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La fine improvvisa di un amore

di Loredana
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14.073 commenti

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  • 9531
    Manu -

    Cara Luna,indubbiamente sei una persona molto riflessiva,o le sei anche stata anche mentre vivevi in pieno la situazione.
    Tante cose che hai scritto mi hanno fatta pensare.
    In questi 15 giorni ho pensato a me,a lei e a noi.
    Ho pensato alle sue motivazioni,non motivazioni e stati d’animo,e poi ai miei.
    Ho pensato se potrebbe effettivamente non essere la donna giusta per me,per la mia vita.
    Ma non è così.
    Non ci trovo nulla.
    Non perchè non abbia difetti,ne ha quanti ne ho io,forse di meno,forse di più poco importa.
    Io non l’avrei mai lasciata,invece lei lo ha fatto.
    Avrà fatto alcune secche e frettolose considerazioni,e altre più approfondite.
    Io non mollerò perchè non tutto è perduto,sento che non è così.
    Non voglio fare il giochino del “ti telefono o no” alla Gianna Nannini.
    Perchè lei sa che la amo,e io so che quel sentimento che dice di non avere in una coppia,è qualcosa che non vuole metterci lei,ora.
    Vuole stare sola.
    Beh questo suo star sola mi sta facendo male,ma anche bene,perchè sto guardando me stessa come se fossi una terza persona.
    E mi sono accorta di aver dato per scontate troppe cose,che non mi erano dovute ma mi sono state date,e che ora mi sono state tolte.
    Continuerò a leggervi,perchè è stato illuminante,più di qualsiasi chiacchera con amici,che più che essere troppo di parte o troppo superficiali,non sono stati.
    Grazie di cuore per le frasi che avete scritto col cuore e che mi hanno dato ulteriore modo di essere introspettiva verso me stessa. 🙂

  • 9532
    LUNA -

    RAFFI: ciao 🙂
    @“se una persona ti lascia ti lascia” e non importa il perchè,tuttavia ci sono “perchè” a cui possiamo porre rimedio,non credi?

    Certo, quelli a cui possiamo porre rimedio, non quelli a cui non possiamo. Banale, ma è così.
    Io sono una che combatte, te l’ho già detto. Non sono certamente una che getta la spugna alla prima difficoltà, in nessun campo della vita, in qualcosa a cui tengo.
    Ho combattuto anche contro dei perché che erano risolvibili, certo, a volerli affrontare davvero, però. Se per noi sono risolvibili e per l’altro no, se l’altra persona li vede in un’altra maniera, se ha altri tempi rispetto a quelli che per noi sarebbero più corretti, l’ho detto tante volte, possiamo offrire tutta la nostra perseveranza, ma ad un certo punto dobbiamo anche considerare che nella testa e nel cuore di un altro non siamo. e che forse possiamo essere anche noi a guardare i perché dal nostro punto di vista, perché vorremmo che fossero come sta bene a noi. Inoltre a me è capitato di lasciare delle persone e che per i miei perché non ci fosse rimedio. E non sono una stronza patentata, non credo. Credo di fare il possibile sempre per dire le cose come stanno, e di non nascondermi dietro l’ambiguità delle parole. Ciò non significa che sempre per forza mi riesca. Ma ho lasciato anche una persona che amavo ancora e quando l’ho fatto l’ho detto perchè stavo lasciando. Ho detto che era un ti lascio con la porta aperta se se era così. Quando ho detto che la porta era chiusa la porta era chiusa. In quel momento per me era chiusa.
    Era quello che sentivo. Poteva un altro sentire al mio posto? Nei miei tempi? Nelle mie elaborazioni. NO. Poteva dirmi la sua? Sì. Ma comunque dentro di me non era.

