La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Davide,perché perdi tempo a rispondere ad Andrea? Lo conosci? Fatti dire di dov’é, cosí potrei indicargli anche se tempo fa mi son fatto la madre o la sorella! Questo poveraccio, non conoscendo le donne, ha bisogno di leccare per avere qualche speranza!Che pena!!!!!!
@ Luna. Ciao. Hai proprio ragione. Penso che non andare a quella festa per andare contro alla volontà sua non significhi fare veramente ciò che voglio ma farmi condizionare. Devo cominciare a pensare a dei motivi più validi per non andarci e magari, al momento del suo “Allora sei pronta ??” spiegare tranquillamente: IO non vengo perchè non riuscirei a sopportare di vedere tutti a fare gli auguri a Gianni e dargli i regali e lui sorpreso della sorpresa…Non potrei sopportare che nella mia vita con un altro uomo capiti nuovamente quello che è già accaduto (il mio ex marito…per il mio compleanno mi ha portata alla mega festa di compleanno di un suo amico…nessuno mi ha ca…ta…l’occasione che si ripete). Essendoci già passata so già come mi sentirei e il male che mi farebbe. Trovo ingiusto l’essere “obbligata” a dover soffrire e sentirmi sempre la terza incomoda delle situazioni. Sarebbe imbarazzante per me dire a Gianni “Auguri, che bella festa…sai anch’io compio gli anni !!!” Lo metterei in imbarazzo. Preferisco starmente in disparte anche fisicamente che ne mentalmente, si perchè quella è la SUA festa e io, con la mia rabbia dentro potrei anche diventare acida, quindi mi isolerei….rovinando l’atmosfera. Non potrei sopportarlo, so come sono fatta e quali potenziali reazioni potrei avere…civilmente parlando.
Sarebbe un male per tutti…in primis per me.
State buoni ragazzi…state litigando per delle cavolate.Oguno creda in ciò che vuole, l’importante è dare consigli giusti e valevoli di essere letti.
Grazie ancora, buon lavoro.
Concordo con tutto ciò che hai scritto, Luna.
E penso anche io sia meglio tornare sui propri passi, lasciando alcuni altri ai propri deliri e manie di grandezza.
@ Raffy…sono contenta di leggerti così…spero si sinceramente tu possa aver trovato una sorta di equilibrio…
Io invece ho tagliato i ponti…rimuovendo ogni forma di comunicazione e contatto.
Non so se è quanto potrà farmi bene…ma del resto…
continua a stare con la ex senza alcun ripensamento.
ulisse magari mia madre o mia sorella -che non ho- potrebbero essere delle tr.ie ma non certo malate di mente per buttarsi via con un esaurito come te,e da come ti alteri mi sa che è da tanto che non tocchi una donna,probabimente dalla nascita,un po come quell’altra capretta di davide.io non ho bisogno di leccare nessuno,ma visto che vi siete buttati a insultare in massa delle ragazze dimostra solo quanto siete falliti e tanto poveracci.e adesso lascio che questa pagina torni ad essere un forum e non una chat per menti squilibrate.saluti alle signore 🙂
@ Ulisse
Ma quale leccare!! Questo tipo di donne amano solo gli uomini che le maltrattano, perchè si autoconvincono che quello sia un vero uomo. Non riescono a guardare oltre il loro naso!
Saluti a te, Andrea 🙂
DONNA, grazie a te della risposta. Giustissimo, non sei obbligata a soffrire, e neanche a obbligarti da sola a soffrire, stando solo in difesa o in reazione.
Capisco bene il concetto di “dejavù”, ho vissuto esperienze negative e traumatiche e quindi capisco cosa intendi. Anche perché il punto non sono i fatti ma come ci siamo sentiti rispetto ai fatti, la percezione che abbiamo di noi stessi nella situazione, il senso di disagio, paralisi, impotenza, sofferenza ecc.
Ma questo non è un vero dejavù già principalmente per una ragione: non c’è nessun motivo per cui tu debba reagire/sentirti nello stesso identico modo, persino se degli elementi possono essere analoghi. Non è un copione scritto.
La prima cosa che dovresti tentare di fare, forse, sarebbe di non dare per scontato come ti senti tu e la tua “posizione” rispetto ad una situazione o uno stimolo.
Attenzione, non sto dicendo che per questo tu dovresti andare se non ti va, ecc. Anzi. Appunto, invece, puoi scegliere, in base agli elementi che hai, le tue sensazioni, la tua volontà.
Sei la stessa persona nel senso che sei tu, ma questo è il tuo compleanno del 2012, non quello di allora.
Forse dico delle grandi banalità e al contempo non mi spiego bene.
Se è così mi dispiace, però rispetto a ciò che ci ha fatto sentire, sensazioni che abbiamo provato possiamo restare molto ancorati, in senso traumatico, anche a una percezione cristallizzata di noi stessi.
Capisco il tuo rimando alle esperienze precedenti, le ricordi sia per il loro contenuto traumatico sia, paradossalmente, forse, per avere una mappa di ciò che vorresti evitare come la peste.
Ma tu non vuoi semplicemente evitare le situazioni che ti hanno fatto male, non vuoi semplicemente NON sentirti in un certo modo un’altra volta, tu, credo, VUOI stare bene, tu vuoi sentirti bene, tu desideri vivere situazioni piacevoli e gratificanti.
