La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Sarà che si avvicina la fine dell’anno ed è inevitabilmente tempo di
bilanci, sarà quel che sarà ma è in questi giorni m’è tornata un po’
di tristezza. la ferita mi fa ancora male e chissà quando passerà,
forse mai. ero così innamorata di lui, mi sentivo in alto e – anche se
poi si è rivelata tutta un’illusione – sfracellarsi in basso da
quell’altezza m’ha fatto malissimo. LEGGENDA, PANTAREI le vostre
parole le sento mie…ma che si fa, come si fa??? si può solo andare
avanti purtroppo con l’amaro in bocca he non se ne va. mi sento un
po’stupida perché IO ero innamorata come una stupida e LUI me l’ha
solo fatto credere. mai un mi dispiace in 6 mesi, una sera da amici,
mai un gesto di affetto per riavere un rapporto civile. mi ha messo
alla porta come spazzatura, l’ha chiusa a chiave e s’è dedicato a
un’altra come se niente fosse. mentre io ero lì nel tritarifiuti.
ancora oggi mi sembra tutto un incubo, non mi capacito che LUI si sia
rivelato un mostro del genere. io mi sarei buttata nel fuoco per lui,
gli credevo e credevo in noi. è stato questo lo smacco più grande. una
crisi, le incomprensioni si possono superare. ma se uno si comporta
come il mio ex la conclusione è una sola. non ti ama punto e basta,
non gliene frega un bel niente, gli frega solo di se stesso. ovvio che
anch’io col tempo ho capito che lui non era il principe azzurro che
credevo e quell’amore era tutt’altro che perfetto. con la mia
coscienza sono a posto, ho fatto del mio meglio e non ho rimpianti. ma
mi sento ferita, delusa e non sarò mai più quella che ero. temo che
per me quel treno sia passato. il cuore ce l’ho sotto i piedi e ce lo
terrò ancora per molto. sono stanca, stanca di lottare e di avere le
spalle sempre più larghe. vorrei tanto incontrare qualcuno che lotti
con me e per me dentro a un sentimento vero e autentico. ma poi penso
che la vita è troppo breve e troppo bella per avvelenarsela dietro a
dei fantasmi. perché la vita in quanto tale offre sempre nuove
speranze e anche il dolore più grande è cmq un’opportunità per
crescere, capire e rafforzarsi. io ad esempio sono molto più sicura di
me stessa di quando stavo con lui che con il suo modo di fare mi
faceva sentire una bambina troppo grassa e goffa. e pazienza se ancora
non riesco ad amare e a vedermi in coppia ma solo a dedicarmi a – una
seppur piacevole – storiella trepidante di passione. ed era da troppo
tempo che non mi sentivo desiderata così.
buon weekend a tutti e un abbraccio vvb 🙂
Silvy: oggi ho incontrato una mia amica, con suo marito e il loro bambino di un anno. Di anni lei ne ha 42.
Poco tempo fa ho incontrato il suo ex, 43, con sua moglie e la loro bambina più o meno della stessa età.
