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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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14.073 commenti

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  • 8501
    LUNA -

    VALINDA: @ma ho
    sbagliato ne sono consapevole ho sbagliato tutto e anche stavolta sono
    io la perdente che sta a scrivere mi manchi mentre lui non fa una
    piega.

    che due palle (non contro di te, pro-te, spero di spiegarmi!!!) questa cosa della perdente. Che due palle per te, nel senso che ti fai male a metterti addosso questa etichetta che tu perdente che mandi messaggi e lui figo che non fa una piega.

    @vorrei solo che tutto questo veleno finisse
    che si aprisse uno spiraglio di affetto fra di noi che ci consentisse
    di parlare e di metterci una pietra sopra. ma non so come fare perché
    se lo chiamo forse non mi risponderebbe e – oltre a polverizzare anche
    il mio ultimo residuo di orgoglio – il suo rifiuto me la farebbe
    prendere ancora più male.

    Lo capisco bene, che vorresti l’affetto invece che così ecc. Ma se ciò ora non è possibile (magari in seguito) che fai? Sbatti la testa contro il muro? Non è lui che può darti il permesso di metterci una pietra sopra e andare avanti, non è lui che può dirti perdente o vincente, sei tu. Nel momento in cui tu riuscirai a darti una versione diversa, per te, di te stessa all’interno della cosa (che non significa: non ho sofferto, bensì non è lui che può decidere per me se io sia degna di risposta o di amore, lui è libero di vederla come gli pare, di rispondere o no, di accogliere le mie richieste o no, lui è lui, io sono io… io posso assertivamente chiedere un incontro perché io non voglio chiuderla male, ma se lui non è sulla stessa lunghezza d’onda, non ne è capace, io comunque per me, con la mia offerta di pace, avrò fatto quello che sentivo io),
    Vado di fretta e forse non mi sono spiegata bene, ma il punto è che la cosa dipende molto meno da lui di quanto pensi, secondo me, Valinda. E qui casca l’asino. Casca sul fatto che tu pensi di poter orientare la tua visione pacifista o meno, di per te, a seconda di come lui vuole, sente, fa. Ma non è così.
    Il suo non rispondere non fa di te una perdente se tu non lo sei.

    MARIANNA: 🙂 sì, sì, avevo intuito che “usavi” me come grillo parlante giudicante un po’ scassacazz :PPPPP, non mi ero offesa, chiedevo se io scasso cazz (può darsi benerrimo!) e in generale il mio concetto era:
    non farti da sola da grillo parlante scassacazz, che usi il mio nome, tuo o quello di GinaPina 😉 :DDDD bacini, se riesco passo dopo 😀 Meno giudizi, più bacini a te stessa, smack

  • 8502
    Marco -

    Salve a tutti, festeggio il mio secondo natale senza la persona a cui avevo dedicato 12 anni nela speranza di poter coronare un sogno: matrimonio e famiglia. Invece giusto un anno fà lei mi lascia e per chì? per il mio collega di lavoro che per otto anni si era dichiarato amico ed io gli avevo dato la mia fiducia confidandogli tante cose. Da precisare che lavoro a 1200km dalla residenza della ex così come l’altro mio collega. In tutti questi anni la sua gelosia mi faceva pensare che il suo fosse vero amore, poi le è bastato contattare una persona su facebook per dimenticare questi 12 anni e volare da lui. La sorpresa è stata tanta, sopratutto scoprire che lui fosse quello che si dichiarava mio amico scroccandomi un sacco di confidenze…?Sarei stato male sapere che lei mi lasciava, ma sapere con chi, mi ha veramente lasciato di stucco. Avrei voluto spezzargli le gambe, o altro ancora, invece non ho aftto niente, ho preso coscienza della scelta di lei e deglutito il rospo ho voltato le spalle ad entrambi.
    Naturalmente ancora oggi mi porto questa rabbia che ogni tanto viene a galla, benchè mi abbiano detto in tanti che è stato un bene che ciò sia successo prima del matrimonio. Buone feste

  • 8503
    giu -

    Marco, la rabbia si accumula comunque nella vita in tanto tempo negli anni per tutto quello che non comprendiamo e che ci fa male. Falla diventare forza vitale. Sei grande perchè sei consapevole e capace di lasciar gli altri per dare tanto più a te…
    Mi sei maestro, stasera…

