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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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14.073 commenti

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  • 8241
    cati -

    continua…
    Abbiamo passato un bellissimo pomeriggio assieme a passeggiare e chiacchierare come una volta e fu esattamente il giorno prima che andassimo al tribunale che volle vedermi dicendomi, con le lacrime agli occhi, che il passo dell’indomani sarebbe potuto non essere definitivo. Dopo neanche un mese l’ho chiamato, è venuto ed abbiamo passato il suo compleanno assieme. Per farla breve (!) dopo pochi giorni mi ha detto che non si sentiva bene nè fisicamente nè psicologicamente, che si sentiva un vaso di cristallo ma che voleva tornare con me. Che felicità! Non dormii tutta la notte! In realtà non ritornò a essere quello di prima, aveva perso il buonumore e la spensieratezza. Mi sentivo sempre in bilico. Dopo 2 mesi fu trasferit
    in un’altra città e mi disse che voleva ricominciare una nuova vita lì con me. Si fece accompagnare lì il primo giorno, mi presentò ai colleghi come la moglie, prese in affitto una casa grande per noi e mi disse di finire l’anno nella mia città per poi trasferirmi da lui, anche col lavoro. Mi disse inoltre che avrei però dovuto accettare i suoi ritmi perchè non avrebbe potuto allentarli. Ci andavo ogni 15 giorni, poi, all’improvviso, mi disse che non voleva fare il passo più lungo della gamba, ke la separazione era stata devastante, ke non voleva soffrire + e che se fossimo tornati assieme sarebbe stato per tutta la vita. Lì il lavoro gli piaceva molto, rischiava la vita ogni giorno, stava giorni e giorni fuori e il lavoro era l’unica cosa che lo faceva stare bene, che io non c’entravo e che non riusciva a stare in compagnia di nessuno se non dei colleghi. Un suo caro amico (al quale lui aveva confidato di amarmi ancora, a lui ma non a me!) mi disse che non rispondeva al telefono più a nessuno e che era diventato dipendente dall’adrenalina. Nonostante tutto continuavamo a sentirci ogni giorno e dopo qualche mese (siamo fine estate 2008) dopo un mio sms mi disse di raggiungerlo per qualche giorno, Così abbiamo ripreso a vederci, ad avere rapporti, ma senza parlare del futuro. Lui mi sembrava Dr Jekill e Mr Hyde, di notte quando facevo finta di dormire mi accarezzava e durante il giorno mi portava, se poteva, nel suo ufficio ma non mi mostrava l’affetto a cui io ero abituata, salvo poi farsi prendere da raptus di passione.

  • 8242
    cati -

    continua…
    Tutto (non vi preoccupate sto finendo)è precipitato come al solito dallì’oggi al domani dopo che tramite lettera (una delle tantissime in cui sono riuscita a dirgli finalmente che l’amavo e che ero consapevole di avere sbagliato e che lui pareva apprezzare anche se non me lo diceva espressamente)gli chiesi qualche punto fermo in più. Incominciò a farsi sentire sempre più raramente (il giorno prima della lettera mi aveva detto che la volta successiva mi avrebbe preparato una bella cena) e infine mi disse che non poteva darmi quello che chiedevo, almeno non a breve termine. Aggiunse che non sapeva quanto gli sarebbe durata e se ne sarebbe mai uscito…Da allora (in 1 anno e mezzo)ci siamo visti solo tre volte nella mia città e di sfuggita, quando scendeva, sempre per lavoro. Ha rotto i ponti con gli amici di qua e non va a trovare neanche i suoi genitori anziani e fratelli.
    Nell’ultima lettera che gli ho scritto gli ho detto che sarei disposta ad aspettarlo per sempre, forse per provocarlo, e che avrei voluto vederlo anche a metà strada. Lui mi ha chiamato l’indomani tutto contento dicendomi che lavorava come un pazzo ma che se avesse trovato tempo avremmo potuto vederci anche se per poco… Ora ho deciso di non farmi più sentire, ma lui ha l’abilità di farmi ricredere perchè dopo circa un mese che non mi faccio sentire o mi chiama o mi manda un sms…Dimenticavo di dirvi che l’ultima volta che l’ho visto per un caffè era ingrassato 10 Kg (e dire che è sempre stato atletico) ed aveva perso tanti capelli. E’ lo stress o perchè sta bene senza di me?
    Lo so cosa pensate, che devo rifarmi una vita, ma come si fa a 40 anni? Ormai ho perso anche l’opportunità di avere figli, per non parlare del fatto che non sono più interessata al sesso maschile, anzi al sesso in genere…Mi sento asessuata. Certo ho ripreso a coltivare i miei hobbies, a viaggiare tanto e sono molto più aperta al prossimo tanto da riceverel’affetto di molte amiche, ma ogni cosa che mi sforzo di fare non ha più lo stesso sapore
    Scusatemi, non so neanche se qualcuno di voi ha avuto la pazienza di leggere il mio sfogo. Mi piacerebbe tanto se mi aiutaste a capire. Non ditemi per favore che mi ha lasciato per un’altra perchè ho la certezza matematica che non è così. Ora non so, magari essendo un maschietto avrà cercato uno sfogo, ma sono sicura che solo di sfogo si tratterebbe.

