Salta i links e vai al contenuto

La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

14.073 commenti

Pagine: 1 846 847 848 849 850 1.408

  • 8471
    Lady -

    Pantarei: grazie, leggendo quello che hai scritto mi ci ritrovo in pieno. Effettivamente sò di aver rinunciato a tanto per lui, ma sò anche di averlo fatto perchè me lo sentivo (non mi ha mai imposto niente) mentre lui ha sempre fatto “quello che voleva” e nel momento in cui ho cominciato a chiedergli di rinunciare a qualcosa ecco che ha cambiato atteggiamento. Forse è venuta fuori la persona che è veramente ….. ora non riesco ancora a vederlo con occhi diversi, lo sento ancora parte di me e questo mi logora.
    Mi fa male il suo atteggiamento di indifferenza alternata, ad esempio oggi mi chiama come se niente fosse e mi chiede un favore per un amico, ma mi chiedo tu non provi niente a sentirmi, non ti fa effetto? Io solo al suono della tua voce tremo e mi viene il magone!!
    Ho impegnato tutte le mie energie per far si che la storia andasse avanti e adesso mi trovo senza forze, non ho più appigli.
    Cerco di non pensare e tenermi impegnata ma spesso quello che mi piacerebbe fare è legato a noi, dovrei trovare nuovi stimoli ma ora non c’è la faccio …. caro amico “tempo” aiutami anche tu.
    Scrivere quì ma aiuta a sfogarmi. Grazie ^_^

  • 8472
    giu -

    adesso il dolore ricomincia a fluire d’accapo. e d’accapo mi incaponisco per paura di non saper vivere. mi incaponisco che l’unico modo per vivere sia insieme a lui. sono vuota. vuota di tutto.

  • 8473
    Silvy -

    Luna, si molto naturale lo sfiatamento (quasi vitale) inizialmente più interiore, da qualche
    mese anche esteriore, per carità sono piccoli getti d’aria… ma bollente! Prima sfogavo
    molto su di lui (errore) ora “battezzo” un pò tutti. Purtroppo come ti dicevo pressioni
    esterne gestite male hanno contribuito alla fine della mia storia e ora che non sono più
    costretta a mantenere il precario equilibrio di cui ti parlavo per proteggere lui e salvare
    noi, depressurizzo … è quello che è successo anche a te? C’è da dire che se si erano
    creati certi comportamenti diciamo che la responsabilità era anche sua (di lui), ma è
    anche vero che arrivati ad un certo punto ognuno guarda dalla sua parte e punta i piedi.
    E poi io probabilmente mi sono portata nel rapporto dei problemi che già avevo e che lui
    ha contribuito ad accentuare. Discorso un pò confuso spero mi abbia capita (ed io non
    ho nemmeno la scusante dell’ora tarda ;)…
    “Nel momento di maggiore pressione io mi sono spostata, invece di sputare fuori tutto. e
    questo forse mi ha aiutato anche a poter ripercorrere con maggiore lucidità i miei punti
    di vista.”
    intendi verso di lui? Forse appunto il non averlo travolto ti ha aiutato sia a vedere le cose
    con più chiarezza, ma anche a poter ristabilire una sorta di dialogo (che mi pare d’aver
    capito che è quello che state tentando).
    “io forse non voglio un uomo che desiste così facilmente se ha qualcosa da importante
    da dirmi, forse, se una persona mi ha destabilizzato, ho bisogno che faccia molto di più,
    se vuole riavere la mia fiducia.”
    Si è esattamente quello che intendevo…

  • 8474
    LUNA -

    Passerò con più calma…che sto uscendo.

    Marianna: una parte di lui?
    e come funziona? come le targhe alterne?
    Oggi esco con la parte di lui che mi ama e domani no?
    Alle 5 esco con la parte che mi ama e alle 7 c’è il cambio turno?
    Oppure le parti diverse convivono che è ancora peggio forse?
    Tipo due facce due voci due modi in contemporanea?

    perdonami l’ironia, solidale con te, ovviamente, sebbene amara.
    E perdonami le ovvietà che ho detto.
    Però penso tu hai capito con che stato d’animo, empatico, lo scrivo.

    Io spero che molto presto tu riesca a concederti la vita ricca che ti meriti, Marianna, perché questa prigione ti spreca…
    Spero che tu riesca a vedere la normalità, anche quella più banale, oltre questa nebbia che lui ti butta davanti agli occhi.
    E’ vero che tu lo permetti, ma è vero anche che la nebbia confonde.
    Purtroppo conti il tempo trascorso in questo limbo di agonia come il tempo trascorso agli arresti, e lo sai, e ti fa malinconia, lo so. So anche che sai, so anche che non è facile.
    Una parte di lui… forse, direi, ti meriti un tutto… il problema è che alcuni sono molto bravi a giocare con le parole, al punto da farci dimenticare il senso che hanno sempre avuto, forse, nel nostro vocabolario, o anche solo in quello comune. Il vocabolario emotivo, poi, non è cosa da poco, per costruire i discorsi della nostra vita, anche dentro di noi. E’ centrale.