  • 8504
    Silvy -

    Ciao a tutti,
    rapido aggiornamento.
    LUNA circa una settimana fa in un momento in cui mi sentivo particolarmente fragile e
    sola l’ho contatto dicendogli che ero disposta ad ascoltare ciò che aveva da dirmi. (non
    so se ricordi… si era rifatto vivo dopo un anno dicendo che voleva parlarmi che era
    importante ed io inizialmente gli avevo detto di no). Bè vuoi sapere come è andata? C’è
    da ridere… Lui mi chiede quando sono disponibile all’incontro, io gli dico che ci
    aggiorniamo la settimana entrante per fissare un giorno. Bè è sparito…. io non ho più
    tentato di contattarlo credendo che si facesse vivo lui invece niente. Non era convinto
    neanche sta volta! E non ditemi che è rispetto per l’altro… ti dico che sono disposta ad
    ascoltare (ok con tutte le remore del caso, ma comunque ti dico che sono disponibile…)
    tu sostieni che quello che devi dirmi è molto importante (dopo un anno!) e non ti viene in
    mente anche solo di mandare un messaggio con su scritto “allora? quando ci vediamo?”!
    Incredibile forse voleva solo vedere se aveva ancora un ascendente su di me se c’era
    ancora uno spiraglio.
    VALINDA quel messaggio che gli hai mandato non conta nulla, come puoi vedere anche
    io ho fatto la cavolata (vedi spora) ed a distanza di un anno per giunta quando ormai
    avrei dovuto concludere il mio periodo di “disintossicazione”! Ok entrambi i nostri
    messaggi sono caduti nel vuoto e ci serviranno solo per capire ancor meglio che non si
    può tornare indietro!
    ANGI anche io l’anno scorso non feci gli addobbi di Natale, non festeggiai il compleanno
    etc etc. Anche quest’anno non riceverò ospiti in casa per il periodo di Natale, ma ho
    deciso comunque di fare qualche timida decorazione… Ok la vedrò solo io, ma è un
    piccolo passo avanti… fatti forza!
    MARCO la tua storia molto simile alla mia (fuga di fronte alla prospettiva di matrimonio
    con figli) ha anche l’aggravante della presenza dell’ “amico”! Alla luce di quanto accaduto
    è facile dire che non hai perso nulla (compagna più amico) perché è proprio così! Ma
    penso che il dolore sia stato straziante! Hai fatto bene a non fare niente, indifferenza è
    l’unica medicina. Ti auguro di trovare presto un’altra persona che ti faccia tornare il
    sorriso!
    In questi giorni di freddo intenso… un caldo abbraccio a tutti!!!

  • 8505
    LUNA -

    MARCO: un mio amico a cui è successa una cosa simile alla tua oggi, a distanza di tempo, dice: non penso al tempo perso, cioè il tempo della relazione che poi è finita e così, ma a quello guadagnato, tutto quello che ho vissuto dopo.

    SILVY: certo che mi ricordo…
    io credo che tu abbia comunque fatto bene, visto che eri nel dubbio, tuo, se dire ok o no, a toglierti quel sassolino dalla scarpa. Comprendo che il fatto che poi non si sia fatto vivo poi ti abbia potuto far provare la sensazione di un sassolone… però, in fondo, è anche per te che hai detto: ok, ti ascolto.
    Non solo per lui, per dargli una possibilità, non solo per la relazione, per darle una possibilità, ma proprio per te. Indifferente perché, ti andava di farlo. Poi, certo, mi dirai, forse: però mi sono esposta ancora una volta, e questo mi ha fatto stare male.
    Ma forse il limbo di non dire: sono disposta ad ascoltare ti avrebbe fatto peggio, e rimuginare di più.
    ovviamente io non posso sapere le ragioni per cui poi è sparito. non posso sapere com’è stata la vostra telefonata, il discorso però mi sembra un po’ anche quello che si faceva già: tu non avevi forse solo bisogna di ascoltare, eventualmente, quello che aveva da dirti, ma anche che lo facesse in un certo modo. Cioè mostrando un certo tipo di atteggiamento verso di te già nel gestire la cosa.
    Forse che non si aspettasse un segnale da te, di conferma e rassicurazione, se aveva qualcosa da dire, dopo essersi comportato in un certo modo alla fine della vostra storia, ma che fosse lui semmai anche a prendersi la responsabilità di buttare già un eventuale muro, di lottare per farsi ascoltare, di non dare per scontato che… la più forte fossi tu, anche in termini di accoglienza nei suoi confronti. Ove per forte non intendo voce grossa, si intenda, ma… come posso dire? emotivamente corrazzata per.
    Non so se mi spiego bene.