Io li ho conosciuti insieme, una decina di anni fa. Erano una bella coppia, avevano preso casa insieme, ho ricordi di serate molto divertenti. Mi piacciono entrambi come persone, e infatti quando si sono lasciati alcuni anni fa sono rimasta in contatto con entrambi. Non è la prima volta che mi succede, ci si perde per strada o si resta in contatto con naturalezza, non per presa di posizione, sopratutto quando poi non c’è necessità di parteggiare per qualcuno, e comunque non ti viene nemmeno chiesto di farlo. Non ho mai sottolineato il fatto che mi è capitato di bere un caffé con l’una o con l’altro, parlando d’altro, nè che mi era capitato di vedere lui con la sua nuova ragazza o viceversa. Non mi è stato neanche mai chiesto se sapevo. Queste cose se le sono sbrigate tra loro, mettendosi al corrente o meno. Sono anche spariti un po’ dalla circolazione nel momento più “caldo” dopo la loro separazione, ma comunque sia se qualche volta è accaduto che uno dei due si sia lasciato scappare un po’ di giramento di balle (avevano un cane in affidamento congiunto) o anche qualche riflessione o malinconia ho sempre ascoltato, ma non sono corsa certo a dire cose che non erano da riferire, e che semmai avrebbero potuto dirsi tra loro se erano da dire. Mi sarei trovata forse in difficoltà se avessi dovuto chiamarli nello stesso posto, in occasioni veramente importanti, ma non è accaduto. E infatti, quando leggo di persone che si trovano in difficoltà perché gli amici li fanno convergere a tutti i costi con l’ex o la ex nello stesso posto alla stessa ora mi chiedo come mai, visto che la settimana ha tanti giorni, e il giorno tante ore. Se avessi dovuto per forza invitarli nello stesso posto e alla stessa ora avrei detto con sincerità che io questo potevo fare, ma che lasciavo a loro la scelta, a seconda di come si sentivano. Comunque in sintesi volevo dire questo: volevo dire che si sono lasciati con dolore, anni fa, nel momento in cui, dopo molti anni di relazione, lei voleva fare il “salto” e apparentemente lui no. Forse la loro storia si era semplicemente esaurita, forse hanno gestito male la crisi, forse forse chissà… però non è che in 5 minuti si sono lasciati, sposati con qualcun altro e avuto un figlio, sono passati mi sembra 4 anni. 4 anni in cui
non sono comunque tornati indietro, anche se entrambi ammettono che il loro è stato un grande amore. Sarebbe anche “facile” dire, per me, che ascoltavo lei piangere perché lui all’epoca non voleva sposarsi e avere un figlio, dire che, visto che entrambi ora hanno un figlio, potevano aspettare e farlo insieme. I loro figli hanno persino la stessa età, e certamente non si sono messi d’accordo 😉
ma non è così… in questi 4 anni hanno avuto altre storie, ma non si sono fermati, si sono fermati a costruire quando è stato il tempo. E se è vero che si sono trovati allo stesso punto nello stesso momento ma in due vite diverse forse è anche perché evidentemente c’è sempre un motivo. Se lei avesse avuto un figlio dall’ex dopo, immediatamente dopo, forse (non con cattiveria, si intenda, nè con giudizio) avrei potuto chiedermi se tutte quella crisi che le avevo visto legate per il desiderio di un figlio (oltre però probabilmente per altre crisi inerenti al loro rapporto) forse le aveva “risolte”, anche perché diceva che gli anni passavano e temeva l’effetto ultimo treno, realizzando un desiderio con una persona con cui si era messa quando ancora stava rielaborando la crisi… l’uomo con cui è stata dopo era disponibile a mettere su famiglia. ma negli anni le ho visto risistemare “se stessa”, nel lavoro, comprando un’altra casa da sola, suturandosi le ferite e conoscendosi meglio, e anche chiedendosi se era felice veramente dove stava, prima di vederla felice e contenta con il suo pancione e il marito vicino. E anche lui, il suo ex ex, mi sembra sereno con sua moglie e la sua nuova famiglia.
Li ho visti stare molto male, nel periodo del loro distacco. Li ho visti chiedersi tante cose, anche se quello che stavano lasciando era l’ultimo treno. Non lo era. Sono due persone che sono state insieme veramente e che ad un certo punto, per una serie di ragioni, hanno preso strade diverse. A volte le strade si ricongiungono, a volte no. Ho visto anche storie passare attraverso crisi grandi e le persone però poi ricongiungersi, come se quelle crisi, vissute anche in separata sede, avessero però fatto capire le stesse cose da investire nello stesso rapporto, per ricominciare/cominciare per mano. Certo, sarebbe bello se fosse sempre così. Ma è anche NON COSì. E riuscire a capire quale sia il caso che si sta vivendo forse è fondamentale… la vita comunque va avanti in entrambi i casi, anche quando si pensa che invece sia finita e non basta un giorno per rendersene conto.