  • 8243
    Alice -

    TERESA ciao cara,
    ti rispondo subito: si mi capitava. Mi capitava spesso di immaginarlo con lei che non so neanche come è fatta. Mi capitava tutti i giorni. Quando l’ho saputo non ho dormito una settimana intera. Ero imbalsamata nel mio nervosismo nel mio rimuginare. Guarda non so se può esserti di aiuto, ma prima o poi ti abituerai anche a questo ed arriverà un giorno in cui ti renderai conto che finalmente stai pensando alla tua vita. E’ che per arrivarci bisogna passare un sacco di cose. La delusione, il dolore, la stanchezza fisica e mentale e l’assenza. Per me l’assenza è stata tremenda. Vivermi i giorni senza lui era indicibile. Poi col passare del tempo vedi che ci farai l’abitudine ed il pensiero dell’altra ci sarà ma un pochino di meno. Devi cercare un pò di pace e per farlo devi prenderti del tempo. Non avere fretta. Purtroppo lasciare andare una persona è difficilissimo, io lo ripeto sempre. Lasciare andare poi con quella persona quella parte di te che era con lui. Io mi manco molto. Mi manca quello che provavo, quello che sentivo, le emozioni, la dolcezza che non riesco più a provare in generale per nessuno. Io non ne sono ancora fuori. Ci penso spesso. Certo non mi manca l’aria, sto bene e sono andata un sacco avanti ripartendo da zero, ma ci penso ancora. Credo sia comprensibile. Devi cercare però di distaccarti, come se partissi e mollassi tutto. Staccare la spina da lui. All’inizio sarà difficilissimo, passerà una settimana e ti sembrerà una vita ma è l’unica soluzione. Inutile cercare di rimanere nella vita di chi ti ha voltato le spalle. Ormai la tua vita è senza lui e prenditene cura.
    Buonanotte

  • 8244
    LUNA -

    CATI: immagino che il tuo racconto non sia finito.
    Premetto intanto che non è nostra abitudine dire alle persone che sono deficienti.
    E, parolaccia a parte che ti sei rivolta… a scopo preventivo, mi piace pensare invece che l’analisi che fai, delle tue motivazioni, riconoscendole per quello che sono, sia una sana autocritica e un guardare indietro in modo oggi costruttivo.
    Intendo dire che quando guardiamo indietro, oltre a poter riconoscere dei nostri “peccati”, che siano pure di egoismo, dipendenza, bisogno di stare in equilibrio in un certo modo, dare un certo ordine di priorità, quel che è, se allora abbiamo agito in un certo modo, per i nostri punti a noi visibili, come per i nostri… punti ciechi, possiamo anche avere la consapevolezza che, al di là del bene e del male, (cioè fuori da un giudizio morale) abbiamo fatto ciò che in quel momento consideravamo “migliore”. che fosse perché in effetti ci sentivamo di scegliere in libertà e con decisione ciò che ci sembrava effettivamente l’opzione migliore, che sia perché in quel momento la nostra consapevolezza o non consapevolezza ci portava a scegliere in un modo, sia perché non sentivamo la libertà (non c’era, non sapevamo concedercela) di scegliere diversamente…
    questo lo dico in generale.
    Tu ora leggi, a posteriori, la tua storia in questo modo.
    Se ne avessi parlato nel 2001, 2003, 2007 come avresti guardato le cose?

    Tu hai raccontato il tuo punto di vista sulle cose, a noi, in un dato momento. Quello che posso dirti è ciò che mi è saltato agli occhi, ma premettendo che considero il vissuto altrui, comunque filtrato da un racconto, una cosa talmente più complessa e personale…
    questo, comunque, è il taglio del racconto che tu dai, e quindi che in qualche modo ti senti “vicino” scegliendo di esporlo, e ti posso dire ciò che, appunto, leggendo mi è venuto in mente:
    il pensiero che mi viene è:

    ogni relazione si basa su degli equilibri, che possono pendere anche più da una parte o dell’altra.
    è comunque dinamica.
    nella vita di due persone, a livello individuale, succedono cose, come succedono nella coppia, come all’esterno. le variabili che fanno sì che una relazione sia comunque dinamica sono moltissime.

    tu dici di non avergli mai detto ti amo, cosa che salta agli occhi, come no, d’altra parte lui si è scelto una donna che non diceva ti amo.
    ciò può avergli causato anche un disagio, che però era evidentemente compensato da altro. idem per te.
    intendo dire

