La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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d’animo negativi, di buttarli fuori anche attraverso lo scrivere, ho bisogno di riconoscerli, come esistenti e anche nel loro valore, perché altrimenti si trasvestono da qualcos’altro… magari con un senso di ansietà per cose banali. Il negarli mi manda in confusione quanto però nutrirli con bistecconi come fossero tigri. L’altra notte, dopo tanto tempo, ho dormito 14 ore di fila, senza prendere un bel niente eh. Sono riuscita a rilassarmi di più. Stanotte, invece, ho dormito poco e ho fatto degli incubazzi. Mi sono svegliata con una sensazione di ansia e ho pensato che non avevo voglia di andare a fare una cosa che devo fare oggi, e poiché ho preso l’impegno, cercando di contrastare quella sensazione, in realtà quella sensazione cresceva. Ad un certo punto l’ho accettata. Brutta. Ma alla fine le nebbie sul fatto che non volevo andare a fare quella cosa (per cui ho preso un impegno in senso positivo, ma in quel momento mi dicevo: sapevo che non potevo, sapevo che sto male!!!) si sono diradate. Posso e voglio andare. E capisco che se non avessi preso quell’impegno starei peggio. Perché non lo avrei preso per l’idea di Lunastamale, più che per reale disinteresse. Anche se l’ho modulato il più possibile sulle energie che effettivamente ho, imponendo anche le mie condizioni (in modo corretto). E bisogna stare attenti ai no veri, e ai no autocondizionati, lo stesso vale per i sì. Questi 2 anni mi hanno insegnato tante cose oltre a farmi stare male. Su di me, anche. Proprio per quanto ho dovuto vagare in mezzo a tremila situazioni diverse mentre io non stavo benissimo e a me stava adattarmi sempre e comunque nella posizione “di passaggio” (non avendo casa mia) sono molto sensibile agli ambienti, le situazioni, le tensioni o le atmosfere rilassate, con un istinto quasi animale. Per sensibile non intendo che salto su. Intendo proprio dire che percepisco molto le variazioni… climatiche, la voce con un tono più aggressivo o più dolce, un viso tirato o rilassato, se una cosa mi fa stare male o bene. L’altra sera avevo un bisogno immenso di dormire quelle 14 ore, anche se in teoria dovevo questo, dovevo quello. In realtà quando ho detto in maniera assertiva NO e mi sono concessa di riposare non è successo niente. Non tutti gli stress sono controllabili, ma alcuni sì. Scusa, ho divagato 😉
VALINDA: 🙂 chissenefrega per sms 😉 😀 tira l’acqua e passa oltre 😛
GIU: @per la presa di coscienza che nulla mi ancòra a me stessa… e che io non sono fonte di amore per me…
Giu, io credo che per avere una presa di coscienza di questo tipo e per fare delle cose nella direzione di un maggiore amore per sè/migliore rapporto con sè vuol dire già che ci si vuol bene, anche se forse si è momentaneamente scollegati da se stessi.
Lo penso sul serio.
Io vedo, in quello che dici, una prova d’amore nei tuoi confronti, importante. Dei passi importantissimi verso una direzione bellissima.
Anche se al momento ci si sente disorientati e pare di scalare montagne a mani nude e in mutande, in inverno (fa freddo fuori… si capisce dalla mia metafora???) in realtà ogni nodino sciolto che ci avvicina a noi è un piccolo everest, e indietro, quando un nodino è sciolto, non si torna. ogni passo è conquistato.
Per noi stessi possiamo essere tante cose, oltre che un’ancora, e un navigatore satellitare… possiamo essere un cuscino e una coperta termica, un luogo dove far emergere la creatività, anche del vivere, nascosta, un posto dove regolare il tono e il volume, dove stare in piacevole silenzio, o far entrare una bella musica… e tanto tanto di più.
Chi ha dimenticato come darsi amore, o persino chi non lo ha mai saputo, secondo me può ritrovare/trovare il suo modo di darsi amore.
Perché io credo che quella sia la base, anche se a volte la vita, le esperienze, lo stress, le contingenze, le dinamiche famigliari, lavorative, di coppia, le false idee su noi stessi o il mondo, un malinteso senso del dovere etcc etcc possono creare sensazioni ecc che si mettono tra noi e la nostra capacità di abbracciarci realmente.
