La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Luna e Pat :
capisco bene il vostro discorso, l’amore non puo’ certo essere unilaterale e evidentemente la mia storia e’ finita perche’ dall’altra parte sono mancate le basi per portare avanti la cosa. Questo concetto e’ chiaro ma e’ altrettanto chiaro che almeno per quanto riguarda la mia situazione, mi sono trovato davanti a una realta’ che non immaginavo, un egoismo e sostanzialmente una presa in giro che durava da non so bene quanto, da parte della persona che reputavo la piu’ candida del mondo e la piu’ innocente del pianeta terra. La persona che io avevo scelto per condividere la mia vita e quella dei miei futuri figli. Scelta dopo 10 anni di convivenza, quindi dopo aver superato assieme mille ostacoli e mille difficolta’, scelta in modo consapevole e ripeto, per me ma evidentemente solo per me, in modo inequivocabile. Da qui nasce il mio dolore, la mia frustrazione, il mio senso di impotenza e la mia preoccupazione per non aver saputo cogliere a tempo debito certi atteggiamenti per lo meno ambigui di questa persona. Allora mi chiedo il perche’ di tutto questo, non mi chiedo il perche’ della fine dell’amore che ci puo’ stare ma mi chiedo, il modo in cui e’successo tutto questo, cioe’ la capacita’ di ogni singola persona, brava o cattiva che sia, di guardare sostanzialmente hai suoi interessi, senza porsi il minimo problema di poter ferire nel profondo, con cicatrici che resteranno sempre nel cuore e nell’anima, la persona con cui fino a poco tempo prima, si progettava il futuro di una vita insieme. Con questo voglio solo dire che , ritrovare fiducia in se stessi e ritrovare la forza per ripartire da soli, guardando in faccia il mondo con un atteggiamento positivo, nei confronti della gente e’ un lavoro molto complesso e difficile, perche’ quello che hai, che ho vissuto, ti ha fatto capire con le cattive che tutto quanto puo’ essere passeggero…..io, mi ostino a credere nell’amore perfetto dentro di me,perche’sono fatto cosi e non posso farci nulla ma al tempo stesso ora sono consapevole del fatto (per via della mia eta’, della societa’ in cui viviamo……) che per trovarlo, o lasciare che sia lui a trovare te, bisogna essere anche fortunati e bisogna saperlo coltivare nel modo giusto giorno dopo giorno ma che nonostante tutti i nostri sforzi in questo senso, il finale puo’ sempre essere 1X2 (metafora calcistica, scusate!). Si dice che cio’ che non uccide, dovrebbe fortificare ma al momento io, mi sento sconfitto, tradito, amareggiato dalla vita stessa e oltretutto, mi sento pure un imbecille, perche’ nonostante tutto non riesco a provare odio o rabbia nei confronti della persona che mi ha scartato appena ha trovato qualcosa di meglio, sento solo rimorso per non essere stato in grado di dargli quello che lei desiderava e voleva, per continuare a stare con me…Concludendo il discorso, forse l’unica ralta’ certa e’ che possiamo contare solo su noi stessi, per evitare di cadere per terra e rischiare di non rialzarci piu’, anche se come…
realta’, la trovo molto vuota e triste…….
Mi sono sfogato un pochino, spero di non aver scritto troppe stupidaggini e comunque resta il fatto che oggi e’ la festa delle donne e con il cuore in mano , vi esorto a fare le brave…. 🙂
auguri ! Grazie a tutti quanti
Max: ciao, no non hai detto per niente delle stupidaggini secondo me, solo sacrosante verità quale questa: “per non aver saputo cogliere a tempo debito certi atteggiamenti per lo meno ambigui di questa persona.” Penso anch’io che le persone non si manifestano improvvisamente per quel sono, ma danno prima tanti segnali che purtroppo, a suo tempo, non abbiamo saputo cogliere. Forza Max, ti sono vicina e grazie per gli auguri! Un abbraccio.
Quando nel mio cuore e nel mio animo non vi era che soramento,non potevo
preoccuparmi di altre persone.Non cessavo mai di tormentarmi e sempre con gli stessi pensieri;prendevo decisioni disperate,una dietro l’altra.Fra me ed il mio problema emozionale nonvi era spazio né aria per respirare.Ero intrappolato e confuso,niente mi appariva chiaro e comprensibile,nulla con i suoi veri colori,ma solo il rosso fiamma dominava con isterismo e apprensioni continui.Il miracolo di aver trovato il modo di uscirne da questa situazione,é avvenuto quando ho iniziato a frequentare un Gruppo di aiuto.Paragonando i miei problemi
a quelli degli altri,li ho riportati allo loro REALE DIMENSIONE.Ho
scoperto che potevo interessarmi agli altri e dare loro la mia comprensione e scambiando le nostre esperienze.Ed é stato cosí,che ho cominciato a riconquistare piú autostima in me stesso e la mia tranquillitá.Condividere l’esperienza e la speranza,rende molto importanti i contatti,ci aiuta ad aumentare la nostra serenitá e la nostra forza interiore.”Cercheró di accettare il grande conforto che mi viene da questo modo di vivere,poiché so che ció puó aiutarmi in tutte le prove della vita”.Buona serata a tutti!!!