    Io anche riguardo il messaggio di Valinda (che non mi sembra grave per la questione di perdenti/vincenti, come dicevo) comprendo il discorso ovviamente del caduto a vuoto nel senso della non risposta emotiva che si cercava… capisco che un nocciolo sta certamente anche lì… nella speranza di un lieto fine, o perlomeno di un rapporto differente, di una conferma dell’affettività e complicità differente… però mi chiedo anche se alle volte non abbiamo bisogno anche di fare certe cose anche e innanzitutto per noi stessi.
    Io te la voglio dire questa cosa, perché la sento, poi tu ne farai, dentro di te, quello

  • 8506
    LUNA -

    che credi. E allora siamo certi che questo aver coraggio di affermare la propria emotività, al di là della risposta possibile, sia una prova di debolezza e non invece di coraggio, ove per coraggio intendo il coraggio di esprimere se stessi?
    accettando anche la possibilità di una non risposta.

    Certo, sbattere la testa contro il muro, continuando a parlare d’amore a chi è sordo, cieco, a volte persino prepotente, a chi sembra usare i sentimenti (che non sono una debolezza) come un’arma contro, a chi fugge, manipola alle volte anche attraverso il silenzio, o anche solo involontariamente attraverso una reale, purtroppo, indifferenza non è funzionale…
    anche perché, in fondo, non c’è neanche bisogno di ripeterle centomila volte queste cose…
    e sul lungo termine diventa un torturarsi… ma alle volte, come noti tu, è proprio nel momento in cui forse si sente la voglia di tornare liberi (liberi dentro, liberi dalle catene di ciò che non è stato, guardando verso il futuro) che si possono fare delle azioni che forse si fanno proprio per “monitorare” non solo “a che punto stiamo”, noi che siamo stati, a che punto stai, verso di me, tu che sei stato, ma soprattutto “a che punto sto”, rispetto al fatto che posso ammettere di avere ancora un interesse, ma anche di essere stanca delle catene di questo interesse che sembra ormai girare totalmente a vuoto.
    le relazioni non si nutrono soltanto dei sentimenti, che non svaniscono in un istante, certamente, nè soltanto dei ricordi, che si hanno e fanno male dopo il distacco, neanche del maggiore altarino che possiamo tenere in casa pure al posto di un albero di Natale, ma anche di una quotidianità, di una complicità, di una progettualità che nelle relazioni finite, e finite da qualche tempo o molto tempo, non ci sono. finiscono spesso, quelle relazioni, con il restare dentro, ma come catene, per frustrazione, rabbia, disincanto, delusione. L’amore, lo ripeto, è sicuramente una componente fondamentale, non lo sto mica negando, eh! Così come l’identità: con lui/lei ero, ora? ecc. Dico però pure che (e scusate il francesismo) i grandi assenti, o i grandi egoisti, o gli assenti/presenti part-time con capriccio ecc di cui si parla in queste pagine finiscono, oltre che essere pure amati ancora, anche con lo scassare i co… e a STUFARE. Infastidire. Amareggiare. Anche nauseare un po’. Pure se è dura accettare la fine di una storia. Scassano i co alle persone interessate direttamente, non a me quando leggo, eh. Si capisce?

