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Io amo mia moglie, ma…

di Gandalf_il_Grigio

Riferimento alla lettera: Hai presente quando camminando per strada, incroci quelle belle donne, che catturandoti con il loro sguardo profondo, ti tentano, ti provocano... beh ci cado sempre per quei trenta secondi, ma poi cerco mia moglie, penso all'amore e scaccio via quei pensieri provocatori! Già... facile farlo per strada, perché accade in...
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Data di pubblicazione: 6 Gennaio 2013

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Categorie: - Famiglia

504 commenti

  • 401
    rossana -

    Andrea,
    Lorenz afferma che il rifiuto di accettare la base animale che c’è in noi (perchè quasi soltanto di questo abbiamo discusso, sfiorando appena i condizionamenti culturali) avviene per tre fondamentali motivi:
    1) guardando allo scimpanzè, l’animale geneticamente più vicino a noi, socievole, irascibile ma anche buffo e mentalmente piuttosto vuoto, è istintivo non volersi immaginare a lui imparentati;
    2) l’avversione irrazionale a riconoscere che quel che facciamo o non facciamo sia soggetto alle leggi della causalità, per il bisogno di saper libera la propria volontà, con il desiderio di far derivare le proprie azioni non da cause fortuite ma da scopi elevati;
    3) la filosofia occidentale idealistica spacca il mondo in due grandi tronconi: quello esterno delle cose, che è senza valore per il pensiero idealistico, e quello interno del pensiero umano e della ragione, a cui vengono riconosciuti valori.

    sempre Lorenz, nel libro “L’aggressività” afferma che: “Da sola la ragione può soltanto escogitare mezzi per raggiungere fini altrimenti determinati, non può invece costruire scopi o darci ordini. Lasciata a se stessa, la ragione è come un computer in cui sono state programmate informazioni di rilievo per una risposta importante: per quanto logicamente valide tutte le sue operazioni possano essere, è un meraviglioso sistema di ruote su ruote senza un motore che le faccia andare. La forza motrice che le fa girare deriva dai meccanismi di comportamento istintivo molto più vecchi della ragione e non direttamente accessibili all’autosservazione razionale.”

    scusa se continuo a parlarne con te e con altri che possano essere interessati. non voglio convincere nessuno. da tanto tempo desideravo un confronto su questi argomenti che mi è difficile accantonarlo…

    per me questo concetto mette a repentaglio il libero arbitrio, e non è cosa da poco…

  • 402
    rossana -

    curiosità su cui riflettere, sempre tratte dalle osservazioni di Lorenz sul mondo animale.

    ogni specie ha comportamenti suoi propri, legati innanzitutto al bisogno di autoequilibrio nell’ambito della specie stessa e/o in relazione all’insieme delle altre speci.

    presso le oche cinerine (fedeli in amore, socialmente evolute in quanto uccelli più o meno al livello del lupo o del ratto per i mammiferi) esiste una modalità affettiva e un’altra sessuale, presenti entrambe nel rapporto di coppia ma anche scisse, come nel caso di rari soggetti omosessuali, che condividono l’affetto in modo casto ma possono anche svirgolare con saltuari rapporti sessuali con una femmina innamorata, che mette su famiglia e la cresce poi da sola…

    sono uccelli che vivono il lutto e presso i quali esistono prototipi di “femme fatale” e di individui disadattati, a causa di crescite avvenute con modalità improprie o dannose per l’equilibrio psico-fisico dei soggetti in questione.

    quante analogie con il comportamento degli esseri umani! intelligenza minima ma comportamenti lineari, emotivamente ricchi, seguendo semplicemente l’istinto…

  • 403
    luna -

    Il libero arbitrio non e’ solo «razionale», anzi. L’inteqlligenza emotiva e intuitiva sono un qualcosa di “animale”, ma che riguarda l’animale uomo, non l’animale zebra o canguro o scimmia. Personalmente piu’ mi affascina che no la nostra parentela con la scimmia. Come mi affascina l’intelligenza delle altre speci che si esprime anche nell’interazione con la specie uomo. Interazione non come una specie “subordinata” all’altra. Cioe’ per cui l’altra specie nel suo modo di essere cerca vie di comunicazione-interazione con te specie uomo. Per la mia gatta io sono un altro animale. Non superiore, diverso. Detto cio’ dal mio punto di vista si “lavora” costantemente in sinergia su piu’ piani e l’istinto non e’ semplicemente un piano scacciato o contenuto dalla coscienza

  • 404
    luna -

    O dalla regola. Non riguarda solo certi aspetti e in un modo automatico. Se entri in una stanza dove c’e’ una determinata situazione vari piani di te rielaborano delle informazioni. In sinergia. L’animale uomo aggredisce ma anche sceglie la fuga, la mimetizzazione, la resa. E cio’ anche in base alla situazione e a chi e’. L’ascolto non parte, per me, l’autoascolto, da un piano di “divisione” tra testa/istinto
    … se piu’ parti di noi, due emisferi, lavorano insieme, c’e’ una ragione. se guardi un’opera d’arte cosa vedi? una sinergia. la creativita’ non e’ mera testa ma piu’ tipi di “intelligenze” hanno lavorato insieme. piu’ parti dello stesso individuo, che ha viaggiato su piu’ piani utilizzando una propria tavolozza di vari colori

  • 405
    Andrea -

    Ciao Rossana! Anche a me interessa molto questo discorso, anche io cerco un bel confronto costruttivo.
    Non ho mai letto gli scritti di Lorenz, cercherò quanto prima di farlo.
    A me sembrano fattori così semplici e scontati da non capire perchè molti vogliano negare l’evidenza.
    Io ho spesso osservato le comitive di amici e le situazioni che si presentano sono sempre le stesse. Tra 10 ragazze ad esempio, si tende a “puntare” tutti la più bella, via via le altre. Con la ragazza da irretire si fanno tutta una serie di comportamenti atti ad impressionarla: c’è chi si atteggia a sicuro di sè, chi ostenta ricchezza, chi fa il simpatico e la stuzzica.
    Stesso discorso per i ragazzi, i leader sono quelli più gettonati.
    Poi ovvio che ci sono molte sfumature, perchè ognuno di noi è particolare, però non dobbiamo dimenticarci questa spinta comune.
    Ora devo scappare, tornerò a scrivere quanto prima!
    Luna leggerò poi meglio quello da te scritto, perchè vado di fretta e non ho capito granchè.

