La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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DARIK: ciao cara! Si fa bene a spostarsi quando la testa duole battendo contro il muro. E’ sano anche se fa male, e ci vuole tanto coraggio. La voglia verrà, piano piano. Un grande abbraccio!
ANNA: ciao stellina! tvtb
RAFFI: anch’io sono idealista, e sono contenta comunque di essere rimasta me. Anche quando mi dico che non è vero poi mi accorgo che alla fine sto meglio ad essere me stessa (o forse, anche, semplicemente, non riesco ad essere altro. perché farebbe male a me).
Come dice ANNA essere, credere, vuol dire tante cose, non riguarda solo l’amore o forse significa mettere l’amore in quello che si fa, che sia il lavoro, che siano gli affetti famigliari, che sia il modo di stare con gli amici, il salvare un gattino dalla strada…
Le persone che stanno meglio “da grandi” sono quelle che conservano dentro anche una certa capacità di sogno e meraviglia, su questo non ho dubbi. Ma crescere significa un po’ anche imparare ad andare contro le false idee e le frasi fatte, scusa la mia franchezza.
“Se vale la pena rischiare,io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore” è una frase anche pericolosa. E sai perché? innanzitutto perché capire per cosa realmente si sta rischiando e cosa è fondamentale. perchè c’è una bella differenza tra rischiare per costruire e rischiare andando in autodistruzione o non vedere la realtà e cioè che l’idealismo può essere il proprio motore, un proprio sguardo di sè rispetto alla vita, ma non può controllare i sentimenti o le emozioni degli altri per farli entrare nel nostro film. In amore un film si gira in due, sempre. E l’idealismo non è un copione nè un’assicurazione. Tu hai tutto il diritto di pensare che non vuoi che la tua vita sia un film di serie B, e capire cos’è per te stare bene o no è fondamentale. Perché molte persone non si concedono il diritto, e ci stanno in situazioni anche di serie Z, senza osare chiedersi di più mentre per reggere la serie Z si chiedono moltissimo, invece, troppo.
Io sono stata nel mio frullatore e mi ritrovo dopo molti anni a dirmi che alla fine non sono diversa, in ciò che per me è bello, pulito, che mi somiglia, che sogno, da ciò che sentivo una volta. Di base io sono ancora io. Mi rincuora perché mi rendo conto che non era sbagliato quello che pensavo di volere e di cui pensavo di poter darmi il diritto. Il discorso è, paradossalmente, che quando sbattevo la testa contro il muro stavo andando proprio contro quel mio modo di essere e i miei desideri ecc, mentre mi dicevo che se sbattevo la testa era proprio perché io sapevo tener fede ai miei sogni ed ero risposta a rischiare non solo il cuore, ma tutto. Qual è la differenza? Provo a spiegarla banalmente così, e non so se ci riesco: quando avevo 18 anni avevo un fidanzato che lavorava lontano. Per me pensare che io mi sarei organizzata per vederci, che avrei preso dei treni per raggiungerlo come lui si faceva in quattro per vedere me era stato istintivo e naturale. I miei erano piuttosto severi da questo
@LUNA. ” In questo senso allora forse tra non restare prigionieri del passato e vivere il presente, ma anche darsi il giusto tempo per sintonizzarsi bene su di sè ecc c’è una differenza”… quanto é vero questo che dici… E’ proprio vero… inoltre pensavo che riprendere un discorso con una ex, ti lascia sempre quella sensazione di cosa incollata, appezzottata che ti depriva di quel senso di fresco e nuovo…
punto di vista. Se avessi lasciato le cose come stavano non avrei mai preso quei treni per stare via due giorni. Non era nella loro mentalità in quel momento. Allora io ho dovuto fare di testa mia, ho sfidato le loro idee, ho rischiato. Ma ho rischiato per una persona che mi aspettava quando scendevo dal treno e che prendeva dei treni per me.
