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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 1576
    topodiddl -

    CLEO il mio francese si limita ad altre 4 parole… baguette, abat jour, cotillons e tour eiffel… però faccio la mia “porca figura” 😀 (giusto per essere sciccoso)

  • 1577
    CLEOPATRA -

    TOPO ahahhahah Tu si che ne capisci ! Comunque ti lascio anche lo Champagne non mi piace neanche quello!

  • 1578
    topodiddl -

    wow vino e champagne… ma di cibo neppure l’ombra?
    CLEO ma non è che mi vuoi far sbronzare per poi approfittare di me? 😀

    Io sono solo un topino piccolo e indifeso… ahhhhh ecco ora capisco… mi vuoi fare sbronzare… poi mi viene sonno… così mi prendi e mi riappendi in macchina con il finestrino chiuso!

    E no cheri (si scriverà così boh… ormai sono francesizzato)!!! Se non bevi anche tu niente da fare! 😀

  • 1579
    CLEOPATRA -

    TOPO,magari scrivi CHERIE hahahahah perche’ cheri è maschile 🙂 Buona giornata e buon lavoro !!! CLEOPATRA

  • 1580
    topodiddl -

    Pardon cherie… excusez-moi! 🙂

    TARTUFON ? 😀 😀 😀

    Ahahahahahaa scusa ma era più forte di me dovevo dirla!

    Buona giornata e buon lavoro anche a te… “maschietta”!

  • 1581
    CLEOPATRA -

    TOPO , tanto non ci riuscirai mai a farmi venire crisi di identita’ iihhihihihi

  • 1582
    stefano157 -

    Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
    Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
    Che uno dice: è finita.
    No, non è mai finita per una donna.
    Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
    Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
    Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
    Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare.
    Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
    E sei tu che lo fai durare.
    Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita.
    Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
    Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu
    per tenertelo stretto.
    Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
    Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: “Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così.
    E il cielo si abbassa di un altro palmo.
    Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natale e Pasqua, in quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima. Ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
    Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
    Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
    Ed è stata crisi, e hai pianto.
    Dio quanto piangete!
    Avete una sorgente d’acqua nello stomaco.
    Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
    Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
    E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance?
    E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole.
    Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
    “Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?”
    Se lo sono chiesto tutte.
    E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli.
    Un puzzle inestricabile.
    Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
    E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
    Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
    Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
    Perché ti è toccato di conoscerti di nu

  • 1583
    topodiddl -

    CLEO non era mia intenzione farlo 🙂 se no avrei scritto maschietto al limite.

    E poi mai dire mai… sai così poco di me… o forse sei troppo sicura di te 😀

    Comunque notavo che abbiamo “monopolizzato” questo blog… andando decisamente fuori tema!

    Mi sono fatto due risate… GRAZIE. Ora torno triste per un po’… ciao CLEO.

  • 1584
    stefano157 -

    Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
    Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
    Non puoi più essere quella di prima.
    Prima della ruspa.
    Non ti entusiasma? Ti avvicinerà lentamente.
    Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
    Parte piano, bisogna insistere.
    Ma quando va, va in corsa.
    E’ un’avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
    Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio dei capelli.
    Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
    Perché tutti devono capire e vedere: “Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse”.
    Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
    Per chi la incontra e per se stessa.
    E’ la primavera a novembre.
    Quando meno te l’aspetti…..

    Jack Folla.

