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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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14.073 commenti

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  • 8261
    Luca70 -

    Ciao Luna ho scritto sull’altro forum la mia lettera ed ho ricevuto un parere maschile piuttosto duro, volevo capire il punto di vista di una donna riguardo questa situazione….. grazie 🙂
    Ti spiego in breve la mia storia. Relazione di un anno e mezzo, si vive assieme durante i fine settimana, lei viene da me e viceversa, tutto è stupendo, mai provato un sentimento così forte per una donna, e ricambiato a tutti gli effetti, ero il centro della sua vita. Abitiamo in due diverse città, a 50km di distanza, e il lavoro ci permette raramente vederci a metà settimana, la cosa che all’inizio non le pesava, si è tramutata in un macigno…..non le bastavo più solamente 48 ore….Dal canto mio non ho fatto nulla per migliorare la situazione, quando ci vedavamo era il paradiso, ma quando mancavo, per lei era un inferno. La situazione è precipitata all’improvviso, mi dice che mi ama, sono la cosa più preziosa della sua vita, ma ora vuole stare un pò da sola, dedicarsi a sè stessa, e mi vorrebbe tenere in stand by per un pò per capire cosa vuole realmente.Bene, ho deciso di troncare i rapporti, ma non ne vuole sapere, mi chiama comunque e io da bravo cagnolino le rispondo e la conforto. Solite frasi…sei l’amore della mia vita, ma è un periodo che sono a pezzi, non riesco più ad andare in nessuna direzione, ne con tè ne senza di tè. che devo fare? se sparisco si infuria, se la chiamo so di pressarla e la confondo ancora di più…….e se la vedo magari finiamo a letto. Ultimo particolare, ma non ultimo in ordine di importanza….un suo collega di ufficio, nella sua stessa situazione, ha cominciato a confidarsi con lei e viceversa, la cosa mi fa paura, perchè la donna quando è attraente e vulnerabile…..dai si sa come vanno a finire le cose…la comparsa del famoso “consolatore”.
    Io amo questa donna e credo che lei mi ami ancora….Nell’ultima settimana ci siamo rivisti ed ho ribadito il concetto di sparire, ma se l’è presa per l’ennesima volta, dicendomi che non riesce a fare a meno di sentirmi o vedermi anche per poco tempo. Ripeto, il suo amore nei miei confronti, quando tutto andava bene, me lo ha dimostrato in ogni maniera e le mancavo tremendamente. Pensa che mi chiedeva addirittura se mi dava fastidio se usciva per un caffè con le amiche…..cosa che poi non faceva, perchè in mia assenza, o in ogni suo minuto libero preferiva passare il tempo con me al telefono. Le ho chiesto un infinità di volte ed in tutte le maniere, se è ancora innamorata di me, e lei sempre sicura….

  • 8262
    Luca70 -

    ….ha sempre ribadito il concetto che mi ama come sempre, è solo un periodo che non riesce a dimostrarmelo come vorrebbe.
    Un’ interpretazione che mi sono dato è che non ha voglia ammettere a se stessa il suo disinnamoramento, e staccandosi piano piano da me, preferisce che sia io a perdere interessi nei suoi confronti e quindi a spegnere lentamente il mio amore verso di lei. Abbiamo parlato anche di lasciarci temporaneamente, ma dice che le mancherei troppo e non ce la farebbe a stare a lungo senza vedermi o sentirmi. Vedi Luna, è un situazione talmente contorta che non riesco a trovare un appiglio sul quale aggrapparmi. Le ho anche fatto capire che mi sarei fatto in quattro per vederla ogni minuto del mio tempo libero, ed in breve avremmo potuto convivere…..ma su questa cosa sono arrivato in ritardo, dovevo proporglielo molto prima. Comunque credo che nulla sia ancora perduto, dovrei riuscire a farle scattare quella molla per farla riavvicinare a mè. Per fortuna c’è la speranza che ancora mi fà camminare sull’orlo del precipizio, altrimenti non so proprio come sarebbe…..