Ho fatto una cosa adulta per i miei sogni, che in realtà non avevano età ed erano, se vuoi, anche idealisti. Per amore io posso anche farmi in due giorni dieci ore di treno. Ma dipende per andare verso chi e cosa. e dipende se il progetto è comune. se la lunghezza d’onda è la stessa. Un giorno avevamo litigato la sera prima e si è trovato me davanti il lavoro. perché io durante la notte non avevo dormito, non volevo che quella tensione restasse, così ho preso due treni, un autobus, sono scesa dall’autobus e gli ho detto: “allora, stavamo dicendo?”. E lui si è illuminato per la sorpresa. Ma c’era, capisci?
Allo stesso modo, tempo dopo, quando quella reciprocità non c’era più, o meglio io non la sentivo. e in effetti non c’era, perché sua madre ci aveva reso la vita impossibile (ecco una cosa che andava contro i miei sogni, anche se io avevo cercato, concretamente, di combattere contro questo problema, e lui anche) un giorno lui mi ha aspettato alla stazione e io non sono arrivata. Glielo avevo detto: non verrò. E la mia non era una ripicca, un posa. Era che ero sempre io, ma che non volevo sbattere la testa contro il muro. eppure quella resta una storia a cui vogliamo bene, perché sappiamo che per quanto abbiamo fatto errori ci siamo voluti bene e abbiamo fatto davvero il possibile che potevamo allora.
In seguito, metaforicamente, con un’altra persona, forse anche perché mi ero chiesta se ne avevo presi abbastanza nella storia prima (avevo lasciato io, ma ciò non significa che la fine di una storia non causi dolore, e comunque io avevo sofferto vedendola deteriorata dall’esterno… anche se continuo a pensare che se non il modo in cui ho lasciato, e stato sano il fatto di rendermi conto di alcune cose che mi davano REALE malessere) io ho preso troppi treni con lo stesso spirito ma trovandomi da sola quando scendevo alla stazione. no, non è stato sempre così, ma quando è stato così io non mi sono concessa il diritto di vedere la differenza, tra quello che sentiamo giusto per noi e quello che è. se io avessi smesso di prendere dei treni a vuoto, non perché era venuto meno il mio idealismo o il mio amore, ma perché so quanto è giusto e sano non solo aspettare ma anche sentirsi attesi, il vero tentativo di incontro, sarei stata più me stessa di come sono stata. Perché è vero che ho combattuto e rischiato molto nel nome delle cose in cui credo, ma è vero anche che stavo combattendo e rischiando nel modo sbagliato. Forse anche perché volevo che la realtà a tutti i costi rassicurasse i miei sogni, a cui tenevo, ma non mi concedevo io di coltivare per me quello che realmente sentivo sano.
Che bello leggere tanta gente afflitta o che è stata afflitta come me…
E mentre noi siamo qui a scrivere,quegli infami se la ridono…oppure partecipano a una Comunione :)))))
Mollata il 4 maggio da una str…eh si,purtroppo sono lesbica!
L’amore o presunto tale gira allo stesso modo x tutti.
Mollata perchè…volete leggere le motivazioni?
Pronti x le risate?
1 Voglio star sola
2 Non mi manchi più
3 Non ho più bisogno di te
4 L’amore c’è ma non è di quell’amore che serve in una coppia
5 Non è colpa tua (qualcuno me la spiega x favore?)
La rivelazione è uscita fuori su mia richiesta,perchè aveva comportamenti strani,e sono stata io tartassandola di domande,ad arrivare a questo punto.
Quindi sono stata freddata con le mie stesse parole,perchè le risposte sono uscite solo grazie a me!
Perchè questi esseri,mica ti espongono i loro dubbi e le loro incertezze…no…!
Se le tengono dentro per poi mettertela in quel posto!!
Fino a ieri ti dicono che ti pensano e bla bla…e il giorno successivo…fuori dalle palle!!
Bello eh?
Ciao Manu,ma stai per caso parlando della mia ex?No perchè sono le stesse cose che ha detto a me…
“1 Voglio star sola
2 Non mi manchi più
3 Non ho più bisogno di te
4 L’amore c’è ma non è di quell’amore che serve in una coppia
5 Non è colpa tua”
La frase che mi fa più inkazz…di tutte?!!:.”L’amore c’è ma non è di quell’amore che serve in una coppia”….mah rimango senza parole….
Ciao a tutti.
