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La fine improvvisa di un amore

di Loredana
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14.073 commenti

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  • 9611
    Manu -

    Caro Matt78…come ti capisco…
    I momenti insieme a lei perfetti…pure i miei…
    Anche io e lei ci vedevamo sporadicamente…però come hai scritto tu,valeva l’attesa.

    Avevi pensato di farla finita?
    No no ti prego…io non avevo deciso ciò ma stavo davvero andando giù di brutto.
    Ma oggi ho fatto una cosa giusta.
    Ho separato le cose positive da quelle negative…e purtroppo quelle negative sono parecchie…

    Ora non starò qui ad elencarle come lista della spesa,ma ci sono.
    Per farla breve…ha avuto ciò che voleva ma voleva ancora di più,e io ho sempre e solo considerato lei e i suoi problemi…quando però un mio problema si era sovrapposto a uno suo,la risposta è stata (butto giù una frase comica perchè non mi va di raccontare i fatti suoi…) :
    “Cosa vuoi che sia raccogliere mele,quando io devo raccogliere cocomeri?”
    Cioè…io dovevo abbandonare le mie mele (problemi) per raccogliere i suoi cocomeri (problemi di entità maggiore).

    Credo che il momento del riscatto non tarderà ad arrivare,quindi prevedo grasse e grosse risate da parte della sottoscritta.

    Quindi Matt78,inizia a separare anche tu attivi e passivi della tua lei…già il fatto che si vedesse con un altro non è una cosa positiva.
    Nessuno si “intrufola” da nessuna parte se la porta è blindata.
    E non darti colpe su possibili mancanze,io non penso proprio tu ne abbia avute da meritare un simile trattamento.

    @ Raffi,la mia era una considerazione rabbiosa,poi ovvio che ogni relazione e persona è diversa…
    @ Luna,come sempre le tue perle di saggezza illuminano la mia mente,grazie 🙂

    L’unica cosa,è che dopo questa situazione che mi ha segnata,credo sarà molto difficile che io mi lasci nuovamente andare.
    Dovrò valutare tante cose…ma prima nemmeno valutavo l’ipotesi di un’altra persona nella mia vita. Ora si. Mi prenderò il mio tempo,mi prenderò cura di me,e quando davvero troverò una donna come si deve penserò al da farsi. Con i classici piedi di piombo però. Questa è stata ed è veramente dura da digerire…ma almeno l’ho masticata e mandata giù. La digestione è lenta,ma avviene. Come sempre.

  • 9612
    LUNA -

    RAFFI: ovviamente ognuno sa per sè, conosce la sua storia o è in una certa fase di rielaborazione emotiva e anche rielaborazione dati. e sì, di solito ci sono percentuali di responsabilità.
    Mi pareva che Manu però si riferisse ai pomodori 😉 e al non buonismo per quanto la riguardava (anche se ha fatto un riferimento a te, in senso empatico,in una riflessione generale, e quindi tu hai parlato per te) non tanto per il fatto che una storia possa finire, e di chi sia la responsabilità, ma piuttosto per la modalità sms-non chiarimento.
    Non voglio intromettermi nel vostro dialogo, scusate, nè dire che uno ha ragione e l’altro torto, eh, volevo solo dire che riflessioni ha stimolato in me quello che ha scritto MANU e perché io ci ho visto del positivo. Non ovviamente perché penso sia meglio e ci si senta meglio a provare rancore, o a prendere un trano prima passando dal verduraio 😛 ma perché penso sia importante anche, dopo una fase di dolore e giustificazione molto verso il sentire dell’altro, ammettere anche:
    però facendo così non mi fai stare bene, e con me stesso lo ammetto
    e qualsiasi siano le ragioni questo tuo atteggiamento non mi piace.
    Un po’ insomma di autoderminazione, un po’ di IO, oltre al NOI portato avanti mentre magari un altro ci sta dicendo che NOI non c’è.
    Anche perché qualsiasi siano le ragioni per cui uno/una ci tira una sberla emotiva o di atteggiamento di fatto se per noi ce la sta tirando ce la sta tirando. Magari prima era gentile e dopo sarà gentile, però in quel momento oggettivamente oltre che soggettivamente magari proprio tanto non è che lo sia…
    E come il lasciante ha le sue ragioni e le sue fasi le ha anche il lasciato. E non è che per il fatto che l’altro ha bisogno di pausa, o di laciare, o di non parlare, o di non chiarire – e magari giusto, è quello di quel che ha bisogno, rispettiamolo – chi viene lasciato per questo non prova dolore, frustrazione, spaesamento o non si fa le sue considerazioni.
    Poi ciò non toglie che sia sempre meglio riuscire a rielaborare la cosa non come una spina nel cuore o il pensiero che l’altro sia stato jack lo squartatore o la relazione una farsa, ma arrivare al momento in cui il proprio passato comunque ha un valore, comunque sia andata a finire. Oppure, come scriveva ANNINA, che spesso ti accorgi che tutti i mali o i lasciamenti non vengono per nuocere. E che chi se ne va magari ha tirato fuori un’evidenza o ha lasciato spazio a chi è venuto dopo, in senso buono.
    E tanto meglio se un giorno potremo anche bere un caffé insieme se ci incontriamo senza tensioni, anche se ciascuno fa la sua vita. Però di solito non è che questa rielaborazione così serena e lucida è possibile in 5 minuti.
    Lo dico anche perché nel libro che citavo prima l’autrice spiega anche le fasi che vive l’abbandonato, dolore (spesso ci si prende tutte le colpe, e si prova disperazione/senso di spaesamento/terrore di sentirsi soli al mondo/il bisogno di parlarne ossessivamente/il sentirsi traditi/