Ora: io voglio vivere situazioni piacevoli e gratificanti ovviamente non significa che puoi controllare se il rospo o chi per lui non è dello stesso avviso.
Significa che la prima parte della frase rimane, fermo restando che viviamo anche con punti di incontro rispetto l’altro, dico ora genericamente, ma che se la seconda parte è impossibile non per questo decade la volontà di stare bene nella propria pelle.
Si tratta di equilibri, e tu, mi pare, racconti di situazioni in cui non c’è questo equilibrio. Non ti senti in equilibrio rispetto alla sua volontà, le sue modalità ecc e ciò che desideri tu.
Esiste conciliazione e possibilità di incontro ove entrambe le parti si mettono in discussione. Se solo una lo fa e l’altra per nulla capirai che non funziona…
Ma ciò non significa che vi sia solo un tipo di risposta.
Le opzioni sono molte di più, anche fuori dal meccanismo stesso.
Ti auguro di scegliere di passare un sereno e piacevole compleanno, qualsiasi cosa ciò significhi per te.
Cari amici virtuali,
voglio condividere con voi questa mia spiacevole esperienza con un ragazzo. I campanelli d’allarme erano veritieri visto che si è rivelato veramente un narcisista-manipolatore-egoista della peggior specie. e scusate se scrivo in modo poco chiaro ma mi sento ancora frastornata e mi sembra tutto surreale. all’inizio ci conosciamo per caso, virtualmente. e tutto uno scrivere, sempre presente, apprezzamenti e inviti a conoscerci di persona. ha sempre recitato la parte del bravo ragazzo, lindo e senza macchia, sfruttato dalle precedenti storie e dalle ex. ci incontriamo per la prima volta e lui entusiasta, complimenti, mi chiede cosa penso, cosa ci vedo in lui, quasi mi pressa. e sempre mille messaggi, sempre presente e carino. ci vediamo altre 3-4 volte, andiamo a cena, mi fa vedere casa sua. mi dice che mi vuole bene e in un momento di intimità addirittura che si sta innamorando di me, che sono la cosa migliore che gli sia capitata da tanto tempo, che vuole stare con me, mi vuole conoscere.. a me tutte queste attenzioni mettono ansia, non sono pronta ma lui mi tranquillizza ed è sempre carino e presente..
passano i giorni però e dopo qualche altra uscita pian piano diventa più distaccato, si fa sentire meno e scrive frettolosamente (prima mes chilometrici). ha un lavoro impegnativo, problemi suoi e poi ci conosciamo da poco, io lo capisco.
ma poi i campanelli arrivano: una volta a causa di un mio commento ironico sulla sua bacheca Fb se la prende tantissimo e ricommenta inacidito quasi denigrandomi (quando invece fino ad allora s’era sempre scherzato reciprocamente). ma lui mi accusa di averlo fatto passare male in pubblico (solo perché avevo fatto una battuta alla canzone del suo cantante preferito e da lì altri commenti insomma una cavolata pazzesca). un’altra volta a casa sua solo perché oso dire che per certe cose le Ferrovie sono un carrozzone (lui ci lavora) lui se la prende tantissimo, dice che non posso permettermi, alza il tono, si arrabbia di brutto. ci rimango male ma vabbe’ dico, può capitare un po’ di nervosismo o di non capirsi.
intanto si fa sentire sempre meno e io ovviamente ci resto male e non capisco il motivo. mi dice che il problema non sono io ma è lui, per testa, periodo, lavoro ecc. e lui non può portare avanti una relazione, che io la considero già tale ma lui non può avere anche questo pensiero. Io lo lascio stare non gli telefono, ci sentiamo solo di tanto in tanto via chat. Ovviamente esiste solo lui: il suo lavoro, i suoi problemi e se non ha tempo di vederci/sentirci è solo per quello. Quando le due volte prima guardava i turni davanti a me per programmare la nostra prox uscita… io cerco di essere comprensiva, carina, simpatica ma lui ha sempre un atteggiamento di sufficienza nei miei confronti, quasi ostile. sempre sarcasmo, ironia che poi però accetta poco su se stesso.
comincia anche a non rispondere (calcolate che prima invece era un continuo scriversi), ovviamente dice che non ha tempo..
Andrea, sì, speriamo… :/ 🙂 Ciao!
Manu: beh… (anche se ovviamente mi dispiace per la situazione e sarebbe meglio non aver ragione di giungere a queste “misure”) il no contact dovrebbe senz’altro essere più salutare di ben note, purtroppo, e variegate (non dico specificatamente tue!) modalità di “stillicidio”.
Il no contact, mi sa, permette perlomeno di sintonizzarsi meglio sull’autoascolto, sulle proprie ragioni anche per… “lasciateli/le andare, lasciateli/le voi”, titolo che prendo da un topic di questo forum, lo so, non è la prima volta, perché trovo che, in poche parole, dica davvero molto. Un abbraccio forte. (e grazie).