Leggicchio anche altre lettere su questo forum, ma torno sempre
qui…perché solo qui ho sempre trovato comprensione, empatia e anche
dolcezza. Le varie strategie da usare con gli ex tipo il no contact,
l’indifferenza ecc. a volte mi sembrano solo maschere che celano un
rancore mai sopito..e quindi la dimostrazione che un interesse verso
l’ex c’è ancora. queste strategie non fanno per me che, nel bene e nel
male, vivo di panza e di cuore.
Nei giorni scorsi ero un po’triste, forse è stato un sesto senso che
mi preannunciava l’infausto evento. L’altra sera ho incontrato il io
ex per caso nel mio locale preferito. inutile dire che la mia serata –
l’unica in una settimana di lavoro pesante – è andata storta. prima
non ci veniva mai in questo locale – distante 80km da casa sua –
perché ora devo ritrovarmelo lì??? appena sono entrata l’ho visto
subito, appoggiato al muro. ho distolto subito lo sguardo, sì, ho
fatto finta di non vederlo. ho cercato di evitarlo volevo stare con le
mie amiche, farmi la mia serata e basta. il locale è piccolo e a un
certo punto me lo sono ritrovato vicino che mi guardava, mi ha dato
una piccola spinta per farmi accorgere meglio della sua presenza. ho
sorriso ho detto ciao e l’ho salutato con un cenno. gliel’avevo detto
che non volevo aprire conversazioni in quella sede con lui che, in 6
mesi, è sempre stato troppo impegnato per vedermi una sera. ma lui si
è avvicinato stupito:
“che fai non mi saluti nemmeno?” “….ciao..ho risposto io. “ma come
non mi dici niente?” “che ti devo dire??” ho risposto. “volevo
mandarti un mes per dirti che venivo qui” (e certo ogni volta questo
discorso assurdo che poi il mes non arriva mai) “ma allora ho fatto
bene a non mandarlo vedi…” “non importa” gli ho risposto “non è che
se vieni qui devi dirlo a me”. volevo solo andarmene via da lui alla
velocità della luce. “a me fa piacere vederti” ha aggiunto lui. “a me
no” ho concluso io “ora devo andare, ciao”.
in base alle tattiche ho sbagliato tutto lo so, perché così gli ho
dimostrato che mi brucia ancora che ci sono ancora dentro. ma d’altro
canto è la pura verità. non ce l’ho proprio fatta a fargli l’amicona
mi spiace nè a intavolare una conversazione brillante. erano 6 mesi
che non gli parlavo di persona ma mi è uscito solo questo e la voglia
di fuggire il più lontano possibile da lui. a un certo punto mi
guardava da lontano come faceva al nostro primo incontro. io facevo
finta di niente ma dentro mi sentivo male.
Guardava verso di me e mi mancava l’aria anche se ho cercato in tutti
i modi di non darlo a vedere. dovevo andare via presto per lavoro ma
sono stata contenta, non ci resistevo più con lui a pochi metri da me.
credevo di esserne fuori quasi del tutto ma ora non lo so più. lui era
lì, alto, con la sua camicia, le scarpe che avevamo comprato insieme
la collana che gli avevo regalato…e una parte di me voleva solo
perdersi tra le sue braccia. anche per questo me ne sono andata via
subito da lui. non reggevo il suo sguardo, il suo sorriso, la sua
voce.. mia sorella mi ha detto che quando sono rimaste solo loro
continuava a guardare (forse) per vedere che c’ero. ma che senso
avrebbe? penso che il suo sia solo narcisismo. il fatto di non avermi
più lì persa nei suoi occhi avrà intaccato il suo grasso ego. tutto
qui. non credevo che rivederlo mi avrebbe fatto questo effetto e ora
ho paura di essere ancora innamorata di lui. temo che del ragazzo con
cui sono uscita non sia convinta solo perché NON è lui.
