La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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Ciao a tutti,ai nuovi e ai “vecchi”…
Vi leggo sempre e attentamente….Mi serve molto,mi aiuta a pormi domande…Beh diciamo,che non sono ancora al livello “serenità in assoluto” sono un pò più in basso,al livello “serenità con me stesso e insieme a lei”.Non sono ancora in grado e non voglio prescindere da queste due cose…Comunque non lotto solo per lei,sono lontani quei momenti di “tristezza assoluta” ora voglio lottare anche per me,perchè comunque se la storia con lei non avrà più futuro,chi resterà qui sarò solo io,ed è bene che mi “alleni” a convivere con me stesso il meglio possibile.
Bello il tuo ultimo postu su Baricoo ANNA….e leggendoti capisco che il mio percorso è ancora lungo…Io lo voglio sapere quale mare mi aspetta…se poi il percorso sarà impervio,mi adatterò…ma è il non sapere Quale felcità potrei trovare dietro l angolo che mi fa paura.
C’è una frase di una canzone che mi ha colpito molto…
“E complimenti mi hai convinto che l’Amore non Basta…”
Capisco che in questi mesi inconsciamente me lo sono sempre domandato…L’Amore non basta davvero?!!
..sono passati quasi quattro mesi… Il mio cuore non vuole rassegnassi al tuo ricordo .. Ogni cosa, ogni oggetto , ogni angolo di questa casa mi ricorda te.. Noi.. “noi” non esistiamo più .. Hai pensato a te.. Non a noi quel giorno di gennaio in cui mi hai detto “me ne vado, non provo più quello che sentivo prima” .. Da lì la mia vita si è trasformata in un inferno.. Mi hai lasciata .. Troppo dedita alla casa, e lo stress del lavoro ti hanno cambiata mi hai detto… Nel mio cuore e nella mia mente c’eri solo e sempre tu.. Tu in ogni mio gesto, tu nei miei pensieri e sempre tu nel mio cuore. Per due anni non ho fatto che amarti incondizionatamente, senza dubbi e sentimenti puri.. Hai chiuso quella porta, non vuoi tornare indietro.. Mi sento così disperata che il mio cuore non vuole smettete di sanguinare.. Poi, quel giorno.. Quel maledetto 20 maggio.. “sto frequentando un’altra persona”.. Mi hai uccisa.. Hai distrutto due anni d’amore, quell’amore che mi professavi così grande e così indistruttibile che ancora non riesco a capacitarmi di come hai potuto farlo morire così .. Senza neppure farmelo capire. Non riesco a smettete di amarti e mentre ti scrivo non posso fare a meno di piangere lacrime amare. Eri l’unico uomo che immaginavo essere quelli della mia vita.. Quell’uomo che mi ha dato tanto.. tutto .. Ma che nel giro di una settimana mi hai fatto rimanere con un niente.. Un vuoto incolmabile.. Non riesco a smettere di amarti.. Nonostante tutto il male che mi hai e mi stai facendo… Come faccio ad andare avanti in questi modo.. Non riesco.. Questo dolore mi sta logorando..
LORI: anche io non sto bene perchè mi è finita una storia di 8 anni (puoi leggerla in questo forum qualche pagina più indietro) ma queste vicende pur cambiandoci la vita non devono permettere di farci stare così male, specialmente quando sappiamo di aver amato così tanto. Carissima lori sicuramente ci vorrà tempo ma credimi non hai perso qualcosa che non potrai più ritrovare. Quando si viene lasciati si sta male vero questo ma la cosa più dolorosa è la ssotituzione che “loro” riescono a far vivere al nostro posto. Mi domando se persone così possono veramente aver amato per come hanno detto o se forse fin da subito i livelli di profondità erano non troppo simili.
Pensa alla tua vita, senza rammaricarti. Una delle cose positive di queste situazioni che ci troviamo a vivere risiede nel fatto che non abbiamo da rimproverarci niente. Spesso ti chiedono di rimanere comunque presenti nelle loro vite e testimoni sofferenti delle loro nuove relazioni.. Bè non so se questo è anche il tuo caso o se te lo chiederà..per consiglio e per tua dignità credo che non sia giusto assecondarli in queste richieste. Non credi?