VALINDA: come stai? non riesco (per come ti ho sempre letta, ovviamente, qui) a vederti con la pinna da squalo. Cioè, non intendo dire che ti “etichetto” come una che dev’essere sempre buona, sempre accondiscendente o a cui non possono girare le scatole, eh! Dico che non credo che anche se tu avessi una fase in cui ti chiedi una serie di cose, anche per autodifesa o per autocheck up di risorse e riflessioni e rielaborazioni, potresti diventare una “squalona” cronica. Anche se a volte dobbiamo riaggiustare dei nostri parametri interni. Ma siamo sempre là, mi sa… il famoso ascolto di sè, bonus e malus. Senza la pretesa di corrispondere ad una certa idea di sè, ma magari permettendosi anche di sentire cosa si è, si desidera essere, esprimere prima ancora a se stessi che fuori.
Scusa se inciampo un po’ tra le parole, sono un po’ stanca stasera (notte), tra un po’ vado a nanna, ma devo finire di fare delle cose ed è stata una giornata piuttosto di corsa. Un bacio!
Lilly: miau! 😉 😀
Max: come stai? spero meglio/bene. Un salutin!
e anche di vederci non me lo chiede più, sempre dando la colpa al lavoro. Considerate che lui ha sempre ribadito di essere chiaro, sincero, onesto. Arrabbiandosi ogni volta che io – anche per scherzo – dubitavo o faticavo a credere conoscendoci poco e visto i precedenti (anche questo mettere le mani avanti forse avrei dovuto capirlo subito). Insomma sempre distaccato, freddo anche stasera dopo che in modo carino gli ho scritto di vederci una di queste sere. Dice che deve lavorare sempre ma invece io vedo su Fb che si è già organizzato per una cena con amici, e sempre su Fb il tempo di fare i suoi commenti e di rispondere dal cellulare ce l’ha eccome (a me dice che era dai suoi e non poteva risp).
Insomma stasera sono sbroccata e gli ho detto cosa pensavo ed è finita così. Lui ha reagito male dandomi la colpa per tutto: che lui non mi ha promesso niente, che mi sono fatta i film da sola! Senza nemmeno un minimo di empatia, glaciale proprio. Io gli avevo detto che ero stufa del suo atteggiamento di sufficienza e visto che i problemi e le sue cose le aveva anche prima poteva evitare facili entusiasmi e anche di volermi conoscere! Sapeva dei miei precedenti e come la pensavo..e si stava comportando male! e qui lui ha proprio gettato la maschera dimostrando tutta la sua freddezza e disinteresse (sempre dicendomi che non dovevo permettermi di usare quel tono!) Vi giuro che sembra un’altra persona da quella che ho conosciuto all’inizio, veramente surreale!! Credo che si sia stancato subito di me, che voleva solo divertirsi o avere il gusto della conquista. Tutto qui. E io ci sono cascata come una stupida.
Io avrò sbagliato qualcosa sicuramente ma cavolo non ci si comporta così! Prima un interesse a mille per una persona e poi quando questa vuole conoscerti e si sente coinvolta pum marcia indietro come se niente fosse! E se si vuole solo un’avventura si dice chiaro, senza nascondersi dietro i paroloni da uomo d’altri tempi. “Te non ti considero una compagnia di quel genere” mi diceva..eh infatti s’è visto che bel comportamento. Dovevo ascoltare il mio istinto, da uno che è parla sempre e solo di se stesso, dei suoi problemi, la sua vita e che sembra bravo e intelligente solo lui..ma cosa ti vuoi aspettare? scusate lo sfogo ragazzi ma sono davvero arrabbiata anche con me stessa..forse sono io che sbaglio sempre tutto non so! ma li odio questi uomini fatti così: egoisti, egocentrici, narcisisti e pieni di sé. che sembra vogliano distruggere la solarità e la serenità altrui forse perché loro una sana solarità non ce l’avranno mai.
beh spero che questa mia storia sia utile a qualcuno che magari si trova o si è trovato nella stessa situazione. e avanti si va con le spalle sempre più larghe. :-/
VALINDA, ciao tesora. Innanzitutto mi dispiace per l’esperienza e per come ti senti, e ti ringrazio di aver condiviso questa esperienza. Hai descritto molto bene dei passaggi alquanto ‘salienti’. Poi ti dico: non farti travolgere troppo da un senso di frustrazione, perché hai descritto bene (quindi osservato, recepito etc) come ha funzionato il tizio e che sensazioni ti ha dato. E hai dato peso alle tue sensazioni, importante, centrale, mentre avevi di fronte un atteggiamento destabilizzante, individuando dei punti e avendo anche mi pare dei tempi comunque corti di reazione. VALINDA, guarda che secondo me, invece, dovresti essere ‘fiera’ di te (rassicurata da) per aver sentito campanelli e campanacci e per aver sviluppato questa attenzione per ciò che stride e non torna. Ho capito che ti dà fastidio non aver dato sufficientemente credito ai campanelli (istinti, sensazioni) ma a parte il fatto che gli indizi eran seminati poco per volta chi descrive così bene le situazioni-sensazioni anche ‘?’ di fronte a sei tu. Eri, dunque, presente. Sentivi che. Ti pare poco? A me no! Anzi! Cosa hai imparato da questa esperienza? No che Valinda è stupida, ingenua o manipolabile, direi. Io capisco certe tue sensazioni, ma non farti carico tu del fatto che il tipo funziona così.
