La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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ANNINA: ciao stellissima :))))
tvb 🙂
Sono d’accordo, cioè, non è che io debba essere d’accordo o no, intendo dire è modalità che comprendo, che sento affine.
Esistono fasi di chiusura eccessiva, di implosione, forse, in cui ci si può non concedere, o sentire concesso, il diritto all’esternazione e alla parola, fasi anche di “incontinenza” verbale, in cui si ha il bisogno di esternare, alla persona, anche per rielaborare, frustrazione, rabbia, sentimenti, emozioni, oltre che per il bisogno di cercare un chiarimento o mettere le proprie carte in tavola. A volte, quella fase, comunque evidentemente in qualche modo necessaria, diventa però estremamente stancante, anche, perché si autoalimenta un senso di frustrazione, tanto più se non si ricevono le risposte che si vorrebbero, l’accoglienza, se vuoi, l’empatia, che si sta cercando nell’adrenalina del dire. Sembra di usare tantissime energie, è così, ma in realtà in fondo si sente anche che si stanno in qualche modo sprecando, che sono mal indirizzate. Ma, almeno per mia esperienza (mia) c’è davvero anche una parte molto molto di sè, un bisogno proprio di esternazione in quella fase, di buttare fuori parole, emozioni, stati d’animo, per il proprio punto di confusione (fusione?) oltre che il tentativo di contatto.
Forse non so dirlo bene a parole, comunque c’è qualcosa di sano, c’è qualcosa di… pacificatorio con sè in un certo tipo di silenzio, invece, che non è negazione dei proprio stati d’animo, ma un modo diverso di dare loro spazio. Dentro di sè. Dare loro valore, “indipendentemente da”. Dall’esternazione e dalla risposta.
E forse anche in maniera meno esplosiva/implosiva. E forse in quel caso sì che si riesce anche a rispondersi meglio da soli, a trovare i propri “punti”, le proprie verità. Accettarle, ma accettare anche il divenire.
Uh, quante parole. Tu, Annina, lo hai detto in maniera molto più semplice e efficace.
Per molto molto tempo ho dormito malissimo, o non ho dormito affatto alle volte. Serviva, per una serie di contingenze, anche, che io fossi “sveglia”, e non avevo molto spazio per me, in mezzo a guai vari e anche in mezzo ai miei stessi stati d’animo, che necessitavano, evidentemente, centralità. In realtà ho sempre saputo quanto è importante recuperare, trovare/darsi uno spazio di relax, rallentamento, recupero appunto. Non mi era proprio possibile, quando era in qualche modo possibile ero troppo abituata a dover saltare come un canguro per poter fermarmi veramente. Mi fermavo, ma
Caro Marco…è tremendo scoprire queste cose all’improvviso, dopo tutto questo tempo…ci doniamo
così tanto all’altra persona, che diamo per scontato che anche lei ci donerà lo stesso amore..poi un
giorno apriamo gli occhi e come per magia tutto finisce…e noi non capiamo…”ma come…ci siamo
amati follemente e ora…che cosa è successo?” Questa è la domanda che tutti noi ci continuiamo a
fare, con rabbia e con delusione infinita, ma poi ci rendiamo conto che anche incazzandoci,
piangendo, facendo scenate…non si può tornare indietro e non si può tenere l’altra persona a forza
vicina a noi…Allora cominciamo ad andare indietro con la mente e a pensare che forse ci sono stati
degli episodi che ci hanno fatto percepire che il nostro rapporto cominciava ad avere delle falle…ma
noi codardi non le abbiamo viste, e abbiamo continuato come se niente fosse, finchè un giorno quelle
piccole perdite sono diventate impossibili da riparare.(secondo me quando noi diciamo me l’ha detto
così all’improvviso…io penso che l’altra persona ci ragionava già da mesi, perchè non si può lasciare
una persona così su due piedi senza altre certezze)…il tuo amico…era un doppio giochista, meglio
perderlo che trovarlo…come hai detto tu…meglio che ti sei lasciato prima il matrimonio, ringrazia che
sei stato fortunato!(per la rabbia ti consiglio di fare un pò di kick boxing…la devi fare uscire!)
