fa così, lui non era così, lui non credevo fosse così, ecc ecc. anche perché appunto la delusione è cociente, i sogni (quei sogni, non tutti i sogni) sono caduti, si è anche arrabiati e insieme si prova attaccamento.
    ripeto: è naturale. Ma al contempo si rischia di perdere di vista:
    come mi sento io? cosa voglio io?
    di solito è quando si riesce a sentire ciò che si riesce a… proteggersi meglio e a tirare fuori le risorse.
    Ti ho amato moltissimo, credevo in te… ma così non mi piaci.
    e allora se non mi viene da essere dolce con te mentre ti comporti male è perché al centro non c’è solo il desiderio che avrei di riportarti indietro, di riportare la vita indietro quindi mostrando solo il mio lato accogliente, affinché, tu che ti sei allontanato e fai le regole, mi riscegli… ma se non riesco ad essere dolce con te è perché non mi piaci, così non mi piaci, anche se mi sarebbe piaciuta sempre la persona che eri, per quanto ne so, o che credevo tu fossi.
    non dico che sia facile, eh. dico però che purtroppo non sono del tutto certa che sia solo questioni di essere fragili di fronte ai sentimenti, come dicevi tu. E’ vero che quando amiamo qualcuno siamo diversi… più sensibili, più esposti, più disposti. che i problemi nei sentimenti ci tolgono energie, ci fanno stare male, come poche altre cose possono. E al contempo se le cose vanno bene abbiamo più energie, è come, quando siamo innamorati, se i nosri cinque sensi fossero potenziati, così

  • 9775
    Valinda -

    Cara Arianna un abbraccio 🙂 capisco bene cosa provi e la tua rabbia di questo momento, è la stessa che ho provato anch’io e che abbiamo provato tutti credo. purtroppo le dinamiche sono quasi sempre le stesse. ma oltre alla rabbia e alla delusione vedo anche tanta forza e consapevolezza in te! quindi non voltarti indietro che sei sulla buona strada. il tuo ex ha dato la colpa a te semplicemente perché non aveva il coraggio (anzi le palle, scusate il francesismo) per dirti che non ti amava più ed era attratto da un’altra. poi certe volte siamo anche noi che accecate dall’amore e dalla sofferenza cerchiamo spiegazioni e risposte che non esistono..perché la verità è chiara e fa male. con questo ovviamente non voglio dire che sia colpa nostra ci mancherebbe. il mio ex al primo momento di “crisi” e nervosismo in un bell’anno di storia mi disse che era confuso, che non se la sentiva più, che mi lamentavo sempre, che ero cambiata. dopo una settimana si faceva già vedere in giro con un’altra che oggi è la sua attuale ragazza. l’ho saputo dai miei amici che l’hanno incontrati per strada. e sai lui cosa mi diceva? che era un’amica, che non c’aveva ancora fatto niente, che era stato lei a cercarlo. e fino a 15 giorni prima mi scriveva ti amo sei la donna della mia vita e bla bla bla.

    e anch’io nonostante tutto mi sono sempre posta dolcemente nei suoi confronti, prendendomi le colpe, chiedendo perdono e un’altra possibilità. se tornassi indietro girerei subito i tacchi senza voltarmi indietro anche se di certo è stato un percorso che doveva andare cosi..per trarne il giusto insegnamento. quello che non gli perdonerò mai è di non avermi detto subito la verità, di essersi nascosto dietro alle solite scuse mentre io piangevo come un vitello dall’altra parte del telefono. perché sicuramente le storie finiscono, ci si può innamorare di un’altra persona e tutto il resto. e capisco anche che queste cose sono difficili da dire ma ci vuole un minimo di rispetto per chi è stato con te e ti ha dato amore e fiducia. per il resto non porto rancore, non penso che sia un mostro, non penso più niente. sono oltre 🙂 ma di certo se lo vedo non gli vado incontro suonando la fanfara 🙂
    cmq sul discorso EGOISMO sono pienamente d’accordo. al tipo di cui parlavo gli avevo chiesto di vederci, lui mi risponde distaccato e io dico ok lasciamo stare. ierisera in piena notte mi scrive 2 sms per dirmi di andare da lui. non ho risposto e non ho intenzione di farlo. forse a 15 anni certi comportamenti sono giustificabili ma a 30 mi fanno venire voglia di prendere il primo volo per l’isola che non c’è 🙂