@ Davide…voi uomini tirate sempre le solite conclusioni. O e bianco o nero. Vedi la storia di Valinda e cerca di capire perchè a noi donne a un certo punto gli smielati, romanticoni, bacetti bacetti fanno l’effetto “Vade retro !”. Ho avuto a che fare con un uomo che mi portava i fiori, mi chiamava di continuo, sms di buonanotte mentre io me ne stavo a guardare un film per i cavoli miei…e poi, una volta conquistata la preda ha dimostrato chi è veramente: un sociopatico con tendenze comportamentali aggressive e inclinazione all’abusi di sostanze. Voi uomini considerate il conquistare le donne come l’andare a caccia di lepri. Vi nascondete, vi mimetizzate e poi, una volta colpita la preda uscite fuori di corsa per scuoiarla e divorarla…una donna non si conquista mentendo a se stessi. Non si conquista trasformandosi in Orsetti del cuore. Le frasi smielate potevano fare effetto nel tardo ‘800 ma nel 2012 quando ormai anche le donne devono ricoprire ruoli maschili non servono. L’unica vera cosa che può far perdere la testa a una donna (parlo comunque da un mio punto di vista e qui potete poi ribattere) sono LE BUONE MANIERE, Si, quelle che si sono andate a perdere. L’essere cavaliere, il bon ton. Il sapersi comportare e il sapersi rapportare. Trattare una donna a rose e cioccolatini può anche dare fastidio perchè il messaggio che recepirei a un certo punto sarebbe:”ma questo mi crede debole, ma questo crede che io giochi ancora con la Barbie e lui vuole fare Ken ???” Trattare una donna alla pari, con il medesimo rispetto che si ha per se stessi è secondo me l’unico modo, in tempi moderni, di poter assicurarsi punti. Non significa per forza che uno debba sottomerti, parlo di reciproco rispetto e nessun inferiore. Voi siete sempre convinti che la serenata funzioni ancora. Dare di quelle alle quali piace l’uomo che le maltratta è un’altra manifestazione della vostra prepotenza nei nostri confronti…noi purtroppo il vostro gioco l’abbiamo capito da anni…voi non vi sapete adeguare ai tempi. Attenzione, non datemi della femminista, non è un discorso da femminista. A me piacciono gli Uomini che quando parlano che me non pongano differenze. Odio le zecche…me ne capitato un’altro che si era follemente innamorato di me ma che l’ho annientato, sapeva di losco. Scriveva “i tuoi occhi, la tua pelle….” MAMMA MIA CHE OSSESSIONE, CURATI !…
@ Luna. Hai parlato veramente da persona che di esperienze ne ha vissute. Spero anch’io che quando sarà il momento lascierò agire il cervello e le sue necessità e non con il cuore…non serve più il cuore in certe occasioni, serve una mente lucida che il rispetto se lo sappia conquistare.
spero sinceramente per il bene di questo forum che i toni, siano ritornati civili e che tutti comunque, si sentano liberi di esprimere le loro personali opinioni, senza per questo motivo essere insultati con termini molto coloriti e oxfordiani.
Parere personale, ripeto personale, vivi e lascia vivere…
Forse ho solo bisogno di piu’ tempo Luna ma arrivati a questo punto, ho paura che neppure questo mi possa aiutare a ritrovare il sole nella mia vita. Questa mattina, dopo mesi, ho risentito la mia ex compagna con un mex, solo per sapere come stava lei, il bimbo, i genitori, il cane, il gatto…risposta fredda, poche parole. Sono un cretino, lo so da me, chissa’ cosa mi aspettavo che mi rispondesse ma vi giuro che ora, ho un dolore dentro che fatico a reggere. Un anno, senza di loro e sono ancora cosi incredibilmente debole, fragile…erano la mia vita e ora ? Guardo avanti, ogni mattina che scendo dal letto, lavoro con tutto l’impegno possibile e cerco di diventare una persona migliore ma non riesco a non domandarmi per chi e con quale scopo, continuare a farlo. Per me, per la mia felicita’ ?
Non mi basta neanche lontanamente. Mi odio per essermi fatto scappare l’unica donna che ho amato e che ancora amo (inutile negarmelo, negarvelo per fare l’uomo duro che non deve chiedere mai! Stronzate! Ho fatto il presuntuoso, l’ho data per scontata, pensando che non sarebbe mai potuto accadere di perderla), di aver commesso degli errori e di non essere stato in grado di continuare, dopo dieci anni di convivenza, a renderla felice come si meritava. In tanti, mi dicono di tirar fuori gli attributi e fare l’uomo, visto che e’ lei che mi ha tradito, mi ha lasciato e si e’ creata una nuova vita, con un altra persona, senza voltarsi indietro a guardarmi una sola volta. Ma se lo ha fatto e’ solo perche’io, l’ho in qualche modo spinta a farlo, con i miei atteggiamenti da super eroe..
Penso di essermi meritato tutto questo dolore, penso di avere imparato davvero tanto da questa situazione, penso di poter suggerire a chi ha la fortuna di aver trovato la persona giusta, di dare ogni giorno il massimo, di non essere cosi stupido come sono stato io e fare gli sbagli che ho fatto io. Oggi va cosi, scusatemi tutti, oggi piu’ che mai piango e mi sfogo con voi…
@ Donna, non alterarti per le parole scritte da una persona che usa atteggiamenti e frasi standard, di un tipo di essere umano (non tanto perché uomo), che per fortuna si sta estinguendo.
Le donne come gli uomini, quelli con un minimo di sensibilità,
desiderano amare ed essere amati.