Ciao Silvy, brava…ti sei risposta da sola…voleva vedere se pendevi ancora dalle sue labbra, anche se ti
aveva chiesto un confronto alla fine ha avuto paura di affrontarti…secondo me meriti di più…uno più
maturo…che se ti dice una cosa poi la fà!Io sono stufa, di questi tutti promesse e poi se la fanno a
dosso al momento clù…allora meglio che si stanno zitti, senza illudere l’altro!Comunque è normale
avere la curiosità di rivedere il proprio ex, l’importante è capire se quella persona ci potrà rendere
felici in futuro o no?Ricordati che difficilmente le persone cambiano! Io ho rivisto un mio ex dopo 3
anni, è stato stranissimo, un mix enorme di sentimenti:rabbia, tristezza, felicità, voglia di
abbracciarlo, ma anche di dargli uno schiaffo, continui flash back di momenti felici e di momenti
tristi…ho pianto la sera che l’ho visto, ma poi i giorni a venire mi sono detta, gli voglio bene perchè
nei momenti di tristezza che stò passando ora, lui c’è stato a modo suo mi è stato vicino, ma ho
capito che non è l’uomo per me!
l’abbandono, per esempio, in un vero sonno, quel sonno per cui dormi e si rilassano anche… le doppie punte era un miraggio. Un po’, ripeto, erano le contingenze, davvero, un po’ a forza di dover adattarmi alle contingenze e dover stare in un certo stato di tensione necessaria, con l’adrenalina ad un certo livello, mi impediva di rilassarmi veramente.
Sono sempre stata una persona capace di usare molto bene l’adrenalina, così come un ottimo sonno ristoratore.
Sin dai tempi della scuola, dell’università potevo usare il mio bioritmo come una risorsa, stare sveglia per molte ore, usare l’adrenalina in modo costruttivo. Ma poi anche dormire come un “piombo” e recuperare. Se non avessi avuto questa caratteristica, che è anche una forma di resistenza allo stress, non avrei retto lo stress di questi ultimi due anni. Ne sono consapevole e dunque non mi lamento di aver potuto usare queste risorse. Al contempo però mi è mancato il recupero, e poter usare le marce, come ho sempre fatto. Poter usare le marce della velocità e poi scalare, però. Per tanto tempo non ho potuto scalare. E mi mancava anche la me che sa e può usare le marce.
In questi giorni dormo. Mi addormento anche alle otto di sera. Mi è capitato di dormire 14 ore di fila. Adesso sono qua nel forum perché mi sono svegliata, ho fatto… merenda 😛 ma ora ridormirò. Ed è un sonno assolutamente naturale, quello che mi mancava… non nel senso che prendevo qualcosa. ma mi mancava quella cosa naturale, ho sonno/scivolo nel sonno. Ad una certa ora, presto, ho sempre sbadigliato, ma poi l’adrenalina tornava su e il sonno se ne andava. Anche se sapevo che quel segnale di sbadigli era importante.
Questo è un periodo strano, i problemi ci sono ancora, le preoccupazioni, i pensieri ecc… ho così più voglia di riposo e recupero che di scontri che se devo avere uno scontro poi mi viene l’orticaria, e mi dico: guarda il tuo sistema come funziona…
a volte ho degli incubi, e mi dico: ok, pulitura del “disco rigido”…
però mi rendo conto anche di quanto ho bisogno del sonno, di quanto, anche se il sonno di per sè non risolve i problemi, fa recuperare le energie per poterli affrontare meglio, in ogni caso. E’ tutta energia e benessere guadagnati, in ogni caso. Un lunghissimo post sulla dormienza 😛 ma chi sa cosa vuol dire dormire poco o male o “non poter mollare” forse mi capirà 😛
buona notte 😉
vvb
Cara Valinda, rivedere le foto di voi due fà male…perchè ti fai del male?anche a me capita di farlo
a volte…e ci stò male..stai attenta che diventa come un vizio…poi averlo tra gli amici, vorrebbe
dire…spiare sempre il suo wall e quello degli amici…tutti i giorni almeno 5 minuti li dedicherai a
leggere velocemente le loro bacheche e a vedere le foto nuove delle loro feste…lo so perchè lo
faccio anche io…ma questo è solo farsi del male!