il brutto è che mi sento impotente. non posso fare niente ma solo
aspettare che passi. sono convinta che lui non mi ami, dopo come si è
comportato e dopo che in 6 mesi non ha mai avuto ripensamenti. e
almeno questo mi fa andare avanti. non so neanche se quando m’ha
salutato due baci sulla guancia, sono corsa via così in fretta che non
me lo ricordo vi giuro.
un famoso psichiatra sostiene che i troppi pensieri e il troppo
progettare uccide l’amore. io in questo ho sbagliato, l’ho oppresso.
faceva due lavori stavamo a 70km di distanza. eppure ci vedevamo una
volta in settimana e anche nei weekend. s’era sempre al tel. che
volevo di più? ovvio che questo non giustifica in nessun modo il suo
comportamento. ma se tornassi indietro cercherei di capirlo di più
quello sì. come lui doveva capire di più me. è un consiglio per tutti
se vi può servire, per chi è ancora in tempo. io non vedo nessuno come
lui, come se avesse una maledetta luce che mi abbaglia fin dal primo
momento che l’ho visto. sono messa bene sì 🙂 ho riniziato pure a
piagnucolare, fumare troppo e dormire male. come ai vecchi tempi.
rivedendolo mi sono resa conto di quanto ancora lo sento dentro e di
quanto mi manca…le sue camicie, la sua allegria, la sua macchina
scassata e anche i suoi difetti. mi manca quello che eravamo e non so
proprio come abbiamo fatto a ridurci così…. dicono che il tempo cura
tutto e io ci voglio credere. intanto sopravvivo…
baci a tutti…
Valinda…io ti capisco alla grande, anche io come te, credevo, ho creduto con tutte le mie forze
alla mia storia d’amore con un uomo che mi ha fatto credere un’amore che forse lui non
provava…anche io avrei fatto tutto per lui…ho dato il 120% in questa storia…e che è servito? a
niente, perchè alla fine mi ha detto…e chi te lo ha chiesto! grazie tante!…ho capito che nonn
bisogna dare tutto ma tenersi un pò per non essere scontati e troppo azzerbinati…anche io
sono stata messa alla porta…è una situazione orrenda li per li ti senti morire, da che avevo
sicurezze a che non ho avuto niente…anzi lui è proprio svanito nel nulla!sono stata malissimo,
di merda…ma ripensando alle piccole cose, che forse non ho voluto vedere del suo
comportamento, me ne sono fatta una ragione e ora che sono passati un paio di mesi…ti dico,
che ogni tanto ho la tristezza, ma ti posso assicurare che ringrazio il cielo che mi sono salvata
da un futuro orrendo e infelice!
Quindi Valinda, tu non sei spazzatura…già solo il fatto che qualcuno ti faccia sentire tale…non
ti ama!per superare il momento devi pensare a te…e nessuno mai ti deve mettere alla porta,
neanche al peggior nemico lo avremmo fatto noi!
Non avere paura di amare…solo non dare il 100% ma dai mezzo culo come si suol dire! ovvero,
si innamorata ma con i piedi per terra, la persona che frequenti, magari vale di più di quello di
prima, dagli una possibilità…e dalla anche a te! sentirsi desiderata è la cosa più bella!
Io ho rivisto il mio ex ex…non lo vedevo da anni…che strano rivederlo, tanti ricordi, tanti
sentimenti confusi…anche se una storia finisce è bellissimo contare l’uno sull’altro e viceversa,
volersi bene e aiutarsi nei momenti difficili…non riesco a dormire con questo pensiero, che da
una parte mi rende felice, da un’altra mi fa pensare che sarebbe bello vedersi di più!…ma non
può essere amore…no? No…ci siamo lasciati anni fà per incomprensione di carattere, per la
distanza…però fà sempre piacere quando un ex ti trova bene e ti dice..”a volte ti penso…come
te nessuna mai!”