Ciao a tutti/e,
MAX tutto quello che provi e dici lo condivido in pieno.. La presa in giro di mesi e dalle sue parole probabilmente anni in cui si professava incapace di mentire, e poi alla fine dei conti così brava a farlo ai miei occhi.. la persona che credo le abbia dato tutta la fiducia di questo mondo e che lei ha preso a piene mani e restituito in questo modo.. Sono stato male per suoi comportamenti, ma allo stesso modo li accettavo perchè mi fidavo delle sue parole..
Ora però mi rendo conto di quanto io non sia mai stato importante per lei.. io sfruttavo ogni minuto del mio tempo libero per stare con lei (abitava a quasi 40 km da me), mentre lei quando l’aveva trovava sempre qualcosa da fare.. ma quando ami giusto o sbagliato che sia, accetti i loro comportamenti.. Forse anch’io vorrei provare almeno un po’ di odio nei suoi confronti, non so se potrebbe aiutarmi a dimenticarla più velocemente, ma proprio non riesco.. cerco di convincermi che non merito una persona che non so quando e quanto mi abbia amato, ma sogno il suo ritorno ogni minuto.. so che non potrà mai succedere perchè immagino abbia già iniziato una nuova ed entusiasmante vita.. mentre la mia non inizierà mai.. tutti i sogni sono stati distrutti.. sono invisibile alle persone che speravo potessero starmi accanto.. nessuno si chiede mai come stia.. nessuno capisce che la mia è solo una finta “serenità”..
Possiamo contare solo su noi stessi… ma veramente se la vita deve essere questa la regalo volentieri a chi ci crede ancora.
Scusate la negatività, ma le giornate passano e il dolore è sempre più forte e il fondo sembra sempre lontano.
LABIRINTH … perchè il cuore è puro…e quando ama,lo fa x davvero…mentre la mente ti da quel poco di lucidità che serve x non farti impazzire…e anche se i tormenti passano,e dell’amore x quella persona non resta altro che una flebile essenza…il cuore non dimenticherà mai…
D’altra parte…perchè diventare cinici nei confronti dell’amore?
Diventare come chi ci ha dimenticati?
Si soffrirà di più,ma quanto meno restermo integri nel nostro essere…
PAT Dare la precedenza all’altro è di fatto sbagliato.
Si punta tutto sull’altra persona,si sta un pò,come dire…al “suo servizio”,e difatti quando vieni lasciata devi ancora stare a tale servizio e sparire.
E’ giusto questo?
Scopi nella vita…quali possono essere?
Il tuo benessere,che non deve dipendere da nessuno.
Perchè non possiamo essere sereni solo quando c’è il sole,ma anche quando fuori fa freddo.
Rifugiarci in ciò che ci può fa star bene.
Alla fine…chi ci lascia…penso abbia sempre avuto altri scopi…oltre a noi…
Ma il punto è…siamo mai stati un loro reale scopo di vita?
MAX che dire? Viviamo le stesse emozioni e ciò che rimane è l amarezza degli anni trascorsi con una persona che ci ha illuso. Anche se so quanto sia difficile non dobbiamo mai perdere la speranza.
Ho i miei momenti no in cui penso a lei e sto male dentro. Ho attimi in cui non me ne frega niente. Per il momento é cosi. Oggi è la festa delle donne. Festa inutile, ma penso a lei che trascorrerà la serata con le sue amiche mentre io sono a letto malaticcio e darei l anima per ricevere dolci parole e un po’ di coccole dalla persona a me più cara. Invece starò qui con gli occhi fissi al soffitto mentre mille pensieri attraverseranno il cervello. Alla fine piangerò…chiuderò gli occhi e aspetterò che arrivi un giorno in cui sarò felice.
AUGURI DONNE…soprattutto a coloro che si sentiranno e saranno sole questa sera.
Un abbraccio…Dany
Grazie DANI io ero fra quelle ma la tv mi ha tenuto abbastanza compagnia anke se ancora una volta stupidamente oggi ho sperato invano ke mi arrivasse anke un piccolo sms di auguri da lui ke ovviamente nn è arrivato. MAX scusa se ti contraddico ma sei proprio sicuro ke segnali nn te ne abbia mai mandato dei suoi disagi o insofferenze? Xké in un rapporto consolidato come il vostro puoi avere anke ragione visto ke il bene è talmente tanto intendo anke quello da parte sua ke magari x nn farti soffrire ha ben recitato. Il bene c’è ancora da parte sua secondo me sicuramente xké un rapporto di tanti anni nn si cancella con uno schiocco di dita e sicuramente ci sono anke dei pensieri xké sbagliamo ad immaginarli sempre in gas e al culmine della felicità ma purtroppo questo fa parte del famoso no contact nn sai più cosa fa l altro in cambio però la tua mente viaggia con l immaginazione e nn fa ke farsi ancora più del male. Purtroppo i rapporti sono sempre in evoluzione e le cose possono cambiare a volte in meglio altre in peggio. Sta a noi riuscire a metabolizzare.MANU mi hai centrata in pieno ero al suo servizio e così come mi è toccato sparire anke dopo la sua breve apparizione di un mese fa risolta poi in una bolla di sapone mi è toccato ingoiare anke quell ennesima umiliazione. Di questi anni x carità colpa mia ci sono voluta stare pur di rincorrere il mio sogno di averlo tutto x me ma sacre parole..saremo mai stati il loro vero scopo di vita?…O forse più un punto di riferimento? Beh xké io è così ke mi sono sentita x molto tempo finché nn si è stancato e molto probabilmente ora ne avrà un altro. Ma ciò ke mi fa male di più è xké queste persone ci cancellano così? Nn gli viene mai il desiderio di sapere se sei viva o morta. Nn hanno mai nostalgia? Sogni sereni a tutti notte.
