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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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14.073 commenti

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  • 8401
    fania -

    E’ un po’ che non scrivo, spero che qualcuno abbia voglia di leggermi. L’ho lasciato, anzi l’ho allontanato per molti motivi, ora mi dice che frequenta una’ltra ed io ho una voglia pazza di riprendermelo anche se so che non e’ adatto a me, ho dei figli in casa e certamente non approverebbero ma io sto male, penso che forse non dovrei negarmi questa gioia inattesa ora che sono alle soglie della vecchiaia. Sto bene solo quando lo sento e se passa qualche giorno e non si fa vivo lo cerco io. Cosa devo fare?

  • 8402
    ANDREW -

    LUNA: @Quello che hai detto è sacrosanto, in questo momento, anche se mi trovo con il cuore in sanguinante in mano, sto cercardo di ritrovare me stesso.
    Comunque tutta questa cosa mi ha fatto capire, che forse una delle cose che può far esaurire un rapporto è proprio l’annullarsi completamente, appoggiarsi e contare completamente su un’altra persona.
    PANTAREI: @il tuo nome è un aforisma che dovremmo seguire tutti quanti,tutto scorre come un fiume, e sicuramente la vita và avanti.
    Grazie del libro che mi hai consigliato, ma ho trovato un’altra lettura molto interessante che analizza profondamente, sia il significato della vita, sia il significato della parola amore, ed è scritto da un illuminato indiano che si chiama OSHO.
    Non è un racconto ma sono una serie di riflessioni che in questi momenti ci facciamo tutti.

    E’ strano che in questo blog ho trovato solo donne, ma sono anormale io o ho perso il mio orgoglio di uomo ? puo’ essere che sono l’unico uomo che sta soffrendo come un cane?

  • 8403
    angi -

    @tere: vai al sito http://www.epac.it/, lì sapranno parlarti e darti informazioni concrete e professionali

  • 8404
    Pantarei -

    Ciao Tere,
    io non ne so molto su questo argomento, secondo me ti dovresti prima di tutto informarti, vedi il sito:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Epatite_virale_C#Trasmissione

    dopo di che dovresti andare a farti le analisi, chiedere a noi non ti può aiutare, almeno parlo per me, io non sono
    un medico. Cose così importanti vanno subito valutate con gli specialisti!

    Ciao Andrew,
    Bravo, Pantarei, l’ho scelto apposta, perchè la nostra libertà mentale inizia da questo…tutto passa ed è vero…il
    tempo aiuta a fortificarci e ci allevia le sofferenze!Trovo molto bello invece che ci sia anche un uomo fra noi, vuol
    dire che hai una sensibilità spiccata e che come noi hai bisogno di chiedere consiglio a chi come te ha avuto
    sofferenze amorose! …ora mi vado a comprare il libro dell’indiano!

    Ciao Fania,
    scusa se te lo dico, ma mi sembri un pò incoerente con te stessa, non puoi lasciare una persona e quando questo
    poveretto si rifà una vita tu lo vuoi indietro…o no?se hai preso una decisione e perchè ne eri convinta..in più dici
    che non è adatto a te…come fà a essere una gioia riprenderselo?poi scusa…mica è un’oggetto che te l’ho
    riprendi…(mi baso su quello che hai scritto e non mi sembra che tu sia innamorata, ma per noia o per gelosia rivuoi
    qualcuno che non ti ha resa felice…tu ti metteresti di nuovo un paio di scarpe che sai che ti fanno venire le bolle?)