Cerca di stare tranquilla e distraiti più che puoi parlandone pure se questo ti può far star meglio. Ma non lo fare in attesa di qualcosa. Chi ti ama veramente non ti lascia andar via e cosa più importante non riesce a vivere le stesse cose che faceva con te con qualcun’altra….
LUNA: cara luna non sò come ma non ti ho più trovata ;@)..ti ho fatto partire un puntino e poi non sò ma ci stà che non abbia letto parole per me ;)))))) ciao a tutti
Ieri sera mi sono sentita dire che se voglio salvare la complicità e una futura e probabile amicizia devo staccarmi da lei.
Ma che vuol dire?
Poi sembra che comunicare per sms ora le pesi…dice che vuole essere lasciata in pace,che è stufa di dirmi cosa fa ecc…
Ma tutto questo lo ha sempre fatto di sua totale iniziativa,era sempre lei che mi diceva cosa faceva,dove andava e bla bla.
Io non le chiedevo mai nulla,e io stessa non le stavo a dire cosa facevo ogni ora.
Mica è colpa mia se in 2 relazioni avute a distanza ha mantenuto le stesse dinamiche e ora ne è satura!
A tutto ciò aggiunge che devo ritrovare me stessa,che se voglio andare da lei,ok.
Ma andare a fare cosa?
Sono stata lasciata x sms,e se non insistevo io per parlare,manco per telefono.
Sto sempre più convincendomi che non ne valga la pena.
Qui ho letto di persone che si vogliono tatuare il nome dell’ex amato/a,che hanno regalato fiori e frasi d’amore…
Ma parliamoci chiaro…meritano?
Fiori? Frasi d’amore? Come se dovesse essere chi è stato lasciato a farsi perdonare?
Ma siamo fuori di testa?
Quattro pomodori marci in faccia è ciò che si meritano!
MANU: ciao cara 🙂 diciamo che forse quando percepiamo un eccesso di egoismo nell’altro (o perlomeno una forte assenza di empatia, e un’autoreferenzialità lesiva nei nostri confronti… o semplicemente che, l’altro, non fa la sua parte, indipendentemente perché, e che può giungere persino all’arroganza, e causarci sensazioni molto negative…) scatta un campanellino o un campanellone anche d’allarme. O semplicemente percepiamo: non tiene a me quanto io tengo a lui/lei, non tiene a questa relazione quanto io ci tengo. dunque?
Forse si meritano indifferenza (o il fatto semplicemente di farci, noi, la nostra vita) invece che diamanti da “recupero” o pomodori.
Perché osservi una cosa molto vera:
@Come se dovesse essere chi è stato lasciato a farsi perdonare?
certo, se lascio una persona perché in effetti si è fatta lasciare comportandosi molto male con me il discorso può essere diverso. Ma, vero, perché sembra di dover espiare una colpa alle volte?
Forse perché a volte chi lascia non si prende le proprie responsabilità di dire le cose come stanno, anche?
In amore vince chi fugge? Non credo. Però nel disamore forse ci guadagna in salute chi si sposta.
Se le considerazioni che tu fai nel tuo ultimo post, oltre a generare senso di ingiustizia e frustrazioni, diventano azione ci si può guadagnare in salute, sì, e probabilmente anche in… parità e democrazia…
cioè: se tu non fai la tua parte perché io devo farla doppia mentre ricevo un quarto, un decimo, o anche nulla da parte tua?
Hai ragione, Manu, a volte si verifica un vero paradosso:
poiché tu non mi dai, io ti do dieci volte tanto. Come se il mio dare dieci volte tanto (oltre a riportarti indietro, forse) potesse riempire il vuoto cagionato dal tuo uscire dai… giochi (passami la parola).
Io non credo che sia sempre questione del fatto “prendi una donna – o uomo che sia – trattala male” di Ferradiniana memoria (anche se nella canzone poi lui dice il contrario, e cioè parla di parità, anche se mette in luce certi giochi… disfunzionali dell’amore, l’amare troppo come il non sapersi dare per tentare di controllare l’altro e le distanze). Credo che avvenga altro invece: credo che a parte non riuscire ad accettare un abbandono, possiamo essere shoccati dal fatto che una persona, con cui abbiamo avuto un rapporto molto stretto, un’alleanza emotiva forte, di colpo cambi atteggiamento oltre che andarsene… e per quanto nessuna spiegazione può essere sufficiente per chi viene lasciato, perché ama e quindi vuole ancora un amore, anche se magari effettivamente non c’è più e ha difficoltà ad accettare il distacco, il cambiamento, è anche vero che essere lasciati con un sms e senza spiegazioni o con certe modalità è una violenza. Che è di solito una questione di egoismo o comunque incapacità di gestire la situazione da parte di chi se ne va, le responsabilità (attenzione però, mi sa che è la stessa cosa anche quando @Spesso ti chiedono di rimanere comunque presenti nelle loro vite e testimoni
testimoni sofferenti delle loro nuove relazioni… tipo: tanto tu sei più forte, te la caverai certamente. Mentre io (io che lascio) ho un periodo di crisi, quindi TU devi capire… anche magari che per me non è mica così facile pensare che se scelgo un’altra persona perdo te… non puoi restare nella mia vita lo stesso? finché io non capisco bene che ruolo darTI? non essere egoista, su, resta lo stesso… non essere egoista (!!!)).
E ti dirò, Manu, che non mi stupisce alle volte leggere cose tipo:
@lo avevo lasciato io, poi dopo una crisi siamo tornati insieme. Tempo dopo, di colpo, mi ha lasciato lui/lei.
Perché? perché a volte quella frattura, il modo stesso in cui è stato gestito il primo distacco non si risana. Con il ritorno cala l’ansia dell’abbandono, cala l’ansia generale, finalmente tutto torna come prima… ma se l’altro non capisce che ha generato una frattura e crede che lasciare/tornare non lasci ferite (che comunque vanno curate, una fiducia che va recuperata) a volte rimane un senso di sgomento e di fastidio sotterraneo… Questo di solito non accade in chi viene lasciato “costantemente”, tenuto in un limbo assurdo, lasciato ogni volta che tutto sembra essere tornato sereno… c’è talmente tanta tensione per gestire i continui abbandoni, i continui ritorni, i continui abbandoni che la persona che li subisce non fa neanche in tempo ad ascoltare cosa sente veramente, in se stesso, rispetto a tutto questo… cioè, sente eccome, ma sente “lui/lei mi abbandona, soffro, poi per fortuna ritorna” ma poiché questa cosa si ripete continuamente diventa una prassi che richiede tutta l’attenzione emotiva solo per contenere la montagna russa. Perché lui fa così? per fortuna non fa più così. Perché lui fa così? per fortuna non fa più così. a ciclo continuo…
(mi è venuto in mente leggendo una lettera di una ragazza che viene lasciata in continuazione da 4 anni per un’altra… un estremo sì, però…).
ARIANNA: ciao! Scusa! ma io credevo di averti risposto poi! Possibile che il commento non sia uscito o che io, nel logorio della vita moderna (e un po’ rincitrullita) sia stata convinta di averlo postato?
@E poi a me manca lui come persona e non per il ruolo che aveva… sì, questo lo capisco, certo.
@ti sei mai chiesta perchè chi di natura si fa tante domande e analizza e capisce oltre e darebbe l’anima per vedere la felicità nelle persone a cui vuole bene alla fine sta sempre peggio degli altri?
guarda che chi è egoista spesso considera di stare malissimo e anche per la sua sensibilità. Non è che sa di essere una rapa.