  • 1585
    claudia -

    Eccomi qua disperata e di nuovo al punto di partenza. Ho resistito più di una settimana e alla fine sono crollata, come una stupida ho risposto alla sua ennesima telefonata. Questa volta ero davvero convinta che avrei avuto la forza di chiudergli definitivamente la porta in faccia e invece ci siamo addirittura visti.
    E’ arrivato di corsa verso di me, senza fiato, con gli occhi illuminati da un sorriso stupendo, mi ha stretta fortissimo fino a togliermi il respito, mi ha presa in braccio, mi guardava e diceva di trovarmi benissimo, anche se troppo magra ero vestita bene ed ero attraente. Mi ha detto che in quel momento avrebbe voluto fare l’amore con me, sarebbe voluto essere su una spiaggia e guardarmi e baciarmi mentre il sole scaldava il mio corpo.
    Io l’ho aggredito con i miei perché, con le mie recriminazioni, col fatto che non ha più senso continuare a vesìdersi e sentirsi perché tutto è finito e per noi non ci sarà mai un futuro, nemmeno amicizia e che, come io ho dovuto accettare la sua decisione di andarsene via da me perchè innamorato di un’altra, lui avrebbe almeno dovuto accettare che, come conseguenza della sua azione, il prezzo era perdermi per sempre.
    E allora è iniziata l’ennesima litania sul fatto che davvero pensava di non essere più innamorato di me, che davvero pensava che la passione fosse finita, davvero pensava di poter avere una nuova vita, diversa con un’altra e che invece anche se l’altra non gli è del tutto indifferente, l’innamoramento iniziale è gia finito, che è sicuro che questa non sia la persona della sua vita, che continua a chedersi se ha fatto bene a lasciarmi, e per cosa, che ha paura di pentirsi in futuro, che ora comunque non ha ancora rimorso perché c’è ancora uno spiraglio tra noi, che in futuro chissa quante cose possono succedere, che ci sono persone che divorziano e che tornano insieme anche dopo vent’anni, che davvero potremmo ricominciare in un altro posto e ad altre condizioni, che non potrebbe sopportare l’atrocità di non avere più nessun contatto con me, che ognuno adesso deve vivere la propria vita, che lui non mi sta chiedendo di aspettarlo, ma di non chiudere ogni contatto. Mi ha detto che gli manco moltissimo, che sono la prima persona che pensa appena si sveglia, che in ogni momento della giornata io sono nei suoi pensieri, che se è li con me e se dopo quasi un anno continua a cercarmi in un certo modo è ancora innamorato, che non mi mente, che non ne avrebbe motivo.
    Ecco, almeno ora non gli credo più, non credo più ad una sola parola di quello che mi dice, sono convinta che mi racconti tutte queste palle perchè, si magari prova ancora affetto, e pensa che per me cosi sia meno doloroso. Magari comportarsi in questo modo lo fa sentire meno in colpa. Magari, quando mi dice queste cose, ci crede anche, magari si convince di quello che dice, poi si gira, cambia umore, le prospettive mutano e quello che pensa e prova è completamente diverso.

  • 1586
    claudia -

    Ora so solo che sto malissimo, che devo ricominciare da capo, che intanto ora lui gioisce di un’altra, che la rende felice, e io sono qui sola e disperata, col macigno dei ricordi sul cuore, con la paura di un futuro vuoto, senza speranza, snza più luce, con la consapevolezza di essere stata per 5 anni con una persona che pensavo di conoscere, ma che non ho mai capito nemmeno per un istante.
    Lo odio, odio la sua felicità, la sua nuova vita, le sue menzogne.
    Sto male, ma non riesco nemmeno a piangere, vorrei gridare, ma non posso, devo fare finta di niente e invece vorrei essere morta per liberarmi da questa ossessione, da questo tormento. Temo che sarà sempre cosi.

  • 1587
    Alice -

    Hai a che fare con un vero pescecane povera Claudia! Certo il mio ex non ha più notizie di me da cinque mesi, potrei essere morta e lui non lo saprebbe (dopo 9 anni), anche questo non è che sia proprio meraviglioso ma almeno non approfitta della sua posizione di vantaggio nei miei confronti.Se tu fossi un pò più forte ti consiglierei di chiamare lei e raccontarle tutto quello che combina alle sue spalle! Se lo meriterebbe proprio uno scherzetto così e forse finalmente capirebbe cosa vuole. Però tu sei ancora troppo innamorata di lui e non potresti mai farlo. Però accetta un consiglio. La cosa peggiore che puoi fare è continuare a darti colpe e a sentirti stupida. Nonostante io non lo veda da tanto tempo, nonostante mi abbia frantumato il cuore continuo ad essere innamorata di lui, e a sentire tremendamente la sua mancanza come dovrei giudicarmi io secondo te?
    Ti abbraccio