  • 9613
    LUNA -

    poi la fase della rabbia (si riesce a provare anche rabbia verso l’altro. “il rapporto da verticale – l’altro ha potere, io sono succube”, scrive l’autrice”torna ad essere orizzontale, siamo sullo stesso piano. Non ci si sente più prigionieri, si torna in sè, si fa appello ai propri valori morali, sociali, culturali per qualifare quello che è successo e si riesce finalmente a definire come illecito il comportamente dell’altro” ecc.) mentre la terza fase, secondo l’autrice, è quella che porta verso l’accetazione.

    Non sto banalizzando quello che si prova (non lo fa neanche l’autrice), ed è ovvio anche che queste fasi non sono così razionali nè tagliate con l’accetta, e le emozioni e le considerazioni di vario tipo semmai si alternano, mescolano, intersecano. Ognuno hai i suoi tempi e ogni storia è a sè.
    Anche le considerazioni sulle responsabilità sono molto individuali e personali. Però mi pareva che facesse delle osservazioni comunque interessanti anche su quanto chi viene lasciato abbia bisogno di riuscire a riconoscere se stesso al di là del noi quando si ritrova a gestire dalla sua parte, in solitudine, senza potersi confrontare con l’altro come sino a quel momento ha sempre fatto, la sua parte della fine di una storia, o di una crisi in cui si verifica una separazione.

    MATT78: ciao 🙂 le relazioni a distanza hanno le loro oggettive difficoltà (oltre a volte a permettere anche di mantenere una dimensione individuale… intendo dire nel senso che alle volte il fatto poi di ritrovarsi effettivamente a vivere insieme sempre vive effettivamente un cambio di ritmi, ecc, che può svolgersi in maniera più naturale o evidenziare anche dei conflitti alle volte). La mia giovanile esperienza a riguardo (non era del tutto una relazione a distanza, ma per il 90 per cento, diciamo) mi fa ricordare quanto fosse importante la fiducia reciproca. se sempre abbiamo bisogno di poter credere ai sentimenti dell’altro e alle sue parole, a ciò che ha fatto e intende fare durante il giorno, cioè se per chiunque è uno stress non credere e doversi fare troppe domande sempre, tanto più in una relazione a distanza. Poiché non vedi, non puoi oggettivamente condividere molte cose della quotidianità la parola diventa un veicolo che ricostruisce anche quello che non vedi, dove non sei, che ti rassicura o che ti mette ansia. Lo so, dico banalità. Ma quello che volevo dire è che capisco molto bene che, persa la fiducia, per te possa essere ancora più pesante sostenere una relazione tantopiù a distanza. Poter credere all’altro ci dà una sensazione di serenità, che sia ad un metro da noi a migliaia di chilometri. chiederci se possiamo farlo ci fa stare in tensione. E’ banale dirti anche: fai quello che ti senti. visto che ti confronti sia con la rabbia per quanto è successo, probabilmente, che con il desiderio di avere qualche elemento in più, che con lo spaesamento. Pensi che lei possa aiutarti a capire o che ti disorienterebbe di più?

