La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
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Ciao….Scusa se mi permetto ANNA,ma te stai ancora “aspettando”?!
NICK: ciao, grazie per le parole che hai riportato. No, non sei stato confusionario nell’esprimerti 🙂
Sai, forse in un altro momento avresti potuto non provare una forte attrazione o una forte emozione con una persona specifica, ma (nostalgia e confronti a parte), pure se eri stato bene a chiacchierare ecc, e non per questo vedere in ciò un sintomo… Intendo dire che spesso è proprio il fatto di… pretendere, forse, di provare una serie di cose per dimostrarci quanto siamo guariti che ci fa stare così come dici. Quando siamo semplicemente liberi accogliamo le cose, o anche le rifiutiamo, quando vogliamo dimenticare spesso ci domandiamo anche troppo quanto siamo in grado di essere come abbiamo saputo essere (siamo, perché il Nick di cui hai nostalgia, oltre a lei, sei pur sempre tu).
Non so se riesco a spiegarmi bene: sì, può essere che tu non sia ancora pronto e non c’è niente di male in questo. d’altra parte se in una situazione cerchiamo una conferma quando siamo in via di guarigione e la persona che abbiamo davanti non ci prende abbastanza, rischiamo oltre alla naturale nostalgia per delle emozioni che abbiamo provato (anche di noi stessi) di avvilirci di più. In questo senso allora forse tra non restare prigionieri del passato e vivere il presente, ma anche darsi il giusto tempo per sintonizzarsi bene su di sè ecc c’è una differenza.
AMBROGIO: persino i cambiamenti voluti producono stress, per dire una promozione, un trasferimento… come potrebbe un distacco non produrre stress? sopratutto per come si è svolto il tuo?
al di là di una maggiore o minore predisposizione alla depressione da distacco mi sembra assolutamente umano e normale che tu abbia bisogno di riassestarti. Certo, forse lavorare un po’ per “uscirne fuori” non può farti che bene, mentre indugiare in ciò che ti chiude (non verso nuove donne, ma troppo in te stesso, in certe elucubrazioni, ad esempio) ti implode di più.
Però hai avuto davvero un periodo emotivamente pesante, anche per il lutto, e quindi mi sembra naturale che tu ora possa avere una fase più down o introversa. Non dico di sottovalutarla, ovviamente, ma mi sembra anche naturale che tu possa stare male.
ANNINA: ciao stellina 🙂 ti ho letto già giorni fa, ero sempre di corsa, ma non è solo per questo che non ti ho risposto. Non è stato facile per te tirare fuori quelle parole e mi domandavo: davvero vuole sentire cosa ne penso? forse no, probabilmente aveva solo bisogno di esternare, e dicendo potrei fare danni.
Quindi ora io dico delle cose, ma non leggerle se non vuoi, perché c’è di mezzo anche il fatto che io, io che non c’entro, sono arrabbiata con lui (il tuo lui) perché non c’è stato quando eri su e giù per gli ospedali. No, ecco, forse non è corretto dire che sono arrabbiata con lui. Capisco che ha fatto quello che in quel momento poteva fare e sentiva evidentemente giusto fare. Ma rimane il fatto che non c’era e io so che questo ti ha dato dolore. O forse so cosa significa quando oltre ad un dolore
e una preoccupazione abbiamo anche un in più che in realtà è un meno, ma un meno che pesa, molto. Così, andando in empatia con te, forse sono proiettiva. E non è giusto che io ti carichi, seppure per empatia e affetto, di una mia “proiezione”. Perché io avrei voluto che tu fossi più sostenuta, confortata, da una reale presenza, che tu quel bene lo sentissi anche tra i corridoi dell’ospedale. che tu potessi dire: io provo questo. e perché seppure può avere avuto problemi e rimpianti, e non lo giudico perché ha cercato di fare quello che poteva in un grande caos, tutto il bene che può volerti non ti ha raggiunta concretamente quando tu ne avevi bisogno. E ci sono dei momenti nella vita in cui, stringi stringi, il fatto di esserci o no e come si è o come non si è fa una profonda differenza. Mi ripeto, quest’uomo deve avere le sue belle confusioni se (ma forse ho capito male) ha pensato che avrebbe fatto un favore ad un bambino che voleva stare con voi ricomponendo una situazione… ripeto, Anna, io non c’ero e non ci sono, nella sua testa, nella tua, in quella di tutti i protagonisti di questa