  • 1588
    claudia -

    Cara Alice, grazie per le parole, non sai quante volte sono stata tentata di farlo, non sai quante volte sono stata li per chamare questa o mandarle una e-mail. Non sai quante volte l’ho riccattato dicendogli che le avrei raccontato tutto se lui non mi avesse lasciato in pace, se non avesse chiuso definitivamente con me e lui sapeva che ho i mezzi per farlo. Alle minacce che gli lanciavo quando più mi esasperava, lui sembrava spaventato dalla paura di un mio gesto, dalla paura di perderla, si allontanava (un giorno di tregua) e poi di nuovo li a chiedermi di mantenere quel contatto, di non buttare via tutto, che siamo persone ragionevoli e che sappiamo come vanno queste cose, che la passione finisce, ma che quell’affetto, quella solidarietà reciproca, quel comune sentire non si può cancellare.
    Ma poi cosa potrei mai dire a questa, ciao, guarda che il tuo fidanzato, che poi era il mio, ti tradisce con me che ho passato cinque anni della mia vita con lui, sai, evidentemente non ti ama, ma sicuramente non ama me! … E lui, quando prospettavo un annuncio del genere alla sua dolce metà, mi diceva: l’ingiustizia la faccio a te stando con un’altra, ho lasciato te, spesso mi ha detto, me ne sono andato con quella, a lei non faccio niente di ma,le io ti voglio bene. Se me ne andassi, quella farebbe due pianti e poi volgerebbe lo sguardo altrove, non è la donna della mia vita, mi piace, ma non abbiamo niente da spartire, non posso parlare di niente con lei, tu mi hai voluto bene, ma non voglio che tu mi crei casini, insomma, non mi è indifferente, non mi richiede uno sforzo particolare questa relazione, perché dovrei rompere e stare da solo?
    Ma non era solo, aveva me. Piccolo particolare insignificante… Penso che ormai al massimo mi vedesse come la sua balia, la sua mammina protettiva e che da me voglia ancora solo quello.
    Ma c...., come è possibilie che lui sia questo viscido vigliacco opportunista, mentre la sua moralità, la sua integrità erano alcune delle le cose di cui più mi sono innamorata? Ma ero proprio cosi accecata dall’amore?
    E ora, come faccio se, dopo quasi dieci mesi, mi sento come il primo giorno e passo la mia vita nell’angoscia di giorni e di notti che scorrono senza una speranza, una luce, e poi arriva la domenica, mi ritrovo sola a rimuginare ore ed ore sulla mia sfortuna, sull’ingiustizia subita, su loro, su noi che non esiste più, su quello che è realmente e che finalmente si è rivelato…
    Ho trent’anni, ho buttato via gli anni più critici e importanti della mia vita, vivendo ogni giorno, ogni sentimento, ogni esperienza in funzione di lui, della nostra vita insieme, del nostro amore, e invece che cos’era?
    Non ho parole, e speranze, e forza …

  • 1589
    ANNA -

    Claudia…due anni piu’ di te…dieci a fare quello che hai fatto tu per cinque….
    Ti capisco.

  • 1590
    simonetta -

    ciao Stefano 157, grazie per le aprole che hai scritto, mi hanno emozionato moltissimo.

    c’è dentro tutto quall’uragano di vita che uno sente esplodere di colpo, la voce IMPERATIVA dell’istinto di sopravvivenza che ti tira fuori dai guai, che ti dice “ragazza, ora basta, ora torni a sorridere!”…

    sono parole stupende che riporti (o sono tue)?
    sono fresche, piene di vita…
    so solo che vorrei averle scritte io!!

    mia curiosità: come mai su questo sito? avevi già scritto prima?
    a chi son dedicate, a una amica, alla tua compagna?

    GRAZIE cmq, è un bel regalo che illumina il lunedì….
    Simo

  • 1591
    stefano157 -

    Ciao Simonetta sono per tutti quelli che vogliono rinascre o “ripartire”…..son su questo sito letto dopo mazzata a Gennaio e lo seguo anke se ora sto decisamente molto meglio …salvo qualche colpo avuoto…ciao Ste

  • 1592
    claudia -

    E bello sapere che prima o poi ci si risolleva. E bello sapere che alcuni ce la fanno e riescono a stare meglio.
    Spero con tutto il cuore che sia cosi anche per me, non pretendo di essere di nuovo felice, so che non sarà più possibile, ma vorrei almeno un giorno smettere di provare questo nodo in gola che mi impedisce di respirare e che rende ogni secondo delle mie giornate un inferno…