  • 9614
    elfly -

    Carissimi..
    sono giorni che tento di leggere dall’inizio tutti i commenti ma non ce la faccio…scendono lacrime a dirotto, troppe parole sembrano scritte su di me e sulla mia storia…mi dispiace che tante persone si trovino in queste situazioni disperate anche peggiori della mia, la mia storia è terminata dopo 10 mesi, non ho convissuto, non ho figli….ma fa un male atroce cmq…un dolore che non mi fa dormire, respirare, mangiare, uscire…il suo pensiero è fisso nella mia mente… e dopo 2 settimane oggi , non si è fattto sentire…è dura da accettare che colui che credevo fosse l’anima gemella non è che una persona che ti fa soffrire gratuitamente…
    credo di essere sull’orlo di un precipizio…

  • 9615
    FILIPPO -

    L’ A M O R E è un grandissimo sentimento,

    se abbiamo avuto il coraggio di amare una volta nella vita saremo pronti ancora altre volte per riprovare il sentimento che ci fa battere forte il cuore.

    Siamo tanti e sono tanti i delusi in amore, ma si sbaglia!!!!!!

    SIAMO DELUSI DELLA NOSTRA STORIA CON L’EX COMPAGNO/a

    ma non possiamo dire che è il sentimento AMORE che ci ha deluso perchè se si ama siamo vivi e ci sentiamo in capo al mondo!!!

    Bisogna essere duri e coraggiosi per voltare pagina dopo una fine di un fidanzamento o di un matrimonio.

    Ci stiamo passando in molti e parlarne fa altro che bene ,perchè non ci sentiamo soli e ci unisce le stesse paure le stesse angosce gli stessi pensieri e grazie ad un po di consigli la vita va avanti…

  • 9616
    giu -

    ciao elfly…. piangi quanto più puoi e sai… e poi innaffia con quelle lascrime il terreno su cui ADESSO sei radicata… il tempo cambia tutto 🙂
    io so che sono cambiata tanto, eppure, QUELLA felicità non sarà mai più-

  • 9617
    matt78 -

    Manu,ho iniziato anche io con la lista…sembra una cosa stupida ma alla fine fa riflettere.
    razionalmente ci sono ormai decisamente piú qualitá negative che positive, il problema é che in questi casi non si risolve molto con il puro raziocinio…se fosse cosí semplice non staremmo tutti qui a scrivere…

    x Luna

    -“Pensi che lei possa aiutarti a capire o che ti disorienterebbe di più?”

    no, é che sono cosí incasinato emotivamente al momento che non so piú neanche io cosa aspettarmi, come reagiró a questo incontro…
    ho sbalzi di umore e atteggiamento paurosi…da un lato mi rasserena il fatto di poterla rivedere in carne e ossa finalmente, dall´altro so che non avró di fronte l´amore che ho vissuto con lei, ma una persona ambigua e incasinata…
    la delusione per me é enorme, anche se tento di capirla questo fatto non cambia.
    fino a qualche giorno fa credevo ormai che la storia fosse finita, chiuso…ora invece lei sembra voler tornare sui suoi passi…e mi dice di amarmi ancora…ma sinceramente mi sembrano ormai parole vuote di significato e sbattute al vento da una persona che non sa neanche piú lei cosa fa e cosa dice, oppure lo sa fin troppo bene…capisci ?
    razionalmente il rapporto é ormai troppo compromesso e io non mi fido piú di lei e delle sue parole perché i fatti hanno parlato un´altra lingua durante tutto l´ultimo mezz´anno di rapporto…
    io l´ho conosciuta ed amata che era una persona limpida, sincera e “trasparente”, ora é diventata tutto il contrario di questo, é un incubo…
    io non sono ambiguo, se qualcosa non mi va ne parlo subito, non avrei mai agito nei suoi confronti come lei ha agito nei miei. ma si sa….io sono io e lei é lei…
    fra un paio di giorni ci dovrebbe essere l´incontro…al momento non so neanche se ci andró veramente…dentro di me mi dico lascia perdere, é tutto tempo sprecato…un taglio netto é meglio che un tira e molla all´infinito…non ho mai sopportato i tira e molla…non ho mai sopportato qualsiasi tipo di “gioco perverso” all´interno della coppia.
    é veramente una situazione di mer-a che non fa per me…
    io so essere molto dolce, paziente e sensibile ma se qualcuno mi fa scattare qualcosa dentro so diventare molto cinico e freddo.
    forse anche per questo vorrei evitare di incontrarla, ho paura che finirei magari col ferirla io e basta, se la mia parte cinica dovesse prendere il soppravento…
    casino…casino…casino