  • 8245
    LUNA -

    (banalmente, e una relazione invece non è mai banale, è di sentimenti che parliamo) che tu ammetti di aver trovato un equilibrio nel fatto di stare con una persona che era per ragioni di lavoro a lungo distante, cosa che (dico velocemente, perdonami, magari sbaglio di grosso) ti permetteva sia di tenere il cordone ombelicale con i tuoi genitori in modo da sedare una certa ansia nell’allontanarti da loro per prendere la tua strada (o per ragioni per cui volevi mantenere la posizione, che ti fosse richiesto da loro, che fosse un bisogno tuo, che ci fosse un tacito accordo “informale” in un certo rapporto di protezione, anche reciproca) sia di vivere una relazione.
    Quello è stato un tuo compromesso.
    Lui ha accettato questo compromesso, o ha vissuto il suo (non ci è dato sapere perché lui potesse/volesse accettare di vivere un rapporto coniugale in questa forma… intendo dire che pure lui avràà avuto le sue ragioni per dire di sì o di no, che fossero la paura di perderti, o che fosse anche una sua esigenza di vivere una relazione “non convenzionale”, ecc ecc… non lo so, ovviamente).
    Ci sono stati delle fasi in cui vi siete ritrovati a rinegoziare l’equilibrio generale: la sua richiesta di matrimonio, la tua richiesta di non raggiungerlo ecc.
    Queste fasi sono state superate attraverso nuove rinegoziazioni, mi pare, finché ad un certo punto però l’equilibrio è saltato…
    un’altra cosa che salta agli occhi é la mancanza di comunicazione, di espressione diretta. Non so se saltuaria, non so se contingente a determinati momenti, o una caratteristica della vostra relazione.
    Le ragioni per cui due persone non comunicano possono essere molteplici. Per cui non comunicano un ti amo, perché non comunicano il fatto che si stanno abituando a vivere troppo da soli… L’uno e l’altra, a parte credere di indovinare cosa pensasse l’altro, ve lo dicevate?
    Anch’io ho avuto una relazione molto lunga, che ha vissuto diverse fasi e riequilibrature. Dal mio punto di vista, io so per esempio di avere fatto dei sacrifici di compensazione nei primi anni. Quando sono arrivati gli anni in cui ho dovuto concentrarmi molto sul lavoro, e io pensavo fossimo comunque una squadra e di esserci, lui alla fine mi ha manifestato frustrazione e solitudine. Dando inizio ad una lunga crisi. Da introverso lo ha detto dopo. Se lo avesse detto durante invece di essere introverso e frustrato e farsi le domande e darsi le risposte forse non avrebbe permesso anche a me una nuova rinegoziazione?

  • 8246
    Valinda -

    Ciao a tutti vecchi e nuovi..eccomi qua è un po’che non scrivo ma ogni
    tanto vi ho letto e di certo vi ho pensato. pian piano terrò il passo
    coi nuovi post. un saluto alle care Alice, Luna, Marianna, heidi, kate
    e anche Giorgio! come state? io ho arieggiato come dice la mitica
    Luna. sono stata in vacanza e mi sono fatta un altro weekend. e nel
    frattempo ho lavorato molto. ho conosciuto nuove persone, riscoperto
    l’affetto di amici e colleghi e sono stata bene. ho conosciuto anche
    nuovi ragazzi. baci e poco più. da spiegare sarebbe troppo lunga
    ma…ho conosciuto un ragazzo in vacanza. all’inizio non mi ha colpito
    per niente, fisicamente non era il mio tipo. poi con lui in gruppo mi
    sono trovata benissimo, simpatico, divertente, pieno di argomenti. ho
    riso di cuore come non facevo da mesi. sapevo di piacergli me lo aveva
    detto la sua amica ma io niente…però eravamo come calamite. in una
    serata alcolica lui bacia la mia amica che era in vacanza con me. (lo
    so sembra beautiful) io cerco di farmi da parte ma…non ci riesco.
    lui con lei è distaccato e le spiega che è stata solo la storia di una
    sera. così tra noi succede qualcosa ma io non ho il coraggio di dirlo
    alla mia amica. ci siamo rivisti ma lei ancora non sa niente. lei
    sapeva dall’inizio che io a lui piacevo ma tutto il resto non ho
    trovato il coraggio di dirglielo. sono una m…. lo so, mi sono
    comportata come il mio ex. e adesso, quasi quasi lo capisco. è dura
    dire certe cose a chi vuoi bene. sembra proprio una ruota che gira. in
    più sono confusa, non so se lui mi piace davvero, ho paura una fottuta
    paura di soffrire, non mi fido di me e non mi fido di lui. cmq lui sa
    la mia situazione. sa che mi sento ancora bruciata, delusa, incapace
    di credere all’amore, incapace di credere in una storia vera, in una
    coppia. al momento non mi vedo in coppia con nessuno…ci sono solo
    io, con un’armatura. che forse mi toglierò o forse no. però in tutto
    questo mi sento viva. non l’avrei mai detto mesi fa ma da quando lui
    mi ha lasciato mi sono riscoperta forte, simpatica, interessante,
    creativa, in grado di attirare simpatie, affetto e amicizia. mi sono
    sentita apprezzata ecco, cosa che lui non faceva più. non ne sono
    fuori del tutto e non lo nego ma credetemi si può andare avanti e
    scoprire che quella storia così perfetta non era tale, che eravamo
    farfalle dentro una cornice e ora invece voliamo. con tutti i pericoli
    e gli sbagli del caso, ma voliamo.

