La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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Ciao a tutti !! 😀
è vero, mai andare in crisi per qualcun altro lo penso anch’io..adesso lo penso anch’io e lo urlerei a gran voce. non ne vale la pena, non ne vale MAI la pena. certo la sofferenza fa parte del percorso e la lezione s’impara (forse) solo così, solo sbattendoci la testa. se penso a come stavo l’estate scorsa, mannaggia è stato proprio straziante! ma devo dire che l’istinto un po’mi ha salvato, mi ha guidato come spesso accade nella vita…dopo che ho scoperto tutta la verità (pur con qualche sporadica ricaduta) ho smesso di cercare il mio ex, di volerlo e pian piano anche di amarlo. ho smesso anche di darmi tutte le colpe per la fine della storia, di sentirmi sbagliata e di pensare di aver perso l’uomo della mia vita. è stata solo una parentesi della mia vita anche bella, ma tale resta. e cmq le cose si fanno in due, sempre!!!! è pur vero come dice LUNA che a volte le persone sembra ci “torturino” con il loro esserci e non esserci, le confusioni, il non sapere cosa provano, se ci amano, se ci vogliono..di recente ci sono passata con un ex-ex: ci conosciamo da 11 anni, abbiamo avuto una breve e burrascosa storia in cui lui non s’è comportato bene con me…col tempo abbiamo chiarito e non so come – pur non vedendoci e vivendo le nostre vite e le nostre storie – siamo sempre restati in contatto. a fine 2010 è tornato alla carica con me ma sempre in modo ambiguo, non sa cosa prova, non se la sente di frequentarmi normalmente però sente il bisogno di cercarmi, se mi allontana si avvicina, se mi avvicino si allontana. ci siamo anche rivisti e qualcosa tra noi è successo. però in lui non vedo amore, non vedo affetto, non vedo quel sentimento che desidero e che merito. perchè sia tornato a “rompermi” dopo tutti questi anni non lo capisco e non lo capirò mai. ma a questo punto non m’interessa più. per fortuna ho le spalle larghe adesso per gestire questa cosa e a meno che lui non rinsavisca taglierò tutti i ponti. lui mi piace, mi piace tantissimo ma che altro posso fare?? non posso dare senza ricevere, non più!!
e un altro ragazzo che ho frequentato che certo è sensibile, introverso e con una storia particolare..ma che mi butta addosso sue paranoie e insicurezze del tipo vediamoci se vuoi ma non ci potrà mai essere niente tra noi, non voglio prenderti in giro e bla bla…e puntualmente se non lo considero si riavvicina a me. certa persone sembra siano campioni nazionali nel tentativo di affossare il prossimo, succhiargli solarità e benessere..quasi che a vederti serena debbano per forza minare quell’armonia. no grazie, meglio spostarsi..puoi piacermi quanto vuoi ma la mia serenità viene prima di tutto. e posso anche concepire una storia senza impegno ma con base di affetto, rispetto, amicizia e allegria. sto faticando tanto per liberarmi delle mie paranoie, non voglio certo quelle degli altri 🙂
la verità è che non gli piaci abbastanza docet
baci a tutti VVB
Ciao a tutti, ad Adele,Valinda,Luna,Raffi,Manu,Nocciola ed a quanti in questi 4 mesi ho letto e mi hanno letto su questo muro del pianto!!!! Sono ormai parecchio giorni che non scrivo ed oggi mi trovo qui a farlo. Bene ragazzi/e , dopo quasi 5 mesi di sofferenza e di depressione per un amore finito come non avrebbe dovuto essere, credo di essere nella fase del distacco. Mi sto accorgendo che alla ex penso sempre meno, che riesco a passare da dove abita lei senza piu’ l’angoscia e la violenta nostalgia, che ascolto alla radio le canzoni che me la ricordano senza problemi e che , la cosa piu’ importante, la notte dormo.
Ho praticato in questi mesi un no-contact estremo,al limite della follia, l’ho cancellata dalla mia vita, qualsiasi cosa succeda o le succedera’ , non voglio essere minimamente conoscerla.Per me lei e’ morta!!!Doveva essere un lutto?? Bene, e’ stato un LUTTO!!!Mi hanno aiutato mlto una buona psico, un’amica,un amico (ne bastano pochi ma buoni, spifferare tutto a tutto non e’ salutare, anche se ,soprattutto i primi mesi se ne parla con chiunque), e poi la mia forza di volonta’.