    buon weekend a tutti VVB

  • 9776
    LUNA -

    come quando stiamo male per amore sembrano depotenziati o inesistenti, o al servizio solo del malessere acuto. Sembriamo essere diventati sordi, ciechi, il cibo e la vita sembrano non avere più sapore, ecc.
    Però se guardo indietro, essendo sempre io, anche se nel corso della vita si cresce ovviamente ecc, mi rendo anche conto della differenza tra stare male per una delusione sentimentale (o anche per aver lasciato io in seguito all’essermi sentita delusa precedentemente) e di aver avuto bisogno anche di un sano periodo di convalescenza, fatto anche di bassi e alti (e scrivo volutamente bassi e alti, perché di solito sono i bassi ad essere preponderanti nei primi tempi), di farmi domande e darmi risposte, di rielaborare un mio punto di vista sulle cose (chiudere il cerchio) e il fatto di aver un carico maggiore di ansia continuando a mettere la mano sul fuoco ecc.
    Io temo che effettivamente continuare a mettere la mano sul fuoco peggiori le cose, mentre spostarsi aiuti, anche se comunque ci vuole tempo per darsi le proprie risposte.
    Tu mi sopravaluti, Arianna. Sì, è vero come dici che ho dovuto tirare fuori molte risorse, e l’ho fatto, sì, è vero che in generale ho sempre avuto un atteggiamento positivo nei confronti della vita (e anche per questo, non è solo questione di amore quindi, il fatto che dall’altra parte ci fosse un atteggiamento negativo e pessimista e contorto mi ha destabilizzata), però anche LUNA ha molto bisogno delle persone che le danno un sano calcio in culo, di persone positive che empaticamente riequilibrano i suoi momenti di pessimismo (non congenito, ma contingente). In questi giorni ero al mare, e un giorno la mia vicina di ombrellone, mai vista, mi ha raccontato la sua storia (lasciata dal suo compagno, dopo otto anni con un bambino piccolo, e ora padre grande assente), un altro giorno ero al mare con una mia carissima amica, che per fortuna dopo travagliate vicende da anni ha raggiunto davvero la serenità sentimentale accanto ad un uomo innamorato e affidabile (mentre prima cercava la stessa serenità dove era impossibile averla, in uomini assolutamente inaffidabili) e con la quale ho parlato d’altro e mi sono proprio rilassata. Poi quando lei è andata via la sua collega, che invece ha avuto i suoi “bei” casini nella vita, mi ha raccontato perché ora ha svoltato, e come si sente (ovviamente anche spaesata ecc). E c’è stato uno scambio, con entrambe, lei e la ragazza dei giorni precedenti, molto empatico e utile. Utile anche perché parlavano di casini grossi, veri, senso di spaesamento, delusione, paure, ma al contempo anche con un atteggiamento comunque positivo nei confronti della vita. Una vita che ha preso un’altra direzione, che può vivere una fase più dura, ma non per questo è finita. anzi, richiede di esserci, per renderla meno dura. E se ha preso un’altra direzione alle volte c’è anche un motivo. Anche se il cambiamento fa male, ma resistere al cambiamento è davvero la strada giusta?

