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La favola di Cenerentola

Io non ho figlie ( sono solo zia di due bellissimi nipotini maschi, che ovviamente cercherò di istruire al culto fascista ). Ma non divaghiamo. In questo post mi rivolgerò prevalentemente alle mamme di bambine femmine. So che ancora oggi viene propinata alle piccole fanciulle la favola di Cenerentola ( o altri racconti similari ) inculcando così nella loro testa l’ inconsistente e inutile morale contenuta in quella favola, ovvero che la bontà verrà sempre premiata.
Come noi adulti ben sappiamo, questa è una colossale caz….ta. E anche i bambini ( ma sopratutto le bambine ) lo devono capire, questo al fine di poter poi sopravvivere al meglio nel mondo reale una volta diventati adulti.

Cosa insegna, in sostanza, il mito di Cenerentola? che SUBENDO SOPRUSI giorno dopo giorno da parte di tre befane racchie, e svolgendo per loro conto lavori umili faticosi e squalificanti, alla fine la sorte ti premierà per una sorta di legge della giustizia, facendoti incontrare il principe azzurro che vuole sposare guardacaso proprio te, e la fata magica che trasforma le zucche in macchine sportive. Ovviamente noi adulti sappiamo che nella realtà non funziona quasi mai così, e che a guidare la Ferrari sarà quasi certamente qualche figlio ( o figlia ) di buona donna. Non che guidare la Ferrari sia indispensabile, va bene anche un’auto modesta, non è questo il punto. Cercate di seguirmi.

IL PUNTO FONDAMENTALE E’ LA LIBERTA’.

Alle bambine cui si racconta la favola di Cenerentola, viene insegnato a non essere libere, viene insegnato che accettando una vita frustrante, sempre e solo al servizio degli altri, alla fine il bene e il giusto trionferanno e lei avrà la sua bella gratificazione.
Andrebbe invece detto a queste bambine che tutto ciò non è vero, che facendo le sguattere ebeti e obbedienti non potranno che terminare la loro vita in una condizione altrettanto triste, che così vivendo si precluderanno esperienze interessanti e sopratutto non incontreranno mai e poi mai un uomo interessante che dimostrerà loro rispetto e ammirazione, perchè le percepirà come creature troppo deboli.

La favola che andrebbe invece raccontata alle bambine è quella dell’ Amazzone Guerriera, che chiameremo MISS TARANTOLA. Miss tarantola è affascinante ma carismatica e determinata, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, domina saggiamente sui suoi seguaci, ha una folta schiera di troll e folletti che eseguono prontamente i suoi ordini, e con il suo uomo/fidanzato ( un combattente degno del suo livello ) ha un rapporto alla pari. Combatte le ingiustizie ma lo fa con metodi duri e intransigenti ma sopratutto con la forza lucente della ragione. Lei è “tarantola” nel senso che allunga in tutte le direzioni i suoi tentacoli correttivi.
E poi Miss Tarantola ha buon gusto nel vestire, non andrebbe mai in giro abbigliata di cenci, come la sfigata Cenerentola.

La favola di Cenerentola sembra del tutto innocua, persino istruttiva, ma in realtà fa danni incalcolabili alle bambine, insegna loro a dover sopportare inutili sofferenze e a sperare nell’ aiuto di un salvatore ( il principe azzurro ) invece di imparare a contare su se stesse per cavarsi dai guai. Insomma, è un indottrinamento patriarcale bello e buono, di cui la donna deve necessariamente e definitivamente liberarsi.

Perciò mamme, oggi stesso fate un grande dono alle vostre piccole e deliziose figlie, dite loro senza mezzi termini che la favola di Cenerentola è un’ emerita st……ta, e che devono dimenticarsela. Sostituitela con la favola di Miss Tarantola.

L'autore ha scritto 15 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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46 commenti

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  1. 1
    Angwhy -

    E beh MariaGrazia,forse certe cose si insegnano ai figli x il quieto vivere, salvo poi chiedergli di tirare fuori le palle e calpestare il prossimo quando è ora di trovarsi un lavoro e andarsene fuori dalle scatole.oggi pero sono molto piu svegli,piu dei genitori sicuramente.

  2. 2
    Yog -

    La bontà non viene sempre premiata, e io lo trovo anche giusto, perché dalle mie parti, che sono poi le tue, si dice: “Tre ‘olte bon, ‘ol dì c@jon”.
    Morale: lasciate perdere i Grimm e datevi alla narda.