Pensa che il mio ex mi ha cancellata da fb il giorno dopo che mi ha lasciata e noi abbiamo
convissuto, quindi da che eravamo innamoratissimi a niente lui è evaporato nel nulla…come se
non fosse mai esistito…ora pensando ai mesi passati…lui cominciava a staggarsi dalle foto..e a
non volerne mettere più…(mi domando se già meditava di lasciarmi o no?)…ora a che serve vedere
le foto di uno così falso…che piano piano si è distaccato?
Penso sia meglio il distacco completo, abbiamo bisogno di tempo per capire e per accettare il
cambio di faccia che ha fatto l’uomo di cui eravamo innamorate e vedere la sua faccia allegra con
altre persone ci fa solo male!
Cara Valinda, il percorso per uscire da certe trappole non è standard. Alcuni ci mettono tre secondi come il Mago Houdini, altri impiegano mesi, altri anni, altri ancora non ne escono mai.
Io ho impiegato un anno per capire che non gliene importava più nulla di me ed un ulteriore anno e mezzo per capire che se quella storia fosse proseguita sarebbe stata la più grossa str…stupidaggine che avrei potuto commettere in tutta la mia Vita.
Una storia in cui uno soffre come una bestia e l’altro se ne sbatte non è o non è più una storia d’amore.
E’ una storia in cui almeno uno dei due prima ama e poi si impantana in questo amore per solitudine, orgoglio, testardaggine.
L’amore si nutre di amore. Quando comincia a nutrirsi di ricordi, rimpianti, aspettative deluse si trasforma in una parodia che fa solo un grande male e non porta a nulla.
Un mattino ti svegli e ti rendi conto che chi ti sta facendo un gran male dentro non è lui con la sua assenza ma te stessa con la tua presenza saldamente ancorata a ciò che non è più o, forse, non è mai stata.
E tiri un sospiro di sollievo….perchè con te stessa puoi patteggiare, trovare un accordo, litigare fino allo sfinimento per poi rialzarti e ripartire.
Ripartire senza di lui ma insieme a te stessa. La migliore compagnia, quella che ti farà vivere serenamente quell’altra compagnia che ti auguro di trovare presto.
Un abbraccio a tutti e tutte.
Care FATINE, Luna, Lilly, Anna, Pantarei..vi ringrazio di cuore per le
vostre risposte. tutte giuste, intelligenti e utilissime VVB!! sì
forse col mio comportamento mi sto facendo del male ma mi serviva per
capire a che punto ero, era una cosa più per me che per lui penso.
volevo vedere fino a che punto ci sono ancora dentro..è un’ipotesi la
mia perché sono molto confusa, perché tanti miei atteggiamenti
derivano anche dall’inconscio e li capisco solo dopo. perdonatemi ma
stasera non riesco a scrivere e a spiegarmi tanto bene. una cosa che
ho capito è che provo ancora qualcosa per lui. non oso chiamarlo amore
perché come è stato detto anche qui l’amore si nutre di amore punto.
non di rimpianti, nostalgia e dolore. cmq questa COSA c’è, ce l’ho
dentro. è per questo, che quando ho incontrato per caso il mio ex in
un locale sono stata brusca con lui e sono quasi scappata. perché non
ce la facevo, non ce la facevo a guardarlo, a sostenere il peso della
sua voce, dei suoi occhi, del suo sorriso. è per questo che spesso
sono arrabbiata col mondo, aggressiva e cinica. è per questo che
piango quando guardo certe foto, guardo un film, o vado in un posto
che mi ricorda lui. è per questo che non riesco – per ora – a vedermi
in coppia con nessuno. ma detto questo non c’è niente da fare. anch’io
voglio morire una volta sola, scegliere almeno di che morte morire.
sono consapevole di non poter cambiare o annullare i miei sentimenti
ora, quindi li metto dentro un cassetto e lo chiudo a chiave. lo
aprirò quando sarà il momento. quando dentro ci saranno cose polverose
che saranno solo ricordi lontani e indolori.