  • 9777
    ANNA2010 -

    Sono quasi le due di notte e sono stanca morta…
    Lunina, grazie per le tue parole. Sono riflessioni intelligenti e piene della tua sensibilita’, come sempre. Lo so: hanno in fondo scelto entrambi di stare come stanno ed io conosco le ragioni di tutti e due, anche se con profondita’ diverse. Dinamiche che da fuori si vedono benissimo nella loro quasi perversione ma che, probabilmente, da dentro appaiono migliori. Raccontero’, ora sono troppo sfinita per scrivere ma ho voglia di farlo, anche perche’ potrebbe servire ad altri per riflettere su di noi in primis…
    Cara Arianna, non e’ lui a definirmi un “incidente”! adesso va bene tutto, per carita’, ma NON ESAGERIAMO….:-) Molli tutto, vai da un avvocato, ti separi, fai una casa con me, vacanze, Natali e Pasque con le nostre famiglie ( mia e sua, esclusa ex moglie che nulla ha saputo per tempo e tempo e tempo su consiglio dei legali ) e poi mi chiami “incidente”? Beh, io ti chiamo “pazzo” allora!!!!!E’ lei che mi definisce cosi’….solo lei. In effetti fino a che nn ha saputo della mia esistenza, non abbiamo avuto molti problemi…e’ iniziato tutto DOPO…Ha lasciato pure il nuovo suo fidanzato per concentrarsi meglio sul devastare lui/noi. Cmq lasciamo stare va’, tanto ‘sta cosa non la potro’ mai capire…e’ inutile che mi concentri troppo…per me era, e’, restera’ solo RIVALSA PERSONALE.
    Buonanotte, ragazzi. A Lunedi’. Baciotto a tutti.

  • 9778
    VETERANO -

    http://www.youtube.com/watch?v=mWiHNdVQSiw

  • 9779
    LUNA -

    ANNINA: ciao stelin 🙂
    non voglio infierire… ma brutta storia… dico, il fatto che lei dopo aver saputo si sia scatenata, per possessività, rivalsa, forse perché non aveva mai accettato la cosa – la fine – veramente. Naturalmente non conosco le puntate precedenti… resta il fatto però che lui ha riaperto quella porta. e nel presente spero che tu riesca a spostarti da queste dinamiche.
    Non mi è successo quello che è capitato a te, mi è capitata un’altra cosa che comunque mi ha stupita, travolta…
    quando lui dopo 10 anni mi ha detto, piangendo: basta, non ce la faccio più a vivere con i miei (per le dinamiche di sua madre, ndr), troviamo una casa! – io ho accolto con empatia, amore e sostegno, quella sua richiesta. Non che a me non piacesse l’idea di andare via di casa (anch’io avevo le mie) ed ero felice di ciò, però non era per me il momento perfetto… tuttavia ho trovato quella casa, e, mi ripeto, non ero stata io a fare alcuna forzatura, di nessun genere. Ero invece contenta che lui per se stesso si fosse deciso a compiere quel passo, no perché pensavo dovesse allontanarsi da sua madre in senso affettivo, ma perché effettivamente lui lì stava male, molto male, e per obiettive ragioni. Pensa che lui per dieci anni mi aveva detto (scherzando, ma non troppo, seppure amando sua mamma): troverò casa lontano e dove non arrivano gli autobus. (conoscendo il carattere di lei, le sue fisse e modalità).
    Abbiamo (ho) trovato casa nella nostra zona (bella, e poi comoda anche per il suo lavoro, oltre che per il mio), anche lì non ho fatto forzature. Era un bellissimo appartamento, un gioiellino, ha detto sì. Io non potevo mettere in quel momento la mia parte di affitto, ma in quel momento, non di lì a poco, anche per questo gli ho detto: se vuoi abita tu lì intanto. Avevo anch’io le mie cose da sistemare, su cui non mi dilungo, comunque sia se lui può avere frainteso delle cose nel mio atteggiamento (a parte che io sono una che parla e chiarisce) poteva chiedere. Comunque sia, negli anni sua madre aveva avuto il suo carattere e le sue dinamiche, ma non aveva mai potuto invaderci, anche perché io non l’ho mai permesso (non in maniera stronza, o polemica, non l’ho permesso in modo sano). Perché mi è venuta in mente la mia storia che è tutta un’altra storia? non solo per autoreferenzialitèà, ma perché nel momento in cui lui ha fatto il passo per essere libero e lei è venuta a saperlo è planata come un condor. E lì, paradossalmente proprio quando in teoria avrebbe potuto essere meno controllora e invadente, quando pensavo che anche lui fosse più al sicuro dalle dinamiche di lei e dalle sue fissazioni, lei le ha scatenate.
    Se vedevo la logica e la non logica? certo, ma non ho potuto farci niente. Lui mi dice: devo andare via di casa, perché non ne posso più di come ragiona, si comporta, mi tormenta mia madre e poi quando prende una casa in affitto per essere libero e perché appunto non ne può più