Oggi mi sento un altro,rinato,veramente piu’ forte e sono tornato a godere delle piccole cose ed ho ritrovato entusiasmo nell’uscire con altre persone, nell’andare a cena con amici, nel guardare un film o nel leggere un libro.
Solo poche settimane fa pensavo di non uscire piu’ da questo tunnel, il pensiero di lei mi tormentava, ma poi qualcosa e’ successo, ed e’ proprio come dicono, la cosa accade che nemmeno te ne accorgi.Cosi’ mi sono ritrovato un bel giorno a non pensarla , erano le 16 del pomeriggio e non l’avevo ancora pensata, immaginata.Fantastico!!!! Da li e’ stato tutto un miglioramento .Ce la si fa, ragazzi/e , se ne esce!!! E credetemi, ne ero molto innamorato, e mi mancava da morire.
Se oggi tornasse lei, io non la vorrei piu’,non provo piu’ quello che provavo solo tre settimane fa!!! E’ finita, addio!!!
Ho deciso di scrivere queste righe dopo un po’, volevo essere certo che la guarigione fosse a buon punto.
Con questo intervento voglio dare coraggio e forza a chi adesso sta ancora soffrendo per un amore finito e dirgli che effettivamente, il tempo, la buona volonta e amici ,pochi ma sinceri, sono FONDAMENTALI, per superare la cosa.
Un abbraccio a tutti ed in bocca al lupo!!!
Ma penso che andare in crisi per qualcun altro aiuti forse quel viaggio introspettivo, la scoperta di quella cosa che è la SERENITA’, che ho capito, carissima LUNA, che devo cercare in me, e non negli altri. Le tue parole mi confortano molto, così come quelle di tutti voi. Di recente ho notato in questa lettera una bella ondata di positivismo, è merito dell’estate, chissà? AMBROGIO, VALINDA, leggervi così in pace con voi stessi è un vero piacere!
Ma come si fa quando nella crisi ci si perde completamente? Di recente mio nonno sta molto male. Slargamento del medistino dice il referto medico, ma martedì farà una tac. Io non sono un medico, ma a quanto pare le possibili cause sono tumori ai polmoni, linfomi e neoplasie maligne. Lui questo non lo sa, e io spero con tutto il cuore di sbagliarmi, ma credo abbia deciso già da un po’ di lasciarsi andare. E’ sempre stato un uomo forte, robusto, alto, silenzioso ma c’è sempre stato per tutti. Mi rendo conto che è stanco di combattere, delle medicine, di non essere più indipendente, ma di dover dipendere dagli altri, lui che è così orgoglioso, e che non vorrebbe mai dar fastidio a nessuno. Ora è così fragile che mi fa male a guardarlo, e mi sento orribile quando cerco di evitarlo, ma mi fa male vederlo così. Dall’altra parte c’è mia nonna, una donna che forse finge di essere un po’ rimbambita per non gurdare in faccia alla realtà. Lei non evita i problemi, la sua mente reagisce come se non esistano davvero. Potrebbe scoppiarle un incendio vicino, e per lei non ci sarebbe niente. E poi ci sono due figli. Un maschio, un uomo con una figlia e una moglie, che si aggrappa alla pensione dei genitori pur di non fare un lavoro non ‘al suo livello’, alle bugie, alle scorrettezze, all’alcol, pur di non ammettere che sta male e che dovrebbe andare da uno specialista. E io non capisco come faccia ad accorgersi che con la sua cattiveria non fa altro che aggravare le condizioni di mio nonno. E poi c’è mia madre che si sente completamente impotente, e vedo che soffre pure lei, per i rapporto precario con un fratello che ascolta solo il suo egoismo e un padre che si è arreso.
Lo so che sono pensieri sconnessi scritti di getto, ma la scrittura mi è sempre stata amica, e ora so che ci siete anche voi. Un abbraccio a tutti.