    un abbraccio a tutti!

  • 8247
    cati -

    continua…
    Sono divorata dai sensi di colpa, non capisco come ho fatto a sprecare un’occasione così bella che la vita mi aveva dato, come non sentissi il bisogno di stare con lui sempre. E’ per questo che non riesco a provare rabbia verso di lui e quindi forse, a voltare pagina. Pensate che la sua delusione nei miei confronti abbia potuto causare tutto ciò? In realtà mi ha detto di avere fatto anche lui tanti sbagli e che entrambi abbiamo sbagliato in buona fede. Un caro abbraccio a tutti. Confido in un consiglio sincero visto che ho condiviso parecchie vostre opinioni e che non riesco ad andare avanti.

  • 8248
    maya -

    ciao a tt, e da un pò che nn scrivo ma leggo spesso i post
    cati mi dispiace per quello che stai pasando, ma posso dirti arche se la mia opinione non sarà accolta da tutti che gli uomini sono solo dei grandi bambini, lui aveva bisogno di punti fermi e quei punti fermi dovevi essere tu, tu che gli preparavi la cena, tu che gli stiravi le camicie, etc. etc. questo da parte tua nn c’è stato almeno questo ho decifrato leggendoti, e quindi per quanto passione ci poteva essere quella non bastava a farlo tornare nella tua barca scusa se uso questa metafora della barca ma lo faccio solamente pechè le barche hanno l’ancora e per quanto il mare può essere aggitato loro nonostante i vari giri che fanno alla fine non si allontanano mai dal loro punto fermo.

  • 8249
    cati -

    Grazie Luna per il tempo che mi hai dedicato. Hai fatto una lucida analisi della mia storia, a mio parere. Non so se si tratti solo di esperienza personale o anche di sensibilità e acutezza… Hai ragione: difettavamo in comunicazione. Ma non nel senso che non si parlasse, perchè avevamo sempre qualcosa di cui parlare (soprattutto il suo lavoro, però), ma che non si dicessero le cose veramente importanti, forse per paura di turbare l’equilibrio (evidentemente instabile) che si era creato tra noi. Quando mi lasciò mi disse che non mi aveva parlato dei suoi problemi perchè non voleva che io cambiassi solo per questo, avrei rischiato di diventare la caricatura di me stessa. Si era limitato a mandarmi indizi che ovviamente non ho colto.
    Ti (vi) sarei grata se mi poteste consigliare il da farsi. Ho paura che il mio lungo silenzio ci faccia allontanare irrimediabilmente. Lo dico perchè comunque so che si sente in colpa. Purtroppo non sto riuscendo a reagire come una persona equilibrata dovrebbe fare e sono anche delusa da me stessa. Pensavo di essere una donna forte e mi sono riscoperta solo molto caparbia Un bacione

  • 8250
    teresa -

    CATY ciao sarò brevissima,in questi giorni ho capito una cosa che se un uomo vuole stare con una donna non ci sono impegni,lavoro, o qualsasi altro motivo che lo faccia stare lontano dall’amore.
    In fondo parlo per me, sono solo una donna delusa, ferita da un uomo,mi servo di questo blog perchè leggendo le vostre esperienze capisco che ci sono tante donne che soffrono per un amore finito, chi in una maniera chi nell’altro reagiamo in modi diversi..Analizziamo ogni singolo comportamento della storia vissuta, cercando i motivi della rottura,ma anche se li trovassimo comunque loro non ci sono.

    ELENA grazie per il consiglio, ma sono come il prete predico bene e razzolo male, oggi pome l ho chiamato volevo capre il perchè ma la sua risposta è stata ora non me la sento di parlare, allora un’altra porta in faccia, sto meglio quando non lo sento, oggi mi passavano strane idee in testa..devo lasciare andare una parte di me anche senza chiarimenti, lui non so come definirlo bambino, egoista boh..perchè è proprio insensibile alla mia situazone. Scusa se a volte sono un pò ripetitiva.notte

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