  • 406
    luna -

    Andrea: si, vero, questa cosa che dici del “corteggiamento” la vedevamo anche a scuola nell’intervallo. Ma non e’ vero che le cose cambiano gia’ se qualcuno ti piace di piu’ e non di meno? Mi e’ venuta in mente la.canzone bellissima di Celentano,.se non ricordo male le parole “che scherzava con tutti i ragazzi al di fuori di me, perche’ io le piacevo”. Cio’ che dici del fare la ruota del pavone e’ vero, tuttavia e’ una cosa che una coglie. Cioe’ quel tipo di “puntare” e personalmente quel fare la ruota mi ha sempre colpito poco. Non si sta negando che certe dinamiche esistano, ma non sta tutto li’, e non solo per ragioni «razionali».

  • 407
    luna -

    A “E se domani” l’aquila del Bonelli che forma coppie che restano insieme tutta la vita. Dovrebbe smetterla di credere a tutte quelle cazzate che legge nei romanzetti o di guardare le soap! Qualcuno dovrebbe dirle che la monogamia non esiste nel mondo animale! Cmq si sta estinguendo. Nn perche’ non ciula a suff o muore di noia nel tran tran coniugale, ma perche’ i bracconieri l’accoppano e rubano uova e piccoli dai nidi. :((((

  • 408
    Almost-Imperfect -

    Io ho due cani, due razze diverse ma entrambi di taglia grande; un maschio ed una femmina. Quando hanno fatto i cuccioli ero molto preoccupata perché, si sa, per istinto il maschio tende ad uccidere i cuccioli per far si che la femmina torni in calore il prima possibile; la letteratura di settore è piena di esempi simili.
    Ma no, la femmina ha dimostrato subito di essere una cattiva madre, allattava poco e non si curava assolutamente di controllare se sdraiandosi schiacciasse qualche cucciolo, ho dovuto controllare continuamente; eppure l’istinto avrebbe dovuto guidarla no?
    Paradossalmente è stato il maschio a passare giornate dentro la cuccia e sempre attento a non schiacciarne nessuno, girava alla tonda fino a che non aveva messo i cuccioli da una parte e poi si sdraiava. Eppure gli esperti raccontano il contrario…
    Ma quanta teoria serve per avere un esempio reale del perfetto contrario????

    Le esperienze che ho fatto nel corso della vita mi hanno sempre dimostrato che l’istinto come tratto distintivo di un intero genere non è poi così fondamentale e se non lo è per gli animali, non lo sarà per l’uomo, che tra l’altro ha un cervello pensante ed è perfettamente in grado di fare delle scelte

  • 409
    Andrea -

    Non sto dicendo che l’istinto sia qualcosa di matematico, ho sempre detto che vista la complessità degli esseri umani ci sono tante e tante sfumature ed eccezioni.
    Tra gli animali accade che ci siano madri che ripudiano i propri cuccioli, così come tra gli esseri umani, ma questo non significa che la maggior parte delle mamme disprezzi i propri figli.
    Parlo di altre cose, basta vedere il mondo dello spettacolo per osservare le situazioni tipo: la velina con il calciatore/presentatore/imprenditore. Il calciatore/presentatore/imprenditore sempre con la bella ragazza.
    Come mai secondo voi? Se l’istinto ha così poca influenza è strano che il 90% delle coppie visive e tele-visive sia di questo tipo.
    Semplicemente perchè sono persone “all’apice” della catena.
    Una bella ragazza avrà più possibilità di scelta e tenderà a scegliere istintivamente il meglio.
    Ora direte che tante belle donne stanno con uomini normali. Vero, però se analizzi storia per storia, molte volte vengono fuori che il lui della situazione si è fatto un mazzo così per averla, oppure che è benestante o altre situazioni che facciano pensare ad una certa “fatica” per conquistare l’amata.
    Molto difficile che una ragazza entri in un bar, veda uno seduto e gli dica: “o ciao! posso presentarmi?”
    E’ inutile dire che non è così, che i sentimenti, che quello, che l’altro..dietro c’è quasi sempre qualcosa di istintivo.
    Io ad esempio mi sono sempre reputato normale/carino, ma non ho mai avuto la fila di donne davanti alla porta. Fossi stato un calciatore mi avrebbero mangiato vivo. Come lo chiamate questo? Non è istinto femminile verso un potenziale partner sopra la media.
    Tanto so già le risposte..non è così, i calciatori non mi piacciono, quello non mi interessa, ecc ecc..
    tesso discorso per la fine di una storia. Cosa ormai frequentissima e diventata anche la normalità. Dietro a mille complicanze, ci sono al 90% sempre e solo le stesse cose: un altro/a, noia, fine dell’innamoramento.