  • 8507
    Valinda -

    Vorrei che ci fosse un tasto reset, lo schiaccerei subito per non
    provare più niente e sentirmi finalmente e completamente serena. sto
    cercando in tutti i modi di andare avanti ma mi spesso mi sento ancora
    al punto di partenza. come primo passo verso una parvenza di amicizia
    e annullamento del rancore ho riaggiunto il mio ex tra gli amici di
    facebook. lo so è una cavolata ma è l’unico passo che potevo fare
    visto che lui al mio ultimo mes non aveva neppure risposto. l’amicizia
    me l’ha accettata con un breve scambio di messaggi di posta: ok non
    preoccuparti ti capisco benissimo, ciao bacio. tutto qui, non che mi
    aspettassi di più. condivido con voi tutto questo perché magari ci
    state passando, ci siete passati o ci passerete. ovviamente vado
    subito sul suo profilo, ci sono ancora le nostre foto. lungi da me
    pensare che questo significhi qualcosa..ma rivederle mi ha fatto un
    po’male e lo ammetto (che sciocca) c’ho versato su qualche lacrima.
    guardo le foto e lui mi sembra ancora bello, bellissimo. guardo noi
    due insieme e mi sembriamo belli, bellissimi. è come guardare la
    propria vita da spettatori, consapevoli di non poter fare proprio
    niente. è vero SILVY indietro non si può tornare, punto e basta. ma il
    brutto è che io sto andando avanti maluccio. penso che sotto sotto lui
    mi piaccia ancora, non so se è amore, nostalgia, rimpianto..ma so che
    è così, qualcosa c’è. e come faccio? come faccio a innamorarmi di
    nuovo se penso ancora a lui? invidio quelli che sanno voltare pagina
    senza voltarsi mai indietro. che dicono “è andata così, si vede che
    non era destino” e tanti saluti. credetemi non voglio fare la vittima.
    dico solo che è difficile lasciare andare via qualcuno per cui si
    prova un sentimento. è difficile immaginarlo con un’altra donna, dei
    figli,una casa, una vita…che volevi fosse anche la tua. è doloroso
    pensare che non conoscerai mai i suoi familiari con cui avresti voluto
    fare cene e cenoni. è doloroso tenersi tutto questo dentro senza
    poterlo mai dire a lui, che è l’unico che dovrebbe saperlo. scusate
    sono un po’troppo malinconica stasera…….ma mi capita ancora di
    svegliarmi la mattina e desiderare di telefonargli come facevo prima
    per sentire la sua voce buffa e allegra che mi chiamava con nomignoli
    carini…e mi sembra ancora incomprensibile che tutto sia finito così,
    tutto buttato via come se non fosse stato mai amore…spero che lui
    sia felice, che stia bene, che stia meglio senza di me..almeno tutto
    questo sarà servito a qualcosa.

    baci

  • 8508
    ANNA2010 -

    Valinda, cara, io sento e penso tutto cio’ che senti e pensi tu. Cos’e’? secondo me e’ amore. E non ci possiamo fare niente. Niente di niente. Non si puo’ spazzare via, ne’ eliminare sradicandolo. E’ dentro noi, dietro alla rabbia, allo sconforto, alle mortificazioni, le offese. Non credo morira’ mai, se proprio devo dirtela tutta. Io credo che resistera’ ma diventera’ ricordo di un passato che e’ la nostra vita di ieri. Li’ c’era amore ( sicuramente il nostro ) e li’ ci rimane. Mi do’ pace e me lo tengo. Piango se mi concedo il lusso di ripercorrere quegli anni.In questi giorni, poi, e’ dura come il ferro ( sui denti, tra l’ altro ). Io non parlo e non dico, niente ho da dire a lui perche’, se e’ stato quello che e’ stato per me, non serve aggiungere parola. Se cosi’ non fosse stato, non saranno le mie eternazioni a farmi stare meglio. Cosa gli dico? “io amo ancora solo te” ” io posso amare, riesco ad amare, solo te anche sei tu se da tutt’ altra parte, “io ti amo anche se mi hai distrutto come lo scoppio di una molotov sulla testa”???? sono tutte verita’ ma che senso ha? Io non faro’ neanche gli auguri di Natale a quell’ essere che, purtroppo, amo. Io voglio il silenzio totale perche’ voglio morire una volta sola e non in uno stillicidio di attese e aspettative. Saro’ anche maleducata ma non mi importa perche’ quando toccava a me ho dato TUTTO, talmente tutto che ora posso e voglio permettermi l’ opposto, sperando che le terre di mezzo della sopravvivenza, in cui ora mi muovo mio malgrado, presto diventino terre “dell’ altra parte”, quelle in cui c’e’ solo ricordo che non fa piu’ male.
    Baci a tutti. Vi voglio bene.
    ANNA

  • 8509
    LUNA -

    VALINDA: parlo o no?
    Parlo. Ti trasmetto le cose che mi sono venute in mente leggendo il tuo post. Rimandamele pure al mittente, se ti sembrano assolutamente fuori luogo. Sono solo domande che io mi sono fatta leggendo, non giudizi.
    Fermo restando che ognuno deve fare quello che sente, io non ho capito una cosa:

    @Vorrei che ci fosse un tasto reset, lo schiaccerei subito per non
    provare più niente e sentirmi finalmente e completamente serena. sto
    cercando in tutti i modi di andare avanti ma mi spesso mi sento ancora
    al punto di partenza. come primo passo verso una parvenza di amicizia
    e annullamento del rancore ho riaggiunto il mio ex tra gli amici di
    facebook.