intanto penso a me e alle cose belle della vita. gli amici, i colleghi
di lavoro..persone che in questi mesi mi hanno dato affetto e
spensieratezza. la mia famiglia che adoro e tutte le piccole grandi
cose che amo..musica, libri, film, passeggiate in campagna, viaggi, il
mio blog in cantiere che sembra davvero un progetto interessante, la
scrittura e il sogno mai spento di farne un lavoro gratificante. ecco,
pensare a queste cose mi allieta e alleggerisce la mia malinconia.
ovvio che in questo periodo è tutto più amplificato..è facile
ripensare all’anno scorso quando ero sempre con lui, a quanto mi
mancano le nostre domeniche e le nostre chiacchiere, a quanto –
nonostante tutto – vorrei comprargli quel regalo e portarglielo sotto
casa. ma non posso, perché lui ha fatto la sua scelta, una scelta che
non comprende me. se ci penso è facile come spiegazione :-/
bacini
Cuoricini tempestosi,
Ho avuto modo di leggere ad uno ad uno i vostri post.Ognuno di essi parla in parte anche di me.Perchè il momento di dolore in effetti ci accomuna,per quanto le storie siano diverserrime.Ed ho pianto.Perchè è come stare imprigionati in una dimensione quasi da incubo,sapendo che devi uscire prima che imploda tutto,ma non trovi la porta.Doh!
Valinda piccina:)sai già che cosa penso,anche di fb.ma penso che alle volte sia necessario anche il dolore,come un corridoio che devi attraversare per uscirne fuori.ed io ero quella che diceva che il rancore non serve che ad avvelenare.In effetti è vero,ma è anche un valido aiuto per accellerare l’allontanamento.prendiamo le cose per quel che sono:gli hai scritto e lui niente.adesso che sai potresti evitare di scrivergli ancora.magari non rispondere piu’ nemmeno ai suoi mess(semmai arriveranno).Di fb che dire?a che serve FB?spiegatemi l’utilità.Ok,ci serve per mantenere vivi certi rapporti di amicizia,ma c’è questa necessità avendo già cellulare,email,indirizzo di casa?E se l’ex si fa la sua bacheca mettendoci dentro tutto quello che gli passa per la testa,pur di riempirla(il vuoto fa paura),perchè dovremmo noi stare lì a fargli da pubblico non parlante?No valinda,è normale questo dolore,è logico che faccia male anche pensare che il passato NON torna mai,ma non serve aggiungere altro dolore agli occhi.Cosa resta di noi?di queste scorie di cellule,di questi umori,odori,dei ricordi che ci fanno male e di quelli che solleticano la nostalgia?Perchè continuare così?Neanche io penso di voler vivere un’altra storia.Sento però che l’amore si è trasformato.e fa male anche questo.Resto sola e non sento appetito per la vita.Son tornata in sicilia per le feste.mentre rassettavo ho trovato il suo regalo dello scorso natale:l’ultimo concerto di de andrè con la sua dedica”Ti amo più della mia vita,amore mia infinita”-mi ha lasciata per l’epifania. 😐 Come posso ora credere che i suoi sentimenti fossero sinceri?E CHE DIRE del futuro?potrei forse fidarmi ancora di qualcun altro quando perfino quello che era il mio Migliore amico(prima di mettersi con me)ha saputo fingere così bene?Mi chiedo a cosa gli sia servito allora,di recente,prepararmi il regalo di compleanno con le sue mani( un album di foto giganti interamente fatto da lui,con una dolcissima dedica).e ieri perchè mi ha detto che è sempre con me?Non è vero,non è sempre con me.Mi tiene a bagno maria.Mi vuole vedere morire pazza.