  3. 3
    white knight -

    Mi piace Miss Tarantola!! Tuttavia vorrei precisare che non è corretto definire patriarcale la fiaba di Cenerentola (così come altre fiabe Disney), poiché il loro messaggio è dannoso anche per noi uomini. Ti assicuro che ricoprire il ruolo di principe azzurro non è esattamente piacevole. All’inizio sì perchè costituisce una specie di passaporto diplomatico. Ma poi alla lunga ti logora, e se non stai attento, ti imprigiona. Sarà una prigione dorata, ma pur sempre prigione è. Al minimo accenno di “difetti umani” ecco che piovono sguardi freddi e assassini, scenate di isteria, musi lunghi un mese, e una tacita forma di repressione. Della serie: “tu DEVI essere il MIO principe azzurro, e non puoi permetterti di deviare da questo ruolo”. Credo invece che si tratti più di una forma di controllo sociale, rivolto ad ambo i sessi. Grazie al cielo ho avuto la possibilità di crescere con He-Man, Kenshiro, l’Uomo Tigre, Dago, Dylan Dog…

  4. 4
    maria grazia -

    E’ così infatti white knight ma è risaputo che molte delle “clausole patriarcali” siano un boomerang per gli stessi uomini, che in virtù di queste convenzioni si trovano poi spesso intrappolati con donne che, da dolci fate amorevoli quali apparivano, si rivelano poi creature tossiche, succubi di uno schema mentale che le trasforma in zavorre insopportabili ( lui è il mio “salvatore” e deve occuparsi di me in tutto e per tutto ) , incapaci di intraprendere le azioni necessarie per gestire nel modo più opportuno la loro vita, cioè fuori da una condizione di co-dipendenza isterica.

    Te le vedi dopo qualche anno appesantite, inacidite, precocemente invecchiate e totalmente accusatorie verso coloro che ritengono i principali responsabili delle loro sventure ( principe azzurro in primis ). cosa rimane del sogno fiabesco? solo recriminazioni, un pò di pancetta di troppo, e la quotidiana visione della telenovela preferita..

  5. 5
    maria grazia -

    ..Rifuggite la grande bugia dell’ indottrinamento piccolo-borghese, rifuggite la favola illusoria e deleteria di Cenerentola. Non seguite schemi e impostazioni non vostri.
    L’ unico amore che VALE è quello VERO. e questo accetta e AMA anche i DIFETTI.

    io comunque non mi ispiravo mai all’ eroina buona delle favole. Ma sempre e solo all’ antagonista perfida e scaltra. La trovavo molto più divertente. Meglio ancora se accompagnata da un “cavaliere nero” che assecondava i suoi misfatti. E pazienza se alla fine per entrambi c’era il patibolo.

    Mi congratulo anche con le brillanti esposizioni di Yog e di Angwhy

  6. 6
    Dingus -

    Ad essere sinceri io di tarantole con i tentacoli non ne ho mai viste. Più corretto sarebbe MISS POLPO.
    Suona più moderno, fa più figa.
    Sembra proprio il pensiero di un gasteropode: non avrai mica le gambe corte?

  7. 7
    maria grazia -

    Dingus, è una tarantola polipata, o una polipa tarantolata.

    Le mie gambe sono normali. Anche se dovessi dire le bugie.

  8. 8
    Dingus -

    Strano ma vero, questo è il primo sorriso autentico che mi strappi.

    Dai su non impelagarti sulle tarantole polipate, potresti anche chiamarti MISS MEDUSA. Trovo che suoni decisamente meglio che miss tarantola, ed è pure coerente col tuo ragionamento.

  9. 9
    Solnze -

    Veramente cenerentola dimostra semmai che se una è figa (bella, ben vestita e carina) si becca il figo di turno (er principe), mentre una storia stronza , acida e racchia non se la pija nessuno. Non la trovo patriarcale, solo molto realista.

  10. 10
    maria grazia -

    Dingus, in che senso? fino a questo momento ti avevo strappato solo sorrisi non autentici? Vabbè mi dispiace, ma non saprei come rimediare all’ increscioso accaduto.

    Solnze, si può anche essere fighe senza per questo farsi sfruttare e perculare. Infatti anche Miss Tarantola alias Medusa trova comunque il suo “principe”, pur nella sua combattività.
    io poi di un uomo che ti sceglie ESCLUSIVAMENTE perchè sei carina docile e servile più di tanto non mi fiderei.

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