    Poiché non puoi schiacciare un tasto per annullare e spostarti al cento per cento in un secondo da un certo tipo di emozioni, e sentire una sensazione di respiro maggiore e minore oppressione, devi schiacciarti le dita sono una sbarra di ferro, scusa?
    Perché pensi che ADESSO sia necessario farti anche del male (cioè metterti nella condizioni di andare a vedere un profilo invece di allargare lo sguardo e respirare di più, togliendoti dal fuoco) dovendo dare perlomeno una PARVENZA DI AMICIZIA e di non rancore?
    I tuoi sentimenti e le tue rielaborazioni sono in work in progress, a volte ti senti meglio, a volte peggio, a volte persino al punto di partenza, dici. E tutto questo è normale, e richiede i suoi tempi.
    Non mi sembra che tu abbia mai avuto, da quello che racconti, un atteggiamento attivo, o perlomeno non recentemente, nei suoi
    confronti di tipo rancoroso, vendicativo o di chiusura emotiva…
    le cose che pensi nei suoi confronti, nei confronti della vostra storia, dei tuoi passaggi, sono dentro di te… dentro di te puoi provare a volte nostalgia a volte rabbia… e se in questo momento ti senti pronta o no per fare dei passi nei suoi confronti è cosa tua, tuo diritto, così come lui usa, mi pare, il suo diritto, di non fare ciò che non si sente di fare (indifferenti quali siano le sue motivazioni, intendo dire non necessariamente negative, ma anche di coerenza verso un suo percorso, al di là del fatto poi che abbiano in effetti… un effetto negativo su chi vorrebbe da lui un affetto, una complicità maggiori). Io capisco il fatto che vorresti, dopo tutto quello che avete vissuto insieme, un rapporto di maggiore empatia, affetto, complicità e non di freddezza… tuttavia, nel momento in cui dici che lui ti manca come compagno, perché questo ci dici, c’è da chiedersi se tu riusciresti davve

  • 8510
    LUNA -

    davvero a sederti ad un tavolino con lui, come amici, senza rancore, ma soprattutto senza sconvolgimenti emotivi e aspettative, in questo preciso momento, tanto quanto, comprendo, ti sconvolge il distacco freddo dopo la complicità passata…
    intendo dire che forse nemmeno tu riusciresti a vivere ora quella dimensione “ideale” a cui sembri aspirare, mentre (è logico) sei turbata dal fatto che quella persona, la persona che tu ricordi, adesso ha un’altra vita e quindi comunque non potrebbe avere nei tuoi confronti (se ha un’altra vita) gli atteggiamenti di voi che ti mancano e che forse, in automatico, andresti a cercare o di cui coglieresti la mancanza. Io, ripeto, capisco che a te manchi, e capisco anche che questo vuoto, gelo dopo la relazione tra voi sia per te destabilizzante… capisco anche il discorso di restare amici e del non rancore sul lungo termine… però non capisco… o meglio capisco, ma mi domando quanto bene ti faccia…
    il fatto di amicartelo in fb in nome del fatto che sia giusto e bello restare amici e non provare rancore, anche se ciò diventa controproducente per la TUA ripresa (ma non siamo fatti di legno, e può darsi anche che tu abbia bisogno dei tuoi tempi per poter effettivamente non provare un fortissimo turbamento, e anche dell’umano rancore, e magari, tra un po’ poter effettivamente chiacchierare come due buoni amici), il fatto di dirti questo mentre in realtà non riesci a sostenere il vuoto della fine del vostro rapporto e il distacco e quindi ti sei ostinata nell’idea di parlargli e dell’amicizia per non recidere del tutto il legame (quando, forse, tu avresti bisogno di reciderlo il legame, di fare i conti con la realtà del distacco, per potere, più avanti, con maggiore serenità, costruire davvero un altro legame, su un altro livello, con lui, se possibile), il fatto di renderlo partecipe dei tuoi sentimenti e dei tuoi passaggi per cercare di sentirti ancora nella sua vita e lui nella tua…
    Io ho un carissimo amico, che è come un fratello per me. Ha una moglie e una figlia. Siamo amici, davvero, e abbiamo un rapporto molto sereno. Molti anni fa, dopo essere stati amici sin da bambini, lui si è innamorato di me. Per farsela passare, e comunque volendomi bene, si è preso un periodo di distacco. Avrebbe dovuto vedermi e stare male? In nome di quale principio? Mica era contro di me. Era per la sua salvaguardia. Io al momento ? ma poi ho capito. Quando è stato in grado di tornare, da amico, è tornato. Ma si è dato il tempo.

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