  • 8263
    cati -

    Carissima Luna, ho trascurato di dirvi che tutto ciò che provavo gliel’ho già scritto in numerose lettere, l’ultima ad aprile scorso. Gli ho ribadito il bene che gli voglio (e di cui lui al momento in cui mi ha lasciata era in dubbio) e che sarei una spalla solida su cui potrebbe appoggiarsi. Ogni volta che ha ricevuto una mia lettera mi ha telefonato dimostrandomi molto affetto e con tono allegro ma senza fare il minimo accenno alla lettera se non al fatto che l’avesse ricevuta. Dal mio canto io non l’ho mai sollecitato a parlarne. Sotto questo punto di vista mi sento più sollevata, ed è per questo che mi incoraggiavi a farlo, per me più che per lui. Mi sentivo in debito nei suoi confronti, ora non più perchè sa esattamente cosa sarei disposta a fare per lui (quando eravamo sposati ero così sicura dei suoi sentimenti per me che forse non avrei fatto molto per lui).
    Certo non sono riuscita ad attenuare i miei sensi di colpa per il mio atteggiamento di anni fa di cui vi ho parlato (che sono convinta abbia creato l’humus favorevole per fare scatenare la sua crisi che non ho capito se sarebbe avvenuta lo stesso), ma allo stato delle cose ho fatto l’impossibile fino a qualche mese fa.
    Luna, ti chiedevi se non sia depresso. L’ho pensato anch’io e ne ho avuto conferma 2 anni e mezzo fa quando mi ha detto che si sentiva un vaso di cristallo e depresso ma che io non potevo farci nulla. Poi, però, penso che se sostiene ritmi lavorativi così intensi, si appassiona oltremodo a ciò che fa ed ottiene ottimi risultati (encomi vari) non può essere così giù. O forse le cose non sono correlate. Anzi sì ma nel senso che l’una giustifica l’altra. E, comunque, se fosse così, pensi che ne possa uscire da solo come dice o abbia necessariamente bisogno di qualcuno (che non dovrei essere io, forse,) che lo forzi un po’ nonostante la sua reticenza?
    Ne approfitto e ti chiedo un’altra cosa: vista la situazione attuale forse sarebbe meglio non farmi più sentire almeno per fargli capire che non è più scontato che io ci sia? Ma è giusto fare così, come consiglierebbe la psicologia spicciola, nel suo caso?
    Un uomo, e soprattutto lui, non può vivere tutta la vita dedicandosi al lavoro e quando se ne renderà conto o comunque avrà fatto chiarezza su di sè cercherà qualcuno con cui crearsi una famiglia. La domanda è questa: se rompo i ponti con lui crederà che non ci sono più e si rivolgerà altrove?

  • 8264
    cati -

    Ultima domanda (lo so che non hai la sfera di cristallo ma anche una tua risposta dubbiosa per me è un’informazione preziosa):il suo prolungato silenzio pensi sia dovuto al fatto che ha chiuso definitivamente e questo è un suo modo di comunicarmelo o sta solo allentando il filoin questo momento, usando la tua metafora?
    La prima ipotesi non ti dico che sento di scartarla ma mi riesce difficile prenderla in considerazione in virtù del fatto che nell’ultima lettera gli ho scritto che sarei anche disposta ad aspettarlo per tutta la vita pur non avendo la sicurezza di un suo ritorno. E sì, se devo fare il zerbino lo devo fare bene!! A parte gli scherzi, questa era da un canto una provocazione per spingerlo indirettamente a parlarmi chiaramente qualora fosse intenzionato a lasciarmi andare, dall’altro è stata una mossa crudele da parte mia per fargli sentire la spada di Damocle qualora dovesse decidere di rifarsi un’altra vita.
    Hai detto che chi vuole tagliare i ponti non lascia neanche un numero di telefono ma temo che lui non lo faccia perchè si sente in colpa, ora (i ruoli di vittima e carnefice di cui avete parlato si ribaltano).
    Dimenticavo di dirvi che abbiamo smesso di frequentarci con regolarità e sentirci quotidianamente da quando io, tramite un bigliettino visto che non riesco a comunicare faccia a faccia, incoraggiata dal suo atteggiamento e dal fatto che mi avesse chiesto di fare una settimana bianca con lui (caso rarissimo sia perchè non prende un solo giorno di ferie da almeno 5 anni, festivi compresi, sia perchè voleva farlo con me, l’ex moglie), gli ho chiesto di darmi un punto fermo. Da allora ha interrotto bruscamente ogni rapporto ed io ho invalidato tutta la conquista fatta fino ad allora. E neanche questo mi perdono. Stiamo parlando di più di un anno e mezzo fa.
    Scusami, ti faccio lavorare ma non sai che ho sviluppato una grande stima nei tuoi confronti e ne ho approfittato. Un saluto a te, Teresa, Maya e tutti gli altri.