    Quando dico chi ti lascia ti lascia intendo dire che è comunque quello che sta facendo. Non sta con te. C’è una spaccatura.
    Si può ricomporre? dipende. Ma in quel momento la spaccatura c’è.
    Le persone che stanno insieme fanno una serie di cose per stare insieme e condividono una serie di cose, si rassicurano reciprocamente in un certo modo, coltivano il legame in un certo modo, o almeno dovrebbe essere così. Comunque sia, quando mio nonno andò in guerra non lasciò mia nonna, andò in guerra. E lei sapeva che, se non gli fosse capitato qualcosa di brutto, sarebbe tornato, perché avevano un amore, un progetto insieme. Non oso pensare come poteva sentirsi con l’uomo che amava lontano, e in tempi di guerra, ma sapeva che stavano insieme. E non c’erano manco internet e i cellulari. riesco a spiegarmi? non è questione altri tempi, intendo dire che ci sono persone che stanno nella stessa stanza con te, non solo nella stessa città, e ti fanno sentire il fatto che non ci sono. Mettiamo che una persona sia un po’ distante perché presa dalle sue cose. Lui ha i suoi problemi è vero. quanto è vero che tu ti senti solo/a o provi determinate emozioni, sensazioni perché fa così. Glielo fai notare, allora magari ti dice: no, scusa, amore, è che sono preso da questi

  • 9533
    LUNA -

    pensieri/problemi. e magari allora cercherà di starci più attento a darti considerazione. Ce la si farà a correggere il tiro, o no. Ma se una persona ti dice: non ti amo più/non voglio stare con te/forse non è amoreche sia depresso, sfasato, ubriaco, o ancora intontito perché è stato lasciato davanti all’altare quattro anni prima, è comunque quello che ti sta dicendo:
    non ti amo più/non voglio stare con te/forse non è amore…

    e che è effetto fanno queste parole a chi le ascolta, alla relazione stessa?
    per carità, magari poi si allontana tre giorni e si rende conto di aver detto qualcosa che non sentiva davvero e non voleva dire. allora ti manda 350 rose rosse e ti fa una serenata. Allora magari cerca di porre rimedio al soqquadro che ha creato. Purché sia la volta buona e non lo rifaccia tra un mese, un anno, dinuovo.
    Oppure no. Se ne accorgerà dopo 50 anni. O non se ne accorgerà mai. Forse perché quello che ha detto è semplicemente quello che ha detto, lo pensa, lo sente, pur terribile che sia.

    Certo, Raffi, che l’animo umano è complicato, ti ho già detto che su questo hai ragione. Certo che possiamo pensare che se un’altra persona avesse un altro carattere, facesse così o colà sarebbe molto meglio. Però ha il carattere che ha, e fa quello che fa, non quello che secondo noi sarebbe meglio. e i suoi traumi e quello che vuole o riesce a farsene sono i suoi, non i nostri. Noi li vediamo da fuori ma non è la stessa cosa. Con ciò non voglio dire che non merita comunicare, dare, provare a parlare insieme di una cosa. Certo che è importante! Io appunto sono una che combatte. Ma quello che voglio dire è che comunque si è in due, anche quando si è tutti tesi a cercare di risolvere un problema dell’altro o della relazione, a salvarla, risolvere le cose per il meglio. Si è due, intendo nel senso che ci sono anch’io, pure mentre mi metto da parte. Ma continuo ad esserci. e allora anch’io magari reagisco, anche se apparentemente non lo faccio. Magari reagiscono i miei strati più profondi. Magari neanche me ne accorgo. Lo dico perché so che ci tenevo, ma al contempo rimane il fatto che mi pesava tutto quello che, a causa dei suoi problemi, della sua impostazione, qualsiasi fossero le ragioni, non avevo. E’ la verità, oggi posso dirlo con certezza, anche rivedendo alcune mie reazioni. Non fatte apposta, per ripicca, nate lì, da quelli strati più profondi. Alcune sane, alcune no. Perché alla fine era egoista, qualsiasi fossero le ragioni. Io lo amavo lo stesso, ma il suo egoismo mi deprimeva. mi faceva stare male. Mi amava? Forse sì. Ma pensava comunque più a se stesso, non a me o noi, chiuso nelle sue cose e considerazioni, motivazioni. Mi perdeva, comunque. Si può perdere qualcuno senza volerlo? Sì, credo si possa. E con una riflessione a posteriori cercare di aggiustare il tiro. Ma quando siamo stati in un modo lo saremo pur stati per qualche ragione, in una scala di priorità interiori, sane o malate che fossero.
    Mi spiego? forse no. Boh. Ciao 🙂