  • 410
    luna -

    Andrea, credo ti sfuggano pero’ dei meccanismi riguardanti il gossip e la tele-comunicazione. Pensi davvero che sia uno specchio del reale? Il «mondo dello spettacolo» e dello sport sono leggermente piu` ampi anche ad alti livelli di cio’ che «fa notizia». L’esempio mi sembra poco attinente anche perche’ ci sono dei meccanismi che forse ignori

  • 411
    luna -

    intendo dire che tu non vedi il 90% delle coppie televisive (e gia’ il fatto che dici «televisive» la dice lunga), ti viene presentato un 100% ma di una… porzione. E tra l’altro di chi ha agenti e uffici stampa di chi, per avere un passaggio in tv o sui giornali, si muovono in una certa direzione. Piu’ uno o una sono professionalmente fighi per davvero e piu’ fanno vita ritirata e meno han bisogno di ste cagate… Infatti non sai manco con chi stanno e da quanto, che siano colleghi o facciano lavori totalmente diversi. L’istinto non c’entra una fava in velina/calciatore! Se eri un calciatore e ad una “velina” serviva farsi vedere con te e viceversa puoi stare certo che non solo l’avevi davanti alla porta (e nel letto non e’ manco detto) ma anche che c’era un ufficio stampa che si prodigava di far sapere dove siete in vacanza. Coppie «televisive», appunto. Diverso da: coppie formate da gente che lavora in televisione o teatro ecc.

  • 412
    Almost-Imperfect -

    Oh secondo me il punto si sta spostando su argomenti che la realtà la rispecchiano in minima parte davvero…
    Mi associo a luna per il discorso coppie televisive, in quanto molto spesso sono costruite e comunque dietro a questi ambienti credo che di vero ci sia proprio poco.
    La velina starà con l’imprenditore perché forse si è abituata ad un tenore di vita che il meccanico sotto casa certo non le darà, così come non la porterà alle feste più in nei posti giusti, dove sarai fotografata chiacchierata, vista… e tutta ‘sta serie di menate.
    Io per esempio, vado volentierissimo a mangiare una pizza, anzi se mi vuoi far davvero felice portami a mangiare un gelatone di quelli in coppa al vetro e tocco il cielo con un dito. Magari il calciatore sta a dieta e manco ci pensa a venire con me…
    E vedi? Entro in un bar, in una pizzeria, in una gelateria e ci trovo sempre gente normale, oddio, qualcuno/a con l’aria da sfigato più di altri, ma insomma, gente comune in compagnia di altrettanta gente comune; ridono e scherzano, si vede che alla fine dei conti va bene anche così.

    Andrea quando dici:
    “Io ad esempio mi sono sempre reputato normale/carino, ma non ho mai avuto la fila di donne davanti alla porta. Fossi stato un calciatore mi avrebbero mangiato vivo. Come lo chiamate questo? Non è istinto femminile verso un potenziale partner sopra la media.”
    Mah, a me sembra anche un pò stupidità, che per fortuna non appartiene a tutti, semmai un uomo o una donna di spettacolo, a differenza tua e mia, (oltre che i soldi ovvio) hanno un pubblico maggiore e possibilità diverse. Guarda nel nostro piccolo basta pensare al barrista di una discoteca, di sicuro avrà più opportunità (ma anche la barrista).

    Ma ribadisco che nella realtà in cui vivo io ci sono sì donne che cercano uomini facoltosi, uomini di una certa età che corrono dietro le ragazzine, personaggi che hanno più possibilità di altri/e, ma anche tanti “normali”, che come tutti si arrabattano a campare, prendiamo coscienza anche di questo, invece di voler guardare sempre più in là, che magari, nel nostro piccolo siamo delle gran persone e non ce ne rendiamo neanche conto

  • 413
    luna -

    ALMOST, sono d’accordo. Poi che i piu’ facoltosi si frequentino piu’ tra loro e’ un fatto, ma al contempo alla scuola pubblica e all’universita’ la gente era eterogenea e cosi gli amici e le coppie, per lo piu’ si, e sinceramente non solo per censo ed estetica. E’ ovvio che c’e’ anche il lato: affinita’, che puo’ essere anche di ambiente e di abitudini… Poi non so cosa intendi, Andrea, per non avere la fila davanti alla porta. Tra cio’ e che nessuna ti caga esiste la “normalita’”. Sinceramente i miei amici hanno avuto occasioni e incontri e storie senza essere degli stramegagnocchi, pieni di soldi, auto pazzesche e senza fare i “playboy”.