Sembra proprio che la mia tattica del no contact non venga premiata.
Sentite cosa mi e’ successo: giovedi’ mattina riaccendo un cellulare che usavo quasi esclusivamente per parlare con lei e con poche altre persone.Erano giorni che non lo accendevo piu’.Ci sono alcune chiamate ed un messaggio vocale.
Le chiamate sono di amici.
Ascolto il messaggio vocale e sento le voci di una donna e di un uomo in lontananza e non riesco a capire cosa stiano dicendo. Pensavo si trattasse di qualche cliente o amico che aveva quel numero, cosi’ lo richiamo.
Mi risponde l’amica intima della mia ex che candidamente si scusa perche’ dice che la sera prima (erano le 23.00) ha ,inavvertitamente , chiamato il mio numero.Non mi chiede niente della mia ex ed io faccio altrettanto.Mi parla del suo lavoro e mi chiede del mio.Ci salutiamo.
Ora, questa sua amica del cuore (abitano a 50 mt), mi chiamo’ una sola volta quasi due anni fa e questa cosa mi ha ributtato nello sconforto.
Io sto cercando in tutti i modi possibili di non contattarla e questi segnali mi devastano.
Ora non so se sia stato un caso,non so se sia stata la mia ex a chiederle di sentire il mio umore o altro, pero’ Santo Dio, perche’ questa coincidenza??
Prima la chat di Badoo (da cui mi sono subito cancellato), e poi questa chiamata “misteriosa”.
Perche’ devo stare cosi’ male??
Stamane poi e’ dalle 5 che sono sveglio e non faccio altro che pensare a lei.Che palle.Ma quando finira’ questa tortura???E’ un dolore atroce.
LUNA: hai ragione .Sto elaborando il lutto di mia madre e della ex.Pero’ e’ durissima.Alterno giorni con umore sotto i piedi ad altri un po’ migliori.Fa malissimo.
La ferita sanguina copiosamente.
La psico mi dice che devo uscirne, che sto riflettendomi troppo in questa persona e che devo fare introspezione in me stesso.
Ok.Ma io la amo ancora tantissimo e non riesco a dimenticarla!!!!
ciao Manu
putroppo cosa? che sei lesbica? mica è un reato esserlo e comunque le dinamiche son sempre le stesse, uomini o donne che siano
Mi spiace, ma mi rendo sempre più conto che non ci sono reali motivi e valide concretezze. Sempre più òe persone non si assumono responsabilità ed i copioni si ripetono.
Al momento ti suggerisco il no contat, sparisci dalla sua visuale, come se dovessi farle un favore, mentre in realtà il favore lo stà facendo lei a te 🙂
Un abbraccio
Raffi penso che tante dinamiche dell’abbandono siano simili…non pensavo in effetti di trovarne così tante…
Mi spiace tu abbia trovato delle analogie tra le frasi che ho citato e quelle che sono state dette a te.
Per il resto…che dire…io mi assumo le mie colpe,perchè essere stata lasciata non significa necessariamente essere la parte lesa al 100 %.
La cosa certa,è che chi ti ama non ti lascia.
Siamo stati lasciati,prendiamo atto che questo amore forse non era così forte e/o noi non eravamo così adatti all’altro/a.
Certo fa davvero male.
Elena,il “purtroppo” non è legato alla mia sessualità,ma al fatto che nella “mia parrocchia” ci sono più donne che vogliono fare sesso che intraprendere una relazione.
Oppure si trovano bisessuali sposate che vogliono avere l’uovo e la gallina.
E io mi trovo molto male.
Avevo trovato una ragazza seria,e per tante ragioni pensavo potesse essere la persona giusta.
Non vederla non è un problema,dato che vive giù.
Il problema sono certi sms che dovrei evitare di mandarle come lei dovrebbe chiedermi come sto.
Come dovrei stare?
Come una a cui è stato strappato via un sogno 🙂
è vero..chi ti ama non ti lascia…tuttavia penso che la testa umana sia molto complicata e molto spesso la realtà non è solo bianca o nera…Ci sono così tante sfumature,così tanti sentimenti,che spesso nella confusione facciamo la scelta più facile,quella che ci fa stare bene al momento..