Non la faccio facile, e mi dispiace molto per le sensazioni pesanti o di vuoto che provi ora. Tuttavia in quello che hai scritto io vedo il positivo, vedo lo scatto, dentro di sè, che porta a dire: io non voglio stare male, voglio stare meglio, voglio stare bene.
In maniera “attiva”, cioè cercando il tuo modo, costruttivo, per scoprire delle risorse, tue, che ancora non conosci.
Non è bello poter conoscere delle tue risorse che non conosci? è come se si aprisse un mondo, troppo inesplorato, o attualmente inesplorato.
E il bello è che non è una gara, una competizione, un esame… è cercare una maggiore armonia dentro di sè.
Tutto questo non è una resa, e neppure una lotta, anche quando ne ha l’aria, ma è un incontro.
Nel caos di questa Giu, che si sente così ora, c’è la grande potenzialità di GIU. Ti abbraccio forte.
MARIANNA: @Luna mi dirai che gli ho sempre concesso di far così e non devo lamentarmi.
Ora ti faccio una domanda. Non retorica, non provocatoria, te lo chiedo sinceramente, perché mi interessa la tua risposta:
io uso questo tono? “Gli hai sempre concesso di fare così, non lamentarti allora!”.
Perché se lo uso, un tono così giudicante, allora mi dispiace, e ti chiedo scusa. Se così non è: perché ti stai giudicando attraverso me?
Se glielo hai sempre concesso non è che non puoi lamentarti. Il discorso semmai è diverso: questo è il copione abituale? Ti fa stare bene o male?
Cosa puoi fare, da parte tua, per cercare di cambiare il copione, affinché non sembri sempre già scritto, non sembri che ad azione (o anche non azione) corrisponda azione uguale o contraria, ecc?
@mi pongo domande che triturano e non avrò mai la risposta.
e se fosse sbagliata la domanda?
@vorrei solo uscirne lesa.sento di non aver potuto nemmeno dire che sono pulita e onesta.che quando dico di essere lì SONO lì e non altrove.
Se sai di essere pulita e onesta perché ti senti come un incarcerato senza motivo che ha bisogno di distruggersi per provare la sua onestà? Vuoi la sua conferma/accettazione perché per te uguale amore. Ma così deleghi invece a lui il potere di dirti cos’è la realtà, persino all’interno di te. Il potere di condannarti o riabilitarti. Anche di fronte a nessuna colpa.
@Io non posso fare nulla vero?non dovrei fare nulla.
puoi fare moltissimo, il problema è che forse tutto quello che puoi fare, ed è moltissimo, non lo fai perché ti toglie dalla dipendenza dal copione.
Non è un giudizio il mio, intendo dire che tutto quello che puoi fare forse ti toglie dalle condizioni che lui pone. Se non vuoi le condizioni (cosa sacrosanta) devi rinunciare anche a lui? E’ questo il punto forse. Lui pone delle condizioni per te inaccettabili, in realtà, ma per avere un contatto, reale o illusorio (la rabbia meglio del vuoto) tu devi stare con lui nella gabbia. Perché lui fuori non viene. E appena tu respiri “tradisci”? Ma non sottovaluterei quanto anche l’essere umano più “preso” del mondo in realtà sente una fortissima frustrazione ad essere messo in gabbia. Non è necessario sbattere le porte, è che se percepisci tutta la tua frustrazione, senza buttarla su “lui non mi accetta/non mi credi” forse esci dalla gabbia. Forse la tua paura è questa. Sapere che ne saresti capace. Di guardare le cose per come sono. E di non aspettarlo più per il pranzo sperando che lui ti fermi.
Luna 🙂 mannò che non giudichi nè nulla del genere!Scusami anzi se ti ho tirata in ballo,è solo perchè spesso ci azzecchi perfettamente, come la vocina che in fondo sento dentro me quando sbaglio(con lui o meglio con me stessa…)ora sono di fretta, però ci tenevo a dirti che ho sbagliato a formulare la frase… cicciuzza ti voglio bene!:)sono in un periodo in cui sento effettivamente la solitudine come un macigno, mi prende male malissimo. Però tendenzialmente non sono e non voglio essere nè triste nè melanconica. Ho piena consapevolezza eppure mi riesce difficile Fare le cose nel modo corretto per me. un certo divario tra dire e fare. comunque sono arrivate le sue scuse. ma è tardi. ed io sento solo stanchezza.