  • 8265
    LUNA -

    LUCA: ciao 🙂
    scusami, ora vado di fretta. Ho letto.
    Non ho letto la risposta maschile, ti dò una mia, generale più che al femminile:

    le crisi sono quello che sono, e certamente con le crisi non valgono secondo me (almeno con me non servirebbero di certo) ricatti come:
    o ti fai passare la crisi in 5 minuti o non mi vedi mai più ed esco con Ginapina.

    quindi il ricatto nella crisi non ci sta. come non ci sta però neanche l’atteggiamento da parte di chi è in crisi tipo:
    io ho bisogno della mia libertà e dei miei tempi però tu devi stare sotto controllo.

    anche perché sennò si finisce con il non capire dove sta il confine tra l’interesse reale e il bisogno della persona in crisi di tenere sotto controllo comunque l’altro per rassicurare se stessa.

    Nessuno può mettere un altro in stand by. cioè si può, come no, quanti di noi sono stati in stand by? però nessuno può pretendere che un altro ci stia.
    chiedere aspettami è lecito, rispondere è cortesia (o amore, certo)

    le crisi sono umane, possono provenire da mille ragioni. anche dal fatto di un’eccessiva pressione in una relazione per cui chi va in crisi capisce che deve rivendicare più spazio, o dal fatto di sentirsi trascurati e quindi dire: questa cosa ha minato quello che pensavo della relazione…

    ecc. siamo umani, per quanto i nostri schemi possano anche farci pensare che in crisi non andremmo mai.
    quindi io di per sè non mi metto sicuramente a giudicare una crisi, tanto più di una persona che non ho mai visto. e i sentimenti sono cosa complicata che non si riassume nelle regolette del Bignami… tuttavia forse un minimo di chiarezza base si può fare…
    che tipo di pausa è? perché se è una pausa in cui uno dei due ha chiesto di mettersi in posizione di libertà allora la libertà di non stare insieme presuppone che entrambi non sono insieme, e quindi che ciascuno possa vivere la condizione del non stare insieme come meglio crede. Poi ciò per me non fa assolutamente rima con: allora esco con 15 ballerine e mi trovo una fidanzata domani mattina… non è che per forza non stare con una persona ufficialmente significa dover subito trovare un chiodo schiaccia chiodo e penso che se una persona è innamorata è anche chiusa rispetto a quell’aspetto, almeno che non faccia realmente l’incontro del secolo o che la sua insicurezza crei un atteggiamento del tipo: devo tappare subito il vuoto, o il desiderio di rivalsa faccia emergere certi atteggiamenti, ma questo comunque sta alla persona e, senza giudizio, a co

  • 8266
    LUNA -

    i consolatori esistono, ma esistono anche le consolatrici… intendo dire che comprendo il senso del tuo timore, ma che non credo che l’atteggiamento che riferisci sia prerogativa solo della donna attraente e vulnerabile…
    poi, per quanto riguarda il consolatore… se ci si innamora realmente del consolatore, in quanto uomo che piace al di là della consolazione momentanea, è un conto, se invece c’è solo il fatto della crisi momentanea penso si rischiano dei begli errori di valutazione, anche emotiva… (idem per le donne consolatrici, ovviamente).