Luna: E riuscire a capire quale sia il caso che si sta vivendo forse è fondamentale… la
vita comunque va avanti in entrambi i casi, anche quando si pensa che invece sia finita e
non basta un giorno per rendersene conto.
Già… è quello che sto cercando di focalizzare… Luna quando parlavi dei tuoi amici e della
loro storia che si è esaurita… sai che ancora non riesco a capire che si intende per storia
esaurita? Un rapporto in cui due persone danno tutto quello che possono dare e ad un
certo punto non rimane più niente? Lui non voleva un figlio da lei, non si voleva sposare,
ma chissà se voleva continuare a stare con lei anche senza matrimonio, anche senza
figli? O era solo una scusa per chiudere una storia che non voleva più? Poi però si è
sposato e ha fatto un figlio e dunque? Lei invece dopo di lui ha incontrato un uomo che
voleva mettere su famiglia, aveva paura dell’ultimo treno, ma è andata oltre… Noto più
coerenza nel comportamento di lei che non in quello di lui… e comunque sembrerebbe
che ogni cosa debba accadere a sua tempo. Ed io in tutte franchezza penso che noi
abbiamo fatto il nostro. Cosa potrebbe mai dire per colpirmi? Cosa potrebbe fare? Ed io
sono disposta a dimenticare a superare quello che mi ha fatto? Da dove si riparte? Le
cose non andavano bene… Mi ferirà di nuovo? Le sue intenzioni saranno sincere? Per
parlarci dovrei non avere aspettative e riserve. Ma non è così…
VALINDA: sì, è vero, a volte certe “strategie” che le persone consigliano possono nascondere rancore.
Io ho l’impressione però che qui (come forse appunto hai notato anche tu) non si parli mai, per esempio, di no contact come una strategia nei confronti dell’altro, ma semmai di un modo per stare meglio con se stessi. Non si fa, per esempio, il no contact per far vedere qualcosa all’altro, per fargliela pagare o cose del genere, ma cercando di ascoltarsi di più, rispettarsi di più, di darsi respiro ecc…
poi è chiaro che in quel modo puoi far anche capire delle cose all’altro (che sia pure solo: non puoi manovrarmi più/le regole non le fai solo tu) ma ciò è una conseguenza del voler stare meglio con se stessi, più che una dipendenza dall’altro…
certo, non dico che sia facile…
ho letto una volta, non ricordo dove, di uno che era contento di aver fatto sesso per l’ultima volta con la ex che era venuta a chiedergli se potevano tornare insieme solo per umiliarla dopo averlo fatto, per vendicarsi degli atteggiamenti che lei aveva avuto dopo che si erano lasciati… non giudico, ma il mio pensiero è: davvero una cosa così fa stare meglio? il mio concetto di “sto meglio/sto bene” non è “mi sono vendicata” ma è “non provo rancore” e “sono serena io” appunto o “sto vivendo altre cose che mi fanno stare bene” semmai.
Io non credo molto alle strategie fatte dimostrare qualcosa ad un’altra persona. Credo piuttosto ad una consapevolezza di voler stare meglio/di non voler più accettare certi comportamenti/situazioni/regole/imposizioni ecc… il che può portare in modo più spontaneo a cambiare il “copione”. Non so a che strizzacervelli ti riferivi e non conosco il contesto e non mi permetto quindi di sindacare di per sè con quello che lui ha scritto e il messaggio che tu ne hai tratto. Io per me direi che è vero che troppi pensieri, sopratutto se carichi di ansia, figli dell’ansia, possono uccidere l’amore, e anche che, se devi fartene troppi di pensieri, però, forse c’è qualcosa che non va… o nel tuo (tu generico, ovviamente) vivere i rapporti, se sei tu (come sopra) a cadere sempre nelle stesse ansie (esempio: una gelosia patologica seriale), o nel rapporto stesso se diventa impossibile viverlo se non facendosi cinquantamila paranoie per cercare di stare in equilibrio con la propria autostima o con l’impressione di vivere sempre con il fiato sospeso o con il bisogno di tenere tutto sotto controllo di testa, tanto che la dimensione più panzifera e cuore (stress
e paura dell’abbandono costante ecc a parte) finiscono in realtà con lo stare ai margini di un rapporto che in realtà richiede tantissima sola testa, pure se provocando emozioni negative sembra essere fatto di tanta sensazione e anema e cccore…
troppi progetti, se sono schemi di testa, magari di ansia, e poco inerenti alla situazione o al sentire, possono anche rovinare un rapporto, sì, per il bisogno di vivere secondo tabella di marcia piuttosto che vivere il presente comunque in modo pieno ascoltandosi reciprocamente anche… però anche troppo pochi progetti possono uccidere un rapporto. dai progetti grandi di vita a quelli minimi.