  • 9534
    Manu -

    Pensavo…quando una persona ci ama non ci poniamo 1000 perchè sui motivi che la portano ad amarci.
    Quando ci lascia si.
    Forse non dovremmo porcene nemmeno in questo caso.
    Siamo stati lasciati?
    Con che motivi?
    Forse non sono motivi validi o sufficienti per noi che amiamo ancora quella persona.
    Ma x quella persona sono motivi,per quanto illogici,logicissimi o logici solo a metà.
    Quindi che stiamo qui a farla lunga?
    Le cose cambiano ad arrovellarsi il cervello?
    No.
    Sono cose semplici,che abbiamo capito ma non vogliamo intendere.

  • 9535
    LUNA -

    MANU: un mio amico diceva: se devi pensare troppo già questo dice che c’è qualcosa che non va.
    Se devi arrovellarti troppo, cercare di indovinare troppo cosa sta nella testa dell’altro, se c’è in realtà così poca sostanza e così tanta… pensanza sì, c’è evidentemente qualcosa che non va.
    Lui in realtà non mi disse tutte queste cose, perché la sua frase, semplice, appunto, le conteneva già.
    Quindi non mi sento assolutamente di darti torto.
    Non mi sento assolutamente di darti torto perché io ho vissuto troppi anni fatti di pensanza, arrovellanza, sferadicristallanza e troppo poca sostanza.
    Ciò significa per forza che non ci fosse amore?
    Non lo so. Forse no. Nel senso che io ho avuto a che fare con una persona davvero molto complicata e con una situazione davvero molto complicata. Principalmente ho avuto a che fare con un esaurimento nervoso, dall’altra parte, che ha fatto esplodere anche un’altra serie di dinamiche, anche con un effetto valanga. Quindi, certo, io penso che se fosse stato possibile vedere sotto forse avrei saputo la verità, la sostanza. Mi ami o no?
    Ma di fatto la sostanza era anche quello che vedevo e vivevo.
    La sostanza era il mio porgere la mano e prendere dei morsi.
    La sostanza era che io avevo bisogno di dare e ricevere amore, affetto, una serie di cose e non potevo. E che so bastarmi, è vero, ma implodevo. Perché dare e ricevere amore è comunque una gioia per me, e quindi vivevo priva anche di una parte di me.
    Che io cercavo di dirgli come si affronta un esaurimento nervoso, non così (lui aveva sempre la scusa di essere troppo stressato, il GRANDE ALIBI, o forse davvero il limite, però, di fatto, non faceva ciò che si fa per farselo passare un esaurimento nervoso).
    La sostanza è che alla fine l’esaurimento nervoso, ed emotivo, è venuto anche a me. e che anche per me è diventato difficile capire, da fuori, cosa c’era sotto. Perché, come ho già detto, non è possibile vivere una relazione, pure in sospeso che sia, senza che in ogni caso la dinamica di disagio non interessi entrambi, da qualsiasi parte… parta. Conosco una coppia in cui lei soffre di periodi di crisi depressive. Si amano, lui dà il suo aiuto, lei lo accetta. Quindi comunque loro stanno probabilmente meglio di dove si verifica una situazione in cui uno dei due sta male e l’altro è assente o chi sta male rifiuta un aiuto. Tuttavia lui, quello della coppia in cui la squadra e l’amore ci sono, è comunque un co-depresso. Attenzione, non sto giudicando in nessun modo il fatto che una persona stia male, sto solo dicendo che se in una coppia uno attraversa un brutto periodo l’altro comunque lo vivrà di riflesso. Potrà avere una dinamica di vicinanza, di fuga, di sostegno, o comunque in generale di adattamento, ma il fatto che l’altra persona stia male ovviamente non sarà neutro per lui o lei. eppure ci sono coppie che riescono a superare certe fasi più nere o problematiche. Non solo quelle che si amano di più, anche quelle che sono più compatibili,