  • 9780
    LUNA -

    lei, che sente di perdere il controllo e/o che comunque è solipsista e quindi non esiste che gli altri la pensino diversamente (ma su qualsiasi cosa, intendiamoci, anche su quanti cucchiaini di zucchero mettere nel caffé… e non sto esagerando) comincia a massacrargli la testa che l’affito è sbagliato. Ora la questione non è che può essere assolutamente logico – se hai la possibilità – fare un mutuo piuttosto che pagare un affitto, o che una madre non possa dare un’opinione o un consiglio. Il punto è aver trattato l’affitto come se fosse una malattia, una tragedia, come un martello pneumatico.
    La questione per noi era:
    qual è il problema? devo andare via di casa, al più presto possibile.
    ho trovato una casa in affitto che non è regalata, ma neanche costa più di altre e in zone peggiori della città, anzi. Per rapporto qualità/prezzo è una figata (anche perché è chiavi in mano, non devi spendere neanche per dipingere, comprare un comodino ecc… ed era proprio bella anche nell’arredamento). .- e queste sono considerazioni anche sue, non solo mie.
    sono attaccato al lavoro.
    non devo starci tutta la vita, anche per un breve periodo, ma nel frattempo posso guardarmi in giro per comprare una casa e nel frattempo posso capire meglio quali sono le mie esigenze.
    mettendo sulla mia (sua di lui) bilancia pro e contro, sto pagando un affitto per pagarmi la mia libertà, il mio relax…
    Mi sembravano – e sembrano – considerazioni lucide e assertive. Anche perché, mi ripeto, non stavo imponendo nulla io, io avevo accolto un bisogno, e questi ragionamenti li avevamo fatti insieme. Io, mi ripeto, ero nell’ottica di un progetto comune, la laurea (avevo interrotto gli studi per lavorare, finiti gli esami) ne faceva parte (non era una scusa, ho fatto la tesi in pochi mesi)… fatto sta che lei plana sulla cosa con una violenza martellante. Io so cosa sia quel tipo di idea diversa, perché in altre cose, con i miei, è capitato anche a me. Solo che la verità è forse anche che io sono più coraggiosa. A me è capitato di scegliere contro, per me. Cioè pro. Mio padre mi ha anche detto, nella vita: qui lo dico e qui lo nego, ma ammiro che tu sia testarda, e che tu sappia anche andarmi contro se credi in quello che fai. Lei è un martello, perché quell’affitto in verità, secondo me, le sa di non controllo. Allora dice che ha trovato lei una casa, da comprare, che lei la vuole, e che se lui prende quella (ma solo quella) lei gli darà una mano, perché altrimenti comunque investirà i soldi lì. Lui va in mi dice non voglio, poi dice voglio. Di certo va troppo in tilt, e già questo vuol dire qualcosa. Che con lei non esiste conciliazione. Allora se la prende con me, perché io odio i ricatti e non riesco a fingere di no. Ma sopratutto l’ho già visto in tilt, contro di me, per il famoso affitto. Mi ha accusa di non aver voluto quella casa, di essergli stata contro, mi ha detto che quella casa era solo sua. In realtà io gli dicevo che poteva anche prendere quella casa ma che era

Pagine: 1 976 977 978 979 980 1.408

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili