La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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@warriors, è vero. mi continuo ad auto colpevolizzare, e non so per quale motivo visto che ho solo subito. è dopo che ho perso la ragione. dopo troppo tempo. ed è anche vero che si vive benissimo da soli ma quando si ama.. quando si ama dal profondo, così tanto che per l’altro daresti la tua stessa vita.. lì ci si sente tagliati a metà, strappati, incompleti, soli. e continui a pensare all’altro, e non riesci a fartene una ragione. è dura. davvero dura. vorrei essere piu’ mente che cuore.
@stramba
se ti puo’ consolare, io sono nella tua stessa situazione. dimagrisco a vista d’ occhio, piango, e non ho piu’ un minimo di dignità.
ma prendere psicofarmaci, fidati, non ti serve a nulla. io prendo delle gocce forti ma naturali.. tutto naturale. gli psicofarmaci creano dipendenza e di certo non fanno bene al sistema nervoso.
quello che ti posso consigliare è.. piangi, tutte le volte che vuoi.. stamattina io piangevo per strada, ma ti sentirai meglio dopo..
io ti capisco.. e non sei sola..
oggi è tragica.
sto da un’ora combattendo per non mettermi a letto a dormire ma mi sa che non resisterò a lungo. l’ho rivisto, stamattina.
ho le chiavi di riserva della sua macchina, gli ho comprato un mazzo di fiori e glieli ho lasciati sul sedile, poi con dei fili ho attaccato cuori e frasi dappertutto.
quando lui è arrivato alla macchina, non mi sono fatta vedere. ma mi ha visto lo stesso. si è avvicinato, mi ha guardato, mi ha detto grazie per il gesto, mi ha salutato, e se n’è andato.
io sono rimasta lì per un pò.. mi sentivo come sospesa, come se fossi a mezz’aria.. come se non avessi un senso. che vuoto immenso sento dentro di me. farei di tutto per lui. ma mi chiedo se la mia dignità non venga prima. quante porte sbattute in faccia, quante umiliazioni.
a volte dico a me stessa che mai e poi mai vorrei in futuro un altro uomo al mio fianco. si finisce sempre per soffrire. l’amore è bello finchè dura per entrambi.. ma poi.. quando finisce.. cosa ti lascia? mi sento rasa al suolo.. mi sento in una bolla.. mi sento senza via d’ uscita.
STRAMBA: chiedere aiuto mi sembra una buona idea, se ti accorgi che stai passando un tuo limite. magari ti darà un ricostituente e non un antidepressivo, se non hai effettivamente bisogno, ma di altro. ma almeno non rischierai di fare danni con il faidatè.
SAM: non ho capito quanto tempo è trascorso dal patatrak.
L’amicizia è importante, sì, in generale. Ma possibile che le amiche impegnate non abbiano anche amiche non impegnate, o giri un po’ più eterogenei e non ci siano proprio occasioni di aggregazione più… mista?
EMANUELA: non puoi tornare a casa, intendo dire nella tua città? forse no, ma non ho capito se effettivamente non puoi o non vuoi perché temi di lasciare qualcosa di intentato se ti sposti (dove magari però ci sarebbero la famiglia, gli amici, altre opportunità rispetto al fatto di implodere. e non ho capito dove vivi ora. Non te lo sto chiedendo per farmi gli affari tuoi se non lo vuoi dire, era solo per capire meglio).
@non è stata colpa mia.. perchè lui non lo capisce?
mi stavo rovinando la testa…
e ti è scattato il salvavita, e meno male!
Era anche lui che ti ha chiuso in quella gabbia, che a lui era necessaria, evidentemente. Quindi mi pare abbastanza logico che non possa capire cosa hai provato tu. Perché per te quella gabbia non era necessaria, per te era pericolosa e deleteria, faticosa, destabilizzante.
Emanuela, LUI ti lasciava in macchina, non sua madre.
Lo vedi questo? Quindi lui non vedeva la limitazione di quella azione, ma ci vedeva una logica. Dunque come può capire sino in fondo? se per lui è necessario chiuderti in macchina e tu non vuoi stare in macchina tu gli stai impedendo di agire una modalità.
Ma è ovvio che il chiudere in macchina qualcuno ecc ecc non è una modalità funzionale. Non fosse altro perché stai chiedendo a qualcuno di fare qualcosa contro la sua natura.
Se lo chiedi a te stesso, e non ne sei consapevole o sulla tua bilancia va bene così, è un conto. Ma se chiedi ad un altro di piegare se stesso per reggere una situazione allicinante globale è un’altra cosa. Tu hai detto no. e grazie al cielo hai detto no.
perché per quanto tu potessi anche cercare di razionalizzare ogni assurdità e violenza che avevi intorno la tua parte più sana e istintiva ha detto: NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
Tu dici che l’hai amato più di te stessa.
Purtroppo siamo figli anche di una cultura, la chiamerei pseudoromantica (visto che essere romantici, in positivo, non è essere autolesionisti), in cui il concetto “amo qualcuno più di me stesso” sembra un merito, un valore, un sacrificio anche estremo che per giustizia dovrebbe quindi essere premiato.
In realtà amare qualcuno più di se stessi è un errore. Amare qualcuno quasi quanto se stessi sarebbe è un’altra cosa. Ma comunque sia si finisce con il confondere cosa sia per esempio, non so, amare qualcuno più di stessi e quindi in un incendio salvare una persona di famiglia più debole (comunque non pensando morirò per, ma pensando alla sua protezione) o il fatto di
mandare a farsi fottere l’identità, la salute fisica e mentale e l’istinto di conservazione per sostenere l’egoismo di un altro.
Cosa c’è di romantico in questo?
E se una persona ci chiede di farci, anche da soli, tutto questo, e non vede, con egoismo, come possiamo pensare che si accorga del prezzo che noi paghiamo nella disgregazione della nostra identità?
sembra che diciamo: te la regalo, perché per me non è poi così importante.
e’ invece è così importante per noi, la nostra identità, la nostra libertà interiore di essere, la nostra salute fisica e mentale che, se continuiamo a rinnegare tutto questo, non importa in nome di cosa (una persona, il lavoro, un concetto di amore uguale sacrificio estremo ecc) CI AMMALIAMO. La nostra identità, la nostra libertà strozzata, la nostra salute fisica e mentale che abbiamo maltrattato o lasciato maltrattare inizia a mandarci segnali INEQUIVOCABILI. certo, se riusciamo a vederli. Ma per vederli spesso dobbiamo uscire dal concetto pseudoromantico per cui tutto questo vale la pena, vale la pena perché per amore si può anche morire. Ma non stiamo morendo per salvare qualcuno da un incendio, stiamo morendo per permettergli di continuare a vivere una vita di merda, molto spesso. E di trascinare anche noi nelle sue dinamiche deleterie o nelle dinamiche deleterie che ha intorno e che però, evidentemente, gli sono sufficientemente sopportabili, perché altrimenti, qualcosa dentro, urlerebbe NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
Una persona che ti ama, che ti ama in un modo sano, che riesce a provare per te empatia, che ha un concetto democratico dell’amore, non ti chiederà MAI nè in modo diretto nè indiretto (spesso il peggiore?) di volerti meno bene di quanto ne vuoi a lui
Non sto parlando dei piccoli egoismi quotidiani. Non stiamo parlando del: ti prego, so che adori il calcio, ma potresti passare una sera con me? E’ chiaro che tutti possiamo essere un po’ troppo egoisti nel volerci bene e che se ci relazioniamo con gli altri esistono dei piccoli aggiustamenti, compromessi. Ma quando si va a sfondare il nucleo dell’autostima, dell’autoconservazione, dell’identità base, della salute fisica allora è tutta un’altra storia. Estremizzando o sei di fronte a qualcuno che per sentirsi amato e centrale ha bisogno di vedere un altro rinunciare a se stesso oppure sei semplicemente di fronte a qualcuno che è troppo egoista ed autoreferenziale per rendersi conto dei costi per un altro della perdita di autostima e equilibrio. li perdi? arrangiati.
Se c’è un concetto che tanto spesso ricorre nel forum è: ho rinunciato a me stesso per amore suo e lui/lei non (mi) vede.
Forse se per lui hai dovuto rinunciare a te stesso o sei tu (generico) che hai un concetto speudoromantico dell’amore o non ti vedeva neanche prima.
WARR: d’accordissimo con Touzalin. Non è detto che si nasca o muoia soli. Ma comunque sia noi siamo, anche fisicamente, il mezzo con cui attraversiamo la vita. Se lo trascuriamo e maltrattiamo i cocci sono nostri
Si, Lunina bella, siamo noi a chiudere i nostri cerchi: in effetti, i miei cerchi, intendo quelli cui mi riferivo ieri, sono cerchi assolutamente personali. Mie quadrature interiori in cui, pare brutto dirlo cosi ma e’ solo per spiegare, “l’ altro” e’ solo un “figurante”. Non e’ lui a chiudere. Chiudo io, se riesco e quando riesco. Per ora, anni 36, la vita e’ stata di una generosita’ stupenda ed io ho chiuso tutto. Roba rimasta aperta anche 15/20 anni, si e’ chiusa come per una magia a partire da un due/anni fa in poi. Sono qui, oggi, tutte le persone piu’ importanti del mio passato. Sono persone cui posso dire quel che voglio, quando voglio. Sono tutti rapporti puliti, piu’ vicini o piu’ lontani ma definiti con sincerita’. Al mio ex, quello che mi ha portato qui 5 anni fa, potrei telefonare anche ora e dire; “ciao, mi prepari il divano, vengo da voi tre giorni”. La sua compagna so che ne sarebbe felice e finalmente vedrei suo figlio dal vivo. Io e lei, la LEI che si e’ innamorata di lui, che e’ rimasta casualmente incinta durante un banale tradimento, la lei che mi ha tolto tutto in factis e in 5 minuti e’ ora una mia “praticamenteamica”…parlo piu’ con lei che con lui con cui, cmq, non ho alcun problema, se non fosse che lo vedo per quell’ adorabile idiota che probabilmente e’ stato anche per tutti gli 11 anni insieme a me ;-). La mia piu’ cara amica dei tempi del liceo, quella con cui ho diviso i pani ed i pesci e che ho perso molto malamente per cause svariate e sfortunate della vita e’ di nuovo LA MIA AMICA. Le sue figlie mi saltano al collo ogni volta che entro in casa e lei e’ di nuovo LEI per me. Il mio ex ex ex ( ussignur ), quello dei primi anni dell’ universita’, quello per cui scappai dalla nostra citta’ di studi causa troppo dolore, e’ il mio compagno di merende di oggi, vacanze insieme a Natale e pranzetti insieme alla domenica, visto che il suo percorso sentimentale non e’ andato meglio del mio e se ne ride ( e piange ) volentieri con lo stesso vinello davanti…Questi sono i tre casi clou, quelli belli, ma ne avrei molti altri in tono minore da raccontare. Non tutti sono finiti come avrei sognato e cioe’ bene. Alcuni sono semplicemente FINITI. Dopo il silenzio e la delusione, da qualcuno non ho voluto piu’ nulla di nulla, ho sentito che quella gente non valeva PER ME e sono felice che non sia nella mia vita a nessun titolo. L’ aspetto stupefacente del mio passato e’ che non ho un “chissa’ se…” alle mie spalle. Sono fortunata, lo so, lo so, lo so! E’ successo tutto “per caso” ( ed io al caso credo pochissimo ). Diciamo che e’ andata cosi’ attraverso eventi e combinazioni e concatenazioni scritte per buona parte dalla Vita. Non ve le dettaglio perche’ sono quasi trame da film fantasy, pero’ e’ andata cosi’ davvero. Non ho mai chiuso il cuore, quando mi si e’ presentata l’ occasione. Sono restata a vedere e a sentire e poi e’ stato lui a scegliere e a sapere….segue
Ora, in questo ultimo enorme dolore e’ un po’ diverso, me ne rendo conto…Qui il tempo non e’ passato a sufficienza ed il cerchio e’ di un altro tipo. E’ un cerchio che con quel pezzo mancante brucia ancora come un grill a 240°C. Per me non e’ nemmeno tempo che si chiuda, se proprio devo dirla tutta. Mi sembra uno “trascico” di un passato troppo recente, ancora vivo nel bene e nel male e che deve ancora compiersi, piu’ che un cerchio che si possa chiudere. Credo che questo cerchio SE mai si chiudera’, sara’ anche lui tra anni e anni. Questa e’ forse una coda, pezzettini che servono a me per finire il puzzle. Se poi finira’ nella camera da letto o in cantina, beh, temo che lo sapro’ solo tra tempo e tempo…
EMANUELA: per te un appunto speciale. Quello degli undici anni aveva una madre come quella del tuo e, se l’ ho chiamato “adorabile idiota” puoi immaginare perche’….quella donna ha prima rovinato lui e tutti i suoi fratelli e poi ammorbato me per quanto ha potuto ( in gloria di Dio, viveva ben lontana da noi ). Sai quando e’ “capitato” il deprecabile tradimento del mio ex? L’ anno in cui io mi immolai all’ amore e accettai di costruire casa nella sua citta’, vicino alla veneranda madre e lontanissimo da casa mia. Il caso (uhm….), il Fato, lei, non si sa, ma quel che io invece so e’ che dovrei ringraziare il cielo ogni 60 secondi per l’ essermi liberata di quella famiglia e delle loro dinamiche. Mi ha liberata lui con il suo comportamento, per fortuna, senno’ io MAGARI sarei ancora la’ a farmi avvilire e giudicare. Un giorno ringrazierai anche tu, anche se ti pare impossibile. Ah, lui con la madre non parla piu’, se non a monosillabi e se la sua compagna e’ stata cosi’ votata allo scambio di parole con me, c’e’ anche per questo una ragione…
LUNA: sono due settimane che mi ha lasciato..ho provato a tel 2 volte..non ha risposto e ahi 3 msg ha risposto una sola volta..ci siamo incorciati sulle scale..sono passata a prendere alcune delle mie cose…(che comunque dovrò riprendere del tutto) ma un iceberg sarebbe stato + caloroso.
Il messaggio è chiaro Ti amavo Non ti amo +…la cosa peggiore è che ho cessato di esistere per lui…
Le amiche ci sono 2 sere sono uscite, ma il giro è ristretto e altri single non ce n’erano neanche prima…
Inoltre si deve aggiungere che sono anche senza lavoro…certo lo sto cercando..ma non è che salta fuori oggi stesso..anche se vorrei.
Mi rendo conto che avevo progettato la mia vita con lui..e ora mi sento persa…so che devo reagire…ma faccio fatica…e mi pesa il fatto di non aver amiche con cui vedermi…uscire..e perchè no..cercare di ridere…e sinceramente uscire con uomini…(oltre non aver tutta sta voglia) non porta che ad un tentaivo loro di provarci..
Come avere delle amiche (ahimè nuove) per uscire?
Ciao a tutti.
Una domanda il mio ragazzo quando mi ha lasciato non mi ha dati grandi spiegazioni. Prima vivevamo nello stesso paese all’estero (non sono in Italia) poi lui è dovuto partire per un’altra destinazione.
All’inizio ha detto che credeva in noi ecc. Ci siamo visti in Italia, poi è stato un po’ a casa dei suoi e mi scriveva mail piene di amore. Appena arrivato nel nuovo paese ed ha iniziato a lavorare, è sparito, freddo. Dovevo andare a trovarlo a maggio, ma poi mi ha lasciato.
Improvvisamente ha detto che non ce la faceva con la distanza, e che era anche colpa mia perché non ero andata subito a trovarlo. Io credo sia una bugia. Infatti fino all’ultimo non si sapeva quando avrebbe iniziato a lavorare, io avevo provato a fissare delle ferie. Poi all’ultimo gli hanno detto di andare proprio quando avevo prenotato. Ovviamente non potevo piombare il giorno stesso che arrivava nel nuovo paese. Purtroppo ad aprile il mio capo non mi ha dato più ferie ed io avevo preso una marea di ferie a maggio solo per andare da lui. Ma lui ad aprile è sparito, ho dovuto faticare per riuscire a parlare con lui. Poi via skype ci siamo lasciati, dopo aver discusso, poi ci siamo scritti mail perché via telefono non avevamo risolto. Un incubo.
Poi mi ha detto che voleva rimanere in contatto con me ma non come fidanzata perché per lui questa situazione era impossibile, e non se la sentiva di lottare per me. Io ho detto che no, non volevo più contatti se era finita.
Solo che io non ho risolto, non ho capito cosa è successo, perché improvvisamente è sparito, se è vero che è perché credeva che non volessi andare, mi pare assurdo. Ha buttato su di me le colpe, forse per sentirsi meglio.
Sento che se non riparlo con lui, per capire la verità, non riuscirò a superare tutto ciò. Non è risolta, io sono rimasta con dubbi atroci. Che devo fare?