NOCCIOLA ciao 🙂 mi spiace molto per tuo nonno e ti capisco perché anche mio nonno – che ora purtroppo non c’è più – fu colpito da una grave malattia. lui che era sempre stato così forte, energico, un gran lavoratore, un uomo semplice ma allo stesso tempo intelligentissimo, onesto, fiero, educato e di una bontà rara. per me è un modello, un punto di riferimento costante. mi manca, penso spesso a lui e dovunque sia spero che mi veda e mi stia vicino 🙂 ricordo che quando era malato anche lui orgoglioso e “roccia” com’era sempre stato non voleva farsi vedere sofferente..e anch’io non sapevo bene cosa dire e fare, credo sia una reazione normale a volte non trovare le parole giuste che esprimano emozioni così forti e coinvolgenti. un abbraccio 🙂
la sofferenza d’amore si attraversa e se ne esce, diciamo che ci si piega ma non ci si spezza. nelle crisi ci si può anche perdere, a me è successo ma si arriva a un punto in cui scatta qualcosa..probabilmente è un istinto innato di sopravvivenza che salva. e s’impara dagli errori, dalle brutte esperienze e si va avanti..con le spalle più larghe di prima. non si smette di soffrire nè di avere delusioni perché fanno parte della vita ma forse s’impara a metabolizzarle meglio e a volersi più bene. e soprattutto a mettersi al centro del proprio mondo che non è egoismo ma solo giusta autostima, benessere, armonia. io con i mie difetti ovviamente, so di essere una persona solare, empatica, gradevole sicuramente in grado di dare affetto e amore. mi rendo conto di aver fatto errori nelle relazioni per timidezza, insicurezza, incapacità di comunicare e me li prendo tutti. ma sono stanca di uomini ambigui ed egocentrici che pensano solo a se stessi: alle loro confusioni, al loro non sapere cosa provano, non volere un impegno però forse ci si vede e te lo sai che non ci può essere niente, eppure qualcosa c’è, eppure sei una delle ragazze più intelligenti che abbia mai conosciuto, che scrivono sms notturni per poi sparire di nuovo… e i miei sentimenti dove sono? e io cosa sono una pupazza? il mio ex-ex mi piace lo ammetto, vorrei vederlo, frequentarlo, vestirmi bene e andare a cena a casa sua..ma visto che lui si comporta così l’unica soluzione è il no contact for ever.
AMBROGIO grande!!! sono contenta che stai meglio, continua così e goditi questo ritrovato benessere mi raccomando!
besos a tutti
AMBROGIO: :))))) ciao :)))) che bello leggerti così 🙂
dormi perché stai meglio, stai meglio perché dormi. Avendo provato il tuo tipo di insonnia sono ancora più contenta per te. Un bacino
VALINDA: ciao tesora 🙂 anche tu, che bella energia, e si sente proprio che sei in maggiore armonia con te stessa 🙂 che… TI piaci più che abbastanza :PPPP ottimo!!!
e così ecco che la maggiore armonia con se stessi affina anche l’ascolto del proprio istinto… e infatti mi pare che con il tuo ex funzioni benone. Anche solo rispetto al fatto che non è il tipo di persona che senti ok per te. E sei più immune alle “ragioni” degli altri, ascoltando le tue. Tvb
NOCCIOLA: è bello averti qui, sai? sono contenta che tu abbia scritto di getto, liberatorio, almeno un po’.
Ti capisco molto bene, sul tema nonni e della famiglia sono proprio sensibile, con amore, come te. Io con i nonni ho sempre avuto un rapporto strettissimo, profondo. Da due anni e mezzo seguo quotidianamente mio nonno, vado a trovarlo in casa di riposo, ha la demenza senile. Posso dirti che a me aiuta molto non pensare continuamente a com’era prima che ciò accadesse. Cioè, non ragionare nei termini del limite rispetto a prima. Probabilmente è anche un meccanismo di difesa e comunque un adattamento che mi permette di avere un rapporto più utile anche a lui. Capisco tuttavia anche quel…gioco di specchi di sensibilità a cui fai riferimento. Coltivare il più possibile dei tuoi spazi di serenità mi pare fondamentale. Anche e soprattutto per questa tua capacità di vedere molto al di là del tuo naso, che è un dono, di cui dovresti andare fiera (a proposito dei discorsi su autostima e risorse), imparando a non fartene travolgere. Cosa non facile, però, ecco, volevo ribadire che vedere quello che vedi intorno a te e ci scrivi non è scontato, dimostra una grande sensibilità e capacità di analisi, oltre che di empatia. Una delle famose… Ferrari di cui parlo.