  • 414
    Andrea -

    Le persone normali, comuni, sono la maggioranza, ma questo non significa che una persona “normale” non aspiri a ciò che le piace. Poi è spesso il “mercato” che determina il valore di una persona, o meglio l’apprezzamento che riscuote. Questo fa si che spesso un uomo nella media tenda a frequentare una donna nella media e viceversa. Esistono anche eccezioni, per carità. Ma secondo voi, un uomo normale, se potesse, non uscirebbe con una ragazza dalle sembianze di una velina, innamorata persa e devota? Ovvio che poi la realtà è ben altra e ognuno tende ad una naturale situazione di equilibrio.
    Come mi ha fatto notare Rossana, parlando di Lorenz, probabilmente voi negate così tanto quanto conti l’istinto nelle nostre scelte, perchè l’istinto rimanda alle nostre “bassezze” che vorremmo negare, a noi stessi e agli altri.
    Fate molti discorsi teorici, mentre io mi baso su quello che osservo e che ho osservato negli anni.
    E come diceva RDF, vorrei darvi ragione, la realtà non è quella che vorrei, ma quella che è. Secondo voi, non piacerbbe anche a me un mondo meno governato dagli istinti, un mondo in cui la maggior parte delle persone apprezza altro negli altri? Ma così non è.
    Anni fa, ho passato un certo periodo di tempo nelle chat. Ovviamente ero mosso dal voler fare nuove conoscenze, ma nel mentre mi sono anche divertito ad osservarne le dinamiche. E quello è un altro microcosmo, nel quale anzi si hanno meno maschere perchè si è dietro ad un monitor.
    Bene, molti uomini erano li in cerca del sesso facile, conoscere per concludere in fretta e infatti le donne si lamentavano parecchio. Le donne, tutte rigorosamente in chat per: “passare il tempo/fare solo 2 chiacchere” (badate bene, mai dichiaravano le loro reali intenzioni,perchè anche in chat dovevano dare la parvenza di serietà) invece ricercavano i fattori per loro stimolanti, ovvero l’essere corteggiate, adulate..Cercavano uomini che a parole, facessero capire loro di essere interessati. Anche quel diverso approccio, altro non erano che le naturali diversità tra uomini e donne.
    A questo punto era ancora più divertente, perchè si potevano fare mille esperimenti. Ad esempio, provai ad entrare con un nome da donna e venni subissato di contatti e con numerose richieste di carattere sessuale. Entrando da uomo, iniziavo a parlavare. Quando la donna capiva che non ero il solito maniaco, ero “promosso” al punto due e qui lo scenario cambiava, se costruivo un’identità “sfigata” (sono brutto, faccio lo spazzino..) sparivano, se costruivo un’identità brillante (bello, faccio l’istruttore di pincopallo..) erano incredibilmente più decise e dirette. Ovviamente per me il gioco finiva li, ovvio che non portavo avanti una farsa. Ma ogni tanto mi sono divertito a studiare le diverse reazioni, lo ammetto.

    Tutto ciò per dirvi che questo siamo, animali complessi, con istinti molto semplici a cui vogliamo dare nomi articolati per renderli più edificanti di quello che sono in realtà.

  • 415
    miyu -

    la velina innamorata e devota?sveglia!Tu vuoi la strafiga ma che stia a casa a stirarti le camicie è una contraddizione la tua e hai dei grossissimi preconcetti,se basi le tue statistiche sulla tv e sulle chat stai fresco, vuoi la fila di donne che si strappano i capelli per te?Torna sulla terra,c’è tanto altro in giro guarda meglio!Proprio stamattina parlavo con un uomo sulle grandi bufale che le persone si raccontano,che la donna vuole l’uomo che ha potere,che ha soldi,palestrato…niente di più sbagliato,c’è una fetta di donne che vuole questo ma ci sono altre che vogliono altro.

    E poi parli di chat,sei sicuro che una donna tronchi la conversazione perchè dici che sei poveretto e spazzino?non hai pensato a come ti poni?che magari dai l’idea di uno che cerca una mammina che lo adotti e lo mantenga?Ci sono questi soggetti,eccome!
    pensaci un attimo,tu credi di dare un impressione ma poi ne dai un altra,un mio amico aveva molti preconcetti e credeva di cavarsela bene con le donne ma analizzando i suoi comportamenti quando me li raccontava sai come appariva?come un morto di fi.. che va dietro a chiunque respiri e appena può salta addosso alle donne perchè si crede figo!Ora sta cambiando modo di vedere e analizza meglio le situazioni e ti assicuro che ora ci sono più ragazze che lo notano.Pensaci un pò.

  • 416
    LUNA -

    ANDREA: @Fate molti discorsi teorici, mentre io mi baso su quello che osservo e che ho osservato negli anni.

    Mah… non mi sembra che facciamo tutti questi discorsi “teorici” eh… visto che si parla di esperienze personali o comunque vissute da vicino, e che riguardano molto spesso non persone che si incontrano cinque minuti sul tram o che vediamo in televisione, o in chat, ma persone con cui si ha a che fare e con cui si parla o di cui si conoscono le vicende un po’ meglio…

    Poi è ovvio che ognuno sa dentro di se’, però non è che dei miei amici (non conoscenti) vedo solo ciò che raccontano, per esempio.

    Tu in realtà parti da dei presupposti abbastanza pregiudiziali, mi pare. Uomo e donna medi versus calciatore e velina. E sembri dare per scontato che la gente “si accontenti” di chi ha accanto o riesce a beccarsi non avendo la fila davanti alla porta. Sembra che sia tu quello che vorrebbe essere un figo (cosa che secondo te, pare, ti risolverebbe un sacco di problemi) che sta con una velina.
    Lo hai fatto tu, Andrea, sei andato avanti nella vita pensando frustrato a te medioman? La donna con cui stai l’hai scelta in base a questi presupposti? In base al fatto che pur non essendo male non ti pareva di avere molta scelta perché non eri abbastanza figo e non avevi la fila? Se vuoi non rispondermi, ma da come parli sembreresti (dico sembreresti) frustrato in tal senso.
    Tu vedi da fuori una coppia e decidi che sono due che si sono accontentati l’uno dell’altro, medioman e mediowoman. Magari loro si vedono specialissimi a vicenda, e molto più interessanti e anche attizzanti e belli (indipendentemente dal tuo giudizio esterno) di come decidi tu.
    In tutta franchezza io non ho mai pensato che un mio compagno di vita fosse “medioman” e che mi toccava tenermelo perché non potevo avere Luca Argentero. E non perché non ammetto i miei bassi istinti tipo vorrei, ma non posso.
    Forse ti sfugge che anche nel caso tu sia figo o fi.. i criteri con cui selezioni con chi relazionarti sono personali. A parte che il fatto di essere figo o fi.. comunque è relativo.
    E il fatto di avere un fisico che ti potrebbe permettere di concorrere ad un posto di velina non fa automaticamente di te una che vuole fare la velina. O che si pone in un certo modo piuttosto che un altro o che guarda se stessa e gli uomini da una certa visuale.
    Idem il fatto di essere dotato di una certa avvenenza fisica o di un certo conto in banca o di certi meriti sportivi.
    Con le mie amiche, anche quando giravamo assieme e incontravamo le stesse identiche persone, ci è capitato rarissimamente che fossimo attratte dallo stesso tipo di uomo. Spesso neppure il più banale concetto di “quello è figo”, che dici tu, era condiviso.
    E non eravamo corteggiate dagli stessi uomini. Non perché una di noi fosse fi.. e le altre dei cessi, tra l’altro.