@essere egoisti e avari nel darsi sono le caratteristiche che maggiormente ti salvano dalla sofferenza
impediscono una vera intimità con l’altro/a e tolgono dalle reali responsabilità nei rapporti, piuttosto, e dall’affrontare i propri personali problemi in modo attivo, a volte, mi sa
ANNINA: grazie per l’augurio. ricordiamocelo, sì…
RAFFI: non so se basta, ma come minimo bisognerebbe almeno provarlo e impegnarsi in due..
Queste le considerazioni di Umberta Telfener nel libro “Le forme dell’addio, effetti collaterali dell’amore” a proposito della questione: perché chi lascia “tortura” l’altro in maniera così crudele? (cioè perché tutto quello che a chi viene lasciato sembra assurdo e illogico, tanto da non poter credere che sia vero e voluto, in realtà per chi lo agisce ha una sua logica interna)
– Per mandare un segnale chiaro – Per troncare a propria volta la propria spinta verso il partner – Per vedere con segno diverso (il meno) tutto quello che si vedeva con il più nell’altra persona (il soggetto deve morire come soggetto d’amore, e perché diventi oggetto deve essere umiliato) – per interrompere l’identificazione con l’altro – per interrompere il processo di attaccamento e recuperare la propria estraneità – per troncare con il passato e proiettarsi nel futuro – per i sensi di colpa che si provano nei confronti dell’altra persona per il dolore che le si procura – per la rabbia di non essere stati capaci di portare avanti la relazione – perché è più facile odiare chi prima si era amato – perché per iniziare una nuova vita è necessario interrompere quella di prima – per un’abitudine a continuare nell’intensità (cioè se prima passionale positivo ora passionale negativo, per esempio) – per non lasciare spazio a tentennamenti – per dichiarare a se stessi e al mondo che l’emotività continua anche se di segno opposto – perché manca il tempo, lasciarsi diventa urgente – per l’amore che si prova per una nuova persona che obbliga a negare quello precedente e dichiarare fedeltà al nuovo – a volte anche per aiutare il partner a staccarsi.
Ciò non significa che siano cose vissute da chi viene lasciato come emotivamente giustificabili e accettabili e “sostenibili” e allora poverino ti capisco e ti regalo rose e ti faccio un trenino di auguri. Che ciò non cagioni sofferenza atroce. Nè risponde alla domanda: perché proprio tu sei diventato così?
però ciò che è vissuto come mera assurdità illogica probabilmente è dentro tutti noi. Tutti abbiamo avuto bisogno di dinamiche di distacco quando abbiamo lasciato qualcuno. Solo che c’è chi lo agisce, a seconda del suo carattere, con maggiore o minore consapevolezza, totale autogiustificazione, intensità e violenza verso l’altro. E anche in maniera più o meno costante e seriale. Nel senso che ci sono persone che per una loro incapacità a gestire sentimenti e relazioni possono fare tutto questo ogni giorno, all’improvviso, o ogni volta che la relazione diventa “pericolosa” perché troppo intima, o richiede un investimento maggiore e/o semplicemente si accorgono di non amare più. E possono farlo anche per tutta la vita. E, va detto, per loro le motivazioni valide al distacco sono reali e vere. La loro esigenza di vedere l’altro con i meno e non i più è reale. Cheché ne pensi l’altro che assiste a queste dinamiche apparentemente incoerenti, ma che sono vissute come coerenti/necessarie all’interno di chi le agisce in quel momento.
Beh MANU, ogni storia é a sè e le dinamiche che portano alla fine di una storia non sempre sono lineari,e non sempre c é un buono e un cattivo.Ognuno io credo,fa quello che si sente di fare,nel bene e nel male.E tuttavia,nonostante non comprenda alcuni atteggiamenti della mia ex,e anzi non mi piacciono alcuni lati del suo carattere, non si merita pomodori marci in faccia.
x manu
io sono uomo ma ho attualmente un esperienza simile con una tipa, abbiamo avuto una relazione a distanza da 5 anni ormai…
l´idea era di riuscire a stare nella stessa cittá prima o poi, solo che a livello lavorativo siamo entrambi inchiodati alle nostre cittá, entrambi non vogliamo e non possiamo piantare la nostra situazione.