    mah…

  • 9618
    emanuela -

    ciao a tutti infelici per amore..
    non ho piu’ scritto perchè è come se il tempo si fosse fermato per me.
    da giorni, scrivo la prima frase e la cancello.. non ho piu’ la forza di fare nulla.
    e la cosa che piu’ mi lacera è la SPERANZA, la non rassegnazione. Potrei andare a piedi per chilometri solo per raggiungerlo, il mio corpo non ha piu’ nessun tipo di esigenza, è come se mi fossi annullata, come se vivessi solo del suo pensiero.
    continua ad allontanarmi, ad evitarmi.. ma non riesco a mollare. non ce la faccio perchè se penso che lui si sia innamorato proprio di me, perchè non potrebbe tornare a farlo?
    nonostante la mia sofferenza nella sua famiglia, che lui sminuisce e quasi nega spudoratamente, io sono ancora qui, col mio cuore a pezzi, a sperare in qualcosa. e piu’ si avvicina l’estate, piu’ sento di averlo perso per sempre.
    devo fare qualcosa, devo inventarmi qualcosa.. il tempo scorre velocemente intorno a me ed io rimango ferma, radicata.
    devo fare qualcosa………

  • 9619
    Manu -

    Matt,io credo che dovresti fare ciò che ti senti.
    Cioè…qual’è la prima cosa che ti senti di fare?
    Falla e non pensarci.
    L’unico rischio nella vita è non correre alcun rischio (giusto x citare sempre il mio scrittore preferito).
    Qualunque cosa farai ti permetterà di non avere rimpianti.
    E’ brutto vivere con i “Se avessi fatto,se avessi detto”.
    C’è una frase che cita:
    ” Il cuore conosce ragioni che la ragione non conosce” …
    Io posso solo farti i miei auguri che tutto vada x il meglio,perchè si legge che sei un uomo con valori importanti e sentimenti veri.
    Cosa davvero rara da trovare in una persona.
    Se la tua donna o ex donna, o ciò che è,penso lo capirà semmai dovesse perderti.
    In giro c’è tanta me..a,quando si ha la fortuna di avere tra qualcuno di importante,bisognerebbe tenerselo stretto.
    Poi boh…ognuni da valore a cose e persone in maniera differente…
    Ma ricorda,l’importante è che tu segua ciò che senti sia giusto fare.
    E lo sai di certo.
    L’incertezza è nella paura.

  • 9620
    Gle -

    purtroppo mi ritrovo nelle voste parole… dopo 280 giorni insieme, ci vedevamo ogni giorno, 10 giorni fa mi ha lasciata… fino a 2 giorni prima mi diceva ti amo, ma si è accorto che era autoconvinzione… mi ha cancellato da ogni posto, eliminata con un click anche dal telefono… cancellato le foto e i messaggi e ha iniziato la sua nuova vita in libertà… come io non fossi mai esistita… i nostri progetti, una casa insieme, la nostra ipotetica figlia aveva già un nome… non mi rassegno, mi sembra di sprofondare sempre di più… tutti mi dicono devi odiarlo, ma io non ci riesco, lui è in ogni angolo della mia vita, la felicità che provavamo insieme… e lui è scomparso e non prova neanche un “mi manchi un poco”…
    so che frequenta un sacco di amici e amiche nuove… ed io improvvisamente mi sono ritrovata giù dal piedistallo dove mi trattava come una principessa… mi chiedo solo come si può fare una cosa simile, dopo aver lottato per mesi per conquistarmi perchè sembravo irraggiungibile… sono distrutta!!!!!

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