Le vere attenzioni sono altre, come hai detto giustamente tu, dell’sms del buongiorno e della buonanotte…se poi l’amato/a si rivela ben altro che l’orsetto del cuore, come lo hai definito simpaticamente tu…
Quindi che dire…davvero bisogna intraprendere un dialogo intelligente con chi ha il cervello chiuso e limitato dallo stereotipo:
” Tu donna,essere inferiore, io trattare male te,tu amare me” ?
Sono cambiate un po’ di cose.
Siamo appunto nel 2012.
Le donne etero cercano uomini veri, non Made in China.
E se lo dico io che amo le donne,figuriamoci una donna che ama gli uomini.
Purtroppo, anche se qualcuno mi ha detto senza nemmeno conoscermi, che io sono abituata a colloquiare solo con il mio stesso sesso, rispondo che non è affatto così.
Ma la cosa meravigliosa è che ho il piacere di parlare con uomini e donne etero e non, con la testa sulle spalle, e non sul posteriore, come alcuni soggetti che si divertono continuamente ad additare persone di questo Forum, come se le conoscessero da una vita.
Invece per catalogare loro, basta solo vedere l’arroganza e la violenza con cui si sono accaniti con tutti.
Nessun gruppo di aiuto farà mai abbastanza contro l’ignoranza.
@ DONNA
Nelle frase che ho detto a Ulisse, non mi stavo riferendo a nessuno in particolare. Quindi non ti agitare! Vuoi dire che un uomo sensibile e romantico per te è automaticamente = zecca? Molto bene!! Il tuo antivirus (campanello come lo chiamerebbe qualcun’altro) funziona alla grande! Chissa quali frasi romantiche ti scriverà il tizio con cui stai adesso! Poi se vuoi etichettare gli uomini soltanto basandoti su quello che ti scrivono è un problema tuo.
Ciao a tutte!! Che belle rileggervi tutte quante…
.Ieri sera la mia ex mi ha cancellato da facebook,così di punto in bianco..dopo un mese che non ci sentiamo…Lì per lì non ho ben capito il motivo poi però me lo aspettavo e ho lasciato correre.La morsa allo stomaco non mi è venuta come sempre e anzi sono ancora vivo e vegeto 🙂
Fatto sta che nella pausa pranzo mi chiama suo fratello.Siccome lui fa il cantante aveva mandato un invito tramite email fb a tutti i suoi amici per la serata di domani.Questo invito era arrivato anche a me,ma non mi è mai passato per l anticamera del cervello di andarci,avresti visto lei e non era il caso.
Beh,per riassumere,lei pensava che io ci sarei andato,aveva visto la mia conferma (che non c’è stata) e alterata mi ha cancellato da fb,dicendo a suo fratello che non sono cambiato,che il tempo che avevo detto le avrei concesso era tutta una farsa,perchè sempre secondo lei io sarei andato a qst serata.Il fratello quindi ha detto alla mia ex che mi avrebbe chiamato per chiarire.
Morale della favola?!! Io ho detto: “senti,dici pure a…. che io non ci sono alla serata e che come le avevo detto per telefono io sono qui,qnd avrò di nuovo voglia di parlarmi e vedermi mi fa un fischio”.
Io rimango sempre più allibito dalla mente delle persone.!!!
Vabbè comunque a parte questo la mia vita va avanti.
A fine Ottobre mi sono regalato un viaggietto di 2 giorni a Parigi.Ho voglia di stare con me,di fare tutto quello che mi sento di fare,di ritrovarmi,di risintonizzarmi.
E devo dire che la psicologa in tutto questo è un grande aiuto.
Non l’avrei mai detto…..
@Valinda.
Se posso darti un consiglio,che è lo stesso che mi ha dato la mia psicologa.SENTI DI PIUì E PENSA DI MENO.Vedrai una grande differenza…E non giudicarti troppo….Non serve a nulla….
Un abbraccio a tutte…:)
Un pensiero x oggi: Non ho alcun motivo di sentirmi in colpa x le azioni irrazionali di un’altra persona. Non mi occuperó che dei miei
difetti,perché di difetti trattasi,o meglio di dipendenze! Se daró
ascolto al mio interiore, seguiró alcune regole basilari di un aiuto
spirituale e non vittima di carenze o dipendenze; il cambiamento dentro
di me si rifletterá su tutti coloro che sono in contatto con me.
” Devo pesare i miei errori con una bilancia giusta, e fare ammenda nel modo migliore. Ma il peso di ció che gli altri hanno fatto non devono
gravare sulla mia bilancia”.
Ulisse, i pensieri credo debbano essere vissuti, oltre che citati, per essere attendibili. Poi fai come credi, la vita è la tua.
Qui tu hai scritto, e tanto.
Al primo confronto te la sei defilata all’urlo “non sono tenuto a dare spiegazioni”.
Credo che nel tuo gergo si parli di “sepolcri imbiancati”.
Io, personalmente, ti ho posto una miserrima domanda e tu manco ti sei degnato di rispondere.
Va bene così. La risposta l’ho evinta dal tuo stesso silenzio.
Cara Valinda, io sono qui impropriamente 🙂
Anni fa, quando scrivevo, e tanto, avevo l’animo martoriato dalla fine di una relazione che ritenevo importante.