    Fai l’esempio delle chat: le chat e il mondo virtuale in genere, è un mondo che funziona in un certo modo, non te ne rendi conto? Sì. ma al contempo

  • 417
    LUNA -

    sembri quasi considerarlo più reale del mondo reale. In realtà le cose non stanno proprio così. Lungo discorso, che non intendo fare, ma mi sa che non ti rendi conto di un paio di cose, di dinamiche proprie del mezzo, internet, di cui parli.

    Comunque Andrea tu puoi tranquillamente restare con la tua idea, e tra l’altro percepire che io e Almost abbiamo una visione edulcorata della realtà. Cosa che, per quanto mi riguarda, non ho assolutamente.
    Però non vado neanche a cercare dei parametri in cio’ che vedo in televisione (!) o in una chat line o in un sito di incontri o nel fatto che a scuola mia c’era uno che era figo e molte gli andavano dietro.
    Non ho una visione edulcorata, ma, come dice Miyu, forse, se mi sentissi frustrato dalle mie relazioni anche mi interrogherei sul mio modo di essere e di pormi, se fossi in te, e sulle scelte che ho fatto o faccio, piuttosto di delegare tutto all’esterno e a delle dinamiche velina/calciatore.
    Il mondo non è fatto di zucchero e pan di spagna, nè lo sono le relazioni umane, però anche delegare ogni cosa che ci succede a degli stereotipi non aiuta. Rischiamo veramente di non vedere veramente ciò che ci accade, personalmente.

    Poi ovviamente vedi tu!!!

    ALMOST: anche chi ha moltissime “pubbliche relazioni”, per lavoro in primo luogo, o si ritrova a venire in contatto con certi ambienti, non per forza se le vive come pensa Andrea. E questo mi sento di dirlo per esperienza personale. Che vuol dire anche aver avuto a che fare con persone che a loro volta avevano moltissime “pubbliche relazioni”.
    La gente “normale”, come dici tu, sta ovunque. E la gente “esaltata” sta ovunque. E all’interno di questi concetti ci sono persone fatte comunque a modo loro.
    Concorso assolutamente sulla pizza. Anche mangiata direttamente dal cartone guardando il mare. A me tra l’altro piace molto sedermi in un bar “qualunque” in mezzo alla gente. Anche da sola, bevendo il mio caffe’. Molto di più che un bagno nelle “pubbliche relazioni” di un certo altro tipo. Fermo restando che anche in situazioni non da pizza puoi comunque sentirti come se stessi mangiando una pizza in un bar “qualunque”, perché dipende da dove sei e con chi. E cio’ che rende interessanti le persone va al di là, almeno per qaunto mi riguarda, dei parametri che da’ Andrea. Che forse confonde anche il concetto di soldi e mostra di se’ con autorevolezza e meriti, reali, un fascino personale, possibile certamente, ma vissuto anche con grande semplicità e in modo persino schivo.
    Andrea mi sa non ha molta idea di quanto molta gente che non vive solo di apparenza e non è così sfigata da sperare che un paparazzo la inquadri anche quando sta cag..ndo (problema anche di certa gente “comune”, basta vedere facebook) e che magari fa cose davvero “fighe” per la collettività viva il suo privato anche in ciabatte, mangiando du spaghi facendosi due sane risate con qualcuno con cui sta bene e a cui vuole bene e si sente voluto bene e non pensando che questo sia medialife

  • 418
    rossana -

    Andrea,
    non se ne esce: sono proprio visioni diverse, diametralmente opposte.

    se ancora avessi interesse a relazionarmi con Luna, avrei parecchio da ribattere ma mi sa che sarebbe comunque tempo e fatica sprecati.

    c’è in tutti il desiderio malsano di sentirsi superiori, chi per un verso, chi per l’altro. è parte della costruzione che si fa di sè rispetto al resto del mondo.

    tornando a Lorenz, perchè non mi va di essere autoreferenziale su questo tema, egli ha verificato nei suoi studi sulle oche che queste sono monogame a vita, salvo rare eccezioni. ha quindi deciso che la loro “visione del rapporto di coppia” è superlativamente orientata all’assoluto. assoluto che però nella realtà dei fatti viene raggiunto da una media di cinque esemplari sui cento osservati.

    questo nulla toglie alla particolarità della specie. tuttavia, comunque si vogliano vedere le statistiche, per quanto mi riguarda rispondo come un luminare in cardiochirurgia che, alla domanda del paziente che doveva sottoporsi a un difficile intervento a cuore aperto: “Professore, quali sono le probabilità che ne possa uscire vivo?” lo confortò affermando: “Caro signor X, potrei anche darle delle percentuali ma questo non l’aiuterebbe affatto a sapere se il suo caso ricadrà nella parte più piccola o in quella più grande della torta.”

    visione pessimistica o visione ottimistica? bello resta tendere al meglio e sperare (senza speranza, ben poco resterebbe di un qualche valore nella quotidianità). bello è anche illudersi di essere diversi e di meritare qualcosa di diverso dalla maggioranza. perchè no? anche questo aiuta a vivere.

    per altri, invece, è preferibile essere maggiormente consapevoli dei propri limiti e delle conseguenti maggiori difficoltà a raggiungere un obiettivo elevatissimo. aiuta a non aspettarsi troppo da se stessi e dal prossimo ma soprattutto ad accettare con maggior serenità i quasi inevitabili scacchi.

    a ognuno la scelta che meglio gli si confà!