Pat:
nei post precedenti ho scritto queste parole ““per non aver saputo cogliere a tempo debito certi atteggiamenti per lo meno ambigui di questa persona”, per spiegare che sicuramente qualcosa gia’ non funzionava e io, vuoi per l’amore che provavo per lei o per la fiducia cieca che sentivo di poter concedere a lei, dopo 10 anni di convivenza, non ho colto o se ho colto, non gli ho dato il giusto peso. Ancor di piu’ perche’ piu’ volte, gli ho domandato se c’era qualcosa che non andava, se ci potessero essere dei problemi e lei mi ha sempre risposto dicendomi che erano tutte mie fantasie e che nel nostro rapporto andava tutto bene. Questo e’ il concetto per come vedo io le cose, questo e’ il punto fondamentale. Io posso accettare il fatto che le persone cambiano nel tempo e che magari, sentano esigenze differenti o sentimenti differenti (anche se e’ normale che dopo 10anni di rapporto non ci puo’ piu’ essere la passione, il fuoco e le fiamme che ci sono all’inizio ma dovrebbero subentrare altri valori, quali sostanzialmente quelli su cui poi si costruisce una famiglia solida), ma non riesco ad accettare il fatto della presa in giro, del non essere chiari e sinceri, della totale mancanza di rispetto nei confronti della persona con cui hai trascorso cosi tanto tempo, hai cresciuto un figlio e che comunque hai amato, che ti ha donato tutto se stesso, cambiando radicalmente la propria esistenza ( come ho fatto io a 26 anni! Da super pirlone che usciva ogni sera a bere e a divertirsi a sostanzialmente padre di famiglia, calmo e qiueto, responsabile e rispettoso) per solo e semplice amore. Quello che ho fatto io, l’ho fatto perche’ me lo sono sentito dentro, mi e’ venuto naturale e mi rendo pure conto di aver commesso degli errori nel nostro rapporto, dando a volte tutto per scontato ma quello che non ho mai fatto e so che mai faro’ nella mia vita e’ quello di non essere leale, onesto e sincero con chi sostengo di amare piu’ della mia stessa vita. Questi per me ma dico per me, sono i veri valori di un rapporto di coppia, lungo o corto che sia, perche’ se viene a mancare la fiducia e le cose che ho precedentemente detto, allora niente ha un senso. Poi capisco anche che esistono coppie aperte che decidono di comportarsi in modo diverso, di sentirsi liberi di vivere altre esperienze pur rimanendo insieme ma credo che comunque in questi casi, la cosa sia chiara gia’ in partenza per entrambi e che comunque il rapporto vissuto in questo modo, sia vissuto alla luce del sole, senza sorprese particolari da un giorno con l’altro. Da tutte queste mie considerazioni, nasce il dolore, la delusione, la tristezza, la paura di non riuscire piu’ a fidarmi neanche del mio giudizio e anche il senso di abbandono che sto tutt’ora provando dopo che sono trascorsi dei mesi. Le cose vanno meglio grazie al cielo ma restano sempre mille perche’ e mille dubbi che forse mi accompagneranno sempre nella mia vita e che comunque mi serviranno……
senza ombra di dubbio, come lezione, per maturare come uomo…….
Grazie a tutti quanti
un abbraccio !!
e comunque scusate ancora ma mi sento ancora incredibilmente fragile come persona, basta una canzone, una scena di un film, un luogo per farmi piangere come un bambino……altro che vero uomo!! Spero che il tempo passi veloce e mi aiuti, sono tanto stanco di soffrire cosi tanto…..a volte sento di potercela fare, di essere piu’ forte, altre volte mi sembra di impazzire dal dolore e questi alti e bassi mi stanno consumando l’anima e il cuore……
oggi e’ cosi, perdonatemi tutti quanti
PAT Le domande che ti poni io me le sono fatte per 6 mesi e ancora tutt’oggi.
Non mi capacito ancora di come certi soggetti riescano a cancellare il prossimo come una gomma cancellerebbe una riga sottile di matita su un foglio…
Non lo so.