Silvy: @storia esaurita… un rapporto in cui due persone danno tutto quello che possono dare e ad un
certo punto non rimane più niente?
sì, penso purtroppo anche che possa accadere questo, ma che le ragioni per cui una storia possa esaurirsi in realtà siano molte e svariate…
anche perché le persone crescendo possono cambiare, o non essere sulla stessa lunghezza d’onda in certi passaggi della vita…
Lui non voleva un figlio da lei, non si voleva sposare,
ma chissà se voleva continuare a stare con lei anche senza matrimonio, anche senza
figli?
è chiaro che loro non sono un esempio emblematico di tutte le variabili umane e “storiche”, e io non ero nè nella loro storia nè nella loro testa… credo che ad un certo punto sia esplosa una crisi, forse anche silente prima, e che il discorso figlio/matrimonio possa essere stato il detonatore
non credo che lui non volesse in senso assoluto un figlio nè il matrimonio, ma in quel momento per lui non era il momento giusto, forse neanche la storia giusta… per lei lo era, era importante e premeva… ma con questo non voglio dire che lei abbia sbagliato a dire quel che sentiva, o lui, anzi, credo che non abbiamo potuto fare altro, allora, che dire ciascuno la sua verità… che evidentemente era importante in quel momento per ciascuno.Se uno dei due non avesse messo le sue carte in tavola, o avesse abozzato per quieto vivere sarebbe stato meglio? conosco gente che si è sposata quando non era pronta, e non è stato un grande affare…
io in questo periodo mi trovo a riflettere sui tempi non coincidenti della mia storia. in realtà io e lui volevamo anche le stesse cose, ma altri casini vari ed eventuali ci hanno anche incasinati tutti e due. Lungo da spiegare, ma guardando indietro io vedo delle cose, e gliele sto dicendo. In ogni caso a me serve, oggi, riuscire a vederle.
Sono d’accordo con Luna quando dice che il Nocontact non è una strategia per far tornare
l’altro, del tipo non mi faccio più sentire così lui sentirà la mia mancanza e tornerà da
me… è piuttosto un modo per SALVAGUARDARSI! Se non si chiude totalmente ci si
aspetta sempre un messaggio, una mail, una telefonata, una risposta, di sentirsi dire
certe cose che non verranno mai dette, comportamenti che non ci saranno mai e se ci
sono spesso non sono dettati da sentimenti sinceri. Io non so più niente della tua vita e
tu non sai più niente della mia…
Luna: Se uno dei due non avesse messo le sue carte in tavola, o avesse abozzato per
quieto vivere sarebbe stato meglio? conosco gente che si è sposata quando non era
pronta, e non è stato un grande affare…
Si giusto sono pienamente d’accordo.
Dici che volevate le stesse cose che altri casini vi hanno incasinato… è giusto che fattori
e contingenze esterne condizionino così la vita di due persone che si vogliono bene? Lo
so bene che nessuno di noi vive in una campana di vetro… ma le relazioni affettive non
sono la cosa più importante che abbiamo?