    se la vostra è una pausa in… sicurezza, cioè in cui vi lasciate più reciproco spazio, perché lei faccia il punto dentro di sè (ma ti ama, dice) e anche tu quindi, ma mantenendo il contatto e il rispetto reciproco, dell’emotività dell’altro (dove non c’è una persona che ha tutti i diritti, nel rapporto che comunque c’è, e un’altra che non ne ha nessuno), è un’altra cosa…

    questa secondo me è la cosa da capire. Ok per la tua autocritica, ma che non venga la meno anche la sua. Io capisco il fatto che, se tu cogli di poter non aver capito un suo bisogno di maggiore sicurezza o al contempo di maggiore spazio, nel rapporto, sia pronto a dire: io ci sono, e sono disposto a.
    Le relazioni possono avere dei momenti di crisi, come ho già detto, in cui servono delle rinegoziazioni, e in cui una persona pone un problema e l’altro sente che è il caso di avere maggiore sensibilità, ecc…
    il discorso è che nel momento in cui tu comunque manifesti il tuo interesse, la tua presenza, i tuoi sentimenti, la tua volontà di proseguire la relazione, anche la tua pazienza ecc forse in tavola hai messo tutte le carte perché l’altra persona, in crisi, possa sapere come ti poni e quindi valutare anche emotivamente questi elementi, e da parte sua se e come intende coltivare questo rapporto che comunque è a due, per cui anche in te possono generarsi crisi e insicurezze e il bisogno della sua presenza, delle sue conferme non solo a parole ecc.

    Intendo dire che se la sua frustrazione, indifferente da dove sia partita, ha generato la sua crisi, ora anche tu sei in evidente stato di frustrazione, per quanto il fatto di non perderla per te venga prima.
    Io credo che tu sia in grado in maniera assertiva di dirle anche il tuo punto di vista (ti amo, ci sono, voglio costruire qualcosa con te e ho colto il messaggio che mi hai lanciato, rispetto anche il fatto che tu possa essere confusa…però ricordati che anch’io sono umano )

  • 8267
    gabry -

    LUNA- sei una persona straordinaria e ho seguito il tuo consiglio. gli ho scritto un lungo sms. gli ho detto che io non so cosa accade nella sua testa, perchè lui ora mi odi, e che io non ho dimenticato i i meravigliosi momenti insieme, che per me la nostra storia è stata importante. mi sono aperta e ovviamente non mi ha risposta. ma anche il silenzio mi va bene. io ho detto e mi sono liberata. ho scritto ciò che provo e mi son sentita meglio. so che tra noi è veramete finita anche perchè lasua famiglia mi odia profondamente ma non fa nulla. ora so che la sua indifferenza è totale e che non prova piu nulla per me. ora devo solo sparire con la convinzione che lui ha cancellato tutto di noi e che vuole solo risolvere i suoi mille problemi.
    non so se questo immenso dolore passerà, ogni giorno è difficile andare avanti. i ricordi mi uccidono e non ho nessun interesse. non mi amo e vivo il tempo stancamente. facile dire vai avanti devi combattere…come si fa. quando a 37 anni ancora vivi di queste cattiverie di queste meschinità.
    in ogni caso grazie di tutto.

  • 8268
    elena -

    cara LUCA
    i famosi consolatori, chissà perchè spuntano nel momento in cui una è proprio in crisi!
    Guarda a caso, se rileggi i miei scritti, la mia è una situazione analoga.
    Sono sicura che poi si mangeranno le mani, quando capiscono ciò che hanno perso e cercheranno di tornare indietro.
    Nel frattempo però, noi, che si siamo smazzate di pianti e quant’altro e voltiamo pagina, siamo arrivate alla consapevolezza che non ci interessano più.
    Se lei è già in crisi, penso che la crisi non sia giunta dall’oggi al domani. Ci saranno stati pure i sintomi.
    Dal canto tuo, se fai scelte così drastiche di non volerla più vedere, ma poi ritorni sui tuoi passi, gli dai la possibilità di trattarti come ti stà trattando.
    Segui una linea di condotta che fà stare bene te, anche se può essere egoistico. Se opti per non cercarla, lasciala nel suo pianto. Sarà brutale ciò che ti dico, ma a volte serve per far capire che non siamo ai loro comandi.
    Questo ovviamente è un mio consiglio di donna