Mi sono ritrovata a confrontarmi con amici e conoscenti…e a quanto pare questo comportamento è quasi uno standard.
Chi lascia,sparisce e di te non gliene frega più nulla.
Eppure,ci sono anche coppie che pur lasciandosi,conservano qualcosa.
Non si perdono.
Oggi penso che la mia ex è sparita.
Ma sono sparita anche io.
Nonostante ciò non mi sono dimenticata di lei,come credo nemmeno lei si sia dimenticata di me…ma…il punto è che ormai io x lei sono diventata una comparsa nella sua vita.
E penso mi abbia lasciata x la continua ricerca di nuovi stimoli ed emozioni.
E ciò con l’amore ha ben poco da spartire,se non una minima componente.
Oggi però,a mente fredda,mi sono resa conto di quanto non fosse adatta a me.
Come oggi penso che se dovesse tornare solo x voler fare una chiaccherata,non avrei voglia di sentirla.
Perchè non è tanto il fatto che mi abbia lasciata ad avermi fatta stare male mesi fa,ma il suo farmi diventare un perfetto fantasma.
Io x lei ero come morta.
Ma come una formica morta,schiacciata sotto ai piedi,alla quale non pensi di aver tolto la vita,e non come una persona morta…sarebbe già stato molto solo questo.
Peggio dell’essere lasciati è quello di essere dimenticati. Ma allora non ti ho proprio lasciato niente,non sono valsa/o nulla x te…eppure tanto abbiamo condiviso…tanto abbiamo riso…pianto… Queste sono le domande che ci siamo posti o poniamo oggi qui…in questo spazio. Inutile arrovellarsi il cervello pensando a cos’hanno avuto o hanno nel loro…o cos’hanno avuto e hanno nel cuore. Penso nulla. Penso che oltre al fatto che molti confondono l’amore con il solo benessere egoisitco,c’è anche una componente di umanità che non esiste più. Basta solo leggere i giornali,guardare la tv…x rendersi conto di quanto la mancanza di umanità stia rendendo l’essere umano sempre più cinico e distaccato verso i propri simili…Sembra quasi una frase da Piero Angela in Superquark…ma ormai mi sono fatta questa idea…
Max,scusami se ti rivolgo una domanda:”Come mai avete convissuto 10 anni assieme e non avete REGOLARIZZATO il vostro rapporto con un matrimonio?Non potrebbe essere stata la sua insicurezza(di lei)a suggerirle di trovare una soluzione piú stabile per lei ed il figlio?
Anche se il piú delle volte si cambia per il peggio,considerando e
prendendo spunto dal proverbio:”Chi lascia la strada vecchia per la nuova,sá cosa lascia e non sá cosa trova”?Un’altra domanda ancora alla quale puoi anche non rispondermi ma fare un tuo esame,dato che hai scritto che prima uscivi con degli amici a fare delle BEVUTE,e divertirti.Negli anni in cui avete vissuto il rapporto,hai per caso
alzato il gomito provocando in lei qualche sofferenza che pian piano abbia potuto farla pensare e suggerirle di uscirne fuori?Perché il piú delle volte,abbiamo delle dipendenze che non vogliamo riconoscere come tali.Scusami ma poiché ti leggo da tempo,e comprendo la tua sofferenza,ti suggerisco di fare un inventario morale profondo e coraggioso,con riflessioni personali.
Noi in associazione,lo chiamiamo QUARTO PASSO.è uno strumento indispensabile per la nostra crescita.Questa crescita puó iniziare col
coraggio di ricoscerci come realmente siamo.Molti di noi rimaniamo accecati dal comportamento di un’altra persona,spesso convivente o familiare con alcune dipendenze a noi sconosciute,che dimentichiamo di noi stessi.È possibile anche di aver perso la prospettiva dei nostri obiettivi personali,di aver lasciato di realizzare il nostro potenziale,lasciandoci coinvolgere abbastanza nel tentativo di modificare l’altra/o.Frequentemente,le nostre buone qualitá fondamentali sono rimaste nascoste per paura o frustrazione.
Il programma ci offre gli strumenti per cambiare.Bisogna considerare i Primi Tra Passi.Nel Passo Uno,ammettiamo la nostra IMPOTENZA nei confronti di una dipendenza di un’altra persona (chimica,emozionale,spirituale);questo Passo ci suggerisce come apprendere a liberare e smettere di controllare la vita degli altri.
Ammettiamo che le nostre proprie vite diventarono incontrollabili e che
precisiamo di aiuto.
Il Passo Due ci mostra l’idea di una energia superiore a noi stessi;un
Potere Superiore nel quale possiamo confidare perché ci restituisca l’equilibrio emozionale,per sviluppare tutto il nostro potenziale a fin di bene.
Il Passo Tre ci aiuta e ci invita a rimettere la nostra volontá(pensieri e sentimenti) e la nostra vita (nostre azioni) nelle mani di questo Potere Superiore,che ci dá la garanzia di essere amati e protetti;ci incoraggia a vivere conforme al disegno del Nostro Potere Sup. e non nel modo in cui l’abbiamo vissuto per tanto tempo.