storia, non conosco le reali motivazioni interiori (quelle che si è dato, comunque, pure soggettive che fossero) per cui lui ha pensato che fosse meglio così e fosse meglio anche essere indiretto. Di cosa ha avuto paura. Cosa ha cercato di rimediare. Se ha cercato di rimediare a dei suoi sensi di colpa, suoi indotti, quali paure sue dicendo: lo faccio per mio figlio, magari seguendo uno schema invece che guardare realmente negli occhi suoi figlio… e perché abbia scelto di non essere veramente diretto con te… io non lo so. e penso che quello che tu provi e la versione che tu ne dai nel tuo cuore è quella giusta per te. quella che troverai. che anche lo stare nei suoi panni non sia stato facile e non lo sia. Però penso anche che spero che tu abbia vicino in futuro (chiunque egli sia, lui o la persona che farà la differenza quando tu ti sarai ritrovata e mi pare naturale tutto quello che dici sul fatto che ora pronta non sei, e questa mi sembra una tua maturità e sensibilità) una persona che sappia essere per te quello che tu sai essere per chi ami. Una volta, mentre la mia autosufficienza e indipendenza mi permetteva comunque di stare a galla nel periodo in cui in realtà sarebbe bastato così poco a mandarmi in pezzi, e mi tenevo la faccia fuori dall’acqua, e giustificavo il fatto che siamo tutti umani e che ci possono essere mille ragioni per cui le persone possono non esserci e non è che possiamo pretendere… beh, una mia amica mi ha detto: sì, ok, ma ci si sposa per qualcosa.
Ove con questa frase lei non parlava ovviamente di cose utilitaristiche, e per sposarsi intendeva essere insieme. parlava d’altro, e l’ho capito così bene cosa intendeva che non ha avuto bisogno di spiegare. Sono rimasta zitta, e ho pensato che, stringi stringi, aveva ragione. anche se forse non so spiegarti a parole perché. E ti chiedo anche scusa per questo mio post.
tvb!
Cara ANNA, eccomi torno anche io a scrivere, ogni tanto passo, leggo, ma stavolta mi soffermo a dire la mia. Mi sento più vicina a voi che avete più o meno avuto i miei stessi tempi di abbandono… e che ora affrontate la ripresa. Per cui quando vedo un commento di un nick conosciuto mi soffermo a leggere con più attenzione.
Care ANNA e LUNA (ovviamente) un anno e mezzo per me è passato, tanta acqua sotto i ponti. Sto cercando di essere una persona migliore, ho fatto un lavoro su me stessa che sta dando i suoi frutti anche se ancora non è finito. Ho ancora le mie giornate NO da affrontare più o meno da sola, ma credo sia normale. Lui si è fatto risentire ma io avevo bisogno di una spallata alla porta in un unico e solo atto di forza per poter di nuovo pensare FORSE ad un noi. Invece ci sono stati solo tanti piccoli colpi di qualcuno che bussava. Ci ho parlato attraverso la porta chiusa mi ha chiesto “Se non avessi fatto quello che ho fatto allora forse ora non saresti una persona migliore?”. Già ma forse avrei voluto scegliere… oppure magari c’era un altro modo, non ha più importanza, ha bisogno di qualcuno che gli dica che ha fatto bene a fare quello che ha fatto per la paura di aver perso qualcosa di importante, di aver preso la decisione sbagliata. Poi i colpi sono diventati così fiochi da scomparire alle mie orecchie.
Cara ANNA a proposito di orecchie, se avessi incontrato qualcuno disposto a portarmi l’acqua con le orecchie non so se me lo sarei lasciato scappare, ma capisco anche CHIARAMENTE il tuo discorso nel non sentirti pronta. Tante volte mi sono detta ora sono pronta, ora sono pronta e poi pronta non ero perché dovevo fare ancora un passo avanti, da sola, per me stessa. Il vostro era amore ed amore è, tu dici. Va bene però nulla ti vieta di portarlo con te ed andare avanti. Certi amori non finiscono (dice una canzone) ma non sempre ritornano. ANNA hai affrontato una situazione molto difficile e complicata per tutto quello che hai raccontato. Lui però ha fatto una scelta per ragioni sue anche se condizionate da mille situazioni esterne e nel momento del TUO bisogno non c’è stato. Come dice l’amica di LUNA ” ma ci si sposa per qualcosa” punto. E infatti c’è poco da aggiungere. Ripeto, come mi ha detto una volta LUNA “non ho più tempo per confusioni varie”. Qui c’è di mezzo un bimbo e non vorrei permettermi… ma se non c’è, allora non c’è e basta.
Cerca di stare bene ANNA, un abbraccio virtuale a te, a LUNA e a tutti quelli del sito.
Lunina, mi hai fatto piangere…hai ragione, su tutto, come sempre ed io lo so come lo sai tu…non ognio strappo si ricuce, amore o no. Ed io questi mesi dalla mia testa e dal mio cuore non li potrei mai cancellare. Lui non c’era e non c’era perche’, nell’ abbandonarmi li’ in questa nostra terza citta’ ( a meta’ tra dove lavoro io e dove lavora lui e vive il bambino ), ci voleva riprovare davvero a ricostruire l’ happy family cosi’ avrebbe finito di sentirsi, dentro all’ anima, l’ egoista che per essere felice lui, aveva reso infelice suo figlio. Questo e’ stato il quid. Sentiva quel bisogno ma non desiderava tornare indietro. Alla fine, cosi’ e’ andata lo stesso perche’ da “la’” e per “la’” intendo la “base di partenza” il gioco si faceva via via piu’ pesantino, sempre piu’, con bassezze che mi viene il vomito se ci penso. L’ ha fatto sentire uno schifo, lei. E questo e’ bruttissimo e cosi’ lo giudico non a priori ma solo a posteriori, dato che so da chi proviene e le modalita’. Io ho anche rispettato il distacco perche’, per me, il gesto della “ricomposizione” per quanto lievemente ( !!!!! ) tardivo e, ammetto, anche impossibile ( sempre secondo me, eh ), e’ apparso come la piu’ lacerante delle ferite infertemi nella vita ma anche un gesto d’ amore verso chi giustamente conta piu’ di me ( e ci mancherebbe ). Detto questo, torniamo alla pratica e cioe’ all’ oggi. Lui e’ la’ nell’ “happy family” ( happy quanto me ) ed io sono qui, sola a casa mia. I sentimenti ormai poco contano. Cosa rifacciamo? lo stesso film tragico di tre anni fa con scenate, avvocati e tutto il parterre? Cosa facciamo? ridiciamo al bambino che, peraltro, ormai capisce e si fa domande: “scusa papa’ se ne va ( di nuovo)” ? Oppure no, facciamo meglio! facciamo un film di serie B ed io faccio l’ amante dopo che per quel ruolo ero gia’ stata scartata a priori da subito, convincendoci che la vita che non va come uno vorrebbe? Qui siamo sul NO WAY. Ci siamo dati tutto e mai altro uomo ha saputo darmi quanto mi ha dato lui, su tutti i piani e livelli. Non sono mai stata sola, ovvero non mi sono mai sentita sola, finche’ siamo stati due. Questo lo ricordo bene e credo che anche lui possa dire la stessa cosa ( tolgo il “credo”, lo dice e basta ed e’ la pura verita’ ). Adesso pero’ le nostre tristezze sono diverse…le uniche cose uguali che ci restano sono i vuoti ma purtroppo non ce lo possiamo reciprocamente riempire. Per affrontare quel che abbiamo affrontato noi, ci va una forza che assicuro essere grande. L’ avevamo, l’ abbiamo avuta, almeno fino ad un certo punto. Adesso nessuno ce l’ ha piu’ e lo sappiamo tutti e due. Io ho passato un anno INFERNALE e i segni sono ovunque. Questi segni non e’ che mi cambino, io sono sempre io, in fondo, e per me lui e’ sempre lui. Il “noi” pero’, purtroppo, e’ defunto. Io capisco, perdono, amo anche lo stesso mio malgrado, penso sempre a lui ma e’ cosi’ perche’ non c’e’. Se ci fosse, noi non saremmo piu’ la stessa cosa. Semplicemente.
Troppo segnati, macchiati, delusi, feriti, ognuno per ragioni sue. Quel “noi” quello di prima era un qualcosa per cui valeva la pena. Questo “noi” ipotetico e’, o sarebbe, il “noi” dei disperati e allora tantovale sputar sangue altrove. Lui nella sua famiglia ed io in questa vita che ricorda il verso ” e’ il mio cuore il paese piu’ straziato”….
Cosi’, Raffi, credo di aver risposto anche alla tua domanda. Non aspetto niente. Forse ho aspettato, senza volerlo, queste sue verita’ perche’ qualcosa di troppo diverso mi avrebbe obbligato a dirmi “ok. Allora lui non e’ nemmeno quel che ti e’ sembrato.” E’ un falso, e’ un bambino, un immaturo, un pazzo perche’ non puoi arrivare a sentire certe emozioni e sentimenti ( in brutto ) e poi passare sopra un po’ di brillantante per rimettere tutto a posto. Lo fai solo se sei un dissociato maniaco e lui non mi e’ mai sembrato questo. Al massimo un fragile, malato di quella fragilita’ che ti fa anche mentire per tirare meglio a campare per X tempo che rubi alla tua stessa vita.
Non scusarti, amica cara, per le tue parole. Sono le mie emozioni, sono anche la mia verita’. Non l’ unica, questo purtroppo no, senno’ starei meglio, ma certo una da cui so di non poter prescindere. E la consapevolezza non basta ma e’ utile. Ai pointbreak in amore, io credo. Non e’ vero che tutto si supera. Tutto si supera INSIEME, se non ci si lascia mai la mano. Se te la lasci, poi, la mano che trovi non e’ piu’ quella che hai lasciato…Troppo cruda? cinica? non lo so, ora come ora non lo so giudicare come sono, so solo che quello che avrei fatto un anno fa per noi/lui, ora non lo farei piu’ e non ho un perche’…so solo che non mento quando dico che e’ cosi’. Tutto fermo il resto, confermo quanto sopra 🙂
T.v.b. anche io, Lunina. Bacio
Cara LUNA E ANNA,non so cosa dire,mi trovo senza parole.Sarà che in questi mesi ho parlato così tanto,pensato così tanto che ora avrei bisogno di un pò di pace.Avrei bisogno di me e basta.Mi sono accorto però che non mi basto più.Mi sono impegnato,mi sto ancora impegnando,ho cambiato molte cose della mia vita.Ma non mi basta più;lo sento,lo avverto dentro.
E CI STO MALE,perchè penso che non sia giusto,ma purtroppo è la realtà dei fatti.E anche se cerco di cambiarne i confini,la sostanza rimane sempre la stessa.
Mi ritrovo molto nelle tue parole Anna,sono sbagliato però:Sono troppo idealista,e sai che fine fanno gli idealisti?Si schiantano contro il muro e rimangono lì…
Io pensavo(e forse lo penso ancora,nonostante tutto)che l’amore,quello vero potesse superare tutto,che mettendo tutte le proprie forze su un “sogno” quello si avverasse.
Mi chiedo: “Cosa mi succederà,se tutto quello in cui credo,si frantumasse contro la realtà?Se tutte le mie forze non saranno state sufficienti?Che ne sarà della persona che sono?!Cosa dirò a me stesso?
Mi direte…è la vita Raffi….Io voglio la vita che voglio(Scusate il gioco di parole),non voglio disilludermi,non voglio un film di serie B,Io voglio i miei sogni.Parlo come un ragazzo di 15 anni,ma ho sempre vissuto con questo spirito,non mi sono ancora schiantato contro nessun muro.Che sia arrivata la mia ora?Che sia arrivata l’ora di diventare “grandi”(in senso dispregiativo)….?!Perchè come ho letto da qualche parte “Se vale la pena rischiare,io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore”
Ho capito però in questi giorni,che sono solo.Solo ad affrontare questa “mia” battaglia,non parlo più ai miei amici di Lei,non ne vogliono più sentir parlare.Non capiscono che questa cosa va al di là di un semplice abbandono,si tratta della Mia vita.Non vi nego che sia dura,ho momenti di sconforto e momenti di euforia.Forse non sto bene,o forse si.Mi dovrei porre meno domande.Ma ci credo così tanto,che sembro “matto” alle volte.Devo contare solo sulle mie forze,eh va be…godiamoci intanto questa serata sul divano…
Un abbraccio a tutti…con affetto,vero.
Buona sera ragazzi non scrivo da diversi giorni poichè il mio stato d’animo è veramente sotto i piedi da venerdì scorso dopo averla incontrata e guardondola negli occhi ho capito che da parte sua non c’è più amore e credetimi non è affatto bello capire che quella donna non sarà mai più tua.Mi dicevano sempre non esitare a essere te stesso perché alla fine potresti ferire chi ti vuole bene, non aprire la bocca tanto per parlare di fronte puoi avere una persona che crede a quello che dici, non credere mai ad una persona innamorata la vedi diversa e migliore solo perché è innamorata.
Credo e ho sempre creduto a tutto questo ma non so il perché ancora alla mia età ci rimango ancora male. Mi accorgo quanto possa conoscere così poco la mia persona e nello stesso tempo quanto possa conoscere così tanto la sua, preannunciavo dentro di me qualunque sua risposta alle mie domande era come se mi facessi un monologo sapevo tutte le sue risposte prima ancor che aprisse la bocca. Sò perfettamente che passerà prima o poi questo dolore insistente che ho dentro ma dovrò cancellarla definitivamente se vorrò riprendermi se vorrò andare avanti, Lei una persona speciale che mi ha dato tanto e che comunque alla fine ha combattuto con se stessa per questo rapporto che da qualche tempo non sentiva più suo ed io lo avevo anche intuito ma avevo paura di affrontare qualunque dialogo a riguardo proprio per la paura di una rottura che comunque alla fine è arrivata ugualmente. Mi rimarrà il suo ricordo magnifico quelli non potremo mai cancellarli anche se volessimo Vi abbraccio
Purtroppo ci sono ancora… Vi leggo e leggo nelle vostre parole le stesse che anche io scriverei… Dopo 3 mesi a picchiare la testa contro un muro comincio ad essere stanca : non vedo incrinature nel muro e comincia a farmi male la testa… Sto preparandomi ad andarmene, sto concludendo i lavori che dovevo e ho quasi finito la borsa con quei 4 stracci che IO mi sono comprata. Da lui NON VOGLIO PIU’ NULLA, della NOSTRA vita non voglio che mi resti nulla perchè è già dura portarsi nel cuore dei ricordi meravigliosi che non hanno più ragione di essere.
Vi voglio bene e Vi auguro ogni bene ! Come ho già scritto tempo fa : tenete duro almeno voi , siate più coraggiosi di me , abbiate voglia di vedere cosa vi riserva il futuro perchè ve lo meritate , perchè ce lo meritiamo … anche se io NON HO VOGLIA !
raffino, vado di corsa, anche oggi, tanto per cambiare. Ma secondo te io non sono idealista? sarei la regina degli idealisti, se avessero un regno. Io credo all’ Amore. Ci credo sconfinatamente. Mi sono fatta ammorbare la vita da questo sentimento stupendo e, se non avessi fatto scelte per Amore, nel passato, oggi non sarei quella che sono. Non mi sarei laureata nella disciplina in cui mi sono laureata, non farei il lavoro che faccio e non vivrei dove vivo, con ogni probabilita’. Scelsi tutto per Amore del mio ex ex. E mi piace, per carita’, ma comunque scelsi pensando anche a lui e a noi ( santo cielo a pensarci mi sembra passato un millennio ). L’ Amore pero’ in cui credo io, e’, o perlomeno potrebbe essere, quando si e’ in due a cacciare l’ anima nel proteggerlo e difenderlo e nutrirlo. Non esiste la frantumazione del “noi”. “Noi” siamo a prescindere. Un due che non si divide con nulla. Ed io, potessi essere colpita da un fulmine se dico una bugia, CI CREDO DAVVERO. Forse proprio per questo, forse perche’ quell’ Amore l’ ho anche sentito nel mio cuore, non mi illudo sul resto. Preferisco illudermi su di “lui”. “Lui” che esiste ma che ora, qui, non c’e’ piu’. Scappo ragazzi. Giornata lavorativamente complessa…bacio