  • 9536
    LUNA -

    o che comunque per varie ragioni insieme fanno squadra. Infatti ci sono anche persone che stanno di m. insieme per 60 anni, perché insieme fanno squadra nel tenere unita la m. e riescono a trovare diecimilioni di scuse per ammettere che insieme stanno di m. ma che proprio non si possono lasciare, che sia pure per i figli (quei figli, magari, che si chiedono perché quei genitori perennemente frustrati non si sono lasciati, e perché si devono pure sentir dire che è stato per non fare male a loro…) come ci sono coloro che invece stanno insieme 60 anni e bene davvero, in una relazione dinamica (le relazioni lo sono sempre) che supera il tempo, gli urti, attraverso una complicità, un sentimento di base molto forte e che riassesta quella complicità proprio anche, magari, sull’incastro dei reciproci piccoli grandi difetti. alchimie.
    Scusa la lungaggine. Quello che voglio dire è che, insomma, comunque se c’è un problema è ovvio che la coppia ne soffre all’interno e cerca di superarlo all’interno. Ma quando è la coppia stessa che viene messa in dubbio per la presenza di una crisi o un problema la cosa è ancora diversa e peggiore.

    Un altro mio amico diceva che conosciamo la vera natura delle persone quando sono in crisi e sotto stress. Io non sono d’accordo. Lo stress, allo spasimo, porta con sè tutta una serie di manifestazioni sintomatiche, di filtri. Io quando sono sotto stress acuto sono sempre io, è vero, ma guarda caso i miei amici mi sgamano e mi dicono: cosa c’è che non va? perché riconoscono le “degenerazioni” che lo stress può produrre in me non come la mia base, ma come qualcosa che stona.
    Però è vero forse che il modo in cui una persona affronta il problema dello stress può dirci qualcosa di una persona. E se è vero che tutti abbiamo dei problemi, e che possiamo anche avere dei problemi belli tosti, dei traumi che ci confondono, forse una base rimane del nostro carattere nel COME tendiamo ad affrontare i problemi. Come tendiamo a rapportarci anche con l’esterno nel momento in cui abbiamo dei problemi. Qual è il livello di frustrazione con cui accettiamo di convivere tarandolo come la nostra normalità o quanto tendiamo invece a voler risolvere i nodi quando li incontriamo nel nostro personale, interiore, cammino.
    Allora una riflessione può essere: ma mi è compatibile (fuori da giudizio, anche) come la persona con cui vorrei passare la vita tende ad affrontare i problemi?
    E’ un suo modus vivendi, operandi il fatto di leggere/affrontare i problemi in genere in un certo modo?
    Se un giorno un problema lo avessi io mi starebbe accanto? Il suo modo di funzionare gli permette di considerare l’ipotesi della coppia come un… lavoro di squadra, fatto di sostegno reciproco?
    Se devi pensare troppo c’è sicuramente qualcosa che non va. bene comunque non stai, altrimenti staresti vivendo, non pensando troppo. Qual è il problema per cui pensi troppo? il problema è un problema o la persona, relazione stessa? Forse la differenza sta anche lì.
    Baci

  • 9537
    Raffi -

    Condivido e capisco tutto quello che scrivete tuttavia c’è un “Ma” dal quale non mi riesce esimermi.

    “Quindi, certo, io penso che se fosse stato possibile vedere sotto forse avrei saputo la verità, la sostanza. Mi ami o no?
    Ma di fatto la sostanza era anche quello che vedevo e vivevo”

    La mia sostanza (realtà) è: “Ti lascio perchè non ti amo,non è scattato quel qualcosa che io definisco Amore,con la A maiuscola,tuttavia c’è un sentimento forte.” E uno qui si dovrebbe fermare senza starci tanto a pensare.
    Io invece voglio guardare sotto.Perchè non è scattato qualcosa?Sono io che non sono la persona “adatta”o è perchè lei ora è in una crisi esistenziale profonda?che testuali parole sue,non sa come affrontare e tuttavia il mio aiuto non lo vuole.Crisi per il lavoro,per la casa,per la salute.Crisi dovuta anche all’ex,che non ha dimenticato,che anzi è così ancora presente e alla domanda “Torneresti con lui” la Risp è stata “Non lo so,forse sì.” Ora vedete questa situazione l’ho già vissuta con lei,in altri termini e prima che ci mettessimo seriamente insieme.E qst è il suo modus operandi,lei alle prime difficoltà scappa,lo ha fatto sempre,salvo poi,passata la tempesta,dirmi”grazie per la tua pazienza ,non so come hai fatto e scusami per le mie crisi”.

    Tuttavia mi chiedo ma se io mi fermassi alla sostanza?Dopotutto sarei nel giusto.Perchè devo scavare indietro quando non lo fa neanche la persona interessata?Perchè mi devo accollare io problemi,che dal momento che mi ha lasciato non mi riguardano più?Anche perchè non è mica detto che la soluzione a questi problemi sia io.

    In questi giorni ho scritto poco perchè non ho più voglia di pormi queste domande,cerco di vivere il più possibile.Sono interrogativi questi a cui solo il tempo e lei possono dare risposta ed è inutile cercarli nella mia testa.L’ultima volta che l’ho vista mi disse:”Tu mi conosci più di tutti,anche più di me stessa.”E qst cosa io la vedo sia un bene che un male.Io(e anche la sua migliore amica)capiamo delle cose di cui lei ancora non si rende conto,sulla sua vita,sui suoi affetti,ma come ho detto più volte anche insieme a te Luna,la vita è sua,e solo lei può scegliere cosa vuole o non vuole,non io.Non sono ” nessuno” io per dirle ciò che è giusto e sbagliato,anche se credo che cmq ci sia un metro di paragone a cui si può fare affidamento.
    Un saluto a tutti

  • 9538
    Adele. -

    Ciao Raffi è vero non scrivo da un po, ma se noti è stato un periodo silenzioso per tutti…io credo che stiamo elaborando il lutto e per questo ci vuole molta energia, che usiamo per noi stessi. Poi un pochino tornare su questo sito mi ricorda i momenti davvero dolorosi che ho passato. Anche se, e qui ringrazio la nostra LUNA….ho trovato persone come lei e tutti gli altri…pazienti, gentili e sensibili, che hanno cercato di darmi una mano seria, mettendo in gioco loro stessi e le loro emozioni. Se da una parte mi faceva bene il silenzio, dall’altra mi siete mancati.
    Raffi è terribile stare con una persona che non ti ama. Che non ti da quello che tutti dovremmo avere. Io mi rendo conto di quanto mi sono negata…..e come te, anche io ho fatto e faccio fatica a rinunciare a quel sogno. So che è tutto sbagliato, che non ha senso, ma a volte in angolo buio della mia mente sogno che torni da me innamorato. E per un po l’ansia che mi attanaglia si scioglie e sono di nuovo felice… Però Raffi una cosa non la perdono e mi fa capire che è finita….che lui sia stato con me un anno sapendo che non mi amava. Non lo avesse saputo, ci stava, ma sapendo che non sarebbe mai stato diverso…mi provoca una rabbia infinita. Non riduci una persona ad amarti e poi le dici “scusa no, ma che vuoi una persona che stia con te senza volerlo?” che dolore…io non lo avrei mai fatto…come la tua lei con cui ha convissuto….Raffi non possiamo negare che ci hanno usato, magari inconsciamente, ma ci hanno usato e poi hanno deciso almeno per me, che stava finalmente bene per voler stare da solo…..ed io dov’ero in tutto questo gioco?
    IO ovviamente gli ho dato una grande mano….ma va bene anche così o meglio io costruivo, dalla mia parte c’era onesta e le ho tentate tutte come te, perché non potevo credere che dicesse sul serio, perché quando siamo stati insieme lui c’era e c’era per me.Evidentemtne c’era senza pensare troppo al futuro e forse mi vedeva meno coinvolto da essere sereno con la coscienza… ma difronte all’evidenza del rifiuto…..cosa fare??? NULLA…andarsene.
    Anche lui sta male…soffre di…. (che ne so..mal di solitudine…mal d’amore… che è grande e non trova una comagna)ed io che potrei curarlo….non sono per lui cura….
    Tu pensa sapere che l’uomo/la donna che ami, si sente solo e vorrebbe amare…come staresti? Davvero male….perché lui preferisce stare male ma non vuole me…perché evidentemente non c’è per me…non è scattata….non lo so….e non lo devo sapere…non è andata…e basta ed io ora lo so, lo so, lo so….e l’ho ricacciato dalla mia vita….devo stare bene…BENE, BENE….
    Insomma che fatica….. ma va meglio sicuramente di quasi 6 mesi fa..quando non sapevo come ne sarei uscita……acciaccata..ma VIVA…..
    Un abbracco a Raffi ed Ambrogio….forza Ambrogio ed in particolare a Luna che è sempre in ascolto..
    Agli altri…un augurio di tanta serenità!!!!!

  • 9539
    Ambrogio -

    ADELE@RAFFI@LUNA

    Oramai sono nella fase elastica, cioe’ ci sono giorni in cui sto un po’ meglio ed il lavoro mi distrae ,ed altri in cui mi sveglio col pensiero di lei in testa e finisco la giornata cosi’.
    Ho deciso di reagire.Basta, anche la psico mi ha detto che dopo quattro mesi e’ ora di “darsi una mossa”.
    Lo scorso fine settimana sono stato a bologna per una fiera di 4 giorni ed ho conosciuto persone nuove, gente brillante e simpatica.
    Il pensiero della ex c’e’ra sempre ma pungeva meno,soprattutto durante il giorno,per poi tornare la sera abbastanza violentemente.
    Mi sono fatto coraggio e tra la marea di clienti sopraggiunti allo stand ho chiesto ed avuto il numero di telefono di tre ragazze.Mi sono pianificato le prossime settimane con uscite,gia’ confermate, con tutte e tre .Non giudicatemi per questo, ma cosi’ facendo ho alzato di molto la mia autostima ed oltretutto cio’ mi permette di conoscere altre donne e capire che lei non era e non e’ la Madonna.!
    Non sono ancora in grado di avere una relazione e probabilmente nemmeno di finirci a letto con nessuna delle tre, ma voglio sforzarmi e ricominciare a vivere.
    Mi sono ripromesso che non le tediero’ con storie della mia ex, ma sicuramente non saro’ al 100% della forma mentale.Pero’ si deve pure iniziare, altrimenti si continua a farsi del male mentre loro , (gli ex e le ex) se la stanno godendo e nemmeno ci pensano piu’.
    Per la mia ex avrei potuto spararmi in testa il giorno dopo che mi ha lasciato che probabilmente non gliene sarebbe fregato nulla.
    Io ho deciso cosi’, poi vi raccontero’ gli sviluppi
    Un abbraccio a tutti

  • 9540
    Raffi -

    @Adele: ti capisco qnd dici che ti fa rabbia pensare che Lui sia stato un anno con Te sapendo che non ti amava. Ogni tanto ci provo ad essere arrabbiato con Lei e mi faccio lo stesso discorso.Mi chiedo come abbia fatto a stare con me,per un anno intero a vedere che io le davo l anima,che l amavo e x lei,a quello che mi dice ora,non era scattato niente…Eppure io ripenso a tutti i nostri momenti,ripenso alle parole che mi diceva,ai suoi atteggiamenti e mi sembra cosí strano essere arrivati a questo punto.Quello che mi chiedo é: si puó mettere un timer al cuore?Cioè dopo un anno non mi sono innamorata e allora non mi innamoreró più di quella persona?Avrai letto un pó la mia storia e vedi,io dietro qst suo atteggiamentio ci vedo dei buoni motivi…tuttavia la realtà dei fatti è che lei mi ha lasciato.Tutto il resto è noia,per ora…

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