Arriviamo quindi al Passo Quattro,cercando di scoprire quella volontá e vita che abbiamo deciso di rimettere nel Terzo Passo.Alcuni di noi rimane ansioso nel fare il suo inventario,pensando di averlo dovuto fare prima che succedesse qualcosa,ma molti di noi talvolta hanno paura dell’idea.Abbiamo timori vaghi o reali che non ci piacciamo o
que andremo a scoprire brutti difetti che non vorremmo vedere.Ancora peggio,possiamo aver paura che,avendoli scoperti,saremmo forzati a
fare cambiamenti che ancora non siamo preparati.Ma nulla si risolve
FUGGENDO dalla veritá;non é razionale giustificare le nostre azioni,incolpando solo gli altri per i nostri risentimenti,gelosie e
autopietá.L’esperienza di numerosi membri che hanno praticato questo Passo,assicura che un inventario morale distinto ed onesto debba contenere anche le buone qualitá.Questo ci fa intendere appunto che i
nostri difetti sono appena delle IMPERFEZIONI,quello che manca per il
bene ideale,non il male assoluto!
Ulisse ti rispondo velocemente perche’ ho proprio poco tempo ora ma noi non abbiamo regolarizzato la nostra situazione con un matrimonio (che a me avrebbe fatto tanto piacere) perche’ lei era divorziata e non se la sentiva di sposarsi nuovamente………per il resto io sono completamente cambiato, come d’altronde ho gia’ scritto , quindi niente alcool praticamente, se non nelle occasioni normali e pensa che ho pure smesso di fumare assieme a lei, pure lei fumava ma molto meno, mentre io fumavo tanto e pure altro…..quindi credimi che io, ho cambiato molto per lei, perche’ ci credevo e volevo farlo, per lei, per noi…….il resto e’ storia….
scappoo scusate e grazie ancora a tutti quanti che mi state rispondendo e aiutando molto…..
un abbraccio
ciao a tutti…in qst giorni sto combattendo cn il suo fantasma,con l’uscire e avere paura di incontrarlo,con il fatto ke sogno me e lui insieme con quella complicità ke ci legava…manu comprendo le tue parole,l’essere dimenticati…io sono passata da ‘ti amo’a una lite,alla pausa di riflessione a ‘nn ti amo più’a sta cn un’altra nel giro di tre mesi…lui provò x un primo periodo a chiamarmi ma io nn volevo illusioni e quindi ho troncato subito.mah…la cosa più assurda è ke io gli ho dato la mia anima,condividevamo tutto e di quel tutto nn è riamsto nulla.una volta mi disse ke erano rimasti solo i bei ricordi,ke avrebbe voluto dirmi tante cose ma nn voleva illudermi…boh…è cm se io nn fossi mai esistita,cm se del mio immenso amore nn fosse rimasto nulla…eppure a volte sembrava tenerci…nn lo so.fatto sta ke a tempo record è passato ad un’altra storia importante…mi rendo contodi nn essere stabile in qst periodo,passo dal nn mi importa a lo amo ancora e questa cosa mi fa paura.so ke lui si è comportato cm tanti prima di lui ma nn basta,nn basta sapere ke il mondo ormai va così x poter far tacere il mio cuore,x colmare la delusione e il dolore dell’essere stata buttata via qnd nn servivo più.io nn ero sola in quella storia,nn ho immaginato le sue parole,le sue attenzioni…lui era lì,mi ha preso in giro e nn ha avuto il minimo rispetto x me e nn basta sapere ke lo fanno tutti x perdonare qst.io nn riesco a perdonare,nn riesco ad accettare di aver amato in maniera incondizionata e di quell’amore nn è rimasto nulla.ero nella sua vita e poi…puff sparita,avanti un’altra.x carità so ke il rapporto cn lui nn m ifaceva più star bene,ero insoddisfatta e sentivo ke c’era qlc di losco ma da qui a tutto qst ce ne passa…è inevitabile sentiris causa di quel nn amore,chiedersi xke proprio a me?cos’ho ke nn va?io però mi guardo e sento ke gli ho dato il meglio di me ma so ke qst separazione era necessaria a ke io riprendessi la mia vita,smettessi di aver paura di perderlo e smettessi di vivere ponendo lui e le sue reazioni al centro del mio mondo.nn so se tutto qst abbia un senso,se qlc di voi trovi un senso alle mie parole.a volte mi chieod se ovrrei ke ritornasse e la mia risp è sì….a volte lo vorrei,dopo 6 mesi ci spero ancora ma so ke nn durerebbe un secondo e quindi mi convinco ke è meglio ke stia lontano.sinceramente nn so dirvi come sto,cosa sento…sn confusa,nn so nemmeno io cosa voglio.in qst momento ho il nulla nella testa,sento solo il cuore pesante.
MAX: ciao, come ti ho già detto comprendo il tuo stato d’animo attuale, purtroppo, e so quanto male fa. Anche per me è stato un fulmine a ciel sereno che ti dà la sensazione di essere rivoltato come un calzino e che il mondo stesso si rivolti.