Probabilmente lo era. Lo era per la me stessa che mi sentivo di essere in quel momento.
Diversa rispetto a prima, diversa rispetto a dopo. Quindi non giudico quella relazione con la testa di oggi (la riterrei una ciofeca), mi limito a prenderne atto e di ritenerla, comunque, importante.
Quando è finita ho fatto chiarezza cadendo nell’errore di credere aver fatto chiarezza a 360°.
In realtà avevo chiuso tutto il mio immenso casino in un armadio lasciando linda la stanza finchè, un giorno, quell’armadio è esploso sbattendomi in faccia cianfrusaglie alla rinfusa.
Ed ora mi prendo il mio tempo per mettere tutto a posto, per piegare i panni, per buttare quelli vecchi senza trasformare il mio armadio mentale in una bomba a mano.
E nel frattempo sto da sola perchè sarebbe ingiusto coinvolgere qualcuno in una vita (la mia) che ha tempo, a malapena, solo per me.
Nessuna “fine (dilaniante) di un Amore” mi ha riportata qui.
E’ semplicemente cessata una relazione che all’inizio prometteva grandi cose e poi ne ha mantenute altre ugualmente positive.
Oserei dire che mi è andata di lusso.
Ho perso un falso amore ed ho guadagnato una persona con cui empatizzo molto di più di quando ricopriva il ruolo di fidanzato.
Mi sento di aver chiuso con l’amore semplicemente perchè ho 40 anni e troppo lavoro da fare su me stessa da fare prima di poter condividere la mia vita con qualcuno dovendo, volendo, potendo essere sincera.
Di questo passo concluderò la mia opera intorno agli 80 anni suonati e salvo il caso di un colpo di fulmine all’Ospizio……
Dirai: che c’entra tutto questo con me?
C’entra con la domanda che ti sto per fare? Tu come sei dentro? Di cos’hai bisogno? Perchè hai sentito i campanelli di allarme (positivissimo) ma, nonostante tutto, hai lasciato che suonassero inutilmente concedendo al tipo la possibilità di trattarti a pesci in faccia facendoti rimanere male?
Un forte abbraccio.
Lilly.
Ps. Lunina 😀
Raffy: 🙂
@se posso darti un consiglio,che è lo stesso che mi ha dato la mia psicologa.SENTI DI PIUì E PENSA DI MENO. Vedrai una grande differenza…E non giudicarti troppo….Non serve a nulla….
Vero! E’ che la cosa che siamo meno abituati a fare, o abbiamo dimenticato di saper fare, è proprio ascoltarci, sentirci, come dici tu. Ed è altrettanto vero che fa una grande differenza. Come, mi pare, appunto, sta facendo per te.
A me pare, da quel che leggo, ovvio, che la tua ex abbia un gran bisogno di tenere sotto controllo gli altri e la realtà circostante. Cosa che in fondo, forse, ha un po’ sempre fatto, al di là del suo malessere, usando i suoi modi, i suoi tempi, le sue regole nella vostra relazione.
E quindi mi pare un bene che, in ogni caso, proprio ascoltandoti, tu stia uscendo da questo meccanismo. Tu, mi pare, non hai dato quella conferma pensando prima a cosa sentivi tu, ti sentivi di fare e cosa era meglio per te, pure nel rispetto degli altri.
Mi viene da dirti anche che se volevi dire di sì potevi andarci, al di là che lei ti cancellasse da fb o che, non certo per sfida o per forza per vedere lei, se ti fosse interessato l’appuntamento e basta.
Non mi piace molto, confesso, anche tutto questo ambadaram inutile ed indiretto: lei che ti cancella, il fratello che parla con te per interposta persona… capisco se queste dinamiche ti hanno stufato. e se, de panza, ti togli fuori da queste dinamiche (cioè, sei vivo a vegeto, come dici tu…).
Un abbraccio.
DONNA/MANU: anche a me ha fatto sorridere “l’orsetto del cuore”.
LILLY: poiché si sta nel presente direi che fare l’inventario, come dici tu, sia un’ottima cosa. Adesso è quel tempo? Bene così. Ti capisco, anche se le nostre esperienze e fasi magari sono diverse. Ma capisco il concetto.
MAX: sai tu. a me riesce difficile pensare che la responsabilità, in una relazione, sia al 100 per 100 da una parte sola. E te lo dice una che ha visto il suo grande amore sbagliarne parecchie, e peggio che “dare per scontata”, per atteggiamenti e modalità. Eppure non penso comunque che la responsabilità sia stata da una parte sola. Non fosse altro perché anche di fronte alle sue responsabilità, errori, modalità avrei potuto reagire in molti modi diversi, non in uno solo. Sono consapevole, poiché non serve a stare a rimuginare sul passato (non sto dicendo un no all’autocritica costruttiva, ma ad un altro tipo di atteggiamento) che anche come ho reagito, a seconda dei casi, delle situazioni, del mio sentire, delle provocazioni ecc ha avuto un senso. Tuttavia c’ero anch’io, non solo lui, a parte nel senso egocentrico del termine, intendo dire che lei ha anche attuato determinate risposte piuttosto di altre nel vostro caso.