  • 1593
    stefano157 -

    Simonetta prima o poi risali…. lo devi solo volere…..si può eccome!anke se nn ti nascondo io in questi giorni ho avuto una battutta d’arrestoe e una crisi davvero forte ma conto di rimettermi in carreggiata forza e coraggio

  • 1594
    simonetta -

    Ciao CLAUDIA.
    come fai a dire che nn sarai più felice?
    la vita è una cosa che SUCCEDE, semplicemente.
    Ora sei nella tempesta perfetta e nn puoi vedere oltre
    è più che naturale
    ma un OLTRE c’è..che tu lo voglia o no.
    C’è perchè è nelle cose
    e tu lasciale accadere
    Se nn hai la forza di andare “contro” direzione adesso, lasciati trasportare senza fare resistenza… lascia il tuo corpo, la tua mente, il tuo cuore, liberi di andare,
    ti guideranno verso la direzione più naturale, quella della sopravvivevenza, della rinascita come scrive STEFANO….

    io nn sto molto meglio, nn sto benino, STO PROPRIO BENE
    e sul sito vengo cmq perchè ho trovato degli amici,
    perchè so cosa significa impazzire dal dolore, dalla delusione, restare giorni e notti increduli, lo sgurado fisso, il totale buio dell’anima.
    e voglio dimostrare che c’è o può esserci un dopo a questi dolori.

    in quei giorni spezzati è stata mia sorella, che in precedenza aveva attraversato una vera depressione dovuta alla malattia del figlio, a dirmi ad un certo punto : sei tu che devi decidere di uscirne. è un atto di volontà, un colpo di reni.solo tu puoi tirarti fuori.

    In quel momento nn potevo, ma poi il momento di svolta è arrivato.
    E da allora tutto è andato via con un’accellerazione e un ritmo incredibili, perfino troppo velocemente….

    Forza ragazzi, credete in voi stessi!!!
    un bacio!!!!

  • 1595
    claudia -

    Dolcissima Simonetta,
    Ti ringrazio ancora una volta per le spendide parole.
    So che ci sono cose più gravi ed importanti che ogni persona deve affrontare, anch’io ci sono gia passata, ma appunto per questo, appunto perchè ho gia dimostrato di essere veramente debole, di essere veramente fragile, ho paura che la forza dentro di me non la troverò mai. Oltretutto per qualsiasi cosa mi fosse successa prima io mi dicevo, ho lui, lui mi da coraggio, lui mi ama, lui mi sostiene, con lui supererò tutto. E adesso?
    Spero con tutto il mio cuore che tu abbia ragione, spero che se mai scenderò ancora più in basso, troverò, non so dove, forse nella disperazione, forse nella rabbia, la volontà per risalire…

  • 1596
    simonetta -

    Claudia,
    è proprio qui il punto: prima per qualsiasi cosa potesse succedere ti dicevi “ho lui, lui mi dà coraggio, mi sostiene”
    ed hai sperimentato (abbiamo sperimentato) come è fragile questo equilibrio.
    Adesso ci devi essere tu per te stessa.
    Non sarà questo il “crescere”?

    Prenditi cura di Claudia come se fosse un’altra persona, un bimbo, qualcuno da proteggere.
    Claudia ha bisogno di Claudia.
    Tutti gli altri amori che incontrerai potranno passare (e ti auguro che non sia sempre così, ma anzi di ritrovarti presto al 7° cielo )
    con te invece, cara, conviverai per tutta la vita. cerca di starci al meglio. Meriti tutto quello che sai/puoi fare per te!!!

    Ti abbraccio forte

  • 1597
    MIHI IPSE -

    Claudia,
    almeno quella persona che non ti merita si è fatta sentire e vi siete visti.Io ormai ho perso le speranze.Quando si mette di mezzo altra gente purtroppo noi non possiamo altro fare che attendere e sperare che il tutto non si concretizzi in una loro vita……..
    no scrivo da un pò di tempo su questo forum ma vi leggo spesso.E tu Claudia sappi che lui non merita il tuo dolore, assurdo dolore.Tieni duro Claudia, tieni duro e non pensare a quello che potrà accadere.la domenica esci e non rimuginare, è peggio.Facevo anche io così e stavo per diventare matto, ma poi ho preso le mie forze e ho detto devo andare avanti.I miei erano ben 12 anni e non sono un ragazzino,ho quasi la tua stessa età.
    Ora per il mio bene cambio città,lavoro amicizie e tutto.Loro se hanno preso questa decisione stanno bene con se stessi.Ma lotta Claudia lotta.
    Alla fine sarai premiata così come spero sarò premiato anche io!
    Ti abbraccio

  • 1598
    DAGO44 -

    Ciao Simonetta,ciao Topodiddl,come state?
    Ho avuto poco tempo,in queste settimane,oggi riesco a navigare meglio,
    è empre un piacere leggervi,ed è un piacere ancora maggiore vedere i vostri post ravvivati da smile sorridenti.Un abbraccio DAGO44

  • 1599
    topodiddl -

    Ciao caro DAGO… che dirti?

    Sempre altalenante… un po’ di alti e bassi (più bassi attualmente)… ma quello che manca veramente è la voglia di ricominciare… gli stimoli giusti per ripartire.

    Mi sento quasi incatenato in questa situazione… e sono io stesso che ho forgiato le mie catene. E’ come se non potessi più essere felice… come se attendessi ancora qualcosa che forse non arriverà mai… ma senza quella non potessi andare avanti… non so se riesco a spiegarmi… come restare senza benzina in una di quelle strade americane tutte dritte e non avere nulla ne davanti ne dietro per chilometri e chilometri.

    Ho conosciuto un po’ meglio alcune persone attraverso questo blog… la maggior parte sono davvero in gamba per il poco che ho potuto vedere! Poi… come al solito… trovi anche la classica persona che come diceva Jovanotti « C’è qualcuno che fa di tutto per rendermi la vita impossibile » l’ultima cosa che uno desidera quando non sta tanto bene… ma la vita è anche questa.

    Tu come stai a parte la connessione ballerina? Un abbraccio anche a te e tanta serenità.

    Ne aprofitto anche per fare un saluto a tutti gli altri naviganti.

  • 1600
    Giusy -

    Ciao a tutti,
    ciao Claudia,in questo momento la tua fragilità, la tua “debolezza” sono normali poikè ti ritrovi nel vortice di una tempesta imprevista ,inaspettata.
    Sei inerme,disarmata ma quella forza ke ritieni di non possedere è solo sopita, offuscata.Pian piano dopo tutte le lacrime piante, dopo aver toccato il fondo si risale e quella forza ke ora è sommersa in seguito come un rivolo d’ acqua sotterranea affiorerà e ti ritroverai di nuovo a galleggiare nel mare della vita.
    Il fondale marino nonostante il buio, nonostante il suo mistero nasconde bellezze variopinte, nasconde un mondo pieno di vita.Il nostro dolore può essere paragonato a un fondale marino dove all’ inizio e per molto tempo ci ostiniamo a vedere solo vuoto, sofferenza, tristezza ma pian piano un raggio di sole penetrerà e inizierà a farti vedere la luce e arriverà anke quell’ ossigeno necessario per respirare nuovamente a pieni polmoni.
    Tutti noi pensavamo di non farcela, di rimanere intrappolati ma il tempo sicuramente fa il suo percorso.C’ è ki oggi a distanza di tempo sta bene, sta molto bene, c è ki come me e altri ha accettato a fatica la realtà, ha ripreso le redini della propria vita in mano riprendendo il lavoro, lo studio e sebbene i momenti di tristezza e di vuoto non mankino sicuramente pian piano stiamo riacquistando un nostro equilibrio.
    Tutto ciò sebbene ora ti sembra impossibile accadrà anke a te .
    Arriverà il momento in cui comprenderai ke sul tuo cammino ora ci sei Tu e come un neonato reimparerai a sostenerti sulle tue gambe, reimparerai a convivere con te stessa .
    Ognuno ha affrontato la nuova realtà con modalità diverse, c è ki ha preferito cambiare città, lavoro ,amicizie,ki ha avuto bisogno di un aiuto psicologico , ki ha continuato nello stesso luogo .
    Tu pian piano sceglierai cosa sia meglio per il tuo bene e ti renderai conto ke tutto va affrontato ,vissuto per avere una nuova consapevolezza di te stessa.
    Ti abbraccio forte Claudia .
    Un saluto affettuoso a voi tutti.

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