  • 8475
    LUNA -

    GIU: @adesso il dolore ricomincia a fluire d’accapo. e d’accapo mi incaponisco per paura di non saper vivere. mi incaponisco che l’unico modo per vivere sia insieme a lui. sono vuota. vuota di tutto.

    Stato d’animo molto naturale, con onde anomale, e che sembrano contenere una… definitivezza che non è reale, ma che bisogna oltrepassare purtroppo 🙁
    conosco quella sensazione (anche se ovviamente ognuna ha la sua) e anche quel senso di vuoto devastante, di tutto. per me, che ho sempre avuto mille stimoli, mille interessi, per me che veramente sono contenta per cose piccolissime e semplici, è stato devastante provare la sensazione che dici. rendermi conto che potevo vivere ovunque, ma che non mi mancava una MIA capacità di sentire la vita toccarmi in un certo modo. Forse non mi chiedevo proprio: non so vivere senza di lui. Ma mi dicevo: non so vivere senza di me, e questa persona così svuotata e stanca e priva di entusiasmi e con questa sensazione di angoscia e di scazzo e resto indefibile non sono… me. e se mi sono persa me mi ritrovo? ma quando? perché io sono già stufa di non avermi…
    è vero che io ho passato due anni di fortissimo stress, di sensazioni di perdita… di persone, luoghi, abitudini (intese nel senso migliore del termine, naturale, intendo… non le abitudini a cui ci ancoriamo per forza perché non abbiamo il coraggio di cambiare… ma quelle banali, quelle banali che però fanno parte della normalità, e a cui possiamo anche rinunciare, ma non tutte insieme… io per una serie di ragioni ho perso troppe cose e coordinate nello stesso momento)
    è stata una sensazione che mi è passata attraverso come ventimila lame. No, non voglio infierire, è per dire che la capisco.
    e so che non è piacevole ma proprio ma proprio per niente.
    In questi giorni io con lui sto parlando… non è detto che voglia dire per forza qualcosa. Sicuramente il fatto di fare delle cose insieme e parlare in un certo modo mi ha fatto sentire più tranquilla, ma in realtà il concetto di normalità di vita quotidiana che mi è mancato per un certo periodo è legato a più fattori, ed è una cosa che devo (e voglio) comunque risolvere tra me e me.
    Parlare con lui in maniera assertiva sicuramente fa la differenza, perché so quanto mi ha fatto male che non fosse così, che lui non ne fosse capace, che non ne fossi capace neanch’io, normalmente così assertiva… ma anche l’assertività ha un limite… nel senso che non puoi essere totalmente assertivo nel momento in cui è vero che

  • 8476
    LUNA -

    pure lui starà male, pure lui sarà sconquassato, pure lui sarà incazzato, pure lui avrà perso me e delle cose…
    e non è una gara… ma io ho passato due anni in cui onestamente dire che sono stata in un frullatore e che questa cosa mi ha fatto stare veramente molto male è dire poco.
    io ho patito un lutto forte, e anche quello di un amico, e queste cose hanno avuto di per sè un impatto sul mio mondo più vicino, non solo lui, ma più ancora la mia famiglia, e i miei amici più cari, ho dovuto incassare il trauma che una persona che è sempre stata in un certo modo (mio nonno, a cui sono legatissima) non sappia identificarmi con un nome, vedere che effetto fa la stessa cosa su mio padre, reinventare un nuovo rapporto con mio nonno (bello, comunque) basato su un altro livello di comunicazione, nel momento in cui più avevo umanamente bisogno che certe cose importanti restassero uguali, di un nido in cui tornare la sera nella sicurezza degli altri affetti più importanti e di non dover ragionare troppo su un altro panorama oltre la finestra, sono andata via da quel nido, che in quel momento non era un nido, e ho perso anche la confortante normalità, la “terra ferma”, di fare quattro passi nella zona dove ho sempre vissuto e che ho sempre amato, sapendo benissimo di amarla (no della serie ti accorgi di quello che avevi quando lo hai perduto… per me quella zona era consapevole fonte di gioia e habitat naturale in mezzo al verde), ho vissuto in altri posti e con altre persone, diverse, dovendo ragionare in continuazione anche sulla banalità di dove mi trovo, dove mi sveglio, dove ho le mie cose, e senza poter lasciare un mio segno con un senso di definitività senza pensarci (come ognuno di noi fa dove vive) in nessun luogo, ho dovuto aspettare sino allo snervamento tempi altrui per poter entrare in casa mia, che si trova tra l’altro al centro dei ricordi più dolci legati però al lutto e alla perdita, chiedendomi quindi “che effetto mi farà?”, ho avuto problemi di salute, connessi anche allo stress, ho avuto problemi economici, legati al casino generale, ho avuto paura di non riuscire a stare dietro al lavoro, che ho scelto e amo ma richiede energie costanti, ho avuto paura in generale, di perdere tutto, e in tutto questo mi sono resa conto che la mia famiglia non ha capito o voluto capire. hanno minimizzato ciò che era emotivamente forte e hanno chiamato cause delle conseguenze. Ho imparato 1 nuovo tipo di xdono. Io vivo questa assertività, ma non mi baso su di lui