Non voglio intromettermi, scusami, nelle tue rielaborazioni, opinioni, su ciò che tu senti e pensi e consideri saliente. Intendevo solo dire che però ogni relazione si fa in due, la migliore, la peggiore, anche quella che semplicemente non funziona. E te lo dice veramente chi
è stata comunque messa a soqquadro dalle sue modalità e anche dal fatto che fosse realmente impossibile trovare un punto d’incontro per quanto io lo abbia cercato. Una lunga storia, lunga anche da raccontare. Però questo comunque è il mio pensiero, per quanto mi riguarda, ovvio. Tu sai per te, e fai il tuo percorso. Spero comunque che tu possa coltivare la tua serenità.
DONNA: @Spero anch’io che quando sarà il momento lascierò agire il cervello e le sue necessità e non con il cuore…non serve più il cuore in certe occasioni, serve una mente lucida che il rispetto se lo sappia conquistare.
Io tornerei al punto messo il luce da Raffy (e anche da Lilly). Non credo che sia solo questione di cervello o di non agire con il cuore. Molto spesso in mezzo a quello che chiamiamo cuore (inteso come amore, irrazionalità) ci sono anche altre cose: impulsività, paura, ansia, dipendenza, aspettative ecc ecc. Non dico che sia sempre così, ma siamo anche molto abituati a credere che ci siano quasi due strade diverse e separate: cuore/cervello.
anche a confondere, se è per questo, istinto (la panza di cui parlo spesso) e l’impulsività.
In realtà se si parla di una cosa chiamata intelligenza emotiva forse è perché non è questione di valutare la realtà a compartimenti stagni, cuore/cervello, bensì di ascoltarci e quindi trovare, sentire un equilibrio tra le parti.
Quando un artista, faccio un esempio magari scemo, crea un’opera non la fa certo solo con il cervello, la fa de panza, istinto, parte creativa ecc. Però la fa anche con il cervello, con atti concreti. Altrimenti sarebbe soltanto un’idea.
Così non credo che il rispetto nasca dal cervello, ma nasca da dentro, dal sentire noi stessi, dall’ascoltarci, da rapportarci con l’esterno in un certo modo. Anche attraverso il cervello e una lucidità che nasce anche dall’aver chiare dentro di noi una serie di cose.
Forse non mi spiego bene, ma credo che la vera difesa, come la chiami tu, nasca da dentro, non solo dai… neuroni o un raziocinio opposto alle passioni.
Baci!
@ Davide…attento parli con una che di botte ne ha prese….e chi le ha date era all’inizio romantico (cacciatore)…a nessuno piace prenderle specialmente per cavolate e emerite stupidaggini (un no, un non vengo con i tuoi amici, un adesso non ho voglia, un dargli contro in qualcosa,….). Invece di avere un sano raffronto ho imparato come un cane bastonato a starmene zitta e obbedire…e qui piano piano ho perso le Palle!. Spiego solo che di pazienza ne ho e recuperare il perduto è un lungo cammino. E lui mi portava i fiori !!! Ah Ah Ah…che attori. Probabilmente rimarrò zitella (anzi single suona moderno), visto che a quanto pare l’alternativa non è quella di trovare un uomo che ti tratti come una persona pensante ma come una bambola da addobare con abitini rosa e come tale poi pretenderà anche che tu rimanga zitta….d’altronde sai la fatica delle smancerie che ha affrontato per conquistarti ! Spero solo che esistano Uomini che apprezzino l’essere femminile e che sappino ascoltare e rapportarsi con uguaglianza…ma questo è un sogno, O picchiano o recitano.
Buongiorno a tutti Amici e Amiche…
Ieri altro incontro con la psico.Ogni volta ne esco sempre più consapevole di aver fatto la scelta giusta a intraprendere questo percorso.Si capisce così tante cose stando ad ascoltare veramente noi stessi,che ogni volta rimango a bocca aperta vedendo come le cose alla fine si risolvano da sé.
Riprendendo il discorso di LUNA, la vita non è bianco/nero,cervello/cuore.L ho sempre pensata così anche io,eppure “in vecchiaia” mi accorgo che è proprio questo dualismo che ci fa star male,che non ci fa vivere come si vorrebbe.
Sto leggendo un’interessante libro che mi ha consigliato la psicologa: “Il bambino che sei stato”.Già dalle prime pagine mi si è aperto un mondo.Dentro di noi esiste ancora il bambino che siamo stati in passato,e noi siamo genitori di questo bambino,adottando come schemi comportamentali quello dei nostri genitori,non ciò che vorremmo essere davvero noi.Allora certi giudizi che ci diamo e che ci fanno star male,certi comportamenti che adottiamo non sono altro che il riflesso dei nostri genitori.Di come si sono comportati con noi quando eravamo piccoli.
Forse non sono riuscito a spiegarmi bene,però so che ora sto iniziando a capire quanto spesso siamo noi che sabotiamo noi stessi e non gli altri.
Quando arriveremo a capire che la nostra felicità dipende unicamente da noi,allora siamo già un gran passo avanti….
Stamani su fb mi è arrivato ennesimo msg: La migliore amica della mia ex,con cui avevo e ho un buonissimo rapporto mi ha scritto che in qst momento mi deve levare l’amicizia (glielo deve avere chiesto la mia ex).
Beh,ho avuto 10 minuti in cui ho pianto, lo ammetto,ci sono rimasto male,mi sono arrabbiato,sono rimasto senza parole.