ci vedevamo ogni due we e praticamente durante tutte le vacanze e il tempo libero di entrambi.
andava tutto bene, chiaro la distanza portava frustrazioni e tanti scomodi ma quando eravamo insieme era tutto cosí perfetto che ne valeva la pena…
si, infatti … sembrava troppo perfetto e lo era.
da un paio di mesi ha iniziato anche lei con la strana pausa e tutto il resto…
salta fuori finalmente che in realtá c´é di mezzo un´altro…
ma che lei non capisce piú niente e mi chiede tempo e pazienza…che deve ritrovare se stessa…
non ci vediamo per due mesi, unico contatto emails e qualche sms…
nelle mails gli faccio chiaramente notare la situazione dal mio punto di vista, a volte in maniera un po brutale, ma capirai…sai bene anche tu come ci si sente…
al momento mi dice che dobbiamo vederci di persona e che gli manco sempre ancora tanto…e che mi ama.
io non so piú come comportarmi,avevo deciso di farla finita perché ho scoperto che inveritá lei durante questi mesi é andata in vacanza con quest´altro…da un lato chiaro, piacerebbe anche a me vederla di persona e chiarire, parlare…dall´altro mi sento semplicemente preso per il c-lo e tradito.
questo altro si é sicuramente intrufolato giá da tempo fra di noi, approfittando della distanza e sono sicuro che lei lo abbia ammesso molto molto tardi, il che non la mette in una buona luce…
tutta questa storia sta distruggendo un rapporto che ritenevo bello, armonico ma soprattutto sincero.
nel senso che anche se mi viene a dire ho sbagliato, ti amo ancora, continuiamo come prima io non mi fido piú.
infatti potrebbe benissimo dirmi cosí e continuare a frequentare anche l´altro, tanto io di certo non posso controllare il suo quotidiano a distanza…
la fiducia e la sincertiá in un rapporto a distanza sono piú essenziali che mai…
non so veramente che fare, abbiamo trascorso tantissimi momenti splendidi insieme, c´era una super intesa….e sotto sotto io la amo ancora ma il tutto ormai é intaccato da tutta questa storiaccia attuale…
é un casino totale…ho paura fin di vederla in veritá, sapendo ora che non é la persona sincera che diceva di essere …e che mi ha tradito e che probabilmente mi sta ancora tradendo.
d´altra parte…lasciarsi cosí senza neanche aversi guardato negli occhi dopo tutto il passato insieme mi sembra ancora peggio…
non so…
situazione di m-rda !
Salve io sono una ragazza di 16 anni forse può sembrarvi stupido che io sia innamorata e pure è così.
E’ iniziato tutto 2 anni e mezzo fa,quando lo vidi,lui così allegro,così bello,così spensierato e pieno di sè,io così timida e piccola…Tanto ho fatto per avere il suo numero e così cominciammo a sentirci.Poi lui dopo 9 mesi si fidanzò lasciandomi così,e io sono stata male,lui e la sua ragazza mi chiamavano con il *privato* facendomi dei scherzi stupidi,lo venne a sapere mio padre e andò a parlare con lui a casa sua!
Da quel giorno non lo pensai più o almeno cercai di non farlo,nell’estate scorsa si lasciò e mi cercò,ma io sapevo che ci sarebbe ritornato quindi non ci misi tutta me stessa.
Quasi due mesi fà mi cerca nuovamente.Dice che voleva sentirmi e ci vediamo 3-4 volte,dice di voler fare una storia seria con me e io ci ricasco,si lascia allora io ci credevo veramente(tutto questo senza dirlo ai miei per il casino che successe).Ma invece dopo una settimana torna con lei…
Continua a cercarmi.Dice di voler fare l’amore con me.Mi chiama e si arrabbia per ogni cosa.Io sinceramente non so più che fare.Cosa pensare,se è giusto stare male.Non ne ho la minima idea