  • 419
    Almost-Imperfect -

    @miyu
    oh ecco, non ti potevi spiegare meglio :=)))

    @luna
    in moltissime parti del tuo scritto mi hai tolto proprio le parole di bocca, sono le stesse cose che, in maniera più spicciativa, avrei detto anch’io ad andrea

    @andrea
    sai che? insisti su questo tasto troppe volte, sempre… Non ha senso stare a casa a lamentarsi e guardare quello che fanno gli altri, la fortuna e le occasioni non ti suonano il campanello, bisogna che ti batti i piedi nel kuletto e te le vai a prendere, tutte; cha sia lavoro, donne, amici, qualsiasi. E se una volta prendi una cantonata, oh vabbé non è la morte di nessuno, facci una risata e passa oltre.
    Nei tuoi scritti si legge troppo spesso questo senso di rinuncia perché tanto non è colpa tua, è che quest’istinto di base non ti rende fortuna…
    Ma non sono assolutamente d’accordo; anzi diciamo che mi sembra anche troppo facile non volersi confrontare con se stessi e dare la colpa agli altri che, a causa di queste “voglie ancestrali”, a te non ti si filano per niente.
    Ora, paradossalmente vogliamo credere che l’istinto comandi tutta la nostra vita? Ok va bene; ma allora per lo stesso motivo è anche giusta la selezione naturale, per cui se tu (in senso generalizzato) sei un pò sfigatello o comunque più debole, o non adatto a proseguire e procreare è anche giusto che nessuno ti si guardi. Quindi per riprendere una tua teoria, se tu ti senti lupo omega, beh… son c@zzi tuoi… è giusto che tu sia l’ultima ruota del carro, mettiti pure l’animo in pace.
    Mah… sarò poco pratica o come dici tu “teorica”, ma preferisco credere che ognuno in larga parte sia fautore della propria vita e comunque mi sembra più realistico questo atteggiamento che il tuo

  • 420
    LUNA -

    ROSSANA: a me non frega nulla di polemizzare con te, ma nel caso tu ti rivolga a me forse sarebbe meno infantile farlo direttamente e non indirettamente in questa pietosa maniera.
    Così, giusto per, non mi cambia la vita.

    @c’è in tutti il desiderio malsano di sentirsi superiori, chi per un verso, chi per l’altro. è parte della costruzione che si fa di sè rispetto al resto del mondo.

    beh, non male come bue che da’ del cornuto all’asino.

    Cosa ci sarebbe di superiore, per esempio nel caso di Almost, che tiro in ballo direttamente, ciao Almost, nel dire che nel momento in cui lei entra in un locale vede gente “normale” e non le frega una fava di sposare un calciatore o di essere una velina e non considera mediolife il fatto di mangiare una pizza? In pratica, per essere “umile” dovrebbe “ammettere” cio’ che non è?
    Dovrebbe dire che conosce soltanto gente che ragiona secondo il pensiero di Andrea? Mah…

    @bello è anche illudersi di essere diversi e di meritare qualcosa di diverso dalla maggioranza. perchè no? anche questo aiuta a vivere.

    per altri, invece, è preferibile essere maggiormente consapevoli dei propri limiti e delle conseguenti maggiori difficoltà a raggiungere un obiettivo elevatissimo. aiuta a non aspettarsi troppo da se stessi e dal prossimo ma soprattutto ad accettare con maggior serenità i quasi inevitabili scacchi.

    Non comprendo questa fissa con l'”obiettivo elevatissimo”. Come se scegliere con chi rapportarsi in base a cio’ che è, senza rifugiarsi nell’idealizzazione ma neanche in luoghi comuni statistici (selezionati arbitrariamente) fosse una cosa tanto strana…

    E cosa significherebbe: “non aspettarsi troppo da se stessi e dal prossimo ma soprattutto ad accettare con maggiore serenità i quasi inevitabili scacchi”.

    Mi pare si stia facendo un po’ di confusione, tra il voler a tutti i costi anche dire che esiste un modo solo di avere o non avere dei limiti, una sola tendenza, e che gli “scacchi” avvengono per una sola o una paio di ragioni e che esista un solo modo di accettare il fatto che esistano o di rielaborarli con serenità.
    Tutti abbiamo dei limiti, ma cio’ non significa che debbano essere gli stessi per tutti. E a seconda delle circostanze dei limiti possono anche non esserlo, o viceversa.

    Mi pare si faccia confusione tra idealizzazione di se stessi, gli altri, i rapporti e il fatto di non nascondersi dietro a due o tre precisi luoghi comuni per “giustificare” ogni cosa che facciamo o avviene nella nostra vita.
    Personalmente se passassi a dire che la mia vita è andata o va in un certo modo basandomi su cio’ che mi mostra la televisione quando passa il gossip, beh…

    E se ogni volta che faccio o non faccio una scelta tirassi fuori il jolly che tanto mica dipende da me, ma dipende da una statistica altrettanto beh…

    Il punto è che in questa lettera ogni qualvolta una persona dice che non si riconosce in un preciso luogo comune vuole fare “il figo”, o dire che è superiore o è illuso/a. Ma questo non è

  • 421
    LUNA -

    un problema di chi scrive. L’istinto ha aspetti molto piu’ complessi e variegati di quelli che arbitrariamente vengono messi in luce in questa lettera, da alcuni, e a seconda dell’ambiente reagisce anche in maniera diversa. Può essere molto illusorio e consolatorio pensare di “avere capito tutto” perché si prendono due o tre cose alla voce “istinto”, negando il fatto che la tavolozza di colori dell’istinto è ben più ampia, e che è fatta anche di aspetti pure in opposizione e di aspetti che in questi discorsi, altrui, non vengono neppure considerati, e tra l’altro facendo una grande confusione.
    Metterla giù come la mettete volte è molto più illusorio, a mio avviso, perché invece da partire dall’ascolto di se’, tra l’altro, si parte dall’esterno, tentando così di controllare i propri rapporti, migliori o peggiori, con se stessi e il circostante, senza riuscirci.