Pantarei…il tuo nome dice tutto 🙂
tutto scorre, tutto cambia, tutto passa e se ne va.Cambiano le hit musicali, i capelli e le scarpe,le voglie, le paure, cambia la fede politica avvolte quella religiosa…porcazozza sarebbe ora che cambiasse anche questo momento.Comunque davvero,scherzi a parte, credo che il disinnamoramento arrivi…lascia una strana sensazione, quasi fa male. come se se ne andasse anche una parte di noi….insieme all’amore provato e perduto.Voglio vivere il mio tempo, senza curarmi piu’ di Lui. vorrei innamorarmi di me.
Valinda valinduzza 🙂 in vino VINO! 🙂 so che pensi di esser stata troppo impulsiva, te ne sei pentita. ma quel mess è ciò che davvero pensi? Oddio…. so che forse quel che fa piu’ male è non mostrarsi sempre Fighe al top, che se la tirano, che lo sdegnano, che non se lo filano…ed invece appunto esserci ricadute. Forse per un pò scenderà il silenzio tra voi(…ma lui ti ha risposto?)non dare troppo peso al tuo sms in ogni caso.se sei stata sincera e se lui non capirà davvero STIGAZZI:) un sacchetto di bacini a te
Valinda… certo che il mondo è fatto di altro!!!!!!!!!!!!!
passerà anche questo enorme scazzo, vedrai! passerà per tutti noi, è inevitabile!!!! e’ una cosa che deve succedere e sarà così…non è semplice pensarlo ma non serve neppure crederci, è così e non può esser diverso! Anche questo tempo se ne andrà, arriverà la sublimazione o l’oblio ….
Luna…. sei una fonte inesauribile di saggezza… grazie grazie grazie
MARIANNA ciao 🙂 no il mio ex non ha risposto al messaggio. non so se
sia meglio o peggio. non gli importerà, non avrà saputo cosa dire,
conoscendo il suo ego sarà pure incavolato perché l’ultima volta che
ci siamo incontrati per caso..io fui brusca con lui. sbagliando, ma in
quel momento non potevo fare altro.nonostante tutto ho sempre cercato
di mantenere “l’amicizia” tra noi. ma lui in 6 mesi non ha mai trovato
una sera per me accampando mille scuse. poi se mi incontri in un
locale perché fai il bello e pretendi che io venga a farti le feste e
a raccontarti chissà cosa??? e mi dici mi fa piacere vederti, ti
volevo avvisare che venivo e bla bla..quando poi non ti fai mai
sentire e ai mess manco rispondi? non so cosa gli passi per la testa e
non voglio saperlo perché ho già la mia testa a cui pensare. ma ho
sbagliato ne sono consapevole ho sbagliato tutto e anche stavolta sono
io la perdente che sta a scrivere mi manchi mentre lui non fa una
piega. ne prendo atto. ma vorrei solo che tutto questo veleno finisse
che si aprisse uno spiraglio di affetto fra di noi che ci consentisse
di parlare e di metterci una pietra sopra. ma non so come fare perché
se lo chiamo forse non mi risponderebbe e – oltre a polverizzare anche
il mio ultimo residuo di orgoglio – il suo rifiuto me la farebbe
prendere ancora più male. potrei chiamarlo con un num di telefono che
non sia il mio ma sarebbe patetico così come scrivergli via facebook o
mail. presentarsi sotto casa sua sarebbe decisamente troppo…ma sì
vorrei tanto parlargli e mettere fine a tutto questo.
MARI se penso ciò che ho scritto nel mes? sì ma non significa che
tornerei con lui. ci penso perché ero molto innamorata ed è stata una
grande batosta mi manca quello che ero anzi quello che pensavamo che
fossimo noi due (che invece era tutta un’illusione). forse mi manco io
com’ero con lui (non so se mi capite ragazze) perché credevo
nell’amore, nella vita di coppia ed ero in grado di innamorarmi.
adesso invece non ci credo più. con tutte le mie
contraddizioni…perché ora c’è un altro nella mia vita…è una
passione, non è il mio ragazzo e con lui sono stata molto sincera.