    Ciao Luna,
    Io penso che le relazioni partono tutte dando il meglio di entrambi, sia noi che il partner facciamo vedere il meglio
    di noi stessi, a volte si finge anche di apprezzare le cose dell’altro, o che siamo ottimi cuochi, che ci piace la sua
    musica, i film che piacciono all’altro, il suo modo di vita, insomma tutto di noi sembra perfetto e tutto ciò che è
    dell’altro ci piace da morire…poi però dopo un pò di tempo..la vera faccia delle persone esce fuori, ovvero:
    si comincia a discutere anche sul film da vedere al cinema, su come si fà l’insalata, su come spremi il dentifricio…
    insomma esce l’insofferenza del nostro vero essere!
    un pò come dott. Jeckil e mr.Hyde…prima si và d’amore e d’accordo e dopo si litiga per tutto…

    Tornando al tuo discorso…le storie non possono iniziare già all’angolo come i pugili, iniziano perfette, ma se non si
    hanno progetti da portare avanti insieme…non si và da nessuna parte!

  • 8405
    Pantarei -

    Per tutti voi, una frase presa dal libro “Innamoramento e amore” di Francesco Alberoni
    pag 67-68

    <<…Chi desidera far innamorare un altro senza esserne innamorato?…persone che deisderano
    innamorarsi per arricchire la loro vita quotidiana….Ma può essere qualcosa di più meschino, come il
    desiderio di potere.
    L'amore dà un enorme potere su chi ama e questo enorme potere può far piacere perchè lusinga la
    vanità, perchè rende l'altro schiavo, disponibile, pronto ad ogni desiderio. C'è poi chi lo fa per
    denaro, chi per altro ancora. Che cosa succede dopo,quando l'innamoramento è avviato, quando c'è
    chi ama e chi, amato, non ama affatto perchè non ha mai amato? E' il caso estremo
    dell'innamoramento unilaterale, reso spietato dall'inganno.

    L'innamoramento è costituito da prove, un succedersi di prove, e chi ha fatto innamorare l'altro –
    perchè voleva innamorarsi, o per gusto del potere, o perchè desiderava una persona totalmente
    disponibile- ben presto si stanca di questo succedersi di prove. Se non altro si stanca del continuo
    sentirsi chiedere <> in modi e forme a cui non sa dare una risposta.

    …l’inganno è smascherato, ma ciò non toglie nulla al grande dolore, alla disperata perdita di chi
    amava veramente. In fondo, però, il danno è tanto meno grave quanto più sfacciato, superficiale,
    grossolano era l’inganno. Alla speranza subentra la certezza del nulla:<>
    L’esperienza dolorosa si dissolve come una illusione….>>

  • 8406
    LUNA -

    FANIA: tu devi e puoi fare quello che senti. sei una persona libera. Solo che io ho l’impressione che tu ti tormenti tantissimo con questa cosa della soglia della vecchiaia mentre vecchia non sei.
    Questo è un pensiero con cui ti automolesti molto, temo, e ti autolimiti?

    Lo hai allontanato perché questa gioia era anche fonte di frustrazione e dolore, ma, come sempre si diceva, sai tu cosa e come mettere sulla bilancia le tue emozioni.
    Tuttavia sei certa che non ci sia un po’ anche di dipendenza in questo tuo stare male quando c’è e sentire così male quando lui non c’è? Sei certa che ti manchi lui, e non ciò che lui rappresenta (ciò che quindi potrebbe essere rappresentato anche da un altro) e che lui non sia un… uomo-sigaretta?
    (dico così riferendomi appunto al concetto di dipendenza, citavo la questione uomo sigaretta molto molto tempo fa su queste pagine).
    Cosa cambia?
    Solo che forse potresti sentirti più consapevole delle tue emozioni e delle tue necessità capendo se è così, e poi comunque liberamente scegliendo in una direzione o un’altra.
    Anche perché sarebbe bello che tu riuscissi a dirti: siamo un uomo e una donna, alla pari, no che lui è la giovane vincita all’enalotto irripetibile per una donna ormai alla soglia della vecchiaia.
    Ma tu percepisci quanto ti rompi i maroni da sola mettendo le cose su questo piano? o anche quando dici: se qualcuno avrà voglia di leggermi…
    lo dici perché sei un educato, dolce, fiore d’acciaio, Fania, e la tua delicatezza, nel bussare alla porta, è dolce, appunto. e come ti ho sempre detto tu conosci te, quello che senti, la tua biografia, le tue priorità… se per te lui è l’enalotto che sia l’enalotto, ma se ti autolimiti tu senza renderti conto che anche tu puoi essere l’enalotto di qualcuno, indifferente quanti anni hai, allora è un peccato, tutto qui.

    ANDREW: non è vero che qui scrivono solo donne, diversi uomini hanno scritto anche recentemente.
    Non so, mi pare che il chiedersi se ammettere di stare male (peraltro in un blog sotto anonimato) sia antiorgoglio sia proprio un non problema, e il minore dei mali ora… 😉
    se ti serve e ti fa stare meglio o ti funge da sfogo scrivi, sennò no, no? 🙂

    Era osho che diceva che è chi sa stare bene da solo, e sa rispettarsi, è in grado di amare meglio, di condividere meglio anche, di chi non ne è capace? O qualcosa di simile.
    Alberoni non male, lessi anni fa
    TERE: non so e quindi non posso aiutarti. Guarderò anch’io il link che ti ha consigliato Angi.

  • 8407
    Valinda -

    Ho appena mandato un sms al mio ex, gli ho chiesto di rivederci a bere
    qualcosa o a cena. non lo vedo da quest’estate e l’ultima volta che ho
    sentito la sua voce era settembre. ho deciso che devo andare incontro
    alla tempesta per vedere se riesco ad attraversarla. finora credo di
    averla solo aggirata. non credo di essere innamorata ancora di lui,
    forse sono innamorata di quello che pensavo che fosse, di quello che
    pensavo fossimo noi due. ma devo vederlo in faccia, devo mettere un
    discorso in croce e vedere che effetto mi fa. sempre se lui
    risponderà. e se non risponde me ne frego e pazienza, c’ho provato.
    voglio capire se sono davvero guarita. lo devo a me stessa prima di
    tutto e anche a quel ragazzo che sto iniziando a conoscere. o dentro o
    fuori. se realizzo che la ferita è ancora troppo aperta torno di corsa
    in ospedale…..che sarà fatto di beata solitudine, di tempo per me,
    di fermarsi…….a riflettere con me, su di me e per me.

    tenete botta compagni, insieme ce la famo 🙂

  • 8408
    luca -

    Ciao a tutti
    Sono nuovo, e aime’ ho lo stesso vs problema, I’ll mal d’amore.
    Mi sono documentato e la psicologia definisce le sofferenze di chi ama ed e’ stato mollato come appunto mal d’amore.
    Questo dolore e’ assimilabile a lutto e porta anche ripercussioni fisiche.
    Non dormi non mangi, hai sensi di angoscia ecc ecc
    Io mi ci sto rittrovando, ho perso 9kg in 3 settimane e dormo quando va bene 2ore a notte.
    La storia la mia piu importante storia fatta di una convivenza di 2 anni e l’acquisto di una casa assieme dobve poi io rimasi solo 2 mesi.
    Ora soffro come un cane essendomi aperto come un libro verso la donna che reputo o forse reputavo come la cosa piu importante della mia vita, ma passera con I’ll trmpo.
    Quello che vorrei dire e’ che ognuno ama a modo suo, non c’e’ uno standared d’amore se non I gesti che lo evidenziano.
    Ed e’ purtroppo questa singolarita’ nell’amare una persona che ci fa star male.
    Mi sento di dare un consdiglio se mi permettete al club dei mollati : siate sempre voi stessi. Agite in base al cuore, fermatevi sentite cosa vi dice I’ll cuore e agite di conseguenza. Se l’altra persona davanti a questo non capira’ I’ll vostro gesto d’amore profondo, non e’ la persona con cui condividere I’ll vostro percorso.
    Io ho fatto cosi, la persona per cui l’ho fatto non ha recepito I’ll mio segno d’amore profondo per lei.
    Ora sto male tanto ma cerco di voltare pagina.
    Un saluto e un abbraccio a tutti