    Il fatto di attribuire a chi non condivide una visione parziale e arbitraria di concetti ben più estesi e il fatto di trattare l’individuo come se le sue parti non lavorassero costantemente insieme, di attribuirgli cose che non dice (come “l’ideale elevatissimo” e il fatto che pensa di avere vissuto o che vivrà una vita senza scosse o che se ci saranno le scosse non le accetterà) è una proiezione e basta.

    Personalmente non ho mai detto che l’essere umano è nu babbba’ alla crema composto solo di lati positivi e tensioni positive, non ho mai detto che aspetto il principe azzurro che sarà bidimensionale e la proiezione delle mie aspettative e mi salverà, non ho mai detto di poter e voler essere la principessa rosa di qualcuno. Anzi, francamente, se qualcuno mi vedesse come una principessa rosa mi preoccupererei pure.
    Non ho mai detto che la gente non sbaglia, che non possiamo deludere o sentirci delusi dagli altri e che la vita non ci porta a riflettere e anche ad aggiustare la rotta o cambiarla. Però non vivo la vita in base alle statistiche, nè domandandomi se io farò parte di fortunato dieci per cento o dicendomi che per forza io sarò in un dieci per cento perché me lo merito più di altri. Siamo tutti al mondo vivendo minuto per minuto, anzi secondo per secondo. Ma il fatto di scegliere in un modo o in altro, seppure con gli elementi che abbiamo, e non con quelli che vorremmo ci fossero, una differenza comunque può farla, rispetto al fatto di delegare tutto al jolly dei luoghi comuni. E anche il non trattare se stessi come della sorta di “calimeri” a cui capitano le cose soltanto perché tutti sono fatti in un certo modo e quindi è inevitabile, mentre chi non si sente calimero o ha una vita più soddisfacente dal punto di vista emotivo ecc certamente si illude o ha avuto solo una botta di culo.
    Fermo restando che quasi a tutti, poi, capita nella vita di avere periodi migliori e peggiori. E anche pessimi.
    E che ci sono delle cose sì piuttosto incontrollabili, che riguardano per esempio la sfera della salute.
    Comunque ovviamente ognuno la veda come vuole. La sua vita è sua.

  • 422
    Andrea -

    Luna intanto complimenti per lo stile di scrittura, hai usato una forma molto più comprensibile di quella a cui mi ero abituato ed è quindi anche più piacevole leggerti.
    Per il resto posso anche rispondere alle domande, non vedo perchè non dovrei, tra l’altro alcune cose le avevo già dette tranquillamente.
    Non mi sento un medioman nell’eccezione negativa del termine, mi sento un uomo normale. La donna con cui sto l’ho scelta perchè mi piaceva e mi incuriosiva, anche se ora abbiamo diversi problemi.
    Penso che per come sono fatto, mentalmente intendo, non sono uno che attira molte donne, ma mi va bene così. Anche perchè di contro, sono molto più le donne che mi attirano sessualmente che non mentalmente. In quello posso darti ragione. Qundi in un certo senso 1 a 1 palla al centro, con il sesso femminile intendo.
    Non ho la fila di donne davanti alla porta, è un dato di fatto, punto. Non devo dare la colpa a qualcuno come pensate voi, perchè non c’è una colpa, nemmeno la vorrei una fila di donne, si fa per dire.E con questo rispondo anche ad Almost.

    Sapevo che il fare degli esempi mi avrebbe esposto a critiche, perché questa discussione viene vissuta troppo sul personale. Ora l’argomento sembro diventato io, frustrazioni, colpe da attribuire, quello che vorrei o non vorrei.
    La penso come Rossana, è un dibattito da cui non se ne esce perché qualunque cosa uno possa dire, viene poi sistematicamente rigirata e stravolta. Se si parla di se stessi per fare esempi, si viene analizzati, se si fanno esempi generalizzati (calciatore/velina) allora si è persone con una visione stereotipata e così via.
    Di ciò che hai scritto su quanto mi riguarda e su come la penso, alcune cose sono corrette e molte altre sbagliate, ma è anche possibile che ti abbia trasmesso involontariamente questo determinato concetto. Non è facile comprendersi leggendo dei commenti.
    Concordo in pieno con quanto detto da Rossana, soprattutto: “è preferibile essere maggiormente consapevoli dei propri limiti e delle conseguenti maggiori difficoltà a raggiungere un obiettivo elevatissimo. aiuta a non aspettarsi troppo da se stessi e dal prossimo ma soprattutto ad accettare con maggior serenità i quasi inevitabili scacchi”. Che è un po’ come la interpreto io.

    Comunque le situazioni sono varie e variegate e il mondo cambia anche a seconda di chi lo osserva.
    Per cui è impossibile farne una visione unitaria e condivisa da tutti.
    Ripeto, ho descritto quello che ho visto intorno a me in tanti anni, quello che è accaduto ad amici e conoscenti e in base alle altre testimonianze sentite in giro, anche su questo sito ad esempio.
    Penso che una donna grassa e brutta ha molte meno possibilità di fare incontri piacevoli rispetto ad una magra e bella, questo sempre per un discorso di selezione naturale che a voi stona.