sono bene che non sono un’adolescente e dovrei costruire una relazione
per cosi dire normale..ma non ce la faccio. non so dove mi porterà
questa passione ma non posso fare a meno di viverla. e la cosa che
m’ha sorpreso è queste sensazioni mi mancavano da troppo
tempo….perché forse nella mia ex storia che credevo perfetta non
c’erano.
baci a tutte
Ciao VALINDA,io penso che a volte quando la tristezza ci assale, viene di mandare un mes al
proprio ex, perchè gli vorresti dire quanto soffri e quanto lui sia stato una persona cattiva con
te e poi c’è anche il lato affettivo…ti capisco e l’ho fatto anche io svariate volte…però…vedo che
ti sei ripresa da sola, ormai sai che non è la persona per te, non ti fai speranze inutili e vai
avanti per la tua strada…dopo un pò di tempo che hai rielaborato resta solo l’affetto, e la
consapevolezza di sapere ormai come è quella persona…continua per la tua strada a testa alta!
Cara ANGI, la tua lettera al vetriolo è una tua presa di coscienza su come ti ha trattata il tuo ex,
ti è servita più a te per capire quanto e in quali modi ti ha fatto soffrire, è un momento terribile
per te, ti capisco, è davvero difficile…(comunque anche io non faccio il presepe e l’albero…li
trovo troppo finti e inutili)…ma questa lettera l’hai spedita già?io me la sarei tenuta per me…non
merita di sapere i tuoi sentimenti, lo so che lo vuoi far sentire in colpa…ma accusandolo così
rabbioasamente non sò che risposta puoi ottenere.(tu ovviamente devi fare come meglio credi e
senti nel tuo cuore, il mio era un giudizio personale…io ho scritto un mes al mio ex dopo una
settimana che mi ha lasciata-buttata fuori casa e gli ho scritto che mi mancava, che era assurdo
come la nostra storia fosse finita…che mi bla bla bla…e la sua risposta è stata molto fredda e
striminzita tipo “ti sei portata via anche le lenzuola?(fra l’altro comprate da me)…”
Per questo ti dico…noi argomentiamo, portiamo discorsi sensati….ma loro neanche ci
sentono…ormai hanno deciso qualsiasi cosa accada…loro vanno avanti con la loro decisione!
Cara GIU, io capisco che ognuno di noi ha il suo modo di reagire alle delusioni…io non risuscivo
a dormire e a mangiare…ma te ne devi fare una ragione, non ti puoi ammalare per un uomo che
non ti merita…forza e coraggio, fai un bel viaggio, fai un pò di shopping…ti devi gratificare
adesso…organizza una bella festa, togli tutti i ricordi e mettili tutti entro una scatola…ARCHIVIA!
devi reagire e uscire da questo mulinello in cui tu ti sei messa con la testa…devi essere forte!
cara Pantarei, grazie per gli incoraggiamenti. vorrei – ma non riesco a trovare motivazioni – e non perchè non c’è più lui, ma perchè non ci sono più io…
è sofferenza pura che si espande… e le sto provando tutte …
Pantarei, tu scrivi “Prima cosa, tenersi i propri spazi, non rinunciare mai a quello che ci piace per farli contenti, vedere la
realtà…anche se ci fa male e affrontarlo senza paura di perderlo…perchè è questo che ci terrorizza! la paura
di restare sole…e stupida, perchè il mondo è pieno di persone che potrebbero essere perfette per noi…che
ci renderanno felici!”
Ripensandoci hai ragione, le cose che ho fatto, le ho fatte anche perchè avevo paura di perderlo e ora quella paura si è trasformata nella paura di rimanere sola, di non riuscire più a mettere insiemi i pezzi della mia vita. Forse è per questo che non riesco a farmene una ragione, a cominciare a staccarmi.
Giusto ieri sera mi ha chiamato dicendomi che aveva voglia di vedermi visto che erano passate due settimane e io d’istinto ho accettato convinta di alleviare il dolore o risolvere qualcosa … come ben saprete ho fatto un madornale errore, all’inizio quasi bene ma quando me ne sono dovuta andare dopo varie chiaccherate ero a pezzi sopratutto perchè ho constatato che effettivamente lui sì mi vuole bene ma non come vorrei io e sopratutto non come compagna di vita. Chissà cosa mi aspettavo da quell’incontro ….
Scusate ma per ora non riesco a darvi anch’io consigli utili, forse perchè non ne ho neanche per me.
Vi saluto con un forte abbraccio. Baci infiniti.