La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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PANTAREI: sì, quello che dici sui giovani è anche vero, però io credo anche che sia questione pure di impostazione interna, a qualsiasi età, ci sono anche persone molto adulte che non si impegnano…
i miei genitori a 20 anni avevano già l’impostazione che si diceva, anche se certamente hanno avuto i loro assestamenti… stanno insieme da quando avevano 16 anni e io so di alcune loro baruffe di allora perché me le hanno raccontate, come so di quelle dei miei nonni.
Raccontate sorridendo, ma per dire che la questione non sta nella perfezione, ma come dicevi giustamente tu, nella buona base più un costante lavoro nella voglia di conoscersi e incontrarsi.
Si potrebbe dire che le epoche erano diverse, ma io credo che c’entri fino ad un certo punto, anche se pochi giorni fa, ad esempio, leggevo un libro sulla dipendenza da internet, o non necessariamente dipendenza, ma fuga in, o utilizzo di internet per manifestare il sintomo (anche in modo inconscio) di un disagio.
Il discorso è complesso, ma brevemente: la persona dei nostri anni che si chiude in internet per manifestare disagio appunto si chiude, e quindi mentre magari manifesta in realtà bisogno di attenzione, perché ha l’impressione di non trovarla all’interno della coppia, chiude l’altro fuori. Lo dico perché è successo a due miei amici. Nonostante sia passata diversa acqua sotto i ponti da quando si sono lasciati io non sono del tutto certa (sanno loro, ovviamente, io sto zitta) che un giorno non potrebbero tornare insieme. Purtroppo nel momento acuto è mancato il dialogo. Prima perché lui non è stato in grado di affrontarlo, poi perché lei è andata ulteriormente in crisi entrando in internet, e quindi chiudendolo fuori. Mentre in realtà, probabilmente, il suo messaggio inconscio era: vieni a prendermi.
Lui disorientato dalla modalità di lei, non sapeva come entrare (ovviamente lei non faceva apposta, stava male), ma di fatto da fuori posso dire: lei stava nel virtuale (dove poi ha conosciuto un’altra persona) manifestando un sintomo, lui non riusciva ad affrontare la cosa in modo diretto, ma indiretto (cioè andando a vedere cosa stava facendo lei, e controllando le cronologie, e convincendosi che lei era lontana perché l’aveva persa). Può sembrare assurdo: non bastava che si dicessero in faccia le cose? Però erano arrivati oltre. No, non riuscivano a dirsi le cose, perché il malessere di entrambi era troppo alto. La storia è più complessa di così, ma il senso è: se non ci fosse stato internet lei
avrebbe manifestato in modo diverso il suo disagio e sarebbe stata più raggiungibile? in realtà lo aveva manifestato prima in altri 30 modi che lui non aveva colto o non era stato in grado di affrontare. Probabilmente lui aveva fatto la stessa cosa, e idem. Ora vivono in due città diverse…
E’ probabile però che quel discorso che facevi sul fatto della percezione della possibilità di trovare “di meglio” sia falsamente aumentata oggi anche da una serie di stimoli che un tempo non c’erano. Il mio, attenzione, non è un discorso moralista, ma proprio sociologico. di per sè, ciascuno di noi, quando è innamorato o interessato ad una persona la vede come speciale e quindi la questione non è mai uno vale l’altro o una vale l’altra. Però oggi esistono una serie di vie di fuga anestetizzanti maggiori rispetto a ieri. E’ chiaro che vivere la quotidianità è sempre più complesso che stare con qualcuno in superficie o nella fase del corteggiamento, anche puramente narcisistico. A volte la quotidianità è proprio troppo complessa, c’è qualcosa che non va, e quindi è il fuori che ti dimostra che stai vivendo una realtà realmente malata nel tuo privato, mentre magari ti ostini ad edulcorarla, però al contempo può accadere che le persone non affrontino invece questioni risolvibili fuggendo o anestetizzandosi in un mondo molto rapido, addirittura virtuale dove la socialità sembra un supermarket, dove i disagi interiori si incontrano con l’anestesia dell’illusione rapida e incorporea di un’empatia immediata che parlerebbe di cose come “lui/lei sì che mi capisce/mi conosce/con lei rido mentre ginapina mi critica”… ecc.
La mia storia io l’ho scritta due anni fa, quando sono entrata, poi non l’ho più fatto perché per il mio modo di essere portarla in questa maniera, osservare le cose, cercando di farlo in modo costruttivo, insieme agli altri, era più utile di entrare in circolo di pensieri ed emotività sbarellata anche qui. anche perché io cosa era successo e stava succedendo l’ho capito lungo il cammino. E più che i fatti contava e conta come li ho vissuti.
Ora non ho spazio, comunque: forse per il “modello” che ho vissuto in famiglia (non un modello… modello, ma quello che ho visto) per me è sempre stato più naturale pensare “risolviamo insieme”. Il discorso è che per risolvere insieme bisogna sempre essere in due, ed è questa la cosa che a volte non si riesce a considerare, ostinandosi. Ciò in generale.
Lunetta :-), mi sono innamorata.
Non so dove mi porterà questa storia, non so se è quella che si aspetta per tutta la vita o se tra qualche tempo sarò qui a piangere centinaia di post.
Ho mille aspettative e altrettante paure. Credo sia normale per chi ha visto i propri sogni andare in frantumi più di una volta….
Ciò che so è che oggi, 20 novembre 2010, viaggio su una nuvola….. …..e mi andava di dirtelo :-).
Spero che anche tu stia su una nuvola.
E spero che non cozzeremo l’una contro l’altra 😉
Baci.
In bocca al lupo, Lilly!!! Che bello leggere questa parole…goditi la tua nuvola, vivila tutta senza paura e con fiducia. Viviti l’ amore e la speranza. Sono doni preziosissimi! Ti abbraccio forte forte.
ANNA
Ciao a tutti, le cose non vanno per niente bene…ho avuto un ritardo di 2 settimane, avevo avvisato il mio ex ragazzo perchè in parte la cosa lo riguardava anche se ora esce con un’altra ragazza, penso di avervelo già detto ma meglio ripeterlo…non mi ha chiesto nemmeno una volta come stavo, mi aveva solo detto che avremmo affrontato la cosa insieme fino alla fine, di fare il test fai da te in attesa di una visita e di fargli sapere se c’erano novità…fatto il test non gli ho detto niente perchè speravo si interessasse, invece niente, Venerdì gli ho chiesto di vederci e gli ho fatto presente il suo comportamento, ha detto di non avermi chiesto come stavo perchè lo immaginava, e di non essersifatto sentire perchè pensava volessi fare la stronza e tenerlo sulle spine e quindi ha deciso di fare lo stronzo più di me. Mentre parlava mi ha guardata molto poco. Ha detto di rendersi conto di non conoscermi molto perchè quando eravamo insieme non siamo riusciti a fare tante cose insieme e ha ripetuto che nel nostro rapporto gli sono mancate molte cose. Tornando al suo comportamento di questi giorni se fossimo rimasti insieme,gli avevo detto all’inizio del ritardo, tra qualche anno un figlio con lui magari sarebbe stato bellissimo ma non ora non così e non dopo che mi ha lasciata. ma venerdì gli ho detto di essere felice che mi abbia lasciata altrimenti tra qualche anno l’avrei fatto io perchè ha dimostrato di essere immaturo, egocentrico ed egoista(mi ha risposto “io? dopo tutto quello che ho fatto mentre stavamo insieme!”) e che un domani non vorrò uno come lui come padre dei miei figli..ha guardato per terra e ha fatto cenno con la testa come per dire “va bane”, Sabato miracolosamente mi scrive chiedendomi se ci sono novità, ma ieri di nuovo niente…
Nel frattempo la storia con questa ragazza, amici mi hanno detto che sembrava ci fosse una crisi ma ieri lei ha detto che attenderà il passaggio della pioggia per l’arcobaleno…
intanto ieri ero a comprare dei regali e tutto il tempo ho pensato a lui, hoperfino guardato le cravatte che gli avrei regalato per natale, e mentre camminavo sentivo alla mano la mancanza del contatto con le sue dita, al negozio c’è un bar e dei divanetti dove andavamo sempre…l’ultima volta mi aveva abbracciata forte ed ero felice..ieri sono tornata a cadere nella voragine.
Stamattina la bella ntizia…NON SONO INCINTA!!!! ma il vuoto della sua assenza è talmente forte che perfino la mancata gravidanza non riesce a rallegrarmi più
LILLY: :)))))))))))))))))))))))))))))
che bello, e che dolce a scrivermelo 😀
ti pensavo :DDD
tanto contenta per te :DDDDDDD
sì, sì, sono d’accordo con ANNA 🙂
Io al momento non nuvolo, e mi prendo, ti dirò, anche godendomi la libertà di farlo, questa pausa di osservazione consapevole (come direbbe Giulio Giacobbe in “Come smettere di farsi le s mentali e godersi la vita”) e di rielaborazione, per stare bene sulla mia nuvola intanto 🙂
ho un po’ di cose pratiche da risolvere, non tutte dipendono da me e devo portare pazienza… però cerco di avere pazienza più zen 😉 anche per salute mia 🙂
SYDIA: è normale che tu ti senta anche così combattuta ora tra stati d’animo differenti.
L’ansia per il test almeno è calata… e forse questo ritardo, anche se purtroppo ti ha agitata, è stato anche utile a farti comunque un po’ di chiarezza dentro.
Il consiglio che banalmente ti darei è di non cercare con lui un confronto che in questo momento ti avvilisce, perché non ottieni le risposte che vorresti e quindi diventa soltanto frustrante.
E di non informarti su come va la storia con l’altra ragazza, anche se capisco che è normale che tu abbia la tentazione di farlo o di non dire “non voglio sapere” a chi ti porta o sembra portarti delle informazioni inerenti. Però rischi di cadere a piombo per una parola su un arcobaleno o di euforizzarti per una parola su una crisi o su una pioggia. E’ chiaro che per te è rilevante come stia andando la relazione con l’altra persona, perché questa è una cosa che ti fa male, però, come tu stessa ci scrivi, il fatto che vi siete lasciati è la realtà principale, e l’osservazione semmai di come lui si comporta rispetto a te, e ti fa sentire (o meglio, come ti senti tu rispetto al suo modo di essere), intendo dire non nel momento in cui pensi a lui stando da sola, sentendo la sua mancanza, ma nel momento in cui interagisci realmente con lui e, al di là dell’idealizzazione, il senso di mancanza, ecc, lo vedi per com’è. Al di là di com’è stato. Le sensazioni che vivi, al di là di quelle connesse al passato e al senso di abbandono, sono nel presente.
Purtroppo devi cercare di coltivare un po’ uno spazio per te, dove non tutto dipenda dal buono o cattivo tempo legato a lui. Lo so che non è facile, e avergli manifestato la tua rabbia e il tuo punto di vista ti sarà stato anche utile, anche a rielaborare il tuo sentire, però tanto più ti sconvolge avere a che fare con lui, tanto più dovresti cercare di prenderti invece cura di te.
@Lilly Che bellooooo!!!!!
Sapete anche io da qualche mese ho incontrato una persona speciale e sono felice, ma devo dire che, nonostante lui sia adorabile, ora che sento che sta diventando importante inizio ad avere un pò di paura … ma forse, considerato il mio pregresso, è normale!
Cmq sono felice!!!!!! 🙂
Anche dopo il più terribile dei temporali, esce sempre il sole.
KIKKA: :)))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
bacio grande.
Ciao Sydia, capisco benissimo come ti senti…la mia storia è finita 2 mesi
fà…ancora oggi fà male, mi chiedo perchè si arrivi a lasciarsi quando c’è stato
tanto amore.. vado indietro nella storia col pensiero e mi rendo conto che forse
tutto questo amore non c’era da parte sua, mi fa male, ma forse questo pensiero
mi aiuta a superare questa delusione.
Forse in passato quando lui prendeva delle decisioni affrettate, tipo la convivenza
o l’acquisto della sua casa o un prossimo matrimonio…avrei dovuto aprire gli
occhi e capire che le cose cominciavano a prendere una brutta piega e magari lì
per lì non ho voluto vedere la realtà che mi faceva soffrire: lui non mi teneva in
considerazione per le scelte importanti…ma mi attaccavo solo ai momenti di
dolcezza che forse falsamente riusciva a farmi vivere…a volte gli uomini riescono
a farti credere delle cose pazzesche…attori nati!
Io ti dico, ringrazia di non essere incinta, perchè sarebbe stato tremendo avere un
figlio con qualcuno che non era veramente innamorato…anche io ringrazio per
questo, non c’è niente di più brutto che crescere un figlio da sole.
Sono sicura che quello giusto arriverà per te e per tutte noi…come è successo a
Lilly!
Luna, sono d’accordo con quello che hai scritto!
Speriamo che questa nuvola rosa arrivi presto!
http://www.youtube.com/watch?v=DVY-7H4gFNQ