La negazione di cui parli, riguardo tua nonna, è un meccanismo di difesa. Ognuno fa quello che può, in questo senso. Comprendo che la cosa ti faccia soffrire, però oggi anch’io mi rendo conto che quando mia nonna aveva il cancro e mio nonno iniziava ad avere la demenza loro due, che erano insieme da tutta la vita, si difendevano come potevano anche dal fatto di vedersi stare male. Non sono cose facili, Nocciola, lo so bene… vedere le persone che amiamo, e che sono state anche un punto di riferimento, diventare più fragili, vedere le altre persone che amiamo soffrirne, vedere anche chi – e non sempre con cattiveria, ora lo dico in generale – può rispondere ad un momento di emergenza in modo assolutamente inadeguato. Ti sono vicina di cuore, e penso che con la tua sensibilità non sia solo un qualcosa che ovviamente ti espone molto ma nella quale al contempo puoi trovare delle tue vie, chiavi, per essere utile in questo momento. Non fraintendermi, intendo dire anche facendo cose che apparentemente più indirette.
ora faccio un esempio scemo… che ne so aiutare tua madre a preparare la tavola o guardare con lei la tv. Intendo dire che quando si verificano queste emergenze generali e così fortemente emotive è normale sentirsi impotenti, ma a volte poi si scopre che il lavoro di squadra può includere aspetti che possono sembrare acessori, ma che non lo sono, perché comunque contribuiscono ad un tutto.
Anche per stare vicino a tuo nonno forse puoi trovare una tua via, che non sia nè costringerti a bruciarti il cuore, nè a farti stare male per i sensi di colpa di non riuscire a stargli vicino di più, non a causa di disinteressa, ma di amore e anche eccesso di empatia.
Mio padre ha sempre avuto un rapporto strettissimo con i suoi genitori, un rapporto di grande amore e basato su una fortissima reciproca sensibilità. Per lui mettere mio nonno in casa di riposo è stata una scelta molto dolorosa e non egoista (per questo dissento nella maniera più assoluta con il concetto: parcheggiare gli anziani in casa di riposo per fregarsene. E’ un luogo comune, e dissento perché non metto in dubbio che esista chi lo fa, ma la mia esperienza è quella di persone che hanno scelto con dolore di mettere i propri nonni o genitori in casa di riposo non potendo oggettivamente fare diversamente, e non per il proprio egoismo, ma per il bene – purtroppo è così – della persona amata. la mia è un’esperienza di persone in casa di riposo che vengono seguite quotidianamente da parenti, figli, nipoti, coniugi che vanno a trovarli anche due volte al giorno). Quando mio nonno era a casa con i miei genitori io ero preoccupata per lui, per i miei genitori, per mio fratello e si verificava anche una situazione (dinamica normale) per cui io mi sentivo al contempo preoccupata e impotente. Nel tempo le cose hanno preso una dinamica di squadra migliore. E’ ovvio che non posso che sentirmi impotente comunque rispetto ad una malattia degenerativa e che non posso che provare una gamma di emozioni che per scriverle mi ci vorrebbero 45 forum e forse manco ne sarei capace, però io ho scelto di andare in casa di riposo tutti i giorni, mio padre, che si occupa comunque di tutto ciò che riguarda mio nonno, ci va meno volte alla settimana. ma non è egoismo. quando lui ci va lui è meno schermato di me, anche perché è suo figlio (e inoltre viene anche dalla malattia di sua madre, e ancora oggi si fa mille domande sul fatto se ha fatto abbastanza per farla stare meglio possibile nel suo quotidiano, pur avendo fatto veramente tutto quello che poteva), quando ci va sta male e insieme sta meglio. Io forse non riesco a<spiegarmi, ma se mio padre non avesse ripreso anche dei suoi interessi, riuscirebbe a dare meno a suo padre, non di più. e io sarei molto più preoccupata per lui stesso. Invece il fatto che io riesca anche a sollevarlo un po' fa stare meglio anche me.