SAM: dopo sole due settimane sarai nel pieno dello shock, anche con un senso di torpore. Uscire con uomini adesso, francamente (anche se ognuno fa quello che sente meglio per sè, ovviamente) non mi sembra una grande idea, e trovo che da questo punto di vista tu abbia un buon istinto interno che ti dice: non è quello di cui ho bisogno ora.
Dopo due sole settimane alla fine di una convivenza e di una relazione importante e con tutto un tumulto interiore e il bisogno di fare chiarezza e di centrarti tu stessa… beh, forse uscire con un uomo per fare conoscenza ecc ti farebbe solo incasinare di più?
Capisco invece molto bene il bisogno di un contatto sereno, accogliente, che non abbia rilevanze di “provamenti” e complicazioni, come quello della pura amicizia. E anche il bisogno di uscire per restare collegata… con il mondo (anche nel senso di non implodere solo nelle proprie emozioni e riflessioni negative) e mettere in circolo le energie.
Noto in te, quindi, una buona capacità reattiva, cara SAM, che è di per sè un’ottima cosa. Attenta però che non diventi una fretta di cercare di sistemare tutto in un baleno, perché hai bisogno dei tuoi tempi, anche per rielaborare.
@Mi rendo conto che avevo progettato la mia vita con lui..e ora mi sento persa…
Mi sembra naturale che tu avessi progettato la tua vita con lui se c’era una relazione seria, e mi sembra altrettanto sacrosanto che tu ti senta persa. Ci sentiamo un po’ persi se scopriamo che c’è lo sciopero degli autobus e sappiamo dove siamo diretti, quindi figuriamoci se la nostra vita sembra cambiare completamente di colpo e sono passate solo due settimane. E tra l’altro la persona con cui avevamo fatto dei progetti ha l’atteggiamento che dici (che fa malissimo, ma almeno, se davvero è finita, non ti sta logorando con dei nonsense e dei limbi assurdi).
SAM costruirai/ricostruirai la tua indipendenza, avrai nuovi progetti, conoscerai gente nuova, farai nuove esperienze. Magari non tra oggi e domani, ecco. Però se ti stai cercando un lavoro ti stai già mettendo in moto per trovarlo, e se ti chiedi come fare nuove amicizie vuol dire che sei aperta a farle. Non sono aspetti irrilevanti. Probabilmente ti verranno in mente anche possibilità che in questo momento non vedi o persone che hai perso di vista ma che magari, anche per caso, ti capiterà di recuperare il contatto.
Se non hai un lavoro probabilmente non hai un grosso budget per iscriverti in palestra o a qualche iniziativa aggregante. Però nella tua città magari ce ne sono, a gratis, e che al di là del fatto aggregante (che può essere conseguente) possono rientrare nella sfera dei tuoi interessi.
Un mio amico, dopo che si era lasciato con la ragazza, poiché ama i gatti è andato a fare il volontario in un gattile, per esempio.
Ma siamo anche nella bella stagione, il che fa sì che in generale il mondo sia più vivace e sociale all’aria aperta e ci siano più occasioni per conoscere gente.
Trovare in 5 minuti delle nuove amiche del cuore
ovviamente sarebbe una magia, nel senso che le affinità si scoprono e i rapporti e la complicità si costruiscono anche nel tempo, però personalmente ho fiducia per te nel fatto che puoi sicuramente trovare nuovi rapporti da coltivare se vedrai che un’affinità di base c’è.
ANNINA: uh! dico uh perché come ti capisco e come mi ritrovo! Anch’io avrei da raccontare trame stile fantasy come te, in senso positivo, così come di… tagliatura di rami secchi 😀
e capisco BENERRRRRIMOOOOOOOO quando dici: ci sono cose che con il tempo ci fanno dire “meno maleeeeeeeee! grazieeeeeeeeeeeeeee!” anche se all’inizio sembravano negative!
Io ho questa da raccontare per esempio: quando stavo con il mio ex-ex-ex in giovanerrima età ed eravamo in crisi un giorno sono entrata in una chiesa e ho detto: signore, ti prego, fai che questa cosa finisca bene!
Beh, che si creda in Dio o no, io con un sorriso penso sempre:
la mia preghiera è stata ascoltata, perché è finita bene… cioè mi sono liberata di lui!!! se non fosse stato così sarebbe finita maleeeeeee. Non era quello che pensavo fosse il meglio in quel preciso istante (non razionalmente?) ma con il senno di poi non posso che ringraziare di averlo perso per strada!
Eppure anche lì comunque ho chiuso il cerchio, assolutamente per una di quelle trame fantasilandie: anni dopo mi sono trovata nelle circostanze di ritrovarmelo davanti, di rispedirlo al mittente, ma anche, in un altro momento, di fare una bellissima chiacchierata con lui, in riva al mare, rilassata e tranquilla. Assolutamente casuale, lui non aveva cercato me, io non avevo cercato lui.
Non che prima io volessi prenderlo a calci, ma quella chiacchierata rilassante e traquilla mi ha restituito comunque qualcosa. Mi ero sempre chiesta: ma uno come lui è mai stato capace di essere vero 5 minuti dico 5?
e ci siamo mai conosciuti veramente pur passando del tempo insieme comunque con intensità?
Io avevo risolto la mia questione dicendo Grazie Signore Grazie, e stavo bene nella mia vita, però mi era rimasta una cosa in sospeso. e me ne sono resa conto quel giorno in riva al mare, che non aveva nulla a che fare con un revival sentimentale o “chissà cosa sarebbe successo se…”. Me ne sono resa conto perché lui, e in quel momento era “vero”, a distanza di anni, mentre gli raccontavo delle cose, mi parlava come qualcuno che, comunque, mi aveva conosciuto. Mi diceva: beh, ma tu sei così e quindi… (non con supponenza, con famigliarità). Può sembrare una cazzata, ma per me fu bello. E anche il fatto di rendermi conto che lui, che per suo carattere e protezione fingeva di non ricordarsi niente neanche mentre viveva le cose, si ricordava anche piccole banalità che io avevo messo in soffitta. Con chi mi piace della sua famiglia sono ancora in contatto sereno. E con la sua ex moglie (colei che si intrufolò ai tempi della crisi) quando ci incontriamo chiacchieriamo sorridenti. Dopo un inizio ? ho sempre pensato che il destino per me aveva messo le cose a posto
Anche io, nelle mie preghiere, memore dell’ esperienza 2006 in cui chiedevo al Signore di “far andare tutto bene” ma, in pratica, chiedevo lui perche’ per me il bene era SOLO LUI( e preciso, prima di sapere del tradimento, etc, etc), ho modificato il mio dialogo con il cielo e, pronunciando in silenzio le stesse parole, do’ loro ben altro significato. Chiedo una cosa ben piu’ grande per me e per la mia vita ed e’ una preghiera molto simile a “ti prego, fai che vada tutto come e’ giusto che vada” .La mia supplica e’ che piu’ che altro che “nell’ andare” ci sia per me pace, intesa non come assenza di conflitto ma come serenita’. Vorrei sentirmi serena. Ecco. Piu’ di tutto il resto, a me manca la mia serenita’ interiore. Non sono i problemi intorno che mi turbano, ma la mia irrequiezza profonda. Starei nello stesso modo in cui sto anche alle Seychelles fronte oceano con 15 servitori ad occuparsi di me. E’ dentro il male. Fuori e’ solo un contorno che magari non aiuta ma nemmeno che genera.
“Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume. Immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.”
E’ un pezzo di Oceano Mare di Baricco. Esprime bene quel che io vorrei per me, ora. Non mi interessa poi tanto quale mare mi aspetti, non mi fa paura, avrei solo bisogno che la strada per arrivarci fosse dolce. Ma so che quella strada e’ roba mia. La devo fare io. E credo che anche Baricco usi un paradosso quando definisce “bello” se ci fosse qualcuno che lo potesse fare per noi, cioe’ al posto nostro.
Si, sarebbe bello, peccato che non sia possibile.
Auguro per noi tutti la miglior strada per arrivare al mare che ci aspetta. Cerchiamo davvero di volerci bene da soli e di rispettarci nei nostri bisogni e desideri. Non facciamoci ferire fino al midollo da cio’ che non ci appartiene piu’. E’ passato. Noi siamo qui, ora, adesso e ogni giorno e’ un NOSTRO giorno. Ricordiamolo. Io me lo dimentico ancora troppo, troppo, troppo…