Poi però la voglia di star bene ora è più forte di qualsiasi cosa,anche di Lei…
Come ho iniziato a capire ieri.Ognuno ha la sua vita,il suo percorso da fare alla ricerca della felicità.Non tutti hanno gli strumenti per raggiungerla però, e io non posso farmi carico della ” ricerca al tesoro” di qualcun altro..
La psicologa dice: Io Raffy qnd vado a fare incontri con tossicodipendenti e ci parlo e li ascolto,il mio l ho fatto.Tutto quello che è di mia competenza la posso mettere a loro disposizione,ma se poi appena escono si vanno a fare “una pera” ,non posso farmene una colpa.Ognuno è padrone della propria vita e delle proprie scelte,e se sono sbagliate sono loro che le hanno scelte e te non puoi farci nulla.
Discorso che sto elaborando,e mi riesce difficile da accettare però SENTO che è giusto,e ciò vuol dire che sono sulla strada buona….
Un abbraccio a tutte/i
RAFFY: che bello leggerti e grazie per i tuoi interventi e il libro che hai segnalato.
La tua striz mi pare una in gamba e sono contenta di quello che scrivi riguardo il percorso che stai facendo 🙂 capisco la sensazione che provi sentendo che “serve”.
Il concetto con cui chiudi il tuo post è veramente centrale 🙂
Buona elaborazione 🙂
Per quanto riguarda l’ex e l’amica che deve toglierti l’amicizia non analizzare troppo la questione, quello che sto per scriverti non è affatto uno stimolo a farlo (anzi). Solo una mia riflessione:
ha bisogno di “controllare” gli altri (virgoletto perché è un concetto più ampio).
poi, certo, la sua amica ha scelto, in base al suo modo di essere ecc, di assecondarla (non è un giudizio il mio, eh, ma appunto il concetto di scelta), ma comunque sia sono una perdita di energie, queste punzecchiature,nelle quali non ti riconosci mi sa… non ne hai nessuna voglia.
e fb è solo fb 🙂
Bacio.
@ Raffy, interessantissimo quel libro, lo devo leggere. Grazie del titolo. Ho sempre pensato che la mia condizione di inettitudine nei confronti di chi cerca di sottometermi sia causata da un riflesso passato. Stò appunto cercando queste realtà guardando i filmati di quando io e mio fratello maggiore eravamo piccoli e rivelano molto della differenza di rapporto che mia madre ha avuto con me e con lui (primogenito maschio= Maschio Alfa !!). Una volta ad una cena di pesce tutta preparata da me a mia madre è scappata la frase parlando con un’amica: “La vedi questa, credi che io l’abbia cercata…piangeva sempre e svegliava quello di un anno (mio fratello)…” al che l’amica sgrana gli occhi e io mi volto a guardarla. Che per mia madre io sia stata un gran peso lo dicono anche le zie, che “mi portavano sempre via” e il fatto che i ricordi del mio passato gli ho per lo più nella casa dei miei nonni. E’ terribile poi rivedere quei filmati e il non avere nessuna foto di me appena nata (una sola fatta dal patrigno quando avevo 8 mesi) perchè “la macchina fotografica si era rotta”…ma il mio battesimo dov’è ???? E’ terribile vedere foto del primo bagnietto di mio fratello, mio fratello sdraiaito che solleva la testina, mio fratello sul lettone di mia madre…..Questo probabilmente ha creato in me un senso di insicurezza e la necessità di cercare continuamente di farmi accettare diventando accondiscendente e senza carattere direi (o meglio come mi dice spesso mia madre !!)…ecco che cado spesso nelle trappole perchè cerco nel modo sbagliato di farmi accettare.
Direi proprio che Raffy la tua psicologa ti ha dato un supporto. Devo anch’io rimettere i fantasmi del passato al loro posto e cercare di capire chi sono io veramente.
@ Luna, è vero la passione deve avere il suo ruolo, ma se essa è malata e si manifesta in modo dannoso bisogna prima riflettere ed essere cerebrali su tutto poichè come potrai leggere la mia passione ha rischiato di uccidermi o causarmi seri danni…Io al Rospo voglio bene o per lo meno “cerco di farmi voler bene” (ripetizione del comportamento infantile)…se dovessi seguire la passione direi sempre che va tutto bene…ma la mia testa mi dice “C’è qualcosa che non va…si sta ripetendo tutto !! Rifletti” e mi trovo in un continuo conflitto che prima o poi cesserà perchè devo staccare cuore e mente e decidere con chi andare avanti…almeno finchè la mia passione guarirà…se guarirà.
@ Raffy, che rimuovere l’amicizia di FB l’abbia chiesto espressamente la tua ex o meno, fa di questa “amica” comune una persona davvero da biasimare…e soprattutto con scarsissima personalità!
Insomma…ma dove siamo arrivati?
Evidentemente alla tua ex fa male che tu abbia smesso di stare ai suoi piedi all’occorrenza…e vuol far tabula rasa nella tua vita…
Questo dovrebbe farti riflettere…di quanto tu abbia dato a costei…e di come ti stia ricambiando.
Si possono avere tutti i problemi psicologici di questo mondo, ma il sadismo e la cattiveria sono ben altra cosa!
Spero comunque con tutto il cuore, tu possa vivere sereno, e magari chissà…col tempo, trovare un amore vero che si prenda cura di te e del tuo cuore!