Ciao a tutti!!..
dopo qualche giorno di silenzio rieccomi quà con la vostra piacevole compagnia.
Ho letto con piacere i meravigliosi progressi di alcuni e il trascorrere del tempo alla ricerca della serenità di altri. Tutti quanti noi siamo accomunati dal desiderio di ritrovarsi in quella dimensione di unicità con noi stessi in grado di darci ciò che abbiamo perso. Un qualcosa che è necessario recuperare per poter sopravvivere alla fine di un amore e ricominciare a dare dignita alla nostra vita.
E’ difficile lo so e lo è anche ammettere di essere a volte più “sentimento” che “raziocinio” ma com’è complesso razionalizzare quando a prevalere è l’amore per una persona importante che ha deciso di avere un’altra storia e un’altra vita..
LUNA: cara LUNA eccomi quà! la cena l’altra sera è stata piacevole e con il mio costante pensiero per lui che non c’è più, c’era anche il pensiero per te che non so chi sei ma le cui parole mi hanno fatto tanto bene.
Anche tu stai cercando di ricostruirti e come me stai facendo un lavoro di forte introspezione per capire valutare e cercare di intraprendere la strada migliore per riprenderti la tua vita. Spero tu ci riesca anche se non ho capito bene se lo stai vedendo oppure no e da quanto tempo la situazione è così. Se vorrai accennarmi qualcosa forse capirò meglio, soptrattutto perchè a volte più che i particolari di una situazione, è importante l’oggettività dei fatti, della serie “ha deciso di non stare con me e sta con un’altra ma vorrebbe questo e quello, sta male, è confuso… ect..l’oggettività comunque sia parla chiaro Lui non c’è più e non sta tornando da noi”…
Io come saprete è da un mese e mezzo che non lo vedo e non lo sento..ha una nuova relazione e benchè dica che Lei non è compatibile con Lui (ma fisicamente si), è da quasi un anno che vive tra alti e bassi questa relazione…(più bassi che alti dovuti, secondo quanto diceva lui, alla mia presenza e al fatto che non stavo bene e ne era dispiaciuto)…dopo quasi un anno tra alti e bassi con la sua ricerca di una nuova dimensione amicale tra noi due (insostenibile per me e potrete capire il perchè), ho deciso di non sentirlo e di non vederlo più…sono trascorsi appunto un mese e mezzo e così era fino a ieri quando l’ho rivisto.
Lui sapeva che dovevo andare in un posto vicino a casa sua e li si è fatto trovare….
E’ stato un momento bellissimo e orribile allo stesso tempo.
Una parte di me era felice ma l’altra…l’altra era sbigottita attonita e un completa confusione. Mi ha abbracciata, io ero fredda ma mai totalmente visto il mio coinvolgimento…ha cominciato a piangere e mi stringeva forte, mi ha preso le mani e mi guardava in silenzio. Il mondo si era fermato, tutto intorno non esisteva..ho cercato di sdrammatizzare, poche parole balbettate un pò confuse poi lui mi chiede se rimango li con lui per un pò..io che vorrei vorrei vorrei farlo ma alla fine faccio prevalere tutta quella immensa paura di stare male e vado via..
Com’è che cantava Venditti?!…”Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano…..” Il mio giro è stato lungo 6 mesi ma Lei è tornata.La settimana scorsa ci siamo visti,abbiamo parlato,mi ha parlato,mi ha chiarito la sua situazione….e stiamo di nuovo insieme.Il tempo sembra nn essere passato tra di noi,tuttavia qst tempo è servito a farci capire molte cose….e ora cosa succederà?!!Voglio vivere giorno dopO giorno ed essere felice.Voglio mettere in pratica tutti i consigli che ho trovato qui e farne tesoro.Voglio ringraziarvi tutti,Luna,Adele,Anna,Ambrogio,Darik e tutti quelli con le loro storie mi hanno insegnato tanto…..Mi mando un in bocca al lupo da solo….e che crepi!!!!! Continueró a leggervi…un abbraccio sincero….