  • 8409
    luca -

    E aggiungo ancora 2 righe.
    Scusate gli errori ma scrivo da un blackberry.
    La perdita della compagna-o se amati lascia in uno stato di completa desolazione.
    I’ll vuoto e’ grande e’ come se si fosse perso una parte di se stessi.
    La grande opportunita’ o I’ll grande lavoro secondo me sta nel colmare la parte persa con un nuovo “io” miigliore.
    Lo so e’ difficile, io ci provo tutti I sacrosanti momenti e non sempre ci riesco.
    Fermatevi a guardare la gente, le coppie. Guardate I loro silenzi, le frustazioni, I problemi.
    Io sono stato lasciato un mese fa, mi e’ crollato tutto addosso e mi sono fermato a riflettere.
    Mi sono chiesto tante cose, tra cui I’ll perche’, mi sono aperto sto prendendo la seconda grossa batosta ma sono in pace con me stesso.
    E nel mentre mi sono fermato a guardare la gente, e mi sono rivosto magari in tanti atteggiamenti negativi del giorno d’oggi.
    Iniziate un viaggio, I’ll piu difficile della vostra vita, quello dentro voi. Ragionate pensate e lavorate sui vostri errori, sui vostri spigoli.
    Gli spigoli con I’ll tempo devono diventare angoli.
    E I’ll lavoro non lo fate x I’ll vostro lui o per la vostra lei, lo fate solo ed esclusivamente per voi stessi.
    Ciao a tutti e come ho letto prima, tenete botta compagni, insieme ce la famo

  • 8410
    LUNA -

    PANTAREI: @ io penso che le relazioni partono tutte dando il meglio di entrambi, sia noi che il partner facciamo vedere il meglio
    di noi stessi, a volte si finge anche di apprezzare le cose dell’altro, o che siamo ottimi cuochi, che ci piace la sua
    musica, i film che piacciono all’altro, il suo modo di vita, insomma tutto di noi sembra perfetto e tutto ciò che è
    dell’altro ci piace da morire…poi però dopo un pò di tempo..la vera faccia delle persone esce fuori, ovvero:

    onestamente la mia esperienza non è questa, sono sincera. Tu mi dirai che è inconscio mostrare il meglio, ma onestamente non ho mai finto di saper fare cose che non so fare, di amare una musica che non amo, un modo di vita che non mi piace. Semmai posso essere stata dichiaratamente incuriosita dalle differenze, quelle che semmai arricchiscono. Se mi è mai successo il contrario? Non credo neanche questo. Che ci sia, nella fase dell’innamoramento, un periodo in cui ti affascina anche il modo in cui l’altro spreme il dentifricio, perché ti sembra di entrare nel suo mondo da ogni piccolo particolare, ci sta certamente, mentre magari poi puoi sulla lunga distanza puoi provare insofferenza per certi atteggiamenti che inizialmente sopportavi di più… però forse (al di là di chi finge, e certo esistono anche quelli) forse il discorso è anche che è con l’andare del tempo e nel condividere esperienze, anche banali, non solo grandi, che a poco poco scopri più lati di una persona.
    A me è successo tanti anni fa di avere effettivamente un moroso con cui c’è stato un grandissimo feeling immediato e poi incompatibilità, ma il feeling immediato era reale quanto l’incompatibilità seguente.

    Alle volte succede anche questo, che i lati che attraggono in qualcuno, magari anche che ci compensano, possano allo stesso tempo risultare scomodi o suscitare emozioni bivalenti.
    un uomo, per esempio (dico uomo perché l’ho visto succedere spesso, anche in casi di amiche, ma potrebbe essere anche l’inverso con altre sfumature, certo) può essere attirato da una donna che dimostra indipendenza, ma poi temere quella sua stessa indipendenza.
    può essere attirato da una persona particolarmente socievole e solare e sentirsi gratificato dal fatto di essere “il prescelto”, ma poi temere che quella stessa socievolezza e solarità attiri altri maschi e quindi, nel caso estremo, anche cercare di contenere, persino annullare, quella stessa solarità che era stata motivo di attrazione, e che da pregio diviene difetto.

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