Mi ha chiamata stamattina per dirmi”quando ci vediamo?”Gli ho detto che non mi va.E lui”ah.allora fatti sentire quando ti andrà”.ed io da vera stupida ancora gli rispondo.ho tentato davvero e ce l’ho messa tutta per essergli amica ma lui non me lo ha permesso,con la sua gelosia,dicendo che era ancora attratto da me.Tutta roba che non c’entra con l’amicizia.e se dovessi vederlo con qualcuna non sarei affatto amica,avrei solo voglia di sparire per sempre.Marco,proprio di recente ho scoperto che un’amica con cui mi sono tanto confidata e che mi consigliava di allontanarmi da lui in realtà gli fa il filo.è stato lui a confessarmelo,dice di averla respinta addirittura.Lei non s’è più fatta viva con me.semmai l’incontrassi(succederà)che dire?che non scendo ad un livello così Banale.Banale,è l’unica cosa che penso.L’amicizia,come l’amore,si deve basare sulla fiducia.Ebbene io su entrambi i piani sono stata tradita.Non perchè lui abbia assecondato sta stronzetta,che è pure fidanzata!ma non si fida di me,pensa che io potrei fargli le corna(mai successo nemmeno col pensiero)e lei si lamenta che marianna l’abbia trascurata ultimamente.Il dolore mi ha chiuso fuori da questo mondo.e so che è stato bene.Perchè se guardo fuori non ho voglia davvero di condividere un solo fiato con tutti questi bipedi senza senso.Persino i miei gatti vivono in coppia,in perfetta sintonia.Ed io che pensavo di dividere anche il mio sangue con lui sono sola anche quando lui mi cerca.”Passa il capodanno con noi”-si amici miei,lo passerei anche.ma voglio stare con me.E’NORMALE?perchè se in macchina parte quella canzone lui mi prende la mano?sono solo sensi di colpa?Io cerco di capire,ma so bene che non c’è da capire.Che le cose stanno così e non serve farsi domande.Davvero amici cuoricini,ve lo dico con tutta l’anima:basta porsi domande.Occupiamoci di noi stessi.Come dice ANNA,forse è ancora Amore.ma l’amore vive di reciprocità,non può alimentarsi per sempre di ricordi del passato.nè di speranze.Stamattina gli ho detto che nonostante tutto gli voglio bene.DICE”ANCH’IO”.ma sarebbe perfettamente uguale se dicesse”ABCDEFGHI”oppure”TRALLALLERO”.e in effetti ho tremendamente sbagliato a dirglielo ancora.Voi pensate che sia possibile amare qualcuno con cui non si tornerebbe assieme?Io penso di no.Lunetta:)tvb e non sei mai scassacazz.FOSSERO COSì GLI SCASSACAZZ me ne comprerei dieci.Lady,Pantarei,Silvy,Anna,Marco,Valinduzza mi spiace xil vostro dolore,Passerà,come il mio,Passerà e ci lascerà+forti!!
Lilly! Bellissime parole, che condivido davvero!Grazie per questo tuo pensiero… non era rivolto a me ma mi fa piacere averlo letto 🙂 Buona giornata
P.S. mi sono autoregalata”mediamente isterica”di carmen consoli… valido come una tisana 🙂 sono perfettamente incazzata.
Io ve lo racconto, cosi’ capite a che livello riesce a degradarsi la gente. Mi ha chiamato LUI. Dopo mesi e mesi di mezze mail, giusto per chiedere come stessi io e come stesse mia madre, oggi, ZAC, la sua voce. Ho pianto tutta la telefonata, come un’ imbecille. Ho detto cazzate su cazzate. Parlavo come se parlassi ad un amico e poi giu’ lacrime se l’ argomento andava su di me o sulla mia vita.Io ho chiesto SCUSA. Non una, dieci volte. Ho chiesto scusa per queste lacrime dicendo che per me, sentire la sua voce, era come scontrarsi contro un TIR, che per me lui non e’ uno come un altro e che la sua venuta nella mia vita e’ stata come una folgorazione. Ha detto solo ” figurati nella mia”…ed io ho riso per un secondo.
Questa faro’ fatica a perdonarmela…non si puo’ piangere a quella maniera dopo 6 mesi. C’e’ gente che mette al mondo i figli nello stesso tempo e per me, invece, il buio.
Giorni e settimane di silenzio dignitoso e molto decoroso sputtanati in mezz’ ora.
Mi faccio i complimenti da sola…
Ragazzi, che tristezza.
Bacio a tutti.