  • 423
    Andrea -

    ..e lo penso perché è quello che ho sempre visto. Tuttavia se la vostra realtà è diversa dalla mia tanto meglio.
    Nella vostra realtà una grassa e brutta ha tanti ammiratori quanti una bella e magra e il George Clooney della situazione ha tante ammiratrici sia che faccia l’attore famoso di Holliwood, sia che faccia l’operaio in fabbrica. Magari anche voi stesse farete pensieri piccanti sul tizio grasso e trasandato incontrato al bar piuttosto che sull’istruttore di palestra.
    Ma il fatto che voi osanniate miyu per quello che ha scritto mi lascia abbastanza perplesso su un possibile incontro di “visioni”. Avete concordato con una utente che non ha seguito minimamente tutto il discorso svoltosi finora e che ha scritto a mio avviso cose di un’idiozia totale, senza aver capito nulla di quello che è stato detto, tanto che mi verrebbe da dire: beata demenza.
    Per cui non troveremo mai un punto d’incontro quando dimostrate di essere d’accordo con il punto di vista di una persona che mentalmente non prendo nemmeno in considerazione..

  • 424
    miyu -

    @Andrea
    ho seguito a lungo questo forum da esterna e questa discussione l’ho letta eccome, all’inizio ti leggevo con molto piacere perchè pensavo fossi una persona di un certo spessore ma mi sono ricreduta,l’ultimo tuo post contraddice ciòp che hai scritto, ti contraddici da solo e non capisci minimamente ciò che dicono gli altri,negli ultimi tuoi post,qui e altrove,se gli altri non ti dicono bravo Andrea allora non hanno capito cosa volevi scrivere oppure hanno una visione distorta della realtà,non ti sembra un atteggiamento un pò presuntuoso?Ti invito a ragionare su come ti poni perchè se nella vita reale sei così dai un immgine strana di te stesso,nel post prima facevi capire chiaramente che volevi la velina e ti basavi su statistiche di chat,che poi non so se lo sia ma nelle chat molti nick femminili sono in trealtà uomini che si fanno delle gran risate,se vuoi esprimere dei concetti falli su fatti veri e non virtuali. Ovvio che una cicciona ha meno possibilità rispetto ad altre ma è anche vero che ci sono ragazze rotondette fidanzate perchè magari hanno altro da offrire o magari all’inizio erano più magre,anche voi maschietti vi adagiate tanto e avete la vostra trippa eppure se senti donne “normali” puoi capire come sia preferibile un pò di pancetta che un culturista,mai sentito in tanti anni una donna che ami i tipi con la tartaruga,quelli sono da guardare in un poster e dimenticarseli subito dopo!Un pò come tu guardi lo stacchetto delle veline!Inoltre in questa lettera parli di problemi con la tua ragazza,in un altra piangi perchè non ne vuole più sapere di te,o siete due utenti con lo stesso nick o qui vuoi apparire in un altro modo,non so.Poi a me non frega nulla se preferisci parlare di oche o bradipi ma accetta anche che ci sono altre persone che hanno una visione diversa dalla tua ma neanche troppo eppure sembra che tu non lo veda…beh allora guarda ti saluto e mi dispiace che tu abbia sentito la necessità di darmi della demente,si vede che ho proprio sbagliato valutazione sul tuo conto, può capitare.Non mi sono mai piaciute le persone che pur di sentirsi superiori agli altri,non potendo ribattere con argomentazioni valide scadono nelle offese,ci credo che non hai la fila di donne alla porta,che prima sembra tu voglia e poi no…bah schiarisciti le idee.
    @luna
    inutile combattere contro i mulini al vento, cerca gente con la quale si possa davvero parlare,non hai negato la questione degli istinti e non lo faccio neanche io ma c’è molto altro e anche se dite cose simili a certa gente non importa,vogliono essere i profeti dell’umanità.se penso a ciò che ho letto nella pagine precedenti mi cadono le braccia! hai azzeccato in pieno sull’immagine che sto tipo dà di sè ma c’ha na capoccia!!!

  • 425
    rossana -

    Andrea,
    “che mi attirano sessualmente che non mentalmente” – una domanda fuori tema, se ti va di rispondere. qual’è dal punto di vista maschile la differenza fra attrazione sessuale e attrazione mentale? non è che non ne abbia idea ma mi piacerebbe sentirla spiegata da un uomo, con i maggiori dettagli possibili.

    “questa discussione viene vissuta troppo sul personale. Ora l’argomento sembro diventato io, frustrazioni, colpe da attribuire, quello che vorrei o non vorrei.” – è così! quando gli argomenti o la capacità di esporli diventa carente, alcuni utenti passano all’esame di chi scrive, non certo in positivo. è successo anche con me, in passato. ed è a questo punto che si DEVE abbandonare il confronto, di per sè inutile e distruttivo. eppure non si può dire che tu non sia stato pacato e paziente.

    se non altro questo dialogo fra sordi è servito a modificare il modo di scrivere di Luna, che è davvero molto migliorato. adesso si riesce persino a leggere i suoi post fino alla fine…

    chiudiamola qui: è più dignitoso. lascia loro l’ultima parola perchè altrimenti non ti mollano più (atteggiamento di chi non scrive per avere ragione). e pensare che non è stato nemmeno possibile arrivare ai condizionamenti ambientali e culturali, appena sfiorati da qualcuno per tirar acqua al suo mulino…

    peccato! mi sarebbe piaciuto continuare l’osservazione di questa occulta realtà, che molti affermano di conoscere così bene!

    grazie di aver partecipato. è stato bello non essere sola con le mie idee. cordialità.

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