Sono arrivate le analisi del sangue, non c’è neanche bisogno di aspettare per la tac per sapere che è un cancro. Ancora i miei nonni non lo sanno, ma credo spetti al dottore dirglielo domani mattina, e non a me o mia madre che ci siamo accorte della malattia dalle analisi. Ricordi LUNA, dello strano castello di non accettazione creato da mia nonna? Si è inclinato, perchè non si può fingere per sempre, e mentre eravamo sole ha pianto. Devo dire che non vi ho scritto, pur leggendovi in questi giorni perchè non ce la facevo. Mi è sembrato di tornare a quello stadio in cui l’unica cosa che vuoi è nasconderti sotto il letto, come fanno i bambini quando si sentono soli e spaventati da qualcuno. Avevo poi tanta voglia di sentire il mio ex, e stavo per cercarlo, come se fosse una sorta di miscela lenitiva al dolore. So di essere contraddittoria ma non è che avessi l’intenzione di addossargli il mio dolore, o di aggrapparmi a lui per stare bene. Infatti faccio molta fatica a parlare di me, di quello che provo, a tu per tu con le persone, ci sono riuscita solo con la mia psicologa. Una presenza, un’abbraccio, una carezza per me valgono più di mille parole. Solo che sapere che c’è come idealizzazione della mia mente mi da sensazione di benessere temporaneo, è sempre stato così, anche se tutte le volte che avevo bisogno di lui non c’è mai stato, o spariva quando si presentava un problema. Non so se riesco a spiegarmi. Un drogato ha bisogno della sua dose giornaliera di eroina, la testa gli dice che si fa male, che si autodistrugge, ma l’impulso è forte, così come l’effimero effetto che ha il suo corpo per poco tempo. Perchè mi sono fermata? Perchè non posso obbligare una persona a starmi vicina se non vuole, e se comunque l’avesse voluto non mi avrebbe lasciata e sarebbe qui con me. Ma soprattutto, lo spirito di autoconservazione. Come sono stata male, e starò male a vedere mio nonno che viene logorato dalla malattia, così il mio cuore è stato logorato tante volte da lui, e continuerebbe a farlo all’infinito, lo so. Ho sempre pensato ma se lui facesse questo, ma se lui si accorgesse di amarmi, ma se se se se …Tanti se che mi hanno spinta ad aspettare per eccessiva fiducia in una persona piena di sè stesso che ha addossato a me tutte le colpe.
VALINDA condivido con te gli errori dovuti alla timidezza, sfiducia, poca sicurezza. Però credo che l’altro dovrebbe aiutare a superarle queste imperfezioni, non usarle a proprio vantaggio. Ma se gli uomini di cui ci siamo circondate ci amassero davvero non li vedrebbero come ostacoli insormontabili. Tu, mi raccomando, non cedere finchè non avrai accanto quella persona eccezzionale che meriti 🙂
E, LUNA, cosa dirti? Sei una persona stupenda e mi stai aiutando moltissimo, come probabilmente ha fatto con molti in questo forum, e non saprei come ringraziare te e gli altri. Io comunque cado cado cado ma non mollo, perchè ora c’è bisogno di me. Buonanotte cari amici
Ciao a tutti.
Sto meglio,decisamente meglio! Ovvio,ogni tanto la penso e mi si ferma il cuore per un attimo, ma poi riprende a correre come prima.
Certo non la dimentichero’ mai e lo so, ma spero che la via della guarigione sia ormai imboccata.
L’altro giorno ho avuto sue news da un amico che la vede, ed ho fatto mezza giornata a pensarla.Mi sono rovinato anche la serata!!!
La sindrome del gambero spero non mi colga , soprattutto ora che sto facendo sforzi sovrumani per superare il dolore.
Sono ancora convalescente, ma come dicevo nei miei post precedenti, avere fatto determinate scelte mi ha fatto bene.
Se ne esce, con le ossa rotte ma se ne esce, poi rimangono i ricordi, le paure ed i pensieri.
Quello che in questo momento mi fa piu’ paura e’ il non riuscire piu’ a confrontarmi con un ‘altra donna, a non avere piu’ fiducia ed a non credere a certe parole.
La ferita non sanguinera’ piu’ ma la cicatrice sara’ visibile e profonda e quando capitera’ di dover fare delle scelte, lei sara’ li a farti ricordare i momenti peggiori.
Ma h vederemo, per il momento mi godo questa timida serenita’ ritrovata.
Un bacione a tutti