    ciao luca facci sapere

  • 8269
    Valinda -

    GABRI ti capisco perché ci sono passata e so quanto fa male. tanti ex
    ricercano, il mio no. anche il mio ha sempre scelto l’indifferenza,
    non s’è più fatto sentire. e io non capivo come poteva riuscirci,
    perché a me mancava l’aria. si soffre da morire, si sta da cani…io
    non lo auguro neanche al mio peggior nemico. notti insonni, stomaco
    chiuso, pensieri ossessivi, e lui che dall’altra parte non c’è
    più…come se non fosse mai stato amore. GABRY mi ricordi la
    bellissima canzone di vasco che mi piace tantissimo. beh il consiglio
    che posso darti è di avere pazienza, lo so bella forza dirai te..ma è
    così. sforzati se puoi di uscire, di stare con gli amici, con chi o
    cosa ti fa stare bene o semplicemente ti fa stare meno male 🙂 io ad
    esempio quest’estata andavo al mare con un mio amico d’infanzia. ero
    uno zombie e mi sembrava di camminare sul cristallo ma uscire con lui
    un po’ mi aiutava. non parlavo della mia storia, lui non chiedeva
    niente. stavamo solo lì al sole a spettegolare o in silenzio. a
    ripensarci ora lo ringrazio tantissimo di quei giorni che mi ha
    dedicato. provaci anche tu, magari almeno per un paio d’ore stacchi e
    ti rilassi.

    LUCA dici che lei è innamorata di te.. e allora perché ti ha lasciato?
    chi ama non lascia ma prova a sistemare le cose a superare la crisi,
    affronta i problemi senza tirare in ballo la stramaledetta pausa di
    riflessione. adesso sei all’inizio e la vedi come un angelo, come la
    tua principessa perfetta. ma col tempo capirai e vedrai ciò che ora on
    puoi vedere. almeno per me è stato così.

    baci a tutti e buon weekend! ciao lunaaaaaaaaaaaaaaaa 🙂

  • 8270
    Luca70 -

    @Valinda..Ufficialmente ha chiesto la pausa, ma in pratica non si è verificata, è vero, non mi cerca più come prima ed videntemente le manco molto meno, ma ci sentiamo ancora e so che sta soffrendo. La mia paura remota è che non voglia ammettere neppure a sè stessa la fine del suo amore. Dicono le amiche che quando esce e parla di mè si mette a piangere, e questo non so se sia un bene o un male e durante i nostri discorsi se ricorda i luoghi vistati assieme scoppia in lacrime e diventa triste, poi mi abbraccia e mi bacia. A letto, settimana scorsa, mi ha ripetuto che se dovessimo lasciarci il suo rimpianto più grande sarebbe il non aver vissuto l’amore più vero della sua vita.
    @Luna complimenti per l’esauriente riflessione, forse dovrei mostrare un pò più di carattere, nel senso di come dici tu, farle capire con i fatti e non a parole, che non sono un pupazzo inanimato….Beh, domani declino il suo invito al centro commerciale con una banale scusa, devo riuscire a vedere quanto le manco, vedi, quello che provo per lei e le promesse per un futuro migliore sono sicuro che le abbia recepite, quindi non posso farmi vedere pressante.
    Cara Elena, quando sei nel mezzo della bufera e cerchi di capire l’altra, è difficile tenere una linea dura, soprattutto quando sei ancora innamorato e pensi che dall’altra parte ci sia ancora un sentimento, pur spiazzante e destabilizzante. Vedi, molti anni fa, mi sono giocato una relazione prorio per il volere tenere una linea dura a tutti i costi, e dico volere, anche se dentro di mè non facevo altro che odiarmi per quello che stavo facendo. Comunque credo che la partita sia ancora aperta, la parola FINE deve ancora essere scritta.
    Un bacio e grazie di nuovo a tutte.

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