Peraltro fu davvero un fulmine a ciel sereno perché non solo mi trovai di fronte una persona che era completamente diversa da quella del giorno prima (per lo meno per quanto a me fosse concesso percepire) ma che aveva anche una fortissima rabbia nei miei confronti. Di fatto mi stava lasciando lui ma era come se fossi io a lasciare lui.
Con il senno di poi posso anche ricostruire cosa accadde nella sua testa, su cosa rimuginò, ecc ecc, almeno in parte, tuttavia rimane il fatto che ho molto sofferto e che ho sofferto tanto e molto di più perché, poiché non per fissazione ma per quanto credevo in lui, noi, in quel nostro amore, nella nostra storia fatta di tanta costruzione e complicità, anche ostacoli superati ed esperienze importanti condivise e pazienza certamente da parte di ognuno per il cammino di crescita dell’altro, e appunto non solo per i miei valori ma per come da sempre mi ero sentita nella storia e mi ero rapportata con la storia emotivamente e tra passato, presente e futuro, dicevo, io ho combattuto per lui, noi anche quando in realtà il suo egoismo era veramente esagerato.
Tu dici che forse non hai colto delle cose, e io ti posso dire che è possibile non cogliere, ma conta anche quanto l’altro fa lo sforzo di aiutarci a comprendere. Lo dico perché io so di aver fatto sforzi enormi perché non cadessimo nel malinteso, di aver sempre risposto ad ogni dubbio e di aver palesato ogni mio dubbio.
Io posso non aver sentito o colto, e questa senza dubbio è una mia parte di responsabilità,tuttavia posso assicurarti che lui non è stato così chiaro e diretto quanto me, mai, e che forse avrebbe potuto anche lui fare uno sforzo per esserlo di più. Peraltro se due persone si amano probabilmente si vengono continuamente incontro.
Nessuno nasce imparato, come si suol dire. Io ho molte cose che lui ha fatto per me e di nessuna ho mai pensato fosse scontata. Io so di aver superato delle cose di lui che non erano poca cosa, assolutamente. E non si tratta di presentare un conto, ma quando arrivò il momentaccio (per usare un eufemismo) lui indicò delle mie mancanze come tragedie o volontà (che non c’era) di dolo, dimentico completamente però di cosa io avevo superato (e non era scontato, nè bere un bicchier d’acqua), fu cioè veramente iniquo.
Poi una persona può rompersi le balle anche di come pieghi un tovagliolo, può cambiare o avere altre esigenze, può smettere di voler stare con te o stufarsi, può svegliarsi una mattina e scoprire, dico per dire, che vuole andare in America e di colpo vederti come un fardello… non sto dicendo che è bello e giusto, dico che accade, e poiché accade ciò significa che, brutto e ingiusto che sia, è possibile in questo mondo.
Tuttavia la cosa che colpisce è come le persone
quando arrivano ad un certo stato d’animo invece di dire: “scusa, mi sento così io, ciao” tendano a scaricare sull’altro la quasi totale responsabilità di una LORO scelta.
Intendiamoci, vere sono anche queste cose, e cioè che nel momento in cui una persona arriva alla sua scelta anche per come pieghi il tovagliolo magari ci crede davvero che quella cosa sia assolutamente terrificante.
Di vero c’è che magari due persone hanno una visione diversa del peso emotivo che una cosa o un’altra hanno avuto lungo il cammino.
E che una persona si è fatta i suoi conti senza di te, cioè ha rimuginato sulle sue sensazioni, pensieri, sentimenti e poi ti ha presentato una “soluzione” o una “risoluzione” che per te cade come una tegola in testa mentre loro potrebbero giurare sulla testa di zia Peppina (…altrettanto sulla loro stessa testa? Mica sempre, mi sa…) che sono stati anni, anni o mesi in cui pensavano, riflettevano, ponderavano… che avevano persino tanta pazienza.
Se le versioni di due persone che stanno insieme felici spesso collimano, le versione di due persone che si lasciano nella maggior parte dei casi sono assai diverse.
Non so… Lui giura di essere stato altruista e lei ha lasciato un totale egoista.
Lei giura di essere stata paziente e di avere un carattere tranquillo e lui sostiene di aver lasciato una nevrotica permalosa. Uno dei due ricorda tutte le volte in cui c’era l’altro/a ricorda tutte le volte che non c’è stato. Ovviamente dico per dire, ma accade anche questo.
E a volte è anche difficile capire chi abbia ragione e chi torto, a volte una ragione e un torto vero e proprio manco ci sono. In generale comunque non puoi cambiare quello che una persona sente, che senta traveggole e egoismo allo stato puro, convenienza o immaturità, o che senta una sua crisi personale che ti rovescia addosso o ti fa vedere come non sei, che semplicemente veda le cose dal punto di vista del suo sentire e basta.
Soprattutto se per amare si può essere anche da soli per amarSI bisogna essere in due e vederla/sentirla allo stesso modo.
Certo è che è allucinante quando una persona te le sputa fuori tutte in una volta come se ti avesse parlato per mesi o anni di cose delle quali invece ha riflettuto in soliloquio. Personalmente posso dire che mi è capitato di parlare davvero per mesi e anni, anche perché non sono una che farebbe un soliloquio se si è in due, e quindi se mi tocca fare un soliloquio c’è decisamente qualcosa che non va. Ma a volte davvero c’è il soliloquio che poi ti spiazza. E lui a me lo ha fatto. E anche negli anni in cui io cercavo il punto di contatto. Che fosse pure per dirsi addio in modo chiaro e civile.
Lui per quanto mi riguarda aveva la possibilità di rendermi più felice di quanto di mio non fossi capace di essere, ha scelto l’inverso, dandomi molta amarezza e filo da torcere. Mi auguro pensi sempre di avere avuto dei validi motivi. Una storia peggiora o migliora la vita anche nel suo farci sentire più sereni. Ma (continua)
MANU il tuo esempio sulla formica l ho capito benissimo e ti giuro è ciò ke a volte con le parole nn riesco ad esprimere. Mi dico cavolo almeno si fosse reso conto del male ke mi ha fatto invece di uscirsene ai tempi cioè settembre dicendomi semplicemente..io voglio provare con questa persona te quindi ora considerami solo come un ex. Frasi ke ti annientano e buttate lì pur di liberarsi in fretta di me con l agilità e velocità di ki nn ci stava rimettendo né tempo né tantomeno cuore. Poi il gg dopo e le settimane dopo mi ha ricercata perché voleva vedermi lo stesso. Ma nn l ho più voluto vedere. Poi dopo 3 mesi è finita anke con questa ragazza! Questo x dire ke il nn prendere assolutamente in considerazione il male ke puoi fare ad una persona né tantomeno il peso ke le tue parole possono avere su di lei. A lui faceva comodo che da un certo punto in poi lo vedessi in un certo modo e per me doveva andare bene non dovevo soffrire e possibilmente gli dovevo fare da amante. Effettivamente come pensare ke si possa preoccupare di me? Ma peggio io valgo così poco da nn essermi guadagnata nemmeno un minimo di rispetto in 5 anni? Nemmeno x il dolore ke mi stava provocando? Trattare con rispetto e considerazione l altra persona sempre mentre alla resa dei conti sei solo un burattino ke spera di maneggiare a suo piacimento ma il cuore queste persone ce l hanno o no ? Ma quando c erano facendoti capire ke eri importante a cosa pensavano in realtà? Al volerti vicino solo x egoismo poi ti butto via come una scarpa vecchia xké una nuova avventura mi aspetta. Ma in quegli anni cosa hanno provato? Scusa sono domande ke mi faccio continuamente. MAX intanto sappi ke ho tanto rispetto del tuo dolore poi aggiungo ma questa è solo una supposizione. Sei mai stato dall altra parte cioè hai mai lasciato in un rapporto importante? A me è capitato. Io nei mesi ad esser sincera nei 2 anni precedenti, il rapporto in tutto è durato 4 e mezzo, avevo alti e bassi provavo un enorme senso di colpa xké gli volevo un bene infinito e lui mi dava e devo dire ke mi dava tutto ma dentro di me qualcosa era cambiato. A volte provavo a farglielo capire ma era semplicemente ke l amore si era trasformato in bene spesso pensare di passare le serate con lui mi deprimeva semplicemente xké nn riuscivo più a provare quell entusiasmo e piacere e nn sai quanto mi sia sentita in colpa x tutto ciò x nn riuscire ad amarlo come prima e xké quell armonia dentro di me si era rotta. Allora ho provato tante e tante volte a tirarmi su da sola xké nn era colpa sua se nn lo desideravo più e ti giuro ke almeno x me nn ci sarebbe stata cosa più bella ke ritrovare dentro l amore ke avevo provato x ritornare ad essere la coppia ke eravamo ma le sue attenzioni a volte mi risultavano anke pesanti solo ke domando come fai a dire ad una persona x cui va tutto bene ke vorresti magari ke fosse più str..o con te pur di desiderarlo un po di più? Anke xké poi fondamentalmente nn volevo ke fosse str..o volevo solo riuscire
ops..Quel sorreggere era un passeggere.
Buongiorno a voi tutti. Oggi finalmente giorno di riposo.
LUNA la tua analisi é inquietante…nel senso buono ovviamente. Mi rendo conto che se vivo questa situazione é solo per il mio bene. 6 una grande donna. Grazie di condividere la tua esperienza con noi.
Ho un problema ragazzi…penso in continuazione alla mia collega…quando la sento anche per lavoro mi rallegra il cuore. L ho persino sognata. E ora a quanto ho percepito ha problemi con il marito.
Come posso andare contro le mie regole? Non ho mai nemmeno sfiorato con lo sguardo una donna sposata o fidanzata ed ora sono qui a pensare a lei. Oltre al fatto che non la considero una partner ideale e che sicuramente non mi si fila lontanamente se non per amicizia. Tutto ciò va oltre ogni mia logica. Sarà attrazione fisica e chimica. Non so…so solo che vorrei uscire da questa situazione di insoddisfazione emotiva.
Non mi manca piú lei..mi mancano le attenzioni di chi amo.
Buon fine settimana…un abbraccio
Soldier,la tua carenza,cerca e procura altra carenza!Cerca di non impelagarti in una situazione critica,se come hai accennato hai sognato e quindi nel tuo subconscio haipensato alla tua collega.Potrebbe anche accadere qualcosa,un’avventura,ma pensa al dopo la curiositá cosa potrebbe accaderVi.ÇLei tornare alla sua famiglia e tu sempre solo a piangerti addosso.Con tante donne libere che ci sono,devi proprio incidentarti con chi lavora con te? Pensaci bene.Ciao
dani: inquietante, hai ragione, ma ad un certo anche un po’ liberatorio. Fa male lo stesso, eh, non è che una dice ‘che figata!’, però toglie un po’ di ‘se’ e sta più nella realtà. E’ più naturale trovare in sè le risorse per rispondere alla realtà che ai se. Dani, nella vita può anche capitarci che ci attraversino emozioni, sensazioni, domande su noi stessi prima ignote, e anche che in una fase della vita ci sembriamo contradittori. In realtà io credo che anche queste novità interiori rispetto ai nostri ‘schemi’ possono dirci cose di noi. Poi tra il sentire, dire e fare c’è di mezzo il mare. E sentire cosa ci pare affine ai nostri valori etc non è questione di mera razionalità. Di per sè che tu possa sentirti in qualche modo attratto da una persona impegnata è solo un lato della tua umanità. Il pensiero non è azione, e anche involontario. E magari tu ora hai bisogno di un pensiero che accompagni te mentre passa nuttata e mentre ti cerchi tu. L’azione è scelta. – se lei è impegnata e ha problemi con il marito quelli principalmente son ‘casi’ suoi. Cercare di risolvere col marito, restare con, dividersi. Se un giorno sarà libera sarà libera per sè, prima ancora che per te o qualcun altro. Dani, magari non mi spiego bene. Parlo di ciò che raramente la gente fa. ‘Lasciare’ che uno o una se la veda con la storia in atto, che finisca in divorzio o seconda luna di miele. E, se finisce, frequentare una persona libera. O una persona impegnata, in amicizia, ma una persona che sa a che punto sta e dov’è. Poi, è vero, quasi nessuno lo fa, neanche chi è in crisi. E non solo perché è (apparentemente) più facile chiedere ad una nuova storia di compensare, rinnovare, giustificare una scelta. Ma anche perché in una situazione di malessere si può essere più esposti. (anche a proiettare sugli altri dei propri bisogni e beccare cantonate). Tuttavia quel che
voglio dire è che il fatto che una persona ti piaccia per determinate caratteristiche o perché ti considera o ti sorride, tanto più in questo momento (in cui senti la mancanza di una presenza femminile nella tua vita) di per sè non ti rende diverso da te stesso. In fondo, poi, tu sei libero. Con questo non sto dicendo ‘fregatene’ ma sto dicendo che la tua posizione, sino a che realmente non tampini una donna sposata non è quella di uno sfascia famiglie. Anche dirti ‘peccato che una che mi piace sia impegnata’ è umano e non corrisponde a mettere il curaro al marito. Sei ancora in una fase in cui cerchi te stesso e in cui puoi anche farti la tua vita. Se poi la sua vita prende una piega libera, perché così doveva andare tra loro, e nel frattempo sarete liberi entrambi forse potreste anche incontrarvi su un piano di parità. Tu sei un uomo libero ora, tu. E per quanto tu viva questa condizione con un certo malessere in realtà tu puoi attendere un incontro sereno oltre che emozionante. Mi spiego? Certo, sai tu! – comunque la chiusa del tuo post mi pare un’importante presa di coscienza. Ora sei anche libero di non ‘proiettare’ un tuo desiderio generico, ma di incontrare chi realmente rappresenta concretamente delle emozioni. Scusa, soldier, ma se io fossi la donna che ti incontrerà non vorrei incontrarti quando ami l’amore o ti mancano una donna e l’amore (è una fase ed è tua, non ti sto giudicando!) ma piuttosto quando tu fossi abbastanza ‘libero’, anche da una serie di umani riassestamenti e sconquassi, da amare ME e da volere una storia con me perché sono io. E non perché rapprento il concretizzarsi di un’aspettativa. Perdonami soldier, è chiaro che questo è un mio bisogno. Quello di non avere un caos mio in cui qualcuno sembri il principe azzurro solo perché ha le chiavi di ‘casa’ mentre io non le trovo o di essere io ciò per qualcuno. – pat: fa male se qualcuno manca di empatia e rispetto. Tanto più se ci è stato intimo e lo consideriamo ‘familiare’, lo so. Ma se ci manca di rispetto il deficit è suo, non è nostro.