  • 8477
    NICONICO -

    Dico due righe…

    Ci si innamora e poi ci si lascia… fine… tutto qui… Il modo gira cosi dall’alba dei
    tempi e girerà sempre peggio.

  • 8478
    marianna -

    Luna:) so che sai e sai che so. infatti specificavo che una parte di lui mi ama—>questo è ciò che dice Lui. io non c’entro.

    Infatti il mio stare male deve pur finire. infatti il tempo sembra che non sia passato. e questo non è bene. ma difatti è passato,eccome.

    cito altri per dire di me:
    non divagare ma in ogni impulso ad agire compi quel che è giusto e in ogni pensiero serba intatta la tua facoltà percettiva.

    Era Marco Aurelio. che mi ricorda che devo solo pensare a far bene ciò che devo fare. non è mia responsabilità se gli altri pensano ad altro,se non fanno bene per sè nè per il mondo. devo ricordare sempre le cose davvero importanti e non soffermarmi ancora su quel che credevo importante ma…in fondo può smettere benissimo di esserlo.

    Vi abbraccio con affetto

  • 8479
    LUNA -

    NICONICO: anche no. Non è sempre così.

  • 8480
    marianna -

    Niconico può darsi che sia così a volte.
    Può darsi che le tue parole siano dettate dal dolore per una perdita subita,magari di recente.
    leggevo da qualche parte che ci sono delle fasi che bisogna attraversare quando si vivono situazioni così.La fase dei perchè, dell’attesa,dell’apparente perdita di identità.Non perdiamo mai il nostro vero io però,è solo una sensazione dovuta al fatto che ci eravamo abituati a vivere con quella persona,ad intrecciare la nostra identità con la sua.ci sono però situazioni e situazioni.poi c’è la fase del rancore che in un certo senso agevola il disinnamoramento.il rancore aiuta ad accellerare la rassegnazione.quando se ne ha la possibilità si dovrebbe far di tutto per evitare il contatto con l’ex.è una regola aurea.che io non ho seguito,un pò per paura,un pò per ingenuità,un pò per amore.e molto dovuto al fatto che mi abita di fronte e mi ha sempre cercata.da un pò di tempo esco dal lavoro e corro a preparare il pranzo perchè lui mi diceva che sarebbe stato piacevole pranzare assieme,in effetti lo è sempre stato, il tempo con lui.lo facevo senza aspettative.Ieri ero in tribunale(per lavoro)e come al solito sono uscita a mezzogiorno un pò stanca ma con tanta voglia di condividere la mia mattina.lui sostiene di avermi vista alle11sotto casa(a far che?!)ma io ovviamente ero in tribunale.mi ha chiesto di sparire e sono tornata a casa mia con le gambe spezzate.peraltro posso dimostrare che ero in tribunale.questo fatto,nonostante le esperienze passate,nonostante la consapevolezza mi distrugge.mi ha lasciata pensando che gli dicessi bugie,continua a crederlo.ovvio che rispetto la scelta e come minimo esigo delle scuse.ma non è distruttivo?cosa guadagna dal colpevolizzarmi?forse vuole solo che io mi arrabbi davvero,per sparire e lasciarlo libero(lo è)anche di vedere donne,per esempio.perchè basta con sta storia che ha le allucinazioni.basta,non voglio credere che sia pazzo,gli conviene fare il pazzo.non lo è.altrimenti con altra gente non sarebbe sempre così brillante.Luna mi dirai che gli ho sempre concesso di far così e non devo lamentarmi.in effetti non mi lamento,mi pongo domande che triturano e non avrò mai la risposta.non fraintendermi,non voglio la chiave al problema.vorrei solo uscirne lesa.sento di non aver potuto nemmeno dire che sono pulita e onesta.che quando dico di essere lì SONO lì e non altrove.anche se non ci sarebbe titolo per troppe domande da parte sua.è triste che si debba finire con una porta sbattuta

Pagine: 1 846 847 848 849 850 1.408

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili